Info Conseil
Communiqué n° 366 de 19 juin 2025
Interrogazione sui Combats de reines
Con un'interrogazione trattata nella seduta consiliare del 19 giugno 2025, il gruppo Lega Vallée d'Aoste ha posto l'attenzione sull'esigenza di garantire una corretta divulgazione dell'origine secolare dei Combats de reines.
In particolare, il Vicecapogruppo Erik Lavy ha evidenziato «l'importanza di chiarire che questa tradizione non può essere paragonata alle corride spagnole e non comporta nessuna forma di maltrattamento animale, essendo fondata sul confronto naturale tra bovine.» Ha quindi chiesto «quali siano le azioni e le campagne di sensibilizzazione studiate con l'Association régionale Amis des Batailles de reines per spiegare e valorizzare la tradizione storica dei Combats agli studenti e al pubblico.»
L'Assessore alle risorse naturali, Marco Carrel, ha evidenziato che «l’Assessorato sostiene convintamente la tutela e la valorizzazione delle tradizioni rurali locali, in particolare i Combat de reines, che sono l'espressione del profondo legame tra comunità, territorio e cultura zootecnica. Il supporto si concretizza ogni anno mediante contributi pubblici, per un totale complessivo di 182mila euro, così ripartiti: 135mila euro all’Association régionale Amis des Batailles de reines, 27mila euro all’Association Compagnons des Batailles de modzon e 20mila euro al Comité des Batailles des chèvres, a cui si aggiungono 18mila euro destinati al confronto interregionale con il Piemonte. I contributi coprono anche le spese di promozione, fondamentali per accrescere la conoscenza di queste manifestazioni, sia a livello locale che nazionale. I Combat, grazie anche alla continua attività di sensibilizzazione, non sono più solo eventi agricoli, ma sono divenuti un motore turistico capace di attrarre pubblico e giovani, sia spettatori sia allevatori. Questi ultimi rappresentano il futuro della zootecnia valdostana, e la loro partecipazione attiva rafforza il senso di appartenenza e la trasmissione intergenerazionale delle competenze rurali. L’aiuto regionale comprende anche la realizzazione di piani di comunicazione, dalla gestione dei contenuti per stampa, radio e Tv, fino alla produzione di video e alla gestione del canale YouTube dedicato. A questo si affiancano iniziative promozionali dirette, come la brochure Agricult - ormai giunta alla terza edizione - che rappresenta, nelle mie intenzioni, una vetrina completa delle attività agricole e zootecniche sostenute dall’Assessorato, inclusi i Combat. Ulteriori momenti di promozione sono rappresentati dalla partecipazione a fiere e manifestazioni, come la Foire de Saint-Ours, Vache en Piste à la Roche-sur-Foron (marzo 2025), e la prima edizione dell'Inarpa a Valtournenche, organizzata con il Comune e l’Associazione Arev, conclusasi con appassionanti Combat finali. Va ribadito infine che in tutte le campagne comunicative viene sempre sottolineato che i Combat non comportano maltrattamento animale: si tratta di competizioni spontanee e incruente, frutto del comportamento naturale delle bovine nel definire la gerarchia all’interno della mandria. L’impegno dell'Assessorato in questo ambito si manifesta quindi in modo coerente e integrato, sia con il sostegno economico diretto ai Combat sia con una strategia di promozione culturale e rurale.»
Il Vicecapogruppo Lavy ha replicato: «Promuovere le manifestazioni è importante, ma è cosa ben diversa dal sensibilizzare un pubblico che non ha alcun legame con il mondo agricolo. Occorre una vera strategia comunicativa capace di attrarre nuovi pubblici e superare pregiudizi sempre più diffusi verso il contesto dell'allevamento. Spesso non ci rendiamo conto che, al di fuori della Valle - ma anche ad Aosta stessa - sta crescendo un atteggiamento che non è semplice disinteresse, ma una forma di ignoranza diffusa: chi non conosce le Batailles de reines, e non ha voglia di approfondirle, finisce per considerarle eventi violenti o cruenti. Per questo sarebbe fondamentale che anche i canali social valdostani coinvolgessero persone competenti, capaci di raccontare con autorevolezza e passione cosa rappresenta davvero questa tradizione secolare. Solo così potremo contrastare una narrazione distorta e preservare un patrimonio culturale che rischia altrimenti di essere frainteso, svalutato e, col tempo, cancellato.»
SC
