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Communiqué n° 357 de 18 juin 2025
Il Consiglio approva le modifiche alla disciplina dei servizi al lavoro
Nella seduta del 18 giugno 2025, il Consiglio ha approvato, con 24 voti a favore (UV, FP-PD, PlA, SA, RV, PCP, GM) e 9 astensioni (Lega VdA, FI,), un disegno di legge di modifica alla disciplina dell'organizzazione dei servizi al lavoro e del sistema della formazione professionale in Valle d'Aosta (legge regionale n. 11/2024).
L'iniziativa legislativa, presentata dalla Giunta il 27 maggio scorso ed esaminata dalla quarta Commissione, si compone di quattro articoli. In particolare, la modifica riguarda l'articolo 14 della legge regionale n. 11/2024 (progetti di utilità pubblica) per favorire l’inserimento lavorativo di persone in grave rischio di esclusione sociale e professionale, prevedendone l’utilizzo temporaneo e straordinario in progetti promossi dagli enti locali e dalle loro forme associative per la realizzazione di opere e servizi di pubblica utilità.
Relazione d'Aula
Il Consigliere Roberto Rosaire (UV) ha illustrato il provvedimento in Aula, specificando che «da tempo i progetti di pubblica utilità (ex lavori socialmente utili) rappresentano, per la nostra regione, una rilevante opportunità sia per gli enti locali, che li utilizzano per interventi legati alla manutenzione del territorio e per altri ambiti di utilità collettiva, sia per le persone iscritte alle liste dei centri per l'impiego, appartenenti alle categorie più fragili e che necessitano di reinserimento nel mercato del lavoro. Le modificazioni all'articolo 14 della legge 111/2024 emergono a completamento di una stretta interlocuzione con l'Istituto nazionale della previdenza sociale finalizzata a semplificare il processo per l'attuazione della misura in favore degli enti locali. L'intento dell'Amministrazione regionale, infatti, è quello di prevedere, all'interno della misura di politica attiva, anche la copertura degli oneri derivanti dal versamento di una quota contributiva, ancorché non connessa ad un vero e proprio rapporto di lavoro. Ciò per consentire agli utenti interessati di conseguire il requisito contributivo utile per il collocamento a riposo. Lo strumento individuato, a seguito delle interlocuzioni con l'Inps, è quello dei cantieri di lavoro, già sperimentato con successo in altre regioni.»
«Questa modifica alla lr n. 11/2004 è di carattere tecnico-amministrativo e non politico e arriva alla fine di una lunga interlocuzione con l'Inps - ha osservato l'Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, Luigi Bertschy -. L’obiettivo era quello di permettere di sviluppare un'ulteriore attività di politica attiva verso una fascia di popolazione che, in alcune situazioni, è a rischio di rientro nel mercato del lavoro. La norma consentirà di mettere in campo ulteriori proposte in accordo con gli enti locali, semplificando anche l'attività e i rapporti tra Inps, Regione e Comuni. Stiamo già lavorando ai bandi per assegnare sia i progetti che le azioni insieme agli enti locali e nel corso del prossimo mese questo obiettivo sarà attivato in maniera definitiva.»
Il Capogruppo Stefano Aggravi, annunciando il voto favorevole di Rassemblement Valdôtain, si è soffermato «sulle modalità di realizzazione dei progetti di pubblica utilità con particolare riferimento ai cantieri di lavoro e agli obblighi previdenziali assicurativi. L'adeguamento tecnico apportato dal disegno di legge consente l’effettiva applicazione della norma anche in considerazione dei chiarimenti richiesti a livello nazionale. Il ricorso ai cantieri di lavoro rappresenta uno strumento straordinario e temporaneo e valutiamo positivamente il fatto che si siano fissati riferimenti più chiari per gli enti attuatori scongiurando anche il sorgere di altre problematiche.»
SC-LT
