Info Conseil
Communiqué n° 19 de 25 janvier 2006
INTERROGAZIONE SULLE PROSPETTIVE DELL’AZIENDA BALZANO DI VERRES
Il Vicepresidente del Consiglio André Lanièce ha
chiesto, con un’interrogazione, notizie circa le prospettive economiche e
occupazionali dell’azienda Balzano di Verrès.
In particolare il Consigliere ha voluto conoscere quali sono le determinazioni del Tribunale di Aosta in merito alla richiesta di concordato preventivo per la Balzano e le prospettive della società alla luce della decisione del Tribunale.
Nella risposta, l’Assessore alle Attività produttive, Piero Ferraris, ha detto che “l’11 gennaio scorso il Tribunale ha pronunciato sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti della Balzano Industrie srl e nominato il curatore e il 17 marzo prossimo avverrà l’esame dello stato passivo.”
“A seguito dell’incontro del 13 gennaio 2006 - ha riferito Ferraris – alla presenza delle parti, si è raggiunto l’accordo per la presentazione della domanda di Cassa integrazione straordinaria con pagamento diretto per dodici mesi a 31 lavoratori, a decorrere dal 23 novembre.”
“Per quanto riguarda la prosecuzione dell’attività produttiva, a seguito di u incontro, il curatore fallimentare si è impegnato a cercare soluzioni che consentano di verificare le condizioni per il rinnovo degli affitti dei rami d’azienda attualmente esistenti con le ditte EBI, che occupa 8 lavoratori, e SICAM, che ne occupa dieci.”
Nella replica, il Vicepresidente del Consiglio André Lanièce ha precisato che “anche l’inizio del 2006 non è stato favorevole per le nostre industrie. Chiediamo che si continui a monitorare giorno dopo giorno la situazione. Nel caso Balzano c’è una certa responsabilità interna di natura burocratica. Sull’azienda c’era un imprenditore forte interessato che avrebbe voluto soltanto una diminuzione dei costi dell’affitto. Purtroppo la Finaosta non ha accettato e la situazione si è evoluta come purtroppo oggi viene confermato. Mi auguro che a breve si possa trovare una soluzione e che il curatore possa garantire una certa continuità di produzione.”
“Ci auguriamo – ha proseguito - che in futuro su certe scelte prevalga la politica sulla burocrazia per evitare altri fallimenti in un settore già di per sé in difficoltà.”
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In particolare il Consigliere ha voluto conoscere quali sono le determinazioni del Tribunale di Aosta in merito alla richiesta di concordato preventivo per la Balzano e le prospettive della società alla luce della decisione del Tribunale.
Nella risposta, l’Assessore alle Attività produttive, Piero Ferraris, ha detto che “l’11 gennaio scorso il Tribunale ha pronunciato sentenza dichiarativa di fallimento nei confronti della Balzano Industrie srl e nominato il curatore e il 17 marzo prossimo avverrà l’esame dello stato passivo.”
“A seguito dell’incontro del 13 gennaio 2006 - ha riferito Ferraris – alla presenza delle parti, si è raggiunto l’accordo per la presentazione della domanda di Cassa integrazione straordinaria con pagamento diretto per dodici mesi a 31 lavoratori, a decorrere dal 23 novembre.”
“Per quanto riguarda la prosecuzione dell’attività produttiva, a seguito di u incontro, il curatore fallimentare si è impegnato a cercare soluzioni che consentano di verificare le condizioni per il rinnovo degli affitti dei rami d’azienda attualmente esistenti con le ditte EBI, che occupa 8 lavoratori, e SICAM, che ne occupa dieci.”
Nella replica, il Vicepresidente del Consiglio André Lanièce ha precisato che “anche l’inizio del 2006 non è stato favorevole per le nostre industrie. Chiediamo che si continui a monitorare giorno dopo giorno la situazione. Nel caso Balzano c’è una certa responsabilità interna di natura burocratica. Sull’azienda c’era un imprenditore forte interessato che avrebbe voluto soltanto una diminuzione dei costi dell’affitto. Purtroppo la Finaosta non ha accettato e la situazione si è evoluta come purtroppo oggi viene confermato. Mi auguro che a breve si possa trovare una soluzione e che il curatore possa garantire una certa continuità di produzione.”
“Ci auguriamo – ha proseguito - che in futuro su certe scelte prevalga la politica sulla burocrazia per evitare altri fallimenti in un settore già di per sé in difficoltà.”
