Oggetto del Consiglio n. 4856 del 22 luglio 2025 - Verbale
Oggetto n. 4856/XVI del 22/07/2025
REIEZIONE DELLA P.L. N. 188: "DISPOSIZIONI PER IL SOSTEGNO ALL'ACQUISTO DEI CARBURANTI PER AUTOTRAZIONE AI PRIVATI CITTADINI RESIDENTI NELLA REGIONE". (REIEZIONE DI UN ORDINE DEL GIORNO).
Il Presidente BERTIN dichiara aperta la discussione sulla proposta di legge n. 188, presentata dai Consiglieri MANFRIN, FOUDRAZ, LUCIANAZ, SAMMARITANI, LAVY, PERRON e DISTORT, indicata in oggetto e iscritta al punto 10 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Comunica che, ai sensi dell'articolo 64 del Regolamento interno, è stato presentato n.1 ordine del giorno del gruppo Rassemblement Valdôtain.
Illustra il relatore, il Consigliere MANFRIN.
Replica il Presidente della Regione TESTOLIN.
Il Presidente invita il Consiglio a esaminare l'ordine del giorno n. 1 presentato dal gruppo Rassemblement Valdôtain.
Illustra il Consigliere AGGRAVI.
Intervengono il Presidente della Regione TESTOLIN, i Consiglieri MANFRIN e LUCIANAZ.
IL CONSIGLIO
Con voti favorevoli quindici (presenti: trentacinque; votanti: quindici; astenuti: venti, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CARREL, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, DI MARCO, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, MINELLI, PADOVANI, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN)
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO
"Riduzione delle accise sui carburanti nelle zone di montagna"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PREMESSO che l'Italia è tra i Paesi europei con la più
alta imposizione fiscale sui carburanti, dovuta in larga parte alla
presenza di accise storiche e stratificate, che gravano sul prezzo
finale della benzina,
del gasolio per autotrazione, per uso agricolo e per
il riscaldamento domestico;
CONSIDERATO che tali accise, sommate all'IVA applicata anche sulla componente fiscale del prezzo (effetto "tassa sulla tassa"), determinano un meccanismo di moltiplicazione del prelievo che incide pesantemente sul costo della vita e sulla competitività delle imprese, in particolare nei territori montani e periferici, nei quali l' assenza di alternative strutturate - quali una rete ferroviaria efficiente, un sistema di trasporto pubblico capillare o una completa infrastrutturazione per il metano e il teleriscaldamento - rende il ricorso ai carburanti una necessità obbligata e non una scelta;
CONSIDERATO che le recenti tensioni geopolitiche internazionali, unite alla volatilità dei mercati energetici, hanno accentuato l'impatto dell'accisa e dell'IVA sui bilanci familiari e delle imprese, specialmente nei comuni alpini caratterizzati da clima rigido, bassa densità abitativa e lunghe percorrenze quotidiane;
RICORDATO che, secondo dati della Commissione Europea (Energy Prices and Costs Report), l'Italia figura stabilmente tra i primi tre Paesi UE per tassazione complessiva sui carburanti, con un'incidenza fiscale che in alcuni casi supera il 60% del prezzo al consumo;
TENUTO CONTO che nel tempo, numerosi esponenti politici nazionali - a prescindere dalla collocazione partitica - hanno espresso posizioni favorevoli alla riduzione o all'abolizione di almeno una parte delle accise sui carburanti: tra questi, si ricordano (ad esempio) le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del Ministro Matteo Salvini, del già Ministro nonché attuale Rappresentante speciale dell'Unione europea per il Golfo Persico Luigi Di Maio, del già Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e altri, che in varie fasi storiche e campagne elettorali hanno evidenziato l'urgenza di una revisione del sistema;
TENUTO ULTERIORMENTE CONTO che nonostante tali prese di posizione, non sia stata finora adottata una riforma strutturale che consenta un alleggerimento permanente del carico fiscale sui carburanti, con particolare riferimento ai territori montani e periferici, dove la funzione dei carburanti non è sostituibile e assume una valenza di servizio essenziale;
RITENUTO CHE è quanto mai necessario rafforzare le
istanze delle Regioni alpine italiane, e in particolare della Valle
d'Aosta, affinché il legislatore nazionale riconosca le peculiarità
territoriali,
climatiche e di costo della vita nelle zone montane,
anche attraverso misure fiscali differenziate;
EVIDENZIATO che la questione del peso fiscale sui carburanti nei territori montani non riguarda solo il tema dell'equità fiscale, ma assume anche una dimensione sociale, demografica e ambientale: l'aggravio economico contribuisce allo spopolamento delle aree interne, indebolisce il tessuto produttivo locale e ostacola la resilienza territoriale;
RILEVATO che in altri Paesi europei sono state adottate
misure temporanee o strutturali per
contenere il prezzo dei carburanti in risposta agli
shock energetici, anche attraverso strumenti di compensazione
territoriale o fiscalità differenziata;
CONSIDERATO che è urgente promuovere una politica fiscale energetica più equa, che tenga conto delle effettive condizioni di svantaggio strutturale di alcuni territori, nel pieno rispetto del principio di coesione territoriale sancito a livello europeo e nazionale anche ai sensi dell'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea;
VISTI i contenuti nonché le finalità della proposta di
legge in esame;![]()
VISTI i contenuti della legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane approvata in prima lettura dalla Camera dei Deputati e attualmente all'esame del Senato, che apre uno spazio normativo utile a definire misure di fiscalità di vantaggio coerenti con il dettato costituzionale e il principio di differenziazione territoriale;
IMPEGNA
il Presidente della Regione ad esprimere formalmente al Governo nazionale la richiesta di adottare misure urgenti e strutturali per la riduzione selettiva delle accise sui carburanti destinati all'autotrazione, all'uso agricolo e al riscaldamento domestico nei territori montani, attraverso strumenti di fiscalità differenziata coerenti con i principi di equità territoriale e sostenibilità ambientale;
INVITA
i Parlamentari valdostani a:
promuovere, in sede parlamentare, ogni azione utile all' adozione di uno o più provvedimenti legislativi finalizzati alla riduzione strutturale delle accise sui carburanti destinati alle zone di montagna, anche attraverso forme di compensazione o detassazione selettiva;
vigilare sull'operato del Governo nazionale e sollecitare l'avvio di un processo riformatore coerente con gli impegni più volte assunti pubblicamente dagli esponenti dell'attuale maggioranza, affinché si giunga a una revisione equa e sostenibile della fiscalità sui carburanti, tenendo conto delle specificità dei territori alpini e montani.
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Sull'articolo 1 intervengono i Consiglieri PERRON e MANFRIN.
Visti i pareri delle Commissioni consiliari permanenti II (compatibilità finanziaria) e IV.
Procedutosi alla votazione dell'articolo 1, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, con il seguente risultato:
- Consiglieri presenti: trenta;
- Consiglieri votanti: dieci;
- Voti favorevoli: dieci;
- Astenuti: venti, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CARREL, CAVERI, CRETIER, DI MARCO, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Erika, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, MINELLI, PADOVANI, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN)
non approva l'articolo 1.
Il Presidente, constatato che il primo articolo è stato respinto, dichiara che, ai sensi dell'articolo 77, comma 2, del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, l'intera proposta di legge si intende respinta.
Pertanto
IL CONSIGLIO
respinge la proposta di legge n. 188: "Reiezione della P.L. n. 188: "Disposizioni per il sostegno all'acquisto dei carburanti per autotrazione ai privati cittadini residenti nella Regione". (Reiezione di un ordine del giorno).".
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