Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 11 del 5 novembre 2025 - Resoconto

OBJECT N° 11/XVII - Illustration du programme de gouvernement par le candidat à la charge de Président de la Région, proposition du nombre et de l'articulation des Assessorats et des noms des membres du Gouvernement régional.

Aggravi (Président) - La parole au collègue Testolin.

Testolin - Seulement une requête à l'avance, étant donné que le programme est un peu long et il demandera un peu de temps pour l'explication, je demande de pouvoir le présenter assis et non début.

Président - La requête est accordée.

Testolin - I temi cardine che nei prossimi cinque anni guideranno la nostra azione politico-amministrativa sono trasversalmente la sostenibilità e la resilienza, declinati in ogni ambito del vivere quotidiano della nostra comunità, nel continuo confronto con le sfide globali: il cambiamento climatico, la crisi demografica, le transizioni digitali ed ecologiche. Una sostenibilità vista come grande opportunità di crescita che possa interessare lo sviluppo economico e le politiche per il lavoro, la tutela del territorio e la sua accessibilità in sicurezza, i servizi alla persona, lequità sociale, il benessere della comunità e la qualità della vita dei Valdostani.

Per affrontare seriamente tali tematiche, è necessario però sempre tenere in considerazione le specificità del nostro territorio e le nostre peculiarità culturali che devono guidare le scelte politiche e amministrative.

Il percorso verso questa sostenibilità trasversale deve infatti necessariamente prendere avvio da unazione forte volta a salvaguardare le nostre prerogative, riconosciute dallo Statuto speciale, che si fondano proprio sulle particolarità del nostro contesto territoriale: un'inestimabile ricchezza materiale, ma anche immateriale, linguistica e culturale da preservare e da valorizzare. La nostra Autonomia deve così essere interpretata concretamente in una visione dinamica, con lesercizio deciso delle nostre competenze e la difesa della nostra identità, affinché possa essere rinvigorito lo spirito di orgoglio e di appartenenza alla comunità negli anni un po venuto meno. Necessario a tal fine sarà consolidare il confronto trasparente e leale con il Governo nazionale. Ciò vale per quanto riguarda la riforma dello Statuto speciale e, a tal proposito, sarà fondamentale lavorare affinché lo Stato riconosca il principio dellintesa, per poi affrontare la tematica della riforma dello Statuto, a piena garanzia delle nostre prerogative e procedere così a una sua revisione e a un suo ammodernamento, con il necessario pieno sostegno del Consiglio regionale.

Altrettanto importante sarà affrontare un serio rilancio dello strumento delle norme di attuazione dello Statuto. Le energie da investire in questa tematica dovranno essere costanti e puntuali, dando priorità ai dossier già oggetto di esame da parte della Commissione paritetica, tra i quali rivestono particolare rilevanza lo schema di decreto legislativo in materia di concessioni di derivazione dacqua, sul quale il Consiglio regionale ha già espresso parere positivo, così come le norme di attuazione riguardanti il trattamento pensionistico e previdenziale del personale del Corpo valdostano dei vigili del fuoco e del Corpo forestale della Valle dAosta in unottica di equiparazione con i Corpi statali.

Unattenzione particolare dovrà poi essere riservata al dossier relativo al percorso per listituzione di zone franche montane e di zone produttive speciali allinterno del territorio regionale, così come delineato dalla proposta elaborata e trasmessa alla Commissione paritetica e oggetto altresì di una proposta di legge statale.

Ciò nellambito di un contesto economico in evoluzione, al fine di creare le condizioni e i presupposti necessari per poter cogliere nuove opportunità di sviluppo e di crescita, coniugando i temi della fiscalità di vantaggio e delle agevolazioni allinsediamento nelle zone montane - capaci di sostenere imprese e famiglie, ridurre i costi legati agli svantaggi strutturali delle zone di montagna, favorire loccupazione e contrastare lo spopolamento - con quelli connessi ai cambiamenti climatici e alla crescita dellinnovazione e della competitività dellintero sistema Valle dAosta.

Tale sfida ambiziosa deve essere colta, oltre che per sostenere lo sviluppo occupazionale e la crescita imprenditoriale, anche per agevolare il ripopolamento e la vitalità delle aree più svantaggiate. Tutto ciò, unitamente ad altre iniziative, dovrà tradursi dunque in nuove opportunità per contrastare il decremento demografico e lo spopolamento della montagna, in unottica di piena sostenibilità e di antropizzazione equilibrata e senza eccessi.

Il sera donc crucial d?uvrer afin que les Terres hautes continuent dêtre habitées et valorisées en tant que lieux de vie et de travail et pour que les services essentiels, ainsi que les opportunités qui permettent dy rester ou dy revenir, notamment après des expériences vécues en dautres lieux, soient garantis à leurs habitants. À ce propos et à ces fins, il est important de mettre également en évidence la nécessité de souligner avec force la particularité de notre identité de montagne, surtout dans le domaine agricole, à travers la défense de ce qui constitue le premier bastion du territoire de montagne et qui protège le paysage autant que la biodiversité, mais aussi à travers la défense de la PAC et des Politiques de cohésion, le maintien des ressources destinées au secteur agricole, spécialement en faveur des zones désavantagées, des territoires les plus fragiles et des petites ou moyennes entreprises qui caractérisent notre milieu alpin,

et ce, en choisissant de sauvegarder nos particularités et en prenant des décisions autonomes qui relèvent de la compétence de la Région et non pas du Gouvernement central. Il sera fondamental de poursuivre, principalement pour traiter dautres dossiers de prime importance, le dialogue soutenu avec les décideurs nationaux, notamment dans le cadre des initiatives communes avec les Pays qui nous sont proches par le biais de la coopération transfrontalière qui a dailleurs été récemment renforcée par la signature d'accords avec le Département français de la Savoie et de la Haute-Savoie.

Lintensification desdites relations devra impérativement prévoir la participation des autorités et des Gouvernements centraux pour traiter les dossiers les plus importants comme ceux de la modernisation et du développement du Tunnel du Mont-Blanc et du tunnels du Grand-Saint-Bernard.

Il sera également essentiel de savoir saisir les opportunités que nous offre le Traité franco-italien, cest-à-dire le Traité du Quirinal, pour affirmer la centralité internationale de notre région, particulièrement dans le secteur linguistique au sein de la zone francophone.

Par ailleurs, il faudra continuer de soutenir la participation de la Vallée dAoste aux réseaux, aux associations et aux assemblées de la Francophonie, entendue comme valeur ajoutée pour notre région et ses institutions, de même quil faudra travailler pour obtenir une présence plus incisive au sein de lOrganisation Internationale de la Francophonie (l'OIF).

En effet, il est notre devoir de sauvegarder et de valoriser le plurilinguisme de la Vallée dAoste: garantir aux Valdôtains une pleine maîtrise linguistique signifie transmettre la culture et ouvrir notre Région au reste du monde.

Il sera nécessaire de reprendre les contacts avec les autorités compétentes afin darriver à une diffusion étendue des chaînes de télévision francophones, en sollicitant également la télévision publique italienne pour qu'elle renforce la communication en langue française, ainsi qu'en patois. Cest justement pour soutenir toutes ces actions et valoriser notre particularisme à léchelon supranational qu'il savère également indispensable de lancer une confrontation politique afin que les règles qui permettent à un représentant valdôtain daccéder au Parlement européen puissent être définies.

Enfin, dun point de vue institutionnel, il faudra évaluer lintroduction dune réforme électorale en mesure de favoriser la stabilité dans le contexte régional et dassuser une action gouvernementale plus incisive et ce en étudiant aussi des solutions à léchelon local susceptibles dencourager la participation populaire.

Per quello che è dello sviluppo economico, la dinamicità, la competitività e lattrattività, la priorità di questo Governo sarà quella di garantire uno sviluppo economico solido e duraturo, capace di creare occupazione stabile e di qualità.

Leconomia valdostana ha mostrato in questi anni, pur nelle difficoltà che abbiamo attraversato, una buona capacità di ripresa e un profondo senso di resilienza: si tratta ora di trasformare le sfide globali in opportunità concrete con le imprese e per le lavoratrici e i lavoratori valdostani.

Occorrerà proseguire il percorso volto a creare i presupposti, da una parte, per lo sviluppo delle iniziative imprenditoriali, anche mediante un decisivo sostegno e la creazione di motori di sviluppo locale e, dallaltra, per accrescere lattrattività nei confronti dei lavoratori affinché possano trovare opportunità adeguate da cogliere. Sarà necessario a tal fine rendere il nostro territorio un laboratorio innovativo che possa creare attrazione e interesse per i lavoratori, in particolar modo per le nuove generazioni.

Particolare attenzione dovrà essere riservata alla realizzazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, anche attraverso collaborazioni tra imprese e organismi di ricerca, potenziando altresì servizi di innovazione a loro rivolti e avendo un occhio di riguardo per le start-up innovative, allinterno di un contesto dove la ricerca riveste sempre maggiore importanza.

Continueremo a gestire le nostre due Pépinières dentreprises (lincubatore di Aosta e lacceleratore di Pont-Saint-Martin) offrendo un supporto cruciale nella fase di avvio e di crescita dei progetti innovativi, anche attraverso la collaborazione con il sistema creditizio e il sistema delle Confidi.

Si lavorerà inoltre per il completamento delliter per la creazione del Centro unificato di ricerca scientifica della Valle dAosta: un polo di attrazione per professionalità, anche di ritorno dopo esperienze avute allestero, accompagnato, nellambito di una prospettiva di più ampio respiro, da interventi normativi e da misure funzionali a potenziare le attuali previsioni nazionali in termini di rientro di professionalità.

Quanto al sostegno agli investimenti, si darà continuità al bando zona franca per la ricerca e lo sviluppo e alle misure per la nuova imprenditoria giovanile e femminile, garantendo il supporto necessario per gli investimenti produttivi, anche valutando la definizione di nuovi strumenti finanziari agevolati per favorire la crescita, la dinamicità e lapertura ai mercati internazionali delle nostre imprese.

Verrà poi data concreta attuazione alle linee di indirizzo strategiche per lo sviluppo industriale della Valle dAosta - formulate e progressivamente implementate con il contributo di Finaosta S.p.A. - promuovendo, innanzitutto, la costruzione di una rete stabile tra le imprese e stimolando altresì il dialogo tra realtà territoriali di diverse dimensioni, con lobiettivo di rafforzare le filiere produttive e generare nuove opportunità di crescita e di innovazione, valorizzando anche le aree industriali attualmente non produttive. Tali prospettive di sviluppo comporteranno il coinvolgimento del Distretto dellenergia, che sorgerà nellex area Tecdis di Châtillon del nuovo centro dell'Istituto Italiano di Tecnologia aperto ad Aosta e degli organismi di ricerca operanti sul territorio regionale, che convergeranno nel Centro Unificato di ricerca scientifica.

Valorizzeremo altresì il ruolo della cooperazione come strumento strategico per lo sviluppo della Regione e come protagonista di una nuova fase di crescita che garantisca la dignità del lavoro e promuova uneconomia più equa e sostenibile, rafforzando le alleanze con diversi attori economici e sociali.

Nell'ottica di una più ampia e rinnovata attrattività, dovrà poi sempre trovare più spazio lartigianato di tradizione, elemento distintivo del savoir-faire valdostano, affinché possa essere valorizzato quale settore di interesse, oltre che durante la tradizionale Foire o durante le fiere già consolidate, anche nellambito di specifici eventi durante il corso dellanno finalizzati allimplementazione dellofferta turistica; ciò anche al fine di creare una prospettiva di occupazione professionale per gli artigiani, specialmente per i più giovani, che possa tramutarsi, anche dopo mirate attività formative, in unopportunità occupazionale sostenibile con interessanti prospettive remunerative.

Un ruolo centrale in tutto ciò sopra illustrato dovrà essere assunto dalla Chambre Valdôtaine, punto di raccordo tra le politiche dellAmministrazione finalizzate allo sviluppo economico e le necessità delle diverse categorie produttive, che allinterno della Chambre stessa trovano la sintesi; ciò anche con la creazione di tavoli dedicati volti ad avvicinare le esigenze e le prospettate soluzioni nellambito di un continuo dialogo tra il tessuto economico e il sistema politico-amministrativo.

Le politiche per il lavoro, la formazione e le competenze. Uneconomia forte si basa su un mercato del lavoro equo e su competenze adeguate ed è nostra volontà quella di consolidare e migliorare i risultati raggiunti in termini occupazionali, puntando sulla qualità, sulla formazione e sulla sicurezza del lavoro, dando piena attuazione alle priorità definite dal piano di politiche per il lavoro.

Le azioni di sviluppo economico devono essere accompagnate, infatti, da particolari iniziative di formazione e orientamento indirizzate in modo particolare in favore dei giovani, soprattutto in particolari contesti operativi, oltre che da attività volte a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro. Proseguiremo così nel rafforzare le politiche di formazione continua, con lobiettivo di aggiornare le competenze di lavoratrici e lavoratori in linea con le richieste delle imprese, sempre più orientate a rispondere a un mercato in rapida evoluzione.

Consolideremo, inoltre, le attività di orientamento già avviate con specifiche iniziative per facilitare la transizione della scuola al lavoro e assicurare ai nostri giovani le migliori opportunità per costruirsi un futuro personale e professionale.

Non dovranno essere dimenticate le azioni finalizzate allinclusione lavorativa mediante attività per linserimento lavorativo delle persone con disabilità, promuovendo luso delle clausole sociali negli appalti pubblici e stimolando la responsabilità sociale dimpresa, così come dovrà essere valutata lintroduzione di puntuali misure e di specifiche modalità di lavoro al fine della conciliazione famiglia-lavoro.

Tutti questi obiettivi potranno essere raggiunti anche dando continuità al percorso attuativo dell'Alleanza per il Lavoro di Qualità, proseguendo nei principi e nei progetti ispirati dal documento sottoscritto dal Governo regionale con le parti sociali e ponendo unattenzione specifica all attrattività e al contrasto del lavoro irregolare.

Per continuare a far crescere la sua competitività e la sua attrattività, la nostra Regione ha bisogno di infrastrutture moderne e di una mobilità efficiente e sostenibile. I collegamenti, in particolar modo quelli transfrontalieri, e la sicurezza della nostra rete viaria sono infatti essenziali per la nostra economia e per la qualità della vita di tutti i Valdostani.

Proseguiremo dunque con determinazione alle interlocuzioni con il Governo italiano e con le autorità dei Paesi confinanti, mediante una rinnovata azione di stimolo, per sostenere fermamente il potenziamento del Tunnel del Monte Bianco mediante la realizzazione di una seconda canna o per il tramite di soluzioni tecnologiche alternative per aumentare la sicurezza e la fluidità del traffico, senza aumentare per questo il numero dei passaggi.

Allo stesso modo si proseguirà nelle interlocuzioni finalizzate alla modernizzazione del Tunnel del Gran San Bernardo, con lobiettivo di prolungarne la concessione e realizzare gli indispensabili lavori di ammodernamento.

Per quanto concerne invece le vie di collegamento con il Piemonte, quanto alla frana di Quincinetto, completato il vallo di contenimento, sarà fondamentale proseguire il dialogo già in essere con il Governo italiano e le autorità piemontesi per arrivare in tempi rapidi alla messa in piena sicurezza dellarea in questione, al fine di continuare a garantire la piena fruibilità autostradale.

Inoltre, nellambito di un confronto con i soggetti competenti, si lavorerà al fine dellaccelerazione delliter per la realizzazione degli interventi per la demolizione e la ricostruzione del viadotto Camolesa sulla tratta autostradale Ivrea/Santhià.

Aeroporto: completata la nuova aerostazione, lavoreremo per giungere alla sua completa operatività, incrementando i voli privati e promuovendo i voli stagionali, aprendo lo scalo anche al traffico commerciale per migliorare laccessibilità del nostro territorio e garantendo altresì i collegamenti con gli aeroporti di Malpensa e Caselle. Lobiettivo, dunque, sarà quello di creare nuove opportunità in un contesto turistico, oltre che di servizio ai cittadini, anche per il tramite della società partecipata.

La riapertura della linea ferroviaria Aosta/Ivrea, completamente elettrificata, è prevista per dicembre 2026. Grazie allacquisto di nuovi treni elettrici, garantiremo dunque un servizio moderno e confortevole, con la prospettiva di collegamenti diretti con Torino, Milano e Genova e larrivo in valle di treni Intercity.

Per quanto concerne invece la linea ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier, al momento sospesa, andrà promossa la sua acquisizione da parte della Regione. Contestualmente andrà valutata con pragmatismo una sua riqualificazione e trasformazione per realizzare in tempi rapidi e con costi contenuti un trasporto pubblico efficiente ed esteso fino a Courmayeur, garantendo collegamenti sostenibili e certi lungo lintera valle centrale.

In merito al trasporto pubblico locale su gomma, che vogliamo rendere più efficiente, integrato e sostenibile quale alternativa alluso dellauto privata, predisporremo un nuovo appalto che includerà servizi già sperimentati, come il trasporto notturno e di biciclette, oltre allintegrazione tra le diverse tipologie di trasporto ferro-gomma.

Confermeremo e potenzieremo inoltre le politiche tariffarie agevolate nel solco delle azioni già intraprese che sono state particolarmente gradite dagli utenti.

Inoltre procederemo con lapprovazione del piano regionale dei trasporti. Per quanto attiene il trasporto delle persone con disabilità, intendiamo predisporre una proposta innovativa che risponda ai bisogni espressi dalle associazioni delle persone con disabilità nella fase di concertazione.

Verranno ancora sostenute le politiche riguardanti le agevolazioni tariffarie relative alle tratte autostradali, rilanciando con forza le richieste di nuove forme agevolative a favore dei residenti, oltre a lavorare per poter perseguire, attraverso le politiche di condivisione con le società partecipate, nuovi metodi innovativi per la rilevazione dei passaggi e sistemi alternativi più flessibili di pagamento dei pedaggi. Una particolare attenzione verrà riservata alla tangenziale di Aosta, con la valutazione di misure il più possibile incisive, finalizzate ad alleggerire il traffico nella Plaine e nella città di Aosta e ridurre i tempi di percorrenza nel contesto interessato.

Proseguiremo, infine, nel programma di manutenzione straordinaria e miglioramento della sicurezza della rete viaria regionale e dei versanti, con unattenzione particolare ai ponti e ai viadotti e alla messa in sicurezza delle gallerie, ponendo particolare attenzione alla viabilità verso le testate di valle. Ciò anche mediante la realizzazione di collegamenti intervallivi che, oltre allaspetto di fruizione turistica, potranno costituire una valida alternativa per raggiungere le diverse località in situazioni di emergenza.

Significativi sono poi gli interventi previsti nellambito degli impianti a fune, sempre di più caratterizzati da una multifunzionalità e da una fruibilità al di là della stagione invernale, tanto nei grandi comprensori quanto nelle piccole stazioni, così come lavvio delle procedure per la realizzazione di un collegamento funiviario nelle Cime Bianche, che permetterà di valorizzare questarea naturalistica tra il Cervino e il Monte Rosa, e il completamento degli studi per quello tra Aosta-Pila e Cogne. Nellottica di un continuo rafforzamento nel mercato dello sci e della montagna, proseguiremo nel percorso che porterà a una gestione unitaria delle società del settore, in modo tale da consolidare la posizione attuale e consentire un continuo sviluppo dellintero tessuto socio-economico valdostano.

È inoltre in procinto di realizzazione la misura prevista con legge regionale per lo smantellamento dei vecchi impianti di risalita ancora presenti sul territorio a beneficio di una rinaturalizzazione dei siti.

Quanto alla Ciclovia Baltea, procederemo con il completamento dellitinerario ciclo-pedonale di fondovalle da Courmayeur a Pont-Saint-Martin, valorizzando il suo potenziale anche in chiave turistica; in particolare, si darà continuità alla realizzazione del tratto tra Saint-Vincent e Montjovet e tra Hône e Donnas, previsto lungo la Dora Baltea, coniugando alla sicurezza del tracciato laccesso a tratti di inestimabile e suggestiva bellezza.

Per una Valle dAosta più connessa, la trasformazione digitale è una priorità strategica per rendere i nostri servizi più accessibili e la nostra Amministrazione più efficiente, superando le distanze fisiche. Concetti quali resilienza e fruibilità dei servizi vanno, daltronde, di pari passo con la digitalizzazione, anche perché un territorio ben connesso risulta essere attrattivo per vivere e lavorare. A tal fine andranno perseguiti gli interventi per garantire la copertura di tutto il territorio con la banda ultra larga, comprese le vallate e le aree più lontane dai centri, riservando una particolare attenzione alleffettiva fruibilità dei collegamenti con le specifiche utenze a seguito dell'infrastrutturazione dei nodi principali.

Si proseguirà poi nellammodernamento del sito istituzionale regionale, implementando il nuovo sistema unico per i pagamenti per semplificare il rapporto tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.

Attraverso la Rete dei punti di facilitazione digitale continueremo a supportare i cittadini nellacquisizione delle competenze necessarie per utilizzare i servizi online, ciò anche attraverso iniziative innovative di sostegno allalfabetizzazione digitale, intesa quale capacità di utilizzare strumenti e tecnologie al fine di accedere, gestire e comunicare informazioni.

Infine, avvieremo collaborazioni con centri di ricerca per sperimentare luso dellintelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione al fine di migliorare lefficienza e lefficacia dellazione amministrativa.

Agricoltura come fulcro della sostenibilità e primo presidio. Lagricoltura rappresenta, per proseguire nel filo conduttore di questo programma politico-amministrativo di legislatura, il fulcro del concetto di sostenibilità che indirizza la nostra azione di governo; oltre che primo presidio, dunque non solo un settore economico, ma una realtà posta a fondamento della nostra comunità e della sua identità, che garantisce le condizioni per la fruibilità del nostro territorio. A tal fine intendiamo rilanciare gli investimenti e modernizzare il settore, preservandone nel contempo lautenticità, attraverso lattuazione del Complemento regionale di sviluppo rurale e la revisione delle leggi regionali in materia, è nostra volontà garantire il sostegno agli investimenti delle imprese agricole con misure a superficie, aiuti strutturali e contributi specifici. Occorre altresì investire in particolare nella media montagna oggi a rischio abbandono, lavorando in stretto contatto con le associazioni di categoria e i diversi attori del territorio.

Una particolare attenzione dovrà poi essere riservata alla multifunzionalità aziendale, anche al fine di una valorizzazione agricola nel contesto turistico, attraverso un aggiornamento e una revisione degli standard costruttivi delle infrastrutture e una valutazione in merito ai parametri di razionalità, in accordo con le associazioni di categoria.

Sarà poi necessario individuare strumenti di supporto allagricoltura cosiddetta eroica, della quale abbiamo numerosi esempi sul nostro territorio, sia attraverso risorse regionali sia attraverso il recepimento di specifici fondi europei. Occorrerà proseguire nel circuito virtuoso che vede strettamente collegati cultura, agricoltura e turismo nellambito di una promozione territoriale il più possibile coordinata, anche con luso di mezzi moderni e innovativi che coinvolgano le nuove generazioni.

Andranno inoltre supportate le cooperative agricole nellaccesso a strumenti più moderni, che possano consentire loro di effettuare investimenti sulle strutture in uso e svilupparsi, anche assicurando un confronto con lAmministrazione regionale, che permetta di raggiungere, quando necessari, gli obiettivi di efficientamento dei processi produttivi e di trasformazione comuni, anche attraverso un ripensamento dei sistemi produttivi stessi. Allo stesso modo è essenziale la valorizzazione delle filiere, promuoveremo la cooperazione tra operatori e la creazione di filiere integrate per valorizzare i sistemi locali del cibo e le nostre produzioni di qualità. Unattenzione particolare dovrà essere riservata alla filiera della Fontina DOP, eccellenza valdostana, anche attraverso il sostegno alle necessarie innovazioni del ciclo produttivo che ne garantiscano le caratteristiche e assicurino la sostenibilità economica, sociale e ambientale, oltre che la sicurezza sanitaria.

I consorzi di miglioramento fondiario, così come le consorterie, andranno adeguatamente sostenuti, riconoscendo loro il ruolo fondamentale nella manutenzione delle infrastrutture, nella gestione idrica e nella conservazione del paesaggio, accompagnandoli e strutturandoli per far fronte alle criticità idriche e ambientali, che richiedono importanti investimenti.

Andrà introdotta la possibilità di creare consorzi di secondo grado volontari e dovrà altresì essere assicurato laccesso ai fondi necessari per il funzionamento dei consorzi e per i necessari investimenti.

Una particolare attenzione dovrà inoltre essere riservata alla viabilità rurale e alle opere accessorie al fine di consentire laccessibilità ai comprensori, oltre che garantirne la percorrenza, determinante in momenti di criticità.

Occorrerà poi agevolare il conseguimento di risparmi idrici a partire dai sistemi di irrigazione a pioggia e sarà necessario svolgere unattenta riflessione in merito alliter di modifica delle subconcessioni irrigue, anche al fine di una loro valorizzazione per scopi di carattere energetico.

Per quanto concerne in maniera più ampia la gestione della risorsa idrica, attraverso un nuovo piano di tutela delle acque e il piano dambito del servizio idrico integrato, garantiremo una gestione sostenibile ed equilibrata delle acque, assicurando la qualità della risorsa per uso umano e tutelando gli ecosistemi. Unattenzione prioritaria deve essere riservata allefficientamento idrico e allutilizzo comprensoriale della risorsa idrica, anche attraverso ragionate opere di raccolta e di distribuzione di acque al momento non valorizzate, siano esse acque potabili oppure acque a uso irriguo e agricolo, energetico e per l'innevamento. Essenziale sarà a tal fine la prosecuzione delle attività finalizzate alla realizzazione di bacini a uso plurimo e promiscuo, oltre alla predisposizione di unattenta pianificazione relativa alla regimentazione delle acque.

Si continuerà, inoltre, a lavorare per agevolare il riconoscimento delle consorterie che ancora non hanno concluso tale percorso, consci del loro valore sociale, economico e culturale e del loro ruolo nella valorizzazione del territorio e delle relative strutture, anche valutando la predisposizione di eventuali nuovi strumenti di sostegno economico.

Infine, risulta di particolare importanza la valorizzazione del patrimonio boschivo e lo sviluppo della filiera foresta-legno, sostenendo le imprese locali e garantendo una gestione attiva e razionale delle foreste.

Un territorio sicuro. Il nostro territorio è il bene più prezioso che abbiamo. La sua tutela e la sua gestione sostenibile saranno al centro della nostra azione politica. Siamo consapevoli che stiamo assistendo a una trasformazione accelerata a causa dei cambiamenti climatici, con un aumento della frequenza di eventi estremi e del rischio idrogeologico e la nostra risposta è una strategia di lungo periodo basata sulla prevenzione e la tutela delle risorse naturali, trasformando le sfide in opportunità.

La sicurezza dei Valdostani e la protezione delle infrastrutture sono priorità assolute e le calamità più recenti hanno dimostrato la necessità di unazione decisa e programmata. Nello specifico, quanto alla mitigazione del rischio idrogeologico, è nostra intenzione confermare e potenziare gli investimenti per contrastare i dissesti, mettere in sicurezza i versanti e garantire laccessibilità del territorio, anche mediante la predisposizione di un vasto programma di opere di riduzione del rischio che possa beneficiare, oltre che di risorse regionali, anche di risorse statali dedicate: un territorio accessibile in sicurezza, daltronde, è un territorio attrattivo, seppur lontano dai centri più grandi, che può essere vissuto con serenità.

Le nostre politiche dovranno mirare a valorizzare le aree montane, a contrastare lo spopolamento e a promuovere uno sviluppo equilibrato. Intendiamo a tal proposito finanziare interventi strategici in favore dei Comuni montani, dalla prevenzione del dissesto idrogeologico alla crescita sostenibile, dalla salvaguardia della biodiversità al contrasto dello spopolamento, così come continueremo a sostenere le aree interne Bassa Valle e Grand-Paradis e a implementare la strategia della nuova area Mont-Cervin, utilizzando i fondi statali per rafforzare i servizi essenziali, quali istruzione, mobilità e sanità, e promuovere lo sviluppo locale affinché nessun territorio sia lasciato indietro.

Inoltre, per quanto attiene alla pianificazione territoriale, intendiamo completare laggiornamento del piano territoriale paesistico e della legge urbanistica regionale per integrare gli scenari di impatto climatico, definendo politiche cautelative per le aree a rischio futuro e guidando lo sviluppo verso le zone più sicure. Tale attività deve peraltro costituire unopportunità di rigenerazione urbana, di efficientamento e di valorizzazione particolare dei territori marginali, sempre nellottica di una crescita armonica e sostenibile.

Proseguiremo poi nel sostegno della ricerca scientifica e nelle attività esperenziali per comprendere e anticipare gli effetti del cambiamento climatico, potenziando, in collaborazione con le realtà attive sul tema, il monitoraggio dei ghiacciai, del permafrost e del rischio valanghivo, anche al fine di sviluppare sistemi di allerta sempre più efficaci e strumenti utili alla pianificazione proattiva.

Con riferimento al bisogno primario di risposta immediata nei momenti di criticità, proseguiremo nelle azioni di potenziamento del sistema di protezione civile regionale.

Sulla base delle specifiche competenze in materia e dellunicità del modello valdostano di protezione civile, continueremo a investire nelle strutture di presidio del territorio (Protezione civile, Corpo forestale, vigili del fuoco, Soccorso alpino valdostano), valorizzando il loro ruolo fondamentale nella gestione delle emergenze e nella prevenzione, oltre che coinvolgendo tutti gli attori del territorio, anche a livello locale, ivi comprese le diverse associazioni di volontariato.

Completeremo poi prontamente il percorso normativo per la definizione del nuovo comparto sicurezza e soccorso e lavoreremo per giungere a una sempre maggiore valorizzazione delle componenti di previsione del sistema, quali il Centro funzionale regionale, e di risposta, quali la Centrale Unica del Soccorso (CUS).

Inoltre proseguiremo nel sostenere i servizi di elisoccorso, in particolare quelli notturni, a garanzia di un intervento rapido e a tutela della sicurezza dei cittadini in difficoltà, in particolare in favore di quelli che vivono nei territori più marginali rispetto ai servizi sanitari e ai maggiori centri abitati.

Interventi equilibrati in un ambiente tutelato. Il non semplice equilibrio tra lo sviluppo economico e la tutela ambientale rappresenta una delle sfide più importanti da cogliere nei prossimi anni. Dovranno essere infatti sostenuti progetti e iniziative di sviluppo di primaria importanza per la nostra comunità in unottica di equilibrio e di giusto inserimento nelle realtà ambientali che caratterizzano la nostra realtà. La sostenibilità degli interventi deve essere valutata tenendo in considerazione le ricadute degli stessi sulle nostre comunità in unottica di valutazione complessiva e, se del caso, dovranno essere valutate misure compensative in relazione alle specifiche esigenze di tutela.

Una riflessione si impone poi in merito alla nostra biodiversità: un patrimonio unico che intendiamo proteggere e valorizzare. Attueremo a tal fine le nuove misure di conservazione per i siti della Rete Natura 2000 prendendo in considerazione le opportunità di ampliamento del Parco naturale del Mont Avic e definiremo il piano di monitoraggio per habitat.

Daremo inoltre piena attuazione alla Rete ecologica regionale, approvata nel 2024 come strumento per garantire la connettività tra gli ecosistemi e contrastare gli effetti del cambiamento climatico sulla biodiversità.

Una tematica che impegnerà la nostra azione sarà poi quella relativa alleconomia circolare e alla gestione dei rifiuti. Con riferimento alle azioni previste dal piano regionale per la gestione dei rifiuti, si procederà, di concerto con gli Enti locali, alla sua attuazione con unattenzione specifica per le modalità dei flussi di raccolta dei rifiuti urbani e la riorganizzazione delle discariche dei rifiuti per inerti. Per questi ultimi andrà valutata la tipologia gestionale con lacquisizione di siti di proprietà privata per una loro bonifica.

Una riflessione deve poi essere fatta in merito alla necessaria semplificazione della raccolta dei rifiuti, alla razionalizzazione dei costi e alla riduzione del peso delle tariffe per famiglie e imprese, ma anche finalizzata alla valutazione di nuove tecnologie di trattamento dei rifiuti che garantiscano assoluta sostenibilità ambientale ed economica, senza laumento di oneri a carico degli utenti.

Inoltre sarà importante valorizzare il più possibile gli interventi realizzati grazie alle risorse stanziate nellambito del PNRR nellambito della depurazione delle acque e della razionalizzazione del consumo idrico.

Sostenibilità ambientale e autonomia energetica. La transizione energetica è una leva strategica per la nostra economia e per la sostenibilità ambientale. Il nostro obiettivo è quello di una Valle dAosta fossil fuel free. Ci impegneremo a tal fine per lattuazione del piano energetico ambientale regionale con le azioni per la riduzione dei consumi da fonti fossili, laumento della produzione da fonti rinnovabili e la promozione dellefficienza energetica. Attraverso il costante monitoraggio e laggiornamento del piano e delle leggi regionali lavoreremo per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti.

Continueremo poi, come già avviato a seguito dellapprovazione della recente normativa in materia, a incentivare lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili, le CER, e dellautoconsumo collettivo, oltre a prevedere contributi per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili a favore di cittadini, imprese ed Enti locali.

Proseguiremo nel sostenere le iniziative dedicate agli interventi di efficientamento energetico negli edifici pubblici, nelle abitazioni private, negli immobili e nei processi produttivi delle imprese, utilizzando anche, ove possibile, le opportunità offerte dai fondi europei e le sinergie con altri strumenti statali, con l'obiettivo principale della riduzione dei consumi.

Lidrogeno verde rappresenta unimportante opportunità per la nostra Regione, riteniamo perciò doveroso dare seguito ai progetti finanziati dal PNRR con la realizzazione di impianti per la produzione di idrogeno, esplorando il suo potenziale per la decarbonizzazione, nellambito delle attività produttive e nel settore della mobilità per renderla sempre più sostenibile, per il tramite di una continua interlocuzione con le aziende che possono trarne beneficio e valorizzarne luso.

Proseguiremo poi con il sostegno alle misure a favore dei cittadini e delle imprese valdostane finalizzate alla diffusione di mezzi di trasporto a ridotto impatto ambientale, completando la rete delle colonnine di ricarica.

Turismo: una regione alpina attraente per tutto lanno. Il turismo è un settore essenziale e strategico per la nostra Regione, la bellezza dei nostri paesaggi, unita alla qualità dellaccoglienza e alle infrastrutturazioni turistiche e sportive, sono gli atouts che hanno dimostrato come si possa ancora crescere e consolidare la nostra attrattività, sia a livello nazionale che internazionale, quale destinazione per tutti e in tutte le stagioni: la destagionalizzazione è un obiettivo cardine da raggiungere. Ciò necessariamente passa attraverso la valorizzazione delle nostre potenzialità e delle risorse meno conosciute durante la stagione primaverile e quella autunnale, anche per mezzo del cosiddetto turismo lento di carattere culturale ed enogastronomico, legato ai cicli produttivi dellattività agricola, anche attraverso nuove forme di ospitalità che consentono di conoscere da vicino le nostre realtà rurali. Occorrerà a tal fine continuare a promuovere con forza esperienze come il Cammino Balteo e la Via Francigena per attrarre flussi turistici anche nelle stagioni intermedie, così come valorizzare adeguatamente i nuovi impianti di risalita fruibili durante tutti i mesi dellanno in unottica di multifunzionalità e che potranno consentire di vivere esperienze inedite e affascinanti.

Nellottica di tale proposta turistica si inserisce anche la valorizzazione dellintera rete sentieristica presente nella nostra regione, anche mediante il completamento della sua mappatura, la classificazione e la regolamentazione della rete stessa, anche per uso cicloturistico per implementarne la fruibilità e promuovere una forma di turismo sostenibile e rispettosa dellambiente.

Va assicurata altresì la piena valorizzazione delle guide escursionistiche e naturalistiche, in particolare nel contesto della parte valdostana del Parco del Gran Paradiso e delle aree protette regionali.

Lobiettivo cardine della sostenibilità che guida la nostra azione di governo potrà essere raggiunto anche per il tramite di iniziative che consentiranno, vedendolo da unaltra prospettiva, di creare delle opportunità lavorative di stabilità, al fine di permettere agli operatori e alle loro famiglie di continuare a vivere in montagna, anche in unottica di contrasto al fenomeno di natalità e di rendere vitali le nostre comunità alte.

È poi necessario proseguire nel rinnovamento degli impianti di risalita dei vari comprensori, con una funzione di sviluppo legato al turismo invernale, avvantaggiato, per quanto ci riguarda, dalla quota altimetrica, ma anche di diversificazione nella stagione estiva, così come avvenuto negli ultimi anni.

La destagionalizzazione va però pensata in sinergia con gli Enti locali, gli operatori dei settori turistico-ricettivi e commerciali e più in generale con tutti i portatori di interesse, in unottica di sviluppo di un turismo rispettoso dellambiente e sostenibile.

Oltre alla destagionalizzazione, con tutti i suoi aspetti derivanti, un altro aspetto sul quale lavoreremo è linclusione turistica, mediante il finanziamento e la realizzazione di progetti di ampio respiro per sviluppare una rete di destinazioni accessibili e accoglienti per persone con bisogni speciali, rendendo la nostra offerta, sia estiva che invernale, veramente inclusiva, anche attraverso la formazione dei nostri operatori e dei professionisti della montagna, oltre che il sostegno alla realizzazione di infrastrutture presso le nostre località turistiche.

Riteniamo inoltre importante che si proceda alla creazione di un Osservatorio del turismo per monitorare i flussi in modo analitico, raccogliendo dati quantitativi e qualitativi per orientare efficacemente le politiche turistiche regionali, anche al fine di attenuare le situazioni di over tourism che interessano alcuni attrattori turistici in determinati periodi dellanno.

Opereremo inoltre per la valorizzazione di tutti gli eventi sportivi che da sempre caratterizzano la nostra realtà così vivace durante tutto lanno, con il mutare delle stagioni, anche attraverso lallestimento di una legge quadro riguardante lo sport e gli eventi sportivi.

Sarà necessario a tal fine continuare a sviluppare le necessarie strategie finalizzate allorganizzazione sul nostro territorio di eventi sportivi di caratura internazionale, considerata la capacità organizzativa dimostrata dalle nostre comunità e il valore promozionale-turistico di tali manifestazioni, anche per consentire, in seguito agli eventi, al grande pubblico di essere stimolato a svolgere attività sportive sugli stessi tracciati e negli stessi contesti dove hanno gareggiato i professionisti; ciò in una chiave di sviluppo turistico durevole e inclusivo.

Nellambito del sostegno alle manifestazioni sportive, non devono essere trascurate le attività sportive amatoriali che da sempre caratterizzano la nostra realtà e che consentono momenti di aggregazione insostituibile, oltre che di confronto tra le diverse generazioni che vi partecipano.

Si continuerà a riservare una particolare attenzione alle professioni della montagna mediante il sostegno e la valorizzazione delle attività svolte dalle guide alpine, dai maestri di sci, dagli accompagnatori di media montagna e, in generale, da tutte le professionalità legate alla montagna, che consideriamo attività fondamentali per lo sviluppo turistico della nostra Regione, oltre che uno sbocco occupazionale interessante per i nostri giovani.

Tutto quanto illustrato dovrà trovare evidenza nellambito del nuovo piano di marketing strategico, che definirà le linee guida dello sviluppo, della promozione e del marketing del sistema turistico regionale, previo ampio coinvolgimento delle associazioni di categoria e delle realtà presenti sul territorio, anche al fine di creare i presupposti per la realizzazione di un calendario unico degli eventi.

Infine, occorrerà favorire la riconversione di edifici esistenti al fine di creare alloggi destinati ai lavoratori stagionali del settore turistico, commerciale e della ristorazione, con la previsione di forme di gestione innovative, così da rispondere in modo più ampio alle esigenze di reperimento, fidelizzazione e trasferimento definitivo del personale in tutte le località, in particolare in quelle a più alta intensità turistica.

Peraltro, misure specifiche e adeguate saranno previste anche per il settore commerciale, in modo particolare per quanto riguarda il piccolo commercio di vicinato, i cui servizi, dislocati su tutto il territorio regionale, sono il cuore pulsante delle nostre piccole comunità di montagna.

La salute è al primo posto. Il nostro impegno, come più volte già evidenziato in modo trasversale, è per una Valle dAosta dove ogni persona possa sentirsi sicura, protetta e inclusa.

Va assicurata una sempre maggiore capacità di riorganizzazione e di integrazione dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali, mettendo al centro i bisogni dei cittadini attraverso un welfare moderno, di prossimità e capace di rispondere con efficacia alle nuove sfide sociali.

La salute è un bene pubblico fondamentale e la nostra azione sarà volta a rafforzare il servizio sanitario regionale, garantendo cure di qualità, riducendo le diseguaglianze e investendo in innovazione e prevenzione.

Daremo così concreto avvio alla fase di realizzazione del Presidio unico ospedaliero regionale Umberto Parini, la realizzazione di una struttura moderna, efficiente e sicura che si integrerà con la città di Aosta ed eviterà lisolamento anche fisico del paziente e di chi lo assiste e cura. Particolare attenzione sarà riservata alla realizzazione delle infrastrutture a contorno e a servizio dellOspedale nellambito di un contesto di riqualificazione che deve essere valutato complessivamente e in maniera organica, anche al fine di garantire una piena e immediata fruibilità delle strutture sanitarie. Allo stesso modo dovranno essere previste delle sinergie con il Comune di Aosta per ridurre le criticità e i disagi durante il periodo di avanzamento dei lavori.

Intensificheremo inoltre le misure per ridurre i tempi di attesa attraverso il monitoraggio costante, lattuazione dei progetti sperimentali di Ospedale flessibile e la collaborazione con le strutture accreditate, creando così la giusta e necessaria sinergia tra pubblico e privato.

Attueremo inoltre il piano regionale della prevenzione, promuovendo gli screening oncologici e le campagne vaccinali.

Occorrerà poi valorizzare e, laddove necessario, completare le case di comunità, degli ospedali di comunità e la centrale operativa territoriale per una sanità che sia più vicina ai cittadini e garantita su tutto il territorio regionale.

Intendiamo inoltre potenziare e modernizzare i centri traumatologici siti presso le località sciistiche, anche in unottica turistica di garanzia di ospiti e di residenti.

Completeremo ladeguamento del fascicolo sanitario elettronico per renderlo pienamente fruibile e svilupperemo la telemedicina per migliorare laccesso alle cure, soprattutto per chi vive nelle comunità e nei territori più isolati, che deve poter usufruire dei servizi primari per poter continuare a vivere la montagna e a farla vivere.

Occorrerà poi investire in maniera netta sul nostro personale sanitario, promuovendo la formazione, migliorando il benessere organizzativo e attivando nuovi corsi di laurea per le professioni sanitarie per rendere il nostro sistema sanitario regionale più attrattivo e contrastare la carenza di professionisti.

Sarà inoltre necessario valutare lintroduzione di strumenti contrattuali mirati che possano fungere da elemento di sostegno e di valorizzazione delle diverse professionalità, oltre che fattore di attrattività, dando così la possibilità di rivedere strutturalmente lorganizzazione del servizio sanitario pubblico.

Sarà poi da valutare lattivazione di nuove forme di collaborazione internazionale al fine di poter usufruire di competenze e di professionalità a supporto di quelle già in essere.

La valorizzazione del personale sanitario, per essere efficace, non può prescindere però dalla definizione di metodologie di lavoro innovative e supportate da una dotazione tecnologica allavanguardia.

Infine, con particolare riferimento alle nuove esigenze di erogazione dei servizi sociali e socio-assistenziali, oltre che socio-educativi, sarà necessario proseguire nelleffettuazione delle opportune valutazioni nellambito di un percorso già avviato per giungere alla costituzione di un ente strumentale, con la possibilità di estendere la sua azione altresì agli Enti locali che saranno chiamati a condividere il percorso intrapreso dallAmministrazione regionale in tale ambito.

Politiche sociali integrate a favore dei più fragili. Vogliamo costruire un sistema di welfare che risponda in modo integrato e personalizzato ai bisogni delle persone più fragili, avendo piena coscienza del progressivo invecchiamento della popolazione residente. Andrà così definito un nuovo sistema regionale di welfare per una razionalizzazione dei vari interventi, anche con leventuale verifica in merito alla possibilità di individuare nuovi indicatori della situazione reddituale, che possano prendere in considerazione la realtà valdostana al fine di garantire maggiore efficienza ed equità.

In merito al supporto delle persone con disabilità, promuoveremo lautodeterminazione attraverso progetti di vita individualizzati e personalizzati, costruiti dalle persone con disabilità in base alle loro inclinazioni e aspettative, in collaborazione con i caregiver familiari e con gli operatori della presa in carico, tutto ciò a integrazione degli altri interventi a sostegno della disabilità e dellinclusione.

Potenzieremo poi le misure di lotta alla povertà, garantendo la continuità dei progetti di emergenza abitativa e i servizi di abitazione temporanea per persone in condizione di grave marginalità, identificando spazi adeguati anche per le situazioni emergenziali in aumento nei mesi invernali, così come andranno assicurati e valorizzati i punti unici di accesso e il pronto intervento sociale per offrire risposte tempestive e qualificate alle emergenze sociali, 24 ore su 24.

Sarà poi fondamentale completare liter di approvazione della nuova legge regionale per adeguare la normativa al Codice del terzo settore, valorizzando il ruolo fondamentale delle associazioni e del volontariato. Il volontariato, daltronde, nei diversi settori è una realtà imprescindibile della nostra comunità e ricchezza inestimabile per il territorio. Intendiamo giungere alla realizzazione di una Casa del volontariato che possa diventare un luogo di incontro, di organizzazione e di collaborazione fra le diverse realtà, uno spazio fisico che trovi realizzazione anche attraverso il recupero e la valorizzazione di una struttura di proprietà regionale da destinare a tale scopo.

Inoltre va presa in considerazione lopportunità di rivedere e riorganizzare la disciplina regionale in materia, valutando anche la predisposizione di un testo normativo dedicato.

Il sostegno alle famiglie. Le famiglie sono il nucleo fondamentale della nostra comunità. Le nostre politiche mirano a sostenerla in ogni sua fase, promuovendo la genitorialità, la conciliazione dei tempi vita-lavoro e linvecchiamento attivo. Occorrerà a tal fine potenziare le attività del Centro per le famiglie, offrendo azioni informative, laboratori a sostegno della genitorialità, consulenze psico-educative e supporto per ogni fase della vita familiare. Sarà opportuno valutare attentamente la percorribilità di politiche di sostegno da parte dellAmministrazione regionale per il versamento dei contributi previdenziali volontari da parte di coloro che lasciano il posto di lavoro per assistere anziani, così come valutare lintroduzione di mirate misure di defiscalizzazione.

Dovrà essere effettuata a tal proposito una seria riflessione circa lintroduzione di detrazioni regionali per i figli a carico e di unagevolazione fiscale stabile a favore delle famiglie con figli in relazione alla manovrabilità consentita. Tale azione dovrà essere valutata nellottica di creare fiducia nei confronti di chi decide di formare una famiglia, con particolare attenzione per i nuclei numerosi.

Inoltre, una particolare attenzione, oltre alla valutazione di manovre fiscali attraverso strumenti innovativi già sperimentati in altri contesti, verrà posta alla ricerca di soluzioni nellambito di situazioni caratterizzate da forte pressione inflazionistica, con riferimento allincidenza delle spese essenziali sostenute dalle famiglie.

Intendiamo poi proseguire nella collaborazione con gli Enti locali al fine di implementare i servizi a favore dei minori, anche adottando le politiche mirate alla conciliazione delle famiglie nel periodo estivo. Allo stesso modo andranno promosse iniziative per la valorizzazione della popolazione anziana, favorendo la partecipazione alla vita sociale e culturale.

Il rafforzamento della rete delle microcomunità per gli anziani si rende poi necessaria per la percentuale crescente di persone in età sempre più avanzata. Tale rafforzamento va accompagnato da attente misure di sostegno del mantenimento e dellassistenza degli anziani nella propria abitazione. Queste iniziative dovranno essere necessariamente coordinate nellambito della nascita del nuovo modello di gestione, caratterizzato, come sopra detto, dalla nascita di un ente strumentale.

Riteniamo altresì importante provvedere a riformare la legislazione regionale per rafforzare le politiche di prevenzione, potenziare il reddito di libertà per lautonomia economica delle persone vittime di violenza e strutturare servizi di seconda accoglienza e percorsi di presa in carico per i soggetti autori di violenza.

Le politiche per la casa. Il diritto allabitazione è una nostra priorità. Intendiamo riformare le politiche abitative per rispondere in modo più efficace al disagio e garantire a tutti laccesso a una casa dignitosa.

Va strutturato un sistema integrato che affronti il disagio abitativo in modo multidimensionale, collegando le politiche abitative a quelle sociali, lavorative ed educative, anche mediante un intervento normativo di razionalizzazione, anche valutando lintroduzione di interventi di sostegno a favore dei nuclei più fragili.

Proseguiremo poi nellattuazione del piano di interventi di recupero e ristrutturazione degli alloggi sfitti gestiti dall'ARER per renderli nuovamente disponibili per lassegnazione con formule innovative e riservare una quota allemergenza abitativa, potenziando gli interventi di efficientamento energetico sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica al fine di contenere i consumi e i costi per i nuclei familiari più fragili.

Inoltre si dovrà proseguire, collaborando con gli Enti locali e le associazioni operanti sul territorio, nel percorso finalizzato al sostegno di iniziative di housing sociale.

Pour un système éducatif de qualité. Investir dans léducation, la recherche et la culture c'est un investissement dans lavenir de la Vallée d'Aoste. Un système éducatif de qualité, une université attrayante et un patrimoine culturel valorisé sont les piliers de la croissance civile, sociale et économique de notre communauté. Nous voulons valoriser pleinement notre autonomie pour former des citoyens conscients et compétents, capables de faire face aux défis de lavenir et de contribuer au développement dun territoire dynamique et ouvert au monde, en donnant force à notre plurilinguisme et à nos traditions.

Lécole est le c?ur de notre communauté. Notre engagement est pour un système éducatif équitable, accessible et de haute qualité, de la petite enfance à lécole secondaire, jusquaux opportunités offertes par notre Université, une sorte de filière éducative qui réserve une attention particulière aux petites écoles de montagne.

Le système scolaire éducatif doit être de plus en plus caractérisé par des éléments permettant de valoriser les spécificités et les spécialisations présentes sur le territoire en matière dart, d'agriculture, de tourisme et de sport, aussi par le dépassement de la centralisation en quelques pôles scolaires et la création dun système dans lequel les différentes composantes, caractérisées par une identité propre, puissent dialoguer et compléter loffre scolaire et formative. Nous croyons fortement que les programmes scolaires garantissent des cours appropriés de civilisation et dhistoire valdôtaine, ainsi que de notions de droit régional pour une citoyenneté pleine et consciente.

Il sera également nécessaire de renforcer la dimension internationale de nos écoles, en promouvant des projets déchange des élèves et des enseignements et des parcours pour obtenir des certifications linguistiques au niveau académique et professionnel, en tenant compte de nos particularités linguistiques dont la valorisation doit être un objectif incontournable.

Nous renforcerons ensuite le système intégré d'éducation et de formation, en promouvant la formation conjointe des opérateurs, la création de pôles pour lenfance et les coordinations pédagogiques territoriales afin dassurer la continuité éducative. Le passage de la crèche, de service à demande individuelle à un service éducatif, doit être mis en ?uvre afin que l'accès aux services pour la petite enfance soit durable pour tous avec le développement du système intégré 0-6 ans.

Il sera également essentiel de continuer à réduire le taux dabandon scolaire. Nous intensifierons aussi les actions de contraste à travers des parcours de tutorat et dorientation pour renforcer les compétences de base et soutenir chaque élève dans le parcours de vie, également à travers le soutien à la capillarité des écoles sur le territoire, en différenciant autant que possible loffre pour accroître l'attractivité de lensemble du système scolaire.

Des actions visant à soutenir les étudiants-travailleurs, tant publics que privés, seront également nécessaires pour accroître les opportunités qui leur sont réservées, telles que des cours de soir, des aides économiques et des possibilités de conciliation entre la scolarité et le travail.

Nous reconnaissons limportance de la santé mentale des jeunes en considérant quil est essentiel que soient activés des services complémentaires visant au bien-être psychologique des élèves, en particulier pendant les moments critiques de ladolescence, pour lutter contre une fragilité qui caractérise la société actuelle.

Quant à la formation des enseignants, il faudra assurer, par des conventions spécifiques avec lUniversité de la Vallée dAoste et dautres universités de proximité, le déroulement en Vallée d'Aoste des parcours prévus pour lobtention des titres habilitants requis pour compléter le parcours de recrutement du personnel scolaire. Dans le même temps, nous mettrons en ?uvre le plan de formation régionale, axé sur linstruction, le plurilinguisme, le numérique et les disciplines STEM, afin de créer des environnements dapprentissage innovants et stimulants.

En ce qui concerne les établissements scolaires, nous poursuivrons le vaste programme de rénovation, damélioration sismique et d'efficacité énergétique des bâtiments, comme l'ex Manzetti et l'ex Magistrali à Aoste, et des établissements supérieurs sur tout le territoire, pour garantir des immeubles sûrs, adéquats, modernes et fonctionnels, en prévoyant la réalisation et la modernisation des installations d'accueil des étudiants tout au long de leur parcours d'étude.

Il faut ensuite préparer un plan extraordinaire dinterventions dans les équipements, les nouvelles technologies et le matériel didactique nécessaires au fonctionnement des différents instituts et à la qualification de loffre de formation.

L'Université de la Vallée d'Aoste: un pôle d'excellence au c?ur des Alpes. LUniversité de la Vallée d'Aoste est une ressource stratégique que nous voulons renforcer pour la rendre toujours plus attrayante, enracinée dans le territoire, mais avec un regard international.

En ce qui concerne l'infrastructure, nous allons terminer la réalisation du nouveau pôle universitaire à lancienne Caserma Testafochi avec la réalisation des immeubles Giordana et Beltricco et laménagement des espaces verts, créant un campus moderne et fonctionnel.

Nous soutiendrons également lUniversité dans lactivation de nouveaux programmes détudes supérieurs dans des domaines stratégiques pour le territoire et dans la consolidation de la formation supérieure (master, cours de perfectionnement), même en accord avec dautres universités italiennes, françaises et européennes.

LUniversité de la Vallée d'Aoste se développe et il est donc temps de la caractériser par rapport aux thématiques qui qualifient notre réalité territoriale alpine, d'une part en cultivant les relations internationales et, dautre part, en mettant en ?uvre des parcours détudes universitaires et post universitaires qui puissent bien valoriser le contexte montagnard, en synergie avec les réalités vertueuses du territoire, qui doivent être impliquées, toujours dans le but d'ouvrir lUniversité à lextérieur.

Nous considérons ensuite quil est indispensable de poursuivre la réalisation de nouveaux logements pour les étudiants, à partir de celui déjà programmé dans le Palais ex Cogne d'Aoste, afin de répondre aux besoins en logements.

Afin de continuer à soutenir concrètement les étudiants et leurs familles, nous évaluerons également les montants des bourses détudes universitaires afin de vérifier leur adéquation aux différentes situations.

Nous renforcerons également les centres de recherche de lUniversité et la collaboration avec le tissu socio-économique régional pour garantir que la recherche universitaire produise un impact positif et concret sur notre territoire.

Sauvegarde et valorisation de notre patrimoine culturel. Notre patrimoine culturel-archéologique, architectural et paysager est un héritage précieux que nous devons protéger et rendre accessible. Dans ce but, nous souhaitons compléter et mettre en ?uvre le plan stratégique pour la culture, issu dune démarche participative pour définir une vision commune et renforcer la gouvernance culturelle régionale, en intégrant les politiques culturelles aux autres vocations du territoire.

Nous poursuivrons les travaux de restauration, dentretien et de valorisation de nos sites emblématiques, tels que les monuments romains d'Aoste, le Château Gamba, le Château de Quart et le Château d'Aymavilles, cela grâce notamment aux fonds du PNRR.

Il est également nécessaire de consolider et délargir le circuit des sites culturels accessibles au public, en conciliant leur valorisation constante avec leur mise en réseau, en particulier à travers des modèles de gestion innovants, susceptibles de développer et de valoriser les profils professionnels, en passant par des parcours de formation appropriés et ce dans le but dassurer des services de qualité pour des sites dexcellence.

Le rôle capital du Fort de Bard en tant que pilier culturel sest désormais affirmé et à ce propos, sa modernisation et des investissements supplémentaires sont prévus. En outre, suite à lachat du Château dIntrod, les travaux de mise en valeur seront entrepris. Par ailleurs, les interventions concernant le Château dArvier seront menées à bien, tout comme le développement des infrastructures desservant les Châteaux d'Aymavilles, de Saint-Pierre, ainsi que le chantier du Château de Quart.

En ce qui concerne le Méga Musée (Aire mégalithique), nous souhaitons garantir au site la plus grande autonomie de gestion afin de consolider son rôle de pôle culturel davant-garde internationale.

Enfin, nous mettrons en ?uvre des investissements du PNRR pour la numérisation de notre patrimoine culturel, afin de le rendre plus accessible et de garantir sa conservation dans le temps, ce qui reste essentiel.

Une communauté vivante est une communauté qui produit de la culture et en profite : cest pourquoi nous soutiendrons une offre culturelle riche et diversifiée, en mesure de faire participer tous les citoyens et dattirer les visiteurs.

Nous nous engageons à continuer dinvestir et de soutenir les activités liées à léducation et à la formation musicale des jeunes, entendues comme outil démancipation et de culture, mais aussi d'incontournable agrégation sociale et ce grâce à limportant engagement du Conservatoire de la Vallée, des fanfares et des chorales sur le territoire. Par ailleurs, nous ne manquerons pas de mettre en avant les meilleures expressions musicales, surtout juvéniles, présentes sur le territoire et dapporter notre soutien à des projets expérimentaux, nouveaux ou déjà en cours.

Nous soutiendrons également les événements et les activités théâtrales et musicales, la production cinématographique par le biais de la Film Commission, ainsi que la promotion de la lecture, grâce au système bibliothécaire, et la valorisation de nos langues.

Nous continuerons à organiser des expositions dimportance nationale et internationale au Musée archéologique régional, au Centre Saint-Bénin, ainsi quen lancienne Église Saint-Laurent, dans le cadre dune valorisation plus large et plus complète de lensemble historique, monumental et culturel de SaintOurs.

Nous continuerons également à soutenir la Saison culturelle en tant que rendez-vous phare de notre offre.

Nous développerons ensuite notre adhésion à lAssociation Abbonamento Musei avec le Piémont et la Lombardie afin de consolider la promotion de notre patrimoine dans une perspective macro-régionale.

Il conviendra également de poursuivre avec conviction la démarche de valorisation des sociétés savantes, détentrices de la culture et des traditions valdôtaines dans différents domaines et ce, notamment, par une action de modernisation progressive et de soutien, visant à y associer les nouvelles générations, tout en garantissant lautonomie desdites sociétés. Une réflexion devra être engagée sur lopportunité dencourager des formes dagrégation physique sur leurs territoires respectifs.

Il faudra ensuite assurer la continuité et le soutien de toutes les réalités spécifiques de notre culture et de notre tradition, y compris le théâtre populaire, la musique locale et les sports traditionnels, qui doivent être considérés comme des manifestations majeures du savoir, de la culture et de réunion, à valoriser en tant qu'atouts cruciaux et essentiels de la Vallée d'Aoste que nous souhaitons transmettre à nos enfants.

Enfin, une attention toute particulière devra être consacrée au véritable fondement de notre culture et de notre particularisme linguistique: au franco-provençal, notre patois, au tisch et au töitchu, les langues de notre tradition afin qu'elles ne tombent pas en désuétude, mais continuent dêtre vivantes et parlées, enseignées et transmises, employées dans les toponymes et dans la communication institutionnelle et ce grâce aussi à des outils innovants et attrayants même pour les jeunes générations.

Tutto quanto sinora illustrato - deve essere ben evidenziato - è possibile perseguirlo e realizzarlo solamente se si verificano determinate condizioni.

Innanzitutto è fondamentale una solidità economico-finanziaria, un bilancio solido con solide fondamenta, situazione attuabile per il tramite di unoculata e costante programmazione di investimenti e un giusto equilibrio con le spese correnti. A tal fine è necessaria una certezza di risorse e inoltre è essenziale una continua interlocuzione con il Governo italiano, oltre che la puntuale verifica di tutti i provvedimenti statali, una vigile attenzione affinché vengano sempre garantite le nostre particolarità e rispettato il nostro ordinamento speciale costituzionalmente garantito. A cascata tale certezza di risorse regionali la deve garantire agli Enti locali, cosa che negli ultimi anni e a seguito di notevoli sforzi programmatori è già stata in qualche modo assicurata.

Il quadro normativo poi deve essere chiaro, la cornice e il perimetro ben delineato, così come anche in tal caso ben definiti devono essere i criteri di riparto delle risorse assegnate alle Amministrazioni locali. A tal proposito sarà necessaria una riflessione sulleventuale revisione delle norme che definiscono tale riparto, anche in relazione alle mutate valutazioni riguardanti i nuovi bisogni.

Occorre poi ampliare lorizzonte perché il sistema economico e pubblico valdostano non comprende solo la Regione e gli Enti locali, un ruolo essenziale lo rivestono sicuramente le società partecipate. Le società partecipate, unitamente agli enti strumentali, rappresentano infatti un elemento cardine della realtà economica valdostana anche per il loro ruolo di braccio operativo della Regione. Proprio in relazione a tale importanza strategica del settore delle partecipate, si rende importante effettuare una loro valutazione complessiva di utilità, mission e funzioni. Sarà inoltre utile riportare un tavolo di coordinamento tra società partecipate per condividere buone pratiche su appalti, personale e risposta alle esigenze del socio pubblico.

Unattenzione particolare tra le società partecipate indirettamente dalla Regione va riservata per il suo peso economico e per limpatto del suo ritorno sul bilancio regionale alla CVA S.p.A., alla quale deve essere confermata e garantita la sua missione, con particolare riferimento allattenzione e ai costi dellenergia, al mantenimento delle entrate per la Regione, alla tutela delloccupazione, alla diversificazione degli investimenti e al posizionamento nel panorama delle energie rinnovabili anche nel settore dell'eolico e del fotovoltaico, garantendo alla società stessa le migliori condizioni per competere e investire.

Quanto a Finaosta S.p.A. deve continuare a svolgere e a rafforzare il suo ruolo di direzione e coordinamento sugli indirizzi strategici regionali, procedendo alla verifica periodica degli obiettivi e delle decisioni fondamentali, vedendo sempre garantita autonomia gestionale.

Va altresì stimolata una sempre maggiore sua operatività a favore delle imprese, delloccupazione, anche ricalibrando i fondi rotativi attraverso ulteriori forme di contributi e di sostegni, anche favorendo il partenariato pubblico privato e stimolando lelaborazione di nuovi strumenti finanziari a sostegno del tessuto economico regionale.

Con riferimento, infine, a la Casino de la Vallée, dopo il concordato va valutata con pragmatismo lopportunità di affidare con gara a un privato leventuale gestione della Casa da gioco e del collegato Grand Hotel Billia sulla base di valutazioni e considerazioni conseguenti alle risultanze degli studi e degli approfondimenti affidati a Finaosta S.p.A., attualmente in fase di realizzazione, con particolare attenzione alle ricadute occupazionali, mantenendo le condizioni di lavoro degli attuali occupati e dell'economia del territorio.

Mi avvio - finalmente voi direte - a concludere lillustrazione di questo documento programmatico, è un documento sicuramente non esaustivo, ma che costituisce una buona base di partenza per un importante lavoro per la programmazione delle attività da svolgere nei prossimi 5 anni, il presupposto concreto per un confronto con le parti sociali, al fine di individuare il miglior approccio possibile per rispondere alle esigenze del territorio e di un'intera comunità, elementi sui quali lavorare per dare delle risposte ai Valdostani nel quinquennio a venire.

Unultima annotazione: la realizzazione dei punti di questo programma passa necessariamente attraverso lessenziale collaborazione delle strutture amministrative, il determinante contributo di personale qualificato e la passione che ogni attore, sia politico che tecnico-amministrativo deve e possa apportare alla realizzazione di quello che deve essere un progetto collettivo che riguarda unintera comunità.

Per dare conto allattuazione del programma di governo, come sopra riassunto, si propone pertanto la seguente articolazione degli Assessorati:

- Assessorato Sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile;

- Assessorato affari europei, innovazione, PNRR, politiche nazionali per la montagna e politiche giovanili;

- Assessorato Agricoltura e risorse naturali;

- Assessorato Bilancio, finanze e politiche creditizie;

- Assessorato Istruzione, cultura e politiche identitarie;

- Assessorato Opere pubbliche, territorio e ambiente;

- Assessorato Sanità, salute e politiche sociali;

- Assessorato Turismo, sport e commercio.

À la charge de l'assesseur de lessor économique, de la formation, du travail, du transport et de la mobilité durable et vice-président de la Région on propose Luigi Giovanni Bertschy.

À l'Assessorat des affaires européens, de l'innovation, du PNRR, des politiques nationales de la montagne, des politiques de la jeunesse on propose Leonardo Lotto.

À l'Assessorat de l'agriculture, des ressources naturelles on propose Speranza Girod.

À l'Assessorat du budget, des finances, des politiques du crédit on propose Mauro Baccega.

À l'Assessorat de l'éducation, de la culture, des politiques identitaires on propose Erik Lavevaz.

À l'Assessorat des ouvrages publiques, du territoire et de l'environnement on propose Davide Sapinet.

À l'Assessorat de la santé, du bien-être et des politiques sociales on propose Carlo Marzi.

À l'Assessorat du tourisme, du sport et du commerce on propose Giulio Grosjacques.

Merci pour la patience et l'attention.

Président - Merci conseiller Testolin. Je pense que, comme on l'a dit lors de la réunion des Chefs de groupe, on peut accorder une suspension et reprendre les travaux dans l'après-midi, si tous les Chefs de groupe sont d'accord, on rentre à 3 heures.

La séance est levée.

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La seduta termina alle ore 12:11.