Oggetto del Consiglio n. 4873 del 24 luglio 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4873/XVI - Reiezione di mozione: "Impegno del Governo regionale a farsi promotore presso il Governo nazionale affinché il disegno di legge n. 483 in materia di patologie oculari sia approvato e la maculopatia sia inserita nei LEA".
Bertin (Presidente) - Punto n. 17. Consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) ? Intervengo con la consapevolezza che questa è l'ultima iniziativa di questa consiliatura. Ne approfitto per ringraziare ovviamente tutti i colleghi che, da una parte o dall'altra, hanno contribuito al lavoro, che noi abbiamo criticato per tanti versi da parte di questa maggioranza; sono state fatte anche delle iniziative positive.
Ci auguriamo che il fatto che sia l'ultima di questa legislatura e che soltanto questo ci frapponga alla fine di questi cinque anni di lavoro possa essere un buon viatico per la sua approvazione.
Quest'iniziativa in realtà era già stata discussa altre volte, in altre occasioni, e aveva purtroppo ottenuto una reiezione. Nel frattempo sono state presentate, discusse e anche approvate altre iniziative similari in altri Consigli regionali - abbiamo voluto riassumerle: il Veneto, la Basilicata, la Lombardia, il Friuli-Venezia Giulia, la Puglia, la Campania - e, grazie anche alla spinta di queste Regioni è stato poi sostenuto un percorso a livello nazionale.
Parliamo ovviamente di maculopatia, parliamo chiaramente di una malattia che colpisce l'occhio e determina una progressiva degenerazione della visione centrale. Riteniamo che un intervento in questo senso, che è quello che si sta facendo a livello nazionale e a livello appunto di Governo con una proposta di legge a prima firma della Senatrice della Lega Cantù, recante: "Disposizioni per la tutela delle persone affette da patologie oculari cronico-degenerative e promozione della prevenzione, della ricerca e dell'innovazione nella cura delle malattie causa di ipovisione e cecità" possa andare nella giusta direzione.
Per questo motivo, con quest'iniziativa - dato per letto, dato per approvato e approfondito il tema di cui discutiamo, quindi un'importante tutela di chi soffre di questa patologia - chiediamo al Consiglio regionale di farsi promotore (e questo è un impegno che si può fare perché ovviamente, al netto del fatto che terminerà questa legislatura, comunque non termineranno le riunioni della Conferenza Stato-Regioni, presso il Governo nazionale, in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome) affinché venga incardinato il disegno di legge n. 483 e la maculopatia sia inserita nei Livelli essenziali di assistenza.
Presidente ? Assessore Marzi.
Marzi (SA) ? Caro collega Manfrin, il destino si gioca di noi. Visto però che di fatto l'alfa e l'omega è il caso che s'incontrino, continuiamo a mantenere una politica di riferimento, nel senso che le richiederemo di ritirare l'iniziativa, altrimenti ci asterremo.
Il motivo è semplice, perché l'impegno su questo tema è già a suo tempo stato assunto dal Consiglio con l'approvazione appunto di analoga mozione nel giugno del 2021, sempre tra l'altro da parte del vostro gruppo, che impegnava a farsi promotore presso il Governo nazionale, in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, affinché la maculopatia fosse inserita appunto nei LEA, come da lei richiamato. Allora si riferiva al disegno di legge n. 1419, presentato sempre nello stesso anno a firma della senatrice della Lega Fregolent, spero di dire il cognome nella maniera giusta; oggi è riproposta, come da lei richiamato, con il disegno di legge n. 483 della senatrice della Lega Cantù.
Confermiamo, tra l'altro, che nel frattempo la Regione ha sostenuto quanto richiesto nell'impegnativa nelle sedi opportune, sia tecniche che politiche, partecipando attivamente ai tavoli di confronto e ai meccanismi di rappresentanza istituzionale anche all'interno della Conferenza Stato-Regioni, tra l'altro tutti con il Governo attuale.
Per questo motivo, e indipendentemente da tutto, io la ringrazio perché con lei, come di consueto, dal 2015 in poi, tranne alcune piccole pause, ce le siamo date di santa ragione, nel pieno rispetto delle parti. Visto quindi anche che credo di avere il primato delle iniziative di riferimento, è giusto mantenere una sorta di continuità.
In tal senso, mi scuso con l'Aula e con lei, prendo due minuti, però è davvero questa l'occasione per arrivare a un dulcis in fundo, salutando l'amico Albert e facendogli i migliori auguri per il prosieguo in tutto quello che lui vorrà fare.
Pochissimi lo sanno, ma io e Albert ci siamo conosciuti nel 1989 nella sua amata Torgnon, da studenti al primo anno delle scuole superiori. Lui era unionista e io ero democratico cristiano. Da allora questa cosa è rimasta assolutamente uguale. Altre, come la mia forma, è cambiata, ai tempi avevo i capelli e pesavo circa 50 chili in meno. Di fatto, però, abbiamo mantenuto assolutamente forte la traccia politica di riferimento e tutto questo ha fatto sì, perché la vita è strana, che ci siamo beccati nel mezzo del cammin della mia vita, e anche della sua, abbiamo addirittura fatto una campagna elettorale assieme nella stessa lista. È stata una bellissima esperienza e nel corso di questi cinque anni, senza voler ripetere alcune delle cose che le sono state dette, io gliel'ho detto di persona, l'ho anche detto ad alcuni colleghi Consiglieri, la vita di questo Consiglio è dipesa tantissimo dalla sua capacità di fare politica e anche dalla sua capacità di applicare politica.
Questa è una cosa che non solo non tutti sanno fare, ma che viene sempre meno. La sua capacità di tenere duro, come dice lei, come appunto un uomo di montagna, ma anche un unionista progressista, ha sicuramente connotato in maniera centrale questa legislatura.
Io credo, conoscendola un po', visto l'impegno che lei ha messo nell'arrivare alla ricomposizione dell'Union Valdôtaine e anche nell'impegno che continua a mettere per la prossima campagna elettorale - senza tra l'altro alcun interesse se non quello del bene della Valle d'Aosta, che ha sempre contraddistinto la sua azione politica - che questo continuerà a essere.
Le faccio per cui i migliori degli auguri, la ringrazio per tutto quanto ha fatto e le voglio bene.
Presidente ? Consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) ? Non vorrei che quest'iniziativa diventasse viatico di altri commiati, che non sono belli, li possiamo anche fare al di fuori di quest'aula.
Io, nel ringraziarla per il riconoscimento del comune confronto che abbiamo mantenuto dal 2015 a oggi, dal Comune alla Regione, mi permetto di farle notare, ringraziandola per l'impegno che lei ovviamente ha evidenziato nella sua risposta, che, come lei potrà rendersi conto, nel 2021 c'era un governo e purtroppo questo percorso non è andato a compimento. La proposta di legge n. 1419 della nostra parlamentare Fregolent era quindi evidentemente un buon mezzo, ma purtroppo non è arrivato a destinazione, tant'è vero che la maculopatia non è ancora stata inserita nei LEA.
Invece, riteniamo che il disegno di legge n. 483 possa essere il nuovo veicolo e il nuovo modo per poter inserire nei LEA questa patologia e, quindi, supportare tutte le persone che ne soffrono.
A fronte di questo e prendendo atto che l'impegno evidentemente non è risolto, quindi rimane in piedi, noi manteniamo la mozione e la porteremo al voto.
Presidente ? Assessore Bertschy, ne ha facoltà.
Bertschy (UV) ? Fuori tema, ma per un brevissimo intervento che credo sia da parte mia dovuto, avendo fatto dal 2013 al 2025 un lungo lavoro di politico insieme ad Albert e insieme anche al Presidente del Consiglio, in termini di lavoro all'interno del Consiglio.
Ringrazio quindi il Presidente del Consiglio per il lavoro di questi cinque anni e lo ringrazio anche per le interpellanze che mi faceva quando ero al governo.
Soprattutto, ringrazio Albert per aver capito quello che è più importante qui dentro, cioè possiamo aver mille idee ma dobbiamo avere anche orecchie per ascoltare e lo si impara lavorando insieme. Com'è stato giustamente detto, tutti i lavori hanno necessità di essere capiti e noi l'abbiamo capito lavorando insieme, partendo da posizioni diverse. Lui era già in Consiglio nel 2013, io sono arrivato allora: siamo partiti da posizioni diverse, ma abbiamo sempre cercato di collaborare per arrivare a raggiungere degli obiettivi.
Son sicuro che Albert saprà lavorare ancora per la politica, di qui a poco avremo da affrontare importanti momenti di confronto in favore della Valle d'Aosta e Albert ha dimostrato, maturando le sue esperienze qui dentro, che si possono fare tante cose qui dentro ma anche tante cose fuori e nel suo lavoro da imprenditore l'ha dimostrato. Credo che tutto questo sia stato molto utile per consolidare un rapporto politico ma soprattutto un'amicizia, che sono sicuro durerà nel tempo.
Il governo nel suo insieme ha aiutato le persone a lavorare insieme, ma soprattutto chi era dall'altra parte, i Consiglieri e i Presidenti di commissione, hanno saputo sostenerci in questa direzione. Albert, più di tutti quanti, ha messo l'esperienza in favore della coesione del gruppo e della tenuta del lavoro di tutti quanti.
Mi scuso per aver rubato questi pochi minuti, ma credo che sia dovuto, soprattutto perché ci sono tantissime cose ancora belle da fare. Albert è giovane, ne farà ancora tante.
Presidente ? Mettiamola in votazione. Votazione aperta. Votazione chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 13
Favorevoli: 13
Astenuti: 21 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Carrel, Caveri, Chatrian, Cretier, Di Marco, Grosjacques, Guichardaz Erika, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Minelli, Padovani, Rosaire, Sapinet e Testolin).
La mozione non è approvata.
