Oggetto del Consiglio n. 4130 del 20 novembre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4130/XVI - D.L. n. 171: "Seconda variazione al bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2024/2026. Ratifica di variazioni di bilancio. Modificazioni di leggi regionali". (Reiezione di due ordini del giorno).
Bertin (Presidente) - 31 Consiglieri presenti, riprendiamo con la discussione relativa al D.L. 171. Avevamo chiuso la discussione generale, siamo in fase di replica. Si è prenotato il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Testolin (UV) - In replica a osservazioni che sono state portate in maniera direi un po' scomposta all'interno di questa mattinata di discussione, io noto, in quelle che sono state alcune osservazioni, un po' di approssimazione negli argomenti trattati e anche un po' di scarsa puntualità e scarsa ricerca di quello che è stato invece un percorso molto chiaro, che vuole dare risposte, laddove siano utili, siano possibili, e siano condivise nel loro percorso, poi più o meno apprezzato da chi deve dare dei giudizi.
A onor del vero, invece, devo dire che la ricostruzione sviluppata dal collega Aggravi - fatta con dovizia di attenzione, di particolari - ripercorre in maniera fedele le attività svolte durante questi mesi. Non lo faccio per indispettire il collega Baccega, che sorride a queste mie affermazioni, ma perché l'onestà intellettuale, a mio avviso, ha sempre da essere sottolineata, anche quando non tutte le situazioni si sono magari sviluppate così come si erano previste.
Io credo che le risposte importanti che vengono date all'interno di questa variazione di bilancio, che è una variazione di bilancio che, per il 95% delle risorse finanziarie messe in discussione, corrisponde a necessità conseguenti al fenomeno alluvionale che ci ha toccato il 29 e il 30 di giugno scorsi... è una variazione di bilancio che porta a ratifica tutte quelle variazioni, comprensive per 21 milioni di euro, che sono state attivate fin da subito per dare risposte alla popolazione, tramite gli interventi puntuali realizzati sul territorio, grazie all'attività delle strutture regionali e alle attività svolte in loco dai Comuni maggiormente toccati da questo fenomeno.
Di quei 21 milioni e rotti che sono stati oggetto di queste variazioni di bilancio che oggi ratifichiamo - e che era un percorso previsto all'interno della norma che abbiamo approvato alcuni mesi fa - saranno rimborsate, queste sì in maniera già conclamata da parte della Protezione civile nazionale, per circa 20,6 milioni di euro. Gli altri 35 milioni totali che sono messi a disposizione sono risorse delle quali la disponibilità viene messa dall'Amministrazione regionale e, per una parte di queste (relativamente agli interventi principalmente da individuarsi nei 13,8 milioni di euro a favore del Comune di Cogne, 4,4 milioni di euro a favore del Comune di Valtournenche e 500 mila euro principalmente messi a disposizione degli altri Comuni) verrà portata una richiesta alla Protezione civile nazionale che però non ha ancora nessun tipo di copertura e per cui non vi è ancora nessun tipo di certezza che gli stessi vengano rifusi all'Amministrazione regionale. Pertanto questo è, se vogliamo dire, una messa a disposizione di risorse che, laddove dovessero essere messe nel conto dei ristori e dei rimborsi da parte dell'Amministrazione centrale alla Regione autonoma Valle d'Aosta, verranno riutilizzate e riallocate in nuovi e futuri interventi; se così non fosse, l'Amministrazione regionale si troverebbe il prossimo anno a implementare quelle risorse già assegnate agli Enti locali per ultimare i lavori, a trovare ulteriori risorse che dovranno servire per ultimare le iniziative di sostegno alla ripresa funzionale di tutte le attività - dalla viabilità alle reti tecnologiche toccate - e sarà oggetto delle prossime programmazioni finanziarie sviluppare e trovare questo tipo di risorse. Questa è una fase.
L'altra fase è quella invece di attenzione alle risorse necessarie per coprire i danni materiali.
Anticipo in questo senso anche una valutazione che, a mio avviso, è sfuggita ai più, ed è per quello che ho apprezzato, per certi versi, la disamina fatta dal collega di minoranza assieme all'illustrazione da parte del collega Malacrinò che puntualmente ha riportato le risorse destinate, capitolo per capitolo, su questo tipo di interventi.
I 3.900.000 euro stanziati nell'articolo 1, sono sostanzialmente risorse destinate a rifondere i danni subiti, i danni materiali, da tutte le attività che si sono trovate coinvolte nella gestione alluvionale e che sono, così come già sottolineato in altre circostanze, a questo destinate dalla legge 5 (seppur perfettibile, seppur datata per certi versi, un po' più macchinosa) che si è cercato addirittura di snellire, accelerando i tempi classici della fine dell'emergenza, così come impostata in maniera classica, e accelerando la possibilità di avanzare delle richieste di finanziamento e delle richieste di sostegno per i danni subiti - con una procedura che prevede la definizione, tramite le perizie, tramite le procedure necessarie per poi andare all'erogazione - che porteranno a un ristoro, laddove sufficienti quelle risorse, fino al 70%.
Laddove invece, a fronte di una situazione più importante di questi 3,9 milioni - e vado a rispondere anche a qualche eccezione del gruppo di Forza Italia - al netto di quelli che saranno i ristori che saranno da valutare in funzione delle risorse messe a disposizione da parte dell'Amministrazione statale... andranno a completare quella fascia di attenzione che l'Amministrazione regionale giustamente deve avere per chi ha subìto dei danni importanti.
Dall'altra parte il discorso della condivisione è un discorso dove si sono messe a disposizione le linee maestre d'intervento su quelle che dovevano essere le attenzioni da porre alle strutture, alle attività, che non avevano avuto la possibilità di lavorare, per causa alluvione, nel mese di luglio.
La scelta è stata oculata, combattuta e anche condivisa e portata al tavolo delle associazioni, laddove c'erano richieste diverse, ma dove si è reputato (in maniera molto trasparente, e anche molto seria, a mio avviso) di condividere un percorso dove queste risorse venivano messe a disposizione per un rilancio delle attività da un punto di vista della liquidità.
In certi casi le situazioni che si erano verificate potevano portare a dei ristori - così come li abbiamo definiti - di alcune migliaia di euro, che nel loro insieme non avrebbero spostato la classifica di aziende che magari devono programmare la prossima attività invernale, le prossime stagioni e rilanciare gli investimenti, e abbiamo deciso di sostenere in maniera importante la possibilità di autofinanziarsi, sia per ripartire con l'attività, sia per creare i presupposti per avere una liquidità funzionale all'acquisizione di scorte e quant'altro.
Nello stesso tempo, e mi allaccio all'articolo relativo alla Coppa del mondo di sci, abbiamo creduto di dover inserire in questo disegno di legge anche delle iniziative propulsive, delle iniziative che, partendo da una situazione di criticità, potessero dare un'envergure, un rilancio, a questa stazione sciistica: lo abbiamo fatto sostenendo, da un punto di vista politico, la possibilità di avere la Coppa del mondo di sci a Cogne nel mese di gennaio, e di sostenerla con un approccio molto pragmatico dal punto di vista dell'utilizzo delle risorse finanziarie, andando a individuare, come ente beneficiario di questo contributo, il Comune di Cogne, non tanto per sminuire l'importanza di una Coppa del mondo a Cogne o di renderla avulsa dal mondo sportivo, ma proprio per rendere invece immediatamente efficaci le necessità d'intervenire e di programmare una manifestazione di quest'importanza in un tempo relativamente breve, che è quello che ci separa da oggi alla fine del mese di gennaio.
Altre iniziative sono poi state introdotte a margine delle calamità naturali, che tutti ben conosciamo, e sono andate a sostenere trasversalmente il mondo dell'impresa, all'interno del quale c'è sicuramente una gran parte delle imprese anche toccate dall'alluvione, con un sostegno alle iniziative a favore dei Confidi, andando a implementare - ed è stato sottolineato, e ringrazio chi lo ha fatto - la bontà di questo percorso che, negli ultimi anni, negli ultimi due anni soprattutto, ha visto una crescita dei tassi d'interesse per chi si è indebitato e questo rimborso in conto interessi delle spese sostenute dalle nostre aziende verrà in questo modo compensato pressoché complessivamente rispetto alla norma di legge, che prevede di arrivare fino al 75% di rimborso degli interessi pagati, e quindi 1.600.000 che porta a 4 milioni e mezzo di euro il contributo in conto interesse alle aziende garantite dai Confidi.
E ancora, la possibilità - come dicevo - di avere un'attenzione particolare al territorio tramite i Consorzi di miglioramento fondiario in alcune situazioni che preoccupano, da un punto di vista dell'urgenza, per i comprensori interessati ma anche per la gravità di quelle che possono essere le situazioni se non andate a normalizzare e sulle quali non si va a intervenire con una certa rapidità.
A questo, che è l'universo delle iniziative che, nel complesso, contano circa 55 milioni di euro di risorse messe a disposizione per l'alluvione, si sono aggiunte alcune particolarità che fanno parte, in una parte finale dell'anno, di quelle variazioni di bilancio che servono per dare le risposte più urgenti ai bisogni manifestati dalle strutture e dal territorio, in maniera da poter chiudere quegli interventi che urgono al netto che ci sia stata o meno un'alluvione; qua parliamo del Convitto Chabod o della piscina di Pré-Saint-Didier, dove possiamo fare dei commenti e delle valutazioni anche di ordine più ampio e sulle quali ci possiamo o meno trovare d'accordo, ma che necessitano di una chiusura del cerchio ed è stato fatto un approfondimento, l'Assessore l'ha portato all'attenzione della Commissione consiliare e credo che questo tipo di attenzione, possa poi essere parzialmente strumentalizzata laddove lo si voglia fare, ma credo anche che sia una risposta puntuale a un territorio che ormai da troppo tempo non è servito da una struttura che ha un peso specifico molto importante.
Io entro solo nel merito, ancora, di una valutazione, che è quella relativa ai Segretari comunali.
Io, se fossi chi ha sollevato quest'istanza negli scorsi mesi, mi troverei soddisfatto dell'inserimento di questo chiarimento, chiamiamolo così; è stato dibattuto da un punto di vista tecnico, la Commissione consiliare competente aveva voluto e ha audito anche la Segretaria generale in merito a una disamina complessiva delle incertezze che aveva manifestato anche l'Agenzia dei Segretari in merito alle nuove formulazioni e la situazione era stata per certi versi chiarita. Io credo che questo tipo d'intervento dia maggiori garanzie interpretative e una chiarezza maggiore - proprio come richiedevano i Consiglieri di opposizione che nel tempo avevano manifestato questa incertezza - e penso che sia da rendere merito anche a queste sollecitazioni, per andare oggi a chiudere un cerchio.
A quel proposito io mi permetto di anticipare quella che sarà anche l'illustrazione, se poi vogliamo farla in maniera più dettagliata, dell'emendamento che abbiamo presentato questa mattina e che va, così come condiviso in Commissione consiliare, a un principio con il quale si va a indicare una riserva, non tanto per complicare ulteriormente un articolo che è già stato oggetto di molte variazioni in queste settimane e in questi mesi, ma per assecondare un'intenzione - mi sembrava di averla accolta in quei termini - dell'Aula e della Commissione competente nel momento in cui ci fossero due opzioni sul piatto e noi si era proposto, all'interno della norma, un percorso che era - se vogliamo - più rispettoso e attinente a quelle che erano già delle normative nazionali in itinere, ma con l'idea, laddove condivisa dagli Enti locali e da quest'Aula, di inserire un qualcosa di più specifico all'esperienza maturata dei Segretari comunali negli ultimi 5 anni, e, nella fattispecie: "Chi avesse lavorato più di tre anni all'interno dei Comuni, acquisendo già una sorta di dimestichezza nelle attività da svolgere all'interno dei nostri Enti locali".
È un percorso che, a mio avviso, va a fare chiarezza e a dare anche delle risposte in merito poi a quella che potrà essere l'efficacia dei Segretari (che sono un punto focale all'interno delle nostre Amministrazioni comunali) e a dare una copertura a 360 gradi delle necessità di andare avanti con questo bando.
Io mi fermerei qui, ringraziando comunque tutti per la discussione, ringraziando anche per aver voluto condividere le informazioni, perché nel percorso di condivisione che si è avuto in questi mesi - al netto di farlo una volta alla settimana, come ha detto qualcuno, o meno - è sempre molto complesso poter riuscire a trasmettere, in maniera complessiva e completa, ogni attività che viene svolta nel quotidiano.
Si è cercato di farlo nel rispetto di un impegno assunto, ma per lavorare per il bene delle attività che erano da fare, e che sono ancora da fare adesso, nel voler significare delle visioni condivise all'interno del Governo, all'interno della maggioranza, e metterle a disposizione come informativa e come motivo di valutazione da parte delle opposizioni, che laddove hanno voluto manifestare la loro contrarietà o la loro condivisione su questo tipo d'iniziative hanno potuto farlo.
Oggi è il momento di dover dare comunque delle risposte, di chiudere un cerchio, e questa è una proposta che a noi sembra molto equilibrata, che va a dare tre risposte, una a chi ha avuto dei danni (e ci sarà una certificazione di questi, ci sarà una sostanziale copertura grazie alla legge 5), una alle amministrazioni comunali, e, indirettamente, una alle società e alle comunità che sono state coinvolte che avranno la possibilità di lavorare già fin da subito, dal mese di dicembre, utilizzando le risorse a loro disposizione per programmare sia la parte di progettazione che quella dei lavori che verrà evidentemente eseguita con i tempi debiti, sia le attività di rilancio delle attività sul territorio, attraverso la Coppa del mondo di sci ma anche attraverso tutti quegli interventi dedicati al territorio con questi 55 milioni messi a disposizione principalmente del post alluvione ma non dimenticando le altre cose che, come dicevo, dovevano essere portate con più urgenza rispetto ad altri argomenti.
Presidente - Non ci sono altri interventi in replica, passiamo all'articolato.
Ricordo che sono stati presentati degli ordini del giorno. Se non ci sono altri interventi, passiamo prima agli ordini del giorno e poi all'analisi dell'articolato.
In ordine, è stato presentato prima quello della Lega e successivamente quello di Forza Italia. Se vogliamo procedere così, altrimenti...
Ordine del giorno n. 1, consigliere Manfrin, a lei la parola.
Manfrin (LEGA VDA) - Come abbiamo brevemente riassunto, già nella discussione generale della norma abbiamo presentato quest'ordine del giorno, perché a oggi il tanto discusso articolo 5 prevede delle disposizioni che vanno a concedere dei prestiti e non dei ristori e sappiamo che questa è stata una delle questioni dibattute su cui eventualmente si doveva prendere una scelta.
Io credo che sia stata già abbondantemente evidenziata la nostra visione e la nostra volontà e devo dirle, Presidente, che nella sua replica ha fatto un passaggio che è un passaggio un po' criptico e magari potrà chiarirlo, se vorrà, perché ha detto che c'è stato un tavolo di confronto con le associazioni e che c'erano opinioni diverse.
Io non ho capito se il tavolo di confronto con le associazioni, che ha riportato opinioni diverse, era proprio sulla natura del supporto che la Regione doveva fornire alle imprese. Ecco perché arriva quest'ordine del giorno, ma soprattutto quest'ordine del giorno evidenzia un tema che lei non ha trattato - e di questo me ne dispiaccio, e spero che, prima della fine della discussione e della votazione, lei avrà modo anche di chiarirlo - ovvero la questione relativa alla mancata audizione proprio delle associazioni che abbiamo indicato, perché, obiettivamente, è stata sollevata un po' da tutti i colleghi di opposizione, e io l'ho trovata incomprensibile.
Lei, se nel suo intervento - cerco di provare a fare un condensato, a estrarre qualcosa che possa andare in quella direzione - ha voluto velatamente dire che effettivamente c'erano delle opinioni diverse sulla natura di questo supporto fornito alle imprese, allora voi lo sapevate e colpevolmente avete evitato che le imprese venissero a dirci cosa pensavano, perché non volevate che lasciassero agli atti, a verbale, un parere dico contrario, magari negativo, oppure più critico, altrimenti non si spiega.
Non si spiega davvero la frase con la quale è stata liquidata la richiesta di audizione, cioè "Non sono attinenti alla legge"; questa è una cosa obiettivamente imbarazzante, quindi è evidente che non è accettabile.
Venendo però all'impegnativa e all'ordine del giorno, come abbiamo evidenziato e come abbiamo riportato, con quest'ordine del giorno si chiede - e a maggior ragione se lei dice che c'è la possibilità che i fondi che sono stati messi a copertura, ad anticipo dei potenziali supporti e sostegni da parte nazionale... - se ci sarà quindi da parte del Governo nazionale una copertura di questi fondi, se si libereranno le risorse con le quali si potrà poi istituire una misura.
A maggior ragione, con quest'ordine del giorno chiediamo e impegniamo il Governo regionale a predisporre una misura, con relativa copertura finanziaria, che riconosca gli adeguati ristori a imprese e a operatori economici colpiti dagli eventi alluvionali del 29 e 30 giugno scorsi.
Presidente - Per il Governo, il Presidente della Regione.
Testolin (UV) - Rispondo volentieri a questa ennesima sollecitazione da parte del collega Manfrin, perché ci sono degli argomenti dove il collega è molto preparato, altri dove i suoi interventi sono un po' più lacunosi.
In primis mi permetto di sottolineare come all'interno del confronto che c'è stato - e a cui mi sembra che abbia sempre partecipato - magari è anche colpa mia, che non mi sono espresso nel migliore dei modi, ma sono state sottolineate e messe a disposizione, anche dei colleghi, delle valutazioni che derivavano da un confronto principalmente con Adava, che è stato l'interlocutore più attivo in questo percorso durante questi mesi.
Le opzioni che erano state sottolineate ed erano state portate al tavolo, al quale era seduto anche lei, davano due tipi di opportunità: una di intervenire con i ristori, così come classicamente intesi, con una percentuale di risarcimento intorno al 20% rispetto ai mancati incassi conclamati dalle categorie, che erano stati individuati, largo, circa in 4 milioni, il che avrebbe portato- e l'ho accennato all'interno della mia replica - a dei ristori (che avrebbero in qualche caso contribuito in maniera importante e in qualche caso per qualche migliaia di euro) per molte aziende che avessero avuto degli introiti inferiori al 40% rispetto alla media delle annualità precedenti. Tutto ancora da certificare, tutto da mettere in fila e tutto da mettere in un contesto che tenesse conto da una parte di quelle che potevano essere le limitazioni dettate dagli aiuti di Stato, dall'altra delle effettive rendicontazioni e della burocrazia che doveva essere sviluppata per poter addivenire a questi rimborsi.
La valutazione che era stata proposta, ed è stata proposta al tavolo, alla quale poi nessuno ha detto né di sì né di no, giustamente, perché poi diventa più facile magari andare a criticare una scelta che deve in qualche modo essere fatta e dire: "No, ma io preferivo l'altra"... benissimo, intanto noi ne mettiamo una sul tavolo e pensiamo di farlo nel migliore dei modi per dare delle risposte, pertanto abbiamo valutato di andare incontro a una scelta che potesse essere più coerente e più positiva anche per chi ha subìto dei danni e per chi aveva bisogno di rilanciare la propria attività, andando a sostenerli con un importo (per certi versi anche più alto di quello che sarebbero stati i singoli rimborsi) che però avesse potuto dare a tutte le aziende la possibilità di approvvigionarsi in maniera opportuna per rilanciare la propria stagione, per rilanciare il proprio lavoro nel tempo, mettendo a disposizione la gran parte delle risorse per una ristrutturazione dei servizi che fanno parte della possibilità di ospitare nuova gente, per iniziative come la Coppa del Mondo per rilanciare il territorio.
Voglio ancora sottolineare l'impegno che c'è stato da parte dell'Assessore competente in una trattativa - io la chiamo così - in un confronto molto serrato anche con il Ministero competente, del quale poi parleremo nella seconda delle due proposte di ordine del giorno, dove l'Assessore e l'Assessore piemontese hanno valutato di poter inserire, laddove possibile farlo, anche dei ristori in aggiunta ai rimborsi per i danni materiali subiti, perché sul territorio piemontese, strutture con dei danni non ce n'erano, quindi abbiamo collaborato per trovare un percorso che potesse dare le due opportunità anche al nostro territorio, e penso che - al netto che qualcuno non sia contento e che avrebbe magari preferito qualcosa di diverso - abbiamo fatto un lavoro attento e con la volontà di dare la risposta che crediamo migliore per questo tipo d'interventi.
L'abbiamo fatto di concerto e anche confrontandoci con le associazioni durante il percorso, così come avevamo anticipato anche a lei; su questo aspetto io penso che la disponibilità, anche da parte di Finaosta, a mettere a disposizione un prodotto che possa essere apprezzato, molto snello e molto veloce da mettere in piedi e da attivare a favore di chi ne ha bisogno sia un esempio importante.
Per quanto riguarda quindi il vostro ordine del giorno, noi ci asterremo per le motivazioni che abbiamo espresso.
Presidente - Altri gruppi che intendono partecipare alla discussione? Non vedo altre richieste. Consigliere Manfrin ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie, Presidente, per la sua cortese risposta, la ringrazio anche per il suo giudizio sulle mie capacità, lo apprezzo in maniera particolare, sono certo che invece lei, abituato a ricoprire un po' tutti i ruoli, ha sviluppato capacità eccezionali di comprensione su tutti quanti i temi dello scibile umano e ne dà quotidianamente dimostrazione, e di questo la ringraziamo e ringraziamo la Provvidenza di averla collocata in quella posizione perché altrimenti avremmo purtroppo avuto una grave carenza in Valle d'Aosta, invece abbiamo sicuramente una persona che s'intende di tutto al posto giusto, al momento giusto, e di questo la ringraziamo.
Al netto di questo, lei è stato molto abile a dire una cosa di questo tipo: la scelta è questa perché così come era congegnata, cioè come l'avevate pensata voi, quindi la percentuale di mancato incasso, la percentuale di ristoro, quello che entrava, quello che veniva dato, cioè il modello che vi eravate fatti voi non andava bene, e siccome il modello di ristori che vi eravate fatti voi non andava bene, allora quella non è una strada percorribile.
Presidente, ma non funziona così, non funziona così per niente! Ci sono due strade, per lo meno l'abbiamo detto e l'ha ammesso anche lei: c'è la strada che avete intrapreso voi dei prestiti, e vedremo - noi abbiamo espresso un'opinione - vedremo quante persone faranno ricorso a questi prestiti, soprattutto visto che, come abbiamo sottolineato anche nel testo, la stagione invernale è già iniziata e a questi prestiti ancora la possibilità di aderire non c'è, per cui vedremo quanti vi aderiranno, ma soprattutto vedremo quale sarà l'effetto e quale sarà il tiraggio sulla misura, soprattutto per chi è stato particolarmente in difficoltà, perché io mi metto nei panni di una struttura che ha avuto dei danni e chiaramente deve farvi fronte e non ha liquidità per farlo, prende dei prestiti che poi li dovrà restituire e quindi aggraveranno il suo buco. Questa è una modalità che verificheremo.
Ha detto però, e sono felice, che ci sono due strade: c'è la strada dei prestiti che avete intrapreso, su cui ci tengo anche a ribadire che non è che ci è stato posto negli incontri l'opportunità di scegliere, perché l'abbiamo detto, siamo stati semplicemente informati, siamo arrivati lì e ci è stato detto: "Abbiamo pensato di fare questo, abbiamo pensato di fare quest'altro, le cose sono così, le cose sono cosà", non "Quale strada volete intraprendere? Ma ritenete che sia così o che sia cosà? ", lo abbiamo chiesto anche più volte, se lo ricorderà: "A questa proposta, a questo modello, a quest'articolo, ci sono delle alternative? ", "No, è così, ve lo diamo così ve lo leggete".
Non è il fatto di essere seduti al tavolo e di essere informati di quello che succedeva che ci rende in qualche maniera complici; ne abbiamo preso atto e glielo abbiamo detto in maniera chiara, penso che la trasparenza sia assolutamente ineccepibile da parte nostra.
Lei ha detto che rispondeva con piacere ma in realtà non ha risposto, o meglio, ha risposto come è suo solito, nella sua onniscienza, cioè non dire: "Eh, sì, abbiamo impedito il dibattito perché avevamo paura che qualcuno venisse in Commissione a dire: noi questa misura non la vogliamo, noi questa proposta non la vogliamo", sarebbe stato più onesto invece di dare mandato al Presidente della II Commissione di seccare le audizioni, sarebbe stato più onesto. "Non vogliamo le critiche, noi sappiamo tutto, abbiamo la scienza infusa, non vogliamo critiche".
Invece no, però come fa di solito, lei dice nella sua risposta che "Al netto della mancata soddisfazione di qualcuno", quindi uno potrebbe leggere che qualcuno non è soddisfatto, ma questo "Qualcuno" a quale percentuale delle attività somma? Perché lei ha parlato principalmente di Adava, ma noi abbiamo elencato altre due categorie, Confcommercio e Confesercenti. A queste categorie è stato chiesto cosa ne pensavano? Perché noi lo abbiamo fatto, gliel'abbiamo chiesto, e queste categorie non hanno visto neanche il testo.
Noi semplicemente non è che volevamo avere un'opinione di parte da una parte all'altra, qualcuno ha preferito dire: "Sapete che c'è? No, le audizioni non le facciamo perché "è così ed è così" e non sono attinenti alla legge".
Prendiamo atto, comunicheremo ovviamente alle imprese e alle associazioni di categoria che non sono più imprese, non si devono definire così, perché l'articolo che stabilisce questa possibilità ovviamente non le ricomprende.
Le dirò la verità, c'era venuto per un momento un'idea, cioè di presentare un emendamento che toglieva la parola "Imprese" dall'articolo, perché tanto non è attinente e quindi andava bene così. Sarebbe stata la provocazione e forse avrebbe aggiunto qualcosa al dibattito, ma riteniamo che questo sia di per se stesso evidente, in realtà, anche nella sua risposta.
È quindi evidente che voi avete fatto una scelta, noi legittimamente ne proponiamo un'altra, poi si voterà come si fa in democrazia e vedremo il risultato alla fine e tutti, all'interno e all'esterno di quest'Aula, potranno sapere come la pensa uno e come la pensa l'altro in maniera democratica.
Sarebbe stato più carino avere anche le idee delle persone, ma voi siete un po' allergici alle critiche. Va bene, d'accordo, vedremo quante ne raccoglierete da qui alla fine della legislatura.
Presidente - Altri gruppi? Se non ci sono altri gruppi che vogliono intervenire, mettiamo in votazione l'ordine del giorno n. 1 della Lega. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 16
Favorevoli: 16
Astenuti: 19 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Carrel, Caveri, Chatrian, Cretier, Di Marco, Grosjacques, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Padovani, Rosaire, Sapinet e Testolin).
L'ordine del giorno non è approvato.
Passiamo dunque all'ordine del giorno successivo di Forza Italia. Consigliere Marquis per illustrare l'ordine del giorno, a lei la parola.
Marquis (FI) - Illustriamo anche noi, come gruppo di Forza Italia, l'ordine del giorno che abbiamo presentato in materia di ristori a seguito dei danni patiti dall'alluvione del 29 e 30 giugno scorso.
Sostanzialmente è una riproposizione dell'ordine del giorno che abbiamo presentato nell'ambito della discussione del DEFR 2025-2027, in relazione al sostegno agli operatori economici che non sono interessati dal ristoro previsto dallo Stato.
Noi riteniamo che, in un'ottica di collaborazione tra Stato e Regione, occorra affrontare il tema nell'ambito di una complementarietà d'azione e a livello integrativo, così come viene fatto dalla Regione in tante situazioni, mi riferisco, ad esempio, a quello che abbiamo già visto in passato nell'ambito delle iniziative del mondo del lavoro, della formazione, dove lo Stato mette a disposizione dei fondi su un settore e la Regione mette a disposizione sull'altro, per dare una copertura completa alle esigenze che ci sono sul territorio.
In questo caso c'è da sottolineare da parte nostra il costruttivo rapporto di collaborazione con il Governo centrale di centrodestra che ha dato prova, in questa circostanza e in altre, di avere una grande considerazione della nostra regione.
Vorrei cominciare, in premessa, dal primo sopralluogo che c'è stato ad Aosta, l'incontro del 2 luglio, con il Ministro del turismo, dove è stata annunciata la disponibilità a favore degli operatori economici, che sono di competenza del Ministero del turismo, di una serie di aiuti di sostegno a ristoro: erano stati annunciati 10 milioni, oggi sono stati decretati 15 milioni insieme al Piemonte ma credo che la parola data sia stata mantenuta, con il decreto che è stato approvato l'11 novembre.
Dopodiché c'è stato il sopralluogo in Valle e la grande attenzione che è stata mostrata dal Ministro della pubblica Amministrazione e dal Ministro della Protezione civile che sono venuti a rendersi conto: il Ministero della Protezione civile ha messo a disposizione, a seguito del decreto dello Stato di emergenza, 20,6 milioni di euro per far fronte alle difficoltà.
La Regione ha fatto la sua parte e credo che con soddisfazione sia stata registrata l'apertura della strada dopo 27 giorni d'isolamento, è stato fatto un lavoro importante al quale hanno dato il proprio contributo tutte le strutture regionali.
Sotto il profilo dell'approccio che c'è stato a questa variazione di bilancio, avevamo detto in illustrazione nell'intervento della discussione generale, l'ha ripetuto il mio collega che è intervenuto dopo di me, che avremmo condiviso gli articoli dall'1 al 7 e invece, per quanto riguarda l'attitudine sul voto complessivo del provvedimento, sarebbe stata anche in considerazione di quello che sarebbe stato il comportamento su questo ordine del giorno da parte del Governo regionale.
Non abbiamo fatto nessuna confusione, siamo molto chiari e riteniamo che la Regione, per il nostro modo di vedere e di dare soluzione a questo problema, dovrebbe intervenire a complemento di quello che ha fatto lo Stato, nell'ambito delle attività che sono escluse dai benefici che sono finanziati dal Ministero dell'interno, perché in questi giorni abbiamo visto anche a mezzo stampa che qualcuno dice che è un peccato che non sono ricompresi i bar, quindi vuol dire che erano un'esigenza, perché, se lo Stato avesse messo a disposizione dei soldi, sarebbero stati utili per queste categorie, non come viene detto adesso che forse non ce n'era bisogno, perché a qualcuno magari gli vengono1.000 euro piuttosto che 1.500, piuttosto che 500 euro e che è una valutazione di un beneficio insignificante.
Per noi è significante, quindi crediamo che sarebbe stato corretto che tutti gli operatori economici avessero potuto avere il medesimo approccio da parte della pubblica Amministrazione, ma un approccio integrativo di quello che ha messo in piedi lo Stato, perché non possiamo sempre pensare di demandare tutto allo Stato, abbiamo anche noi delle responsabilità di gestione e quindi credo che, come in una famiglia, ognuno debba fare la sua parte: ognuno metta a disposizione quello che può mettere nel momento per far fronte alla situazione di difficoltà.
Io credo che sia importante lo stanziamento che abbiamo ricevuto da parte dello Stato ma se lo Stato ha previsto nell'ambito delle categorie ricomprese dal Ministero del turismo, credo che a noi sarebbe spettato andare a vedere quali sono le categorie escluse e intervenire con le stesse modalità su quel tipo di attività.
Questo è quello che noi chiediamo con quest'ordine del giorno, nulla di più; ci sembra molto semplice ma anche molto ragionevole come proposta.
Non riusciamo a capire la ragione, la ratio per cui non possa essere accettato. Tra l'altro, mi pare che sulla questione del ristoro dei danni indiretti, le categorie l'abbiano rivendicato e l'abbiano richiesto, quindi o le categorie non hanno anche loro la situazione chiara della situazione, oppure c'è qualcosa che non quadra nell'approccio.
La misura dell'articolo 5 noi la sosterremo, ma è una misura completamente diversa, che dà una risposta non all'esigenza di ristoro, dà la possibilità di aprire dei mutui, ma sono due cose completamente distinte.
Noi lo voteremo l'articolo 5, ma chiediamo di poter andare in questa direzione.
Ai colleghi dell'opposizione che hanno detto che magari questa è la presentazione dell'ordine del giorno, era anche l'occasione di fare chiarezza per eliminare la propria confusione, nel senso di approcciare a quest'iniziativa; dico che forse siamo noi che abbiamo qualche confusione ultimamente perché non sappiamo più quali sono le collocazioni in quest'Aula. Lo cogliamo sempre di più e sarebbe importante capire quali sono le collocazioni reali da qui al bilancio perché non ci troveremo ad affrontare una materia parziale come questa, ma dovremo gestire, fra una decina o quindici giorni, il bilancio della Regione Valle d'Aosta.
Il nostro spirito è uno spirito molto chiaro, tutti sanno qual è la nostra collocazione, una collocazione di Forza Italia centrale nel centrodestra, non capiamo invece quali sono le autodefinizioni di collocarsi geometricamente da qualche parte.
Noi crediamo che il centro corrisponda a una rappresentazione non geografica, ma di valori, quindi aspettiamo che ci siano le evoluzioni che dovranno esserci, però riteniamo di rispedire al mittente delle osservazioni che sono prettamente strumentali e che cercano anche di alimentare della zizzania politica all'interno del centrodestra.
Il centrodestra è un progetto, che è a stadio avanzato perché si sta lavorando assieme, fa piacere che anche la Lega abbia avuto un percorso di maturazione perché al momento del DEFR non era stata sostenuta l'iniziativa che avevamo presentato sui ristori, oggi invece abbia condiviso questo spirito, quindi non saremo più solo noi di Forza Italia a rappresentare quest'esigenza dei Valdostani ma crescerà il numero di condivisione in aula.
Da parte nostra il cantiere è un cantiere avanzato, non è un cantiere ancora in fase di progettualità o di progettazione, quindi, a chi si permette di fare delle valutazioni all'interno della casa di altri, auguriamo di avere lo stesso successo, di riuscire a mettere insieme le energie e le forze che presuppone di poter mettere insieme.
Presidente - Per il Governo, il Presidente della Regione a cui passo la parola.
Testolin (UV) -Rispondo io in questa prima battuta, per poi lasciare spazio al collega Grosjacques per quanto riguarda gli aspetti più tecnici relativi ai ristori da parte dello Stato.
Le risponderò in maniera molto semplice. Forse, animato da questo posizionamento politico, si è perso qualche aspetto sul D.L. che invece andava analizzato in maniera un po' più approfondita, come altri colleghi hanno fatto e hanno cercato di riportare all'Aula.
Il primo articolo, che è un articolo che va a finanziare la legge 5, è un articolo che andrà a garantire i ristori a chi ha avuto dei danni sul territorio.
La procedura della legge 5, i 3.900.000 euro di risorse; mi sembra che all'articolo 1 si va a finanziare quelle che saranno le richieste che sono state avanzate, peraltro senza l'indicazione di un codice Ateco o di quant'altro, perché la legge 5 non prevede questo tipo di sviluppo.
Proprio nell'ottica di quello che dice lei, queste risorse sono messe a disposizione per coprire le aziende che non saranno che saranno toccate dal decreto nazionale, in quanto, solo per aggiungere un elemento, chi aderirà al contributo nazionale non dovrà avere altre sovvenzioni, da parte di altri enti o di altre risorse pubbliche, a completamento.
Va da solo che la risposta alla sua domanda è già all'interno del D.L., cioè quelle risorse lì - che poi non siano sufficienti o ce ne siano troppe e che andranno rimodellate, aumentate, valutate in un possibile futuro disegno di legge... -, sono già presenti e sono lì apposta per dare una risposta di rimborso fino al 70% per quelle aziende che hanno avuto dei danni materiali; quelle che chiaramente saranno escluse e non saranno contemplate all'interno del percorso nazionale che prevede i 15 milioni di rimborsi per i danni materiali subiti (quindi tutte quelle situazioni che avranno necessità di essere rimborsate per gli interventi che hanno dovuto fare) troveranno una risposta all'interno della legge 5 con questo primo stanziamento che, se non sarà sufficiente, verrà implementato, ma che garantirà un rimborso al 70%.
Questo è il percorso che era stato già adottato nel 2000 con l'alluvione, che ha dato una copertura ai danni trasversalmente avuti sul territorio e che, anche in questa circostanza, con una velocizzazione, se vogliamo, anche della legge, perché la legge di suo - l'ho detto prima ma forse è sfuggito - dovrebbe vedere, prima di poter stilare i beneficiari, la chiusura del percorso di emergenza, che invece in questo caso viene bypassato e, a valle di quelle che saranno le risorse messe a disposizione dallo Stato, vedrà la formalizzazione di chi potrà accedere ai benefici regionali; sono risorse già disponibili fin da subito e verranno messe a disposizione proprio di quelle persone che non avranno avuto ristori a livello nazionale.
Da questo punto di vista quindi mi sento autorizzato a dire che la disponibilità c'è già ed è già conclamata all'interno di questo disegno di legge.
Presidente - Si è prenotato il consigliere Marquis, ne ha facoltà.
Marquis (FI) - Presidente, forse abbiamo un equivoco, l'articolo 1 copre i danni materiali diretti, il decreto del Ministero del turismo copre anche i danni indiretti e stiamo parlando di questo, quindi non so se non ci riusciamo a capire. È molto semplice, lei ci dice una cosa per sviare il ragionamento.
La discussione è solo ed esclusivamente sui danni indiretti che si chiamano mancati utili, perché i danni materiali sono una cosa e nell'articolo 1 non sono compresi i danni indiretti.
Allora io le sto dicendo che c'è un comportamento iniquo da parte della pubblica Amministrazione nei rapporti con gli operatori economici, perché ci sono degli operatori economici che avranno degli indennizzi di ristori sui danni diretti e indiretti e ci sono degli operatori economici che, perché la Regione non mette i soldi sui danni indiretti, avranno solo il riconoscimento dei danni diretti.
Non dobbiamo star qui a prenderci in giro, perché questa è la verità, perché equivocare su questo vuol dire prendersi in giro, perché l'ordine del giorno, per dirgliela molto chiaro, ha quest'obiettivo, di riconoscere i danni indiretti, quello che chiedono le associazioni alle quali non avete voluto dare risposte.
Tutto il resto è fuffa.
Presidente - Assessore Grosjacques per il gruppo, ne ha facoltà.
Grosjacques (UV) - Con riferimento all'ordine del giorno, se il collega Marquis è d'accordo, io entrerei anche un po' più nel dettaglio del question time, visto che le premesse sono esattamente sovrapponibili, quindi visto il tempo ristretto per il question time, magari approfondiamo un poco di più il percorso che ha portato all'emanazione del decreto del Ministero del turismo.
Intanto, in premessa, non ci porterete a dire che il Ministero e il Governo non hanno fatto la loro parte, anche perché desidero ringraziare le strutture del Ministero per quello che hanno fatto e soprattutto per le interlocuzioni che abbiamo avuto, che sono state continue e costanti; credo però che sia importante riassumere alcuni passaggi, perché lei conclude l'ordine del giorno dicendo di predisporre una misura di ristoro per andare a coprire i codici Ateco non di competenza del Ministero.
Allora arriverò, facendo l'excursus, a dirle che quelli che sono stati tenuti fuori non sono stati tenuti fuori perché non di competenza del Ministero, ma sono stati tenuti fuori per una scelta legata alle risorse, così come dichiarato dal direttore generale.
Nelle sue domande, lei chiede se il perimetro dei codici Ateco del decreto era noto. Noi abbiamo iniziato le nostre interlocuzioni, a partire dal giorno successivo della visita del Ministro Santanchè del 2 di luglio; il ministro (e questo è bene sottolinearlo, anche se il Presidente ha già fatto un passaggio su questo) successivamente all'impegno dei 10 milioni - che poi sono diventati 10 per due Regioni e poi sono diventati 15 per le interlocuzioni tra la Regione Valle d'Aosta e la Regione Piemonte e il Ministro stesso - aveva escluso categoricamente i ristori per mancati utili. Il decreto avrebbe dovuto riguardare solo ed esclusivamente i danni materiali e questo emerge da tutta una serie di corrispondenze tra le strutture dell'Assessorato e il Ministero.
Il Ministero, successivamente alla videoconferenza del 10 di settembre, dove si sono approfonditi i temi legati ai contenuti del decreto, aveva inviato un elenco di codici Ateco per individuare le attività economiche a cui potevano essere destinate le risorse ministeriali.
In questa mail, ad esempio, erano ricomprese le altre attività sportive: su nostra espressa richiesta avevamo segnalato alcune strutture e infrastrutture, in primis il Golf del Breuil, che erano state seriamente danneggiate dall'alluvione e che nella mail da parte del Ministero erano in prima battuta ricomprese.
Non avevamo trovato il codice Ateco 56.30 che riguardava i bar e abbiamo, come per altre categorie, scritto in più occasioni chiedendo di ricomprendere anche queste categorie perché erano state danneggiate, e non sono fuori dalla competenza, perché fuori dalla competenza del Ministero del turismo c'erano le attività commerciali sulle quali abbiamo fatto un lavoro che non ha portato agli stessi risultati, purtroppo, con il Ministero delle imprese del Made in Italy.
Il Ministero aveva inserito, contrariamente alla prima stesura, anche una serie di attività espressamente richieste da noi, come il noleggio di attrezzature sportive, che sappiamo che a Breuil Cervinia hanno subìto parecchi danni ingenti, e le scuole di sci; il decreto non ci è stato sottoposto in bozza perché - la spiegazione, credo legittima, del Ministero è stata questa - siccome era stato inviato al Ministero dell'economia e alla Corte dei conti per il visto di competenza, avrebbe potuto subire dei rilievi che avrebbero successivamente dato luogo a delle modifiche - quindi la bozza del decreto la Regione non l'ha mai vista, se non dopo la sua pubblicazione definitiva l'11 di novembre, come lei ha ricordato.
Per quel che riguarda la natura dei risarcimenti, nella videoconferenza fatta il 16 di ottobre alla presenza del Ministro e dell'assessore Chiarelli (la mia omologa, per la Regione Piemonte), il Ministro ha chiesto espressamente di consentire l'attribuzione anche di risorse per i ristori per i mancati utili, poiché i Comuni inseriti nell'ordinanza di Protezione civile della Regione Piemonte non avrebbero praticamente avuto alcun tipo di ristoro in quanto non si erano verificati, se non in alcune puntuali situazioni, dei danni materiali.
Abbiamo quindi concordato e dato il nostro assenso affinché il Ministro potesse, sulla base dell'accordo tra le due Regioni, dare seguito alla firma e alla successiva pubblicazione del decreto.
Per quel che riguarda la competenza delle materie del Ministero, qui sono state fatte delle valutazioni dicendo: "Avete chiesto delle cose che non erano di competenza"; non è vero, perché, se lei ha letto - come immagino che abbia fatto - attentamente i codici Ateco, ha trovato le mense o le pasticcerie ambulanti o comunque i ristoranti, quindi attività di ristorazione, attività che solitamente sono gestite dal Ministero delle imprese e del Made in Italy, quindi questo decreto avrebbe tranquillamente potuto ricomprendere anche i bar.
Dico questo perché nella videoconferenza del 15 di novembre, quindi venerdì scorso, alla presenza - voglio sottolinearlo - di tutte le categorie imprenditoriali ricomprese nel decreto, il direttore generale delle attività produttive del Ministero, a espressa domanda - e le aggiungo che su richiesta del Ministero la videoconferenza che è durata un'ora e mezza è stata registrata, quindi attraverso i suoi canali potrà certamente procurarsela - ha detto che i bar sono stati esclusi per una scelta ministeriale legata alle risorse disponibili, per cui credo che da questo punto di vista sia stato fatto tutto il lavoro che doveva essere fatto.
I commercianti sono stati assolutamente presi in considerazione, perché il sottoscritto ha avuto più interlocuzioni con il capo di Gabinetto del Ministro Urso, ma l'unica misura a disposizione del Ministero delle imprese è stata quella legata all'abbattimento dei tassi per coloro che volevano una misura simile a quella che è stata messa in piedi nella variazione di bilancio: il Mediocredito centrale avrebbe abbattuto i tassi, ma non c'era nessun tipo di ristoro previsto dal Ministero delle imprese e del Made in Italy.
Questo per dire che abbiamo seguito con attenzione anche coloro che sapevamo che sarebbero stati esclusi da questo decreto.
Chiudo perché non ho più tempo ma vorrei dire, collega, che lei ha messo in evidenza tutta una serie di passaggi, però mi sembra che la vostra attività, pur essendo forze di governo a livello nazionale, sia un po' quella di rincorrere le cose che sono già uscite anziché avere - e l'avete - la possibilità d'interloquire, perché io ho sentito dire da lei in più occasioni che lei ha i contatti telefonici con tutti i Ministri di questo Governo, l'ha detto in più occasioni, quindi quello che voglio sottolineare è che avreste potuto intervenire pesantemente su questo decreto, invece abbiamo fatto noi tutto quello che doveva essere fatto e sentirsi dire oggi da forze di governo nazionale che il decreto è carente e soprattutto sentirsi dire che ci sono delle attività che non sono state ricomprese...
Presidente - Assessore, concluda.
Grosjacques - (UV) - -...Mi sembra davvero (incomprensibile) che avreste potuto fare nel periodo dal 2 di luglio all'11 di novembre, giorno in cui è stato pubblicato il decreto.
Presidente - Consigliere Marquis, è già intervenuto. Vista l'eccezionalità del fatto, due minuti.
Marquis (FI) - Grazie, Presidente, per l'eccezione che ha fatto, ma credo che sia una situazione che lo meriti.
Assessore, ho ascoltato con attenzione la sua ricostruzione, ci fa piacere che abbiate tenuto dei rapporti continui con il Ministero competente.
Da quello che risulta a noi, è stato fatto tutto il possibile da parte del Ministero per poter rendere la platea dei beneficiari la più ampia possibile, quindi ci risulta una cosa diversa rispetto a quella che lei ha annunciato, cioè che si poteva, secondo lei, estendere il beneficio ad alcune tipologie che sono escluse nell'ambito della categoria degli operatori economici; per quanto ci riguarda, crediamo di essere soddisfatti del lavoro che è stato fatto a livello centrale, noi lo riconosciamo, ci ha fatto piacere che l'abbia riconosciuto anche lei che c'è stata una buona collaborazione, però è proprio per questo che ritenevamo e riteniamo, come ho detto poc'anzi, che, nell'ambito di una collaborazione tra enti, tra livelli istituzionali diversi, quando si stabilisce un approccio si vanno a integrare e a rendere complementari le misure a livello nostro regionale.
Questo ci spiace che non sia stato fatto e ci spiace che non voglia essere preso in considerazione.
Poi forse mi fa più forte di quello che sono, le situazioni non sono così semplici, Assessore.
Presidente - Ci sono altri gruppi? Consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Rispondo volentieri perché sono stato evocato assieme al gruppo rispetto alla proposta della questione ristori, così almeno da dare l'interpretazione autentica del nostro pensiero, quindi ringrazio ovviamente i colleghi di Forza Italia che hanno voluto presentare questa proposta.
Probabilmente ci si è persi qualche pezzo quando, nella discussione sul DEFR, tutti i gruppi di opposizione hanno ricordato che si era un po' concordato di attendere l'articolato, quindi poter esaminare l'articolato, per poi poter formulare il proprio posizionamento.
Così abbiamo fatto, così come eravamo d'accordo, abbiamo atteso di vedere qual era l'articolato e ovviamente non nasconderò la sorpresa di aver visto l'articolato che avrebbe dovuto essere quello emergenziale caricato di tutta una serie di articoli che riguardavano l'universo mondo; quindi in un qualcosa che ci aspettavamo di esclusivamente dedicato all'alluvione, invece, è caricato di tutto un po', ma una volta visto quello che veniva previsto e una volta esaminata anche e ascoltata l'opinione dei portatori d'interesse, che avevamo evidenziato avremmo avuto piacere di audire in Commissione, ma non c'è stato possibile in virtù della censura applicata dal Presidente della II Commissione su mandato ovviamente del Presidente della Regione, quindi a fronte di questa censura, noi abbiamo maturato la nostra posizione che era già piuttosto chiara, ma abbiamo avuto una conferma.
Abbiamo quindi presentato con convinzione e anche con assoluto sostegno la nostra proposta relativa ai ristori e voteremo anche convintamente la proposta fatta dai colleghi di Forza Italia.
Presidente - Altri gruppi? Consigliere Aggravi.
Aggravi (RV) - Semplicemente per esprimere una considerazione e poi anche la posizione di voto.
Io penso che sia stato utile il dibattito che abbiamo sentito, per quanto le informazioni a nostra disposizione siano sicuramente parziali, non sono al livello né dell'Assessore né del collega Marquis, quindi nello spirito, come abbiamo voluto dare sostegno all'ordine del giorno dei colleghi della Lega, voteremo anche quest'ordine del giorno.
Io però tengo a fare una precisazione: so che il collega Marquis è molto più ferrato in geometria di me, però la politica spesso è algebra e non è geometria.
Io quello che ho detto stamattina... anzi, ringrazio anche il collega Baccega di avermi insignito di un titolo di cui non sono degno, ma lo ringrazio comunque, tendo a fare una considerazione molto semplice: io non ho detto che voi avevate una confusione e non ho neanche detto che il centrodestra ha una confusione, ho detto che ero io quello confuso, perché trovandomi due ordini del giorno, comunque con una particolarità non banale, perché le devo dire la verità, collega Marquis, mentre l'ordine del giorno dei colleghi della Lega tiene aperte le maglie di ogni possibile eventuale applicazione per inserire chi ci si è dimenticati, lei fa due passaggi che, secondo me, hanno generato confusione. Da un lato, sostanzialmente, chiede d'intervenire laddove - e, ripeto, do ragione all'assessore Grosjacques - il Ministero, o comunque il Governo che voi sostenete a livello romano, non è intervenuto e quindi mi dico: "Perché non si fa un'operazione da parte vostra di moral suasion per cercare di trovare non tanto il tema dei soldi ma le modalità per poter comunque intervenire?", perché la scelta comunque dipende principalmente da Roma rispetto ad Aosta; dall'altro lato oggettivamente io mi aspettavo un solo ordine del giorno, visto che comunque è stata fatta questa scelta in questa sede, perché - mi collego a quello che ha detto il collega Manfrin - nella sede precedente ricordo benissimo che sotto il DEFR, giustamente, tutte le forze di opposizione, senza la necessità di collegarle con dei fili rossi, blu o verdi, erano rimaste sostanzialmente un po' basite dalla presentazione del vostro ordine del giorno, per un motivo: in quella sede c'era comunque una comunione d'intenti, e sappiamo che il termine comunione è complesso, perché tutti devono essere d'accordo, e lì ci siamo trovati un po' spiazzati.
In questa sede quindi - è la mia confusione, ripeto, voi avrete sicuramente le idee chiare - come una corazzata andate verso il Dardanelli e io sono contento per voi, però la confusione era mia, perché se dovevo scegliere chi sostenere, alla fine devo comprendere se dicono la stessa cosa, se dicono due cose diverse.
Il sostegno è un sostegno sul principio, sulla volontà, anche sullo sforzo, però oggettivamente, da quello che ho sentito dall'Assessore, l'impegnativa forse non è del tutto... o comunque quello che è successo, o meglio, anche qualche premessa, forse non è del tutto coerente con il percorso però, ripeto, noi abbiamo delle informazioni sicuramente parziali, quindi siete voi che dovete dare poi una spiegazione di quello che è successo, e il "Voi" lo dico in senso lato.
Io non ho dato del confuso ad altri, ero io quello confuso, perché trovandosi questi ordini del giorno, giustamente uno dice: "Fatemi capire qual è la posizione", considerato che à maintes reprises, come ho detto, si dice che siete uniti nel bene e nel male, e nessuno vi vuole dividere, per carità, fate già abbastanza da soli in alcune cose.
Detto questo, ripeto, nel principio lo votiamo anche se, a fronte di quello che abbiamo sentito, i dubbi sono tanti.
Presidente - Consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Non aumento confusione, ma sicuramente l'hanno creata le due persone che hanno parlato, principalmente l'assessore Grosjacques e il consigliere Marquis.
Voteremo quest'ordine del giorno, perché a livello di principio è assolutamente corretto quello che è stato proposto, certo che quanto detto dall'assessore Grosjacques smonterebbe un po' il castello messo in piedi dal consigliere Marquis; io so benissimo che all'esterno c'è anche chi è un portavoce autorevole della ministra Santanchè che abitualmente ci ascolta e sicuramente presto leggeremo anche sulle sue pagine la posizione proprio diretta di colui che ha sicuramente i contatti maggiori con la Ministra, quindi sotto questo punto di vista voteremo l'ordine del giorno con i dubbi che abbiamo in qualche modo espresso in questa dichiarazione di voto.
Presidente - Assessore Grosjacques, un minuto.
Grosjacques (UV) - La confusione credo che forse sia un po' nella sua dichiarazione, perché io mi sono limitato a dire che il Direttore generale del Ministero ha sostenuto, con una dichiarazione che è registrata, che la scelta di non ricomprendere i bar era stata una scelta fatta dal Ministero sulla base del rischio che non ci fossero risorse sufficienti.
È tutto registrato, quindi mi limito a fare questo tipo di precisazione.
Presidente - Tutti i gruppi sono intervenuti. Mettiamo in votazione l'ordine del giorno. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 16
Favorevoli: 16
Astenuti: 19 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Carrel, Caveri, Chatrian, Cretier, Di Marco, Grosjacques, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Padovani, Rosaire, Sapinet e Testolin).
L'ordine del giorno non è approvato.
Passiamo all'articolato del D.L.. Articolo 1, ci sono interventi su quest'articolo? Non vedo richieste, mettiamolo in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 1 è approvato all'unanimità.
Articolo n. 2, ci sono interventi? Mettiamolo in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 2 è approvato all'unanimità.
Sull'articolo n. 3 c'è la richiesta d'intervento da parte della consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Non interverrò su tutti gli articoli, perché è un discorso un po' più generale, nel senso che da questo articolo in avanti il nostro gruppo ha deciso comunque di astenersi proprio per quanto detto in principio, che doveva essere una legge che andava a definire la situazione emergenziale, quindi come potete immaginare - anche rispetto all'articolo 4, che contiene una parte sul ru d'Arbérioz, dove comunque abbiamo fatto anche delle iniziative in Consiglio regionale e che ci vedrebbe sicuramente favorevoli - non capendo invece le motivazioni d'inserimenti di altri pezzi di finanziamento, non ci dà la possibilità di poter votare gli altri articoli -anche alla luce del fatto che, rispetto alle audizioni che non ci sono state in qualche modo o ai documenti che abbiamo avuto solo praticamente ieri, non abbiamo potuto approfondire - quindi sotto questo punto di vista il nostro gruppo si asterrà.
Presidente - Siamo all'articolo numero 3. Vi sono altri interventi su quest'articolo?
Se non vi sono altri interventi, mettiamo in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Astenuti: 2 (Erika Guichardaz e Minelli).
L'articolo n. 3 è approvato.
Mettiamo in votazione l'articolo n. 4. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Astenuti: 2 (Erika Guichardaz e Minelli).
L'articolo n. 4 è approvato.
Mettiamo in votazione l'articolo n. 5. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 29
Favorevoli: 29
Astenuti: 6 (Distort, Foudraz, Lavy, Manfrin, Perron e Sammaritani).
L'articolo n. 5 è approvato.
Articolo n. 6, se non ci sono interventi, mettiamolo in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 35
Favorevoli: 33
Astenuti: 2 (Erika Guichardaz e Minelli).
L'articolo n. 6 è approvato.
Articolo n. 7, mettiamolo in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 27
Favorevoli: 27
Astenuti: 8 (Distort, Foudraz, Guichardaz Erika, Lavy, Manfrin, Minelli, Perron e Sammaritani).
L'articolo n. 7 è approvato.
Mettiamo in votazione l'articolo n. 8. La votazione è aperta. La votazione à chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano e Sammaritani).
L'articolo n. 8 è approvato
Mettiamo in votazione l'articolo n. 9. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano e Sammaritani).
L'articolo n. 9 è approvato.
Stesso risultato per l'articolo n. 10 e n. 11.
All'articolo n. 12 vi è l'emendamento n. 1 della II Commissione. Mettiamo in votazione l'emendamento che diamo come illustrato. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano e Sammaritani).
L'emendamento n. 1 è approvato.
Stesso risultato per l'articolo n. 12.
All'articolo n. 13 vi è l'emendamento n. 2 della II Commissione. Mettiamo in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano e Sammaritani).
L'emendamento è approvato.
Stesso risultato per l'articolo n. 13.
Mettiamo ora in votazione l'articolo n. 14. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano e Sammaritani).
L'articolo n. 14 è approvato.
Mettiamo in votazione l'articolo n. 15. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 22
Favorevoli: 22
Astenuti: 13 (Aggravi, Brunod, Distort, Foudraz, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Minelli, Perron, Planaz, Restano e Sammaritani).
L'articolo n. 15 è approvato.
All'articolo n. 16 è previsto l'emendamento n. 3 della II Commissione. Mettiamo pertanto in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano e Sammaritani).
L'emendamento è approvato.
Stesso risultato per l'articolo n. 16 e n. 17.
All'articolo n. 18 vi è l'emendamento della Presidenza della Regione. Mettiamo in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano e Sammaritani).
L'emendamento è approvato.
Stesso risultato per l'articolo n. 18.
Mettiamo in votazione l'articolo n. 19. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano e Sammaritani).
L'articolo n. 19 è approvato.
Articolo n. 10 stesso risultato.
Per gli allegati che vanno da A a N stesso risultato.
A questo punto vi è il voto complessivo sulla legge. Se vi sono dichiarazioni di voto... Si è prenotata la consigliera Erika Guichardaz per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Come detto durante la discussione generale, il nostro sarà un voto di astensione, un po' per le varie motivazioni espresse, a partire dal fatto che l'avere messo di tutto e un po' in questo provvedimento - che poteva veramente essere condiviso e votato da tutti rispetto ai primi articoli - non permette il voto del nostro gruppo.
Faccio anche alcune considerazioni alla luce della replica del Presidente, perché quando evidenzia di essere d'accordo o di aver apprezzato la relazione del consigliere Aggravi... io vorrei evidenziare che in quella relazione ci sono tutti i punti di condivisione che sono stati espressi da tutti gli altri capigruppo, quindi una mancanza di condivisione del provvedimento, le audizioni negate in Commissione, le risorse coperte da fondi nazionali, l'inserimento di articoli che non avevano attinenza con l'emergenza e addirittura, rispetto alla questione dei Segretari, lo stesso Consigliere si è rifatto anche alle considerazioni che ho portato durante la discussione generale per dire che condivideva in toto quanto avevo detto.
Anche questa volta non comprendo se sia legato al modo in cui si espongono i vari pensieri o se sia legato alle geometrie variabili di cui sentiamo tanto parlare in questi giorni.
Sinceramente, sotto questo punto di vista, come ci è stato annunciato dal Presidente, sicuramente il documento che andremo a votare nel prossimo Consiglio regionale forse definirà anche meglio il quadro, ma ribadisco che andrò a rivedermi quanto detto, ma avendo anche condiviso con il collega la sua relazione di minoranza, posso dire che in qualche modo io ho condiviso la sua e lui ha condiviso la mia, perché le cose che abbiamo detto sono le stesse.
Come dicevo, è un peccato, si poteva avere un voto unanime, molto probabilmente su quegli articoli che riguardavano l'emergenza.
Così non si è voluto fare e quindi noi ci asterremo.
Presidente - Altri interventi? Altre dichiarazioni di voto? Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, mettiamo in votazione la legge nel suo insieme. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 16 (Aggravi, Baccega, Brunod, Distort, Foudraz, Ganis, Guichardaz Erika, Lavy, Lucianaz, Manfrin, Marquis, Minelli, Perron, Planaz, Restano e Sammaritani).
Il D.L. è approvato.
A questo punto sospendiamo brevemente il Consiglio per arieggiare i locali. Il Consiglio è sospeso.
La seduta è sospesa dalle ore 16:44 alle ore 17:05.
