Oggetto del Consiglio n. 53 del 5 novembre 2020 - Resoconto
OGGETTO N. 53/XVI - Dibattito sulle misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. (Approvazione di una risoluzione)
Bertin (Presidente) - Alla presenza di 34 Consiglieri diamo avvio ai lavori del pomeriggio del Consiglio regionale. Iniziamo questi lavori leggermente in ritardo e ci scusiamo anche di questo con i Consiglieri e con chi ci ascolta dall'esterno, la riunione informale dei Capigruppo ha valutato come interessante e, a mio avviso, necessario tradurre il dibattito di questa mattina in un documento condiviso e che dia una conclusione proficua all'interessante dibattito di questa mattina. Pertanto, in ragione anche del poco tempo a disposizione, si è valutata la necessità di una mezz'oretta per concludere il documento e dunque il Consiglio viene sospeso per una mezz'oretta, riprenderà alle quattro meno cinque. Il Consiglio pertanto è momentaneamente sospeso.
La seduta è sospesa dalle ore 15:22 alle ore 16:28.
Bertin (Presidente) - Bene, possiamo riprendere i lavori del Consiglio regionale. La sospensione si è protratta un po' più del previsto, ma ha avuto un effetto proficuo poiché è stata depositata una risoluzione sottoscritta dai Capigruppo dei diversi Gruppi presenti in Consiglio regionale, questo per dare seguito a un interessante dibattito che c'è stato questa mattina sulle comunicazioni del Presidente relative agli aggiornamenti conseguenti dai provvedimenti legati alla pandemia. Qualcuno vuole prendere la parola per descrivere e illustrare la risoluzione e i lavori della Conferenza dei Capigruppo informale, di fatto è il gruppo di lavoro che ha elaborato questo documento. Il Consigliere Marguerettaz ha chiesto la parola.
Marguerettaz (UV) - Brevemente, perché credo che tutti i Consiglieri attendano di avere la copia della risoluzione che i Capigruppo e i vari responsabili hanno tentato di comporre nella speranza di interpretare il sentimento di quest'Aula. Sicuramente siamo di fronte a un provvedimento che è stato adottato il 3 di novembre, un DPCM a cui ha fatto seguito un'ordinanza nella giornata di ieri, a fine giornata, del Ministro della sanità che ha delle importanti ricadute sul nostro territorio. Sicuramente i provvedimenti hanno a cuore e si propongono di dare una risposta all'emergenza sanitaria, ma non sfuggirà a nessuno che questi provvedimenti hanno una conseguenza e hanno un impatto notevole sulla nostra comunità dal punto di vista sociale e dal punto di vista economico. Ora, questo processo, dalla relazione del Presidente della Regione e dal dibattito che è avvenuto in Consiglio, è chiaro a tutti che ha degli ampi margini di miglioramento in termini di modalità, perché se è vero che tutte queste attività conseguono e sono una conseguenza dei dati che vengono trasmessi dalle Regioni, l'elaborazione di questi dati e la pesatura di questi aspetti non è apparsa così chiara. All'interno di questa risoluzione, per farla breve, quindi rappresentiamo il sentimento di questo Consiglio, che prende atto con rammarico dei provvedimenti assunti, chiede di essere maggiormente coinvolto, chiede che vengano prese in considerazione le peculiarità di una Regione autonoma, chiede che come... non dico come contropartita, ma come giusta presa in considerazione, ci sia un'interlocuzione importante per definire le misure che aiuteranno la nostra comunità a superare questo shock, perché abbiamo delle imprese, dei cittadini che patiranno in modo importante rispetto a questi provvedimenti.
Chiederemo altresì che ci sia una verifica sui dati e sulla modalità di trasmissione di questi dati, anche perché siamo stati abituati su altri ragionamenti agli algoritmi, no? Vorremmo capire se questi 21 criteri di valutazione, piuttosto che l'Rt, vengano giustamente considerati. Chiediamo il coinvolgimento dei nostri Parlamentari perché vogliamo fare un'azione corale nei confronti del Governo centrale, del Governo italiano e del Parlamento, per far sì che i provvedimenti che vengono adottati tengano conto della nostra realtà. Prendere dei provvedimenti per una comunità che insiste su un territorio totalmente di montagna è cosa diversa rispetto a prendere dei provvedimenti su realtà urbane, su metropoli, su regioni altamente popolate. Chiediamo all'interno di questa risoluzione al Governo regionale di adottare, ma questo lo sta già facendo, un'ordinanza che interpreti correttamente i contenuti del DPCM perché ci sono innumerevoli temi che devono essere valutati. Sembrano delle interpretazioni sciocche: è consentita la mobilità attorno al proprio domicilio, però in forma individuale, ma se io devo accompagnare un bambino, questa cos'è possibile o non è possibile? È consentito recarsi negli esercizi per l'acquisto di beni essenziali, ma l'acquisto di beni essenziali solo ed esclusivamente nel proprio comune? Capendo la distanza dei nostri territori, bisogna dare delle risposte in questi termini. Quando si dice nel DPCM nazionale all'articolo 3 che è consentito l'acquisto, la fornitura d'asporto di cibi fino alle 22:00, questa concessione, chiamiamola, è compatibile con la nostra ordinanza che prevede il coprifuoco alle ore 21:00? Vale come termine l'ordinanza del coprifuoco, quindi, rispetto al DPCM, noi abbiamo un'ora in meno o dobbiamo adattarla? Per quanto riguarda altri servizi, i parrucchieri, devo obbligatoriamente andare dal parrucchiere, dal barbiere del mio comune o posso andare dal parrucchiere dove vado regolarmente anche se è in un comune diverso rispetto al mio? Sembrano delle sciocchezze, ma in realtà poi per coloro che vivono di queste attività è una cosa importante. Chiediamo, se possibile, all'interno dell'ordinanza quindi di risolvere questi piccoli problemi. Ne abbiamo parlato oggi: la manutenzione di una seconda casa. Qua non si tratta di riproporre il fenomeno delle seconde case che si era riproposto a marzo, ad aprile, quando vi era stato un esodo, ma anche lì cercherei di avere dei toni diversi perché forse anche in quella data la comunicazione non è stata esattamente corretta e adeguata, cioè coloro che vivono, che hanno delle seconde case in Valle d'Aosta non possono essere considerati degli appestati, quando poi abbiamo avuto la stagione estiva questi... chiamiamoli turisti, questi proprietari di seconde case, tutto sommato, erano ben accetti. Allora dobbiamo riuscire a dare delle interpretazioni che siano delle interpretazioni corrette.
Ovviamente chiediamo al Governo regionale di adottare con urgenza questa ordinanza senza tralasciare l'aspetto comunicativo ai Consiglieri e alla comunità perché ognuno di noi è sollecitato. Ieri, nella confusione della comunicazione che purtroppo abbiamo subito da parte del Consiglio dei ministri poi in definitiva, abbiamo vissuto tutti una giornata di imbarazzo perché eravamo tempestati da informazioni. Ma siamo gialli? Siamo rossi? Siamo arancioni? Allora l'aspetto comunicativo è un aspetto decisamente importante. Chiediamo quindi al Governo regionale di fare tutte le attività possibili, ma prima di adottare, trasmettere al Consiglio regionale, quindi a tutti i Consiglieri, anche via mail, questa ordinanza in modo tale che tutti noi si possa fare da interpreti del pensiero del Governo regionale.
Io sono intervenuto sperando che la risoluzione vi sia stata trasmessa in modo tale da poter avviare la discussione e chiedere eventualmente ai colleghi che hanno partecipato alla stesura di quel documento di integrare tutte le parti che eventualmente non ho detto. Sicuramente c'è un aspetto che abbiamo inserito, che è relativo anche a un altro strumento, oltre all'ordinanza: è un disegno di legge che è all'attenzione delle Commissioni IV e V che potrebbe o perlomeno si propone di dare delle soluzioni anche normative a questa situazione critica.
Presidente - Ringrazio il vicepresidente del Consiglio Marguerettaz per la breve illustrazione. Tra l'altro, la risoluzione è stata inviata tramite mail a tutti i Consiglieri. Qualcun altro vuole intervenire? Vedo la richiesta da parte del consigliere Manfrin che ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Mi permetto di ringraziare tutti i colleghi che hanno collaborato nella stesura di questo testo che, come tutti i testi che sono frutto di sintesi, riporta chiaramente un compromesso. È quindi evidente che alcune delle posizioni sono state un po' limate, ma che vede comunque una buona formula finale. È stato posto grande accento, grande attenzione da parte del collega Marguerettaz sulla questione dell'ordinanza e sulla questione della comunicazione, che effettivamente sono stati dei punti critici nella giornata di ieri, ma continua ovviamente anche a perdurare tutt'oggi questa criticità e credo di parlare a nome di tanti colleghi che continuano a ricevere richieste di informazioni, di chiarimenti, di specifiche anche riguardo a, come dicevamo questa mattina, piccoli aspetti della vita quotidiana che in realtà per le persone che non hanno una visione giustamente di insieme, perché guardano alla propria realtà e a quello che accade nel proprio quotidiano... rappresentano invece un grosso pezzo della propria vita e quindi sono sicuramente delle cose molto importanti.
Cominciamo con la parte impegnativa che esprime effettivamente rammarico per le modalità - lo abbiamo detto anche questa mattina - di comunicazione e di coinvolgimento da parte dello Stato centrale, di questo Consiglio, quindi è evidente che c'è stato un problema tra chi ha scritto materialmente e chi ha poi comunicato questo DPCM e questo inserimento nelle zone e le Regioni, ovviamente parliamo della nostra, ma questo è successo a tante altre realtà, che hanno dovuto subire semplicemente senza poter dire alcunché e se non avvisate all'ultimo... Sicuramente quindi si esprime un rammarico rispetto a quelle che sono state le modalità di comunicazione e concertazione.
Abbiamo poi ovviamente, com'è stato detto, un impegno verso il Presidente della Regione, che a questo punto può farsi parte attiva e che potrà andare a rappresentare sia al Presidente del Consiglio dei ministri, sia alla Conferenza Stato-Regioni la necessità della specificità del nostro territorio; anche qui abbiamo fatto numerosi esempi di come spesso, anche banalmente, lo abbiamo detto questa mattina, ma possiamo fare un altro esempio: se il parrucchiere sta nel comune di Aosta e il cliente sta nel comune di Saint-Pierre, il cliente può o non può andare a farsi tagliare i capelli o a farsi fare la piega in quel comune da quel suo parrucchiere o deve obbligatoriamente usufruire del servizio se è ricompreso nel suo comune? Questa è una domanda molto semplice, molto banale, ma che invece interessa la quotidianità delle persone, così come la spesa, così come lo sport, così come tanti mille altri aspetti della vita sociale ed economica del nostro Paese. È evidente quindi che tenere conto della specificità di questo territorio è assolutamente necessario e con questo impegno diamo mandato al Presidente della Regione di farsi parte attiva sia con il Presidente del Consiglio dei ministri, sia con la Conferenza Stato-Regione. Abbiamo un impegno per verificare, com'è stato detto, anche la questione dei dati, se è stata fatta correttamente la trasmissione, se i dati comunicati sono quelli, se sono arrivati in ritardo, se sono arrivati in anticipo, quali sono gli indici che si possono migliorare. Sono tutti ovviamente dati che possono contribuire nel migliorare la nostra situazione, nel far comprendere meglio anche a livello nazionale la reale situazione della Valle d'Aosta. C'è chi ovviamente magari è contento anche di questa chiusura, abbiamo una molteplicità di posizioni all'interno di questo Consiglio, è evidente che noi non siamo sicuramente felici di questa chiusura, non siamo felici degli effetti negativi che avranno sul nostro tessuto sociale e sul nostro tessuto economico e quindi prima si riuscirà a migliorare questi dati, prima si riuscirà a fare chiarezza sulla comunicazione e sull'effettiva realtà di questi dati e prima si potrà tornare a far rivivere la nostra Valle.
Abbiamo anche detto e abbiamo ripetuto... qui mi permetto di fare una piccola nota a margine, c'è un impegno che riguarda il Presidente della V Commissione per l'audizione dei Parlamentari. Io faccio parte di questo Consiglio dal 2018, siamo nel 2020, quasi 2021, io Parlamentari in quest'aula non li ho mai visti pur essendoci due posti riservati a loro. Ho avuto il piacere di sentire via collegamento, via zoom mi pare, durante la crisi una volta i nostri Parlamentari, il Senatore e il Deputato, ma non hanno fornito poi grandi spunti e grandi chiarimenti. Sarà utile quindi anche qui questa audizione per poter andare a specificare e approfondire quelle che saranno le possibilità di azione concrete che verranno concertate con il Consiglio e il Parlamento tramite la loro azione.
Ancora: è già stata presentata da parte del collega Marguerettaz in maniera approfondita la questione dell'ordinanza, anche qui che va a specificare, a seconda di quelle che saranno le necessità, i contenuti dell'ordinanza... cioè, chiedo scusa, che andrà a chiedere di fare l'ordinanza che potrà specificare meglio e adattare alla realtà valdostana quelle che saranno le disposizioni, infine l'impegno, com'è stato ricordato, dei Presidenti delle Commissioni IV e V che saranno impegnati già questo mercoledì nelle audizioni preliminari. Abbiamo chiesto che si addivenisse al più presto alla verifica, all'esame dell'Aula della proposta di legge n. 1 intitolata: "Misure di contenimento per la diffusione del virus SARS-coV-2 nelle attività sociali ed economiche della Regione autonoma Valle d'Aosta in relazione allo stato di emergenza". Ecco, su questa legge abbiamo posto una particolare attenzione, abbiamo cercato di dare effettivamente un quadro normativo che possa andare a disciplinare i due aspetti fondamentali, all'articolo 1 e all'articolo 2. Nell'articolo 1 le attività economiche e sociali che potranno essere così adattate alla realtà dei tempi, anche esattamente come ha fatto il Trentino, anche in caso di emergenza, soprattutto in caso di emergenza appunto Covid, per andare effettivamente ad applicare con le dovute cautele, i dovuti criteri, con il dovuto distacco rispetto alla visione nazionale, sulla nostra realtà il contenuto del DPCM. Dall'altra parte l'articolo 2: l'individuazione delle modalità di composizione di quella commissione di supporto, di quell'organo di supporto che sarà ovviamente a disposizione della Giunta e del Governo regionale per poter andare anche a validare tutta una serie di dati, tutta una serie di pareri, tutta una serie di decisioni, che evidentemente ad oggi non esiste o ad oggi ci sono decreti, ma non ci sono basi normative, né quadri normativi. Siamo convinti che con quest'azione e con il fatto che c'è l'impegno a portare, presentare nella prima seduta utile del Consiglio regionale questa proposta di legge, fatte salve le posizioni che poi ogni gruppo e ogni componente di questo Consiglio, sia esso maggioranza o opposizione, maturerà dalla discussione e dal successivo esame... come dire? porterà in aula ogni componente di questo Consiglio... ma l'impegno di portare e discutere questa legge in aula anche per mostrare alla realtà valdostana le risposte concrete date da questo Consiglio sarà assolutamente importante. Siamo quindi ovviamente contenti di questo lavoro, che è stato fatto, secondo noi, in maniera assolutamente importante.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (AV-SA) - Qualche considerazione su questo atto, un atto di sintesi, ma una sintesi utile dopo un dibattito comunque ricco di questa mattina. Lo dicevano anche i colleghi in precedenza, la comunità vuole sapere, conoscere le possibilità, i divieti ed eventualmente gli adattamenti che, a seguito anche di questa risoluzione, il Governo tramite il Presidente riuscirà a mettere nero su bianco su una nuova ordinanza. Penso che sia fondamentale in questo momento non solo fare la fotografia, ma come affrontare quelli che saranno i prossimi giorni, le prossime settimane, capitali per tutti gli elementi da parte di tutti i gruppi consiliari che sia questa mattina che questo pomeriggio hanno messo in evidenza all'interno di questo Consiglio. Non da ultimo anche il provvedimento che i colleghi hanno scaricato qualche giorno fa e che il presidente Grosjacques e Guichardaz hanno già calendarizzato per la prossima settimana e che probabilmente su quella proposta ci sarà spazio per poter, al di là dei tempi fondamentali e utili più rapidi possibili... dall'altra parte che ci sia spazio - perché no? - di trovare un'ampia condivisione partendo proprio dalle Commissioni, quindi dalle due Commissioni consiliari: la IV e la V. Penso che anche su questo le due prossime settimane saranno importantissime e riuscire ad allargare non solo il perimetro, ma ad arricchire, integrare la proposta che i colleghi hanno scaricato in modo da arrivare in maniera rapida in Consiglio, ma con eventualmente anche delle misure e azioni che vadano ad arricchire la proposta che è stata fatta.
L'altro passaggio comunque di capitale importanza è quello della condivisione con lo Stato centrale che non c'è stato, lo abbiamo detto. Abbiamo subito quello che è stato comunque il DPCM scaricato due giorni fa, ma che nello stesso tempo ci impone di cambiare ritmo anche probabilmente a livello interno nostro, quindi un cambio di marcia in quei settori dove adesso non dobbiamo e non possiamo sbagliare. Penso che questo sia un atto comunque importante di tutto il Consiglio, un'unanimità forte a rialzo e soprattutto che sia utile per quanto riguarda sia la centralità di questo Consiglio, ma utile al Governo e al presidente Lavevaz.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (PA) - Credo sia doveroso ringraziare gli estensori della risoluzione che hanno lavorato direi in modo ineccepibile andando a recepire bene tutte le considerazioni che sono state fatte questa mattina nei vari interventi che si sono succeduti. La Valle d'Aosta, come le altre Regioni che sono indicate come zone rosse, è fortemente in subbuglio, è fortemente a disagio e vive un disagio che non si aspettava e che non si voleva. Soprattutto non doveva andare in questa direzione con una presa d'atto che è arrivata "in zona Cesarini", usando un termine calcistico, ieri sera e che ci ha visti spiazzati di fronte a un televisore. Non sto a ripercorrere gli impegni della risoluzione che sono già stati ampiamente evidenziati e sottolineati dai colleghi che mi hanno preceduto, ma uno dei punti fondamentali su cui si interroga tutto il Paese è proprio l'attribuzione della zona rossa e questi 21 fattori di rischio per cui non abbiamo chiarezza e per cui tutta Italia, e soprattutto le quattro Regioni inserite in zona rossa hanno bisogno di avere chiarezza in questo senso.
Bene è il passaggio dove si richiama a un'ordinanza locale che permette di chiarire meglio le misure che si possono adattare alla realtà valdostana, questo è fondamentale. Infine sono sicuramente lieto che quel messaggio di unità che era stato lanciato questa mattina da più parti abbia trovato la sintesi in questo documento e sono certo che il Presidente possa avere l'energia e la forza necessaria per confrontarsi con il Governo al tavolo di coordinamento delle Regioni, Stato-Regioni. Giudizio quindi estremamente positivo e mettiamoci al lavoro anche per andare a fare un'attenta valutazione della legge che è stata presentata e che ci vedrà nelle Commissioni IV e V congiunta la prossima settimana dare un giudizio, che ci può mandare in una direzione di maggiore flessibilità nei processi che si potranno adottare successivamente.
Presidente - La collega Erika Guichardaz ha chiesto la parola, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Naturalmente mi unisco agli interventi di chi mi ha preceduto perché questo documento credo raccolga bene il dibattito di questa mattina e sia un buon punto di sintesi e soprattutto un buon punto di partenza per il lavoro che ci aspetta da qui in avanti. Una risoluzione questa che sicuramente tiene conto dei dati presentatici dall'Assessore e dal Presidente, quindi sicuramente nessuno di noi sottovaluta la situazione emergenziale, altrettanto però vengono posti fin da subito interventi e impegni che possono far sì che la situazione cambi e questo è un po' il messaggio che, secondo me, deve uscire da quest'aula. Tutti insieme abbiamo lavorato su questo documento e, come diceva il collega Chatrian, già nella prossima settimana... mercoledì le Commissioni IV e V in modo congiunto si riuniranno proprio per lavorare su quella proposta di legge presentata dai colleghi della Lega e che può essere un buon punto di partenza sicuramente per il dibattito. Credo quindi che si stia affrontando in modo dignitoso e soprattutto in modo corale una fase emergenziale. Ribadisco quindi quello che ho detto questa mattina e che ha ripreso la collega Spelgatti. Credo che la volontà anche della parte di Progetto Civico Progressista sia quella di lavorare insieme in questo momento di emergenza. È bene quindi che questo documento sia condiviso da tutti noi, bene continuare a lavorare in Commissione, bene anche invitare i Parlamentari nelle nostre Commissioni perché proprio loro possono essere un buon punto di raccordo. Molto probabilmente quindi quello che gli si richiede è quello di essere molto più presenti in questa fase e, secondo me, questo è il modo di lavorare. Ringraziando quindi tutti per il lavoro fatto, credo che questo sia un buon modo per partire e per lavorare da qui in avanti.
Presidente - La parola al consigliere Jordan.
Jordan (VdA Unie) - Molto brevemente per ribadire anche da parte nostra la bontà di questo documento. È frutto di un lavoro corale ed è su questo che vorrei dire due parole. Gli aspetti tecnici sono stati già evidenziati dai colleghi che mi hanno preceduto. Sono alle prime giornate di lavoro in questo Consiglio, ma trovo con soddisfazione che su dei temi che ci uniscono come questo il Consiglio riesce a lavorare bene e a fare delle proposte, come dicevo, corali. È una buona occasione per dimostrare a noi tutti, ma soprattutto alla Valle d'Aosta che ci sono delle occasioni che ci uniscono e questo vale molto di più di quello che ogni tanto ci divide.
Presidente - Ci sono altri che intendono intervenire? Il presidente della Regione Lavevaz ha chiesto la parola, ne ha facoltà.
Lavevaz (UV) - Molto velocemente soltanto per ringraziare i Capigruppo per il lavoro che hanno fatto di sintesi e per trovare una soluzione che credo anch'io sia una soluzione che in qualche modo è un'ottima sintesi di quello che è stato detto questa mattina, quindi credo che il lavoro sia stato assolutamente proficuo sia nella parte diciamo di dibattito che poi nella risoluzione finale. Assolutamente quindi credo che gli impegni che sono stati chiesti, sia a me che... io parlo ovviamente degli impegni chiesti al Presidente della Regione, siano impegni che debbano essere presi, debbano essere anche risolti per quanto possibile in fretta. Io chiedo scusa, sono stato per un momento assente e mi dovrò assentare di nuovo adesso un momentino perché stiamo cercando, fra le altre cose, di portare avanti l'ordinanza che poi, prima della fine del Consiglio, comunque condivideremo insomma nei contenuti di massima, ma stiamo cercando di portare avanti sia con la parte tecnica e scientifica con l'Unità di coordinamento diciamo dell'emergenza e adesso avrò un passaggio anche con il COSP per un confronto con le Forze dell'ordine sulle iniziative che abbiamo condiviso questa mattina. Chiedo quindi scusa fin d'ora se dovrò assentarmi per qualche minuto.
Presidente - Non vedo altre richieste, dunque possiamo passare alla votazione della risoluzione. Procediamo evidentemente come abbiamo fatto ieri, nel senso che i Consiglieri presenti voteranno con le modalità tradizionali e verranno sentiti i Consiglieri che partecipano alla riunione da remoto. Apro la votazione.
Appello nominale dei Consiglieri presenti in remoto sulla piattaforma zoom.
Carrel (PA) - Favorevole.
Padovani (PCP) - Favorevole.
Restano (VdA Unie) - Favorevole.
Chiudo la votazione.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
Il Consiglio approva all'unanimità.
