Info Conseil
Communiqué n° 336 de 5 juin 2025
Interpellanza sull'installazione della videosorveglianza nella zona tra la stazione autobus e treni ad Aosta
L'attivazione di un servizio di videosorveglianza nella zona compresa tra la stazione dei treni e quella degli autobus di Aosta è stata oggetto di dibattito con un'interpellanza presentata dal gruppo Lega Vallée d'Aoste nella seduta consiliare del 5 giugno 2025.
«Gli episodi di violenza, degrado e spaccio in questa zona sono ormai tristemente all'ordine del giorno: recentemente, ad esempio è stato fermato un uomo armato di coltello che minacciava i passanti - ha sottolineato il Capogruppo Andrea Manfrin -. È necessario e urgente adottare misure di prevenzione e anche di repressione di questi fenomeni preoccupanti. Chiediamo al Governo se intende predisporre un sistema di videosorveglianza, anche in collaborazione con il Comune di Aosta, coprendo integralmente questa zona; se queste criticità siano mai state portate all'attenzione del Cosp.»
Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha evidenziato che «il tema della situazione della zona compresa tra l’autostazione e la stazione ferroviaria è stata condivisa con tutti i soggetti potenzialmente interessati. In primis, ovviamente il Comune di Aosta, che nel tempo ha provveduto, per esempio, a rafforzare l’illuminazione dell’area anche nella zona retrostante il fabbricato della biglietteria, zona che è stata recintata per evitare il bivaccamento. È stato anche attivato un servizio di vigilanza privata con passaggi in fascia serale e notturna. L’Amministrazione regionale poi resta a disposizione del Comune di Aosta per definire altri interventi come quello ipotizzato di un’implementazione della videosorveglianza dell’area, fermo restando che la videosorveglianza è sicuramente importante per cercare di identificare gli autori di eventuali fatti criminosi, ma difficilmente li previene e che fatti come quello recente citato dal Consigliere possono riguardare invece altre tipologie di disagio personale e sociale che necessitano di altre tipologie di presa in carico.»
«Apprezzo che la tematica sia all’attenzione del Cosp - ha replicato il Capogruppo Manfrin - e che sia stata attivata la vigilanza notturna, ma se fosse fissa e avesse competenza anche all’interno delle strutture, sarebbe più efficace. Non condivido invece le riserve sulle telecamere: possono avere un importante effetto deterrente, anche contro spacciatori o stupratori. Gli atti di violenza non possono essere giustificati con problemi psichici: chi li compie va condannato. In questo senso, ritengo importante il “Decreto Sicurezza” approvato ieri dal Parlamento. Esorto infine il Presidente a proseguire nella sua azione e a trovare una quadra con il Comune di Aosta sulla videosorveglianza.»
SC
