Oggetto del Consiglio n. 4857 del 22 luglio 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4857/XVI - Discussione generale sul D.L. n. 209: "Terzo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2025-2027. Modificazioni di leggi regionali e altre disposizioni".
Bertin (Presidente) - Passiamo al punto successivo, n. 10.01.
È stato acquisito il parere del Collegio dei revisori dei conti, sono stati depositati due emendamenti da parte della seconda Commissione e due emendamenti da parte del gruppo Lega, nonché cinque ordini del giorno del gruppo Rassemblement e sette del gruppo della Lega.
Relatore del disegno di legge è il consigliere Malacrinò che si è prenotato e al quale passo la parola, ne ha facoltà.
Malacrinò (FP-PD) - Il disegno di legge che andremo ad affrontare reca il terzo provvedimento di variazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2025-2027 e si compone di 64 articoli, suddivisi in titoli e in capi, contenenti disposizioni per l'iscrizione di maggiori entrate e di maggiori spese al bilancio di previsione.
Il provvedimento legislativo è caratterizzato dall'iscrizione di maggiori entrate nel triennio per 85,22 milioni di euro, di cui 30,7 milioni nel 2025, 46,7 milioni nel 2026 e 7,8 milioni nel 2027.
Le maggiori entrate sono destinate al finanziamento degli interventi elencati nel titolo I, nel titolo II vengono invece autorizzati gli interventi che trovano finanziamento dalla riduzione di altre spese a compensazione.
Tali variazioni sono autorizzate per 40,6 milioni nel 2025, 3,2 milioni nel 2026 e 3 milioni nel 2027.
Complessivamente nel triennio le spese correnti (titolo 1) sono incrementate di quasi 40 milioni, le spese di investimento (titolo 2) di 10,1 milioni e le spese per incremento di attività finanziarie (titolo 3) di 35,1 milioni.
Nello specifico, il presente disegno di legge si compone di tre titoli: i primi due titoli sono relativi alle disposizioni recanti le variazioni di bilancio, mentre il terzo titolo è relativo a modificazioni di autorizzazione di spese e altre disposizioni.
L'articolo 1 prevede l'acquisizione al bilancio regionale delle somme giacenti nel fondo in gestione speciale presso Finaosta e la registrazione dell'aumento di proventi dai servizi a pagamento resi dal Corpo valdostano dei Vigili del fuoco.
L'articolo 2 autorizza un incremento delle risorse finanziarie per il 2025 destinate al contributo per le Pro Loco per l'organizzazione di manifestazioni pubbliche.
L'articolo 3 dispone il rinvio all'anno 2026 dell'aggiornamento dei valori dei canoni di locazione dell'edilizia residenziale pubblica e autorizza inoltre trasferimenti straordinari per 1.150.000 euro all'ARER per coprire le minori entrate e le maggiori spese derivanti dai rinnovi contrattuali del personale.
L'articolo 4 autorizza il finanziamento di 3,7 milioni al Comune di Morgex per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico del torrente Colombaz.
L'articolo 5 stabilisce che la Regione predisponga un programma di interventi su proposta dei Comuni per la tutela del territorio, dell'ambiente, del patrimonio culturale, delle tradizioni locali e la promozione del turismo sostenibile, con un cofinanziamento regionale integrativo di circa 1,5 milioni di euro.
L'articolo 6 autorizza un contributo straordinario di 30 mila euro al Comune di Saint-Rhemy-en-Bosses per la riqualifica dell'area di confine del Colle del Gran San Bernardo.
L'articolo 7 autorizza un contributo straordinario per 80 mila euro al Comune di Valsavarenche per la realizzazione di un punto informativo presso il Centro acqua e biodiversità.
L'articolo 8 introduce modificazioni alla legge regionale sulla Protezione civile per supportare i Comuni nella raccolta dati e nell'informazione alla popolazione, in linea con gli indirizzi nazionali per l'aggiornamento dei piani comunali di Protezione civile.
L'articolo 9 autorizza un maggiore onere per circa 420 mila euro nel triennio per le attività di assistenza e sostegno a favore delle persone con disabilità.
L'articolo 10 autorizza un contributo straordinario di 260 mila euro al Comune di Saint-Christophe per l'adeguamento e l'ampliamento degli spazi utilizzati per lo stoccaggio di generi alimentari dal Banco Alimentare per la Valle d'Aosta.
L'articolo 11 introduce modificazioni alla legge regionale 23/2010 per autorizzare la Regione a coprire totalmente la spesa della retta di ospitalità in strutture per minori in regime emergenziale.
Autorizza inoltre un incremento del finanziamento regionale per garantire la continuità assistenziale per le persone ospitate presso il Centro Accoglienza Straordinario di Donnas.
L'articolo 12 modifica la legge regionale 24/2016 assegnando al Comune di Aosta il trasporto di salme o resti senza identità recuperati in ambito regionale e incrementando il trasferimento annuo a favore del Comune.
L'articolo 13 autorizza un finanziamento di 2,3 milioni di euro al Comune di Montjovet per la riqualificazione di un'area in frazione Ruelle, tramite l'abbattimento del plesso scolastico dismesso.
L'articolo 14 autorizza un contributo straordinario di 60 mila euro al Comune di Issogne per l'acquisizione di documenti propedeutici alla riqualificazione delle aree limitrofe al castello.
L'articolo 15 aumenta dal 10% al 25% la percentuale di incremento delle quote di rimborso riconosciute a livello regionale per le attività delle Associazioni e Federazioni di donatori volontari di sangue.
L'articolo 16 autorizza incrementi di spese di parte corrente per il finanziamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, aggiornando i vincoli di spesa per i rinnovi contrattuali del personale delle ASL, gli oneri di mobilità sanitaria e l'assistenza territoriale.
L'articolo 17 autorizza un contributo straordinario per 500 mila euro all'azienda Casa di riposo J.B. Festaz per coprire i maggiori oneri derivanti dal rinnovo contrattuale 2022-2024.
L'articolo 18 autorizza la partecipazione dell'Azienda USL a progetti di ricerca scientifica in ambito sanitario, anche in collaborazione con altri enti e aziende, autorizzando un trasferimento aggiuntivo per gli anni 2025 e 2026.
L'articolo 19 autorizza un ulteriore finanziamento all'Azienda USL per l'accreditamento temporaneo di strutture sanitarie mono specialistiche per attività polispecialistica di chirurgia generale, al fine di recuperare le liste d'attesa, consentendo anche l'utilizzo di somme accantonate per l'emergenza Covid-19.
L'articolo 20 autorizza maggiori spese a supporto delle scuole paritarie e per l'allocazione dell'immobile scolastico della scuola San Giovanni Bosco.
L'articolo 21 autorizza un trasferimento straordinario di 100 mila euro all'Istituto Orfanotrofio Salesiano "Don Bosco" di Châtillon per la progettazione di nuovi locali da adibire a laboratori.
L'articolo 22 autorizza la spesa di 50 mila euro per interventi puntuali sulla palestra del Convitto regionale Chabod.
L'articolo 23 autorizza il finanziamento di 50 mila euro per la progettazione di interventi straordinari sulla lanterna del MegaMuseo di Saint-Martin-de-Corléans per il risparmio energetico e l'impermeabilità.
L'articolo 24 autorizza il finanziamento di un intervento di 1,2 milioni per la valorizzazione della Tour Fromage nell'area archeologica del teatro romano in Aosta per sfruttarne le potenzialità museali.
L'articolo 25 utilizza un contributo straordinario di 65 mila euro all'Associazione Centre d'ètudes des ancien rémèdes per l'acquisto di hardware e apparati tecnologici.
L'articolo 26 autorizza un finanziamento incrementale per 184 mila euro per l'anno 2025 del Film Fund per garantire il completo finanziamento delle richieste meritevoli di sostegno.
L'articolo 27 autorizza un'integrazione di 45 mila euro al finanziamento corrente per l'Associazione sport invernali Valle d'Aosta per coprire maggiori oneri per sessioni di allenamento all'estero degli atleti di sci alpino e per l'acquisto di materiali per l'attività giovanile del biathlon.
L'articolo 28 autorizza un contributo di 50 mila euro all'Associazione valdostana Maestri di sci per far fronte ai maggiori oneri sostenuti sull'organizzazione e gestione dei progetti.
L'articolo 29 autorizza l'integrazione di 100 mila euro al finanziamento corrente per l'Office régional du tourisme finalizzato alla realizzazione di materiale informativo e promozionale.
L'articolo 30 introduce modificazioni alla legge regionale 4/2020 riguardante i fondi rischi presso i Consorzi di garanzia fidi per favorire l'accesso al credito di piccole e medie imprese e liberi professionisti.
Inoltre amplia l'ammissibilità delle garanzie concesse, permette l'erogazione diretta di finanziamenti agevolati e approva la proroga di 24 mesi per l'utilizzo delle risorse.
L'articolo 31 aumenta per circa 750 mila euro nel triennio per interventi assistenziali a favore di soggetti che si trovano in particolari situazioni di bisogno e dispone che gli oneri sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2026 siano iscritti direttamente sul bilancio regionale.
L'articolo 32 prevede lo stanziamento di 150 mila euro a favore del Parco naturale del Mont Avic per coprire le spese gestionali, adeguamenti contrattuali e finanziare interventi di manutenzione della rete sentieristica nel 2025.
L'articolo 33 autorizza, in via transitoria per il 2025, la concessione di un premio aggiuntivo per la conservazione della razza ovina autoctona Rosset.
L'articolo 34 autorizza in via sperimentale per il 2025 azioni per il sostegno alle attività agricole e allevatori custodi e ai centri di conservazione ex situ, inoltre prevede la promozione di comunità del cibo e delle biodiversità.
L'articolo 35 autorizza il riconoscimento di un indennizzo agli operatori del settore zootecnico che hanno subìto la perdita di un capo di bestiame a causa dell'inoculo del vaccino per la Bluetongue, sia per la campagna 2025 che per il 2026.
L'articolo 36 autorizza il finanziamento per il rinnovo e l'ammodernamento del complesso funiviario attraverso l'adesione della Regione all'aumento di capitale della Cervino S.p.A. tramite il fondo della gestione speciale presso Finaosta.
L'articolo 37 autorizza un contributo straordinario di 40 mila euro per l'acquisto di un'autovettura di servizio per il Soccorso alpino valdostano.
L'articolo 38 autorizza il rimborso di 70 mila euro a Vallée d'Aoste Structure delle spese per i lavori della variante al recupero ambientale del dismesso canale demaniale presso il compendio industriale ex Ilssa-Viola.
Gli articoli 39 e 40 autorizzano le variazioni di spesa relative a interventi previsti da norme statali e regionali e le variazioni di entrata spesa compensate.
L'articolo 41 autorizza la maggiore spesa annua per il potenziamento del servizio di assistenza domiciliare educativa a favore dei minori in seguito all'incremento dei numeri dei minori ospitati nelle strutture socio assistenziali residenziali.
L'articolo 42 abroga il divieto di cumulo per i contributi destinati all'eliminazione delle barriere architettoniche, all'acquisto di ausili per persone con disabilità, facilitando l'accesso ai benefici pubblici. Vengono stanziati circa 210 mila euro nel triennio.
L'articolo 43 promuove e finanzia interventi di contrasto e prevenzione della violenza di genere, sostenendo un sistema integrato di servizi territoriali, incluso il Centro per Uomini Autori di Violenza.
L'articolo 44 dispone il rifinanziamento e aggiorna la disposizione finanziaria della legge regionale sull'istituzione di aree naturali protette.
L'articolo 45 incrementa il contributo straordinario ai Comuni di Gressoney-Saint-Jean e Brusson per la realizzazione della viabilità di collegamento intervallivo attraverso il Col Ranzola.
L'articolo 46 autorizza un finanziamento di 250 mila euro alla società Vallée d'Aoste Structure per la manutenzione straordinaria della strada Lavoratori vittime del Col du Mont del Comune di Aosta.
L'articolo 47 estende sperimentalmente la platea dei beneficiari delle misure di aiuto per le start-up e imprese innovative, consentendo la partecipazione ai bandi di ricerca e sviluppo anche tramite aggregazione con imprese di maggiori dimensioni.
L'articolo 48 ridetermina per l'anno 2025 la quota di risorse aggiuntive regionali per la gestione e l'attuazione dei programmi di cooperazione territoriale europea.
L'articolo 49 prevede la valorizzazione economica delle cessazioni del personale forestale a tempo indeterminato per generare facoltà assunzionale di personale regionale nell'Assessorato competente.
Inoltre introduce per gli anni 2025-2026 la possibilità di prorogare per ulteriori 8 mesi i contratti di lavoro a tempo determinato necessari, in particolare, per il personale delle segreterie delle istituzioni scolastiche e negli uffici protocollo della Regione.
L'articolo 50 istituisce una posizione di particolare responsabilità nell'organico dell'Istituto regionale Gervasone per efficientare e consolidare la gestione amministrativa e contabile dell'Istituto.
L'articolo 51 dispone il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione derivante da sentenze esecutive o da acquisizione di beni e servizi in assenza di preventivo impegno di spesa.
L'articolo 52 reca le variazioni compensative per il finanziamento di leggi regionali.
L'articolo 53 autorizza e riepiloga le variazioni compensative.
L'articolo 54 ridetermina, integrandone l'ammontare, le risorse finanziarie destinate agli interventi in materia di finanza locale.
L'articolo 55 reca la ricognizione e l'aggiornamento dell'autorizzazione di spese recate da leggi regionali.
Gli articoli 56 e 57 dispongono, rispettivamente, le variazioni allo stato di previsione dell'entrata e le variazioni allo stato di previsione della spesa.
L'articolo 58 detta disposizioni per la modifica del programma regionale dei lavori pubblici e dei servizi di architettura e ingegneria.
L'articolo 59 elenca gli allegati del presente disegno di legge.
L'articolo 60 definisce l'oggetto e la finalità del capo III, evidenziando il ruolo delle cooperative sociali nel sistema di welfare regionale, autorizza un contributo straordinario una tantum per compensare i maggiori oneri economici sostenuti dalle cooperative a seguito del rinnovo del contratto collettivo di lavoro.
L'articolo 61 definisce i requisiti soggettivi che le cooperative sociali devono possedere per accedere al contributo.
L'articolo 62 stabilisce la misura massima del contributo in euro 800 per ciascun lavoratore dipendente a tempo indeterminato, con un importo massimo concedibile di 80 mila euro per cooperativa. Specifica le modalità di concessione, la rideterminazione dell'importo in caso di eccesso delle richieste sugli stanziamenti, il rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato e la modalità di revoca dei contributi.
L'articolo 63 reca le disposizioni finanziarie relative al capo terzo.
L'articolo 64 reca infine la dichiarazione di urgenza.
La seconda Commissione consiliare permanente, riunitasi in data 21 luglio, ha preso in esame il disegno di legge regionale 209 "Terzo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione Autonoma Valle d'Aosta per il triennio 2025-2027", presentato dalla Giunta regionale in data 1° luglio 2025, ed ha espresso a maggioranza parere favorevole.
Presidente - Apriamo la discussione generale. La discussione generale è aperta.
Se qualcuno vuole intervenire è invitato a prenotarsi.
Vedo la prenotazione del consigliere Aggravi a cui passo la parola.
Aggravi (RV) - Intervengo in discussione generale per fare alcune considerazioni su alcuni articoli che sono stati oggetto di approfondimento da parte del nostro gruppo consiliare nella nell'attività della seconda Commissione.
In particolare sono articoli che riguardano temi che abbiamo seguito anche nel corso della nostra attività consiliare e che sono poi anche stati oggetto di audizioni da parte dei competenti Assessori e in un caso, come nell'articolo 36, anche dell'audizione della società Cervino per quello che riguarda il rinnovo del complesso funiviario Breuil-Cervinia - Plan Maison e Plateau Rosa.
Ovviamente, una serie di articoli ha degli interventi che, come abbiamo già avuto modo di dire nell'espressione del voto in Commissione, che è stato di astensione, perché è un voto nel complesso... ci sono degli articoli che sosterremo (come articoli su interventi che riguardano il rischio idrogeologico, ad esempio anche contribuzioni per il rifacimento, cito quello dell'articolo 10 del Banco Alimentare), cioè ci sono una serie di articoli che sosterremo.
Tra gli approfondimenti richiesti vado in ordine di articolo e mi soffermo su quello che riguarda il contenuto dell'articolo 17, quindi il contributo straordinario al Jean-Boniface Festaz che è stato oggetto di approfondimento nell'audizione dell'Assessore alla sanità, in particolare per comprendere, al di là appunto del suo specifico contenuto, e quindi il finanziamento dell'accordo di rinnovo contrattuale del triennio 2022-2024, abbiamo anche cercato di avere contezza di quello che può essere soprattutto l'effetto successivo in termini di sostenibilità e di quantificazione del contributo che poi annualmente viene dato al Festaz.
Vi è poi l'articolo 20, che invece è stato oggetto di approfondimento con l'assessore Guichardaz e riguarda in particolare il finanziamento triennale delle scuole paritarie.
In questo caso si è andati un po' più nello specifico perché, al di là dell'articolo che è meramente finanziario, c'è un suo combinato disposto che è quello che genera lo stanziamento, quindi il finanziamento sia di quelle che poi sostanzialmente sono le convenzioni che sono in corso di definizione con le scuole paritarie, ma anche e soprattutto interventi di natura ordinaria e di natura straordinaria.
Abbiamo chiesto anche contezza di comprendere, effettivamente, quale fosse poi, a regime, lo stanziamento annuo, che ci è stato specificato essere quello grossomodo di riferimento dell'anno 2027; in questo caso c'è una specifica questione riguardante la locazione dello stabile del Don Bosco e l'Assessore, come i dirigenti intervenuti della Sovrintendenza, ci hanno fornito delle indicazioni ulteriori per quello che riguarda il lavoro che si sta facendo sulle convenzioni per comprendere effettivamente, al di là - ripeto - di singoli interventi o specificità, quale fosse lo stato di avanzamento dell'aggiornamento delle convenzioni e dei maggiori oneri a cui devono far fronte le scuole paritarie. Abbiamo già avuto modo di dire che, per quello che riguarda il nostro gruppo non devono essere considerate queste in concorrenza con la scuola meramente pubblica, bensì un'integrazione e un rafforzamento del complessivo sistema dell'istruzione valdostana, visto l'importante ruolo che rivestono, per cui sosterremo l'articolo specifico.
Come ho già anticipato, abbiamo avuto modo di approfondire e di avere dettagli maggiori relativamente all'importante intervento, in realtà è un insieme di interventi, però nel complesso è l'importante intervento che la Cervino sta portando avanti e porterà avanti relativamente al rifacimento della linea Breuil Cervinia - Plan Maison e Plateau Rosa, con un orizzonte che va molto al di là del periodo di riferimento della variazione, perché si parla di un orizzonte che guarda al 2030 e c'è stato sia modo di approfondire dal punto di vista dell'operazione finanziaria in sé che, tra l'altro, nello stesso giorno dell'audizione aveva avuto avvio, sia una comprensione più di natura complessiva del progetto degli interventi con appunto la possibilità di interloquire direttamente con la società perché comunque sia, al di là dello stanziamento previsto sia nell'ultimo provvedimento finanziario che abbiamo discusso, sia in questo, perché c'era già una parte di provvista finanziaria, è notevolmente importante perché al di là appunto dei 35 milioni, ovvero dei 70 nel complesso, c'è anche una parte di utili già accantonati dalla società che fanno sì appunto di avere un quantum utile per, ripeto, fare i vari interventi che costituiscono poi quest'ambizioso progetto, sempre nel novero del tema che ogni tanto citiamo della concorrenza che c'è nel mondo attuale degli impianti a fune in generale, perché adesso continuare a collegarli soltanto alle stagioni invernali è abbastanza riduttivo, soprattutto a certi livelli.
Ripeto, non citerò tutti gli articoli e non andrò in maniera approfondita come ha fatto il relatore di maggioranza, però un altro articolo che ritengo di sottolineare è quello che, seppur con un impatto, se vogliamo, finanziario che si può considerare modesto, sempre nel complesso della manovra, perché comunque 100 mila euro all'anno non sono pochi soldi, è quello che riguarda le disposizioni in materia di start up innovative, quindi le possibilità ulteriori di insediamento nell'ambito appunto degli incubatori e acceleratori di imprese.
Vi sono poi tanti altri interventi importanti, altri ovviamente non li sosterremo e quindi ci asterremo e poi tireremo le fila alla fine.
Faccio un ulteriore passaggio doveroso nella discussione generale: il nostro gruppo la volta scorsa - e l'avevo già annunciato in Capigruppo la volta scorsa e lo ribadisco -, avevamo cercato e abbiamo voluto cercare di non appesantire il carico che già c'è sull'ordine del giorno e che è oggetto di discussione, abbiamo scelto di concentrare su questo provvedimento, quindi il 209 e poi il 206, una serie di ordini del giorno che sono figli, non minori, delle iniziative (interpellanze e interrogazioni) che sono iscritte all'ordine del giorno. Ovviamente sul 206 è più sulla parte che riguarda il tema della scuola più in generale e quindi valuteremo poi successivamente alla trattazione degli ordini del giorno se eventualmente ritirare delle iniziative, se avremo avuto le risposte che chiediamo o che vorremmo portare all'attenzione dell'Aula affrontando i singoli ordini del giorno.
Questo lo volevo dire come premessa, così almeno abbiamo le regole di ingaggio nei confronti del nostro gruppo.
Presidente - Consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Interverrò più a livello generale rispetto a questo provvedimento che, come è stato detto da chi mi ha preceduto, prevede comunque l'iscrizione di 85 milioni di euro di maggiori entrate nel triennio, quindi 30 milioni nel 2025, 46 nel 2026 e 7 nel 2027; entrate che derivano dalla disponibilità del fondo di gestione speciale presso Finaosta e principalmente dai dividendi di CVA.
Una variazione di bilancio che destina queste maggiori entrate non previste o prevedibili in sede di previsione di bilancio di previsione, peraltro un bilancio importante qual è quello della nostra Regione; risorse quindi che, a mio avviso, proprio perché in più rispetto alle normali esigenze di bilancio, dovevano e dovrebbero essere destinate maggiormente allo sviluppo e progresso economico, ma soprattutto alla parte sociale e alle esigenze del territorio che in qualche modo registriamo nel corso dell'anno.
Un sostegno quindi ai cittadini e soprattutto un sostegno ai cittadini in difficoltà.
Se l'assestamento di bilancio, infatti, e l'avanzo possono essere usati esclusivamente per le spese di investimenti, queste maggiori entrate avrebbero potuto essere usate proprio per i soggetti in difficoltà, per accrescere il reddito delle persone più povere, per sostenere ad esempio le spese di riscaldamento, come più volte ci siamo detti proprio in questa fase dell'anno.
Invece in questo provvedimento non ritrovo nulla, o per lo meno nulla di significativo, e lo vediamo dal numero di articoli, calcolando che gran parte viene destinato, come è stato detto prima, alla società Cervino, tutto il resto viene veramente un po' destinato a pioggia a tantissimi piccoli interventi che, in qualche modo, non andranno nella direzione che forse avrei auspicato.
L'analisi della destinazione di tali maggiori entrate evidenzia infatti che nel 2025 i maggiori 30 milioni vengono destinati a spesa corrente e 20 a spesa di investimenti e poi 10 milioni, dei 46 milioni invece del 2026 sono destinati 11 per spesa corrente e 35 per spese di investimento. Nel 2027 invece vengono destinate interamente a spese correnti.
Sostanzialmente, questi 85 milioni vengono equamente suddivisi tra spese correnti e spese di investimento quando nel Consiglio dell'altra volta, in cui abbiamo affrontato l'assestamento, sappiamo bene che tutte quelle entrate invece andavano messe in spese di investimento.
Per quanto concerne le spese di investimento, come dicevo, la linea strategica di questa maggioranza è chiara con quest'intervento sugli impianti a fune della Cervino Sps.
Per quello invece che riguarda le spese correnti, oltre ad alcune spese di tipo sanitario che sono un po' dei tacconi che andiamo a mettere, che molto probabilmente non è che andranno in qualche modo a contribuire in maniera sostanziale rispetto al miglioramento della nostra sanità, per il resto è tutto suddiviso in piccoli interventi specifici, particolari e puntuali, rivolti a soggetti e settori di intervento molto variegati.
È anche vero che da un'Amministrazione che è in scadenza e in periodo preelettorale forse era abbastanza normale aspettarsi una cosa di questo tipo, proprio perché si vanno ad accontentare, sicuramente non in maniera significativa, ma si possono accontentare in qualche modo più persone.
Privilegiare quindi numerosi interventi, come dicevo a volte tamponi e integrativi, ma non sufficienti. Un esempio è l'articolo 45 relativo alla rideterminazione del contributo straordinario per la realizzazione del collegamento intervallivo attraverso il Col Ranzola, che incrementa il contributo straordinario approvato con l'articolo 20 della legge 20/2015, il 15 luglio, pari a 3 milioni e mezzo di euro, di ulteriori 1.700.000 euro per finanziare l'aggiornamento dei prezzi. Peccato che questo provvedimento sia stato scaricato il primo di luglio, quindi prima che ci fosse l'assestamento, quindi in qualche modo forse quella confusione che noi registriamo la si può anche vedere da queste cose.
In materia di finanza locale, come già per l'assestamento di bilancio, si rilevano una serie di interventi puntuali, singoli, e tutti in deroga ai criteri della 48/2025, che dimostrano in qualche modo, ancora una volta, come ci voglia una vera riforma degli Enti locali e come si debba intervenire in quel senso.
In linea generale, e dico già che come ho votato contro all'assestamento, voterò contro a questa variazione di bilancio, evidenzio che la logica è un po' la stessa che già ho analizzato la scorsa volta, ossia piccoli interventi a pioggia e poi questo grandissimo investimento per la Cervino che in qualche modo evidenzia in maniera chiara la vostra linea che non è la mia.
Presidente - Consigliere Manfrin, si è prenotato, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Il gruppo Lega Vallée d'Aoste ha esaminato il provvedimento in questione e ritiene di dover esprimere una posizione criticamente costruttiva sul disegno di legge regionale n. 209, ovvero sul terzo provvedimento di variazione al bilancio di previsione per il triennio 2025-2027.
A due mesi dalle elezioni regionali, questo testo rappresenta infatti non solo un atto amministrativo, ma anche un manifesto politico della maggioranza, un tentativo di lasciare un segno prima del giudizio dei cittadini.
Tuttavia, non possiamo esimerci dal sottolineare le lacune, le ambiguità e le opportunità mancate di questo provvedimento che, pur contenendo misure in alcune parti condivisibili, appare come un collage di interventi frammentari, privi di una visione strategica per il futuro della nostra Regione; un bilancio di variazione, quindi, senza una bussola chiara. Peraltro, pare che sia un tratto distintivo che ha un po' contraddistinto anche gli interventi del passato; permettetemi di fare questa valutazione.
Il disegno di legge si presenta come un intervento corposo: abbiamo detto, 64 articoli, un impatto finanziario di 85,22 milioni di euro di maggiori entrate nel triennio, di cui 30,7 milioni per il 2025. Tuttavia la mole di risorse stanziate non è sinonimo di efficacia.
La nostra critica non si rivolge tanto all'ammontare delle cifre, quanto alla loro destinazione, la mancanza di un progetto organico che risponda alle reali esigenze della Valle d'Aosta in un momento cruciale.
La nostra terra non ha bisogno di interventi spot, di contributi straordinari sparsi qua e là come briciole, ma di una visione lungimirante, che dia ossigeno all'economia, sostenga le famiglie e tuteli il nostro patrimonio ambientale e culturale senza sprechi.
L'articolo 1 che prevede l'acquisizione al bilancio regionale delle somme giacenti del Fondo di gestione speciale presso Finaosta rappresenta un'opportunità per finanziare interventi strutturali.
Tuttavia, ci chiediamo: perché queste risorse, che ammontano a decine di milioni di euro, non sono state utilizzate prima? Perché si è atteso fino a due mesi dalle elezioni per mettere a frutto questi fondi? La sensazione, come spesso accade, è che si tratti di una mossa elettorale, un tentativo di mostrare attivismo dopo anni di inerzia.
La Lega Vallée d'Aoste ha fatto diverse controproposte nel tempo che in parte, peraltro, ripropone anche in questa occasione, dal Bon Chauffage, ai ristori per le aziende colpite dall'alluvione, dai centri di aiuto per uomini maltrattati alle indennità per le OSS, tutte puntualmente ignorate, nonostante la disponibilità delle risorse.
Evidentemente sono temi politici e di posizionamento politico, ma questa è una vostra scelta.
Il capo secondo, dedicato alla finanza locale, autorizza una serie di contributi straordinari ai Comuni, come quello per Morgex all'articolo 4, Saint-Rhémy-en-Bosses all'articolo 6 e Valsavarenche all'articolo 7.
Riconosciamo l'importanza, ovviamente, di sostenere i nostri Enti locali, ma non possiamo accettare che questi interventi siano privi di una strategia complessiva: perché, ad esempio, non si è dato priorità a un piano organico per la messa in sicurezza idrogeologica dell'intera regione, anziché finanziare interventi puntuali che rischiano di essere percepiti come gocce del mare?
Perché non immaginare un fondo strutturale per la prevenzione dei rischi idrogeologici che eviti di rincorrere le emergenze come misure tampone?
L'articolo 3, che rinvia al 2026 l'aggiornamento dei canoni di locazione per l'edilizia residenziale pubblica, è una misura che accogliamo con favore ma che evidenzia un problema strutturale, la mancanza di politiche abitative a lungo termine e soprattutto, caro assessore Marzi, che lascia in eredità il problema a chi verrà dopo.
L'intervento di captatio benevolentiae è evidente, si dice che non ci sono aumenti, nonostante nel 2024 ci siano stati, di questo abbiamo discusso già la volta scorsa, ma si vuole arrivare alla meta facendo finta che non sia così.
La Lega Vallée d'Aoste chiede da tempo un Piano casa regionale che non si limiti a interventi emergenziali, ma che preveda incentivi per l'acquisto della prima casa da parte di giovani e il recupero degli immobili dismessi, per rispondere al crescente disagio abitativo.
Arriviamo poi al capo III dedicato alla sanità, che tocca un nervo scoperto per i valdostani; l'articolo 16, che incrementa i finanziamenti per i Livelli Essenziali di Assistenza è un passo nella giusta direzione, ma non possiamo ignorare che il sistema sanitario regionale è ancora in affanno.
I cittadini lamentano liste d'attesa interminabili e carenze di personale, eppure questo provvedimento si limita a interventi di natura corrente, senza affrontare il problema alla radice.
Dove sono le misure per attrarre il personale che serve? E dov'è il riconoscimento a chi si spende quotidianamente nelle corsie, come gli operatori socio sanitari che sono stati dimenticati quando bisognava sostenerli con l'indennità di attrattività?
Dove sono gli investimenti per migliorare le strutture ospedaliere che lamentano spesso carenze? Ogni volta che viene rinviata una prestazione di sei mesi, di un anno, ogni volta che viene detto che le agende sono chiuse, si distrugge un modello di sanità che anni fa era il nostro fiore all'occhiello e si mortifica il personale che tra mille sforzi cerca di sopperire alle mancanze che quest'Amministrazione non ha colmato.
Il capo IV, relativo a istruzione e cultura, contiene interventi lodevoli come il sostegno alle scuole paritarie (articolo 20); tuttavia ci chiediamo perché non sia stata colta l'occasione per un investimento più ambizioso nella formazione dei giovani, ad esempio attraverso borse di studio per settori strategici come il turismo, l'innovazione tecnologica.
La cultura è il nostro biglietto da visita, ma non può essere ridotto a interventi episodici; un investimento che, come Lega, per esempio abbiamo sempre sostenuto sarebbe stato quello sul modello del liceo sportivo, come più volte proposto dal collega Perron, senza però che questo vedesse la luce.
Sugli articoli 27, 28 e 29 relativi a sport e turismo evidenziamo un altro punto debole di questo provvedimento: la mancanza di una strategia integrata. Il turismo è il motore della nostra economia, ma i finanziamenti previsti appaiono insufficienti per competere a livello internazionale.
La Lega chiede un piano turistico regionale che promuova il nostro territorio come meta di eccellenza, con investimenti infrastrutturali sostenibili e una campagna di marketing internazionale che valorizzi le nostre unicità.
E ancora, il capo IV dedicato allo sviluppo economico propone misure per le PMI e le start up innovative all'articolo 47; tuttavia, l'estensione delle misure di aiuto delle start up appare come un intervento sperimentale e privo di una solida base programmatica.
La Lega Vallée d'Aoste crede fermamente nell'innovazione, ma chiede che gli incentivi siano accompagnati da un sistema di tutoraggio e da un accesso semplificato al credito, per evitare che le risorse si disperdano in progetti poco concreti.
Il capo VII che riguarda agricoltura e ambiente include misure come premio aggiuntivo per la razza ovina Rosset all'articolo 33 e il sostegno alla biodiversità agricola (articolo 34). Questi sono interventi positivi, ma che non affrontano il problema in maniera strutturale, cioè quello dell'abbandono delle aree rurali.
Da sempre la Lega, con il collega Lavy in prima fila, propone un piano per il rilancio dell'agricoltura di montagna, con incentivi per i giovani agricoltori e le misure per contrastare lo spopolamento delle alte valli, ma anche qui senza alcuna sponda da parte di questa maggioranza.
L'articolo 36 che autorizza un investimento di 35 milioni di euro per il rinnovo del complesso funiviario Breuil-Cervinia - Plan Maison - Plateau Rosa è emblematico delle priorità discutibili di questa maggioranza.
Nessuno nega l'importanza del turismo sciistico, ma ci chiediamo quali siano le valutazioni dell'impatto economico e ambientale, visto che abbiamo avuto poco tempo per discutere di quest'iniziativa.
La Lega Vallée d'Aoste chiede una new diligence trasparente e un piano che garantisca la sostenibilità di questo progetto evitando che diventi un altro capitolo di sprechi.
E anche sulle cooperative, ahimè, diciamo spesso rosse, ci sarebbe da aprire un capitolo, anche solo per chiederci se davvero il continuo ricorso a coprogettazioni e coprogrammazioni sia così efficace, garantisca un servizio di qualità e soprattutto avvenga su basi di vera concorrenza o sia solo un modo per dividersi i vari servizi.
Nonostante questo si erogano nuove risorse per queste ultime e gli obiettivi non appaiono sempre chiari.
Insomma, questo disegno di legge sembra più un tentativo di raccogliere consensi che un progetto per il futuro della Valle d'Aosta. A due mesi dalle elezioni i cittadini meritano chiarezza e coerenza e non promesse elettorali mascherate da variazioni di bilancio.
La Lega Vallée d'Aoste si impegna a proporre un'alternativa concreta, un bilancio che metta al centro le famiglie, i giovani, le imprese e la tutela del nostro territorio.
Ovviamente vogliamo investimenti mirati che creino innovazione, lavoro e benessere, cosa che con l'avvicinarsi dell'appuntamento principe, chiamiamolo così, sembra che sia stato un po' tralasciato.
In conclusione, pur riconoscendo alcuni aspetti positivi di questo provvedimento, la Lega Vallée d'Aoste non può sostenerlo nella sua forma attuale, ne sosterrà alcuni articoli e proporrà, come annunciato, alcune migliorie ma è di tutta evidenza che quest'ultimo atto della legislatura manca di coraggio e di visione, un'occasione persa per dare alla nostra Regione una prospettiva di crescita e non lasciare indietro le famiglie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese.
Presidente - Siamo in discussione generale. Altri? Consigliera Minelli, ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - Questo disegno di legge segue a ruota quello di due settimane fa, la seconda variazione di bilancio, il cosiddetto assestamento.
Nell'arco di 15 giorni vengono stanziati 362 milioni alla fine di una Legislatura che ha fatto registrare anno dopo anno consistenti avanzi di amministrazione, segno di una evidente difficoltà di programmare la spesa, al netto delle questioni tecniche e procedurali.
Una difficoltà o una sorta di abitudine consolidata, che puntualmente a luglio si esprime con disegni di legge con ampia elargizione di risorse; ma quest'anno, a due mesi dalle elezioni, assume contorni anche diversi, almeno per parte degli stanziamenti che, come abbiamo già evidenziato in tanti nello scorso Consiglio, non sembrano tutti così urgenti oppure lasciano perplessi quando non sconcertati.
Come ho già evidenziato il 9 luglio scorso, siamo di fronte a una bulimia legislativa, a una produzione compulsiva, se contiamo anche i disegni di legge che sono in qualche modo rimasti al palo, alcuni attesi da cinque anni e scaricati agli sgoccioli della Legislatura.
Tutto ciò da una parte denota mancanza di lungimiranza, ma dall'altra, invece, denota attenzione all'imminente campagna elettorale.
Il disegno di legge 209 prevede stanziamenti, come è già stato detto, per 85 milioni, 70 dei quali, cioè l'82%, assorbiti completamente dalla Cervino Spa per il rinnovo e l'ammodernamento degli impianti Breuil-Cervinia - Plan Maison e Plateau Rosa, è ciò che è previsto dall'articolo 36.
In Commissione abbiamo chiesto di comprendere meglio come verrà poi coperto l'intero ammontare delle opere previste, che si aggira sui 200 milioni, una cifra che è lievitata nel tempo poiché era prevista, se non sbaglio, sui 120 milioni. Ci è stato detto che si accenderà un mutuo, che si utilizzeranno risorse della società che ha accumulato un tesoretto grazie a esercizi particolarmente positivi e che si auspicano finanziamenti anche da parte dei Comuni, quindi altre risorse pubbliche, e da parte di privati interessati al progetto non meglio definiti.
Quello previsto dall'articolo 36 è uno stanziamento di risorse assai significativo per impianti che richiedono sicuramente degli ammodernamenti, i quali sono, a mio avviso, comunque più logici rispetto a altre ipotesi di nuove infrastrutture simili discutibilissime e impossibili da realizzare secondo le norme vigenti, ma mi chiedo se quella somma così alta stanziata ora non sottragga risorse ad altri settori e ambiti che hanno una priorità, penso alle politiche sociali abitative, alla sanità, alle esigenze di quella fascia di popolazione più in difficoltà che cresce di numero anno dopo anno, direi quasi mese dopo mese.
Gli altri 15 milioni sono suddivisi in vari stanziamenti par-ci par-là , che sono stati elencati nella relazione. Mi soffermo solo su alcuni: ben 1.700.000 euro va a incrementare il precedente finanziamento di 3 milioni e mezzo per quella che adesso è diventata la viabilità intervalliva del Col Ranzola, una formula omnicomprensiva che, come si suol dire, fa fine ma non impegna, ma 5.200.000 credo che non possano essere in qualche modo giustificati da quello che nel Piano regionale dei trasporti è indicato come un collegamento ciclo pedonale, piano che - lo sappiamo - non vedrà la luce nemmeno questa volta.
Non si finanzia quindi di certo con una cifra di quel genere un collegamento soltanto ciclo pedonale, si mettono 5.200.000 che non sono delle quisquilie, poi vedremo che cosa verrà fuori.
Quasi 100 mila euro sono stati messi in più alle Pro Loco; ci è stato detto che potranno beneficiarne anche - e già lo richiedono - delle Associazioni che Pro Loco non sono.
Io credo che occorrerà quanto prima fare una riflessione sugli aiuti alle associazioni di promozione del territorio che hanno una funzione importante, ma che non hanno la stessa certezza di sostegno.
L'articolo 5 stanzia 1 milione e mezzo per far fronte a cambiamenti climatici e per valorizzare gli ambiti montani, così c'è scritto.
Abbiamo chiesto dei chiarimenti in Commissione, ma al di là degli obiettivi operativi che sono stati elencati (tutela e valorizzazione dell'ambiente, valorizzazione del patrimonio e delle tradizioni e turismo sostenibile) non è ben chiaro quali interventi si ha in mente di finanziare, tutto è demandato alla delibera di Giunta che fisserà i criteri.
Non molto chiara neppure la destinazione dell'ex scuola di Ruelle a Montjovet, per cui la sola demolizione costerà 2.300.000 euro.
Perplessità suscita l'articolo 20 che stanzia risorse per le scuole paritarie dell'infanzia e primarie per oltre 750 mila euro sul triennio 2025-2027.
In Valle d'Aosta abbiamo delle scuole paritarie secondarie di secondo grado che propongono indirizzi di studio che non sono presenti nella scuola pubblica e allo stato attuale delle cose è giocoforza che ci siano ingenti finanziamenti regionali, benché a mio parere occorrerebbe rivedere questo assetto che è così da molto tempo, ma per le scuole di base il discorso è un po' diverso e in un momento in cui assistiamo a un calo demografico significativo e continuo, e di conseguenza a una contrazione delle iscrizioni nelle scuole dell'infanzia e nelle primarie della regione, sarebbe a nostro avviso più che mai utile fare una valutazione sull'entità e sulla regolarità dei contributi regionali che, in quanto risorse pubbliche, quindi di tutti, dovrebbero prioritariamente essere destinati alla scuola pubblica.
Ci sono poi alcuni pochi articoli su cui personalmente mi esprimerò a favore, quali gli articoli del capo I sulle barriere architettoniche, la tutela dei minori e la presa in carico di uomini autori di violenza, oltre agli articoli sul Centro di accoglienza straordinaria di Donnas, sull'ampliamento dei locali destinati al Banco Alimentare, sugli interventi riguardanti la palestra del convitto.
Nel complesso, il mio voto al disegno di legge 209 non potrà che essere di astensione.
Presidente - Altri interventi? Non vedo altre richieste di intervento... Si è prenotato in extremis il Consigliere Lucianaz, ne ha facoltà.
Lucianaz (GM) - Intervengo, spero, solo in quest'occasione su questo disegno di legge. Non sarà sicuramente un intervento di critica leggera.
Discutiamo una terza variazione di bilancio di oltre 85 milioni di euro grazie agli utili della CVA, proprio la più importante azienda partecipata di cui i membri apicali di questo Governo, seduti lì al Governo, volevano cedere una parte importante sul mercato.
Anche questo è stata l'Union Valdôtaine e se la CVA appartiene ancora interamente ai valdostani è merito soprattutto dei partiti di opposizione che, durante la Legislatura scorsa, alcuni anni fa hanno aspramente lottato per impedire la quotazione in borsa.
In particolare va reso merito alla posizione intransigente del Comitato "Giù le mani dalla CVA". Ora voi siete qui a spartire, e come ve li state spartendo, questi utili che i valdostani in parte hanno contribuito a creare pagando delle bollette salate.
Parto con queste provocazioni perché così è iniziata per me questa Legislatura e già durante il mio discorso introduttivo che accompagnava il giuramento, lo Statuto e la Costituzione. Quella Costituzione a garanzia dei diritti inviolabili dell'essere umano, che è stata tradita proprio dalle più alte cariche dello Stato e che nel periodo del cosiddetto Covid ha scritto la pagina più nera da quando esiste la Repubblica italiana, e così la classe politica italiana ha vergognosamente prodotto e votato norme illiberali, inaudite, palesemente incostituzionali, così come gli ordini giudicanti, le organizzazioni sanitarie, l'informazione stessa hanno dato prova di saper produrre il peggio di quanto possa esprimere il genere umano organizzato. La Valle d'Aosta non ha fatto meglio.
Termina così questa Legislatura, ancora oggi critico, sarò molto critico; esattamente come il primo giorno ho avuto tutta la maggioranza molto critica nei miei confronti solamente perché ho espresso le mie idee e le mie posizioni che ora sono confermate, sono confermate dopo 5 anni da sentenze della magistratura, da articoli scientifici, da ammissioni di colpe, però voi dovevate condannare.
Giustamente avete la forza dei numeri e la risoluzione da parte di diversi componenti di questa maggioranza doveva essere di condanna perché avevo detto qualcosa di diverso da quanto immaginate voi. Avevo detto: "La grande mascarade de l'affaire Covid est en train de terminer, arrêtrez la mascarade" e qua era uscito di tutto.
Non la faccio più lunga, sappiamo come è andata.
Siete stati sostenuti anche dall'Associazione dei Sindaci valdostani, siete stati sostenuti dall'Ordine dei medici ai quali chiedo di chiedere scusa a tutti i medici che sono stati sospesi solo perché hanno fatto il loro dovere, cioè quello di curare malati, i loro pazienti.
Sicuramente siamo su posizioni contrastanti, non ho timore di sostenere questa posizione. Ho avuto dei problemi anche nel mio stesso gruppo che è stato comprensivo e ha capito quali erano le mie posizioni, che sostengo convintamente ancora ora.
Non la facciamo più lunga.
L'assessore Marzi - però in quell'occasione era Assessore, ma aveva altre deleghe - ebbe a dire: "Quando si entra in questo posto bisogna sempre ricordarsi che c'è una forma di rispetto ed educazione istituzionale. È un diritto naturale anche la dignità, su alcune questioni, come la dignità, l'educazione e il buon senso, bisogna fare attenzione a difendere se stessi e difendere l'Aula, però quando si dicono certe cose di fatto le sta dicendo per tutti quanti noi".
Io sicuramente dico cose diverse da quanto diceva l'assessore Marzi e le dico ancora oggi, con la convinzione di poter esprimere liberamente la mia idea.
Oggi sono io a criticare l'assessore Marzi per l'ultima volta, spero, anzi, il consigliere e collega Marzi che ha assunto il ruolo di Assessore condividendo totalmente la politica dell'Union Valdôtaine e del PD, almeno così risulta da quanto vota in quest'Aula.
Le faccio presente, Assessore, che lei la dignità verso quest'Aula e verso i suoi colleghi, almeno quelli di opposizione, non ce l'ha proprio. Lei ha la spudoratezza di raccontare un sacco di frottole e gliele elenco: sul progetto dell'ospedale, ad esempio, che ho seguito con particolare attenzione, mi sono sentito ripetere per due anni e mezzo, nei quali ho svolto il mio compito di Consigliere di opposizione, delle palle che lei ci ha raccontato sul cronoprogramma, dicendo che non c'erano ritardi per i lavori del cantiere dalle centrali tecnologiche quando già le sue strutture stavano contrattando con il Ministero italiano per uscire dal PNRR perché assolutamente era in ritardo sulle Milestone, ma lei niente, con spudoratezza in quest'Aula, davanti a tutti i suoi colleghi, ai valdostani e tutti, ha continuato con supponenza a dichiarare che non c'erano ritardi e che i tempi erano rispettati.
Questa è una palla colossale, questa è mancanza di rispetto verso i suoi colleghi.
Lo stesso ha fatto per il monitoraggio dei rilievi acustici nelle zone adiacenti al cantiere. Nulla è stato fatto ma lei ha rassicurato che tutto era normalmente svolto, così come le modalità del codice degli appalti, non rispettato, e chissà quante altre cose emergeranno ancora dal cantiere dell'ospedale.
La figura peggiore però l'ha fatta la settimana scorsa, e gliel'ho detto in Commissione, quando in presenza dei vertici della USL in quinta Commissione lei candidamente ha avuto il coraggio di dire che sulle radiazioni elettromagnetiche la sua struttura non è competente, ma se ne occupa l'ARPA.
Dopo le innumerevoli volte che in quest'Aula ho avuto modo di dire che l'ARPA più volte ha dichiarato che si occupa solo degli aspetti tecnici, delle misurazioni, delle onde elettromagnetiche e non si occupa assolutamente degli aspetti sanitari, lei non solamente non viene in Commissione a parlarne, dopo che ho chiesto più e più volte al presidente di Commissione Padovani e al presidente di Commissione Chatrian di affrontare quest'argomento, ora le Commissioni non lo affronteranno più, l'argomento non si dibatterà più, lei non si è fatto vedere, ma ha avuto anche la spudoratezza di rilasciare un'intervista a dei cittadini valdostani ai quali ha detto: "Io non faccio parte della Commissione, non so cosa si discuta in Commissione, non sono al corrente di cosa si dica".
Guardi, l'abbiamo detto tutto quanto in Aula, più e più volte. Lei non si occupa degli effetti negativi dell'elettrosmog, non vuole occuparsene, anche al collega Caveri più volte ho rimproverato di non occuparsi dell'aspetto sanitario... ha altri interessi da perseguire.
Ebbene, questa è mancanza di rispetto verso i suoi colleghi, soprattutto quelli di opposizione, certamente, ma è mancanza di rispetto verso tutti i valdostani.
Mi spiace dirglielo, è l'ultima volta che glielo dico (questa è la notizia positiva) perché poi penso che non avremo più modo di discuterne.
Sull'ospedale continueremo a sentire criticità; ricordo che proprio adesso, a metà luglio, doveva terminare il cantiere della centrale G3 secondo i suoi cronoprogrammi, poi si è inventato dei ritardi sui lavori di spostamento del gas, comunque tutti i valdostani vedono a che punto sono i lavori sotto la chirurgia, alle centrali G3.
Ora ha detto a dicembre, ha spostato la scadenza a dicembre, vedremo bene. Questo è un buon viatico per i prossimi lavori che occuperanno il cantiere dell'ospedale, ma questo è un problema di chi assumerà il suo incarico durante la prossima Legislatura.
Lei il suo compito l'ha fatto ed è riuscito a raccontare ai valdostani che i lavori dell'ospedale sono partiti. Vedremo come continueranno.
Questo è un bilancio elettoralistico, è una variazione elettoralistica, e io sto facendo il mio ultimo discorso elettoralistico, non mi occupo degli articoli, ne avrei da criticare tantissimi, l'ho già fatto durante il Consiglio scorso, è inutile ripetere la stessa musica.
Dico solo che i valdostani vedono le strade intasate, intasate di lavori, in particolare la Statale 26, quella che porta fino al Colle del Piccolo San Bernardo.
Domenica 6 luglio, per raggiungere La Thuile, mi sono trovato tre semafori di domenica, con delle code naturalmente di motard, di camper, di turisti, perché c'erano tre code, tre semafori funzionanti di domenica. Era il giorno della Coppa del mondo di downhill e di enduro.
Si può fare diversamente? Non lo so, probabilmente il presidente Testolin dirà che non è competenza sua, perché quella strada non è di sua competenza, quindi lui non può fare nulla, esattamente come ci racconta della frana di Quincinetto, ci racconta dell'autostrada, ci racconta del Tunnel, non è mai competenza sua, eppure è Presidente di questa Regione.
Il problema è che abbiamo delle code interminabili all'altezza di Champagne su Villeneuve, da anni ci sono i lavori su quel viadotto, eppure abbiamo ancora i semafori accesi il 22 luglio e questa è una criticità, verso chi? Naturalmente verso i turisti, verso chi deve transitare in Valle d'Aosta, questo carrefour d'Europe che però crea quasi sempre dei problemi alla circolazione.
Lo stesso dicasi a Morgex: la settimana scorsa a Morgex ci siamo trovati il poliziotto che ci ha deviato sulla strada dell'adret di Morgex perché non era percorribile la Statale, quindi ci siamo trovati incolonnati con bici, turisti con i caravan, i camper, i camion in una stradina stretta, inopportuna per la circolazione internazionale, con un semaforo anche lì che bloccava totalmente la circolazione.
Questa è la realtà di questa Valle d'Aosta che vuole chiamare turisti, che investe sul turismo, ma che poi tratta malissimo i turisti.
Pensiamo solo ai parcheggi di Aosta; ieri dei turisti francesi mi hanno chiesto: "Où on peut garer cette bagnole?" perché non trovavano un parcheggio ad Aosta.
Naturalmente voi direte: "Ma è pieno di parcheggi, abbiamo le app, abbiamo 8.800 stalli su Aosta". Bene, andate a raccontarlo ai turisti che diventano pazzi a cercare un parcheggio ad Aosta! Ma voi non volete parcheggi ad Aosta, noi non volete le auto in Aosta, voi non volete i turisti ad Aosta e questo l'hanno capito tutti.
Abbiamo però la ciclabile a tratti, anzi, a trattini, abbiamo una ciclabile ad Aosta e i turisti si arrangino. A loro diremo di parcheggiare vicino ai padiglioni della Festa dei Calabresi e che vengano in bici a circolare per il centro.
Questa è la realtà di questa Valle d'Aosta.
Non mi occupo di articoli, siete stati bravissimi voi a destinare risorse a chi sapevate e a chi volevate, il fatto è che abbiamo una Valle d'Aosta che non fa bella figura.
Nello stesso tempo, però, vi abbiamo chiesto di occuparvi delle strade di montagna, dei villaggi isolati, dove ci sono difficoltà a raggiungere il villaggio.
Testolin anche lì ha risposto: "Non è di mia competenza, se ne occupano i Sindaci", ancora una volta non è competenza sua.
Daranno fastidio le auto elettriche? Le auto elettriche forse no, ma naturalmente se la strada è chiusa neppure quelle raggiungono il villaggio. Alla faccia di salvaguardare le zone di montagna, qui o si sale con il mulo o altrimenti non sono raggiungibili per tanti mesi all'anno questi villaggi.
Vi parlo di Blavy, ad esempio: su poche decine di metri c'è un rischio. Penso che la conosciate la strada di Blavy, non si tratta di fare lavori folli, però questa strada rimane chiusa perché cadono le pietre. Adesso ditemi voi in quale Comune della Valle d'Aosta non cadono le pietre e poi vedremo di accordarci.
Le critiche sono innumerevoli. All'assessore Sapinet le solite critiche che da tre anni segnalo ma non se ne occupa mai, ha altre priorità, tipo il riscaldamento climatico, quindi deve destinare decine e decine di milioni allo studio, agli approfondimenti, alle serate, ai dibattiti sul riscaldamento climatico. Però poi si dice che l'acqua informata è una bufala.
Ecco, la più grande bufala che io conosco è proprio quella del riscaldamento climatico, quella sì che è una bufala enorme, ma è una bufala planetaria, quindi voi siete giustificati perché lo dice tutto il mondo che la temperatura è aumentata di un grado e mezzo in un secolo e giustamente c'è da preoccuparsi, quindi vi inventate le bufale.
Naturalmente non sono da solo a sostenere queste cose, se vi faccio il nome di premi Nobel voi sorridete, tanto la sapete più lunga voi dei premi Nobel, parlo di Rubbia, parlo di Zichichi, parlo di Prodi, parlo di eminenti professori universitari, ma no, no, la sapete voi lunga su che cos'è il riscaldamento climatico, tant'è che non abbiamo mai visto un luglio tiepido come quest'anno, però a giugno ha fatto un caldo terribile, si moriva di caldo e i ghiacciai erano già in sofferenza.
Grazie a Dio ora non fa così caldo e non vediamo più questi titoloni sui giornali.
Mi fermo qui solo destinando una risposta... No, se volete continuo, se volete io continuo, non ho problemi perché, guardate, ce n'è da leggere... ma a pagine.
Devo solo una risposta, ho visto un articolo su una rivista di regime che parlava delle esternazioni del collega Lavevaz sul referendum, dice che non si parla di referendum.
Bene, allora parliamo di referendum, visto che ho la parola e non intendo riprenderla a meno che debba poi rispondervi, perché se ribattete poi vi dirò anch'io la mia, naturalmente.
A Erik Lavevaz, che si lamenta che i firmatari della richiesta di referendum non si fanno sentire... io non so cosa dirà la Lega a questo proposito, mi hanno offerto, mi hanno chiesto di apporre la mia firma sul referendum confermativo. L'ho fatto ben volentieri perché, a differenza dell'Union Valdôtaine, noi abbiamo la cultura di far esprimere le persone e di non invitarle a mangiare la bagna cauda o andare al mare. Noi vogliamo che si esprimano.
Per le tre preferenze, certo, sì, io farò parte di una lista elettorale che sostiene le tre preferenze, non è un problema, però che siano i valdostani a esprimersi, visto che i partiti politici in cinque anni hanno fatto nulla o poco e niente, quindi saranno i valdostani a esprimersi, sarà finalmente un voto libero, un voto democratico, e saranno loro a sostenere quale sarà la scelta migliore.
Qualche partito si è già posizionato, altri lo faranno. Nulla a che vedere con il timore di esprimere le proprie opinioni.
Chiudo così, salutando questa Legislatura. Mi spiace aver avuto un rapporto pessimo con questa maggioranza, avete voluto lo scontro, lo scontro c'è stato. Buon lavoro e buon riscaldamento a tutti voi.
Presidente - Consigliere Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (FI) - In realtà noi avremmo voluto intervenire solo in dichiarazione di voto, anche perché l'esame del disegno di legge n. 209 è piuttosto corposo e richiede tutta una serie di approfondimenti e di valutazioni articolo per articolo, ma articolo per articolo noi ci esprimeremo votando a favore alcune cose e astenendoci da altre, ma ci sono alcune cose che sono significative.
Intanto, questo è il disegno di legge che mi fa dire con grande chiarezza: benvenuti alla sagra dei contributi e dei trasferimenti straordinari, perché questo mi sento di dire.
Come ben sapete, noi abbiamo fortemente criticato nei nostri percorsi e nei nostri interventi i corposi avanzi di amministrazione che nel tempo si sono succeduti, si sono verificati, e credo che queste ulteriori risorse purtroppo andranno ad alimentare gli avanzi di amministrazione, non tanto della Regione, quanto degli enti pubblici che sono interessati e coinvolti, però c'è l'esigenza di fare due interventi significativi su due articoli che, in qualche modo, mi hanno chiamato a riflettere.
Parlo dell'articolo 3, disposizioni per l'adeguamento dei canoni di edilizia residenziale pubblica e trasferimenti straordinari all'ARER. Non viene aumentato il valore OMI, quindi i canoni di locazione rimangono gli stessi del 2025, però non c'è un euro per il contributo per le spese di riscaldamento che noi vi abbiamo più volte sottolineato.
Ci sono canoni di locazione che vanno a pagare 60-70 euro di affitto al mese, qualcuno anche meno, ci sono spese di riscaldamento e spese condominiali per lo stesso alloggio di 250-300 euro.
Non va bene, non ce la faranno mai a pagare, o prendiamo atto di questa cosa o prenderanno atto di questa cosa coloro che succederanno a questa consiliatura e a questa maggioranza.
L'altro tema che in qualche modo mi ha fatto un po' sobbalzare è l'articolo che è uscito quest'oggi (è chiaro che è un comunicato stampa girato dalla testata), che dice chiaramente: "Calano le liste di attesa della sanità valdostana, a spiegarlo è l'Azienda della USL". Certo.
Le liste di galleggiamento avevano una loro efficacia, nel senso che chi andava al CUP diceva: "Devo fare una visita specialistica di un certo spessore, di un certo tipo", l'agenda non era aperta e si inseriva il soggetto nella lista di galleggiamento.
Vedo che all'articolo 19 c'è il finanziamento dell'Azienda USL per favorire il recupero delle liste d'attesa, non sono risorse che costano all'Amministrazione regionale, bensì sono risorse conseguenti al protrarsi dell'emergenza epidemiologica del Covid 19 ancora lì.
Ma come si fa a dire che diminuiscono le liste d'attesa? Ma fate una verifica, andate a confrontarvi prima di scrivere delle cose del genere, io non lo so.
Io credo che l'unico motivo per cui si scrivono queste cose è per non far conoscere quanta gente aspetta in lista d'attesa, perché sulle liste di galleggiamento evidentemente c'è un elenco di persone che è in lista d'attesa e viene fuori.
È una questione quindi che francamente ci lascia piuttosto perplessi e preoccupati. Succederà che chi ha richiesto di andare a fare una visita specialistica ben definita non è presente in una lista di galleggiamento e allora arriva il soggetto che ne ha l'esigenza, va e trova il posto appena l'agenda viene aperta e passa davanti a chi è da mesi che aspetta la stessa visita.
Non può funzionare così, non può funzionare ed è un atto che noi sicuramente su questo punto non condividiamo.
A volte si dicono delle cose, voi avete vissuto tutta la Legislatura di comunicati stampa, spesso sono stati disattesi, spesso annunciavate che un'opera pubblica si completava in una certa data, e la rotonda de La Grenade è ancora lì che aspetta, il supermercato non apre, quindi i posti di lavoro non vengono assegnati e la gente aspetta.
Della Statale 26 del tratto Quart-Aosta non ne sappiamo nulla, vediamo la prossima Legislatura, mi auguro che i valdostani capiscano che noi abbiamo sempre proposto iniziative che andavano nella direzione di dare delle risposte serie e concrete.
Su troppe cose siete stati assenti e questo è un difetto che noi vi riconosciamo.
Ovviamente il voto nostro sarà di astensione o di approvazione a seconda degli articoli che affronteremo passo dopo passo.
Presidente - Altri in discussione generale? Se non ci sono altri interventi in discussione generale, chiudo la discussione generale. La discussione generale è chiusa.
Sospendiamo brevemente per arieggiare i locali. I lavori del Consiglio sono sospesi.
La seduta è sospesa dalle ore 16:54 alle ore 17:16.
Bertin (Presidente) - Riprendiamo i lavori. La discussione generale è stata chiusa, siamo in fase di replica. Si è prenotato il consigliere Chatrian, immagino per mozione d'ordine, ne ha facoltà.
Chatrian (UV) - A nome della maggioranza chiederei un momento di sospensione per analizzare gli ordini del giorno.
Presidente - I lavori del Consiglio sono sospesi per finire l'analisi degli ordini del giorno. Il Consiglio è sospeso.
La seduta è sospesa dalle ore 17:17 alle ore 17:30.
Bertin (Presidente) - Riprendiamo. Come detto, siamo in fase di replica da parte del Governo. Per il Governo si è prenotato l'assessore Sapinet a cui passo la parola.
Sapinet (UV) - Due considerazioni sulla variazione. Abbiamo, con quest'atto, limitato gli interventi, almeno per quanto riguarda gli articoli di competenza del mio Assessorato, a quelle che sono ovviamente le maggiori spese correnti che l'Amministrazione si è trovata ad affrontare e trovato anche spazio per alcuni interventi che con l'assestamento non eravamo riusciti a inserire o avevamo dovuto rinviare per andare a coprire quelle che sono le ben note emergenze generate dagli eventi alluvionali del mese di aprile.
Così è stato, ad esempio, per l'intervento nel territorio comunale di Morgex sul torrente Colomba, all'articolo 4, uno dei tanti interventi che si sta portando avanti sulla protezione del territorio.
Riprendendo e rispondendo in parte a quelle sollecitazioni che sono state sollevate dai colleghi, che ringrazio per gli interventi, direi che nessuno è qui a rincorrere gli eventi, questo è proprio un esempio di progetto di prevenzione tra quelli maggiormente prioritari di un piano che esiste, un piano che è completato da un sistema di pianificazione del territorio e strutturazione della protezione civile; qui va ricordato che gli ambiti inedificabili esistono e servono proprio per gestire i rischi in attesa di fare interventi strutturali senza che questo significhi rischio zero, quindi programmiamo, diamo la priorità laddove succedono eventi e riusciamo anche a fare qualcosa in prevenzione, e il torrente Colomba è uno di queste perché insiste sulla strada statale 26 su un centro abitato importante.
Un'attività quindi ordinaria di programmazione alla quale viene affiancata quella che è l'attività di risposta alle emergenze, questo in particolare delle strutture della gestione del demanio idrico, delle opere idrauliche, delle attività geologiche e in parte anche delle strutture del Dipartimento ambiente che ringrazio.
La gestione del territorio è protagonista anche dell'articolo 5 con dei fondi che vanno a integrare le risorse che la legge di bilancio statale mette in campo, e qui un ringraziamento è doveroso all'onorevole Franco Manes per la collaborazione di quei giorni che ha contribuito a portare a casa questo importante risultato, quindi un milione e mezzo, ma unito ai 4,5 sul triennio e quelli che seguiranno sono risorse importanti che vanno al sostegno dei nostri Enti locali, sostegno che è anche certificato con alcuni contributi magari minori ma molto significativi e degni di essere ricordati, come quelli al Comune di Saint-Rhémy-en-Bosses e al Comune di Valsavarenche, mentre più consistente è il contributo al Comune di Montjovet.
La prima parte di un intervento molto più strutturato prevede la messa in sicurezza dell'immobile, un immobile che andrà demolito, che è strutturalmente pericolante e che permetterà poi all'Amministrazione di valutare i futuri sviluppi sull'area.
Ragionamenti anche a Issogne, generati da quello che è lo spostamento dell'edificio scolastico, che crea delle condizioni per scelte e idee progettuali sull'area adiacente al Castello che l'Amministrazione comunale alcune settimane fa ha anche presentato e iniziato una prima illustrazione al Governo.
Si tratta poi di spese correnti, come citavo in apertura, previste per il rinnovo dei contratti del personale del Mont Avic. Un sostegno all'ente Parco del Mont Avic continuo: nel corso del 2023 il completamento di quello che è il primo ampliamento dei confini sul territorio comunale di Fénis, poi nel 2024 i ragionamenti su quello che è l'irrobustimento della pianta organica, le assunzioni dei guardia parco e poi le figure, quelle di gestione degli uffici, nello specifico di alcuni funzionari. Poi il passaggio importantissimo dell'assestamento, andando a dare la possibilità di crearsi anche una casa più dignitosa e più rispondente alle esigenze dell'Ente Parco. Quindi un contributo su quello che riguarda la spesa corrente.
Tanto si è parlato in Commissione, nello scorso Consiglio e anche oggi sull'articolo 45 del Col Ranzola; era giusto completare il finanziamento di un'opera di cui conosciamo bene le posizioni politiche, conosciamo in particolare la nostra, che poi siamo fortemente convinti di questo collegamento, così come altri che troviamo sul Piano regionale dei trasporti proposti dal collega Bertschy.
Eravamo sabato in quel di Valsavarenche per un arrivo di tappa del Giro della Valle, dove vi era la comunità del Parco nazionale del Gran Paradiso, quella di Ceresole e quella di Valsavarenche, quindi un convinto sostegno e supporto a quella che è l'idea di un collegamento ciclabile tra Valsavarenche e Ceresole Reale per dare una risposta a un territorio che è sicuramente in difficoltà, dove è difficile, dove si vede questo collegamento come una grande opportunità per quel che riguarda il futuro.
Rimanendo in tema di viabilità, colgo l'occasione solo per due considerazioni al collega Baccega, sempre attento su quella che è l'attività di ANAS sulle rotatorie, per confermare che la rotatoria de La Grenade sta procedendo nei tempi, quindi ci confermano l'apertura completa della rotatoria entro fine mese, poi i lavori di rifinitura nei successivi 60 giorni, ma tutto nel rispetto di quelle che sono le tempistiche del contratto.
Due risposte al collega Lucianaz che non vedo in Aula, mi dispiace, particolarmente simpatico, però due cose bisogna pur dirle.
Siamo su due pianeti completamente opposti con il collega, lo siamo quando parliamo di clima, quando parliamo di sanità e lo siamo anche quando parliamo di politica.
Faccio parte di un gruppo che ha avviato la Legislatura nel 2020, un gruppo di sette Consiglieri, un gruppo che strada facendo è diventato un gruppo di undici e non per manovre di Palazzo o così per caso, ma percorrendo un percorso a tappe di ricomposizione dell'area unionista, un gruppo unico dell'Union Valdôtaine che è diventato tale ben prima rispetto a quella che è stata poi la réunion che abbiamo certificato in un congresso.
Collega, per me questo è il 32o anno di iscrizione dell'Union Valdôtaine, quindi una storia diversa dalla sua, che è entrato in Consiglio, se non sbaglio, come esponente della Lega, transitando rapidamente in Rassemblement e adesso nel gruppo Misto, quindi la mia appartenenza all'Union Valdôtaine mi mette anche nelle condizioni di non avere dei dubbi sulla squadra nella quale mi candiderò.
Veniamo invece alle tematiche un po' più puntuali che ha citato sull'ANAS: su questo in parte siamo d'accordo, siamo stati più volte in riunione in questa settimana con ANAS proprio insieme ai Comuni, tutti i Comuni dell'Alta Valle, da Villeneuve a salire, Arvier, Valgrisenche, Avise e tutti e cinque i Comuni della Valdigne, proprio per sollecitare e mettere un po' all'angolo ANAS del mancato utilizzo dei movieri.
Ci sono stati dei disagi, è vero, ha ragione su questo, non c'è stato l'utilizzo dei movieri su dei cantieri, in particolare quello di Morgex, che era necessario e sul quale manteniamo un'attenzione elevata e sul quale abbiamo scritto e scriveremo ancora proprio ad ANAS.
Ha parlato anche di strade di montagna, su questo mi permetta, io credo che in questi anni abbiamo dato delle risposte performanti. È chiaro che abbiamo risposto agli eventi che ci sono stati nel 2023, nel 2024 e nel 2025, ma anche negli anni precedenti, quando l'Assessorato era guidato dal collega Marzi, ricordiamo il Natale del 2022 in quel di Pré-Saint-Didier, tant'è vero che le strutture, quelle di cui parliamo, sono quelle che in 27 giorni hanno riaperto la regionale di Cogne lo scorso anno e le strutture che oggi, a 90 giorni dall'evento di aprile, un evento che ha colpito l'80% delle strade regionali, ecco che strade regionali sulle quali quasi ovunque è tornata la normalità, se non per alcuni cantieri che ci sono, quello a valle di Challand-Saint-Victor nella Val d'Ayas e quello in località Gouffre nella Valtournenche, sono cantieri che dureranno, che non verranno smantellati, sensi unici che rimarranno anche nel periodo di agosto ma sono interventi importantissimi che quei territori aspettano da decenni, dove si è investito un milione e qualcosa nella Valtournenche e circa 4 milioni nella Val d'Ayas, quindi interventi che vanno messi in campo proprio per andare incontro a quelle che sono le esigenze della montagna e le esigenze di chi la montagna la abita.
Presidente - Assessore Grosjacques, ne ha facoltà.
Grosjacques (UV) - Solo qualche breve considerazione in relazione agli articoli di competenza dell'Assessorato che i colleghi che sono intervenuti hanno citato.
Il collega Manfrin, citando gli articoli 27, 28 e 29, ha segnalato, a suo avviso ovviamente, la mancanza di una strategia integrata e la necessità di un piano di marketing turistico.
La mancanza di strategia integrata è legata al fatto che queste non sono programmazioni non effettuate, ci sono state delle intervenute esigenze alle quali questa maggioranza ha ritenuto di dover dare una risposta; con particolare riferimento agli articoli che lei ha citato, l'articolo 27 (disposizioni in materia di Associazione Sport Invernali Valle d'Aosta, quindi l'ASIVA), è stato richiesto dall'ASIVA un contributo perché sono sorte delle esigenze legate alla preparazione delle squadre maschili e femminili di sci alpino, come ho già avuto modo di relazionare in audizione in Commissione, legate a una preparazione all'estero, in particolare in Norvegia e in Svezia, per gli allenamenti dei ragazzi e delle ragazze della squadra.
In più c'è stata la necessità di acquisire nuove attrezzature per il biathlon, per il tiro a terra in piedi con armi ad aria compresa, quindi sagome e tutte le attrezzature necessarie per poter utilizzare queste sagome.
Tutto questo ha dato come spesa richiesta 45 mila euro, che trova risposta nell'articolo 27.
L'articolo 28, legato all'Associazione Maestri di Sci, è stato predisposto sulla base di una richiesta, appunto dell'Associazione, che ha quest'anno avviato tutta una serie di attività supplementari e non previste dallo stanziamento di bilancio previsto dalla legge specifica che finanzia i maestri di sci e quindi c'è stata quest'esigenza.
Il dettaglio l'ho fornito ai colleghi che me l'hanno chiesto in Commissione, l'ho fatto avere. Eventualmente, collega Manfrin, se lo ritiene, le darò copia di quelle che sono state le maggiori esigenze che hanno dato luogo ai contributi.
Per quel che riguarda l'articolo 29, sono le disposizioni in materia di Office che sono state iscritte nella terza variazione perché si è verificata la necessità di ulteriore materiale da stampare, materiale a uso informativo, perché c'erano state richieste superiori a quelle che sono state le previsioni annuali e soprattutto i consumi degli anni precedenti, per cui c'è stata questa richiesta alla quale daremo con quest'articolo una risposta.
Quanto al piano di marketing strategico, come lei sa, perché era uno degli obiettivi del DEFR, è stato assegnato alla società Ernst & Young. I lavori con il kick off dell'ufficio promozione sono iniziati il 24 di gennaio, hanno dato il via a una serie di focus group tematici sulle varie materie previste dal piano di marketing, ci sono stati nove incontri sul territorio con le varie associazioni di categoria per arrivare ovviamente a declinare quelle che sono state le indicazioni delle varie associazioni, dopodiché, a partire dal 6 maggio, c'è stata la presentazione dei dati.
Nelle scorse settimane, la scorsa settimana in particolare, c'è stato un confronto con l'operatore Ernst & Young per l'analisi, la revisione e l'approfondimento del documento per arrivare alla versione finale che nelle prossime settimane sarà portata all'approvazione della Giunta regionale.
Credo quindi che sia stato fatto un lavoro puntuale, che sarà poi ovviamente un work in progress perché sarà necessario, una volta approvato il piano di marketing, individuare un'agenzia di comunicazione a cui affidare i servizi previsti dal piano di marketing, ma credo che questo piano di marketing, che aveva necessità per tutta una serie di ragioni, non ultimo il periodo Covid che ha modificato radicalmente quelle che sono le esigenze dei turisti che frequentano non solo la nostra regione, ma più in generale coloro che fanno turismo e che hanno cambiato profondamente la maniera di fare turismo, c'è stata un'analisi puntuale che credo abbia dato origine a un documento che ovviamente è perfettibile, ma certamente darà le risposte che questa nostra Regione si aspettava da un documento così importante che aveva la necessità, dopo 17 anni, di essere revisionato in profondità.
Chiudo con la risposta alla collega Minelli citando l'articolo 2, le disposizioni a favore dell'attività delle Pro Loco: ha detto che di questi contributi beneficeranno le Associazioni diverse dalla Pro Loco. In realtà io avevo già spiegato in Commissione, in audizione, che questo contributo è stato aumentato di 94 mila euro per consentire a tutte le Pro Loco in attività di poter arrivare a percepire, almeno dal punto di vista teorico, i 5 mila euro previsti dalla legge 23/2024, quindi facendo il calcolo di quelle che erano stati gli utilizzi della legge nel 2024, peraltro arrivata a ridosso della fine dell'anno, quindi non ha potuto impegnare tutte le risorse, per quel che riguarda il 2025, al netto della parte legata all'attività dei punti rossoneri, i 94 mila euro che sono previsti da quest'articolo andranno a consentire a tutte le Pro Loco di fare la domanda per poter ottenere i 5 mila euro che sono a disposizione per le attività a copertura del 70% delle spese per le attività fatte sui propri territori.
A questo proposito avevo detto che proprio in relazione alla possibilità di copertura delle spese legate a quest'articolo, quindi soprattutto la legge 23, ci sono delle associazioni, che oggi non sono Pro Loco, che stanno pensando, e hanno chiesto informazioni, per modificare la loro ragione sociale e diventare delle Pro Loco sui territori dove oggi le Pro Loco non ci sono, anche se - come abbiamo detto in Commissione - ci sono dei Comuni, uno in particolare, che ha più di una Pro Loco, quindi non sarebbe causa ostativa.
Questo lo volevo precisare perché quest'articolo e la legge 23/2024 finanzia solo ed esclusivamente le Pro Loco ed è questo il motivo per cui altre associazioni che non beneficiano di contributi particolari, se non in alcuni casi degli interventi degli Enti locali, delle Amministrazioni comunali, stanno pensando di trasformare la loro ragione sociale in Pro Loco.
Direi che è stata una legge che sta raggiungendo gli obiettivi che ci si era prefissi, che sono soprattutto quelli di sostenere le Pro Loco che, non ci dobbiamo nascondere, su molti territori avevano subìto un periodo diciamo di stanca proprio, da un lato legato alla mancanza di volontari disponibili, ma soprattutto di risorse che consentissero anche di programmare delle attività sui propri territori.
Direi che da questo punto di vista siamo andati a implementare le risorse, quindi questo sicuramente farà bene al territorio.
Presidente - Assessore Carrel, ne ha facoltà.
Carrel (PA) - Con questo DL 209, per quanto riguarda il settore agricolo, due sono le misure sperimentali messe in atto, una sulla razza Rosset, per andare a tutelare questa razza che, come abbiamo potuto vedere anche dai dati che ho fornito alla Commissione, ha avuto un calo importante nell'ultimo decennio, si attesta oggi a 890 capi presenti in Valle d'Aosta; è una razza che ci siamo resi conto che non viene introdotta all'interno delle misure di finanziamento nemmeno per la monticazione, in quanto la sua produzione non è una produzione di latte, perché spesso e volentieri le misure che abbiamo previsto tengono in considerazione le produzioni di latte e non di lana.
Sicuramente la pecora Rosset è una di quelle che veniva esclusa, quindi ci pareva corretto introdurre una misura con fondi regionali e lo abbiamo fatto attraverso questa misura, in attesa di quella che sarà poi la SRA 14, che è una misura che viene già prevista dal CSR, che andrà poi a stabilizzare quella che è la misura per questa razza che sicuramente merita anche la nostra attenzione, essendo un punto di riferimento anche per il nostro sistema allevatoriale. Quindi credo che sia un articolo che prevede un impegno finanziario utile appunto a porre attenzione anche a chi alleva la razza Rosset, a chi lavora in tutta la filiera.
Per quanto riguarda invece l'articolo successivo, l'articolo 34, è un articolo che ha una storia molto più importante e molto più lunga, perché è un articolo che prevede dei fondi per la tutela e la valorizzazione della biodiversità.
Su questo tema, gli uffici competenti si sono confrontati con varie associazioni, tra cui Slow Food, per andare a scrivere un testo sulla biodiversità per poter prevedere come Regione delle misure ad hoc per questo tipo di tutela che è sicuramente fondamentale per la nostra agricoltura.
Un testo che poi è stato di fatto confrontato con i testi del Ministero, quindi del decreto dei Ministeri; di fatto questo testo di legge andrebbe a ripercorrere paro paro quanto già previsto dal decreto del Ministero, quindi non ci pareva corretto e utile fare un disegno di legge ad hoc.
Altre Regioni si sono mosse dopo questo decreto ministeriale ed hanno previsto dei singoli articoli, quindi in un clima di incertezza dal punto di vista legislativo, i nostri uffici, che ringrazio, si sono confrontati direttamente con il Ministero per capire quale fosse la soluzione migliore e in questo momento, anche a fine Legislatura, ci pare corretto andare a dare un segnale concreto di attenzione alla valorizzazione della biodiversità per 20 mila euro attraverso quest'articolo, sperando e auspicando che poi in futuro possa essere reso stabile perché quello è l'obiettivo, perché siamo fermamente convinti che il settore agricolo abbia la necessità di tutelare e valorizzare la biodiversità sotto tutti i suoi aspetti e con Slow Food la collaborazione può essere questo un punto di partenza ma deve essere una collaborazione costante e continua proprio per lavorare in questa direzione.
Infine, ma non sicuramente per ordine di importanza, vi è l'articolo 49, che, al comma 1, prevede delle risorse che sono fondamentali per andare a sostituire quelli che sono gli impiegati forestali che sono presenti sia nel Dipartimento agricoltura che nel Dipartimento risorse naturali, delle risorse umane e fondamentali per poter gestire tutti quelli che sono i cantieri forestali, per poter gestire tutta una serie di importanti attività del Dipartimento agricoltura, penso all'Ufficio promozione, penso all'Ufficio zootecnia, penso all'Ufficio consorzi.
Tante sono le attività che gli impiegati forestali fanno e svolgono all'interno dei due Dipartimenti e non li elenco tutti proprio per non dimenticarmene alcune, ma sono delle risorse veramente importanti che, con il loro pensionamento, non potevano essere sostituite. Con quest'articolo prevediamo le risorse necessarie per poter dare continuità e per poter prevedere delle sostituzioni.
Spesso e volentieri parliamo e discutiamo in questo Consiglio delle risorse economiche, dobbiamo ricordarci sicuramente che per mandare avanti i Dipartimenti abbiamo bisogno delle risorse umane e credo che quest'articolo 49 preveda proprio un'attenzione a quelle che sono le risorse umane e preveda la possibilità di sostituire queste risorse umane che hanno spesso delle competenze specialistiche importanti e quindi credo che sia un passo importante e una base importante su cui poi i due Dipartimenti potranno poggiare nel futuro.
Presidente - Altri in fase di replica? Assessore Marzi, ne ha facoltà.
Marzi (SA) - Rispetto a quanto abbiamo già avuto modo di rappresentare in occasione del Consiglio scorso con la legge di assestamento, è corretto, anche collegandosi ad alcuni degli interventi che i colleghi hanno fatto in Aula, non fermarsi soltanto al singolo articolato presente all'interno di questa legge di variazione che stanzia in parte corrente. Io non sono tanto d'accordo sul tema dei contributi preelettorali perché in realtà è di facile rappresentazione politica tutto ciò in quello che probabilmente è l'ultimo Consiglio della Legislatura, ma di fatto, in realtà, è facile fare dei collegamenti anche a una risposta politica più generale.
Non credo tuttavia sia il caso, dopo il confronto virile che abbiamo avuto lo scorso Consiglio sul tema dell'adeguamento dei canoni di affitto dell'ARER nel rispetto di quelli che sono gli andamentali OMI, perché la sola cosa importante è collegarsi al fatto che, come avevamo anticipato in piena coerenza, e quindi anche nel rispetto politico sia di chi vive una fragilità in tal senso, sia del Consiglio: è solo importante rendere merito che quanto avevamo anticipato è esistito.
Sul tema generale di alcuni articoli presenti rispetto al tema delle persone con disabilità, è assolutamente invece importante non solo collegarsi alle cifre, seppur importanti, presenti in questa variazione, ma a una politica più generale su questo argomento che appunto fa il paio rispetto alla particolare sensibilità e all'impegno che durante tutta la Legislatura si è cercato di profondere in merito.
Sicuramente, rispetto allo stanziamento che viene fatto a favore dei lavoratori dei CEA, e quindi di conseguenza a tutti coloro i quali - che ringraziamo - operano quotidianamente nel confrontarsi con le famiglie e con le persone con disabilità, ma sicuramente anche rispetto a una politica più generale di un quinquennio che ha visto incrociare aspetti anche solo che da un punto di vista normativo, come il decreto legge 62/2024, cambia completamente l'impostazione nei confronti delle persone con disabilità, persone con disabilità che, innanzitutto, non vengono più viste come, permettetemi il termine improprio, dei panda di cui prendersi cura, ma in realtà vengono poste al centro di tutti quanti i processi amministrativi e di vita quotidiana che li riguardano.
Il senso della direttiva 1/2006 dell'ONU, che poi è stata recepita con la normativa nazionale del 2018, arriva con la riforma individuata dal 62/2024 a pieno compimento e, di fatto, la normativa italiana ad oggi prevede in maniera assolutamente forte che non esista più il concetto di handicap, ma che esista la persona al centro e la disabilità diventa una barriera che, di volta in volta, deve essere superata a seconda della caratteristica amministrativa della barriera stessa. Per cui non esisterà più un Assessorato che si occupa (già non esisteva prima) di disabilità, ma esisterà in ogni singolo ambito: questo Governo già lo sta rendendo evidente con il collega Bertschy per quanto riguarda i trasporti, il collega Grosjacques per quanto riguarda lo sport, il collega Guichardaz per quanto riguarda la cultura e ognuno singolarmente di noi si sta facendo carico di quelle che sono le esigenze di riferimento.
Come se ciò non bastasse, all'interno di questa variazione di bilancio si riconferma un impegno fortissimo nei confronti dell'eliminazione delle barriere architettoniche. Ricordiamo che nel 2023 per la prima volta questo Governo è intervenuto nell'applicazione dei PEBA, quindi dei Piani di eliminazione barriere architettoniche, che erano fermi da 37 anni, di conseguenza, più di così che cosa si vuole?
Lo stesso vale per questa variazione di bilancio che va a eliminare un concetto rispetto al doppio finanziamento, dando centralità alla persona e alla soluzione degli stessi, anche in piena collaborazione con i territori.
Come se ciò non bastasse, sono in corso la riforma della legge regionale 14/2008 sulla disabilità nel recepimento di quanto appena espresso in termini di sensibilità e di amministrazione e anche della 11/99 per quanto riguarda la legge sull'invalidità.
Anche sul tema legato alla fragilità e alla povertà - ne parleremo poi, tra l'altro, anche nella discussione degli ordini del giorno che sono arrivati - con questa variazione di bilancio ridiamo piena centralità e andiamo anche a richiamare un collaboratore fortissimo con il quale stiamo stringendo rapporti istituzionali come il Banco Alimentare, perché il Banco Alimentare oggi è diventato centrale nella sua collaborazione con i Punti unici d'accesso, o PUA, anche perché è entrato all'interno di un canale, il FEAD, che consente l'arrivo di ancora più cibo e quindi di conseguenza necessita di maggiori spazi per svolgere la sua attività che è diventata centrale all'interno delle politiche sociali regionali, a maggior ragione nello stretto rapporto che è arrivato a stringere, appunto, con gli otto Punti unici d'accesso previsti sul territorio.
Rispetto poi al J.B. Festaz, qualora questo dovesse essere l'ultimo Consiglio di questa Legislatura, a maggior ragione è stato tema trattato in milioni di occasioni a 360 gradi, quindi certo non si può dire che, se presente il J.B. Festaz anche all'interno di questa variazione di bilancio, lo è per un discorso preelettorale, ma probabilmente perché il tema è talmente centrale nella politica legata ai servizi socio-assistenziali del nostro territorio che nel corso di questi anni, con l'introduzione di questo tipo di tematica anche rispetto ai servizi socio sanitari. Quindi al fatto di aver dato piena dignità con finanziamenti fissi e stabili sulla politica che il J.B. Festaz svolge all'interno anche dei servizi socio sanitari, non è null'altro che una conferma la sua presenza in questa terza variazione di bilancio.
A maggior ragione, quando ci stiamo preparando a fare in modo che il J.B. Festaz non soltanto diventi centrale in un'assistenza di matrice socio-sanitaria all'interno del sistema Valle d'Aosta, ma anche con l'apertura del primo ospedale di comunità che sarà appunto ospitato all'interno del J.B. Festaz.
Lo stesso vale per un'importante attenzione che all'interno di questa variazione di bilancio viene confermata rispetto al dono del sangue e alle associazioni che rappresentano i nostri donatori, perché di fatto la quota riguarda il finanziamento della raccolta di sangue sul nostro territorio, da sempre punta di diamante all'interno del concetto di dono, sia a livello regionale ma anche a livello nazionale. Da sempre i valdostani hanno dimostrato storicamente di avere particolare attenzione sia al dono in generale che al volontariato, così come al dono del sangue, quindi il passaggio del finanziamento regionale del sangue raccolto sul territorio dall'attuale 10% al 25%, con un incremento quindi del +15% a favore dei donatori, è sicuramente un concetto assolutamente importante.
Altro argomento che, secondo me, risulta essere rilevante è quello, sempre presente all'interno di questa variazione, - ma come avrete notato, e come tanti di voi hanno fatto, sto cercando di fare un ragionamento più generale - dell'incremento dei trasferimenti nella misura di circa 11 milioni di euro sul 2025, di 4 milioni di euro sul 2026 e il 2027 per quanto riguarda il finanziamento dei Livelli Essenziali di Assistenza o LEA.
Durante questa consiliatura spesso abbiamo dovuto parlare di questo concetto, spesso lo abbiamo dato per scontato, non credo che tutti i cittadini, non solo valdostani ma anche italiani, abbiano ben presente che cosa voglia dire finanziare i Livelli Essenziali di Assistenza.
Fondamentalmente, vuol dire che vengono individuati quelli che sono i servizi che obbligatoriamente il servizio sanitario pubblico deve finanziare, quindi, di conseguenza, oltre a individuarli come servizi da rendere gratuitamente alla cittadinanza, a latere poi ci deve essere anche la copertura finanziaria.
Ora questo, che apparentemente sembrerebbe un automatismo, non lo è.
Ricorderete la polemica del dicembre 2024, allorquando, nella solita comunicazione che lo Stato centrale dà della copertura dei Livelli Essenziali di Assistenza, ci si dimenticò di dire che, di fatto, la Regione autonoma Valle d'Aosta, come invece noi tutti in questo Consiglio sappiamo, finanzia i Livelli Essenziali di Assistenza con denari propri.
Già questa è una peculiarità in termini di autonomia tutta nostra, ma a maggior ragione lo diventa quando le cifre che vengono messe a disposizione del finanziamento dei nostri Livelli Essenziali di Assistenza nel nostro servizio sanitario pubblico non collimano, nel senso che se la Regione autonoma Valle d'Aosta dovesse ricevere denari dallo Stato centrale riceverebbe più o meno 271 milioni di euro a favore dei Livelli Essenziali di Assistenza.
Qual è invece il livello che noi andiamo a finanziare nel momento in cui approviamo il bilancio di previsione? Ebbene, 100 milioni di euro in più e con questa variazione di bilancio, a maggior ragione nello stanziare ancora dei denari sui Livelli Essenziali di Assistenza, arriviamo a rendere merito non soltanto di una nostra peculiarità, ma anche della centralità che il servizio, con la sua missione inserita nel bilancio di riferimento, arriva a individuare.
Rispetto a un articolo, invece, che è stato richiamato durante il dibattito riguardante un tema che ci ha visto confrontarci in tutte le salse e in tutte le vesti in questo Consiglio, riguardante appunto un articolo che, di fatto, va a prendere, in omologia rispetto a quanto già sta avvenendo a livello nazionale, dei fondi stanziati per il Covid 2019 e li destina alla gestione delle liste d'attesa: ebbene, è un'attività assolutamente importante ma, secondo me, perché io ho sempre cercato di mantenere lucidità su questo tema perché questo è un tema che appena viene citato immediatamente manda tutti quanti noi in fibrillazione, perché per come è impostato il servizio sanitario pubblico italiano, qualsiasi servizio venga creato, anche se domani dovessimo creare il servizio di depilazione delle mani, il giorno dopo ci troveremmo ad avere una lista d'attesa di riferimento perché nell'incastro tra domanda e offerta vince sempre la domanda.
Ecco che quindi, anche in questo caso, volendo restare con i piedi per terra, a proposito del fatto che abbiamo appena finito di parlare di mani, ci troviamo nella condizione però che ogni tanto questo tema debba anche essere trattato in una maniera molto lucida. Quindi non sono tanto importanti gli articoli che sono stati fatti rispetto a questo tema, ma l'analisi che l'Azienda USL ha fatto che è un'analisi assolutamente tecnica e non certo pubblicistica, infatti l'Azienda USL richiama un dato particolarmente rilevante che riguarda la riduzione delle liste di galleggiamento che scendono al - non del - 2%, il valore più basso mai registrato da inizio del monitoraggio delle liste di galleggiamento, a fronte del 7% di giugno del 2024 e del 21% del dicembre 2024.
Le liste di galleggiamento rappresentano infatti un sistema temporaneo che non ha funzionato.
Durante l'analisi che questo comunicato stampa molto tecnico fa nella lettura di dati pubblici, quindi non nelle esplicitazioni, viene anche fatto un passaggio rispetto a quanto accadeva sulle liste di galleggiamento nei periodi precedenti sia alla pandemia che dopo, perché anche in tal senso la lettura di questi dati è una lettura molto tecnica.
Quello che però va colto a livello comunitario è lo sforzo che tutti quanti noi abbiamo fatto e che anche questa variazione di bilancio cerca di fare per intervenire tecnicamente su un fenomeno molto complesso e di difficile gestione.
Arrivo a una piccola analisi che faccio in maniera molto pacata rispetto ad alcune dichiarazioni che sono state fatte in Consiglio che naturalmente non mi interessano. Fondamentalmente, ognuno di noi si sveglia la mattina, si guarda allo specchio - io nel caso specifico ho bisogno anche di specchi molto ampi - e cerca di guardarsi in faccia e di capire se sta facendo il meglio possibile. Quindi nel cercare delle soluzioni a titolo personale, ritengo che per un rispetto istituzionale di quest'Aula l'utilizzo del termine "palle" piuttosto che bugie, e cito testualmente, non mi compete.
Mi compete il fatto di non essere d'accordo e mi compete anche il fatto che prendo atto che il Presidente del Consiglio accetti che venga utilizzato questo tipo di terminologia; non è un problema.
Quello che invece io ritengo assolutamente importante dire, soprattutto rispetto a un tema che ci ha visto spesso confrontarci virilmente in quest'Aula, è legato a una differenza sostanziale per la quale a me non interessa si sia d'accordo, ma che noi abbiamo cercato di rappresentare.
Quanto rappresentato due settimane fa alla comunità valdostana attraverso un video informativo è appunto un video informativo. Non è un video pubblicitario, non è un video politico: è un video informativo.
Che differenza c'è e perché esiste un momento nel quale si può fare un video informativo, anche nel rispetto, tra l'altro, di un impegno preso in Consiglio nel maggio del 2021? E mi sono state anche spesso tirate le orecchie, legittimamente, perché la scelta che precedentemente era stata fatta di cercare uno spazio nel quale fare informazione rispetto al nuovo ospedale Parini non era rispettosa dell'impegnativa votata in Consiglio e, allo stesso tempo, non era adeguata all'impegno che la Regione stava mettendo rispetto al nuovo ospedale.
Era tutto vero. Il fatto di avere un prefabbricato davanti all'attuale Parini, dove era presente un televisore con alcune spiegazioni, non solo non rendeva merito allo sforzo, ma probabilmente non rendeva neanche merito alla volontà dell'ordine del giorno votato in Consiglio a maggio del 2021.
Tra l'altro spesso, come abbiamo sempre avuto modo di dire in Aula, quel simpatico prefabbricato è stato scambiato per un luogo nel quale ripararsi e, in alcuni casi, anche espletare funzioni fisiologiche, quindi sicuramente se era oggetto di deiezioni solide, così è stato ripagato.
Ecco perché abbiamo cercato di trovare soluzioni assolutamente diverse e adeguate, però - lo ripeto - di matrice informativa e quando sono diventate queste di matrice informativa? In un preciso momento, e cioè quando di fatto si è approvata una progettazione esecutiva. Questa progettazione esecutiva, che quindi obbliga e rende merito di un progetto realmente esistente, talmente esistente che è andato a gara e che ha visto più partecipanti, a questo punto rende possibile informare rispetto a quello che verrà fatto, perché fino al secondo prima probabilmente avremmo potuto essere tacciati di coloro i quali andavano millantando. Non è nostra prassi.
Dal secondo dopo, invece, cioè da quando un progetto viene approvato, è completamente finanziato e addirittura è andato a gara e ha avuto dei soggetti privati che si sono proposti per costruirli, ebbene a quel tempo, in quel preciso momento, che la cosa possa piacere o meno, quella roba lì esiste, altro che filosofia.
Non voglio neanche entrare nel merito rispetto a tutto il dibattito e al confronto rispetto al fatto che il cantiere sia già assolutamente aperto perché basta andare a fare un giro, io ogni tanto lo faccio nella parte sud dell'attuale Parini, per trovare un gigantesco macchinario che senza problemi, e magari questo ha rattristato qualcuno, per le parti del Parini già presenti, sta facendo dei buchi alti o lunghi o profondi 16 metri e larghi 60 centimetri per costruire la micro palificazione delle centrali che riguarderanno tutto il nuovo complesso. Però ripeto anche questo attiene alle opinioni - e, come diceva un grandissimo attore americano che tanto amava l'Italia negli anni '60 e '70 e del quale il regista diceva che aveva solo due espressioni, uno con il sigaro e uno senza sigaro, - esistono per le opinioni certe attinenze rispetto a delle parti anatomiche maschili ed è giusto che ognuno abbia le proprie.
Di conseguenza quindi, dato che così è anche in questo caso, le opinioni le lasciamo fuori dal Consiglio. Io ricordo poi, tra l'altro, che il collega che continua a esprimere opinioni scambiandole per i fatti e accusare il sottoscritto invece di dire dei fatti che siano invece delle opinioni, di fatto, a proposito del fatto che tutti quanti noi speriamo che questa sia l'ultima volta che ci confrontiamo politicamente sulla cosa, già più o meno cinque anni fa ricordo che, a proposito del pensare e dare per scontato che si rifrequenti quest'Aula, era tra coloro i quali si posizionarono davanti all'ufficio della segretaria Perrin nel firmare per andare a casa e poi, di fatto, così è accaduto, per quanto lo riguarda.
Per cui, in maniera apotropaica, io mi auguro che tutti coloro i quali vogliano tornare qui ci tornino, tutti coloro i quali non vogliono tornare qui non ci tornino, ma sicuramente a chi continua a dare per scontato che le persone colgano delle palle laddove invece esistono delle realtà, ricordo che esistono ancora persone normodotate, alcune delle quali non ci votano, ma comunque ci ascoltano, e soprattutto ci capiscono e sono in grado di capire la differenza.
Presidente - Assessore Bertschy, ne ha facoltà.
Bertschy (UV) - A volte negli interventi di replica si rischia di lavorare semplicemente su quello che si è detto, io trovo che quando si interviene in Aula, sia da parte dell'opposizione che della maggioranza, ognuno ha la sua visione delle cose che non è detto sia rappresentativa della complessità che per quello che riguarda la maggioranza si ha nel gestire i dossier, il bilancio e le azioni di sviluppo, ed è comprensibile anche che magari certe cose, da parte dell'opposizione, vengano viste in maniera parziale.
Questo provvedimento ha una parte evidente che sono le cose delle quali discutiamo attraverso gli articoli di legge e una parte che sta all'interno del provvedimento, con tutte quelle variazioni compensate che ci hanno permesso di completare a volte degli investimenti, di finanziarne nella maniera più importante degli altri e soprattutto di lavorare a quella che è anche un'azione di critica costruttiva che è sempre emersa nella fase di dibattito, per esempio dell'applicazione dell'assestamento come di altri momenti.
Noi come Governo abbiamo - e come Assessorato abbiamo cercato di farlo - cominciato a guardare, in questo momento dell'anno, a quelle poste che, sulla base della stima, non stanno raggiungendo il proprio obiettivo per cercare di riequilibrarle, compensarle e favorire invece l'utilizzo di queste risorse nell'ambito dei nostri Dipartimenti in quelle azioni che necessitano di nuove risorse.
Questo vale per esempio per noi sulle leggi di applicazione dell'artigianato, sulla legge 6, sulla legge sulla mobilità sostenibile, su tutta una serie di provvedimenti che appunto ci hanno permesso di lavorare per migliorare l'azione di bilancio, sempre per porre quell'attenzione giusta alla fase di gestione delle risorse da qui a fine anno.
Nella parte evidente ci sono due articoli in maniera particolare che vanno ancora valorizzati all'interno di questo momento di dibattito, anche se quello che abbiamo cercato di fare è sostenere anche delle azioni nuove, come quelle che hanno visto mettere a disposizione delle start up sui bandi di ricerca nuove risorse nella misura del triennio di 300 mila euro, per dare questa prima possibilità di partecipare alle azioni di innovazione anche alle start up. Però i due articoli sono sicuramente quello che permetterà di completare il lavoro, per dare la forza necessaria, per quello che riguarda la nostra parte, all'investimento del rifacimento della funivia che porterà al Plateau e, dall'altra parte, un intervento altrettanto importante a sostegno di un settore che per il nostro welfare riveste una grandissima importanza nella gestione dei servizi, che è quello della cooperazione delle cooperative sociali.
Il capo che va a sostegno di tante cooperative che gestiscono in questo momento dei servizi a favore delle persone attraverso la gestione degli Enti locali, dell'Amministrazione regionale, dell'Azienda sanitaria è un intervento che non so se troverà un pari nelle altre Regioni d'Italia, lo andremo a vedere.
Come Valle d'Aosta, e questo grazie all'azione di coordinamento del Presidente, insieme all'Assessore alla sanità e alle politiche sociali, Carlo Marzi, insieme a noi ci siamo comunque spesi dall'inizio di questa fase di difficoltà delle cooperative quando è stato firmato il contratto nazionale che ha portato un notevole aumento ai costi di gestione del personale, per cercare di trovare, in via giuridico-legislativa, una risposta, quella possibile, e lo abbiamo fatto cercando di concertare tutto questo con le centrali cooperative per arrivare a questo provvedimento che, comunque, permetterà di contribuire per una parte ai maggiori costi che si sono trovati a gestire, nell'ambito dei servizi in corso di erogazione, le cooperative sociali in un momento molto particolare di tutto questo.
Per i servizi del futuro il nuovo contratto sarà la base di partenza per poter elaborare le stime dei costi dei servizi, per il momento attuale questi servizi rischiavano di correre delle serie difficoltà e con questo provvedimento comunque una risposta la diamo, cercando di dare una risposta uniforme e omogenea per il livello delle cooperative con le quali ci siamo confrontati, appunto con le centrali cooperative.
È stata sicuramente un'azione che è arrivata oggi alla fine di un lungo percorso di concertazione, ma anche di studio per cercare di capire come poter dare questa risposta, che sarà una risposta che appunto dovrà continuare a essere valutata nel prossimo triennio; comunque, come Governo a nome della maggioranza, ci siamo impegnati nel tempo e la risposta l'abbiamo costruita.
Per quello che riguarda gli interventi per il rinnovo del complesso funiviario Breuil-Cervinia - Plan Maison - Plateau Rosa, andiamo a fare un lavoro che noi politicamente riteniamo strategicamente importante.
Cervinia è un comprensorio di alto livello, che in questi ultimi cinque anni è passato da ricavi intorno ai 32 milioni a quasi una stima che va ai 52 milioni per la stagione in corso, sta crescendo in maniera importante, vive a confine con una realtà estremamente capace di creare un'offerta sciistica, turistica e sportiva a livello invernale di grande livello, dobbiamo decidere che partita fare essendo proprietari per una parte di questa società.
La maggioranza e il Governo regionale, ma abbiamo trovato anche una buonissima risposta da parte di alcuni gruppi in Consiglio regionale, hanno ritenuto che quest'azione fosse di fondamentale importanza per cercare di mantenere un alto livello di servizio.
Ridurre i tempi di percorrenza da circa 45 minuti a meno di 20-18, per quello che è stato presentato, e garantire un servizio del livello che verrà garantito, a noi è sembrato giusto per continuare a mantenere, per quel comprensorio, la qualità dell'offerta, ripeto, che riteniamo giusta sviluppare.
L'abbiamo fatto in accordo con l'assessore Grosjacques che, ovviamente, sviluppa tutte le attività di promozione a favore delle stazioni, lo abbiamo fatto perché lì riteniamo si possa fare ancora di più in futuro, dando una risposta concreta a quella che è un'esigenza di sviluppo e lo abbiamo fatto su una società che si può impegnare a sostenere una parte importante dei costi che gli impianti hanno, ma non in Valle d'Aosta, nel mondo.
Oggi il sistema che porta agli investimenti sugli impianti genera investimenti sicuramente ingenti, dall'altra parte creano un'offerta su un territorio che quest'offerta ha dimostrato di saperla cogliere e si stanno generando investimenti nella ricettività, nella costruzione di nuove attività alberghiere, di servizi intorno a questo comprensorio che sicuramente faranno di quest'investimento un'ulteriore azione di promozione di ulteriori investimenti.
Lì in questo momento diamo un'ulteriore risposta, l'abbiamo fatto in passato a Pila, l'abbiamo fatto a La Thuile, lo faremo in futuro sul comprensorio del Monterosa, lo abbiamo fatto nelle piccole stazioni, lo abbiamo fatto nel sistema complessivo della gestione di questi interventi.
Sì, è vero, questa maggioranza ha creduto fortemente nello sviluppo del settore degli impianti e fune in questa Legislatura. Ce lo dobbiamo dire, cerchiamo di farlo per quelle che sono le possibilità che si possono fare e non abbiamo mai negato - e di questo si è arricchito il dibattito grazie appunto anche al confronto con gli altri gruppi in Consiglio - che in futuro bisognerà immaginare che tutta questa strategia dovrà essere sviluppata probabilmente anche con delle scelte che insieme bisognerà fare, perché il settore rimane competitivo su una scala mondiale nella misura in cui si investe e si creano sempre migliori servizi, che non sono solo portare su e giù le persone, ma creare intorno ai servizi degli impianti tutta una serie di servizi paralleli di accoglienza e di nuove opportunità che stanno nascendo proprio con la progettazione, per esempio, di un impianto come questo.
Avrete potuto cogliere nella fase di presentazione in Commissione che si tratta di ben di più che un investimento semplicemente in tecnologia, ci sono tutta una serie di attività che nasceranno con questo progetto e che saranno di fondamentale importanza per elevare la qualità complessiva della località, come stiamo cercando di fare da altre parti.
Sono quindi sì tante risorse, ma sono sicuramente risorse che, come è stato dimostrato, ed era questo un po' uno dei temi che in Consiglio regionale si era più volte palesato, con gli studi da parte di Finaosta, con tutte quelle che sono state le valutazioni fatte, che sono risorse che però generano altrettante risorse e benefici sul territorio, nuova occupazione, nuovi investimenti e una qualità complessiva di un'offerta alla quale, a nostro avviso, la Valle d'Aosta non deve rinunciare.
Certo, tutto questo, in un ambito in cui il bilancio pubblico non deve perdere di vista gli investimenti nella sanità, nell'istruzione, nel lavoro, nei rischi del territorio e nelle infrastrutture, ma mi pare che lo abbiamo fatto cercando di dare la risposta a tutto quello che andava fatto.
Lo dico come Assessore al lavoro, e concludo, dove le politiche del lavoro, le politiche attive, le politiche a sostegno delle imprese, e lo abbiamo visto anche questa mattina, le risposte sono state costruite nella misura in cui la concertazione con le imprese, con tutti i servizi e con gli enti di formazione ci ha portato a mettere in disponibilità tutto quello che è utile per dare una risposta alle persone a livello lavorativo, alle imprese per lo sviluppo economico e ai servizi per tutto quello che riguarda la mobilità e il trasporto.
Presidente - Il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Testolin (UV) - Alcune considerazioni anche da parte mia per chiudere questa fase di replica da parte del Governo alle osservazioni che dai banchi della minoranza sono sorte, e che sostanzialmente erano scritte in un copione all'interno del quale ognuno gioca il suo ruolo, soprattutto nell'ultimo Consiglio di Legislatura, dove ognuno cerca di evidenziare quello che non va. Quando il lavoro che viene fatto è un lavoro serio, attento, condiviso, anche, permettetemi, meticoloso, di confronto con il territorio, emergono dei provvedimenti normativi che magari, secondo qualcuno, possono anche essere stati studiati per raccogliere dei consensi, ma io penso che il consenso lo si raccolga durante tutto il periodo di Legislatura, con l'attenzione che va prestata non solo nel momento della redazione dei documenti di bilancio e di programmazione, ma anche nel quotidiano.
Al netto di quello che qualche Consigliere ha voluto evidenziare, l'impegno di ogni Assessore, rispetto a quelle problematiche che possono toccare, e lo viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle, delle questioni di viabilità o di sanità o di situazioni scolastiche o sociali che possano essere affrontate, è un confronto attento e alla ricerca di soluzioni che possano essere condivise, soluzioni che pensiamo e speriamo possano essere apprezzate da chi le riceve.
Lo stesso esempio di quest'ultimo provvedimento normativo spazia da provvedimenti di 10-15 mila euro a favore delle associazioni di volontariato ai 70 milioni di investimento dice tanto su quella che è la biodiversità delle necessità e del panorama dei bisogni che la nostra Regione mette in campo quotidianamente, e lo dice anche rispetto a quello che è il lavoro che bisogna fare per cercare di dare delle risposte a tutte quelle sfaccettature che l'Amministrazione regionale deve affrontare se vuole dare delle risposte ai vari settori, alle varie necessità e alle varie problematiche che molte volte insorgono anche in maniera repentina.
Abbiamo parlato dei contributi alle cooperative, così come degli arretrati contrattuali che sono stati indirizzati verso gli enti minori o partecipati, o alla sanità o alle scuole, ma quando parliamo di questo, parliamo di persone che lavorano e alle quali vogliamo dare anche una dignità al loro lavoro, andando a coprire quelli che sono i gap dell'aumento contrattuale che non avrebbero permesso altrimenti di adeguare quello che è il periodo inflazionistico agli stipendi che queste persone prendevano, parliamo solo delle cooperative di circa 1.200 persone ma altrettante le abbiamo nel settore degli enti pubblici o della sanità, e questi interventi spaziano poi sulla sicurezza del territorio, come ha detto giustamente l'Assessore competente, con un Piano che viene aggiornato di continuo e che cerca delle interlocuzioni anche con i fondi statali e con i fondi europei per poter essere finanziato ed evidentemente, come in ogni contesto, si presentano delle occasioni e delle necessità di andare a dare delle risposte progressive a questo piano, e questo era uno di quei momenti.
In quello che è stato proposto, quindi, c'è un lavoro serio e meticoloso, che noi crediamo possa essere percepito positivamente dai destinatari che sono pressoché sempre istituzionali, o comunque che fanno parte del contesto operativo dell'Amministrazione regionale, e che gestiscono servizi alle persone, alla nostra comunità, che devono essere migliorati, mantenuti, e che devono cercare di dare, con le risorse a disposizione, delle risposte che possano essere percepite.
Questo è il lavoro che è stato fatto, un lavoro che puramente è merito di tutta una maggioranza, a partire dal Governo, alle Commissioni competenti che hanno valutato, tempo per tempo, i bisogni e le necessità; un provvedimento che nasce dal confronto con il territorio e che al territorio vuol dare le risposte che questo si aspettava.
