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Communiqué n° 15 de 14 janvier 2026
Interrogazione sulla presa in carico degli animali al canile gattile regionale
Nella seduta consiliare del 14 gennaio 2026, il gruppo Lega Vallée d’Aoste ha presentato un’interrogazione per chiarire l’esistenza di eventuali limitazioni numeriche nell’accoglienza di nuovi animali da parte del canile gattile regionale, richiamando il caso di una persona in difficoltà economica cui è stata negata l’accoglienza dei propri gatti per mancanza di disponibilità.
Ricordando che «il capitolato speciale della nuova gestione della struttura non prevede nessuna limitazione numerica» e che «la legge regionale 37/2010, all’articolo 10, prevede in caso di mancanza di posti la sistemazione degli animali anche in strutture alternative da parte del servizio veterinario», il Capogruppo Andrea Manfrin ha chiesto se siano state attivate «le azioni necessarie per evitare il ripetersi di situazioni analoghe e garantire la presa in carico di tutti gli animali bisognosi di assistenza e ricovero.»
L'Assessore alla sanità, Carlo Marzi, riferendosi al caso della persona in difficoltà economica, ha evidenziato che «ad oggi, tutti i gatti di cui è stata fatta formale richiesta sono stati presi in carico e risultano regolarmente inseriti presso il canile gattile regionale ed è stata applicata l'esenzione dal pagamento delle quote, in considerazione della natura sociale dell’intervento. La presa in carico è avvenuta nel rispetto delle procedure vigenti e a seguito di valutazione da parte dei Servizi veterinari dell’Azienda Usl, tenendo anche conto che la capienza del canile gattile è stata temporaneamente ridotta per i lavori di ristrutturazione in corso e per aver dovuto ospitare ulteriori 45 gatti provenienti da un sequestro giudiziario. I servizi sociali hanno comunque supportato la persona nella presentazione della richiesta, nonostante a seguito degli approfondimenti istruttori non si sia ravvisata una effettiva situazione di emergenza o urgenza.»
«L’Amministrazione regionale - ha aggiunto - continua a garantire la presa in carico degli animali bisognosi di assistenza nel rispetto della normativa, delle disposizioni dell’Autorità giudiziaria e delle valutazioni tecniche competenti, assicurando un costante equilibrio tra tutela animale, sicurezza sanitaria e sostenibilità gestionale del canile e gattile. Confermiamo il riconoscimento del ruolo delle associazioni animaliste, sottolineando l’importanza di una collaborazione costante con le istituzioni competenti per garantire interventi coerenti con le esigenze organizzative della gestione di una struttura pubblica che è finanziata a bilancio regionale con oltre 500 mila euro l'anno.»
Il Consigliere Manfrin, nella replica, si è detto insoddisfatto: «Partendo da questo caso, è necessario affermare un principio: il rispetto di una legge regionale, che prevede disposizioni molto precise riguardo alla sistemazione degli animali e che in questo caso non è stata applicata. È stato stanziato 1 milione di euro per il canile gattile per due anni, ma la struttura non risulta sufficiente a soddisfare le necessità manifestate. Sarebbe opportuno fare una riflessione sul suo ampliamento o sul suo spostamento in nuovi spazi.»
SC
