Oggetto del Consiglio n. 1209 del 29 giugno 2020 - Resoconto
OGGETTO N. 1209/XV - Continuazione della trattazione del D.L. n. 60: "Assestamento al bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per l'anno 2020 e misure urgenti per contrastare gli effetti dell'emergenza epidemiologica da COVID-19". (Approvazione di tre ordini del giorno. Ritiro di un ordine del giorno)
Distort (Presidente) - Alla presenza di 32 Consiglieri diamo apertura ai lavori della seduta odierna del Consiglio. Colleghi, ricordo che, come si è convenuto nella riunione della Conferenza dei Capigruppo di sabato sera, daremo corso all'esame degli ordini del giorno dei gruppi politici che a oggi non sono ancora intervenuti, uno per gruppo. Pertanto, risultano dall'elenco: l'ordine del giorno n. 29 di Vdalibra, Alliance Valdôtaine, MOUV', Vallée d'Aoste Ensemble, Rete Civica, Union Valdôtaine, Rini, Lega Vallée d'Aoste e ADU VDA; l'ordine del giorno n. 37 di Barocco Stella Alpina, Union Valdôtaine, MOUV' e Alliance Valdôtaine; l'ordine del giorno n. 40 di Marzi, Barocco, Trione, Marquis; l'ordine del giorno n. 44 di Union Valdôtaine, Alliance Valdôtaine, Daudry, Barocco; l'ordine del giorno n. 45 di VdA Ensemble, Lega Vallée d'Aoste, MOUV', Vdalibra, Rini, Movimento 5 Stelle.
Diamo seguito all'esame dell'ordine del giorno n. 29. Per l'esposizione la parola al proponente collega Cognetta, prego.
Cognetta (VDALIBRA) - Questo è un ordine del giorno che cerca di trovare una soluzione rispetto alla sede di Projet Formation, il quale è un ente strumentale della Regione che si occupa di formazione. Attualmente è ospitato in due sedi, una a Pollein e la seconda a Châtillon, ha anch'esso dei problemi relativamente alle aule legati alla questione Covid e comunque è diversi anni che si cerca di trovare, da parte del Governo e non solo, una soluzione per riunire in un'unica sede e avere poi le eventuali sedi periferiche questa attività. È un'attività molto importante, perché parliamo di formazione che negli anni sicuramente riveste un ruolo determinante direi per lo sviluppo anche del lavoro in Valle d'Aosta. Questo ordine del giorno impegna il Governo a individuare uno degli immobili siti nella zona di Aosta, eventualmente anche inserito nell'elenco dei beni in dismissione, quale sede per progetto formazione, permettendo all'ente anche l'eventuale ristrutturazione di una sede individuata, ovviamente a carico dello stesso gli eventuali oneri per la ristrutturazione, attraverso i sistemi finanziari idonei rispetto a questa eventuale possibilità. Questo ordine del giorno è stato firmato, oltre che da diversi gruppi consiliari, anche dall'assessore Bertschy e quindi pongo all'attenzione dell'aula questa problematica.
Presidente - Ha chiesto la parola l'assessore Bertschy, prego.
Bertschy (AV) - Come ha ben ricordato il collega Cognetta è un tema di interesse quello che porta in aula, un tema su quale l'Assessorato ha in corso delle interlocuzioni con i responsabili del Projet Formation, come con tutti gli altri enti. La differenza è che Projet Formation è un ente che risponde per la sua attività all'Amministrazione regionale e per il quale bisogna in qualche maniera dare una particolare attenzione sulla sede, che diventa importante soprattutto in questa fase di riorganizzazione dei servizi non solo di tipo logistico, quelli presenti in sede, ma anche relativi ai trasporti e a tutto il resto.
L'obiettivo dell'ordine del giorno è di avviare. Evidentemente in questo breve lasso di legislatura che ci rimane non avremo il tempo sicuramente di risolvere il problema, però possiamo avviare un lavoro di approfondimento per capire in quale maniera poter mettere in condizioni Projet Formation di lavorare a questo obiettivo insieme all'Amministrazione regionale, cercando anche di verificare insieme come ottimizzare il patrimonio che oggi ancora abbiamo a disposizione. Come è stato giustamente sottolineato, con una prospettiva davanti di investimento anche Projet Formation si potrà impegnare con dei piani finanziari per realizzare gli investimenti. In una fase in cui dobbiamo porre attenzione, lo hanno fatto tutti i gruppi in aula, al lavoro, alla formazione, agli investimenti per la formazione delle persone, direi che è un tema qualificante sul quale lavorare insieme e su quale il Governo esprime, come da firma, il suo appoggio all'iniziativa e direi che potrebbe anche essere interessante, seppure a Commissioni chiuse, una riunione informale con i rappresentanti di Projet Formation e i gruppi che avranno intenzione e interesse per fare una verifica insieme, per capire come muoversi e come muovere questo progetto.
Presidente - Altre richieste di intervento? In assenza di altre richieste di intervento, pongo in votazione l'ordine del giorno n. 29. La votazione è aperta.
Esito della votazione
Presenti: 32
Votanti: 31
Favorevoli: 31
Astenuti: 1 (Daudry)
Il Consiglio approva.
Presidente - Passiamo all'esame dell'ordine del giorno n. 37. Per l'esposizione la parola al collega proponente Barocco, prego.
Barocco (GM) - Questo è un ordine del giorno che è evidentemente tecnico e che riprende una richiesta del Consiglio permanente degli enti locali. In questi giorni ci siamo soffermati parecchio sulla vicenda Consiglio permanente degli enti locali, finanziamenti, non finanziamenti, cosa senz'altro importante, ma questo ordine del giorno è invece una richiesta che permetterebbe ai Comuni, nelle more della modificazione della legge n. 6, che purtroppo ci siamo attardati e non siamo riusciti a discutere in questo Consiglio regionale, di mettere una soluzione sulle sedi di segreteria.
Non entro nel dettaglio tecnico, perché tanto l'ordine del giorno è a vostra disposizione. Quello che mi pare ovvio e anche opportuno dire è che con questo ordine del giorno si sottolinea un problema e si chiede che il Consiglio regionale voglia normare, attraverso una norma apposita, prossimamente questa vicenda. Va da sé che è un auspicio che sta nel campo delle ipotesi, anche perché sembra quasi improbabile che ci siano altre sedute del Consiglio regionale. È pur vero che il Presidente sabato, in alcune considerazioni sulle risorse che dovrebbero esserci ancora a disposizione, non ha chiuso tutte le porte, quindi uno spiraglio c'è per la convocazione di un ulteriore Consiglio regionale con questo provvedimento all'ordine del giorno.
Su questo ordine del giorno c'è abbastanza una condivisione e io l'ho fatto firmare da chi sono riuscito a contattare, ma penso che su questo l'aula sia unanimemente o quasi unanimemente concorde.
Sapete che mi piace risolvere i problemi, ma come a tutti noi trentacinque. Qualche volta sui problemi tecnici probabilmente potremmo essere più efficaci e, visto che sono abituato a essere chiaro, io vi faccio anche una ulteriore proposta; penso che su questo ordine del giorno ci possa essere la condivisione. La seconda proposta: durante la discussione di questo disegno di legge avremo modo magari di trovare tra di noi la convergenza, se ci fosse, unanime - se ho capito bene è richiesta l'unanimità dell'aula - per inserire qualche emendamento ex novo a questo disegno di legge. Se così fosse e se così si riuscisse a trovare una condivisione totale su questo tema, si risolverebbe il problema senza andare a sperare che ci sia un ulteriore Consiglio regionale.
Tutto questo è dovuto da Covid, non Covid. Tra l'altro apro e chiudo una parentesi: c'è un corso concorso che si sta effettuando con notevoli difficoltà, anche in lockdown ci sono state delle lezioni e ci sono state delle sedute di formazione, con tutte delle criticità che in questo momento lascio perdere. Questo in sintesi quello che mi sento di dire e mi sento di chiedere all'aula.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Lavevaz, prego.
Lavevaz (UV) - Grazie Vicepresidente e buongiorno a tutti. Io mi accodo alle parole del collega Barocco e intervengo anch'io in quanto sottoscrittore di questo ordine del giorno. Quello dei segretari comunali effettivamente è un problema che bisogna in qualche modo risolvere da qui alle elezioni comunali, perché il corso concorso di cui ha parlato il collega Barocco, per tanti motivi si è protratto nel tempo e quindi oggettivamente non sarà concluso in tempo utile per la nuova tornata elettorale. Questo creerà dei problemi non indifferenti nella scelta dei segretari comunali che i sindaci dovranno fare immediatamente nei giorni seguenti alla loro nomina, quindi rischiando di creare grossi problemi ovviamente nella partenza della nuova amministrazione, peraltro in un momento, come abbiamo già detto e ridetto, in cui i Comuni devono avere assolutamente piena operatività in tempi molto stretti.
Io mi accodo anche alla richiesta, credo che possa essere una proposta di buon senso quella che il collega Barocco ha appena fatto, cioè quella di provare a vedere se c'è una condivisione all'interno dell'aula per proporre questo come emendamento condiviso da tutta l'aula. Io peraltro, nella fase della settimana scorsa, avevo provato a fare una verifica per proporre questo stesso articolato, proposto nell'ordine del giorno, come subemendamento, ma ovviamente non era possibile collegarlo direttamente come proposta, perché non era collegato a nessun emendamento proposto lunedì mattina. Però ovviamente se c'è un senso di responsabilità dell'aula che vuole andare in questa direzione, per dare questa risposta che andrà in qualche modo data o comunque normata entro le elezioni comunali, mi accodo alla richiesta di Barocco.
Presidente - Ha chiesto la parola la presidente Rini.
Rini (PNV-AC-FV) - Molto brevemente, semplicemente per sostenere la posizione che ha appena esplicitato il collega Lavevaz. Anche noi siamo assolutamente favorevoli e ringraziamo peraltro il collega Barocco, perché ha portato all'attenzione di questa aula uno dei tanti problemi fondamentali e criticità fondamentali che stanno vivendo gli enti locali. Quindi se c'è la volontà da parte di questa aula di sanare questa criticità, ovviamente il nostro rapporto non mancherà.
Presidente - La parola al collega Sammaritani.
Sammaritani (LEGA VDA) - Questo tema dei segretari comunali lo abbiamo già affrontato come ricorderete tutti nemmeno un anno fa, si è voluta fare una legge in fretta e furia, non si è rimediato di fatto a nulla, si è stabilito di fare un concorso che, anche per vicende chiaramente non dovute a fatti normali, si sta prolungando. Era comunque un sistema che prevedeva un certo tipo di nomine, con certi principi e che poteva funzionare anche solo con quel piccolo emendamento che avevamo fatto l'anno scorso in sede credo di assestamento.
In realtà non si comprende bene, a parte l'aspetto che giustamente dagli stessi proponenti è stato segnalato che non ci sarebbe attinenza e quindi questo ordine del giorno in realtà è un pochino tirato per i capelli; questa già è un pochino una preoccupazione dal punto di vista, diciamo così, istituzionale o quantomeno formale. In realtà fa nascere dei problemi, perché è un emendamento, giustamente come ha detto il collega Barocco, prettamente tecnico, quindi che bisognerebbe sviscerare con grande attenzione, e fa sorgere dei dubbi oltre che sotto il profilo formale anche sotto il profilo sostanziale. Io chiederei proprio ai proponenti di andare magari un po' più nel dettaglio, perché diventa difficile comprendere quale sia effettivamente la portata e le conseguenze, perché quando si fa poi o si propone di fare una norma bisogna sempre pensare a questo. Cioè, non si capisce bene quali e quante sarebbero le sedi limitate ai segretari di cui al comma quinto articolo 1, cioè quelli di ruolo.
Perché in una legge fatta sostanzialmente per stabilizzare dei precari, come quella che è stata fatta appunto l'anno scorso a settembre, si dovrebbero porre delle limitazioni invece alla collocazione dei segretari di ruolo, perché questo chiede l'impegnativa. Quindi non si capisce bene quale sia l'intento di questo ordine del giorno. È questo il fatto: come si concilia poi una ennesima limitazione delle nomine dei segretari di ruolo, con lo spoils system, per esempio. Questi sono degli interrogativi ai quali bisogna darsi delle risposte, perché altrimenti siamo veramente in una situazione estremamente delicata. Pensate anche al fatto che se noi creiamo con questa norma la possibilità di nominare segretari gli idonei di questo concorso, che probabilmente adesso dovrebbe finire, ma lasciamo da parte, lasciamo fuori quelli di ruolo, creiamo il solito problema di ipotetico danno alle finanze, perché abbiamo dei segretari poi di ruolo che non sono nominati e altri invece che non lo sono che vengono nominati da alcuni sindaci. Quindi ci sono delle domande alle quali noi non siamo riusciti ancora a darci risposta e quindi non siamo assolutamente favorevoli a questo ordine del giorno, oltre che per motivi formali come abbiamo detto in premessa.
Dalle ore 09:30 assume la Presidenza la presidente Rini.
Rini (Presidente) - Ha chiesto la parola il collega Restano, prego.
Restano (VDA ENSEMBLE) - Sulla questione dei segretari abbiamo dibattuto a lungo lo scorso anno. Convengo con i firmatari dell'ordine del giorno che esiste un problema ben preciso: noi lo avevamo annunciato all'epoca e avevamo anche proposto una soluzione, per così dire, transitoria, e ricordo bene le risposte in Commissione e in aula. Purtroppo, poi il Covid ha peggiorato ulteriormente la situazione, ma comunque già sapevamo di dover vivere un momento come questo.
Apprezzo il tentativo dei colleghi che hanno firmato questo ordine del giorno, perché cerca di risolvere una problematica che comunque si dovrà affrontare. Per me, ci si deve lavorare sopra, lo voterò nell'intento di dare un'opportunità a risolvere la situazione, consapevole che ci sono tutti i problemi che poco prima di me ha annunciato il collega Sammaritani. Però l'attenzione agli enti locali, colleghi del Governo, la si rivolge non solo curando gli aspetti finanziari, ma soprattutto si prevengono i problemi con delle norme ragionate e che guardino avanti. A settembre, quando abbiamo votato questa norma, non abbiamo fatto questo.
Presidente - La parola al collega Gerandin.
Gerandin (MOUV') - Sono tra i firmatari di questo ordine del giorno. Per quanto mi riguarda se ci sarà la possibilità di ovviare a questa problematica il mio voto non potrà che essere favorevole, per due serie di ragioni. La prima è che, come hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto, purtroppo questo è frutto del percorso voluto da quella che era l'allora maggioranza, senza ascoltare tutte le proposte, le problematiche e i dubbi che avevamo manifestato all'epoca. È frutto della fretta ma, se posso aggiungere, i contenuti di questo ordine del giorno erano già compresi nella espressione del parere del Consiglio permanente degli enti locali. Ora, io ero davvero convinto che questo fosse uno degli emendamenti presentati dal Governo, poi quando ho letto che non c'era, purtroppo il tempo era scaduto.
L'avrei presentato io questo emendamento, in tutta sincerità, ma per una serie di problematiche legate al fatto che questo corso concorso è partito, è partito molto male con dei corsi a distanza, dove non era neanche possibile verificare l'effettiva presenza, perché praticamente bastava che uno fosse collegato e poi poteva fare quello che voleva, non c'era neanche un controllo se uno c'era effettivamente, però con l'emergenza possiamo avere tanti alibi e tante giustificazioni. Quello che davvero in questo momento sarebbe utile è di permettere l'utilizzo di queste graduatorie anche a tempo determinato, ma proprio per la preoccupazione che diceva prima il collega Sammaritani, nel senso che assumendo tutte queste persone a tempo indeterminato probabilmente rischieremmo, dopo il turnover delle elezioni, a non garantire neanche più lo spoils system, quello che dicevamo prima, la facoltà dei nuovi sindaci di poter poi scegliere tra i segretari. Questo permetterebbe di chiudere questa fase, questa parentesi, questo momento di transizione, perché rischieremmo in assenza di questo di trovarci nelle difficoltà di avere delle sedi di segreteria non ricoperte.
Presidente - La parola al collega Ferrero.
Ferrero (VDALIBRA) - Effettivamente c'è qualche problema a inquadrare quale sia l'indirizzo del provvedimento che poi successivamente si vorrebbe prendere anche da parte nostra. Quindi, pur ritenendo che dal punto di vista dell'urgenza ci sia la necessità di chiarire alcuni aspetti riguardo al corso che è stato fatto, perché comunque non dimentichiamo che il corso ha avuto un costo, che delle persone hanno partecipato e che bisogna trovare un equilibrio tra gli interessi di coloro che hanno partecipato al corso e la loro collocazione e coloro che già erano iscritti nell'albo dei segretari, e che quindi non bisogna rischiare di andare poi nella direzione di sperequazioni a carico degli uni o degli altri.
Io suggerirei se si può inserire semplicemente un'apertura riguardo a quello che sarà poi il testo e le indicazioni nel futuro provvedimento che si dovrebbe poi andare ad approvare, in maniera tale che si apra un tavolo nel quale vengono chiariti bene tutti gli aspetti e che quindi si addivenga poi a un provvedimento che sia equilibrato nel testo e che tenga conto degli interessi di tutti coloro che sono coinvolti. Quindi, non andare esattamente tranchant in una direzione, ma dire che, andando comunque verso l'orientamento che è stato proposto da coloro che hanno presentato il provvedimento, si tengano degli ambiti, degli spazi aperti per esaminare anche gli altri aspetti, in maniera tale che, se effettivamente poi ci dovremo riunire nuovamente per affrontare la questione, ci possa essere una discussione più completa e che vada nella direzione di risolvere tutte le questioni.
Presidente - La parola all'assessore Bertschy.
Bertschy (AV) - Partendo dall'ultimo intervento del collega Ferrero, che condivido, e dalla proposta fatta dal collega Barocco, io credo che potrebbe essere utile in questi giorni di discussione in Consiglio quantomeno una riunione di approfondimento tra i capigruppo, il presidente del CELVA e i dirigenti che possono darci qualche informazione riguardo a delle eventuali possibilità.
Ha fatto osservare giustamente il collega Gerandin che nel parere del CELVA era precisato questo aspetto. Noi abbiamo provato nelle ultime ore del provvedimento ad inserire un emendamento, ma proprio per evitare di lavorare nella fretta si è deciso di lasciare uno spazio di approfondimento, perché è delicata la questione. Io raccolgo in pieno l'intervento del collega Ferrero: c'è una procedura in corso, quindi le cose se si fanno vanno fatte nella maniera più giusta possibile.
Quello che credo abbiamo tutti capito è che la preoccupazione dei sindaci è di aumentare i costi complessivi di gestione degli enti con l'assunzione di agenti a tempo indeterminato su qualsiasi sede. È una preoccupazione che all'interno della gestione della spesa pubblica credo ci debba riguardare un po' tutti. Se c'è la possibilità di ragionare insieme in questi giorni e poi di trovare una soluzione, mi pare che il collega Barocco abbia anche chiesto, nell'eventualità che non ci sia un altro provvedimento, la possibilità di valutarlo all'interno di questo se ci sarà l'unanimità, altrimenti ci avremo provato. Noi siamo assolutamente disponibili a provare a lavorare in questo senso.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Vesan.
Vesan (M5S) - Su questo punto sappiamo che la legge sui segretari è stata fatta di corsa, è una legge che non ha trovato un consenso unanime in quest'aula e la problematica del corso legata al Covid ha una certa correlazione, però andare ad intervenire su una norma in questi termini, cioè con un ordine del giorno buttato all'ultimo momento che dà indirizzi impegnativi nei confronti del Consiglio e del Governo, non è la procedura che noi riteniamo opportuna per la risoluzione di questo problema.
Premesso che esiste una volontà diffusa in tutta l'aula di risolvere la questione e che quindi si potrà arrivare a un quarto atto normativo, indipendentemente dalle risorse, se si vuole arrivare a normare a livello emergenziale la procedura di affidamento dei posti da segretario, però non in questi termini e non impegnandoci già come è definito all'interno di questo ordine del giorno. Quindi il nostro movimento su questo ordine del giorno si asterrà.
La sede opportuna per discutere l'argomento però non è la Conferenza dei Capigruppo, ma è la I Commissione, che è quella che si è occupata di tutti i lavori sul testo della legge. Se si vorrà arrivare a un altro atto normativo, noi riteniamo che sia quella la sede all'interno della quale ci dovrà essere un confronto.
Presidente - La parola al presidente Testolin, prego.
Testolin (UV) - Solo per rafforzare, se ce ne fosse bisogno, quanto detto dal collega di Giunta e anticipato dal collega Barocco. Penso che ci siano delle valutazioni coerenti e univoche complessivamente da parte di un po' di tutta l'aula, con le preoccupazioni che emergono dal fatto che quando è stata proposta la legge sui segretari evidentemente non c'era questa impasse che ci ha bloccati per tre quattro mesi e che avrebbe permesso probabilmente di chiudere un percorso, condiviso o meno condiviso, che avrebbe portato a una soluzione. Oggi ci troviamo di fronte a un problema che dovrebbe essere risolto per il bene comune, nel limite e nel perimetro delle regole che governano determinati procedimenti.
Io vedo abbastanza di buon occhio il fatto di poter lavorare in questi giorni che ci separano dalla chiusura di questo disegno di legge, per verificare se c'è la possibilità di inserire un emendamento che sia evidentemente condiviso da parte di tutti nel perimetro delle regole, perché è chiaro che vogliamo andare a tutelare tutti i passaggi, ma anche a tutelare gli interessi dei nostri enti locali. Quindi, se c'è questa volontà da parte di tutti, mettiamo a disposizione le forze tecniche per arrivare a una soluzione e avremo ancora qualche giorno davanti per poterci lavorare, in modo da dare una risposta definitiva e il più possibile puntuale e corretta a questa tematica.
Presidente - La parola al collega Barocco.
Barocco (GM) - Solo per cercare di dare una proposta finale, nel senso che l'approvazione dell'ordine del giorno abbiamo tutti chiaro che non risolve il problema, ma lo lancia sul tavolo. Se riusciamo effettivamente, come è emerso dall'aula, a usare questi giorni con l'ausilio tecnico e, come ha detto prima il consigliere Ferrero, a fare degli approfondimenti, perché non ci siano delle discrasie tra le varie categorie e soggetti interessati a questo l'ordine del giorno, penso che questa sia una proposta di buon senso e che possa essere votata con questo impegno; io capisco anche le remore del consigliere Vesan. Poi, su dove fare l'approfondimento, se lo facciamo in questi giorni penso che troveremo il modo di farlo, perché sappiamo benissimo quali sono le Commissioni che sono state implementate e quelle no.
Presidente - Vi ricordo che per presentare eventualmente nuovi emendamenti ci va l'unanimità dell'aula, altrimenti questo non è possibile. Magari chiedo se c'è questa disponibilità o meno? Vuole prendere la parola il collega Sammaritani, prego.
Sammaritani (LEGA VDA) - Nel premettere che il tema è delicato ed è molto tecnico, c'è tutta la nostra disponibilità a ragionare su un procedimento di questo genere, che si voglia mettere l'ordine del giorno in fondo o che invece si voglia ragionare di un emendamento, visto che tempo ne avremo, purtroppo, perché saremo qui ancora a lungo. Ben venga la possibilità di approfondire il tema e trovare in sede di capigruppo o comunque con qualsiasi forma una soluzione a questa tematica, ci mancherebbe, così come chiaramente abbiamo già dichiarato che invece non va bene.
Presidente - Mi pare di aver capito che ci sia la disponibilità, c'è il tempo di lavorarci, come giustamente ricordava il collega Sammaritani, quindi attendiamo per depositarlo. Collega Barocco vuole aggiungere?
Barocco (GM) - È evidente che ci sarà la richiesta di emendamento se si troverà l'unanimità sulla soluzione del problema, questo va da sé.
Presidente - Abbiamo ancora due ordini del giorno da discutere. Questo è ritirato collega Barocco? Se posso permettermi di suggerirlo, consiglierei il ritiro. Va bene? Ritirato.
Possiamo quindi passare all'ordine del giorno n. 40. Per l'illustrazione la parola al collega Marzi.
Marzi (SA) - Comincio con il dare formale comunicazione del fatto che con la presentazione del primo ordine del giorno del gruppo Stella Alpina, cioè il n. 40, ritiriamo il n. 39, quindi come abbiamo poi deciso nella giornata di sabato, quando poi arriveremo a seguito dell'analisi dell'articolato e degli emendamenti ad affrontare gli ordini dei giorni che rimangono, il numero 39 non ci sarà.
La volontà di questo ordine del giorno è prettamente collegata a quella che è la natura intrinseca, cioè di ordine soprattutto politico, degli ordini del giorno. Siccome all'interno dell'articolato sono presenti tutta una serie di articoli ed emendamenti che vanno a rinsaldare la forte volontà trasversale politica e amministrativa di questo Consiglio di sostenere il mondo dello sport e del volontariato sportivo, la scelta di questo ordine del giorno è quella di connotare da un punto di vista politico, e quindi di conseguenza in maniera sempre trasversale e aperta a tutti, la possibilità di intervenire su un mondo parallelo che è quello delle manifestazioni sportive; tra l'altro, come già richiamato e presentato anche durante le varie riunioni che si sono fatte durante la fase preparatoria di questo disegno di legge, nonché di tutta una serie di audizioni che ci sono state sia in II che in V Commissione, questo si è già evidenziato.
Naturalmente, nel momento in cui si va ad evidenziare ad esempio la nascita di comitati che vanno a proporre in maniera unitaria e collaborativa un fronte che è quello degli organizzatori di manifestazioni sportive e non solo che in questo momento si stanno trovando in difficoltà, è assolutamente corretto non parlare soltanto di manifestazioni sportive, ma collegarsi anche alle manifestazioni di natura culturale, per arrivare anche a quelle di natura più tradizionale che connotano solitamente soprattutto la bella stagione valdostana.
Tra l'altro, è notizia di questi giorni, ad esempio de La Stampa di stamattina, che la montagna risulta essere, grazie anche ad una ricerca dell'Università della Valle d'Aosta, uno dei luoghi nei quali gli italiani cercheranno di andare in vacanza secondo le loro possibilità in questo stranissimo anno connotato dall'emergenza sanitaria da Covid-19 e quindi a maggior ragione l'espressione di una attenzione nei confronti di un mondo, quale è quello delle manifestazioni sportive, culturali e nel caso della Valle d'Aosta anche tradizionali, è semplicemente una dichiarazione di ascolto che vuole essere fatta nei confronti di questo mondo che, oltre ad allietare e a connotare turisticamente ed economicamente il nostro territorio, a tutti gli effetti impiega anche tantissime persone che in questo momento sono in attesa degli sviluppi rispetto alle novità che dovrebbero arrivare con la fine della emergenza sanitaria prevista per il 31 di luglio del 2020.
Ci sono anche le possibilità che il Governo centrale, che ha appunto istituito l'emergenza con propri atti a partire dal 31 gennaio con scadenza 31 luglio e che quindi di conseguenza, visto che la pubblica amministrazione si esprime per atti, dovrebbe intervenire eventualmente prima del 31 luglio andando a liberare o normare in maniera diversa questo genere di attenzioni. Questo fa sì che con l'ordine del giorno si voglia semplicemente esprimere l'assoluta volontà, che poi tra l'altro è già inserita nel bilancio di previsione che abbiamo approvato tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio, di continuare a connotare da un punto di vista più politico l'attenzione a un mondo che speriamo abbia la possibilità, a partire dal mese di luglio, di poter ricominciare a organizzare eventi di ogni natura, ma che ha già visto tutta una serie di manifestazioni sportive, piuttosto che culturali, piuttosto che tradizionali che sono venute a mancare; un esempio per tutti, il mondo delle batailles de reines ha visto annullare tutta quanta la parte finale della compagine svizzera, piuttosto che l'eliminazione dell'Espace Mont-Blanc previsto il 9 di settembre a Chamonix e in questo momento il concour régional è sospeso. Per cui, con questo ordine del giorno si esprime, come tra l'altro ho già fatto all'interno di una serie di articolati ed emendamenti che andremo a discutere a seguire, tutta una serie di sensibilità.
Dalle ore 09:50 assume la Presidenza il vicepresidente Distort.
Distort (Presidente) - Ha chiesto la parola il collega Restano, prego.
Restano (VDA ENSEMBLE) - Grazie collega Marzi per aver presentato questo ordine del giorno e per aver toccato un argomento che ci sta molto a cuore. Effettivamente è necessario sensibilizzare il mondo politico sulla necessità di far riprendere tutte le attività sportive, le attività culturali. Lei ha ripreso giustamente il mondo rurale, quindi delle batailles de reines, ma anche l'iniziativa promossa dal comitato voce; anche noi ci abbiamo pensato con un emendamento alla legge. Noi voteremo convintamente questo ordine del giorno e spero che lei faccia altrettanto nel votare l'emendamento che abbiamo proposto in legge riguardo al comitato voce, perché bisogna essere consequenziali.
Convintamente voteremo, consapevoli che dopo il Covid bisognerà cambiare tante cose e non sarà più come prima. Bisognerà cambiare attraverso la regolamentazione degli eventi e quindi delle procedure ad hoc e di tutta l'organizzazione di questi. Anche queste procedure non le abbiamo ancora viste e rispetto ad altre regioni, come il Trentino, siamo notevolmente indietro, sia come impostazione, ma anche come lavoro.
Dalle ore 09:52 assume la Presidenza il vicepresidente Farcoz.
Farcoz (Président) - La parole à la présidente Rini.
Rini (PNV-AC-FV) - Anche noi apprezziamo in generale la volontà di portare all'attenzione questo tema. In realtà, insieme al collega Manfrin, abbiamo preparato e predisposto un ordine del giorno che avremmo dovuto discutere quando abbiamo sospeso e che si concentrava proprio sulle manifestazioni legate all'artigianato, alla cultura, alle tradizioni tipiche della nostra regione, perché sinceramente non capiamo come mai solo sul nostro territorio si stanno annullando tutte le manifestazioni tradizionali soprattutto legate al mondo dell'artigianato, con due conseguenze gravi: la prima, per gli artigiani che tutto l'anno producono e aspettano questo motivo anche di vetrina, di vendita, di pubblicità del proprio operato, e ovviamente l'altra ricaduta negativa che è quella legata al turismo. È vero, l'ho detto già in alcuni interventi precedenti che ho fatto, quest'anno la montagna avrà dei buoni numeri: non è merito nostro o di chi governa, è merito esclusivo della meraviglia che ci circonda, viviamo in un paradiso e quindi in questa condizione, dove bisogna garantire il distanziamento sociale, ovviamente la montagna diventa attrattiva. Questo non vuol dire però sedersi e stare a guardare, perché proprio in queste condizioni si potrebbe fare di più, anzi, si dovrebbe.
Tante volte si portano ad esempio altre realtà come l'Alto Adige o il Trentino in generale, basterebbe sbirciare cosa stanno facendo queste realtà: innanzitutto, non stanno annullando assolutamente le manifestazioni. Peraltro, sul territorio valdostano noto anche delle anomalie molto forti, perché da una parte si fanno concerti e poi si tolgono delle manifestazioni tradizionali, magari senza andare a sostenere le realtà locali, perché noi capiamo profondamente la difficoltà, ad esempio, per le pro loco di mettere in piedi delle manifestazioni. Ed è qui che la Regione dovrebbe giocare un ruolo fondamentale a sostegno di queste realtà, sia economicamente ma soprattutto strutturalmente. Intanto approviamo immediatamente un protocollo per questi eventi, ma non annullarli tout court! È notizia di questi giorni: anche a Cogne non si svolgerà la tradizionale fiera, che peraltro è fatta a fine settembre. Come facciamo oggi ad annullare tutto ciò che era previsto sul nostro territorio? Noi siamo molto preoccupati per questo.
In realtà questo ordine del giorno mischia un po' la parte sportiva con la parte dell'artigianato e questo sinceramente come spirito io non lo condivido, perché sono due cose ben diverse, entrambe importanti ma diverse. Il collega Restano ha giustamente ricordato che alle parole belle degli ordini del giorno devono seguire dei fatti. Per quanto riguarda le associazioni dilettantistiche sportive noi abbiamo proposto un emendamento concreto che vada ad aiutare in maniera forte queste realtà che sono state completamente dimenticate sia a livello statale che regionale e stanno soffrendo parecchio, quindi è inutile che gli diciamo: fate le manifestazioni se poi non le sosteniamo e non consentiamo loro di rimanere attivi e in piedi in maniera decorosa e dignitosa. Questa è la prima osservazione che mi sento di fare.
Anche i protocolli sono differenti tra attività sportive e artigianali, però ben venga la volontà di esprimersi su questo. Lo farei in maniera più puntuale, cioè non vorrei che sembrasse una presa d'atto general generica che poi non porta a niente, tanto per dire "lo abbiamo fatto". Su questo noi saremo veramente molto attenti a guardare che cosa succederà sul territorio in queste giornate così importanti, perché quello che si decide in questi giorni avrà poi una ripercussione e un effetto su tutta l'estate valdostana. Quindi non sediamoci e non stiamo su questa nuvoletta di benessere creato da una oggettività di situazione di quest'anno, ma cerchiamo di sfruttare questa situazione, in senso positivo ovviamente, cercando di incrementare quello che è l'indotto turistico, ma senza dimenticare chi appunto per tutto l'anno lavora proprio per queste manifestazioni. Abbiamo annullato la Foire d'été e tutte quelle veillà , Etroubles, Cogne, che si facevano e che tanto ossigeno davano anche ai nostri tanti artigiani.
Quindi questo sicuramente ben venga. Qua, come dicevo prima, abbiamo un po' mischiato lo sport, la cultura, il comitato voce - è stato ricordato l'emendamento che noi sicuramente sosterremo - però diamo poi un seguito concreto a queste iniziative. Anche sulle associazioni sportive, io confido che su questo emendamento presentato insieme al collega Manfrin ci sarà un convinto sostegno da parte del gruppo Stella Alpina e Barocco che hanno sottoscritto questo ordine del giorno, perché è praticamente la concretizzazione di questo. Come pensiamo di fargli fare delle manifestazioni se non hanno il minimo di ossigeno per andare avanti, poiché esclusi da tutti i tipi di aiuti, tranne quelli di locazione con enti pubblici, ma visto dal decreto nazionale con un lasso di tempo che praticamente era impossibile da attuare.
Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma il tempo è tiranno.
Presidente - La parola al collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Condivido la riflessione che ha appena fatto la collega Rini ed è bene anche inquadrare il problema, ovvero che questo ordine giorno si inserisce in un quadro delle manifestazioni, siano esse appunto sportive, siano esse di altro tipo, che è assolutamente desolante. Dobbiamo anche capire che in realtà già numerosi problemi alle manifestazioni in genere aveva creato la circolare Gabrielli che, come ben sappiamo, fu fatta a seguito degli eventi terroristici che avevano visto protagonisti purtroppo troppi paesi in tutta Europa e aveva posto delle forti limitazioni, di fatto equiparando la piccola saga di paese al gigantesco raduno delle grandi città. Questo aveva già danneggiato moltissime realtà che si erano trovate a far fronte a degli adempimenti burocratici amministrativi che imponevano non soltanto un dispendio di energie, ma anche di soldi, che spesso risultava assolutamente insostenibile.
A questa situazione già molto compromessa si è aggiunta ovviamente la questione del Covid e le limitazioni che i protocolli hanno introdotto. Evidentemente quindi è assolutamente necessario anche qui sostenere il territorio e le tante associazioni che, come ogni anno, organizzano eventi che sono di assoluto interesse. Ci sono tantissime manifestazioni sportive che punteggiano la nostra comunità e che spesso non soltanto sono un momento di svago, di socialità, ma sono anche un piacevole modo per attrarre dei turisti e per riempire gli alberghi. Per cui, sicuramente il settore sportivo, così come gli altri, hanno necessità di essere sostenuti.
Evidentemente però, come è già stato detto, non è sufficiente approvare delle belle intenzioni, è necessario anche sostenere economicamente sia le manifestazioni sia le associazioni sportive che si producono in questi sforzi, ad oggi ancora di più, ricordando, per esempio, che tantissime associazioni sportive come sempre avevano degli eventi organizzati per quest'estate già a partire da marzo, che non soltanto davano lustro e vanto alla loro società, ma facevano in modo che arrivassero degli introiti e che purtroppo sono stati spazzati via dal Covid e dal lockdown. Il problema è che queste associazioni chiaramente non sono delle imprese, quindi evidentemente non possono usufruire di quelli che sono i pur limitati incentivi alle imprese, ma si trovano a far fronte ai costi di gestione, costi a volte del personale e loro, non avendo delle riserve perché non fanno attività commerciale, si trovano in grandi difficoltà.
Per cui condivido l'appello e voteremo convintamente questo ordine del giorno, anche se effettivamente mette insieme un po' troppe cose e magari sarebbe bene trattare ogni argomento nella sua sede deputata, ma saremo assolutamente lieti di apprezzare lo stesso sostegno anche sugli emendamenti che, primo firmatario è il collega Restano, sostengono le organizzazioni di eventi sportivi all'interno della nostra regione e l'emendamento fatto anche con la collega Rini che sostiene invece le associazioni sportive che sono state audite durante il ciclo di incontri, ma che poi non sono state riconosciute all'interno dell'articolato.
Dalle ore 10:02 assume la Presidenza il vicepresidente Distort.
Distort (Presidente) - Ha chiesto la parola la collega Nasso, prego.
Nasso (M5S) - Volevo anch'io annunciare il voto favorevole del nostro movimento, nonostante l'impegno sia un po' confuso, perché mette insieme tanti settori diversi con anche organizzazioni differenti alle loro spalle.
È ovvio che per il nostro territorio è fondamentale una ripresa di questo tipo e un'attenzione forte a tutto quello che è il mondo delle associazioni culturali, con tutto quello che è già stato detto prima dai colleghi che mi hanno preceduta. È altrettanto vero però che alcune direttive che sono arrivate purtroppo cozzano con quello che è il nostro territorio, perché è vero che non si possono fare manifestazioni molto molto grandi, ma è altrettanto vero che il nostro territorio prevede manifestazioni più piccole e anche solo in questi giorni, guardando come sta evolvendo la fase 3, sembrano quasi provvedimenti contraddittori, però non è questa la sede per approfondire tale situazione.
Per concludere, noi voteremo convintamente a favore di questo impegno politico e poi ci esprimeremo in legge dove vengono toccati in maniera più tangibile questi argomenti, nella speranza di dare un segnale forte a tutto il nostro territorio, a livello sia culturale, sportivo, eccetera, che turistico, perché è un circolo virtuoso che si instaura.
Presidente - Ha chiesto la parola la collega Pulz, prego.
Pulz (ADU VDA) - Voglio soltanto annunciare il voto di ADU VdA, che sarà di astensione, perché, mi scusi per la franchezza collega Marzi, ma se vogliamo sostenere la cultura, dovremmo innanzitutto scrivere degli ordini del giorno comprensibili e qui c'è una girandola di proposte che davvero non riesco a capire.
Poi mi permetto di ricordare a tutti che manifestazioni di ogni genere sono state annullate non perché non ci piacessero, ma per il rischio di contagio e questo rischio è ancora in corso, l'emergenza non è purtroppo finita, le notizie che arrivano dalla Cina non sono confortanti e io credo sinceramente che sia meglio sacrificare una sagra in più piuttosto che la salute della comunità. Le recupereremo tutte l'anno prossimo, almeno speriamo vivamente.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Gerandin, prego.
Gerandin (MOUV') - Sarò brevissimo e velocissimo, voterò per quello che mi riguarda questo ordine del giorno. Prendo spunto da questo ordine del giorno perché penso che qualcosa ci dirà qualche rappresentante del Governo. Per quello che mi riguarda io gradirei che nell'intervento, chi risponderà o comunque chi prenderà la parola, su questo ordine del giorno ci dica che è imminente o quanto prima verrà emanato un protocollo per quello che riguarda il discorso delle manifestazioni, per quello che riguarda il discorso delle tradizioni, per riprenderle, perché ne abbiamo veramente bisogno. Non so se risponderà lei Vicepresidente, ma ci faccia sognare, ci dica quando potremo di nuovo tornare, sicuramente facendo attenzione, come diceva prima la collega Pulz, ma non è che quello che è cultura si può fare e per le tradizioni rischiamo i contagi. Io penso che si debba essere sicuri per tutto, però dobbiamo riprendere sicuramente la cultura, ma anche le tradizioni e le manifestazioni sportive, per quello che mi riguarda.
Per cui davvero che venga emanato al più presto questo protocollo. Qualcuno che è intervenuto prima lo ha detto, la Valle d'Aosta sta rispondendo bene in quanto montagna, per cui ci sono gli spazi. Magari si possono comunque mantenere gli spazi e le garanzie a tutela della salute, ma nello stesso tempo non possiamo pensare di avviare una estate dove non ci siano manifestazioni e tradizioni o quant'altro. Ci sono dei settori molto importanti che in questo momento non sanno se e quando e come eventualmente riapriranno. Una per tutti è quello che è scritto qua: esports de nohtra téra, battailles de reines o quant'altro, sono tradizioni e culture che perdere un anno rischiamo di perdere un patrimonio.
Presidente - La parola alla collega Minelli, prego.
Minelli (RC-AC) - Durante le discussioni in Commissione avevo avanzato la richiesta che nel più breve tempo possibile si addivenisse a un protocollo che chiarisse quelle che devono essere le regole e le possibilità per chiunque quest'estate dovrà organizzare delle iniziative, che siano esse di tipo più strettamente culturale o di tipo più legato alla nostra tradizione. Io ritengo che le tradizioni rientrino in quello che è il patrimonio culturale di una comunità, quindi anche le manifestazioni che possono essere considerate di minore importanza per la loro valenza culturale hanno diritto di cittadinanza.
Questo ordine del giorno effettivamente è un po' confuso nella sua formulazione, come è stato ricordato dai colleghi, però lo spirito che sottostà alle richieste è abbastanza chiaro. Quindi, dicendo che tutte le manifestazioni di tipo culturale, sportivo, tradizionale hanno bisogno di una attenzione che deve essere dimostrata in maniera tangibile e anche un po' urgente, voteremo questo ordine del giorno.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Luboz. Ma, collega Luboz, c'è stato l'intervento del collega Manfrin per il gruppo Lega e avevamo concordato che per ogni gruppo c'è spazio solo per un intervento, mi spiace. Altre richieste di intervento? La parola al presidente Testolin, prego.
Testolin (UV) - Non so se riuscirò a far sognare il collega Gerandin, perché è un po' esigente, però al di là di questo ho raccolto le suggestioni che sono emerse dal Consiglio e che assolutamente condivido. Non solo condividiamo, ma abbiamo già cercato di sviluppare, per quanto possibile, in forma anche anticipata rispetto alla norma che ci vede oggi in discussione, con delle iniziative che vanno proprio nella direzione auspicata, al di là del comprendere più argomenti, ma che ben esprime quello che è un sentimento di volontà di ripartire. Una volontà di ripartire che nello specifico è stata affrontata dalle diverse strutture nel cercare di aumentare le disponibilità a favore soprattutto delle iniziative che, nonostante la criticità sanitaria, hanno deciso di andare avanti.
In ambito sportivo si è cercato di rifinanziare con delle minori spese, evidentemente dovute al fatto che alcune manifestazioni non sono state organizzate nel periodo di chiusura di tutte le attività, che quindi hanno reso disponibili delle somme che possono, senza passare tramite legge essendo ricomprese nello stesso contenitore, chiamiamolo così, essere riallocate su dei contributi a favore delle associazioni sportive dilettantistiche che possono venire rifinanziate per circa il 50 percento di quanto ricompreso già nella normativa prevista e quanto approvato dal bilancio in gennaio. Tanto per fare due numeri, il finanziamento delle associazioni sportive era previsto per circa 450 mila euro per il 2020, con le risorse recuperate e non messe a disposizione da questo provvedimento normativo, ma riallocate immediatamente sugli stessi capitoli potranno aumentare di circa 200 mila euro queste risorse, in modo da contribuire a quelle che sono le maggiori spese o i mancati introiti che queste associazioni hanno avuto nel tempo. Era un meccanismo che era già stato spiegato all'interno del dibattito in Commissione, ma che evidentemente è di assoluto interesse e giustamente è stato riproposto.
Per quanto riguarda le altre attività, soprattutto quelle della tradizione e della cultura valdostana, sono presenti a bilancio e non sono stati stornati tutti gli importi e le risorse finanziarie che già all'inizio dell'anno erano state allocate in maniera molto più importante rispetto agli anni precedenti, rispetto alla possibilità di sostenere gli interventi da parte delle associazioni, delle pro loco e dei Comuni o comunque delle organizzazioni che avessero preso l'impegno di presentare le attività da sviluppare durante principalmente il periodo estivo.
Per quanto riguarda le batailles de reines, è non soltanto a disposizione il budget, ma ci si è confrontati e ci si sta muovendo anche a livello organizzativo per individuare i margini di potenziale sviluppo dell'organizzazione di queste attività. Era in programma, spero che il Consiglio ci permetta comunque di poter trovare il tempo per organizzare questo incontro, una verifica proprio con l'associazione per comprendere quali possano essere gli sviluppi durante il periodo estivo e la possibilità di organizzare in qualche modo alcuni, se non tutti, gli eventi che erano stati programmati.
Per quanto riguarda l'organizzazione di altre iniziative - qua devo convenire con la collega Pulz ed è stato sottolineato anche dal collega Marzi nella sua introduzione - è chiaro che molto dipende da quello che sarà lo sviluppo della situazione sanitaria e delle possibilità di organizzazione delle stesse.
Sono stati presentati comunque degli emendamenti che vadano a sostegno delle iniziative culturali in senso ampio, con la rimodulazione degli anticipi e la ridefinizione di eventi teatrali e quant'altro che erano previsti in una programmazione ordinaria e quindi l'attenzione è assolutamente tangibile e concreta, oltre a essere politicamente espressa tramite l'approvazione di questo ordine del giorno.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Barocco, prego.
Barocco (GM) - Solo per confermare il sostegno a questo ordine del giorno che mi vede cofirmatario. Io volevo anche mettere in evidenza alcune attività che si svolgono sul territorio. C'è qualcuno che si è impegnato e ha cercato di operare secondo i protocolli nazionali che sono molto stringenti anche in questo periodo e voglio ricordare il Comune di Fontainemore che è riuscito, con tutte le difficoltà del caso, a organizzare una manifestazione enogastronomica e non ultimo ieri il Comune e la Pro loco di Valpelline che hanno comunque anche in fase 2 organizzato il triangolo enogastronomico. Quello che si percepisce dal Governo è un rinnovato interesse su questa tematica e quindi questo non ci può che far piacere.
Presidente - Collega Marzi, se vuole intervenire prema il pulsante di richiesta. La prenotazione è avvenuta, la parola al proponente collega Marzi, prego.
Marzi (SA) - Grazie Presidente, mi scusi ma è la prima volta che discuto un ordine del giorno in aula, gli altri due che ho presentato sono stati discussi sulla piattaforma Zoom e, come ricordato sabato, è diverso essere in aula piuttosto che panda su Zoom.
Io ringrazio tutti i colleghi che hanno partecipato e mi ha fatto particolarmente piacere avere anche un ritorno alla normalità da parte di ADU, perché mi era mancato un pochettino il fatto di tornare a essere definito Conte Mascetti dalla controparte di riferimento; la collega in Comune è stata una carissima amica che mi ha tenuto tanta compagnia durante i quattro anni e mezzo, quasi cinque in consiglio comunale. In realtà come ho avuto modo di specificare mentre ho cercato di presentare l'attuale ordine del giorno, mi è abbastanza chiaro il fatto che sono strumenti diversi e hanno quindi finalità diverse gli ordini del giorno piuttosto che gli emendamenti a una legge. Naturalmente gli emendamenti a una legge, non devo spiegarvelo io perché voi siete molto più esperti di me, a tutti gli effetti diventano articolato della legge stessa e quindi un atto con tutta una serie di impegni di natura finanziaria collegati.
Ho avuto il piacere di leggere gli emendamenti, in particolar modo quello presentato dal collega Restano, quello richiamato anche dalla collega Rini e li ho trovati assolutamente confacenti rispetto a delle volontà amministrative e poi politiche che sono assolutamente parallele, ma non per forza di cose coincidenti invece con un ordine del giorno che ha soprattutto una intenzione di natura politica. Tra l'altro, sono contento anche delle esplicitazioni da parte del presidente Testolin in merito al fatto che, rispetto a quanto richiamato sulle manifestazioni sportive piuttosto che quelle culturali piuttosto che su quelle tradizionali, un anno e quindi un bilancio che era già stato molto prolifico quando lo abbiamo approvato in tal senso continua a prevedere la piena copertura delle manifestazioni all'interno dei capitoli di spesa. Per cui, mi scuso con i colleghi se in alcuni momenti ho dato la sensazione con l'impegnativa di questo ordine del giorno di essere soffuso, ma in realtà nell'esplicitare la conferma dello stesso tipo di attenzione volevo connotare appunto una differenza forte che esiste tra un indirizzo di natura politica non collegato ad impegni di spesa e la differenza invece che esiste nel presentare un emendamento laddove, come abbiamo avuto modo di verificare durante tutta la prima parte della settimana scorsa, era assolutamente necessario, affinché gli emendamenti potessero essere discussi in aula, che ci fosse una copertura finanziaria. Quindi di conseguenza, essendomi chiara questa differenza, ho deciso di voler esprimere, e sono contento che l'aula lo confermi, un'attenzione, quindi facendo semplicemente il cavallo di troia e non assolutamente volendo diventare protagonista in tal senso nei confronti del mondo delle manifestazioni a tutto tondo, riuscendo invece a distinguere il fatto che, se avessi fatto un emendamento con lo stesso tipo di finalità, si sarebbe entrati nel merito di una serie di aspetti di natura più amministrativa che invece a quanto pare continuano a essere confermati, perché i capitoli di spesa sono già presenti in bilancio.
Presidente - Ci sono altre richieste di intervento? In assenza di richieste, poniamo in votazione l'ordine del giorno. La votazione è aperta.
Esito della votazione
Presenti: 34
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Astenuti: 1 (Pulz)
Il Consiglio approva.
Passiamo all'ordine del giorno n. 44, la parola al proponente vicepresidente Farcoz, prego.
Farcoz (UV) - Permettez-moi, avant d'entrer dans le mérite de cet ordre du jour de remercier, comme l'ont fait d'autres collègues, tout le personnel sanitaire que dans ces mois c'est borné pas mal pour affronter l'émergence du Covid. En même temps, je veux aussi remercier tous les travailleurs qui ont continué à travailler dans cette période très difficile en garantissant les services, à partir des supermarchés, à partir aussi des courriers, à partir de tous les dépendants de l'administration publique et tous les autres qui ont évidemment ont continué à donner leur apport à la société. De l'autre côté, permettez-moi aussi d'exprimer de la solidarité, même si morale (je ne sais pas qu'est-ce qu'ils s'en font), mais quand même de la solidarité à toutes les activités qui se sont trouvées fermées d'un jour à l'autre et qu'en ce moment souffrent pour des questions économiques.
L'ordre du jour que j'ai présenté ensemble à d'autres collègues, évidemment entre dans le mérite technique sur des questions que je tacherais d'affronter plus tard. Mais, avant tout, permettez-moi aussi de rappeler l'importance du territoire, du territoire en général du point de vue sanitaire, parce que si dans la normalité le territoire et la prévention sur le territoire sont à la base de notre système sanitaire, dans cette période de Covid nous l'avons vu dans une façon tout à fait concrète, comme l'a dit aussi le collègue Peinetti il y a quelque jour.
Io voglio entrare adesso nel merito di questo ordine del giorno in cui si tratta appunto del tema della permanenza, perché in questo disegno di legge è stato inserito un capo che fa riferimento alla attrattività dei medici, ma io voglio concentrarmi sulla permanenza, ovvero i medici valdostani che si sono formati con il sistema dell'istruzione regionale e che dovrebbero essere in qualche modo aiutati per trovare il lavoro all'interno alla nostra regione. Dal punto di vista tecnico è molto semplice, nel senso che i medici di medicina generale sono convenzionati alla nostra azienda USL attraverso un contratto collettivo nazionale. Questo contratto collettivo nazionale riconosce un punteggio supplementare in fase di graduatoria per la lingua inglese e non per la lingua francese. Semplicemente si vuole portare all'attenzione di questo Consiglio la possibilità di far rispettare evidentemente le nostre istituzioni e quindi il nostro Statuto speciale, a seguito anche di accordi sindacali attraverso le organizzazioni sindacali e l'ordine dei medici, riconoscendo un punteggio supplementare per la lingua francese. Parallelamente si vuole anche dare la possibilità alla Giunta regionale di valutare, ovviamente nel prossimo Consiglio regionale che ci sarà, la possibilità di inserire un'indennità per chi ha sostenuto un esame o chi vorrà sostenerlo della lingua francese, oppure abbia i titoli per poter provare la sua conoscenza.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Restano, prego.
Restano (VDA ENSEMBLE) - Collega Farcoz, condivido quanto da lei affermato, però lei mi dà l'occasione per puntualizzare un aspetto e, me lo consenta, ci sarà un emendamento che discuteremo che riguarda i medici di medicina generale sul territorio. Noi che viviamo nelle vallate lo conosciamo bene qual è il problema: è impossibile, colleghi, pensare che un medico che lavora a Carema, che ha 1500 mutuati, prenda duemila euro in più di stipendio di un medico che lavora in Valle d'Aosta e che quotidianamente deve correre da Aosta, dove magari abita, a Bosses, ad Allein, a Bionaz. Ben venga concentrarsi sulla problematica che ha lei sollevato,m ma con la discussione di un emendamento e con l'aiuto dei sindacati di categoria dovremmo discutere sugli incentivi da dare a questi medici che quotidianamente si spostano da Aosta e vanno nelle valli, vanno da Pont-Saint-Martin a Gressoney magari tre volte al giorno, per spirito di sacrificio tante volte, per dare un servizio come quello che hanno dato in questo periodo di Covid ancorché non obbligati.
Quindi, la riflessione va sulla tutela della lingua e qua la condividiamo tutti, ma l'attenzione massima deve essere data sulla giusta corresponsione che va rivolta a questi medici che a volte sono degli eroi. Come quando avevamo i medici condotti che erano sempre presenti, oggi abbiamo i medici di medicina generale, ma che non si sono dimenticati quella che è la loro missione, perché possiamo definirla così. Ma in Valle d'Aosta sono maltrattati! E poi ci chiediamo perché non li troviamo questi medici, perché chiedono il trasferimento fuori valle, perché se ne vanno fuori valle. È recente un caso, Assessore, di un medico che si trasferirà. Ieri ho avuto modo di parlare con un altro medico di medicina generale che mi ha sottolineato e proprio evidenziato quanto detto adesso.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Sammaritani, prego.
Sammaritani (LEGA VDA) - Siamo, noi della Lega, perfettamente in linea con quello che ha espresso il collega Restano poco fa e lo abbiamo dimostrato attraverso l'emendamento che abbiamo introdotto all'articolo 12, sull'indennità valdostana di attrattività. È importante sicuramente dare attenzione ai medici, evitare che se ne vadano, con i giusti incentivi non solo economici naturalmente; in questo momento possiamo fare forse poco più di questo, ma poi con tutta una politica di attrattività che deve essere a 360 gradi sicuramente.
Per quanto riguarda questo ordine del giorno è sicuramente condivisibile per quanto riguarda l'attenzione da dare alla lingua francese, che è una nostra imprescindibile peculiarità. Siamo un pochino più perplessi sul discorso poi dell'indennità, però naturalmente l'impegnativa è messa in un modo molto ipotetico, nel senso di valutazione, come diceva giustamente il collega Farcoz in sede di esposizione; demanderà poi a chi verrà dopo di noi di valutare questa situazione e come commisurare eventualmente questo tipo di misure. Quindi, direi che anche per quanto riguarda noi, visto l'attenzione che si dà alla lingua francese, siamo assolutamente favorevoli.
Presidente - Ha chiesto la parola la presidente Rini, prego.
Rini (PNV-AC-FV) - Non certo per andare controcorrente, però la nostra posizione è diversa su questo tema, perché qui non stiamo parlando della valorizzazione della lingua francese, tema che ovviamente ci sta a cuore, crediamo di averlo dimostrato negli anni con i fatti e non con le parole, ma se c'è un settore dove bisogna scindere queste due questioni, secondo noi, è proprio quello medico. Ed è proprio in questo ambito dove noi crediamo che si debba andare in un'altra direzione valorizzando la professionalità, la capacità dei tanti medici, perché se da una parte parliamo di attrattività e dall'altra andiamo a inserire ulteriori punteggi legati meramente alla conoscenza della lingua francese, percepiamo una schizofrenia di obiettivi in questo senso.
Si è parlato di incentivi per la lingua inglese. Beh, è giusto valorizzare le nostre tradizioni, ma non chiudiamoci! Dobbiamo essere in grado, soprattutto su un settore come questo, di essere proiettati verso il resto del mondo. Chiunque di noi sa benissimo che ormai i convegni medici sono fatti quasi sempre in lingua inglese, soprattutto se si esce dal nostro territorio. Tutte le pubblicazioni più importanti sono redatte in lingua inglese, quindi se vogliamo continuare a far finta di niente e a credere che sbandierando solo questo, e tornerò poi sui buoni propositi di questo atto che io non metto assolutamente in discussione, ma dobbiamo anche essere oggettivi e saper guardare a quanto sta accadendo giustamente nel resto del mondo. Quindi, noi siamo assolutamente favorevoli al fatto che si valorizzi la lingua inglese in questo, ma al di là di ciò io condivido quanto hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto: bisogna studiare un sistema di incentivi professionali importanti legati al nostro territorio. Il collega Restano ha ricordato di medici che qui devono attraversare intere vallate: queste sono le criticità quotidiane. Servono anche con degli incentivi economici, ci mancherebbe, ma non solo, ha ragione il collega Sammaritani, non solo.
Io voterò convintamente l'emendamento che inserisce l'indennità di attrattività per i medici, perché questa è la strada giusta. Andare a proporre oggi il fatto che venga riconosciuta una indennità supplementare per il francese ovviamente mi trova d'accordo, ma che si inserisca un punteggio supplementare nella graduatoria definitiva legata alla conoscenza della lingua francese no! E non vuol dire essere contro le tradizioni, contro l'autonomia, perché torneremo tante volte su come bisogna valorizzare la nostra autonomia: con i fatti e non con le parole. Non è, a nostro avviso e lo diciamo con estremo rispetto, questo il canale giusto. Per quello che ci riguarda nel mondo della medicina, dei medici, soprattutto del reclutamento del personale, deve esserci un unico parametro, quello della competenza, quello del curriculum, la valutazione di questi dati oggettivi, non della parte linguistica, se non l'inglese, come dicevo prima, che ha un senso perché ovviamente ormai nell'ambito medico è la lingua ufficiale mondiale, neanche europea, mondiale.
Di cosa stiamo parlando su questo tema? Non facciamo diventare tema di bandiera una questione così importante e capitale. Abbiamo visto e tutti lo abbiamo vissuto anche in ambito personale la fuga di tanti medici. Tanti medici che avrebbero voluto venire in Valle D'Aosta, ma sono stati bloccati proprio dallo scoglio della lingua francese. Noi ci crediamo e lo vogliamo valorizzare in tutti gli altri ambiti, ma non nella parte medica. Si dice: "sono stati formati dal sistema formativo valdostano". No, i medici no, perché ancora non abbiamo una facoltà in Valle d'Aosta e probabilmente non l'avremo mai. Quindi, non chiudiamoci su temi come questi, dobbiamo avere la lungimiranza di andare oltre l'ideologia su queste tematiche. Poi, ripeto, sul francese facciamo invece un ragionamento molto più profondo: io sognavo una Valle d'Aosta come l'Alto Adige, dove il bilinguismo sia reale e non di facciata, ma su altri temi, non sulla parte medica. Sulla parte medica il nostro unico obiettivo è quello di dare la prevalenza e la predominanza sempre e solo ai titoli, alle capacità e alla professionalità.
Per questo ci asterremo, pur riconoscendo al collega Farcoz una grande onestà intellettuale e sapendo che crede profondamente in questi temi; quindi, con il massimo rispetto, noi ci asterremo.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Peinetti, prego.
Peinetti (UV) - Non mi permetto assolutamente di disquisire in temi così profondi con la presidente Rini su questi aspetti, ne abbiamo parlato poco fa. Io credo che in realtà il problema in questo caso non sia un discorso pregiudiziale, il fatto di sapere o non sapere il francese, è un di più che viene assegnato a tutti coloro che sanno il francese e vogliono accedere a questo tipo di possibilità.
È vero quello che viene detto che noi abbiamo una carenza di medici, l'avremo probabilmente nei prossimi anni anche di medici di medicina generale, legata alla al fatto che ci saranno dei pensionamenti, al fatto che ci saranno forse magari dei trasferimenti anche legati ad altre regioni. Però il fatto di inserire questo tipo di possibilità aggiuntiva, credo che sia un di più che noi possiamo dare a coloro i quali non solo hanno studiato in Valle d'Aosta fino alle scuole superiori, perché è vero che non abbiamo la facoltà di Medicina, però è anche vero che una volta che hai preso il diploma in Valle d'Aosta, è verosimile che il francese tu lo sappia, almeno noi che abbiamo studiato in Valle d'Aosta. Ma il fatto di poter aggiungere a coloro i quali vorranno avere la possibilità di un ulteriore punteggio, che poi bisognerà valutare quello che sarà o quello che non sarà, credo che sia una peculiarità di questa regione. Questo non vuol dire che si favoriscono degli asini, ma si favoriscono delle persone che oltre all'inglese sanno il francese, quindi mi sembrerebbe una misura che nel nostro caso sia sostenibile.
È vero quello che dice la presidente Rini, assolutamente ormai la lingua ufficiale a livello medico in tutto il mondo, anche in Francia, è l'inglese. Anche in Francia i congressi si fanno in lingua inglese, la lingua ufficiale è l'inglese, nella maggioranza dei casi non c'è più nemmeno la traduzione simultanea, ed è il motivo per cui a livello nazionale, ripeto a livello nazionale, il contratto di lavoro dei medici di medicina generale prevede un punteggio supplementare per chi sappia la lingua inglese. Questo ha un senso ovviamente, ma diventa una prova esattamente come una materia scientifica. In questo caso la prova di francese ha una valenza in Valle d'Aosta ulteriore, per cui non è una misura che esclude qualcuno dalla possibilità di venire a lavorare in Valle d'Aosta, ma vuole avere un senso anche in previsione di una eventuale possibilità, che i medici di medicina generale più di una volta hanno espresso, di poter accedere anche loro, come accedono i loro colleghi del sistema sanitario regionale, all'indennità di francese, che è sicuramente non una cosa straordinaria, però comunque potrebbe a questo punto diventare anche un loro diritto.
Per cui io credo che questa cosa sia assolutamente sostenibile, l'ho firmata ovviamente, e non andrebbe, secondo noi, a inficiare per nulla né il depauperamento né il rischio di non avere medici in medicina generale nei prossimi anni.
Dalle ore 10:35 assume la Presidenza la presidente Rini.
Rini (Présidente) - A demandé la parole la collegue Morelli.
Morelli (AV) - Rispetto a questo ordine del giorno che anche noi abbiamo sottoscritto, mi sembra che si proponga semplicemente di rendere coerente anche per i medici di medicina generale quanto già avviene per le altre figure, per tutte le figure che svolgono un ruolo nella pubblica amministrazione al servizio dei cittadini.
Non entrerei nel merito della questione se sia corretto o meno andare a riconoscere una competenza linguistica che è sancita dallo Statuto. La mia opinione personale è che l'indennità di francese non dovrebbe esistere per nessuno, ma questa è un'opinione personale. Secondo me, non dovrebbe essere retribuita la competenza linguistica in Valle d'Aosta, né per l'italiano né per il francese, perché sono lingue previste dallo Statuto che vanno quindi tutelate entrambe. Però in questo caso mi sembra che si voglia semplicemente rendere coerente, anche nei confronti dei medici di medicina generale, la valorizzazione della conoscenza della lingua francese, così come avviene per la lingua inglese; mi sembrerebbe un paradosso non farlo.
Presidente - La parola alla collega Pulz.
Pulz (ADU VDA) - È proprio perché io adoro il francese come splendida opportunità di tipo culturale - ed è così che ho sempre cercato di motivare i miei allievi nei dieci anni in cui ho insegnato histoire en français -che ritengo da molti anni antipatico e, anzi, proprio insopportabile il suo uso strumentale e politico. Penso anche che non costituisca affatto un vero rispetto del dettato del nostro Statuto speciale, bensì un ostacolo.
Qui stiamo parlando di personale sanitario. La qualità del personale sanitario e quindi la salute della comunità, di tutti quanti, dovrebbero costituire un prius anche rispetto alla tutela di un importante valore statutario, quale appunto quello della conoscenza delle due lingue ufficiali nell'ambito del pubblico impiego. In ambito medico e scientifico in generale poi sappiamo benissimo che la lingua inglese si è imposta da molti anni.
In definitiva io trovo fuori luogo questo ordine del giorno oggi, nel momento in cui stiamo cercando di risolvere problematiche urgenti ed emergenziali molto forti, continuando a temporeggiare. Non è assolutamente questa la strada per valorizzare la lingua francese che amiamo e mi permetto di sottolineare che si fanno gli stessi errori su questo tema da troppi anni. ADU VdA esprime, quindi, voto contrario.
Presidente - Ha chiesto la parola l'assessore Baccega.
Baccega (UV) - Credo che il dibattito abbia già ampiamente sviluppato la tematica della graduatoria regionale dei medici di medicina generale, quindi l'elenco che viene ogni anno aggiornato dall'Assessorato, relativo appunto ai medici di medicina generale che si rendono disponibili a prestare servizio per sostituzioni e quant'altro. La graduatoria si divide in continuità assistenziale, sostituzione di medici di medicina generale, medicina dei servizi e medicina di emergenza territoriale e a questa graduatoria si iscrivono anche molti medici di fuori Valle: guai non fosse così, saremmo fortemente in difficoltà!
Qui si propone di introdurre un punteggio sulla lingua francese, oltre a quello per la lingua inglese già previsto, e i punteggi sono fissati da accordi collettivi nazionali, quindi bisognerà confrontarsi in qualche modo con le associazioni. La Regione può derogare agli incentivi regionali attraverso gli accordi integrativi regionali, ma su tutto questo non c'è certezza, quindi bisognerà anche coinvolgere la struttura interregionale sanitari convenzionati.
L'ordine del giorno è sicuramente accoglibile, perché prevede di svolgere tutta un'attività per verificare e capire. Ovviamente, per i medici di medicina generale va benissimo, ma non possiamo dimenticare che ci sono anche i pediatri di libera scelta, perché anche questi sono inseriti nella medesima graduatoria annuale.
Credo che l'obiettivo di questo ordine del giorno non debba essere quello di restringere, perché sarebbe contraddittorio rispetto a quello che andremo a fare dopo a riguardo dell'articolo 10 e dell'indennità di attrattività, ma quello di allargare e, soprattutto, credo che ci sia anche la volontà di motivare di più gli studenti valdostani, affinché intraprendano l'attività di medicina che è tanto carente in questa regione. Quindi, da questo punto di vista io dico che si può tranquillamente approvare, perseguendo tutto un percorso di approfondimento, come richiesto appunto dall'ordine del giorno.
Presidente - La parola al proponente collega vicepresidente Farcoz.
Farcoz (UV) - In conclusione innanzitutto ringrazio i colleghi per il dibattito, volevo semplicemente concludere con qualche considerazione finale. La prima è che la sanità valdostana, anche con il vincolo del francese, ha conosciuto l'eccellenza, di conseguenza dobbiamo, magari non in questo Consiglio ma nei prossimi che ci saranno, chiederci se il francese è stato sbarramento, oppure ci sono altre problematiche. In questo momento evidentemente la questione dell'attrattività per delle mansioni di cui necessitiamo è fondamentale, però io voglio ribadire che la sanità valdostana ha conosciuto l'eccellenza anche con la prova di francese.
Il secondo aspetto che volevo ribadire è che i medici di medicina generale, come diceva prima il collega Restano, sono medici del territorio, sono tutto il giorno in macchina con visite ambulatoriali, visite domiciliari e di conseguenza sono delle persone che necessariamente hanno un legame fortissimo con il territorio. Non investire su chi è valdostano e ha studiato questa materia, rischiare di perderlo perché magari non entra in queste graduatorie e prova ovviamente a inserirsi nel mercato del lavoro altrove, è una perdita di tutta la collettività.
Esprimo alla fine un rammarico. Qui non si vuole limitare niente, semplicemente si vuole dire: esiste un punteggio per la lingua inglese? Beh, lo mettiamo anche per la lingua francese. Noi possiamo legiferare qui dentro in virtù di uno Statuto speciale che se noi stessi neghiamo, non abbiamo davvero il senso di esistere.
Io credo che noi tutti, al di là del periodo vicino alle elezioni, al di là delle considerazioni estemporanee che possono essere fatte, guardiamoci davvero allo specchio e cerchiamo di capire che ruolo dare a questa assemblea. Se vogliamo essere una Regione a statuto speciale, oppure vogliamo banalmente essere una Regione ordinaria, che non ha più a cuore gli stessi principi che hanno animato tutti coloro che sono e hanno lavorato qua dentro.
Presidente - Possiamo mettere in votazione l'ordine del giorno. La votazione è aperta.
Esito della votazione
Presenti:33
Votanti: 32
Favorevoli: 31
Contrari: 1
Astenuti:1 (Rini)
Il Consiglio approva.
