Oggetto del Consiglio n. 1182 del 29 gennaio 2020 - Verbale
Oggetto n. 1182/XV del 29/01/2020
CONTINUAZIONE DELLA TRATTAZIONE CONGIUNTA DELLE RELAZIONI DELLA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI, DEL DEFR PER IL TRIENNIO 2020-2022, DEL DL N. 45 (LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE PER IL TRIENNIO 2020/2022), DEL DL N. 46 (BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA PER IL TRIENNIO 2020/2022) E DEL DL N. 47 (DISPOSIZIONI COLLEGATE ALLA LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE PER IL TRIENNIO 2020/2022). (APPROVAZIONE DI TRE ORDINI DEL GIORNO)
Il Presidente RINI, in relazione al dibattito avvenuto (oggetti n. 1179/XV, n. 1180/XV e n. 1181/XV), invita il Consiglio a continuare la trattazione congiunta delle relazioni, della proposta di DEFR e dei disegni di legge n. 45, n. 46 e n. 47, indicati in oggetto e iscritti ai punti 2, 3, 4, 5, 6 e 7 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Il Presidente invita quindi il Consiglio a procedere all'esame dell'ordine del giorno n. 9 presentato, in sede di discussione generale, dalla Consigliera MINELLI.
Illustra la Consigliera MINELLI.
Intervengono il Consigliere MOSSA e il Presidente della Regione TESTOLIN, che propone una modifica al dispositivo.
IL CONSIGLIO
- con la modifica al dispositivo presentata dal Presidente della Regione TESTOLIN;
- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentacinque);
APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 9
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
RILEVATO che la crisi dell'esecutivo nazionale intervenuta lo scorso mese di agosto e la successiva formazione di un nuovo governo hanno comportato la necessità di nuove nomine dei componenti di parte statale della Commissione paritetica Stato-Regione della Valle d'Aosta;
SOTTOLINEATA l'importanza di tale organo per l'implementazione della normativa riguardante la nostra Regione;
EVIDENZIATO in particolare che la Commissione Paritetica Stato - Regione autonoma Valle d'Aosta, ricostituita ad inizio del 2019, aveva avviato l'iter di elaborazione e definizione di importanti norme di attuazione dello Statuto speciale su materie di grande rilevanza e urgenza per la comunità valdostana;
CONSTATATO che a quattro mesi di distanza dalla formazione del nuovo governo nazionale si è provveduto alla nomina dei componenti di parte statale di alcune Commissioni, ma non di quella riguardante la Valle d'Aosta;
INVITA
- i parlamentari della Valle d'Aosta e le forze politiche presenti in Parlamento ad assumere iniziative incisive in modo da addivenire in tempi rapidi alla nomina di cui in premessa;
- il Presidente della Regione ad intervenire presso il Ministro competente e a darne immediata comunicazione.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio a procedere all'esame dell'ordine del giorno n. 10 presentato, in sede di discussione generale, dalla Consigliera RUSSO.
Illustra la Consigliera RUSSO.
Si dà atto che dalle ore 16,08 assume la presidenza il Vicepresidente DISTORT.
Intervengono i Consiglieri RINI, MINELLI e SAMMARITANI, l'Assessore all'istruzione, università, ricerca e politiche giovanili, CERTAN, che propone un emendamento all'ordine del giorno, e la Consigliera RUSSO.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 16,26 alle ore 16,33.
Alla ripresa dei lavori l'Assessore CERTAN legge le proposte di modifica all'ordine del giorno concordate con la Consigliera RUSSO.
IL CONSIGLIO
- con le modifiche presentate dall'Assessore CERTAN;
- con voti favorevoli: trentuno (presenti: trentadue; votanti: trentuno; astenuti: uno, il Consigliere BAROCCO);
APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 10
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
CONSIDERATO CHE oltre all'"offerta tradizionale", sono attualmente presenti nelle scuole secondarie di primo grado della Regione specifici indirizzi quali quello musicale e, in via sperimentale per il corrente anno scolastico, quello artigianale, con la possibilità di prevedere in futuro ulteriori indirizzi volti potenziare competenze trasversali in ambito sportivo e/o artistico-culturale;
SOTTOLINEATO CHE, per il prossimo anno scolastico 2020/2021, sono già in atto le attività di orientamento rivolte agli studenti e alle famiglie per le iscrizioni alle classi prime della scuola secondaria di primo grado, previste dal 10 gennaio al 7 febbraio 2020;
TENUTO CONTO CHE nel 2021/2022 è prevista la revisione dell'attuale piano di dimensionamento delle Istituzioni scolastiche;
CONSIDERATO CHE, con deliberazione della Giunta regionale n. 1441 del 25 ottobre 2019, è stata approvata la ricostituzione del Comitato tecnico per la stesura delle linee guida per la definizione del modello di educazione bi-plurilingue, a partire dall'anno scolastico 2020/2021, e la realizzazione di un'azione di supporto metodologico-didattico e organizzativo rivolte ai dirigenti e ai docenti impegnati in attività bi-plurilingui, aperto alle scuole secondarie di primo e secondo grado;
TENUTO CONTO dell'importanza dello sviluppo delle competenze bi-plurilingue in tutti i gradi e ordini di scuola, finalizzate anche al rilascio di una attestazione/certificazione linguistica a conclusione dei cicli di studio e della revisione delle cosiddette "adaptations";
IMPEGNA
l'Assessore competente a confrontarsi con il Comitato tecnico di cui in premessa e a illustrare alla Commissione competente un documento contenente la bozza delle linee guida, condivise tra esperti e mondo della scuola (dirigenti, docenti) entro maggio/giugno 2020, riguardanti la scuola secondaria di primo e secondo grado.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio a procedere all'esame dell'ordine del giorno n. 11 presentato, in sede di discussione generale, dal Consigliere BERTIN.
Illustra il Consigliere BERTIN.
Intervengono il Presidente della Regione TESTOLIN e i Consiglieri LUCIANAZ, BERTIN e SPELGATTI.
Prende la parola, per fatto personale, il Consigliere BERTIN.
Intervengono le Consigliere NASSO e RINI.
IL CONSIGLIO
- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentacinque);
APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 11
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
SOTTOLINEATA la consolidata presenza ultradecennale della 'ndrangheta in Valle d'Aosta, come emerso anche dalle numerose vicende giudiziarie quali il processo "Minotauro", l'indagine "Lenzuolo", le inchieste "Gerbera", "Tempus Venit", "Hybris" e le recenti operazioni "Geenna" e "Egomnia". Conclusa dall'Arma dei Carabinieri il 2 gennaio 2019 con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della DDA di Torino nei confronti di 16 soggetti, componenti di un vero e proprio locale di `ndrangheta ad Aosta quale proiezione della cosca NIRTA-Scalzone di San Luca (RC);
CONSTATATA una sinora generalizzata sottovalutazione del fenomeno mafioso nella nostra regione come nel resto d'Italia tanto che la Direzione Investigativa Antimafia, nella sua ultima relazione al Parlamento, ha sentito il bisogno di evidenziare il pericolo insito nella "mancanza di allarme sociale che sembra aver anestetizzato la coscienza collettiva rispetto alla pervicacia delle mafie";
TENUTO CONTO che il contrasto all'espandersi delle infiltrazioni mafiose è da considerarsi una priorità per il futuro della nostra regione come per l'Italia intera, come attestano peraltro anche la Commissione parlamentare antimafia, la Direzione nazionale antimafia (DNA) e la Direzione investigativa antimafia (DIA) nelle loro più recenti relazioni. Questi organi dello Stato denunciano come le mafie agiscano sempre di più utilizzando ii metodo collusivo-corruttivo e riducendo al massimo il ricorso alla violenza; come esse si siano espanse e radicate in tutte le regioni; come agiscano sempre di più come imprese, sia nei mercati legali che in quelli illegali, avvalendosi dei servizi offerti loro da liberi professionisti, banchieri, imprenditori, amministratori locali e politici (regionali e nazionali), ossia da tutti quei soggetti che popolano quella che è stata definita come l'"area grigia";
EVIDENZIATA la necessità di una maggiore sensibilizzazione ai rischi che comporta per il tessuto economico, sociale e politico tale presenza criminale per contrastare una dinamica che vede i temi della legalità e del contrasto alle mafie e alla corruzione passare in secondo piano, o addirittura sparire, dalle agende politiche e dall'interesse dei cittadini, favorendo le mafie che, nel silenzio, continuano i loro traffici, in primis quello della droga;
SOTTOLINEATA l'urgenza di fornire alle amministrazioni e ai decisori pubblici strumenti utili all'interpretazione e al contrasto del pericoloso fenomeno mafioso, come confermato dalla stessa Direzione Nazionale Antimafia che, nella sua ultima relazione al Parlamento evidenzia come le Amministrazioni pubbliche ed in particolare gli Enti Locali siano "divenuti il più rilevante centro di imputazione della spesa pubblica, e proprio per questo sono il contesto in cui le organizzazioni mafiose trovano conveniente operare". Tale assunto è confermato anche dal numero dei comuni sciolti per mafia costantemente monitorato da Avviso Pubblico: 249 dal 1991 ad agosto 2019;
CONSIDERATO che l'Associazione "Avviso pubblico - Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie", da tempo svolge un'importante attività di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata e alle diverse forme di illegalità attraversol'organizzazione di corsi di formazione rivolti agli amministratori locali, al personale della Pubblica Amministrazione e ai cittadini nonché, nonché la raccolta e sistematizzazione di una ricca documentazione in materia e la realizzazione di incontri, convegni, corsi di orientamento e/o formazione professionale;
RICONOSCIUTOche,ad oggi sono 437 gli Enti soci di "Avviso pubblico - Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie", e tra questi 10 sono le Regioni aderenti, fra le quali figurano le Regioni Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia e Romagna e altre ancora;
RILEVATO che nell'ambito del rapporto con le Regioni socie, l'associazione "Avviso pubblico" ha contribuito alla realizzazione di due importanti percorsi formativi rivolti sia al personale dipendente delle Regioni Lombardia e Veneto che ai cittadini ed alla nascita del "Testo unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza" della Regione Puglia;
CONSIDERATO che, in data 19 luglio 2019, è stato sottoscritto un Protocollo tra Avviso Pubblico e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e Province autonome;
IMPEGNA
il Governo regionale ad aderire all'Associazione denominata "Avviso Pubblico, Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie" e ad organizzare, in collaborazione con la sopracitata Associazione, attività di formazione e informazione rivolta innanzitutto ad amministratori e personale della Pubblica Amministrazione.
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Si dà atto che dalle ore 16,59 riassume la presidenza il Presidente RINI.
Prende la parola la Consigliera MORELLI che chiede una breve sospensione della seduta.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 16,59 alle ore 17,16.
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