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Communiqué n° 539 de 15 décembre 2025

Leggi di bilancio: la relazione del Consigliere Marco Sorbara per la maggioranza

 

Nella seduta pomeridiana di lunedì 15 dicembre 2025, il Consiglio Valle ha avviato l’esame abbinato del Documento di economia e finanza regionale, della legge di stabilità e del bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2026-2028.

Il Presidente della seconda Commissione, Marco Sorbara (Forza Italia), in qualità di relatore di maggioranza, ne ha illustrato i contenuti all’Aula.

«Il Defr, la legge di stabilità e il bilancio analizzato sono stati oggetto di un confronto aperto con tutte le categorie e di un ascolto vero delle esigenze del territorio. In un tempo breve, ma con una determinazione che non ha nulla da invidiare ai tempi lunghi», ha spiegato Sorbara, ripercorrendo le audizioni in Commissione che hanno coinvolto i rappresentanti degli enti locali, delle categorie economiche, delle organizzazioni sociali e sindacali da cui è stato espresso «un generale apprezzamento per l'impianto strategico» degli atti.

In particolare, il bilancio di previsione - che prevede 2 miliardi 16 milioni di euro per il 2026, 1 miliardo 740 milioni per il 2027 e 1 miliardo 662 milioni di euro per il 2028 compresi i residui, i fondi vincolati e le partite di giro - «è solido, attento e orientato alla conclusione del ciclo di investimenti straordinari legati al Pnrr - ha detto il Consigliere -. Mostra una Regione con finanza autonoma stabile, senza ricorso all'indebitamento e con priorità chiare: sanità, istruzione, enti locali, politiche sociali, investimenti in crescita e forte capacità di programmazione pluriennale. Si osserva un decremento del volume complessivo, spiegato principalmente da una progressiva riduzione dei trasferimenti europei e dei fondi Pnrr e una diminuzione dell'utilizzo dell'avanzo vincolato nei secondi due anni.»

Le entrate finali, escludendo le partite di giro, ammontano a 1 miliardo 662 milioni euro per il 2026, un miliardo 567 milioni per il 2027 e un miliardo 540 milioni per il 2028 e derivano per oltre l'80% dai tributi. «L'andamento decrescente rispecchia la fisiologica contrazione dei fondi statali e comunitari dopo il picco 2021-2026 del ciclo Pnrr e dei programmi Ue - ha rimarcato Sorbara -. Il tema del venir meno del ciclo Pnrr è comune alle pubbliche amministrazioni italiane e si cominciano ad intravvedere gli effetti anche nei bilanci.» La questione «è stata affrontata anche nei lavori della seconda Commissione e nei prossimi anni dovrà trovare un adeguato indirizzo, sia in termini di effetti conseguenti all'aumento della spesa corrente sia in termini di "presa in carico" di servizi attivati con i fondi Pnrr. Il Fondo pluriennale vincolato, che rappresenta risorse già acquisite negli anni precedenti ma impegnate su progetti pluriennali, soprattutto investimenti, passa da 217 milioni del 2026 a 8 milioni del 2028: la forte diminuzione segnala la progressiva conclusione di interventi avviati e la riduzione dei nuovi cicli di investimento vincolato.»

Quanto alle spese, oltre il 21% del totale del triennio è destinato alla spesa sanitaria corrente, agli investimenti ospedalieri e ai servizi territoriali; il 12,9% all'istruzione e al diritto allo studio; l'11,3% ai trasferimenti ai Comuni e al contributo alla finanza pubblica allo Stato che ammonta a 82 milioni 200 mila euro all'anno; circa il 6,9% ai sostegni economici per le famiglie, alle politiche abitative e all'inclusione; oltre il 6,6% al trasporto pubblico locale e alle infrastrutture. «Le priorità politiche sono la salute come asse centrale del welfare regionale - ha spiegato il Consigliere -, il forte sostegno all'istruzione, il ruolo strategico degli enti locali, l'impegno sulle politiche ambientali e sulla mobilità sostenibile, la riduzione degli investimenti dopo il 2026.» Su quest'ultimo punto, Sorbara ha ricordato che «nel 2026 la Regione riesce ad allocare quasi un quarto del bilancio in investimenti, grazie anche ai fondi europei e Pnrr. Dal 2027 la quota scende rapidamente per la riduzione del rientro da Finaosta, la conclusione di molti progetti Pnrr, la diminuzione del fondo pluriennale vincolato. La spesa corrente rimane stabile, supportata da sanità e welfare, istruzione, trasferimenti agli enti locali e costi di funzionamento dell'amministrazione.» Riguardo all'equilibrio finanziario, «la Regione mantiene un bilancio pareggiato, nessun aumento del debito e un alto livello di autonomia tributaria.» Oltre alla riduzione dei fondi europei dopo il 2026, per Sorbara, in futuro bisognerà prestare attenzione all'«impatto delle riforme fiscali nazionali sulla compartecipazione dei tributi e al rialzo della spesa sanitaria dovuto alle dinamiche demografiche e all'aumento dei prezzi dei farmaci.»

«Il bilancio è solido, attento e mostra una Regione con finanza autonoma stabile, senza ricorso all'indebitamento - ha concluso il Consigliere -. Il bilancio non è solo un insieme di numeri, ma una scelta di responsabilità collettiva. Per questo, dal prossimo anno mi piacerebbe avviare un percorso diverso, capillare, partecipato e brillante, che parta fin dall'inizio dell'anno. Un percorso che coinvolga tutti i Consiglieri regionali, di maggioranza e di minoranza, perché il bilancio della Valle d'Aosta non è - e non deve mai essere - il bilancio di una sola parte politica, ma il bilancio dell'intera comunità valdostana.»

SC-MP