Oggetto del Consiglio n. 10 del 5 novembre 2025 - Resoconto
OBJECT N° 10/XVII - Ordre des travaux. Rejet de la question préjudicielle.
Aggravi (Président) -Passons au point 3 de l'ordre du jour. La parola alla consigliera Minelli per mozione d'ordine.
Minelli -Per chiedere, se possibile, una breve sospensione per una riunione della Conferenza dei Capigruppo.
Presidente -Una Conferenza dei Capigruppo o una sospensione per il vostro gruppo? Abbia pazienza... Va bene.
La seduta è sospesa dalle ore 10:02 alle ore 10:46.
Aggravi (Président) -Point 3, l'élection du Président de la Région. Je rappelle que le Président de la Région est élu par le Conseil parmi ses membres; le candidat au poste du Président doit illustrer au Conseil le programme du Gouvernement, proposer le nombre et l'articulation des Assessorats, proposer les noms des membres du Gouvernement et designer parmi eux le Vice-Président.
Je vous rappelle que le Président de la Région est élu par la majorité absolue des Conseillers statutairement prévus, 18 voix, e que le scrutin est secret.
Je demande s'il y a des candidatures et je demanderais au Président, disons aux candidats, l'illustration du programme du Gouvernement.
La parole au conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz -A nome della futura maggioranza, proponiamo alla carica di presidente della Regione Renzo Testolin.
Président -La parole au conseiller Zucchi pour…?
Zucchi -Chiedo la parola ai sensi dell'articolo 61 del Regolamento come condizione pregiudiziale sospensiva.
Presidente -Voglio ricordare ai Consiglieri che l'articolo 61, al suo primo comma, esplicita che la questione è pregiudiziale, cioè che un dato argomento non debba discutersi, e la questione sospensiva, cioè che la discussione o deliberazione debba rinviarsi, possono essere proposte da ogni Consigliere prima che abbia inizio la discussione generale su un progetto di legge o di regolamento o su un provvedimento amministrativo. In questo caso la questione pregiudiziale, nel caso dovesse passare, prevedrebbe appunto la sospensione della trattazione al punto all'ordine del giorno.
Ci tengo a precisare, viste le giuste considerazioni che devono essere fatte, e lo sottolineo nuovamente, che ho voluto leggere questo primo comma proprio perché non è sul merito del punto, ma è sulla trattazione del punto, ricordando che, ai sensi dell'articolo 24 del nostro Statuto speciale, i Consiglieri regionali non possono essere perseguiti per le opinioni espresse o i voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.
La questione pregiudiziale prevede che la trattazione avvenga con una discussione, ai sensi dell'articolo 60 delle mozioni d'ordine, che prevede le posizioni a favore e contro per dieci minuti.
È facoltà del sottoscritto, valutata l'importanza della questione, poter far sì che ci sia un intervento per ogni gruppo consiliare.
Oggettivamente sicuramente il punto all'ordine del giorno è dirimente per il futuro della legislatura, quindi mi sento di accordare a ogni gruppo consiliare, qualora lo volesse, appunto la possibilità di intervento.
Vi chiedo, visto comunque l'inizio della legislatura, di rispettare i tempi e quindi chiedo chi voglia iniziare con il dibattito.
La parole au conseiller Zucchi.
Zucchi -Rassicuro lei e tutta l'Aula che sarò molto rapido sul punto.
Di fronte alla proposta del collega Marguerettaz che ha indicato nel consigliere Testolin l'indicazione appunto del futuro Presidente della Regione, noi poniamo questa condizione pregiudiziale sospensiva non certamente per entrare nel dibattito legislativo delle questioni che riguardano la legge 2007/21, che riguarda l'articolo 3 terzo comma, perché quelle sono delle questioni che noi riteniamo debbano essere eventualmente discusse in altra sede. Noi in questa sede invece ci proponiamo di richiedere, dal momento che abbiamo ricevuto pochi giorni prima della convalida del 28 di ottobre unamailda parte degli uffici che riportava l'ennesimo parere che era stato richiesto da parte del Consiglio, l'interpretazione e quindi un avvaloramento della posizione espressa da parte degli uffici del Consiglio regionale sul punto.
Noi abbiamo qui un Ufficio legislativo che ricordo essere a garanzia di tutti i Consiglieri, non soltanto di una parte. Abbiamo visto tre pareri, il primo espresso da una parte dell'ex maggioranza oggi rappresentata qui in aula, un altro da parte dei diretti interessati e un terzo che è stato richiesto da parte del Consiglio.
Ora, noi chiediamo che questo parere… comunque è stato espresso da parte del… se non è del Consiglio regionale comunque… io mi riferisco al parere espresso dal professor Lupo, l'ultimo che è pervenutosic et simplicitercon l'indicazione e con le conclusioni secondo le quali nulla osta alla prosecuzione della posizione del Presidente e del Vicepresidente ove dovessero ricoprire ulteriori incarichi in Giunta.
Ripeto: io non entro in merito sull'interpretazione della legge ma dal momento che noi qui abbiamo un ufficio rappresentato dalla dottoressa Perrin, noi chiediamo ufficialmente - ed è questa la condizione sospensiva - che l'ufficio rappresentato dalla dottoressa Perrin, che ricordo essere a tutela di tutti i Consiglieri e per mettere tutti i Consiglieri nelle condizioni di votare eventualmente il presidente Testolin come Presidente e di conseguenza anche la sua Giunta, di dire qual è la sua posizione in merito al parere del professor Lupo e di tutti gli altri pareri, perché per noi è inconcepibile e inammissibile che ci si lavi le mani e non si dica da parte dell'Ufficio legislativo del Consiglio, che appunto è rappresentato dalla dottoressa Perrin, qual è la posizione. Sarebbe un precedente stranissimo, anche molto pericoloso, perché vorrebbe dire che nel futuro ogni tipo di deliberazione potrebbe essere oggetto di un'espressione di un parere terzo, mentre noi riteniamo che, come molti atti, quasi tutti, necessitano e hanno il parere da parte dell'ufficio appunto rappresentato dalla dottoressa Perrin e altri, ci debba essere un parere di legittimità del Consiglio regionale che noi riteniamo essere l'unico in questa fase degno di attenzione che possa essere espresso.
Noi quindi richiediamo, come condizione, prima di assumere le votazioni del presidente incaricato Testolin, di sapere se per la dottoressa Perrin e l'ufficio che lei presiede è o non è avvalorata la tesi secondo la quale il professor Lupo sostiene che nulla osta alla presentazione del Presidente come Presidente incaricato.
Presidente -Visto che il mio ufficio è stato sollecitato, prima di lasciare la discussione agli altri membri di gruppi che volessero intervenire, mi permetto di ricordare che l'oggetto del contendere è la trattazione del punto.
Io ho ricordato, sia in Capigruppo, sia in precedenza, che l'oggetto appunto della pregiudiziale è di rinviare o sospendere la trattazione del punto all'ordine del giorno.
Mi sento dire che si chiede un visto di legittimità agli uffici. Io ho anche ricordato che la "procedura" che noi stiamo portando avanti non prevede un'istruttoria, né una valutazione sulla candidabilità del soggetto che viene presentato per un motivo semplice e ho voluto citare compiutamente il comma 1 proprio perché si parla di progetti di legge, di regolamenti o di provvedimenti amministrativi. L'elezione del Presidente della Regione è un atto politico, quindi in questo momento gli uffici non possono essere sollecitati, perché sta al Consiglio compiere un atto politico, non c'è un'istruttoria, non c'è un provvedimento amministrativo e, proprio per questo, ho citato l'articolo 24 dello Statuto speciale.
Se la richiesta quindi è di rinviare, e comprendo la richiesta che è stata fatta e la giustificazione fatta dal consigliere Zucchi… ma non si può chiedere, insieme alla sospensiva, un parere che gli uffici e il sottoscritto non sono tenuti a dare.
Ci tengo a dire un'ulteriore cosa, visto che in uno dei pareri che sono stati mandati, che dovrebbero aiutare la riflessione all'espressione del voto, per citare la collega Minelli, prevedono anche che il sottoscritto verifichi l'eventualità, e questo è l'articolo 88 che lo dice… ovvero che sono nulle le designazioni attribuite a persone ineleggibili, le condizioni di ineleggibilità sono già state verificate e quindi, ripeto, non essendoci una procedura amministrativa di istruttoria di verifica della candidabilità o no, o meglio è già stata fatta per quello che riguarda l'elezione al Consiglio regionale, gli uffici non possono essere non solo sollecitati, non possono esprimersi su questo punto perché andrebbero contro alle previsioni del Regolamento.
Qualcun altro? La parola alla collega Minelli.
Minelli -Intervengo per sostenere la richiesta del collega Zucchi, anche se questa pregiudiziale è stata posta a seguito anche della discussione che abbiamo avuto nella Capigruppo, e poi nella successiva riunione di minoranza, e che, rispetto a quella che era stata la mia illustrazione della motivazione della sospensione, è un po' riduttiva.
Io avevo chiesto di poter intervenire, in maniera separata, sulla questione dell'eleggibilità del Presidente e poi sulla questione, ovviamente, di quella che sarà l'illustrazione del programma di legislatura, l'articolazione degli Assessorati e quant'altro. Perché ho chiesto questo e perché sostengo la pregiudiziale del collega Zucchi? Perché fin da ottobre dello scorso anno, fin dal 15 ottobre dello scorso anno, ho posto questa questione dell'eleggibilità di alcune persone in base alla legge 21/2007 all'articolo 3, comma 3, e non l'ho posta in maniera estemporanea, ma con una richiesta scritta al Presidente del Consiglio, che solo dopo 45 giorni ha risposto in maniera estremamente elusiva, sostanzialmente dicendo che si sarebbe affrontato il problema di quest'eventuale eleggibilità "nel momento in cui - queste erano le parole - si sarebbe posto il problema", e questa è una risposta della Presidenza del Consiglio.
Ora non è mai stata data una risposta chiara dalla Presidenza, sono stati portati dei pareri, uno che ha richiesto la forza politica a cui faccio riferimento, a quel momento era stato richiesto da Rete Civica, il parere Morrone, che è stato messo a disposizione di tutti; poi i colleghi Bertschy e Testolin hanno chiesto un parere al professor Grosso, e in ultimo c'è stato trasmesso il parere del professor Lupo, ma si tratta, ovviamente, di pareri. Sono tre pareri che dicono delle cose anche abbastanza diverse l'uno dall'altro, anche i due ultimi. Sono pareri di costituzionalisti, ma io credo che sia piuttosto sconcertante che non ci sia una posizione da parte della Presidenza del Consiglio.
Non si può delegare ai giuristi quella che è una responsabilità della politica: la legge 21/2007 è stata fatta dal Consiglio regionale, che ne ha la paternità, quindi è il Consiglio che si deve assumere la responsabilità di applicarla e di conoscerla perché siamo di fronte a una situazione per cui a disposizione ci sono pareri e potrebbero essercene anche altri, ma non c'è una sicurezza.
Perché anche credo che sia necessario che ci sia chiarezza? Perché avete visto tutti che anche sul nuovo portale "Consilium", che è a disposizione dei Consiglieri, proprio al punto sulla nomina del Presidente è riportato l'articolo della legge che ho citato, l'articolo 3 comma 3, quindi i Consiglieri devono essere messi nella condizione di essere certi della legittimità di un loro voto, perché le leggi vanno applicate, le leggi sono leggi che devono essere rispettate.
Dal nostro punto di vista, la legge in questione e l'articolo in questione sono chiari. Lo spirito della legge, laratio legislo è in maniera particolare, ma lo è anche la lettera della legge che va concepita, che va esaminata nella sua interezza. Il comma 3 dell'articolo 3 è composto da due proposizioni che vanno considerate insieme e dal nostro punto di vista - lo abbiamo detto più volte, non è una novità - è chiaro; però siamo di fronte a una situazione in cui il Consiglio non è messo nella condizione di essere certo di quello che è un suo atto e qui si stanno compiendo degli atti che hanno un peso, che hanno un valore. Di conseguenza, anche se ritengo che questa richiesta sia in qualche modo limitata rispetto a un discorso molto più ampio, però in questo momento quella è la cosa che è stata posta, effettivamente noi la sosteniamo, perché la preoccupazione è quella che si stia ignorando in qualche maniera una norma che è stata approvata a suo tempo ad ampia maggioranza dal Consiglio regionale. È chiara laratio, ma è chiara anche la lettera.
Qualcuno in questi giorni passati ha fatto riferimento anche alla necessità di chiedere chiarimenti a chi aveva scritto quella legge .I lavori preparatori sono stati chiari, sappiamo che origine ha avuto quella legge, quale motivazione c'era: era quella di superare una situazione di "gestione monarchica" del potere. Ma c'è una situazione attuale in cui si rischia di mettere in discussione l'elezione, di esporre addirittura quest'elezione e la non applicazione della legge a possibili contenziosi.
Io ritengo che sia corretto quanto è stato richiesto e quindi appoggiamo questa dichiarazione fatta dal consigliere Zucchi.
Presidente -Prima di dare la parola ad altri colleghi, vorrei soltanto fare un paio di precisazioni, collega Minelli. Intanto lo dico perché non ero io il Presidente a cui lei ha scritto, è meglio dirselo subito.
Quello che mi viene da dire è che si chiede agli uffici un ennesimo parere, perché sarebbe il quarto… se mi fa finire… con lei ho sempre avuto un buon rapporto e spero di continuare ad averlo… si chiede un ennesimo parere per un fatto che ho cercato di sottolineare e di dire e l'ho detto: non è un atto amministrativo, non si possono confondere il piano amministrativo con il piano politico, questo è un atto politico per eccellenza, quindi rispecchia tutti i canoni di un atto politico, che non prevedono il visto di illegittimità. Se si esprimessero gli uffici con un visto di legittimità, ci sarebbe un vero problema giuridico, perché in questo caso è un atto politico, quindi ci sarebbe uno sconfinamento dei ruoli e sarebbe molto peggio. Sul resto… ripeto: io penso anche che quello che si sta chiedendo al banco della Presidenza, la Presidenza non lo può fare, perché siamo tenuti al rispetto delle regole definite dal Regolamento del Consiglio e dallo Statuto speciale.
Mi permetta un'ultima considerazione, ma non vado oltre visto il ruolo che ho e non sono seduto al banco, le leggi fatte contro qualcuno e le leggi che confondono o che hanno confuso, perché purtroppo non è l'esito finale della legge che determina che la legge sia buona, ma è come è stata scritta, quindi il problema è che forse all'epoca c'erano dei problemi che non si tenevano in considerazione perché si era molto concentrati sulla contingenza.
Ci sono altri interventi? La parola al collega Marguerettaz.
Marguerettaz -Io starei proprio sulla sostanza dell'articolo 61, nel senso che l'articolo 61 disciplina quelle che possono essere delle pregiudiziali che impediscono la discussione del punto all'ordine del giorno. Ora, le valutazioni sull'eleggibilità, non eleggibilità, potranno tranquillamente essere espresse durante la discussione, uno potrà argomentare in senso favorevole o in senso negativo la proposta, ma, a nostro modo di vedere, non ci sono dei motivi per non affrontare questo punto all'ordine del giorno, quindi la sospensiva deve essere respinta e deve essere affrontato il punto all'ordine del giorno.
Presidente -La parola al collega Manfrin.
Manfrin -Mi permetta innanzitutto, oltre che farle le mie congratulazioni, anche di ringraziarla per quella che è stata l'interpretazione dell'articolo 61 che ha voluto dare rispetto appunto al contenuto del Regolamento. Lei lo ha applicato in maniera estensiva e al di fuori della previsione consiliare, che prevede di limitare quest'applicazione ai soli atti amministrativi, invece applicare un atto politico è credo un segnale anche importante di apertura verso il dibattito, quindi ovviamente di questo non possiamo che ringraziarla.
Nel merito della questione, però, credo che si debba ragionare e fare un passo indietro.
Sulla questione pregiudiziale sospensiva prevista dall'articolo 61, come detto, c'è la possibilità di poter intervenire e di votare nel merito ritenendo che un dato punto non debba discutersi o debba essere sospesa la sua discussione e si devono fornire le motivazioni per questo e credo che questo è quanto è stato prospettato dal collega Zucchi nella richiesta di questo tipo di applicazione, ma nel merito che è stato chiesto, e credo che sia stato chiesto anche dalla collega Minelli… non è ovviamente nel merito dell'eleggibilità o ineleggibilità rispetto ai colleghi che sono all'interno di quest'aula, non vogliamo nella maniera più assoluta porre la questione, ma vogliamo porre un altro tipo di questione, che è una questione di tipo gestionale rispetto a questo Consiglio, cioè ci sono dei pareri che sono stati richiesti, alcuni da alcuni singoli esponenti, alcuni da alcune forze politiche e poi c'è un parere che è stato richiesto proprio dal Consiglio, giustamente, che lei non presiedeva ancora.
Rispetto a questo parere, l'interrogazione che ci viene è: ma il fatto che sia stato richiesto questo parere e che comunque è un parere terzo, e quindi esterno all'Amministrazione… perché, a fronte di questo parere, non c'è una validazione da parte degli uffici del Consiglio? Cioè non che gli uffici facciano un quarto parere, quindi ci dicano la loro opinione una quarta volta, ma semplicemente, a fronte del fatto che questo parere è stato chiesto dal Consiglio, gli uffici e il Segretario generale ci dicano: "Sì, siccome il Consiglio ha richiesto questo parere, e questo parere ci è stato fornito, il Consiglio ritiene che questo sia il parere da seguire, ritiene che questa sia l'interpretazione che noi vogliamo dare", non vogliamo un ulteriore parere, vogliamo semplicemente, come abbiamo chiesto più volte, che ci sia un'espressione in questo senso, anche perché lei ricorderà la famosaquerellesulla questione dei tempi del referendum e quant'altro, ci siamo sempre riferiti agli uffici per avere un'interpretazione, perché gli uffici dovrebbero essere per loro natura evidentemente terzi, come è stato giustamente ricordato, e quindi è chiaro che, se noi abbiamo la possibilità di avere una rassicurazione da parte del massimo Dirigente del Consiglio, che ci dice: "Sì, questo effettivamente è il parere e l'interpretazione che è stata data e che il Consiglio adotta", allora noi ne prendiamo atto, però noi questo non l'abbiamo ancora ricevuto, quindi abbiamo semplicemente ricevuto un parere, che, come giustamente poi è stato detto dalla collega, non è neanche allegato al punto alla discussione.
Credo che a beneficio della discussione la sospensiva dica: "Dateci la conferma che questo è effettivamente il parere del Consiglio, che il Consiglio condivide il contenuto di quel parere" e poi a seguito di questo si procede alla discussione.
Nessuna discussione nel merito della validità o non validità dell'elezione di qualcuno, ma semplicemente una richiesta: questo parere è la posizione del Consiglio oppure no?
Le spiego anche perché, perché il problema, il rischio è che quest'assemblea, se viene gestita sulla base di pareri esterni che non vengono neanche validati dal massimo Dirigente, rischia di diventare appunto un Governo fatto di pareri. Posso fare una cosa? Non la posso fare ma chiedo un parere, c'è un parere esterno e quindi la posso fare, e questo è un rischio di deriva che obiettivamente non ci possiamo permettere.
Se c'è la possibilità quindi di avere questo via libera, è chiaro che noi prenderemo atto della discussione e la discussione potrà proseguire, altrimenti chiedo che sia assolutamente valida la questione pregiudiziale e sospensiva che è stata posta dal collega Zucchi.
Presidente -La parola al collega Guichardaz.
Guichardaz -Intanto ringrazio il Presidente per aver permesso anche di affrontare questo tema con la dovuta tranquillità e credo con il dovuto approfondimento. Premetto che noi, non sapendo ancora chi sarà il Presidente candidato, in teoria, quindi non ragioniamo…
Presidente -È già stato espresso, collega.
Guichardaz -…poi naturalmente bisogna cominciare il dibattito e occorre poi che il Presidente presenti il programma e ovviamente poi venga votato, quindi, per quanto ci riguarda, al momento si pone una questione legata all'eleggibilità o meno del Presidente e credo che, al di là dei pareri, che restano pur sempre dei pareri a tutela, lo ricordo non tanto dei Consiglieri che, come lei ha ricordato, non rispondono delle proprie opinioni espresse durante il dibattito, delle opinioni politiche, ma della Regione, deve essere un dibattito e deve essere poi una decisione che tutela il Consiglio regionale stesso e l'istituzione Consiglio regionale. La questione quindi in qualche modo qualcuno la deve dirimere e deve essere chiarita. Noi legiferiamo e, una volta che abbiamo legiferato, la norma è vigente, quindi occorre che questa norma abbia un tratto di certezza, o quanto meno di ragionevole certezza.
I pareri che sono stati chiesti - peraltro un parere è stato chiesto dai diretti interessati - sono dei pareri in cui ciascuno in qualche modo espone delle motivazioni che sono a supporto di tesi, che non sono delle tesi assolute, perché, se noi prendiamo i tre pareri, ciascuno di questi pareri esprime una posizione che è una posizione - compreso il parere del professor Lupo, che forse tra i tre pareri è quello che rimane più vago - di personalità di sicuro rilievo e di sicuro prestigio, ma che rimangono sostanzialmente dei pareri.
Il problema qua - ed è il problema che ci si pone - è nel momento stesso in cui dovesse per qualche ragione risultare… e questo è un altro di quei temi sui quali vorremmo essere confortati… se l'eleggibilità del Presidente a posteriore fosse messa in discussione, o non fosse in qualche modo avvalorata, gli atti conseguenti all'azione del Presidente della Giunta che tipo di conseguenza potrebbero avere? Potrebbero essere atti nulli, annullabili o atti non validi che, ovviamente, potrebbero anche creare poi delle conseguenze a livello anche di gestione amministrativa.
Credo quindi che il dibattito sia un dibattito che, a mio parere, può essere fatto al di là dei posizionamenti politici, ripeto, fino a qualche minuto fa o a qualche ora fa, qualche giorno fa, noi facevamo parte comunque di una maggioranza, quindi non mi metto e non ci mettiamo di sicuro a fare delle questioni di lana caprina, il problema però è un problema reale e credo che attenga al buon funzionamento di quest'Aula.
Il nostro gruppo appoggia la richiesta, quindi chiediamo la pregiudiziale, quindi che possa essere comunque affrontato il tema in maniera univoca, non con eventualmente un ennesimo parere o una presa di posizione che sia una presa di posizione non definitiva e non chiara.
Presidente -Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi, prima di esplicitare le modalità di voto tengo soltanto a precisare un passaggio, perché, oltre a spiegare la posizione e la richiesta della pregiudiziale, c'è una sollecitazione ai banchi della Presidenza.
Non è questa Presidenza e non sono gli uffici a dare l'ennesimo parere e soprattutto se noi andassimo verso una validazione, e ringrazio il collega Manfrin per averlo sottolineato ed è vero, siamo nell'atto principale di inizio legislatura e siamo andati un po' oltre le previsioni del comma 1 e ho voluto leggerlo per l'appunto… ma se noi ovvero gli uffici andassero a dare una validazione di questo parere, andrebbero oltre quelle che oggi sono le previsioni della legge e le previsioni del Regolamento.
La procedura di elezione non prevede un atto amministrativo, non prevede una validazione sul percorso adottato. La legge non l'ho fatta io, molti di voi non l'hanno fatta, quindisic stantibus rebusci basiamo sulle leggi di oggi.
Per quello che riguarda la Presidenza, il parere non deve essere validato, non deve essere dato, ci atteniamo alla procedura e, se non ci sono altri interventi, ricordo che chi è a favore della pregiudiziale posta dal collega Zucchi voterà a favore, quindi, in caso di ottenimento della maggioranza, il punto verrebbe sospeso, chi non è a favore dell'accoglimento della pregiudiziale voterà contro e quindi si andrà avanti nell'ordine del giorno.
Scusate, ricordo un'altra cosa, che la votazione è palese, visto che non c'è ancora il Governo.
VOTO PER ALZATA DI MANO QUESTIONE PREGIUDIZIALE:
Presenti e votanti: 35
Favorevoli: 14
Contrari: 21
La pregiudiziale non viene approvata e quindi andiamo avanti con la trattazione dell'ordine del giorno.
