Info Conseil

Communiqué n° 326 de 5 juin 2025

Question time sulla riqualificazione del quartiere Cogne

 

Si è nuovamente affrontato il tema della riqualificazione del quartiere Cogne ad Aosta con un'interrogazione a risposta immediata presentata dal gruppo Forza Italia nella seduta consiliare del 5 giugno 2025.

«La riqualificazione di questa zona di Aosta è stata oggetto di investimenti significativi nella logica del risparmio energetico, ma non solo - ha specificato il Vicecapogruppo Mauro Baccega -.  Si è trattato di una riqualificazione parziale che ha tralasciato troppi interventi e alcuni clamorosamente sbagliati. Incredibilmente, negli edifici adiacenti ai Condomini I, sono state sostituite solo delle parti di tetto. Per quale motivo sono stati rifatti a "macchia di leopardo"? Sono forse previsti interventi successivi?»

L'Assessore alle opere pubbliche, Davide Sapinet, ha premesso che «tutti gli interventi previsti al quartiere Cogne procedono nel rispetto dei cronoprogrammi di aggiudicazione degli appalti, coerentemente con i finanziamenti Pnrr. Si conferma l’avanzato stato di realizzazione dei 4 fabbricati rispettivamente in via Gran Paradiso e in via Monte Bianco che ospiteranno ben 72 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica. Quanto poi ai lavori per la demolizione dei grattacieli, sono stati avviati e sono attualmente in pieno svolgimento. Al riguardo è stato indetto un momento di confronto con gli abitanti, cui era presente, oltre ad Arer e all’Amministrazione comunale di Aosta, anche la ditta esecutrice dei lavori, nel corso del quale sono stati fugati dubbi e preoccupazioni dei residenti presenti. Parimenti sono stati fatti nelle scorse settimane cinque incontri con gli abitanti del quartiere per affrontare tutte le problematiche relative ai lavori ancora in corso, tra cui l’autorimessa interrata di via Liconi dove i lavori, che si concluderanno entro fine anno secondo il cronoprogramma, permetteranno finalmente la riapertura dell’autorimessa (chiusa dal 2018) con una dotazione di 340 posti auto a servizio degli abitanti.»

Rispondendo alla domanda puntuale, l'Assessore ha chiarito che «gli edifici a L di via Alessi, via Chatrian e via Chamonin sono composti da una parte originaria (corpi C1, C7, C8, D3, D4) e da un'aggiunta successiva (corpi H1, H5, H6, H7, H8), costruita per collegarsi alle torri (I1, I4, I5). Le parti H, costruite diversamente e con solai in cemento armato, non hanno richiesto interventi sul tetto. Le parti originarie, invece, con copertura in legno e tegole, sono state oggetto di completo rifacimento. Non si è trattato di lavori "a macchia di leopardo", ma di una scelta progettuale mirata. Non sono previsti ulteriori interventi.»

«Io mi fiderei un po' meno delle risposte che fornisce Arer e invito l'Assessore a fare dei sopralluoghi - ha replicato il Vicecapogruppo Baccega -. Quei tetti fatti a metà sono un ulteriore sbaglio clamoroso. Sarà doveroso pensare alla revisione totale del rapporto con Arer, perché la popolazione del quartiere sta subendo innumerevoli disagi, con la gente che viene buttata fuori casa ed è in mezzo ad una strada.»

SC