Oggetto del Consiglio n. 4856 del 22 luglio 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4856/XVI - Reiezione della P.L. n. 188: "Disposizioni per il sostegno all'acquisto dei carburanti per autotrazione ai privati cittadini residenti nella Regione". (Reiezione di un ordine del giorno).
Bertin (Presidente) - Con 27 Consiglieri presenti, riprendiamo con l'ordine del giorno. Punto n. 10.
La proposta di legge in questione è composta da 24 articoli ed è stato depositato un ordine del giorno del gruppo Rassemblement.
Il relatore è il consigliere Manfrin, che si è prenotato e a cui passo la parola.
Manfrin (LEGA VDA) - È con profondo senso di orgoglio che oggi, in qualità di relatore, presento, a nome del gruppo Lega e a nome del gruppo Misto, e sostengo con forza il disegno di legge regionale che introduce misure straordinarie per il sostegno all'acquisto di carburanti per autotrazione privata.
Questo provvedimento non è solo una risposta concreta alle esigenze della nostra comunità, ma un atto di giustizia sociale, di visione politica, che riafferma il ruolo della nostra Regione autonoma come baluardo di equità e attenzione verso i suoi cittadini.
In un momento storico segnato da rincari energetici e difficoltà economiche, questa legge rappresenta una boccata d'ossigeno per le famiglie valdostane, un gesto tangibile di vicinanza e un investimento nel nostro futuro.
Come sappiamo, il territorio della nostra regione è diverso da qualsiasi altro: la sua morfologia montana, la sua demografia sparsa, le sue valli spesso lontane ai servizi essenziali rendono l'automobile non un lusso, ma una necessità vitale per migliaia di famiglie.
Con 2.339 auto ogni 1.000 abitanti, la nostra Regione si distingue in Europa per l'alto numero di veicoli pro capite, un dato che riflette non una moda, ma la realtà di un territorio in cui il trasporto pubblico, pur efficiente, non può coprire capillarmente tutte le esigenze.
Pensiamo ai nostri concittadini che vivono, che so, qualche esempio a caso, a Champorcher, a Valsavarenche, a Rhêmes-Notre-Dame: per loro l'auto è il ponte che collega la casa al lavoro, alla scuola, all'ospedale, alla comunità.
Questo disegno di legge, che introduce uno sconto che può arrivare fino a 22 centesimi al litro per la benzina e a 16 centesimi al litro per il gasolio, aumentabili ancora rispettivamente di 7 e 4 centesimi per i residenti nei Comuni svantaggiati, è una risposta concreta a questa realtà. Non si tratta di un semplice sconto, ma di un intervento che riconosce la specificità della nostra Regione, dove il costo dei carburanti rappresenta un onere significativo, aggravati dai rincari che, come ci dicono i dati del MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica), hanno visto il prezzo della benzina passare da 1,23 euro al litro del 2009 agli 1,82 del 2024 e dall'1,08 all'1,72 nello stesso periodo per il gasolio.
Questi numeri non sono astratti, sono il peso che grava ogni giorno sulle spalle dei nostri concittadini.
Questo provvedimento si inserisce in una tradizione gloriosa della nostra autonomia speciale, non dimentichiamo che già nel '49, con la legge 623, la Valle d'Aosta vedeva riconosciuti i mitici buoni benzina per sostenere i suoi cittadini in attesa dell'istituzione della Zona franca prevista dall'articolo 14 del nostro Statuto.
Quella visione che ha accompagnato la nostra Regione per decenni attraverso vari provvedimenti ed è stata interrotta nel 2009 con l'abrogazione della legge regionale n. 7/98 a seguito delle intervenute disposizioni europee.
Ma oggi, forti della sentenza della Corte di Giustizia europea del 14 gennaio 2021, che ha riconosciuto la legittimità di misure simili in Friuli Venezia Giulia, possiamo e dobbiamo riprendere quel cammino.
Questa legge non è solo un atto amministrativo, è un atto di fedeltà alla nostra autonomia, un'affermazione della nostra capacità di adattare le politiche alle esigenze uniche dei valdostani.
La proposta di legge si distingue non solo per il suo obiettivo, ma anche per la sua modernità. L'introduzione di un sistema elettronico per l'erogazione dei contributi, basato su identificativi digitali e pos, gestiti tramite Inva, garantisce trasparenza, efficienza e semplicità.
I cittadini potranno accedere a benefici anche tramite un'APP, mentre i gestori degli impianti di distribuzione saranno supportati dall'APP presidiante e da un portale ID digitale, strumenti che riducono la burocrazia e assicurano un monitoraggio costante dei consumi e dei prezzi.
Questo non è solo quindi un provvedimento economico, ma anche un passo verso la digitalizzazione della nostra Regione, un esempio di come l'innovazione possa essere al servizio del cittadino.
La Chambre delle imprese e delle professioni avrà un ruolo centrale nel rilascio delle autorizzazioni e della vigilanza, garantendo che il sistema funzioni in modo equo e controllato.
Le sanzioni previste agli articoli 19 e 20, rivolte sia ai beneficiari che ai gestori, assicurano che il contributo sia utilizzato correttamente, proteggendo le risorse pubbliche e premiando la responsabilità.
Con un investimento di 9 milioni annui, finanziati attraverso una copertura equilibrata tra le diverse emissioni di bilancio, dai diritti sociali alla tutela dell'ambiente, dal trasporto allo sviluppo economico, questa legge dimostra che è possibile coniugare il sostegno alle famiglie con la responsabilità fiscale.
Non si tratta di un costo, ma di un investimento, ogni centesimo risparmiato dai valdostani sul carburante è un centesimo che può essere speso per i bisogni essenziali, per l'educazione dei figli, per il sostegno delle attività locali.
È un circolo virtuoso che rafforza l'economia regionale e promuove la coesione sociale.
Cari colleghi, questo provvedimento è un segnale di speranza, è il messaggio che la nostra Regione non lascia indietro nessuno, che ascolta le difficoltà di tutti, da chi risiede nel capoluogo fino a chi vive nelle vallate e ogni giorno affronta i costi della mobilità per lavorare, per studiare, per vivere.
È un atto di coraggio che dimostra come la Valle d'Aosta possa essere all'avanguardia nel rispondere alle sfide del presente, senza dimenticare le sue radici e la sua identità.
Esorto quindi questo Consiglio a sostenere con convinzione questa proposta di legge, che non è solo una misura economica, ma un patto con i nostri cittadini, un impegno a rendere la loro vita più leggera, più giusta, più vicina alle loro esigenze.
Votare a favore di questa proposta di legge significa scegliere la Valle d'Aosta, i suoi abitanti, il suo futuro.
Dimostriamo insieme che la nostra autonomia è al servizio della nostra gente, oggi e sempre.
Presidente - Apriamo la discussione generale: la discussione generale è aperta. Se qualcuno vuole intervenire è pregato di prenotarsi.
Se non ci sono prenotazioni, chiudo la discussione generale. Non vedo prenotazioni, la discussione generale è chiusa.
Repliche dal Governo? Il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Testolin (UV) - In merito a questa proposta di legge mi corre l'obbligo di riaffermare le motivazioni per cui già nella Commissione consiliare competente erano state espresse delle osservazioni da alcuni Assessorati che, più di altri, si trovano coinvolti in questo tipo di percorso: quello alle opere pubbliche e territorio, nel contesto del cambiamento dell'obiettivo della decarbonizzazione, dove l'incentivo a sostegno alle iniziative sugli autoveicoli di tipo combustione è in forte contrasto con quelle che sono invece le politiche di agevolazione e di incentivo sul comparto elettrico, in alternativa a quello termico, e dove le campagne di sostegno a questo tipo di cambiamento sono ormai da alcuni anni nell'agenda del Governo non solo regionale ma anche del Governo nazionale che, nel complesso, valuta negativamente un forte utilizzo delle auto a combustibili fossili.
L'altra osservazione deriva dall'Assessorato ai trasporti, nell'ambito del quale politiche di incentivazione dell'utilizzo dei mezzi pubblici sono state attivate negli ultimi anni e rafforzate in questo ultimo periodo dalla formazione e dalla creazione di pacchetti per i residenti che possano comprendere l'utilizzo del TPL in almeno tre versioni diverse (lo Special 20, il 45 e il 65), che propongono anche un utilizzo misto degli autoveicoli su gomma con un'interfaccia con quelli su rotaia, sia per l'attività e la mobilità interna al territorio regionale sia quella relativa al territorio interregionale con l'utilizzo anche nella regione Piemonte fino a Torino.
Nel complesso credo che questo tipo di approccio sia lo stesso utilizzato questa mattina rispetto alle altre valutazioni che venivano fatte sul comparto dell'energia elettrica: se la soluzione deve essere sempre e solo mirata al rimborso un po' a pioggia delle risorse a disposizione dell'Amministrazione regionale, peraltro risorse che verranno allocate da parte dell'Amministrazione stessa in investimenti propedeutici a creare posti di lavoro, lo abbiamo detto questa mattina, e a migliorare quelle che sono delle condizioni a favore del nostro territorio e della nostra popolazione in ambito sia scolastico che sanitario, solo per citarne alcuni, credo che sia una visione un po', forse, semplicistica di come si possano risolvere i percorsi di sostegno al nostro contesto comunitario.
Quindi, dal nostro punto di vista, il voto sarà di astensione, così come per altre era già stato manifestato all'interno della Commissione competente.
Presidente - Ci sono altri interventi? Ricordo che è depositato un ordine del giorno, se non ci sono altri interventi passiamo all'ordine del giorno. Vuole essere illustrato? Consigliere Aggravi per illustrare l'ordine del giorno di Rassemblement.
Aggravi (RV) - Il titolo dell'ordine del giorno è "Riduzione delle accise sui carburanti delle zone di montagna". Al di là di quanto ricordato dal relatore e anche da alcune iniziative che sono state fatte sia dal nostro gruppo sia da altri gruppi sicuramente il discorso che vale sui carburanti è un po' lo stesso che ho fatto anche in parte questa mattina su quello che riguarda i costi energetici, ovvero al di là del costo che c'è della materia e del servizio, il peso di natura fiscale, la tassa sulla tassa, come ha ricordato qualcuno, di fatto si presenta anche sul tema dei carburanti, in maniera addirittura anche più pesante in termini percentuali. É ovvio che sono dei servizi, o comunque dei beni, più che essenziali e quindi ovviamente il gettito che viene riconosciuto (in questo caso sto parlando delle accise) è molto importante, un gettito che non va soltanto nelle casse dello Stato, va anche giustamente nelle casse della Regione.
Abbiamo voluto ricordare, ma senza voler essere precisi e nel dettaglio quella che è effettivamente l'incidenza fiscale, soprattutto in Italia rispetto ad altri paesi, abbiamo citato dei dati della Commissione Europea che portano addirittura a considerare alla fine l'incidenza fiscale, il peso addirittura, a superare quasi il 60% del prezzo al consumo, che è quasi un peso notevole e ovviamente che non tocca poi soltanto chi fa benzina alla pompa per la propria auto, ma in senso lato a tutta una serie di categorie e soprattutto di soggetti che hanno la necessità appunto di utilizzare il proprio mezzo di trasporto.
Vero è che c'è una transizione energetica, io direi anche industriale in atto, però comunque l'utilizzo del carburante di natura fossile è importante.
Abbiamo voluto ricordare, ripeto, senza volontà di polemica, però c'è, perché comunque il tema delle accise, e stiamo anche andando verso una campagna elettorale, noi non potremo dichiarare di togliere le accise, perché non è una competenza regionale, però sappiamo che nel tempo qualcuno ci ha costruito un vero e proprio storytelling, ed è giusto ricordarlo, e abbiamo cercato di ricordare in maniera ovviamente multipartisan, e se ci siamo dimenticati qualcuno, per carità, accettiamo anche degli emendamenti in questo senso.
È necessario, ed è alquanto complesso ovviamente, come abbiamo già detto questa mattina, pensare di eliminare totalmente o parzialmente una voce importante del bilancio pubblico, però sicuramente una valutazione complessiva, una riforma di quello che è il peso fiscale sul carburante in questo caso è sicuramente possibile.
Vero è che ci sono delle categorie che già beneficiano di alcune esenzioni, però abbiamo voluto riportare anche il tema della territorialità e abbiamo voluto anche ribadire un concetto che in quest'area è già stato più volte ricordato, ovvero quello dell'articolo 174 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, ovvero ci sono dei territori che, per loro conformazione e per loro specificità, hanno ovviamente dei costi maggiori e hanno delle difficoltà di accesso di lavoro e soprattutto anche di vita particolari, non ci sono soltanto le isole, ma ci sono anche i territori montani.
Con quest'ordine del giorno impegneremmo il Presidente della Regione a esprimere formalmente al Governo nazionale la richiesta di adottare misure urgenti e strutturali per la riduzione selettiva delle accise sui carburanti destinati all'autotrazione, all'uso agricolo, al riscaldamento domestico nei territori montani attraverso strumenti di fiscalità differenziata coerenti con i principi di equità territoriale e, per carità, anche di sostenibilità ambientale.
Invita i Parlamentari valdostani a promuovere in sede parlamentare ogni azione utile all'adozione di uno o più provvedimenti legislativi finalizzati alla riduzione strutturale delle accise sui carburanti destinati alle zone di montagna, anche attraverso forme di compensazione o detassazione selettiva (banalmente, il credito d'imposta), vigilare sull'operato del Governo nazionale e sollecitare l'avvio di un processo riformatore e coerente con gli impegni più volte assunti pubblicamente dagli esponenti dell'attuale maggioranza (stiamo parlando, in questo caso, del Governo nazionale), affinché si giunga a una revisione equa e sostenibile della fiscalità sui carburanti, tenendo conto delle specificità dei territori alpini e montani.
Sicuramente, ripeto, il tema della coperta non è banale perché se togli da una parte devi aggiungere dall'altra, però diciamo che la misura di abbassamento delle accise o di riduzione delle accise può darsi che costi meno che mettere in campo azioni che poi alla fine hanno un'utilità marginale per l'utente minore rispetto a quello che potrebbe essere per tutti un abbassamento delle accise applicate.
Nella sua complessità applicativa l'ordine del giorno mi sembra più che semplice.
Presidente - Consigliere Manfrin, siamo in discussione dell'ordine del giorno, pertanto c'è il Governo e dopo i gruppi. Per il Governo, il Presidente della Regione.
Testolin (UV) - Solo per sottolineare come, in linea con l'atteggiamento di questa mattina rispetto all'ordine del giorno, andando avanti con la norma, il nostro voto sarà di astensione, al netto delle valutazioni politiche che possono anche essere in parte condivisibili, ma l'atteggiamento è coerente con quello di questa mattina.
Presidente - Chi dei gruppi vuole intervenire? Consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Ringrazio ovviamente il collega Aggravi per aver introdotto un tema sicuramente interessante e per il quale ci sarebbe bisogno di un dibattito ben più ampio rispetto a quello di un ordine del giorno per approfondirlo completamente, ma cogliamo anche l'occasione, visto che sicuramente, e lo avevamo messo nel novero delle possibilità, si sarebbe aperto questo tema, apprezziamo anche le modalità e il tono con cui è stato utilizzato ed è stato introdotto.
Credo che in quest'ordine del giorno ci siano due elementi fondamentali: il primo è che viene fatto un elenco di persone che hanno detto che avrebbero avuto piacere di ridurre o di eliminare le accise o una parte delle accise, e voglio confortare il collega Aggravi dicendogli che la Lega non ha cambiato idea e se avesse la possibilità di poterlo fare da sola e avesse il 51% di una maggioranza, sarebbe felice di poterlo fare.
Come però altrettanto bene sa il collega Aggravi, la Lega non ha una maggioranza di Governo e quindi, pur essendo uno dei temi che sono stati posti, evidentemente deve passare al vaglio di altre forze politiche che compongono la maggioranza, una di queste, che però ha detto la stessa identica cosa, lei lo ha riportato, quindi sarebbe auspicabile, e noi ci auguriamo che questo prima della fine della Legislatura possa avvenire, quello che però può essere un limite, e su questo penso che in maniera altrettanto approfondita il collega Aggravi conosca, è la questione delle risorse, come è stato detto, e giustamente ci si scontra con quelle che sono le disponibilità economiche.
Su questo però, e magari intervengo in parte anche sulla proposta di legge che è attualmente in discussione, va detta una cosa: che non esiste dire non ci sono i soldi. I soldi ci sono, è tutta una questione di priorità, cioè si può decidere di allocare le risorse in un settore, si può decidere di allocarle in un altro settore, si può decidere di dare le priorità per esempio al taglio delle cartelle e alla famosa questione per esempio della rottamazione, oppure si può dire tagliamo le tasse.
Ci sono ovviamente varie possibilità e queste dipendono chiaramente dal peso che le forze politiche hanno all'interno di una maggioranza e da quella che è la volontà che questa maggioranza esprime, magari programmaticamente ha concordato su un documento che cerca di realizzare all'interno di una Legislatura.
A fronte di questi due ragionamenti è evidente che noi non possiamo non essere d'accordo con quanto è stato esposto con l'ordine del giorno perché evidentemente va esattamente nella direzione che ha sempre sostenuto e noi possiamo auspicare e immaginare che potrà essere una goccia del mare, ma sicuramente quest'ordine del giorno, qualora approvato, potrà dare un indirizzo importante al Governo.
Lo condividiamo e lo condividiamo al punto tale che lo abbiamo condiviso anche qui con la nostra rappresentante presso il Parlamento, ovvero la senatrice Spelgatti, che si è dichiarata disponibile nel sostenere quest'iniziativa a livello di maggioranza e anche di Senato, di Parlamento, e quindi su questo la Lega concorda ed esprimerà un voto favorevole.
Presidente - Sull'ordine del giorno ci sono altri interventi? Consigliere Lucianaz.
Lucianaz (GM) - En tant que signataire de la proposition de loi, je ne peux que confirmer mon vote à faveur de cette proposition et de l'ordre du jour aussi. Tout ce qui va dans la direction d'améliorer les conditions de vie des valdôtains nous trouve sûrement à faveur et donc, pour une fois encore, il faut souligner l'attitude des PD, des unionistes de ne pas aller dans la direction d'améliorer les conditions économiques des valdôtains. Donc, à faveur.
Presidente - Altri? Non vedo altre richieste, mettiamo in votazione l'ordine del giorno. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 15
Favorevoli: 15
Astenuti: 20 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Carrel, Caveri, Chatrian, Cretier, Di Marco, Grosjacques, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Minelli, Padovani, Rosaire, Sapinet, Testolin).
L'ordine del giorno non è approvato.
Se non ci sono altri interventi, passiamo all'articolato, in particolare alla votazione dell'articolo 1. Consigliere Perron sull'articolo 1, ne ha facoltà.
Perron (LEGA VDA) - Alcune considerazioni riguardo alla nostra proposta; le ho già fatte stamattina, le riepilogo rapidamente.
La risposta che viene data, sinteticamente, va contro alle visioni di utilizzare solo combustibili rinnovabili imposte o condizioni che vengono viste dallo spirito dei tempi, io lo chiamerei così. Oggi sappiamo tutti che inquinare non è bello e quindi a proposte di questo tipo diciamo di no.
L'abbiamo già detto, la Valle d'Aosta fa 1 milione di tonnellate di CO2 equivalenti, l'Italia ne fa 413 milioni, la Sardegna da sola ne fa 12 milioni, tanto per dire; di questo milione della Valle d'Aosta circa il 28,30% è sui trasporti, quindi stiamo parlando anche di un terzo di questo milione che fa il solletico al global warming mondiale, quindi semplicemente è un problema politico.
Abbiamo avuto nuovamente una risposta laconica da questa maggioranza, facciamo le considerazioni politiche, quindi a noi pare di vedere un'Union in questo caso perfettamente aderente ai dogmi imposti dall'esterno, l'UE in primis; un'Union perfettamente integrata alla sinistra con cui governa con soddisfazione in questa Legislatura, sia in Regione, sia in Comune. Adesso capisco che si cerchi un po' di fare i giochetti ma piste ciclabili e posteggi tolti fanno parte della visione anche del partito unionista.
In generale definirei un autonomismo fiacco questo, più legato a un vero sistema fatto di nomine, rapporti, un apparato costruito da decenni sul territorio che ha la sua egemonia piuttosto che una vera visione per il futuro, che sia indipendente e diversificata dai dogmi imperanti.
I dogmi imperanti li prendete e li applicate tutti, quindi un autonomismo che è, a nostro avviso, fiacco, noi abbiamo dimostrato dalla nostra parte, quantomeno, e ringrazio il collega Manfrin, primo firmatario di questa legge, abbiamo dimostrato che alcune cose si possono fare, vengono ancora fatte dalle Regioni, in questo caso da una Regione in cui è la Lega a governare, quindi noi dimostriamo che un'alternativa, anche all'aderenza ai dogmi, ci può essere, quell'alternativa riguarda il nostro partito, che piaccia o meno, e voi ci pare dimostriate di vivere nello status quo e di una sorta di luce riflessa.
Presidente - Altri? Non vedo altre richieste... Consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Ovviamente ringrazio i pochi intervenuti in questo dibattito, e non vuole essere retorico questo ringraziamento. Presidente, la ringrazio davvero per il suo intervento perché per una delle poche volte, devo dire, ha dato una visione politica rispetto alla sua maggioranza e alla sua su una legge che tanti valdostani hanno sentito come propria e se giriamo per le strade e se andavamo fuori dalla Valle d'Aosta ci dicevano: "Eh beh, voi sì che siete fortunati, avete l'autonomia, quindi avete i buoni benzina".
Quello dei buoni benzina era considerato uno degli emblemi dell'autonomia, poi la mitica Europa che piace a qualcuno ha deciso che non si poteva fare una cosa che si faceva da prima degli anni '50, quindi a questo punto si è pensato bene di decapitarli.
Per questo motivo e per quello che lei ha detto, Presidente, devo prendere atto che è stato molto chiaro e ha detto anche delle cose molto nette da questo punto di vista, cioè che anche se potessimo disporre delle risorse che voi vi tenete ben strette, voi questa legge non la fareste e i buoni benzina o gli sconti sulla benzina al litro non li mettereste in campo perché vanno contro l'agenda green a cui ormai avete dedicato anima e corpo, pensando che in qualsiasi zona del mondo, in particolare per esempio anche nelle zone montane, le automobili elettriche siano l'unica soluzione o possano essere l'unica soluzione per la mobilità.
Proprio parlando di mobilità lei, Presidente, ha parlato dell'incentivazione del trasporto pubblico, che sì, è una cosa bella, l'ho detto anche all'interno della mia relazione, c'è sicuramente un trasporto pubblico efficiente ma che però non riesce a soddisfare tutte le necessità, anche perché, è evidente, non possiamo mettere un autobus a disposizione per ogni valdostano, ma la mobilità a cui ogni valdostano ha diritto e che non può essere riassunta dalle piste ciclabili che sono state fatte ad Aosta e non può essere riassunta da delle tratte di autobus che, per quanto siano magari anche frequenti, non potranno mai mettersi a disposizione di tutti e servire tutti, ma soprattutto lei ha detto una cosa molto importante, Presidente, cioè ha detto che lei è contrario e la sua maggioranza è contraria al rimborso a pioggia e ha classificato i buoni benzina o gli sconti sul carburante esattamente come questa tipologia, cioè rimborsi a pioggia.
Tutto quello che fino a poco tempo fa il suo partito e la sua maggioranza a tratti hanno sostenuto e condividevano, quindi i buoni benzina erano difesi in maniera strenua, e sono andato a recuperare anche quelli che furono gli interventi dell'epoca: ai tempi, a quel tempo eravate di un'opinione assolutamente contraria, oggi diventano rimborsi a pioggia, e questa è una visione semplicistica, cioè sostanzialmente voi dovete creare le condizioni delle famose forse città a 15 minuti, quella a cui l'Agenda 20-30 ci vorrebbe costringere, quindi muoversi non più di 15 minuti dalla propria abitazione, muoversi soltanto con il green, magari mangiare soltanto la farina di grilli e limitarsi nei propri consumi perché è giusto fare questa decrescita felice.
Noi a questo non ci stiamo, riteniamo che chi ha comprato un'automobile legittimamente, che va con motore endotermico, quindi brucia gasolio, brucia benzina, abbia tutto il diritto di utilizzarla e vista la conformazione della nostra regione tanto orografica, quanto morfologica, quanto dispersa nelle varie vallate che vanno tutelate, riteniamo che si debba poter supportare.
Noi ovviamente sosterremo questa proposta di legge, speriamo che lo facciano in tanti e ovviamente per la bocciatura, se avverrà, la colpa ricadrà sulla vostra maggioranza, sulla vostra responsabilità ed è evidente che poi non potrete addurre scuse e motivazioni "È stata l'Europa, è stata Ursula von der Leyen, è stato mio cugino". Siete stati voi con il vostro pulsante a schiacciare e dire di no ai buoni benzina. Punto e finito.
Presidente - Altri interventi? Non vedo altre richieste, mettiamo in votazione l'articolo n. 1. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 30
Votanti: 10
Favorevoli: 10
Astenuti: 20 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Carrel, Caveri, Cretier, Di Marco, Grosjacques, Guichardaz Erika, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Minelli, Padovani, Rosaire, Sapinet, Testolin).
L'articolo n. 1 non è approvato.
Constatato che l'articolo n. 1 non è stato approvato, ai sensi del Regolamento, nello specifico all'articolo 77, comma II del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, l'intera proposta di legge si intende respinta.
