Oggetto del Consiglio n. 4129 del 20 novembre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4129/XVI - Discussione generale sul D.L. n. 171: "Seconda variazione al bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2024/2026. Ratifica di variazioni di bilancio. Modificazioni di leggi regionali".
Bertin (Presidente) - Riprendiamo i lavori. Siamo al punto n. 5.01 dell'ordine del giorno. Il disegno di legge 171, variazione di bilancio, è composto da 20 articoli. È stato acquisito il parere del revisore dei conti, sono stati presentati tre emendamenti da parte della II Commissione consiliare e un emendamento da parte del Presidente della Regione. Sono stati inoltre depositati un ordine del giorno della Lega e del gruppo di Forza Italia. Il relatore per la maggioranza è il consigliere Malacrinò e per la minoranza il consigliere Aggravi.
Ha chiesto la parola il consigliere Malacrinò per la relazione, ne ha facoltà.
Malacrinò (FP-PD) - Buongiorno a tutti. Il presente disegno di legge reca il secondo provvedimento di variazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2024/2026 e si compone di venti articoli che contengono disposizioni per l'iscrizione di maggiori entrate e di maggiori spese al bilancio di previsione. Le maggiori risorse sono destinate principalmente a mitigare gli effetti dell'alluvione che ha colpito la Valle d'Aosta il 29 e 30 giugno 2024. Il documento contiene inoltre le disposizioni per la ratifica delle variazioni di bilancio, effettuate con deliberazione della Giunta regionale, che hanno autorizzato le variazioni disposte per rendere disponibili i fondi per i primi interventi post alluvione. Il presente provvedimento legislativo è caratterizzato dall'iscrizione di maggiori entrate nel triennio 2024-2026 per 35,9 milioni di euro che saranno destinati al finanziamento degli interventi elencati nel Capo I. Complessivamente, per l'anno 2024, le autorizzazioni relative alle spese ricorrenti sono incrementate di 2,1 milioni di euro, le spese di investimento 32,8 milioni di euro e le spese per incremento di attività finanziarie di 1 milione di euro.
Nello specifico, il presente disegno di legge si compone di cinque Capi: il Capo I è relativo alle nuove autorizzazioni di spese e si compone di dieci articoli.
L'articolo 1, al comma 1, stabilisce che lo stanziamento per la concessione di contributi a famiglie e attività produttive per interventi relativi al superamento dell'emergenza, conseguente all'evento alluvionale del 29 e 30 giugno 2024, sia incrementato di 3,9 milioni. Il comma 2 prevede la possibilità, qualora siano messe a disposizione nuove risorse da parte dello Stato, di introitarle direttamente, senza doverle riversare ai beneficiari che sono già stati ristorati con i fondi regionali.
L'articolo 2 stabilisce i trasferimenti straordinari a favore degli Enti locali per far fronte agli importanti investimenti necessari alla realizzazione di interventi di ripristino dei danni causati dall'alluvione. Il comma 1 dà facoltà al Dipartimento Protezione civile e vigili del fuoco, a seguito di una ricognizione dei danni subiti effettuata dal medesimo Dipartimento, di trasferire al Comune di Cogne, come stabilito alla lettera a), un importo complessivo pari a euro 13,8 milioni per la realizzazione di interventi riguardanti il ripristino, dopo i primi lavori emergenziali, della viabilità comunale, dei sottoservizi gravemente danneggiati, nonché delle opere di regimazione idraulica abitualmente eseguite dalle strutture regionali competenti in materia di opere pubbliche, territorio e ambiente. Alla lettera b) prevede parimenti il trasferimento al Comune di Valtournenche, anch'esso gravemente colpito dall'evento alluvionale di fine giugno, per gli interventi necessari di ripristino delle funzionalità della rete acquedottistica e fognaria, di un importo complessivo pari a 4,4 milioni e prevede, inoltre, alla lettera c), un trasferimento complessivo, pari a euro 500 mila, per finanziare gli interventi connessi a ripristini successivi agli eventi alluvionali nei restanti comuni della Regione Autonoma Valle d'Aosta. Il comma 2 definisce le modalità di trasferimento dei fondi destinati al Comune di Cogne e al Comune di Valtournenche, stabilendo la possibilità, su richiesta dei Comuni stessi, di erogare un'anticipazione fino al 50% dell'importo previsto e di rinviare il saldo dello stanziamento alla rendicontazione al Dipartimento regionale Protezione civile e vigili del fuoco degli interventi realizzati. Il comma 3 stabilisce che, con deliberazione della Giunta regionale, da adottare previo parere del Consiglio permanente degli Enti locali, sia stilato l'elenco degli interventi realizzati negli altri comuni della Regione, a esclusione di Cogne e Valtournenche, e siano definiti i criteri e le modalità di trasferimento delle relative risorse.
L'articolo 3 prevede la concessione di un contributo di euro 500 mila al Comune di Cogne per l'organizzazione delle competizioni di "Coppa del mondo di sci nordico", assegnati dalla Federazione internazionale dello sci, che si svolgeranno dal 31 gennaio al 2 febbraio 2025 in considerazione delle importanti ricadute turistico-promozionali e dei correlati benefici economici, conseguenti allo svolgimento delle suddette competizioni nella località colpita dagli eventi alluvionali.
L'articolo 4 autorizza e finanzia due interventi urgenti per la messa in sicurezza di infrastrutture strategiche e del territorio. Il primo intervento si prefigge di rivedere l'assetto strutturale del canale demaniale ru Arberioz, a completamento dell'azione emergenziale previsionale condotta durante l'evento calamitoso del 29 e 30 giugno, a garantire l'erogazione di acqua per usi agricoli, zootecnici e antincendio nei comuni di Aymavilles, Jovençan e Gressan. Il secondo intervento prevede invece la ricostruzione del canale demaniale del ru Baudin, garantendo condizioni di sicurezza idraulica e funzionalità idrica a uso agricolo e zootecnico in un ambito territoriale a elevata densità residenziale e a tutela delle infrastrutture strategiche connesse con i manufatti idraulici del comune di Aosta.
L'articolo 5 autorizza la concessione di contributi diretti all'abbattimento degli interessi e delle spese di istruttoria praticati da Finaosta sui mutui a sostegno delle imprese che abbiano subito danni o indiretti dall'alluvione di giugno 2024, intendendosi per "danni indiretti" un calo di fatturato di almeno il 20% risultante dal confronto fra i dati relativi ai mesi di luglio 2023 e luglio 2024. Si prevede che i contributi siano erogati alle imprese per il tramite di Finaosta e a valere sulla gestione ordinaria di cui all'articolo 5 della legge regionale 16 marzo 2006 n. 7. Per l'erogazione dei contributi verrà costituito, presso la finanziaria regionale, un apposito fondo di dotazione temporaneo per la durata dei piani di ammortamento dei finanziamenti alle imprese colpite dall'alluvione e viene previsto che le risorse non utilizzate siano riversate al fondo di cui all'articolo 68 della legge regionale 13 febbraio 2013, n. 3 (Disposizioni in materia di politiche abitative). L'onere derivante dall'applicazione del presente articolo è determinato per l'anno 2024 in euro 955.212,95.
L'articolo 6 autorizza l'incremento dello stanziamento per gli interventi previsti dalla legge regionale 29 marzo 2018 n. 6 (Interventi regionali a sostegno delle infrastrutture sportive nei complessi funiviari di interesse sovralocale e rifinanziamento della legge regionale 18 giugno 2004, n. 8 (Interventi regionali per lo sviluppo di impianti funiviari e di connesse strutture di servizio), inserendo, in deroga alle procedure previste dalla predetta legge, la possibilità di erogare contributi straordinari in conto capitale finalizzati al ripristino delle infrastrutture sportive danneggiate dall'evento alluvionale del 29 e 30 giugno. I commi 5 e 6 recano, rispettivamente, modificazioni al comma 3 dell'articolo 4 e al comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 6/2018, al fine di adeguare i limiti degli aiuti agli investimenti per le infrastrutture sportive previsti dalla medesima legge a quelli definiti dal regolamento UE 651/2014.
L'articolo 7 incrementa di 1,6 milioni la dotazione finanziaria per la concessione dei contributi di cui alla legge regionale 1° agosto 2011 n. 21 a sostegno delle imprese e dei liberi professionisti aderenti agli enti di garanzia collettiva dei Fidi-Confidi della Regione, al fine di evitare la riduzione proporzionale dei contributi concessi tenuto conto della maggiore richiesta registrata nel corso dell'anno 2024.
L'articolo 8 dà seguito alla richiesta di finanziamento da parte del Convitto regionale Federico Chabod per far fronte a interventi di messa in sicurezza dell'edificio sede dello stesso, in particolare per la progettazione del nuovo impianto antincendio, per il rifacimento dell'impianto di rilevazione fumi, per l'ammodernamento dell'impianto antincendio, per la sostituzione delle luci di emergenza, per la fornitura di porte tagliafuoco e per la sostituzione di impianti di protezione antitrauma nei campi sportivi, per una spesa complessiva di euro 200 mila.
L'articolo 9 reca il finanziamento di euro 700 mila necessari per la realizzazione di opere aggiuntive obbligatorie per finalità antincendio e per il pagamento degli oneri connessi alla rivalutazione dei prezzi relativamente alla piscina regionale di Pré-Saint-Didier nell'ambito dell'intervento di miglioramento architettonico, energetico e strutturale.
L'articolo 10 prevede il riconoscimento di un contributo straordinario per euro 70 mila agli istituti di patronato e di assistenza sociale per l'anno 2024 per le maggiori attività di supporto e informazioni svolte, per garantire ai cittadini l'accesso alle indennità e alle misure previste a sostegno delle categorie meno abbienti.
Il Capo II dispone l'iscrizione delle maggiori entrate sul triennio 2024/2026 ed è composto da un unico articolo: l'articolo 11, che dispone la registrazione di maggiori entrate in euro 35.902.212,95 derivanti dal riconoscimento di imposte devolute sulla base del gettito dell'anno 2023, incluso un conguaglio riferito agli anni precedenti.
Il Capo III prevede la ratifica di variazioni di bilancio ed è composto da un unico articolo: l'articolo 12, che ratifica il contenuto di una serie di variazioni di bilancio adottate dalla Giunta regionale, ai sensi dell'articolo 36 della legge regionale 12/2024, per fronteggiare le opere di primo intervento e soccorso dell'evento alluvionale del 29 e 30 giugno. L'importo complessivo delle variazioni in diminuzione è pari a euro 21.041.164,95.
Il Capo IV reca altre disposizioni e le disposizioni finali e si compone di due articoli.
L'articolo 13 ridetermina, integrandone l'ammontare, le risorse finanziarie destinate agli interventi in materia di finanza locale di cui all'articolo 12, comma 1, della legge regionale 19 dicembre 2023, n. 25 (Legge di stabilità regionale per il triennio 2024/2026).
L'articolo 14 reca la ricognizione di autorizzazioni di spesa recate da leggi regionali.
Il Capo V prevede altre disposizioni e disposizioni finali e si compone di sei articoli.
L'articolo 15 prevede modificazioni all'articolo 19 della legge regionale 12 giugno 2024, n. 7 (Assestamento di bilancio di previsione della Regione per l'anno 2024), modifiche finalizzate alla valorizzazione dell'immobile denominato Palazzo Cogne da destinare a residenza universitaria. L'articolo 16 prevede che la durata del mandato al Collegio dei revisori per la Regione, oggi prevista in tre anni, sia stabilita in tre esercizi contabili, così da permettere l'estensione dell'attività di revisione su un intero esercizio contabile. Viene prevista inoltre la proroga dell'incarico ai componenti del Collegio attualmente in carico, in scadenza a febbraio 2025, per un ulteriore mandato.
L'articolo 17 reca disposizioni in materia di alienazione di beni immobili tra Regione e Enti locali, prevedendo un ampliamento dell'ambito di applicazione della legge regionale 23 novembre 1994, n. 68, in tema di alienazione di immobili tra Regione e Comuni. In particolare, questa modifica consente di migliorare la sinergia tra enti del territorio e la valorizzazione dei beni di loro proprietà, con la possibilità di estendere l'utilizzo di alcuni beni per finalità istituzionali anche ad altri enti.
L'articolo 18 reca modificazioni urgenti alla legge regionale 19 agosto 1998 n. 46 (Norme in materia di Segretari degli Enti locali della Regione Autonoma Valle d'Aosta) e alla legge regionale 14 novembre 2023 n. 22 (Nuove disposizioni in materia di reclutamento dei segretari degli Enti locali della Valle d'Aosta), per integrare la disciplina relativa al reclutamento di nuovi segretari degli Enti locali, in vista delle prossime elezioni generali comunali dell'autunno 2025.
L'articolo 19 elenca gli allegati alla presente legge.
L'articolo 20 reca infine la dichiarazione di urgenza.
La II Commissione consiliare permanente, riunitasi in data 18 novembre 2024, ha preso in esame il disegno di legge regionale n. 171 presentato dalla Giunta regionale il 6 novembre 2024, concernente: "Seconda variazione al bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per il triennio 2024/2026" e ha espresso a maggioranza parere favorevole.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Aggravi, ne ha facoltà.
Aggravi (RV) - Il comunicato stampa della II Commissione dello scorso 12 novembre 2024, oltre a dare notizia della nomina dei relatori del presente disegno di legge, ha giustamente rappresentato questo come composto da disposizioni concernenti l'iscrizione di maggiori entrate e maggiori spese nel bilancio di previsione 2024/2026, principalmente destinate a mitigare gli effetti dell'alluvione che ha colpito la nostra Valle il 29 e il 30 giugno scorsi. L'avverbio dà contezza del fatto che all'interno del provvedimento non vi siano soltanto norme o misure volte al ripristino delle infrastrutture e dai luoghi colpiti dai tristi eventi di giugno, ovvero contributi per far fronte ai danni patiti da famiglie e imprese, bensì anche dell'altro. In tal senso il commento successivo, quello che andrò a rappresentare, sarà suddiviso in due parti: quella relativa agli articoli concernenti le emergenze e quella inerente gli altri interventi. Per dovere di cronaca, va detto che nel già richiamato comunicato stampa, in particolare nelle dichiarazioni del Presidente della Commissione, il collega relatore di maggioranza, tra l'altro, non vi è traccia del fatto che, oltre alle audizioni delle controparti politiche, gli Assessori e i Sindaci a vario titolo interessati, che si sarebbero poi tenute nel corso della mattinata di lunedì 18, è stata negata la possibilità di audire anche i referenti delle associazioni di categoria interessati da parte dei Commissari di maggioranza per voce del Presidente della II Commissione. Le forze di opposizione hanno criticato e criticano anche oggi tale scelta, perché ha limitato la possibilità da parte della Commissione tutta di poter meglio comprendere le problematiche collegate agli effetti negativi portati dall'evento alluvionale di giugno. Un passaggio che si sarebbe potuto gestire in maniera differente, in linea con quanto, tra l'altro, già fatto nel passato per situazioni di simile portata. Questo detto per giusto dovere di cronaca e di fatti.
I primi due articoli sono strettamente legati all'evento alluvionale. L'articolo 1, stanziando risorse a contributo a favore di famiglie e attività produttive per mezzo della legge regionale 5/2021, quella dell'organizzazione delle attività regionali di protezione civile, l'articolo 2, trasferendo risorse a sostegno degli investimenti degli Enti locali colpiti, tra cui in particolare il Comune di Cogne, il Comune di Valtournenche, nonché anche a favore di altri Enti locali. Nel complesso risorse di parte regionale che verranno poi coperte con fondi nazionali che arriveranno dalle procedure messe in campo dalla nostra Protezione civile con la controparte nazionale. Risorse che, sulla base degli andamenti degli interventi, potranno anche, in un prossimo futuro, dover essere incrementate, così come è emerso nel corso delle audizioni organizzate in II Commissione.
Con l'articolo 3 vengono stanziate risorse a favore del Comune di Cogne quale concorso alla copertura delle spese sostenute dal medesimo per l'organizzazione della gara di "Coppa del mondo di sci nordico". Alcune considerazioni: senza dubbio l'inserimento di tale previsione nell'ambito del presente provvedimento è stata anche determinata dalle tempistiche di assegnazione della gara da parte della Federazione internazionale dello sci, così come tale opportunità costituisce senza dubbio un'importante occasione di rilancio della località turistica colpita dagli eventi di giugno scorso. Tuttavia si prende atto - e qualche collega sicuramente ne aggiungerà dettagli di commento nel corso della discussione generale - che ad oggi le modalità di sostegno e di competizioni sportive di tale livello, e non soltanto, sono sempre più caratterizzate da provvedimenti ad hoc, cum titulo, eccetera, rendendo ogni situazione a sé stante, senza una chiara strategia di fondo e/o potenziali effetti derivanti dalla sinergia con altri provvedimenti o iniziative.
L'articolo 4 stanzia importanti finanziamenti di messa in sicurezza di due canali demaniali: i ru Arberioz e Baudin) i cui dettagli di intervento sono stati oggetto di approfondimento nella dedicata audizione.
L'articolo 5 costituisce un fondo di rotazione temporaneo, in linea con la durata dei finanziamenti concessi, per l'abbattimento degli interessi delle spese di istruttoria praticati dalla finanziaria regionale per la concessione dei finanziamenti a favore delle imprese colpite dall'alluvione. Una misura presentata all'attenzione dei Capigruppo nel corso dell'ultimo incontro di aggiornamento della situazione da parte del Presidente della Regione (per dovere di cronaca, già in parte anticipata anche nel corso dell'incontro di settembre); un'informativa in linea con l'impegno sottoscritto e approvata a maggioranza con la risoluzione del Consiglio Valle del 10 luglio scorso. Impegno che, seppur sorvolando la prevista cadenza settimanale dell'informativa sull'evolversi della gestione dell'emergenza, si è comunque concretizzato con incontri tenutisi il 5 di luglio, il 15 di luglio, il 14 di agosto, il 17 di settembre e il 1° di ottobre. La misura prevista all'articolo 5 è stata presentata nell'incontro di ottobre, poi successivamente il testo definitivo per le vie brevi ai Capigruppo di minoranza. In tal senso è bene precisare che non vi è stata una condivisione di intenti su questa misura, bensì una condivisione nel senso informativo, a seguito della quale le forze di minoranza hanno preso atto della proposta oggi al vaglio del Consiglio Valle; sicuramente si tornerà sul punto anche nella discussione generale. Certo è - ed è bene interrogarsi sul tema - che il tempo conta per il buon funzionamento di questi strumenti e oggi il tempo corre più della velocità della produzione legislativa. Per questo non possiamo far altro ora che augurarci una rapida messa a disposizione di questa misura in favore delle imprese che ne faranno richiesta.
L'articolo 6 permetterà il ripristino di infrastrutture sportive danneggiate dall'evento alluvionale per il tramite del rifinanziamento delle leggi regionali 6/2018 e 8/2004.
Passo ora agli ulteriori interventi.
L'articolo 7 definisce il potenziamento della dotazione del fondo per la concessione dei contributi in conto interesse alla legge 21 a favore delle imprese valdostane per mezzo dei Confidi.
Gli articoli 8 e 9 sono relativi agli interventi da condurre al Convitto regionale Federico Chabod di Aosta e sulla piscina di Pré-Saint-Didier, interventi sicuramente che vanno eseguiti, e dunque finanziati, ma che avremmo preferito trovare nell'ambito di un provvedimento non necessariamente legato agli eventi emergenziali di giugno. Questo perché vi sono sicuramente anche altre misure che necessiterebbero di eguale considerazione, ma che oggi non sono state portate all'attenzione del perimetro di questa seconda variazione. Al contempo avremmo preferito riscontrare, nell'ambito di un provvedimento così principalmente legato all'emergenza alluvionale, anche altre misure a favore delle realtà colpite dall'alluvione di giugno scorso. Stesso discorso riguarda l'articolo 10, che stanzia fondi a favore degli istituti di patronato e assistenza sociale.
Per quanto riguarda gli articoli 15, su Palazzo Cogne, e 16, quello del Collegio dei revisori, e 17 in materia di alienazioni di beni immobili tra Regione e Enti locali, ci siamo chiesti nel corso delle audizioni e rinnoviamo qui il dubbio del perché non siano stati inseriti nell'ambito della legge di manutenzione dell'ordinamento regionale appena discussa.
Vado ora a fare un approfondimento sulle disposizioni in materia di reclutamento dei segretari degli Enti locali, di cui abbiamo, tra l'altro, preso atto della presentazione di un emendamento questa mattina da parte del Presidente.
Con il disegno di legge 147 di manutenzione dell'ordinamento regionale per l'anno 2024, quello presentata dal Governo il 24 maggio scorso e poi votato a giugno, è stata abrogata... l'abrogazione... del comma 5 dell'articolo 1 della legge 46/1998. Un tema sicuramente complesso quello dei segretari comunali e in senso lato quello riguardante la legislazione dei nostri Enti locali, anche e soprattutto per lo stratificarsi nel tempo di nuove leggi e articoli vari di modifica all'uopo presentati. Va tuttavia detto che nel corso delle audizioni e poi nel dibattito in aula su quell'articolo 5 del disegno di legge 147 avevamo chiesto più volte spiegazioni e ulteriori delucidazioni circa le conseguenze che quest'abrogazione avrebbe comportato in vista della predisposizione del bando di reclutamento dei nuovi Segretari comunali, ma nulla. Oggi ci troviamo un'ulteriore modifica che nasce anche dal percorso fatto successivamente in I Commissione - e direi che ce ne troviamo un'ulteriore questa mattina -, un percorso stimolato dalla richiesta di audizioni sul punto da parte del sottoscritto e dei colleghi Erika Guichardaz e Claudio Restano. Questo, tra l'altro, dopo che la stessa Agenzia dei Segretari, con nota dell'ottobre scorso, ha giustamente chiesto alla Regione una pronuncia, loro hanno chiesto un parere legale sul punto, di fatto si è concretizzata con queste due proposte. Quanto emerso è che il quadro normativo derivante dalla modifica di giugno era tutt'altro che chiaro come ci era stato invece detto e avrebbe potuto finanche comportare possibili problematiche e ulteriori strascichi sulla pubblicazione del bando da parte dell'Agenzia dei segretari. Su questo faccio un inciso: in tutte le audizioni che sono state fatte in I Commissione, lo abbiamo detto: la nostra richiesta non è una volontà di disturbare, ma una volontà di fare chiarezza e di evitare la generazione di possibili contenziosi successivamente alla pubblicazione del bando.
Siamo oggi all'ennesima modifica, che dire? Quanto rappresentato nella presente relazione non ha certo la pretesa di ricomprendere tutte le posizioni delle forze di minoranza e in tal senso sicuramente il dibattito conseguente consentirà di approfondire ulteriormente più di un aspetto già qui considerato, ma vuole altresì cercare di fornire a chi legge e a chi ascolta buoni elementi di riflessione e giusto dovere di cronaca sui contenuti di questo disegno di legge. Mi riservo ovviamente di intervenire anche a seguito del dibattito su dei punti più politicamente sensibili per il nostro gruppo.
Presidente - Apriamo la discussione generale. La discussione generale è aperta. I Consiglieri che intendano intervenire si prenotino. Consigliere Manfrin, a lei la parola.
Manfrin (LEGA VDA) - Ringrazio ovviamente il relatore di minoranza che nella sua relazione ha voluto rappresentare tutte le parti dell'opposizione che discuteranno oggi il provvedimento, vedo molti colleghi già prenotati, perché ovviamente ci sono anche delle differenze di posizione fra le opposizioni, ma quello che è chiaro è che ci sono molti lati oscuri su questo provvedimento che andiamo a discutere. Alcuni sono già stati sollevati, su altri farò un ulteriore approfondimento, questo è un provvedimento, che, come sappiamo, è atteso da tempo, ne abbiamo parlato, come giustamente è stato detto, nei giorni immediatamente successivi agli eventi alluvionali e arriva però in ritardo rispetto ad alcune necessità che sono state più volte segnalate e come se non bastasse, dopo una lunga discussione, il disegno di legge 171, che avrebbe dovuto essere destinato esclusivamente all'emergenza alluvione, arriva appesantito da svariati altri articoli che contengono un po' di tutto: dalle piscine al Convitto, dai Segretari comunali allo studentato, con interventi di modifica normativa che avrebbero dovuto trovare collocazione nella legge omnibus, discussa come avete visto prima di questa, non ci sarebbe stato alcun problema, alcuna criticità nel trasporre le norme che vanno a modificare le norme regionali nell'omnibus e invece si è preferito inserirle in questo provvedimento. Quest'inserimento causa evidentemente delle reazioni, perché se si fosse preferito incentrare una legge esclusivamente sull'alluvione, come è stato peraltro richiesto anche dai gruppi di opposizione in II Commissione, si sarebbe anche lasciata la libertà ai gruppi consiliari di opposizione di condividere o meno il contenuto di una potenziale legge emergenziale, invece si è preferito, e questo lo dobbiamo dire forse anche in maniera strumentale, cercare di riempire il più possibile di articoli senza alcuna coerenza tra loro e non si comprende se questo sia dovuto a un'incapacità amministrativa - e questo l'abbiamo denunciato più volte - che si manifesta sempre sotto forma di autoemendamenti e disegni di legge depositati dal Governo, lo vediamo, viene depositata una legge e poi arrivano gli emendamenti dello stesso Governo che ha depositato la legge, magari anche senza audizioni, il che è una roba che sinceramente lascia un po' stupiti, oppure - e qui sarebbe ancora più grave - per sottile scelta politica, ovvero per evitare che la minoranza potesse con il proprio contributo intestarsi qualche merito nell'aver cercato di supportare famiglie e imprese nei territori colpiti dall'alluvione. Se questa era la preoccupazione, Presidente, le tolgo immediatamente l'imbarazzo. Qui perlomeno nel mio gruppo - ma sono certo che sia lo stesso anche per gli altri gruppi di opposizione - nessuno vuole rubarle la presunta gloria o i meriti che vuole propagandare in splendida solitudine, come, per esempio, è accaduto lo scorso sabato per la festicciola a cui ha partecipato, con pochi altri membri della maggioranza, a Cogne, preoccupato che qualcuno potesse farle ombra, ma credo sia giusto dire la verità e, se si chiede collaborazione, perché questo ci è stato chiesto, perlomeno ascoltare le pochissime basilari richieste che sono arrivate dall'opposizione, perché, sì, i Capigruppo sono stati aggiornati sporadicamente e laconicamente, con informazioni che un minuto dopo, ma spesso qualche minuto prima, venivano diffuse dagli organi di informazione e a più riprese - lo dico a ennesimo beneficio del verbale, l'ha già fatto anche il collega Aggravi - si è parlato di condivisione in aule fuori con le forze di opposizione, ma la condivisione si è fermata a un'audizione, come detto sporadica, dei Capigruppo, senza alcuna espressione di assenso da parte nostra o condivisione di scelte o proposte.
Per contro, Presidente, questo provvedimento porta con sé una gravissima mancanza, una mancanza che da sola rende alcune delle scelte quasi prive di legittimazione, oltre che rivelare un evidente terrore di sottoporle a parere da parte di chi le propone. Io, Presidente, ritengo necessario evidenziare la gravità di quanto accaduto in Commissione, quando lei ha deciso che su un provvedimento che contiene articoli che si intitolano: "Disposizioni in materia di contributi a sostegno delle imprese colpite da alluvione", alle imprese non andasse chiesto cosa ne pensavano. Ebbene sì, colleghi e anche cittadini valdostani che spero ci ascoltiate al di fuori di quest'aula, quanto ho appena descritto è successo per davvero. Non mi sto inventando nulla, ero seduto proprio qui quando la richiesta della minoranza di audire le associazioni di categoria, e lo specifico: ADAVA, Confcommercio e Confesercenti, la maggioranza ha risposto no, non limitandosi a un rifiuto ma aggiungendo che - udite udite - tali audizioni non erano attinenti alla legge. Una legge che dovrebbe erogare aiuti alle imprese non deve essere posta al vaglio dei rappresentanti delle imprese stesse, perché questa maggioranza sa, a suo insindacabile giudizio, che quello che fa è giusto e gli altri si arrangino.
Allora, visto che non avete avuto il coraggio di sottoporre il presente pastone alle associazioni di categoria, lo facciamo noi, facendo una bella operazione verità affinché al di fuori di quest'aula si sappia che cosa intende fare la maggioranza in favore delle imprese colpite dall'alluvione. Ebbene, sapete cari imprenditori e cari Valdostani, in cosa consistono gli aiuti per le imprese e attività economiche colpite da alluvione? In prestiti, sì, esatto, prestiti che peraltro arriveranno forse, se questa legge sarà approvata, tra qualche giorno, quindi, come detto, in grave ritardo visto che la stagione turistica è già cominciata e che non serviranno a chi la stagione turistica se l'è vista portare via da crolli di strade o cattiva pubblicità degli organi di informazione, che hanno dipinto la nostra regione come un enorme acquitrino. Se avevi fatto un investimento per affrontare al meglio la stagione, ma hai visto azzerare il tuo fatturato, se ti stavi preparando per la stagione in corso e la tua attività era stata distrutta dall'alluvione e i tuoi prodotti affogati nel fango, quindi potrai prendere un po' di soldi che poi dovrai restituire, allargando il passivo creato dall'alluvione. Tutto questo dovrebbe essere un aiuto che nessuna associazione di categoria ha avuto la possibilità di analizzare per esprimere un parere per paura che potesse evidenziare i propri dubbi o addirittura la propria contrarietà. Questo lo dico a beneficio degli organi di informazione che forse sono stati male informati. Non è una pioggia di soldi, non è nemmeno una rugiada di soldi, questi sono solo fondi con l'elastico che purtroppo ho il timore che non aiuteranno nessuno: ecco perché, a fronte di questa scelta gravissima, la cui responsabilità ricade in capo al più alto rappresentante di questa maggioranza, abbiamo depositato un ordine del giorno che, invece di predisporre soldi con l'elastico: "Te li do e me li ridai", chiede ristori veri, risarcimenti per chi, in una condizione emergenziale, si è visto cancellare anni di sacrifici e prospettive di lavoro. Valuteremo lì quindi la volontà di questa maggioranza.
Presidente - Consigliere Marquis, a lei la parola.
Marquis (FI) - Inizio anch'io l'intervento ringraziando i relatori che hanno illustrato il disegno di legge che è stato scaricato, un disegno di legge che immaginavamo fosse concentrato e ponesse tutta la sua attenzione sull'emergenza alluvionale, ma, come è stato anticipato da chi è intervenuto, contiene degli articoli che principalmente sono interessati a mitigare gli effetti dell'alluvione, ma poi ci sono anche tutta un'altra serie di articoli che suscitano delle perplessità a livello organizzativo e procedurale, perché riteniamo anche noi che potessero essere contenuti nel provvedimento della omnibus e questo denota un po' forse un incedere con un metodo organizzativo che lascia pensare. Al di là di questo, ci sono anche tutta una serie di articoli di ratifica di variazioni di bilancio effettuate con le delibere di Giunta. Il provvedimento nella sua consistenza gestisce 35,9 milioni di euro che vengono messi in conto spesa, di cui euro 2.100.000 su spese correnti ed euro 32,8 milioni in spese in conto capitale.
Vorrei attirare un po' l'attenzione sui primi articoli, che sono quelli relativi all'emergenza alluvionale.
L'articolo 1 stanzia 3,9 milioni di euro aggiuntivi per la legge 5/2021, quella di protezione civile, per riscontrare le esigenze di famiglie e imprese, dopodiché gli altri articoli sostanzialmente sono concentrati sul demanio pubblico, sui ripristini comunali di tutte le opere pubbliche che sono state danneggiate dall'alluvione, in particolare sono stanziati 13,8 milioni per Cogne e 4,4 milioni per Valtournenche.
L'articolo 3 euro 500 mila a favore di Cogne per l'organizzazione della "Coppa del mondo"; articolo 4 ru d'Arberioz e ru Baudin, prevede degli investimenti anche qui di sistemazione, dopodiché si passa all'articolo 5.
L'articolo 5 è un articolo che prevede in buona sostanza una copertura degli interessi per i mutui che verranno aperti a coloro che hanno subito dei danni diretti e indiretti dall'alluvione, alle imprese che hanno visto una riduzione di fatturato rispetto al 2023, quindi sia contributi per l'abbattimento degli interessi, sia le spese di istruttoria, questo verrà gestito da Finaosta. Noi riteniamo che, come misura, può essere anche una buona misura, ma non è questo lo strumento che, dal nostro punto di vista, doveva essere adoperato per gestire questa situazione. Una situazione in cui avremmo auspicato un comportamento da parte della Regione complementare e integrativo del comportamento che è stato messo in atto a livello nazionale, perché ci sono tutta una serie di imprese e di operatori economici che hanno subito rilevanti danni soprattutto in queste due comunità: la comunità di Cogne e quella di Valtournenche, che non possono essere mortificati in questo modo, ma devono essere aiutati dalla Pubblica Amministrazione. Per questa ragione quindi anche nella variazione di bilancio abbiamo presentato un ordine del giorno che già avevamo presentato in occasione della discussione del DEFR, in cui avevamo voluto anticipare la questione perché ormai gli elementi erano chiari sul tavolo di come si stava sviluppando la gestione di questa pratica amministrativa.
Oggi abbiamo avuto anche il piacere di ascoltare, da parte tutti i colleghi che sono intervenuti dell'opposizione, che non c'è stata nessuna condivisione - così come era stato un pochettino lasciato intendere quando avevamo portato il tema in occasione della discussione del DEFR - da parte delle opposizioni rispetto alla sostanza di quest'iniziativa dell'articolo 5, era stata una condivisione di informazioni, era stata recepita un'informazione da parte del Governo regionale, in particolare dell'Assessore, che aveva detto: "La nostra idea è quella di portare avanti la soluzione di questo problema in questa direzione", una direzione che noi, già allora, avevamo visto che non corrispondeva alle esigenze degli operatori locali. Per questa ragione quindi abbiamo presentato un ordine del giorno che va nella direzione di introdurre dei ristori a coloro che non possono ottenere il ristoro a livello nazionale perché è un livello competenziale che non è previsto nell'ambito del Ministero del turismo. Su questo torneremo poi successivamente.
Per quanto riguarda l'articolo 5, di per sé è un articolo che può essere sostenibile, ma che ha sostanzialmente una finalità diversa rispetto a quella del ristoro, perché si tratta di avere uno strumento di apertura dei mutui, che sono altra cosa rispetto a quella dell'ottenimento del ristoro.
Dopodiché c'è l'articolo 7, un articolo anche questo che possiamo condividere, perché, nonostante non sia legato alla questione prettamente emergenziale, va incontro al sistema produttivo valdostano, mettendo in campo un trasferimento ai Confidi per abbattere il costo degli interessi che le imprese hanno sostenuto e sostengono con difficoltà in questo periodo a seguito dell'incremento del tasso di interesse anche in Valle d'Aosta.
Poi ci sono tutti gli altri articoli, che sono gli articoli che sono stati citati, che sostanzialmente vanno a disciplinare delle questioni che non attengono alla situazione emergenziale, ma che potevano essere trattati, a nostro avviso, all'interno dell'omnibus o addirittura all'interno del bilancio di previsione. Su questi entreremo poi a esprimere i giudizi al momento della votazione dell'articolato.
Per quanto ci concerne, il nostro approccio dipenderà molto da quella che sarà l'attitudine e l'atteggiamento della maggioranza nei confronti dell'ordine del giorno che abbiamo presentato.
Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - La seconda variazione di bilancio è arrivata dopo l'approvazione della Giunta del bilancio e anche su questo credo che conferma i dubbi sulle capacità organizzative e pianificatorie di questa Giunta.
Nonostante l'urgenza della situazione, il disegno di legge 171 arriva quattro mesi dopo gli eventi alluvionali, lasciando troppi ad arrangiarsi e, come denunciato in Commissione nello scorso Consiglio, arriva senza la condivisione su un tema così importante, ma semplicemente con qualche riunione informativa.
Nel mese di luglio, fra l'altro, con i colleghi di Rassemblement avevamo lavorato a una risoluzione con la maggioranza proprio per chiedere di essere aggiornati settimanalmente sugli sviluppi degli eventi alluvionali e dei vari interventi, ma, come hanno giustamente ricordato i consiglieri Aggravi e Manfrin, gli incontri sono stati cinque, spesso sono stati sollecitati anche alla luce del fatto che le notizie uscivano sugli organi di stampa e nessuno di noi ne sapeva nulla. Condivisione poi che peraltro, come è stato giustamente sottolineato da tutti i Capigruppo che mi hanno preceduto, non c'è stata nemmeno in Commissione visto che le audizioni proposte dalla minoranza sono state in gran parte negate, mentre per noi sarebbe stato importante sentire quei portatori di interesse che in questi mesi hanno dovuto dare delle risposte. In altre situazioni emergenziali - e parlo soprattutto della prima parte della legislatura, quando a capo di questa Giunta c'era il presidente Lavevaz - queste condivisioni, soprattutto su interventi che riguardavano l'intera comunità, ci sono state e sono state condivise tanto da aver ottenuto anche spesso il voto unanime dell'Aula.
Entriamo nel merito della variazione di bilancio che c'è stata proposta, intanto rileviamo che vi è una manciata di articoli dedicati all'emergenza, che prevedono in qualche modo dei piccoli contributi a famiglie, imprese e trasferimenti straordinari ai Comuni, tutti parziali e in molti casi insufficienti. Risorse regionali poi, che, come è stato giustamente ricordato dal relatore di minoranza, verranno coperte da fondi nazionali, quindi in qualche modo non risorse della Regione.
Ancora una volta poi ci saranno persone che non potranno beneficiare di nessun aiuto, a parte forse il contributo di 5 mila o 20 mila euro, perché, se sono già in situazioni di difficoltà, sicuramente non andranno ad accendere nuovi indebitamenti, che in qualche modo possono pesare proprio sulle loro attività.
In più mi si dirà... c'è stato anche rappresentato che bisogna pensare a delle assicurazioni, che molto probabilmente sugli eventi calamitosi e naturali come in questo caso non rispondono, oppure che in qualche modo bisognerà arrangiarsi.
Per le imprese poi rileviamo che la stagione è già partita e l'accesso a nuovi mutui, come dicevo, vuol dire avere nuovi indebitamenti.
A questo poi si associano i problemi rispetto ai fondi nazionali annunciati con enfasi anche dal Coordinatore di Fratelli d'Italia e le relative diverse dichiarazioni che si sono susseguite in questi giorni e di cui forse l'assessore Grosjacques potrà darci una risposta, perché si è rilevato, o è stato rilevato dalle associazioni di categoria, un problema nelle procedure per accedere a questi fondi, tempi molto stretti e anche criteri di esclusione, come quelli che lasciano fuori i bar, le strutture sportive come maneggi e campi da golf, ma anche tante altre attività imprenditoriali. Secondo qualcuno, il Governo regionale ben conosceva questa situazione, ma evidentemente non ha voluto intervenire in altro modo. Questo forse ce lo chiarirà meglio l'assessore Grosjacques.
Un altro punto dolente che abbiamo evidenziato nella scorsa adunanza è la questione della cassa integrazione ancora bloccata per molti lavoratori e imprese a causa forse di un inadeguato Coordinamento Stato-Regione visto che la risposta è stata che le domande erano incomplete, quindi forse, anche rispetto a questo ritardo, sarebbe importante capire quali sono le vere motivazioni. Anche rispetto ai fondi ai Comuni, come è stato ben rappresentato in Commissione, questi andranno nel fondo pluriennale vincolato, per poi essere inseriti nel bilancio 2025, visto che i tempi non ci sono assolutamente. Chiunque ha gestito un bilancio comunale sa benissimo che in questa fase non si possono fare nuove variazioni e quindi anche qui si parlerà del prossimo anno.
In ultimo rileviamo poi una vera confusione e un po' di pressapochismo, che è già stato rilevato da chi mi ha preceduto, che utilizza questa variazione di bilancio un po' per metterci dentro di tutto. Si è parlato della piscina di Pré-Saint-Didier, che conosciamo, c'è un articolo rispetto ai revisori contabili, rispetto a ru d'Arberioz, che effettivamente ha avuto dei danni legati all'alluvione, ma poi troviamo un altro ru e ringrazio l'Assessore per averci ieri passato la documentazione richiesta, ma non ho avuto il tempo di analizzarla, quindi sarà poi magari oggetto di qualche iniziativa futura.
Come dicevo, questa variazione di bilancio credo sia lampante che sia anche legata a del pressapochismo e voglio dilungarmi un po' di più su quello che riguarda il reclutamento dei segretari comunali, tema su cui soprattutto io e il consigliere Aggravi abbiamo fatto diverse iniziative proprio a seguito di tutto quello che si è susseguito.
Il 15 novembre 2023 questa maggioranza ha approvato la legge 22, che introduceva delle nuove disposizioni rispetto al reclutamento dei segretari comunali; definiva anche le lauree, definiva anche che potevano accedere segretari con cinque anni di esperienza negli ultimi dieci anni, ma solo sette mesi dopo, il 24 giugno 2024, la stessa maggioranza ha approvato la legge regionale n. 9, l'ennesima omnibus, che reintroduceva un vecchio articolo della legge del 1998, che effettivamente creava confusione e poteva portare a ricorsi. Su questo basta andarsi a vedere quel Consiglio regionale per ricordare che proprio la sottoscritta aveva presentato un emendamento soppressivo, si era chiesto del tempo all'Aula per poterne discutere visto che anche lì non c'era stata la possibilità di discuterlo in Commissione, quindi, se viene detto che non ho portato l'emendamento in Commissione, è solo perché non sono state consentite neanche lì le audizioni. Dopo quindi la presentazione di quell'emendamento in aula c'è stata la richiesta di sospensione, ma poi al ritorno, va tutto bene, Madama la Marchesa, si vota e si era introdotto quell'articolo. Ora, il disegno di legge 171 va di nuovo a modificare quello che è stato modificato a novembre 2023, a giugno 2024 con l'ennesima modifica quindi nel novembre 2024, cioè in un anno si sono fatte tre leggi per andare in qualche modo a incasinare ancora di più un aspetto che tutti conosciamo essere di assoluta importanza proprio per la ripartenza dei prossimi Consigli comunali. Non è però l'unica cosa, perché, se ci fosse stata la sola reintroduzione di quell'articolo, era un po' un modo per dirci: "Forse abbiamo capito che ci poteva essere della confusione", supportati anche dal Presidente dell'Albo dei segretari, dai segretari di parte prima e di parte seconda che sono venuti in audizione in Commissione, ma no, si pensa di aggiungere un comma 2 per una riserva che si decide essere per i dipendenti di categoria D che hanno svolto per cinque anni il ruolo immediatamente inferiore alla qualifica dirigenziale, dicendoci in Commissione che è stata messa questa formulazione per paura di impugnative se si usava un'altra formulazione. Oggi ci troviamo un emendamento che invece ci riporta alla questione dei segretari comunali. In Commissione ci viene detto che quello può essere impugnato, adesso arriva l'emendamento, quindi spero che su questo si siano invece fatte le verifiche, ma annuncio già che naturalmente non lo voteremo proprio alla luce di quello che è stato detto in Commissione quando il Presidente è venuto.
Fra tutto questo poi... dalla discussione con il Presidente dell'albo nell'ultima audizione, scopriamo che due persone, evidentemente non le due di cui parlava Manfrin quest'oggi, ma altre due persone che si vede che non hanno determinati requisiti immagino, verranno escluse da questo concorso, perché non hanno i cinque anni, né i dieci anni perché sono state evidentemente assunte nell'ultima legislatura. Su questo passaggio non si interviene, quindi per queste che, da quanto detto dal Presidente dell'Albo, sono due persone non si interviene e io non ho assolutamente pensato di fare nessun emendamento onde evitare che mi venga detto che lo faccio per degli interessi personali, come se chissà chi posso avere o favorire all'interno di quella categoria.
Tutto questo credo dimostri in maniera chiara la confusione che continua a regnare anche su un tema importante come quello che è stato un fatto, purtroppo, non sporadico, perché sappiamo bene che dobbiamo in qualche modo anche forse attrezzarci in futuro, perché cose di questo genere potranno ricapitare, ma qual è stato l'atteggiamento per rispondere a questa criticità e se effettivamente vi è stata una risposta adeguata alle necessità della popolazione lo scopriremo solo vivendo. Quello che mi sento di dire è che proprio le famiglie e le imprese che hanno subito quei danni meritavano degli interventi concreti condivisi da tutta l'Aula e realmente risolutivi, non proclami vuoti e misure parziali. Ancora una volta le persone maggiormente in difficoltà non avranno nessuna risposta.
Presidente - Altri interventi? Se non ci sono altri interventi... consigliere Aggravi, a lei la parola.
Aggravi (RV) - Avevo detto che mi riservavo di fare due passaggi su alcuni aspetti più sia di interesse relativamente all'azione del nostro gruppo, sia anche elementi di novità che ovviamente non erano in mio possesso, in nostro possesso prima dell'inizio di questa discussione e che poi saranno oggetto di trattazione successiva.
Prima di tutto vorrei soffermarmi... e, in realtà, l'intervento è principalmente legato, se vogliamo, a questo passaggio... per cui, relativamente ai primi due articoli, ma io direi in particolare il primo articolo, va detto che, sempre per correttezza dell'azione che ognuno ha fatto, avevamo già espresso in più occasioni la necessità di poter utilizzare uno strumento che già c'era e che giustamente è stato adottato come la legge 5/2001, che nasce da un'esperienza all'epoca ancora più triste per la nostra Regione e ancora più impattante, uno strumento che sicuramente ha la necessità di essere aggiornato, di essere reso più attuale anche rispetto a delle criticità e delle rischiosità che non si potevano neanche pensare a quel tempo e soprattutto anche per renderlo soprattutto sulle misure e sugli interventi... Tra l'altro, sia con il Presidente che con l'assessore Sapinet più volte mi è capitato in iniziative un po' di sollecitare i banchi del Governo, ma su questo c'è la disponibilità in realtà anche da parte nostra, di lavorare per rendere gli strumenti un pochettino più replicabili in tutte le situazioni, proprio per evitare delle vere e proprie situazioni o comunque interventi un po' troppo discrezionali o comunque legati al singolo evento, che rischiano di mettere anche in difficoltà e magari mettere su diversi livelli situazioni magari similari. Questo lo dico perché, nel bene o nel male, dobbiamo fare tesoro di queste situazioni e rendere questo strumento sempre più moderno e sempre più attuabile.
Ben venga, l'abbiamo già detto e l'ha già fatto anche il collega Restano nella discussione della legge di manutenzione, ad esempio, il principio dell'autoresponsabilità. Ci sono tutti dei temi che necessitano di una gestione complessiva. Su questo punto, per carità, io ho sentito anche gli interventi di altri colleghi, che giustamente hanno detto (sintetizzo): "Bisogna fare di più, si potevano prevedere degli aiuti maggiori e differenti". Sono stati presentati in particolare due ordini del giorno. Io lo dico adesso in discussione generale per favorire poi nella presentazione dei singoli magari una replica o comunque la possibilità di permettermi e permettere al nostro gruppo di avere un pochettino più di chiarezza, perché sono oggettivamente e politicamente confuso, perché se, da un lato, giusta è la critica relativamente al fatto che bisognava fare di più o si poteva fare di più, giustissima - e l'ho fatta anch'io - la critica relativamente alla necessità di audire chi rappresenta le realtà colpite. Io ho trovato davvero strano e assurdo il fatto di non volerlo fare e lo dico soprattutto per come invece le Commissioni consiliari si sono sempre comportate e hanno comunque sempre cercato di dare voce in ogni in ogni situazione, a volte magari anche con troppa dovizia in alcune situazioni; in questa c'era effettivamente la necessità di fare un passaggio perché non rimanesse soltanto legato ai pourparler o agli incontri informali, ma dando una formalità a questo passaggio. C'era anche il tempo per farlo e la disponibilità per farlo da parte delle forze di opposizione, però oggettivamente mi trovo - e lo dico subito - in ulteriore difficoltà sentendo la chiusura dell'intervento del collega Marquis, che non vedo ma che sono sicuro che i suoi colleghi gli riporteranno... il fatto sostanzialmente di dire: "Vedremo cosa fare poi sul voto in base al vostro posizionamento sull'ordine del giorno".
Seppure abbiamo fatto una critica, seppur siamo critici su tutta una serie di passaggi e anche di alcuni articoli della variazione di bilancio... e se, tra l'altro, avevamo avuto, a nostro giudizio, non delle risposte soddisfacenti, quando avevamo invocato di utilizzare già il prima possibile la legge 5 per evitare appunto che passasse troppo tempo... io confermo che gli articoli 1 e 2 li voteremo perché siamo responsabili, abbiamo preso una responsabilità e, al di là di come può essere il posizionamento della maggioranza del Governo su un'iniziativa del proprio movimento, per carità di Dio, se uno crede in determinate misure, le vota a prescindere, quindi confermo che su questi due passaggi noi la responsabilità ce la prendiamo e li voteremo e non ce ne laviamo le mani con un ordine del giorno oggettivamente.
C'è però un'altra cosa che mi lascia abbastanza perplesso su questi due passaggi. Chi li propone, abbiate pazienza, però à maintes reprises ci ricorda che si hanno dei referenti a livello nazionale che stanno muovendo e si stanno adoperando, tra l'altro, l'ordine del giorno dei colleghi di Forza Italia parla della pronta visita del Ministro del turismo ad Aosta il 2 luglio e la messa a disposizione di un sostegno agli operatori economici del comparto del turismo... diciamo che quei 10 milioni sembravano un po' gli aerei di Mussolini, comunque alla fine il decreto ha portato 15 milioni. Ora, non è una questione di deleghe, di chi si occupa di falegnamerie, di alberghi, di bar, se c'è una misura di aiuto necessaria, deve toccare, deve essere portata avanti a tutti gli operatori coinvolti. Ora che una forza, che comunque sostiene il Governo e sostiene l'attuale Ministro del turismo, dica: "Il Ministro ha fatto di tutto però il Governo deve prevedere di aiutare o comunque di prevedere dei sostegni a favore di quelle realtà il cui Codice Ateco non sia ricompreso nel perimetro dei beneficiari di cui al decreto del Ministero del Turismo in quanto non di competenza", mi sembra davvero assurdo. Perché non si è fatto qualcosa a livello nazionale per coinvolgere anche l'altro Ministro o gli altri Ministri che avevano le deleghe per agire? Io oggettivamente, fossi stato nella situazione dei colleghi, non l'avrei presentato quest'ordine del giorno, perché io oggettivamente mi chiedo: ma avete così tanti rapporti con i referenti romani, ma cosa avete detto loro su questo punto? E loro cosa vi hanno risposto? Non posso chiederlo a delle forze che qui non sono rappresentate, e ovviamente sarebbe anche interessante sapere da parte loro, però oggettivamente io mi dico: "Che ci azzecca - direbbe qualcuno - quest'ordine del giorno?", però sono confuso, quindi magari riuscite a darmi una spiegazione.
Poi abbiate pazienza se faccio un piccolo passaggio politico, ma si sa chi viene toccato poi giustamente si deve anche difendere, ci continuate a parlare di Centro Destra unito, ma ci sono due ordini del giorno differenti delle forze unite del Centro Destra, quindi anche su questo magari un passaggio io... ma proprio per aiutarmi a superare la confusione, perché altrimenti la confusione è ancora più grande... non penso del sottoscritto forse ma a casa di altri e lo dico perché giustamente negli scorsi Consigli ci si è prodigati per guardare a casa altrui, quindi allora io mi permetto di guardare anche a casa degli altri, ma giustamente magari ci risponderete e ci convincerete che quest'azione è valida. Poi, per carità, come dicevano in realtà due personaggi che sono sia Mao Tse-Tung che von Moltke, un grande maresciallo prussiano... bisogna marciare divisi per colpire uniti, però qua mi sembra che non si colpisca proprio nell'unità, ma ce lo spiegherete.
Ancora solo tre passaggi: uno è legato al tema del tempo che dicevo prima, i mutui a tasso zero, per carità, ben vengano, sono una misura sicuramente utile per chi ha la possibilità di sottoscriverli, però, al di là del fatto che comunque sia la quota capitale poi deve essere restituita, prima sono messe a disposizione e meglio è, perché noi oggi stiamo parlando al 20 di novembre e chi ha pensato alla stagione e quant'altro si è già attrezzato in maniera diversa. Ci auguriamo quindi che possano essere messi quanto il più rapidamente possibile a disposizione.
Sulla piscina di Pré-Saint-Didier un po' tutti i gruppi di minoranza hanno fatto delle iniziative, abbiamo avuto la possibilità di approfondire il perché di questo stanziamento, io oggettivamente... se non erro, l'assessore Sapinet ha parlato della primavera del 2025, ci auguriamo che questo sia l'ultimo e che si possa finalmente arrivare al dunque, perché altrimenti le cose rischiano di andare ancora più avanti.
In tema di segretari comunali penso che l'intervento della collega Guichardaz io lo possa sottoscrivere, quello che è un passaggio che mi viene diciamo da dire, soprattutto dopo l'ultima audizione, ma non lo do come critica, lo do più come tema di riflessione. Sul tema dei segretari comunali continuiamo a parlare del numero delle sedi di segreteria. Fino a quando non verranno definite le sedi di segreteria, è difficile poi identificare l'optimum del numero da porre a bando, quindi questo è un problema che, in realtà, non tocca tanto la legge sui segretari, ma in senso lato le riforme o la riforma della legislazione degli Enti locali.
Detto questo, probabilmente la soluzione si avrà un pochettino più in là, cerchiamo di essere ottimisti.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (FI) - Evidentemente il professor Aggravi, che spara sentenze a destra e a manca, ha fortemente bisogno di chiarezza rispetto al suo nuovo raggruppamento politico, ovvero lui fa parte del raggruppamento del Centro autonomista valdostano, dalla parte dell'opposizione, ma neanche tanto dell'opposizione, perché quest'intervento dà forte sostegno alla maggioranza e, dall'altra, con ovviamente i due Assessori Consiglieri in maggioranza con un consigliere e gli altri consiglieri che fanno parte dell'opposizione, abbiamo capito fin da subito che c'è già un rapporto... ed è quello che avevamo anticipato nell'intervento di qualche tempo fa, ovvero che probabilmente ci sarebbero stati atteggiamenti e comportamenti diversi... quest'attacco francamente non ce lo saremmo aspettato.
Entrando nel merito di quello che stiamo affrontando, il 1° ottobre 2024 siamo chiamati dal Presidente della Giunta in una Capigruppo, alla quale ho partecipato, dove il Presidente ci comunicava che sarebbe stato messo in campo un provvedimento legislativo che andava a sostenere le imprese e quant'altro. Ovviamente era un'idea di forte condivisione, condivisione che in realtà - lo hanno detto tutti i colleghi che sono intervenuti - non c'è stata e che in qualche modo ci ha visti poi confrontarci con un provvedimento che anticipa risposte e risorse alle imprese e agli abitanti colpiti di Cogne e di Valtournenche, ma non tutti, perché le norme non lo consentono, perché dal 1° ottobre ad oggi e nel percorso da luglio ad oggi, perché era il 2 luglio quando veniva comunicato dal Ministro del turismo che ci sarebbero state delle risorse a disposizione, quindi sono certo che i rappresentanti di Giunta avrebbero potuto confrontarsi per capire se era tutto previsto, anche bar, noleggi, impianti sportivi, oppure se non erano previsti quei codici Ateco che poi improvvisamente sembrano sia venuti meno... è chiaro che quel Ministero non può erogare risorse per quella parte.
Come ho detto la volta scorsa in un Consiglio regionale, a volte bisogna andare a bussare, lo abbiamo fatto in passato, lo abbiamo sempre fatto, ma non con il cappello in mano, bisogna andare a dire: "Guardate che forse c'è un equivoco. Io sono certo che si può andare nella direzione per modificare". Ma il bilancio di questa Regione che cosa mette a disposizione di queste popolazioni colpite? Quante risorse mette in campo? Non anticipazioni, risorse. Mette in campo semplicemente finanziamenti che, è vero, non costano alle imprese, ma in qualche modo vanno a determinare un indebitamento per le imprese.
Faccio anche la dichiarazione di voto perché era un po' quello che mi ero assunto di fare con i colleghi, dichiarazione di voto che è semplice, di questo disegno di legge tutti quegli articoli che vanno nella direzione di dare sostegno a imprese e contributi rispetto all'alluvione del 29 e del 30 giugno ci vedono favorevoli, li voteremo. Non voteremo ovviamente l'intero impianto della norma, perché voteremo quegli articoli che riteniamo siano a sostegno dei Valdostani.
Per quanto riguarda poi il percorso politico, probabilmente questa Forza Italia, che a volte non viene neanche richiamata, vedo questo fil rouge da PCP a Rassemblement, vedo questo fil rouge che ormai corre e probabilmente Forza Italia dà fastidio. Noi quindi siamo ben lieti di questo, vogliamo caratterizzarci per essere liberali, di Centro Destra, liberali, anche autonomisti, ma costantemente in crescita e questo ci fa molto piacere.
Presidente - Altri interventi in discussione generale? Vi sono altri interventi? Chiudo la discussione generale... consigliere Restano ancora in discussione generale? La invito a prenotarsi un po' prima. A lei la parola.
Restano (RV) - Sono un misero abitante di località rurale di montagna, chiedo comunque la possibilità di intervenire a completamento di quanto espresso dal mio Capogruppo, che aveva già anticipato un pochino l'intervento da parte degli altri Consiglieri di Rassemblement.
Non entrerò quindi nel merito di quanto già enunciato dal collega, ma mi soffermerò un pochino sull'impianto della norma, vale a dire, come già forse accennato da qualcuno, una norma che si presenta come urgente per andare incontro a quella che è stata l'emergenza alluvionale, vede coinvolte nell'articolato altre iniziative, che noi - e soprattutto mi riferisco alla legge del contributo straordinario a sostegno della competizione di "Coppa del mondo di Cogne" - vediamo favorevolmente e anche altre iniziative che potevano avere una dignità diversa, essere trattate con norma a parte. Perché affermiamo questo, soprattutto al riguardo di Cogne? Perché già in precedenza, con altre norme, ci si è comportati in maniera diversa, oserei dire con una battuta che c'è una sorta di bipolarismo politico. Ci siamo trovati a discutere del contributo delle società sportive ed è stato trattato con una norma definita urgente e così motivata dall'Assessore per l'urgenza di iscriversi alle competizioni di un campionato importante. Abbiamo affrontato il tema del contributo alla "Coppa del mondo" di La Thuile, che è altrettanto stato definito urgente e trattato con una norma ad hoc. In quel caso l'urgenza era definita dalla necessità di approvare, anche senza le audizioni richieste da qualche collega, perché vi era la necessità di concludere il contratto con Warner Bros penso per la questione delle riprese televisive. Anche Cogne, che ritengo una località degna di attenzione, come è stato detto dai relatori e dall'Assessore stesso in audizione, poteva godere di una norma a sé.
Noi riteniamo che una modifica della legge regionale 3, che possa essere definito un testo unico dello sport, che riguardi, come già accennato, i contributi straordinari per manifestazioni sportive, quindi racchiuda anche un'altra norma dello sport che riguarda i contributi per i grandi eventi, sia opportuno e si poteva arrivarci prima, quindi trattare tutti alla stessa maniera, così non è stato possibile. Se avessimo discusso una norma ad hoc sulla "Coppa del mondo di Cogne", avremmo potuto portare il nostro contributo, anche attraverso delle audizioni specifiche, soprattutto e a maggior ragione di chi è a favore di quest'intervento, che noi non ci permettiamo di criticare, ma sosteniamo. Ci permettiamo di sottolineare che così facendo procediamo almeno all'apparenza, Assessore, perché sono sicuro che lei ha le idee molto chiare, in una maniera disordinata. In futuro quindi le chiediamo di arrivare quanto prima a questa riforma dello sport, chiudendo sotto un testo unico tutte le norme che riguardano gli interventi a favore dello sport, non solo quelle finanziarie, ma anche altre norme.
Ciò detto, noi siamo sostanzialmente favorevoli a questo articolo, per gli altri articoli valuteremo, come detto dal mio Capogruppo, di volta in volta, però ci teniamo a sottolineare quanto espresso in quest'intervento affinché rimanga a verbale e in futuro poter verificare se si è tenuto conto della nostra opinione.
Presidente - Altri? Non ci sono più prenotazioni, chiudo la discussione generale. La discussione generale è chiusa. Ha chiesto la parola il consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (UV) - Per una sospensione a nome dei gruppi della maggioranza per analizzare gli ordini del giorno.
Presidente - Sono le ore 12:36, se siete d'accordo, rimandiamo i lavori del Consiglio alle ore 15:00 e sospendiamo adesso i lavori del Consiglio di questa mattinata. Il Consiglio è sospeso, ci vediamo alle ore 15:00.
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La seduta termina alle ore 12:36.
