Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2667 del 25 luglio 2023 - Resoconto

OGGETTO N. 2667/XVI - Reiezione di mozione: "Mappatura aggiornata delle attività di manutenzione dei torrenti della Regione".

Bertin (Presidente) - Punto n. 9. Si è prenotato il consigliere Ganis a cui passo la parola.

Ganis (LEGA VDA) - Le promesse vanno mantenute e quindi vorrei far avere all'Assessore ulteriori foto che documentano lo stato attuale dei nostri torrenti; altre foto che può tranquillamente controllare e verificare.

Questa mozione, che ha come oggetto la mappatura aggiornata dei torrenti della regione, riprende in parte tutte le nostre iniziative discusse in questo Consiglio e presentate dal nostro gruppo di opposizione. La mozione che illustrerò ha come finalità quella di mettere in evidenza lo stato attuale nel quale vertono molti torrenti laterali. In più iniziative abbiamo segnalato che sono moltissimi i torrenti che denotano una scarsa e inefficiente manutenzione: le foto che le ho fatto avere, Assessore, lo possono tranquillamente dimostrare, perché molti torrenti sono stracolmi di vegetazione e di piccoli e medi arbusti, che, in caso di forti piogge, possono ostacolare il regolare deflusso delle acque. Questa situazione andrebbe a creare una situazione di pericolo dovuta allo straripamento violento dei corsi d'acqua, causando così possibili inondazioni e, di conseguenza, grandi rischi per la nostra popolazione. Appare chiaro ed evidente che una manutenzione ordinaria dei torrenti, rimuovendo l'eccessiva vegetazione, favorirebbe l'efficienza idraulica. Ricordo che i nostri torrenti non sono invasi da sterpaglie ma da vere e proprie foreste.

Personalmente non condivido la risposta data dall'Assessore all'interpellanza presentata nel Consiglio precedente nel quale l'eccesiva pulizia degli alvei potrebbe essere controproducente, perché un conto è dragare il letto di un torrente, cioè andare ad asportare i sedimenti di materiale inerte, un altro è eseguire la manutenzione ordinaria: sono due cose completamente differenti, ossia appunto la pulizia e l'asportazione di alberi d'alto fusto, che potrebbero, come ho già detto, ostacolare il regolare deflusso delle acque, creando degli sbarramenti, dei corsi d'acqua e minando la sicurezza idraulica. Dico questo perché la manutenzione dei fiumi e la prevenzione del rischio idraulico non si fanno dragando, ma pulendo i torrenti dagli alberi, arbusti e da tutto il materiale; questo è quanto andrebbe fatto e, infatti, ci sono Regioni, come il vicino Piemonte e Lombardia, che hanno approvato dei progetti per interventi di manutenzione straordinaria. Per queste ragioni, tenuto conto dei numerosi fiumi e corsi d'acqua presenti nella nostra regione, sarebbe importante effettuare una manutenzione ordinaria e straordinaria fatta a regola d'arte. Per tali motivi impegniamo il Governo regionale ad attuare una pulizia straordinaria nell'anno in corso di tutti quei torrenti laterali della nostra regione che presentano, come ho ben evidenziato, una mancata pulizia e manutenzione da molto tempo e a prevedere una mappatura aggiornata dei torrenti che non risultano oggetto di manutenzione da diversi anni.

Presidente - La mozione è stata illustrata; apriamo la discussione generale. La discussione generale è aperta. Non vedo richieste di intervento; chiudo la discussione generale. Replica per il Governo l'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Grazie al collega Ganis che porta in aula questa tematica. Direi che questo argomento è bene trattarlo in aula oltre che sui social. Nella mia risposta potrò fornire, oltre ad alcune considerazioni più politiche, anche l'importante contributo tecnico della struttura Dipartimento programmazione risorse idriche e territorio, che, in collaborazione con le altre strutture, si è confrontata su questo problema. Colgo anche l'occasione per ringraziare il Dipartimento non solo per la risposta ma per l'attività continua. È bene chiarire che cosa si intende per manutenzione degli alvei ma soprattutto quali sono le effettive esigenze idrauliche che rendono necessari questi tipi di intervento. In generale i tecnici intendono per manutenzione tutto l'insieme delle azioni volte a ridurre rischi di degrado della Terra, delle opere presenti sia nei territori a monte che a valle che quindi comprende quello che lei cita sicuramente, ma poi anche tutta un'altra serie di interventi.

Nel caso dei corsi d'acqua quindi si tratta di mantenere l'assetto delle opere e degli alvei attraverso interventi di rimozione dei materiali trasportati dalle piene, potatura e taglio di alberature di ostacolo al deflusso delle piene ricorrenti dall'alveo e anche alle sponde, la rinaturazione e protezione delle sponde dissestate in frana o in erosione o il ripristino della sezione d'alveo e di deflusso, la rimozione dei depositi alluvionali o di altri materiali, la manutenzione degli argini, delle opere accessorie, ripristino di spondali a diversa tipologia, ripristino o il consolidamento di briglie e soglie delle opere di contenimento dei fenomeni di instabilità dei versanti.

L'affermazione che "una mancata pulizia e la scarsa mutazione degli alvei dei torrenti possono essere la causa principale di tanti disastri, in particolar modo di pericolosi straripamenti" è abbastanza generica e va contestualizzata rispetto alle varie situazioni specifiche. Io la ringrazio delle foto che documentano, tra l'altro, situazioni che sono di nostra conoscenza ma ogni situazione va verificata di volta in volta, specie in relazione alla presenza di infrastrutture e di centri abitati. Gli interventi di asportazione e di materiali inerti sono indubbiamente utili - mai detto il contrario - in situazioni estremamente puntuali, ma occorre operare in modo attento. Come detto, non sono le uniche azioni che dobbiamo portare avanti. Teniamo anche conto che ogni piena e ogni evento di una certa entità modifica il sistema fiume, lo modifica continuamente: vi è un trasporto di acqua, di sedimenti, di sostanze lungo il corso d'acqua, così come esistono importantissimi flussi di scambio tra il fiume e l'ambiente che lo circonda. Occorre poi sempre distinguere molto bene ciò che accade in condizioni di piena e ciò che accade durante i cosiddetti "regimi normali". Con queste finalità gli uffici hanno operato e stanno operando su tutto il reticolo idraulico regionale individuando le situazioni di pericolo progettando e realizzando gli interventi necessari, compresa l'asportazione di materiale inerte dall'alveo e di piante laddove riducono in maniera consistente le sezioni del deflusso delle acque. Gli interventi pertanto sono stati realizzati e sono previsti laddove è rilevata l'esigenza di effettuare manutenzioni mirate e puntuali, volte a rimuovere ostacoli in alvei e sulle sponde, che potrebbero costituire un impedimento al regolare deflusso delle acque in caso di piena e che possano costituire un rischio per un centro abitato o per un'infrastruttura che è presente sul territorio.

Domani affronteremo l'assestamento, una parte importante sarà destinata alla messa in sicurezza per il territorio per continuare un lavoro che è sinergico con le altre strutture e strategico. Per il triennio 2023-2025 sono previsti, al momento, interventi sui corsi d'acqua per un complessivo importo di 27.468.876 di cui circa 11,5 milioni di euro derivanti da fondi provenienti dallo Stato e fondi PNRR. Occorre poi aggiungere le pulizie degli alvei sull'idraulica minore che la struttura Sistemazioni montane effettua con le squadre forestali: l'anno scorso sono stati effettuati circa 17 interventi di circa una decina di giornate e quest'anno circa 15 squadre sempre per una decina di giornate.

Nella scorsa settimana, a seguito di un temporale che ha interessato il bacino del torrente Dialley nel comune di Morgex, si è avuta una colata di detrito che ha interessato le aree limitrofe al torrente con ingenti quantità di materiale asportato. La dinamica dell'evento è tipica dei nostri torrenti, in casi come questi poco influisce la presenza di vegetazione o di accumuli limitati in alveo; questo non per dire che non serve, perché serve la pulizia degli alvei, ma non è l'unica manutenzione che dobbiamo porre in atto. In altri casi è stata segnalata la presenza di vegetazione in alveo in diversi torrenti; si passa quindi a un'analisi della specifica situazione individuando gli interventi prioritari, differenziando le casistiche urgenti da quelle dove viene riscontrata una vegetazione che non crea problemi al deflusso. In questi ultimi casi le piante si piegano nell'acqua e non costituiscono una barriera, ovviamente in casi di piccola vegetazione. Al momento non sono note criticità particolare, oltre a quelle per le quali si sono attivati o verranno attivati interventi, se non quelli già previsti, interventi che si susseguono con un ordine definito in seguito alle verifiche dei tecnici.

Alcuni dei casi da lei segnalati - e la ringrazio ancora per la documentazione - saranno oggetto di intervento; anzi, sono già oggetto di interventi programmati anche con la cosiddetta "legge 5".

Non si ravvisa quindi la necessità di effettuare alcuna pulizia straordinaria nell'anno in corso visto che, come detto, con regolarità si effettuano le pulizie e le manutenzioni laddove sono necessarie: un sistema, come detto, operativo, sinergico, funzionante, pur con le criticità, quelle ci sono ovviamente, dovute a un organico ristretto e da lì c'è anche la volontà di fare dell'economia e di non perdersi in azioni che probabilmente potrebbero anche essere poco efficaci.

Quando parlo di sistema, lo faccio con cognizione di causa avendo potuto apprezzare il tutto dal 2005 ad oggi nei diversi ruoli ricoperti; da Assessore e da Sindaco del mio Comune accompagnavo le locali stazioni forestali nei vari sopralluoghi e ho apprezzato il lavoro della struttura Sistemazioni montane all'agricoltura, così come oggi apprezzo quella gestita dall'ingegner Rocco: interventi messi in atto quindi dalla struttura Opere idrauliche, tra l'altro, disponibile a un'illustrazione, a un confronto in Commissione. Questo è un impegno che mi prendo nel prossimo autunno dove, a margine di una seduta di Commissione, potremmo trattare l'argomento, beneficiando di quelle competenze tecniche che i nostri uffici hanno... quindi il suo staff che lavora in stretta sinergia con la struttura Sistemazioni montane, che, come già detto, segue la rete idraulica minore; sono strutture che possiamo definire performanti e non lo diciamo noi, ma ce lo dicono gli amministratori locali e ce lo dice il territorio. A questa va poi sommata la Struttura interventi operativi di nuova istituzione a seguito della riorganizzazione della Protezione civile, che darà la prima risposta a quelle urgenze che si verificano sul nostro territorio.

La mappatura quindi è regolarmente aggiornata attraverso il monitoraggio dei corsi d'acqua che è continua e coinvolge, come detto, non solo i tecnici regionali ma anche le stazioni forestali e i Comuni, che segnalano, con regolarità, possibili situazioni di criticità, che vanno poi tutte verificate ed analizzate. L'invito quindi è a ritirare l'astensione, verremo in Commissione per trattare l'argomento; in alternativa ci sarà il voto dell'astensione.

Presidente - Il consigliere Ganis si è prenotato, a lei la parola.

Ganis (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la risposta. Nessuno di noi mette in dubbio il lavoro svolto dai tecnici ma la situazione, come ho detto, in molti torrenti è veramente fuori controllo. Le foto lo documentano e, la ringrazio; anche il mio profilo Facebook lo dimostra perché forse dove non arriva magari la stampa arriviamo noi con i nostri profili Facebook a documentare magari le situazioni di disastro.

Sono molti quindi i cittadini preoccupati da questa problematica e lo sarei anch'io; quindi lo vada a raccontare magari a tutti quei cittadini che vivono in prossimità di quei torrenti stracolmi di vegetazione, questi cittadini sono veramente preoccupati. Più volte l'abbiamo evidenziato: questa problematica va risolta al più presto. Le Regioni, come detto, si sono già attivate e per questo motivo anche la nostra dovrebbe intervenire. Tutto questo per tutelare i nostri cittadini. La prevenzione, a nostro avviso, va fatta ma con i fatti, non con parole; quindi la nostra mozione va in questa direzione. Ovviamente non la ritiro.

Presidente - Ha chiesto la parola per dichiarazione di voto il consigliere Distort, ne ha facoltà.

Distort (LEGA VDA) - Occupando il tempo disponibile per dichiarazione di voto, vorrei portare un ulteriore contributo, un suggerimento al Governo. Ascoltando la risposta dell'Assessore, mi permetto di rilevare che continua a essere diffusa una tendenza che individua nella Pubblica Amministrazione l'unico attore che deve intervenire nelle varie questioni che noi proponiamo, dimenticandosi completamente l'iniziativa privata, l'iniziativa spontanea.

Questa è una visione socialista; voi vi riconoscete in una visione socialista? Perché la visione che ci appartiene e che riteniamo estranea e lontana dalla posizione socialista, è quella che prevede l'intervento del privato.

È chiaro che il privato deve essere messo in condizione di avere un'incentivazione, ma non un'incentivazione economica, perché il privato sa fare bene i suoi conti. Può intervenire anche il privato nella pulizia degli alvei, soprattutto della massa legnosa, però l'incentivazione importante: è un'incentivazione molto semplice a costo zero, dal punto di vista della burocrazia. Si tratta di sburocratizzare.

Se un privato volesse intervenire per recuperare i depositi legnosi portati in alveo durante i momenti di piena, come dovrebbe operare? Quali adempimenti burocratici dovrebbe affrontare per eseguire questo tipo di intervento? E alla fine l'iniziativa non è più redditizia perché ci sono situazioni dove "costa più il manico del cestino" e il privato lo pensa molto bene questo.

Allora io suggerirei di prendere in considerazione un esempio di una Regione nostra sorella, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che, già nel 2015, aveva depositato ed approvato una legge secondo la quale il legname trasportato e abbandonato dalle acque negli alvei e nelle golene dei fiumi può essere raccolto gratuitamente e senza autorizzazioni. Anche il legname in piedi, la parte di albero cosiddetto "in piedi", può essere opera oggetto di intervento di taglio, di abbattimento e di recupero della massa legnosa attraverso una semplice collaborazione con il Corpo forestale.

Io suggerisco di prendere in considerazione questa visione e di abbandonare la visione tipicamente socialista.

Presidente - La parola al consigliere Cretier per dichiarazione di voto.

Cretier (FP-PD) - Volevo aggiungere alcuni argomenti. Alcune Amministrazioni comunali hanno provato a prospettare il taglio nei torrenti ma, quando si tratta di ramaglie, il costo semplice della richiesta della domanda è tanto alto rispetto a quello che viene raccolto successivamente; poi credo onestamente che le ramaglie non siano quelle che ostruiscono gli alvei dei torrenti, diverso è il discorso di piante presenti.

Sul momento non so dirvi quali sono le norme, ma ci sono delle norme già esistenti sulla raccolta del materiale apportato dalle alluvioni, quindi concretamente la raccolta può essere fatta; diverso è il taglio che va previsto con un'autorizzazione. Questo sicuramente è un problema e, conoscendo il collega Ganis, con le sue foto sicuramente avrà rilevato dei danni, ma credo che l'intervento dell'Amministrazione regionale non sia tanto legato ad aspetti di socialismo, ma che ci siano degli interventi precisi, puntuali e programmati soprattutto anno per anno.

Presidente - Ha chiesto la parola per dichiarazione di voto la consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - Abbiamo letto con attenzione quello che c'è scritto sia nelle premesse che nell'impegnativa della mozione e apprezziamo il fatto che nella sua illustrazione il consigliere Ganis abbia distinto da una questione che noi non condividiamo e l'abbiamo detto più volte: è una scelta fatta tante volte nel passato, alle volte correttamente, alle volte meno, di attuare interventi molto più invasivi di cementificazione, di allargamento degli alvei, di creazione di quei corridoi che sappiamo bene i danni che hanno portato in tante situazioni.

Qui si tratta di parlare di pulizia e si intende una pulizia, da quello che ho capito, di tutto ciò che è ingombro soprattutto di origine vegetale; poi alle volte ci sono anche altre cose che ostruiscono e sono spesso anche cose che sono state depositate in maniera assolutamente scorretta.

Leggendo le premesse e l'impegnativa, che è appunto, uno, di attuare una pulizia straordinaria e, due, di prevedere una mappatura dei torrenti, mi pare che l'impegno si possa assolutamente condividere.

Presidente - Vi sono altri interventi? Non vi sono altri interventi, mettiamo in votazione la mozione. La votazione è aperta.

Presenti: 35

Votanti: 16

Favorevoli: 16

Astenuti: 19 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Carrel, Caveri, Chatrian, Cretier, Grosjacques, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Padovani, Rollandin, Rosaire, Sapinet, Testolin)

La mozione non è approvata.