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Communiqué n° 518 de 2 décembre 2025

Interpellanza sullo stato del progetto del nuovo tunnel del Monte Bianco

 

L’intesa politica tra Union Valdôtaine e Forza Italia sul futuro assetto del traforo del Monte Bianco è stata al centro di un'interpellanza presentata dal gruppo PD - Federalisti Progressisti VdA nella seduta consiliare del 2 dicembre 2025.

«Nel documento politico sottoscritto il 4 novembre dal Presidente dell’UV e dal responsabile nazionale enti locali di Forza Italia, che sta alla base della nuova maggioranza regionale, si indica come priorità condivisa il potenziamento del traforo - ha spiegato il Capogruppo Jean-Pierre Guichardaz -. Tuttavia non risulta alcun atto ufficiale, né regionale né intergovernativo, che confermi l’avvio di una progettazione reale. È una formula che crea l’illusione che qualcosa si stia muovendo, ma di fatto non esiste nulla. Inoltre si tratta di un’infrastruttura binazionale, che dipende dalle scelte politiche dei Governi italiano e francese, non da accordi tra partiti né tantomeno dal Ministero degli Esteri. Per questo chiediamo se siano in corso interlocuzioni ufficiali con Roma o con Parigi, quali posizioni siano state espresse dalle controparti e se la Giunta intenda attivare studi tecnici, valutazioni ambientali o analisi preliminari, riferendo poi in Commissione sullo stato del dossier e sugli sviluppi dell’accordo UV-FI.»

Le Président de la Région, Renzo Testolin, a souligné que «l’interpellation semble confondre le plan politique de l’accord de programme du 4 novembre avec les aspects administratifs et techniques d’un éventuel doublement du tunnel du Mont-Blanc.»

Pour le Président, «l’accord reflète une vision partagée qui considère le doublement du tunnel comme un enjeu stratégique dans le cadre global du système des transports et des passages alpins pour l’économie de la Vallée d’Aoste et de l’ensemble du territoire national, mais aussi crucial, surtout en termes de sécurité de la circulation, car cela permettrait de ne pas modifier la vitesse ou le volume du trafic. Ces considérations ne sont plus discutables aujourd’hui, comme en atteste la construction du deuxième tube du tunnel du Fréjus, inauguré sans difficultés le 29 juillet dernier.»

«A ce jour - a-t-il ajouté - il n’existe aucune discussion formelle, technique ou administrative avec les Ministères compétents concernant la conception d’un nouveau tunnel, ni avec les Ministères français correspondants, puisque ces aspects ne relèvent pas des compétences institutionnelles de la Région. De même, les études techniques, les analyses préliminaires, les vérifications ou les évaluations d’impact environnemental sur d’éventuels travaux de ce type ne relèvent pas des compétences régionales, mais bien de celles de l’État, voire des deux États. Nous sommes persuadés que les développements généraux de l’accord politique du 4 novembre seront évidents pour toute la communauté valdôtaine. En tout cas, le Gouvernement régional sera tout à fait disponible pour partager avec le Conseil les progrès du dossier en question, évidemment dans la mesure de ce qui relève de nos compétences et de nos connaissances. Nous considérons comme extrêmement prometteur l’engagement pris par le Ministre Tajani concernant l’organisation de la prochaine rencontre bilatérale France-Italie dans notre région, dans le cadre du Traité du Quirinal. Cette initiative place notre territoire au cœur d’enjeux transfrontaliers majeurs, parmi lesquels le tunnel et la réalisation d’un second tube, qui pourront ainsi bénéficier de l’attention qu’ils méritent.»

Nella replica, il Capogruppo Guichardaz ha sottolineato come «il Presidente abbia confermato che non esistono interlocuzioni formali con i Governi italiano e francese. L’accordo UV-FI, costruito fuori dalle sedi istituzionali, pretende di impegnare la Regione senza coinvolgere le autorità competenti e finisce per capovolgere l’ordinamento autonomistico. La Valle d’Aosta non può essere trattata come un insieme di lobby partitiche che negoziano privatamente: le relazioni con lo Stato e con la Francia devono avvenire tramite atti formali e percorsi trasparenti. Non è così che si tutela la Valle d’Aosta. In questa vicenda emergono fatti politici che confermano un’idea di politica che speravamo di aver superato: una politica fatta nelle segreterie dei partiti - e nemmeno di tutti i partiti. Pur apprezzando la disponibilità del Presidente a riferire al Consiglio, continueremo a chiedere aggiornamenti puntuali e documentati, perché su temi di questa rilevanza la trasparenza non è un’opzione, ma un dovere verso l’intera comunità valdostana.»

I lavori sono sospesi e riprendono alle ore 15.

SC