Info Conseil
Communiqué n° 331 de 5 juin 2025
Question time sulle emissioni acustiche dei cantieri nella zona dell'ospedale Parini
I lavori all'ospedale Parini sono nuovamente oggetto di dibattito con un'interrogazione a risposta immediata presentata dal gruppo Misto nella seduta consiliare del 5 giugno 2025.
«A pochi metri dai condomini di via Saint-Martin-de-Corléans, dai reparti di chirurgia e rianimazione, dalle sale operatorie e dai laboratori si stanno effettuando lavori di scavo e demolizione delle superfici in cemento e autobloccanti a opera di macchine operatrici - ha rappresentato il Consigliere Diego Lucianaz -. Il Piano di monitoraggio acustico (Pma) prevede che un tecnico competente della committenza effettui le dovute rilevazioni fonometriche sui ricettori ospedalieri e residenziali più esposti con misurazione di 48 ore e misure spot mirate. Erano state previste varie forme di comunicazione per informare i cittadini sulla questione e vorremmo sapere come sia stato applicato il Pma nell'ottica di monitorare e, eventualmente mitigare, le emissioni acustiche nocive a cui sono sottoposti i degenti dell'ospedale e i residenti della zona.»
«Un cantiere in attività anche se rispetta le regole, fa comunque rumore: ne siamo consapevoli e ce ne scusiamo coi cittadini ma confidiamo sappiano che lasciare fermo un cantiere così importante per la nostra comunità sarebbe stato molto peggio» ha osservato l'Assessore alla sanità, Carlo Marzi aggiungendo che «i lavori della Centrale tecnologica G3 già servizio del nuovo ospedale Parini sono a pieno regime e nei prossimi giorni arriverà la gru con sollevatore telescopico assieme a trivelle, pompe ed escavatori per avviare le operazioni di trivellazione per la posa delle palificazioni necessarie per consentire gli scavi di questi importanti servizi. La Società Siv riferisce che, la norma eurounitaria (Uni 11728/2018), classifica i cantieri sulla base della loro durata temporale piuttosto che sulla loro estensione in superficie considerando come "durata impattante" solo le fasi delle lavorazioni che producono impatto acustico significativo e non la durata complessiva del cantiere. Abbiamo quindi cantieri piccoli (con durata impattante fino a 1 mese); medi (durata da 1 a 6 mesi); grande (superiore a 6 mesi) e questi ultimi devono prevedere tutto quanto richiesto dalla norma. Per le altre due tipologie di cantieri, invece, i contenuti del Piano di gestione integrata del rumore di cantiere (Pgrum) sono previsti proporzionalmente alle loro dimensioni e durata sulla base della "scalabilità dei processi". La definizione del cantiere, effettuata su questi criteri oggettivi, spetta al committente e quello della Centrale tecnologica non rientra nella tipologia di cantiere grande.»
«L'Assessore ci dice che il cantiere non è "grande" e non durerà più di sei mesi - ha replicato il Consigliere Lucianaz -. Eppure è aperto già da oltre un anno e farà ancora rumore per tanto tempo. La "durata impattante" prevista sulla carta necessita di un monitoraggio che è totalmente disatteso. Ho parlato con vari condomini della zona che non hanno visto passare né dépliants, né pieghevoli, né slides, né newsletter e non è stata effettuata nessuna riunione preliminare, come invece previsto dal Piano. Le sue dichiarazioni non sono più credibili.»
LT
