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Communiqué n° 411 de 22 juillet 2025
Il Consiglio approva le disposizioni in materia di competitività e internazionalizzazione delle imprese industriali e artigiane
In apertura dell'ultima adunanza della Legislatura, convocata da oggi, martedì 22, a giovedì 24 luglio 2025, il Consiglio Valle ha approvato all'unanimità un disegno di legge che contiene disposizioni in materia di competitività, dinamicità e internazionalizzazione delle imprese industriali e artigiane (abrogazione della legge regionale n. 6/2003).
L'iniziativa legislativa, presentata dalla Giunta regionale il 27 maggio, punta a sostenere lo sviluppo del settore industriale e artigianale in Valle d'Aosta attraverso incentivi finanziari per investimenti innovativi e sostenibili, prevedendo contributi a fondo perduto, mutui agevolati e misure a favore dell’internazionalizzazione, comprese attività di consulenza, promozione e partecipazione a fiere.
Contestualmente, l'Assemblea ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal gruppo Rassemblement Valdôtain, che impegna il Governo regionale a inserire, nell’ambito della definizione dei requisiti, delle modalità e degli aspetti procedurali, anche le consulenze finalizzate a favorire il passaggio generazionale nelle imprese artigiane e industriali tra quelle di "alta gamma" ammissibili a contributo, riconoscendole come strumento strategico per garantire la continuità imprenditoriale sul territorio valdostano.
Relazione d'Aula
«Questo provvedimento - ha detto il Consigliere relatore Roberto Rosaire (UV) - si propone di favorire il consolidamento e lo sviluppo delle imprese operanti in Valle d'Aosta, coerentemente con i Piani e le Strategie di sviluppo del territorio, in materia di specializzazione intelligente e di sviluppo sostenibile. L'obiettivo è promuovere competitività e crescita, nel rispetto di criteri di equità tra i beneficiari. In particolare, sono previsti contributi per l'acquisto di beni strumentali destinati a progetti orientati alla tutela ambientale, alla sostenibilità e all’uso efficiente dell’energia e delle risorse naturali, nonché mutui per investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, inclusi acquisto, ampliamento e ammodernamento. Il disegno di legge autorizza anche la concessione di contributi per l'elaborazione di studi di marketing e di campagne pubblicitarie, per la ricerca di nuovi mercati attraverso l'e-commerce e per la partecipazione a fiere e manifestazioni promozionali. Inoltre, la Regione attua azioni dirette, come l'elaborazione di studi e ricerche di mercato, la partecipazione collettiva a manifestazioni fieristiche e l'organizzazione di congressi, seminari, convegni e dibattiti. Queste misure mirano a creare un ambiente favorevole all'internazionalizzazione, sostenendo le imprese locali nel loro processo di espansione sui mercati esteri e contribuendo così alla crescita economica della regione.»
«Il testo - ha proseguito - introduce alcune novità in materia di semplificazione: digitalizzazione delle domande, riduzione dei tempi di concessione, possibilità di bandi per rafforzare le misure a sportello, ampliamento delle spese ammissibili e apertura a progetti legati alla transizione ecologica e all’economia circolare.»
Il dibattito in Aula
«La riforma della legge 6/2003 era molto attesa: è un passaggio importante e permetterà di sostenere meglio il percorso delle imprese per l'accesso alle misure di sostegno - ha osservato il Capogruppo di RV, Stefano Aggravi -. Riteniamo necessario introdurre in questo testo un principio importante che riguarda il supporto alle imprese artigiane. L'obiettivo è quello di preservare il patrimonio di competenze, la storia del territorio e l'occupazione. L’ordine del giorno che abbiamo presentato punta a sostenere il concetto di passaggio generazionale: la continuità di un’attività artigiana può avvenire anche attraverso il coinvolgimento di dipendenti, non solo dei familiari. Per questo motivo chiediamo che venga inserito nelle consulenze di alta gamma ammissibili a contributo anche quelle per favorire e accompagnare il passaggio generazionale nelle imprese artigiane.»
Per il Vicecapogruppo della Lega VdA, Erik Lavy, «i dati dell'economia valdostana non sono positivi, così come non lo sono quelli delle imprese giovanili, che registrano un calo del 4% nell'ultimo anno. Dati rappresentativi della nostra realtà, dove il settore pubblico è stato troppo spinto, riducendo la mentalità imprenditoriale dei giovani. Se l'obiettivo dei nostri giovani è il posto fisso, non andremo lontano. Mai però come in questa Legislatura si è fatto qualcosa per l'impresa, anche se molto resta da fare: ci vorranno anni per vedere i risultati. In Valle d'Aosta, pur evidenziando alcuni cambiamenti, manca un’economia di agglomerazione, che potrebbe essere un modo per favorire lo sviluppo di un tessuto imprenditoriale solido, attivando collaborazioni anche con università estere. Questa legge è uno strumento utile per aiutare le piccole imprese a internazionalizzarsi o sviluppare un e-commerce strutturato, ma occorrerà affrontare altri due temi centrali: il passaggio generazionale e l'intelligenza artificiale. Altrimenti il rischio di essere schiacciati dai tanti colossi tecnologici sarà sempre più reale.»
«Il nostro movimento è da sempre attento al mondo produttivo valdostano e questa legge supporta con misure concrete ed efficaci il percorso di consolidamento e sviluppo delle imprese industriali e artigiane - ha dichiarato il Capogruppo di PlA, Aldo Di Marco -. L’iniziativa si allinea con le Strategie regionali di specializzazione intelligente e sviluppo sostenibile (Valle d’Aosta 2030), incentrata su cinque macro-obiettivi che puntano a realizzare una regione più intelligente, verde, connessa, sociale e vicina ai cittadini. Voteremo favorevolmente questa legge che offre strumenti concreti per rafforzare competitività e sostenibilità delle imprese, con ricadute positive su tutto il tessuto produttivo regionale.»
Per il Consigliere Christian Ganis (FI), «in questo testo di legge ci sono delle criticità che ne compromettono l'efficacia: le agevolazioni saranno concesse secondo il sistema del "click day", che rischia di penalizzare le piccole realtà meno strutturate; i tetti di spesa per il mercato internazionale, fissati a 50mila euro, sono insufficienti per coprire investimenti iniziali legati a valide campagne promozionali o alla partecipazione a fiere; i vincoli temporali sulla destinazione d’uso delle imprese risultano troppo rigidi in un contesto economico in continua evoluzione; l'annunciata semplificazione, con l’abrogazione della legge 6/2003, dovrà avvenire senza interruzioni nel passaggio da una norma all’altra. Tuttavia riconosciamo la necessità di sostenere le imprese e voteremo a favore.»
«Questo è uno dei numerosi provvedimenti importanti che abbiamo presentato in questa Legislatura per governare lo sviluppo economico della nostra regione con norme aggiornate e al passo coi tempi - ha dichiarato l'Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy -. Dobbiamo creare condizioni favorevoli per le imprese, senza sostituirci a loro, ma offrendo il sostegno necessario all’accrescimento della loro competitività e alla loro attrattività nei confronti dei giovani del nostro territorio e di altri territori. Questa legge ha obiettivi chiari: semplificazione, adeguamento ai fondi strutturali e sostegno alle imprese per gli investimenti e per l’internazionalizzazione. Abbiamo le risorse finanziarie necessarie per dare concrete risposte e negli ultimi anni abbiamo sempre finanziato tutte le richieste pervenute. Nel 2023, abbiamo erogato oltre 3 milioni di euro in agevolazioni, nel 2024 più di 4 milioni; quest’anno siamo già al momento a 5 milioni di richieste. Abbiamo ampliato le possibilità di finanziamento, incluso il supporto alle consulenze, per aiutare le imprese a essere competitive. Con questa legge puntiamo anche a rafforzare l'internazionalizzazione delle aziende con sostegni mirati. Un altro grande valore è quello legato all’utilizzo integrato di più misure per sviluppare i progetti, il che crea un collegamento virtuoso con le altre leggi di settore. Per sensibilizzare i giovani alla cultura di impresa, dopo aver promosso la l.r. 31 del 2022 e la misura sulla neo imprenditoria, sarà importante continuare a coinvolgere l'Università della Valle d'Aosta, intensificando la collaborazione per formare competenze adeguate alle nuove sfide. Tutti i settori produttivi per noi rivestono un grande interesse e devono essere sostenuti adeguatamente. Operiamo per costruire un’economia più forte, competitiva, attenta a tutti i settori e all’ambiente.»
SC-LT
