Info Conseil

Communiqué n° 337 de 5 juin 2025

Interpellanza sul sistema di pagamento autostradale a flusso libero

 

Con un'interpellanza presentata nella seduta consiliare del 5 giugno 2025 dal gruppo Rassemblement Valdôtain è stata affrontata la questione del pagamento autostradale a flusso libero.

«Si tratta di una modalità di pagamento operativa in vari Paesi europei e anche in tratte autostradali italiane basata sull'eliminazione delle barriere fisiche - ha premesso il Capogruppo Stefano Aggravi -. Il meccanismo è semplice ed efficace: se l'utente è registrato, il pagamento avviene automaticamente, sennò ha 72 ore per provvedere al saldo sul sito della società concessionaria, pena il pagamento di una sanzione. Interpelliamo il Governo per sapere se questo sistema sia mai stato oggetto di valutazione nell’ambito della redazione del Piano regionale dei trasporti o di altre sedi di programmazione regionale e se vi siano state interlocuzioni con le società concessionarie autostradali Rav e Sav o con altri soggetti istituzionali competenti (Mit, Anas, ecc) per verificarne la fattibilità sul tratto A5 e nei pressi dei trafori internazionali. E ancora: nell’ambito della procedura di prossimo esame in Commissione del Prt, si intende valutare l'opportunità di prevederlo al fine di aprire finalmente alla definizione di politiche tariffarie dedicate ai residenti valdostani?»

«Il sistema a flusso libero è noto agli uffici e ai professionisti incaricati nell’aggiornamento del Piano dei trasporti, ma non è stato ritenuto di inserirlo nel documento che si è invece concentrato sul livello dei pedaggi piuttosto che sulle modalità di esazione - ha dichiarato il Presidente della Regione, Renzo Testolin -.  Il sistema a flusso libero è probabilmente molto interessante per le tratte a grande frequentazione nella misura in cui garantisce una maggiore fluidità di circolazione grazie all’assenza di caselli “fisici” e quindi anche un minor inquinamento. È un’ottima soluzione in caso di realizzazione di nuove tratte autostradali poiché l’assenza di barriere di esazione “consuma” meno territorio e comporta meno costi per la realizzazione e poi per la gestione delle stazioni di esazione. Il passaggio ad un sistema a flusso libero potrebbe invece essere più complesso e oneroso per tratte già esistenti, dovendo in questo caso mettere in conto anche lo smantellamento dei caselli esistenti e le interconnessioni tra tratte a flusso libero e tratte "tradizionali". Certo, l’innovazione tecnologica apre in questo caso scenari interessanti, anche dal punto di vista della sostenibilità, se come dice Atmb ciò porta ad una riduzione di 2.500 tonnellate di emissioni di Co2 all’anno. Peraltro sul sito di Atmb abbiamo letto che il sistema a flusso libero dovrebbe interessare tutto il territorio francese entro una quindicina di anni e che Atmb ha deciso di muoversi in anticipo fissandosi come obiettivo il 2027 con un investimento di circa 65 milioni di euro. Come Governo regionale guardiamo quindi con interesse alla diffusione di questo sistema, non solo auspicando che l’Italia segua l’esempio della Francia, ma anche per capire con le concessionarie Sav e Rav se vi sono possibilità di sperimentazione sul nostro territorio nell’ottica di una maggiore fluidità della circolazione, di minore inquinamento e anche di definizione di politiche tariffarie differenziate per i residenti, superando l’attuale meccanismo della tratta predefinita. Le sperimentazioni nella Città metropolitana di Napoli hanno consentito di sviluppare dei metodi di pedaggio agganciati alla targa delle auto. Di concerto con almeno una delle società concessionarie autostradali avanzeremo una proposta di sperimentazione di questa metodologia al Ministero per la valutazione di questa modalità di pagamento che avrebbe come primo effetto immediato quello dello snellimento della circolazione e dello sgravio delle procedure di pagamento da parte dell'utenza con ricadute positive sull'ambiente e sul carico veicolare

«L'obiettivo è quello di decongestionare l'asse stradale - ha ribadito il Capogruppo Aggravi -. Siamo consapevoli delle difficoltà di realizzazione di queste nuove modalità di pagamento che prevedono percorsi di autorizzazione complessi e valutazioni puntuali sia sulla fattibilità tecnica che sulla sostenibilità organizzativa ed economica. Rimaniamo in attesa della risposta del Ministero e speriamo di riuscire a fare almeno questo piccolo passo in avanti. In seguito si dovrà però affrontare la questione della riduzione del prezzo dei pedaggi che è importante quanto necessaria e altrettanto complicata da risolvere

LT