Info Conseil

Communiqué n° 262 de 8 mai 2024

Question time sulle dichiarazioni del Centro donne contro la violenza

 

Con un'interrogazione a risposta immediata presentata dal gruppo Lega Vallée d'Aoste nella seduta consiliare dell'8 maggio 2024 è stata trattata la questione delle dichiarazioni del Centro donne contro la violenza di Aosta diffuse con nota lo scorso mese di aprile.

Il gruppo ha ricordato che l'Associazione che gestisce il Centro ha riferito di segnalazioni di donne che, giunte in presidi sanitari pubblici per accedere all'interruzione volontaria di gravidanza, sono state sottoposte a interferenze e pressioni da parte di volontari con l'intento di dissuaderle dalla loro scelta. Lega VdA ha poi evidenziato che, rispetto a quanto riportato nei comunicati stampa, l'Associazione ha detto di non sapere se le segnalazioni fossero tre o quattro, oltre a dichiarare che erano datate, aggiungendo nebulosità e contraddittorietà ai comunicati già trasmessi. L'Usl ha risposto con una nota sottolineando che non risultano volontari di associazioni pro-vita nei consultori o in ospedale e che l'Azienda non ha ricevuto segnalazioni su questi fatti. Il gruppo ha quindi chiesto se sia stata fatta una valutazione per avviare un'azione legale a tutela della Regione rispetto al danno di immagine arrecatole dalle comunicazioni del Centro antiviolenza.

Le Président de la Région a communiqué que l’Administration régionale et l’Agence Usl sont en train de procéder aux vérifications nécessaires auprès du Centro Donne contro la violenza afin de disposer de toutes les informations nécessaires pour contrôler ce qui a été signalé par le Centre même. Pour le Président, lorsque toutes ces informations seront disponibles et vérifiées, on pourra décider quelle voie suivre, pour comprendre avant tout si les dispositions de la loi n° 194/1978 visant à protéger le droit de choix des femmes sont respectées, dans la forme et dans le fond, au sein des établissements de santé valdôtains et si des comportements susceptibles d’être poursuivis aux termes de la loi ont eu effectivement lieu.

Il gruppo Lega VdA ha replicato che produrre comunicati stampa, che poi non trovano riscontro nella realtà, è molto grave così come è altrettanto grave far andare la Valle d'Aosta su tutti i giornali nazionali riferendo fatti non suffragati da prove: per il gruppo, chi ha fornito una immagine negativa della nostra Regione deve assolutamente pagare.

 

SC