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Communiqué n° 74 de 8 mars 2006

COMUNICAZIONI DEI PRESIDENTI DEL CONSIGLIO E DELLA REGIONE

Nelle Comunicazioni, il Presidente del Consiglio regionale, Ego Perron, ha relazionato l’aula sulla prima riunione dei Piccoli Stati d’Europa, nella quale la Valle d’Aosta è stata invitata in qualità di osservatore. Il Presidente ha sottolineato che per la Valle d’Aosta si è trattato di un’occasione importante per farsi ascoltare, conoscere e per instaurare un dialogo con realtà simili alla Valle d’Aosta per demografia e impegno verso la promozione delle specificità.
Il Presidente ha poi ricordato la partecipazione dei Consiglieri Giulio Fiou e Marco Fey che come membri della sezione valdostana dell’Assemblée Parlementaire de la Francophonie-APF hanno preso parte a Yaoundé, in Cameroun, alla riunione incentrata sulla lotta all’Aids.

Il Presidente Perron, infine, nel richiamare l’8 marzo del 1908 quando a New York morirono in fabbrica 129 donne, ha sottolineato l’opera delle tante donne che negli anni si sono sempre più impegnate a tutti i livelli della vita sociale e civile e ha augurato alle Consigliere regionali e a tutte le Elette, i migliori auguri del Consiglio regionale di un proficuo e apprezzato lavoro.

Hanno quindi preso la parola i Consiglieri Fiou e Fey che hanno informato il Consiglio in merito all’approvazione di una risoluzione sulle problematiche relative agli orfani dell’Aids, sulla valorizzazione delle iniziative intraprese e sul rafforzamento della solidarietà verso quei paesi colpiti da tale grave malattia.

Successivamente, il Presidente della Regione Luciano Caveri, nelle sue comunicazioni, ha informato l’aula circa la riunione del GEIE avvenuta a Parigi nei primi giorni di marzo. Nel corso dell’incontro, i rappresentanti del GEIE hanno presentato un rapporto sulla circolazione all’interno del Traforo del Monte Bianco, nella quale non ci sono state particolari novità.
Ha fornito poi una serie di dati circa il transito e i controlli effettuati e ha sottolineato che è venuto il momento di considerare il problema trasporti in maniera globale, considerando il “sistema Monte Bianco” nella sua interezza.
Per fare questo, ha ribadito che la Regione partecipa ai differenti progetti transfrontalieri che intendono prevedere un piano di regolazione e di gestione della circolazione dei mezzi pesanti attraverso le Alpi.