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Communiqué n° 413 de 22 juillet 2025
Respinta una proposta di legge in materia di ristoro dei costi per i consumi di energia elettrica
Nella seduta del 22 luglio 2025, il Consiglio Valle ha respinto, con 21 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, PCP) e 14 a favore (Lega VdA, RV, FI, GM), una proposta di legge a sostegno delle famiglie residenti in Valle d'Aosta a ristoro dei costi per i consumi di energia elettrica.
Contestualmente, con 22 astensioni (UV, FP-PD, PlA, SA, FI) e 13 a favore (Lega VdA, RV, PCP, GM), l'Assemblea ha respinto un ordine del giorno, depositato dal gruppo Rassemblement Valdôtain, volta che chiedere al Governo nazionale la riforma o l’azzeramento degli oneri generali di sistema, trasferendone il finanziamento alla fiscalità generale. Viene inoltre sollecitato il coinvolgimento dei Parlamentari valdostani per promuovere iniziative legislative in tal senso, e si invitano i referenti politici regionali a sostenere con determinazione la riforma, tenendo conto delle specificità della Valle d’Aosta e dei territori montani.
L'iniziativa legislativa, presentata dal gruppo Forza Italia il 5 luglio 2023, voleva erogare dei rimborsi, sino ad un massimo di 0,20 euro a KWh, del prezzo della materia energia prodotta da fonti rinnovabili e acquisita in regime di libero mercato, a favore dei residenti in Valle d'Aosta titolari di utenze domestiche destinate ad abitazione principale e ubicate nel territorio regionale.
Il Consigliere Pierluigi Marquis ha illustrato la proposta all'Aula, evidenziando che «questi interventi si rendono opportuni in considerazione della crisi energetica e dei rilevanti incrementi tariffari dell’ultimo periodo, nonché delle conseguenti necessità di diversificazione, efficientamento e risparmio nell’utilizzo delle fonti energetiche. La proposta nasce dalla disponibilità di rilevanti dividendi derivanti alla Regione, tramite Finaosta, dalla produzione idroelettrica. Un’iniziativa "ponte", che mira a sostenere la transizione energetica in Valle d’Aosta, favorendo l’elettrificazione dei consumi domestici e riducendo l’uso di fonti fossili, in coerenza con gli obiettivi del Pear VdA 2030 e la strategia “Fossil fuel free”. In Valle d’Aosta, nel 2021, Deval spa ha distribuito circa 140 milioni di kWh alle utenze domestiche, di cui si stima che circa 100 milioni siano riferibili alle prime case. Considerando un rimborso massimo di 0,20 euro per kWh, l’impatto finanziario dell’iniziativa è stimato in circa 40 milioni di euro su base biennale. Oltre al sostegno economico diretto alle famiglie, la misura mira a rafforzare la consapevolezza sul valore dell’energia rinnovabile e incentivare nuovi investimenti in autoproduzione, gettando le basi per una futura autonomia energetica regionale.»
Il dibattito in Aula
«Questo provvedimento proposto dai colleghi riguarda un tema cruciale come quello dei costi energetici - ha dichiarato il Capogruppo di RV, Stefano Aggravi -. Come dimostrano i dati, dopo un temporaneo calo nel 2024, nel 2025 è previsto un nuovo aumento, con il rischio di tornare ai picchi del 2023. Il problema non è solo il costo della “materia energia”, ma anche quello legato a trasporto e gestione (che rappresenta il 18-20% della bolletta). Sulla bolletta in Italia la componente fiscale ha un peso non indifferente, pari al 35-40% rispetto alla media Ue del 25%. Come minoranza, abbiamo già proposto misure concrete per alleviare il costo della vita di famiglie e imprese: dalla proposta di introdurre detrazioni Irpef a favore delle famiglie con figli a carico sul modello di Bolzano, alla proposta di legge delle Zone franche di montagna, ancora bloccata in Parlamento. L'ordine del giorno che presentiamo è essenzialmente politico. Chiediamo alla Regione di intervenire sul Governo nazionale per rivedere gli oneri di sistema (che finanziano incentivi alle rinnovabili, bonus sociali, ecc). Si tratta di una tassa occulta che colpisce soprattutto i territori montani, dove i consumi per riscaldamento e attività produttive sono più alti per necessità e in passato è già stata azzerata.»
La Consigliera di PCP Chiara Minelli, pur condividendo lo spirito dell'iniziativa, ha ritenuto «non corretta e complicata la sua impostazione. Gran parte della popolazione valdostana è utente di Cva, che è interamente di proprietà regionale: secondo noi quindi la Regione dovrebbe intervenire direttamente sulla politica tariffaria, esercitando il suo potere di indirizzo e controllo. Voteremo invece l'ordine del giorno in quanto riteniamo che una riduzione degli oneri generali di sistema sia un modo per venire incontro alle famiglie, che sono gravate in maniera significativa da questi balzelli.»
«I valdostani si chiedono perché la bolletta elettrica è così cara - ha commentato il Consigliere Diego Lucianaz (GM) -. Vivono a due passi dalle centrali elettriche e non sanno spiegarsi come mai i costi di trasporto siano così alti mentre sono chiamati a sostenere tutte le esternalità negative che derivano dalla produzione idroelettrica. È questo il vantaggio di vivere nell'autonomia valdostana? Mentre i costi e le voci sulla bolletta aumentano, il Governo regionale non si preoccupa minimamente dei costi dell'energia che gravano sui valdostani pur avendo tra le sue partecipate la Cva, società pubblica al 100%. Questa autonomia di cartapesta non è quella che vogliamo.»
«Abbiamo una visione diversa sulla decarbonizzazione - ha rilevato il Consigliere della Lega VdA, Simone Perron -: per noi non è un tema prioritario. Riteniamo invece fondamentale intervenire sugli utili di Cva, che devono tornare nelle mani dei valdostani. Siamo favorevoli a una transizione energetica che generi risultati concreti e sviluppo sociale ed economico, ma contrari all’ideologia green dell’Unione europea, che sta danneggiando l’intero continente. La Valle d’Aosta è in pole position nella produzione di energia rinnovabile: sfruttiamola per ottenere i maggiori utili possibili, da redistribuire alla popolazione. Pur rilevando alcune criticità tecniche nella proposta di legge, riteniamo comunque votarla perché è necessario dare uno scossone, affinché gli utili di Cva abbiano un trasferimento tangibile per le famiglie valdostane.»
Annunciando il voto di astensione della maggioranza, il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha affermato: «Sono stupito della sottolineatura fatta da alcuni gruppi di minoranza che, pur non condividendo la filosofia della norma proposta, la sosterranno comunque motivati probabilmente più da impegni partitici che dalla bontà e dall'efficacia dell'iniziativa prevista dalla proposta di legge di redistribuzione a pioggia degli utili di Cva. Gli interventi previsti da questa propostas avrebbero un'efficacia limitata sulle famiglie mentre come maggioranza abbiamo preferito intervenire utilizzando queste stesse risorse a favore dell'economia valdostana in maniera costruttiva e strutturata. La terza variazione di bilancio riallocherà gli utili di Cva verso servizi essenziali quali sanità e scuola e su progetti duraturi che possano creare lavoro e prospettive occupazionali importanti per il nostro settore turistico e dare nuova linfa al sistema Valle d'Aosta nel suo complesso. Da un punto di vista più tecnico, inoltre, questa legge contiene alcune criticità importanti: in primo luogo il rimborso previsto non distingue tra energia rinnovabile e fossile, rischiando di finanziare indirettamente fonti inquinanti. Inoltre, non premia chi consuma meno veicolando un messaggio decisamente contrario ai principi di transizione ecologica e di attenzione ai consumi. Siamo invece più allineati sulla questione posta dall'ordine del giorno relativa alla necessità di lavorare per riuscire a circoscrivere gli oneri di trasporto e di sistema, però, attraverso un percorso in Paritetica che possa portarci dei benefici attraverso una norma di attuazione dedicata.»
Il Capogruppo di FI, Pierluigi Marquis, nella replica, ha evidenziato che «tutti i valdostani chiedono un'iniziativa di questo genere: perché non dar loro soddisfazione con questa misura che rappresenta una parte infinitesimale degli utili che produce Cva e che mette a disposizione della Regione? L'acqua è un bene comune e parte dei suoi frutti deve essere messa a disposizione diretta di tutti. Porteremo avanti la nostra battaglia con tutte le nostre forze, perché questo è il volere della comunità valdostana. Per quanto riguarda, invece, l'ordine del giorno, riteniamo utile non generare altre aspettative che vanno a indebolire la strada maestra che abbiamo tracciato.»
SC-LT
