Oggetto del Consiglio n. 4873 del 24 luglio 2025 - Verbale

Oggetto n. 4873/XVI del 24/07/2025

REIEZIONE DI MOZIONE: "IMPEGNO DEL GOVERNO REGIONALE A FARSI PROMOTORE PRESSO IL GOVERNO NAZIONALE AFFINCHÉ IL DISEGNO DI LEGGE N. 483 IN MATERIA DI PATOLOGIE OCULARI SIA APPROVATO E LA MACULOPATIA SIA INSERITA NEI LEA".

Il Presidente BERTIN dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri MANFRIN, FOUDRAZ, DISTORT, LAVY, PERRON e SAMMARITANI e iscritta al punto 17 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Illustra il Consigliere MANFRIN.

Intervengono l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, MARZI, il Consigliere MANFRIN e l'Assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, BERTSCHY.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli tredici (presenti: trentaquattro; votanti: tredici; astenuti: ventuno, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CARREL, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, DI MARCO, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Erika, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, MINELLI, PADOVANI, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PREMESSO CHE:

- la maculopatia è una malattia che colpisce l’occhio e determina una progressiva degenerazione della visione centrale;

- la degenerazione maculare senile e miopica è attualmente la principale causa di cecità riconosciuta dalle disposizioni normative vigenti e consiste in un’alterazione della parte centrale della retina, la macula;

- la stessa interessa principalmente la popolazione di età superiore a 50 anni, non essendo comunque escluso che possa manifestarsi già nell’infanzia o in giovani adulti, infatti anche le persone più giovani sono a rischio in quanto la maculopatia può insorgere come conseguenza della miopia, disturbo della vista assai diffuso e tra le cui concause si rinviene l’uso intensivo di apparecchi elettronici come computer e smartphone;

- il danno maculare si sviluppa rapidamente e, senza trattamento, determina la perdita della visione centrale, innescando un processo di rapida ingravescenza;

- la maculopatia, come sopra evidenziato, non ha solo un altissimo potere invalidante, ma è ritenuta una delle principali cause di cecità nei Paesi occidentali, rispetto alla quale assume fondamentale importanza la possibilità di giungere, in tempi appropriati, ad una diagnosi precoce;

CONSIDERATO CHE:

- la patologia in argomento per il soggetto che ne è affetto comporta costi ingenti, non sempre sostenibili e quantificabili, secondo stime e dichiarazioni rese dagli interessati, intorno ai 3800,00 euro l’anno; le spese riguardano prevalentemente visite specialistiche, esami diagnostici, costi di spostamento e acquisto di ausili visivi;

- l’adeguata informazione dei pazienti e la diagnosi precoce consentono di riconoscere i sintomi e intervenire tempestivamente soprattutto nelle forme più gravi;

- il trattamento della forma grave avviene attraverso iniezioni intravitreali di farmaci anti proliferazione endoteliale, che è un trattamento cronico;

- è quindi indispensabile garantire l’accesso alla diagnosi e alle eventuali cure successive a tutti i cittadini, a prescindere dalle capacità economiche del singolo, possibile solo attraverso l’esenzione del ticket, che si realizza inserendo la maculopatia nei Livelli essenziali di assistenza (LEA);

- al Senato della Repubblica è stato presentato il disegno di legge n. 483, a prima firma della Senatrice Cantù, recante "Disposizioni per la tutela delle persone affette da patologie oculari cronico-degenerative e promozione della prevenzione, della ricerca e dell’innovazione nella cura delle malattie causa di ipovisione e cecità ";

- il DPCM del 12-01-2017 stabilisce l’elenco di malattie rare, croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione del ticket, prevedendo anche un aggiornamento annuale;

- la legge 208 del 28 dicembre 2015 (legge Stabilità 2016) ha previsto l’istituzione della Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio Sanitario Nazionale presieduta dal Ministero della Salute con la partecipazione delle Regioni dei principali istituti scientifici nazionali e società scientifiche assieme al sistema ordinistico;

EVIDENZIATO che sono già state approvate dai numerosi Consigli regionali le seguenti Mozioni/Risoluzioni:

Veneto approvata Mozione in Cons. Reg. del 04/02/2020;

Basilicata approvata Mozione in Consiglio regionale in agosto 2020;

Lombardia approvata Mozione in Consiglio regionale il 20/10/2020 delibera XI/1410;

Friuli Venezia Giulia approvata Mozione senza modifiche nella seduta cons. reg. n.190 del 10/12/2020;

Puglia approvata Mozione dal cons. reg. comunicato in data 12/01/2021;

Campania approvata Mozione in Consiglio regionale all'unanimità il 01 marzo 2021;

RICORDATO che, a tutt'oggi, si è in attesa della relazione tecnica da parte del Governo, perché possa concludersi la lunga procedura di trasformazione in legge e la richiesta di inserimento nei LEA delle malattie retiniche degenerative gravi, quali, maculopatia, glaucoma, cataratta, ecc. che possono portare alla cecità;

EVIDENZIATO come sia di fondamentale importanza che le Regioni siano coinvolte e possano, nelle loro funzioni, sollecitare in Governo nazionale, affinché ci sia prevenzione e tutela per le gravi malattie retiniche e che siano inserite nei LEA, sia per la prevenzione della cecità che accrescerebbe i costi sociali, sia per non aggravare le condizioni di vita delle persone colpite da queste malattie;

CONSIDERATO che una approvazione della presente mozione darebbe forza al nuovo DDL 483 per il suo incardinamento;

IMPEGNA

il Governo regionale a farsi promotore presso il Governo nazionale, in sede di Conferenza delle Regioni e delle province autonome, affinché venga incardinato il disegno di legge n. 483 e la maculopatia sia inserita nei LEA.

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