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Communiqué n° 325 de 6 juin 2024
Interrogazione sugli alpeggi produttivi
Nella seduta consiliare del 6 giugno 2024, con un'interrogazione del gruppo Rassemblement Valdôtain, è stato affrontato il tema degli alpeggi che operano nel settore lattiero caseario montano e dell'accesso ai servizi indispensabili per l'esercizio della loro attività.
In particolare, il gruppo ha chiesto di conoscere: quanti sono gli alpeggi produttivi che non sono serviti da piste poderali; quanti non sono allacciati alla rete elettrica; se sia stata valutata la possibilità di garantire i servizi alle strutture che ad oggi non ne godono ancora.
L'Assessore all'agricoltura ha riferito che le informazioni richieste non sono disponibili ma che gli spostamenti delle aziende sono comunque tracciati tramite le dichiarazioni di monticazione, utilizzate anche per i controlli a fini contributivi. Per quanto riguarda, invece, gli interventi a sostegno del settore, l'Assessorato ha messo in campo diversi strumenti normativi. Le misure cofinanziate dal Complemento di sviluppo rurale prevedono contributi per garantire la strutturazione delle aziende agricole con massimali di spesa compresi tra 80mila e 1 milione di euro: l'aliquota di base è pari al 60% con una maggiorazione del 10% per i giovani agricoltori. La dotazione finanziaria è superiore ai 7 milioni di euro e il primo bando sarà proposto nel 2025. Con le modifiche introdotte recentemente alla legge regionale 17/2016, è stata poi introdotta anche la possibilità di erogare contributi a fondo perduto a favore delle aziende agricole. Sono ammissibili la realizzazione e il miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, adeguamento e modernizzazione dell'agricoltura a beneficio di micro, piccole e medie imprese operanti sul territorio nel settore della produzione primaria che potranno usufruire di aiuti a fondo perduto per importi fino a 80mila euro nella percentuale massima del 60%, maggiorata di 20 punti percentuali per i giovani agricoltori. Gli uffici stanno lavorando ai criteri applicativi e nel corso del prossimo autunno saranno pubblicati i primi bandi.
Il gruppo RV si è detto stupito della mancanza di dati soprattutto per quanto riguarda gli alpeggi non serviti da piste poderali: le aziende che trasformano il latte e suoi derivati dovrebbero essere monitorate più attentamente, dal momento che esplicano un'attività di primaria importanza e per il contributo che danno al mantenimento del territorio. Si tratta di realtà che hanno difficoltà a reperire il personale, la cui attività è gravata da costi superiori e bisognerebbe mapparle in maniera precisa.
LT
