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Communiqué n° 19 de 14 janvier 2026

Interpellanza sull'emigrazione dei giovani e sulle misure per favorirne il rientro

 

Nella seduta consiliare del 14 gennaio 2026, il gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA, con un'interpellanza, ha richiamato l'attenzione sulla crescente emigrazione giovanile e sulle misure per favorire il rientro in Valle d'Aosta.

«I dati Istat e Migrantes evidenziano una situazione critica - ha osservato la Vicecapogruppo Clotilde Forcellati -: aumento dell’età media (47,1 anni contro i 46,4 della media italiana), partenza di intere giovani famiglie e una marcata "fuga dei cervelli", con un numero di giovani qualificati che lasciano la Regione nettamente superiore a quelli che arrivano. Pur riconoscendo il valore delle esperienze di studio e lavoro all’estero e nonostante un buon tasso di occupazione locale, il rientro è oggi scoraggiato da salari più bassi, precarietà contrattuale, costo elevato della vita e un’emergenza abitativa aggravata dagli affitti brevi. Chiediamo quindi se la Giunta intenda istituire un Osservatorio Giovani per analizzare le cause dell’emigrazione, adottare misure urgenti per calmierare il mercato degli affitti, prevedere incentivi alle imprese che assumono giovani valdostani altamente qualificati rientrati dall’estero e promuovere un piano complessivo per rendere la Valle d’Aosta un territorio attrattivo non solo per il turismo, ma anche per costruire una carriera e una famiglia.»

«Il punto di partenza per affrontare il tema è l'analisi dei dati - ha risposto l'Assessore alle politiche giovanili, Leonardo Lotto -. Nel periodo 2002-2024, le uscite dalla Valle d’Aosta degli under 40 sono leggermente aumentate, con un cambiamento significativo delle destinazioni, sempre più orientate verso l’estero. Il fenomeno si inserisce in un contesto più ampio di “degiovanimento” e di riduzione del capitale umano giovane, rendendo il tema centrale per le politiche di sviluppo regionale.»

«La Regione ha già attivato numerose misure, spesso trasversali e in parte specificamente rivolte ai giovani, che spaziano dalle politiche giovanili allo studio e alla formazione, dal lavoro all’imprenditoria, dalla ricerca all’innovazione - ha proseguito l'Assessore -. Tra queste ci sono gli incentivi all’avvio d’impresa e alle assunzioni, al sostegno dell’imprenditoria giovanile e agricola, all’attrazione di lavoratori qualificati e ricercatori, alle start-up innovative, oltre a misure mirate per settori specifici come le professioni sanitarie. Sono inoltre previsti interventi su casa e mobilità (mutui per la prima casa a tasso agevolato e sostegno spese di viaggio per studenti) e servizi di conciliazione (voucher per tata familiare e servizi doposcuola), raccolti anche nel vademecum disponibile online “Lavorare in Valle d’Aosta”. Sono inoltre allo studio, nell’ambito del Programma Fse+, misure per il finanziamento di borse di ricerca per giovani ricercatori, dottorati di ricerca e voucher per il sostegno familiare di anziani e bambini.»

«Pur riconoscendo che queste politiche non risolvono da sole il problema, la Giunta ribadisce la forte attenzione sul tema e annuncia l’avvio di un nuovo percorso strategico per creare, in Valle d’Aosta, un ecosistema di attrattività per giovani talenti. Questo servirà anche a contrastare lo spopolamento e l'invecchiamento della popolazione - ha concluso Lotto -. L’iniziativa, in fase di definizione, intende mettere a sistema leve fiscali, finanziarie, di servizi, normative, di housing, di lavoro e di branding, valorizzando le misure già esistenti, immaginandone di nuove e puntando su un monitoraggio costante dei risultati. Sarà un lavoro lungo, complesso, ambizioso, condiviso con tutta la giunta e con il Consiglio che spero potrà portare la Valle d’Aosta ad essere ancora di più un luogo attrattivo per giovani talenti e famiglie.»

«Ben venga che i giovani facciano esperienze all'estero, ma occorre andare oltre le sole agevolazioni e costruire progetti di lungo periodo che rendano davvero possibile il rientro o l’investimento in Valle d’Aosta - ha replicato la Vicecapogruppo Forcellati -. I bonus nazionali per i rimpatriati, dimezzati nel 2024 e nel 2025, hanno già ridotto del 50% i rientri dei giovani in Italia: servono quindi politiche strutturali, non misure estemporanee. Il tema va legato all'emergenza abitativa e a servizi adeguati. Creare una base sociale che punti sui giovani vuol dire investire non solo sul turismo ma su un'economia differenziata in Valle d'Aosta capace di guardare al futuro.»

MP