Oggetto del Consiglio n. 307 del 17 dicembre 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 307/XIV - Approvazione del referendum consultivo per la modificazione della denominazione del Comune di Courmayeur in "Courmayeur-Mont-Blanc", ai sensi degli articoli 41 e 42, comma 1, della legge regionale 25 giugno 2003, n. 19.
Président - Merci. Pour le rapport, la parole au Président Rollandin.
Rollandin (UV) - Sì, grazie Presidente. Ringrazio anche i colleghi per la disponibilità.
Vorrei anche dare una risposta, se mi è permesso, visto che il collega Chatrian l'ha sollecitata, a proposito del fatto che non ho potuto intervenire per tempo alla riunione che era prevista con la commissione competente per dibattere delle partecipate, in quanto, in contemporanea, era stata organizzata...non dal Forte di Bard, preciso, ma dallo studio privato, in accordo con l'Associazione, ma a Bard, un dibattito sulle partecipate. Io avevo preavvisato il Presidente della Commissione che sarei arrivato in ritardo; purtroppo il ritardo è stato maggiore di quello che avevo previsto e, quando sono arrivato, eravate appena...mi rincresce di questo, chiedo scusa, ma non era per mancare di...credo che il Presidente sia buon testimone che sono arrivato e poi c'è stata l'audizione degli altri; quindi sono disponibile, non era con questo spirito che...ecco, spero che voglia apprezzare il fatto che non era sicuramente per una "non intenzione", cioè un'intenzione di non partecipare, ma tutto al contrario, ecco...le chiedo scusa.
Per quanto riguarda invece l'oggetto n. 21, il 7 febbraio 2013, recependo diverse segnalazioni provenienti non solo da cittadini valdostani, abbiamo segnalato al Sindaco di Courmayeur l'opportunità di affiancare al nome del Comune anche il toponimo Mont-Blanc, come già avvenuto dal lato francese per Chamonix. Portano in questa direzione sia motivi identitari, storici e culturali che legano Courmayeur al Monte Bianco come simbolo internazionale del suo territorio, sia motivi economici legati alla conoscibilità turistica di Courmayeur, per cui il toponimo francese Mont-Blanc, quello noto a livello internazionale, non può essere patrimonio esclusivo di Chamonix. Senza contare che il toponimo è già concretamente utilizzato in molti campi, istituzionali e non: si pensi all'Espace Mont-Blanc, alla Comunità montana Valdigne Mont Blanc, alla società Courmayeur Mont-Blanc Funivie...
L'11 marzo 2013 abbiamo ricevuto dal Sindaco di Courmayeur la delibera del Consiglio comunale n. 7 del 22 febbraio 2013 che esprime, all'unanimità, parere favorevole alla proposta di dare avvio alla procedura di cambiamento della denominazione ufficiale del Comune. A tal fine, la procedura è quella prevista dall'articolo 42 dello Statuto che prevede che la Regione, sentite le popolazioni interessate, può, con legge, modificare la denominazione dei Comuni.
La modalità di attuazione è contenuta nella legge regionale n. 19 del 2003 (Disciplina dell'iniziativa legislativa popolare, del referendum propositivo, abrogativo e consultivo) che, all'articolo 41, prevede che la modificazione delle denominazioni dei Comuni sia stabilita con legge regionale, dopo aver sentito gli elettori del Comune mediante referendum consultivo. I successivi articoli 42, 43 e 44 stabiliscono, inoltre, che il referendum sia deliberato dal Consiglio regionale, a maggioranza assoluta. Il Presidente della Regione provvede, entro 10 giorni dalla trasmissione della delibera consiliare, a indire il referendum. La procedura era stata interrotta nella prima metà dell'anno, in quanto, ai sensi della legge 19 del 2003, tutte le operazioni e le attività relative a procedimento referendario sono sospese 6 mesi prima e 6 mesi dopo l'elezione del Consiglio regionale; motivo per cui la Giunta regionale ha adottato la proposta oggi all'esame del Consiglio nella seduta del 29 novembre scorso. Ai sensi, quindi, della legge 19 del 2003, inoltre il referendum dovrà tenersi nel periodo compreso tra il 16 maggio e il 30 giugno 2014 (per le date si vedrà poi se ci sarà il seguito con il Comune di indirizzare una data che sia tra le più convenienti sotto il profilo della partecipazione che ne deriva). Ecco, questa è...diciamo una parte importante dell'iter che si riferisce a questa iniziativa che voi tutti già conoscete. Grazie.
Presidente - Grazie. Possiamo aprire la discussione generale. Qualcuno intende prendere la parola? La parola al collega Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Cercherò di essere particolarmente breve a commento di queste iniziative. Credo che sia la seconda volta che si attivi questa procedura per il cambiamento del nome. La prima occasione, se non mi sbaglio, è stato il caso di Bosses et Saint-Rhémy con la trasformazione del nome in Saint-Rhémy-en-Bosses.
Questa di aggiungere Mont-Blanc a Courmayeur ci pare un'idea condivisibile, non particolarmente originale, devo dire, Presidente, è da tempo che gira, e comunque...come dire? è classificabile come un'operazione essenzialmente commerciale, un marchio da vendere. Si poteva, a mio avviso, iniziare prima con iniziative che avessero utilizzato questo marchio, per poi, come conclusione di un procedimento, cambiare il nome, trattandosi - come detto - principalmente (se non essenzialmente) di un'operazione di tipo commerciale, di un marchio. Comunque, come detto, questa iniziativa non ci vede contrari, consapevoli che i problemi del turismo in Valle d'Aosta non si possono risolvere cambiando un nome ad una località...credo che di questo ne siamo tutti consapevoli.
Per quanto riguarda il referendum, voglio essere preciso: noi non boicotteremo il referendum; diversamente dagli altri partiti politici (che non perdono occasione per boicottare la partecipazione dei cittadini), noi inviteremo i cittadini ad andare a votare, glielo assicuro Presidente, perché non vorrei che lei pensasse...no, ma l'idea è del Presidente, per cui glielo assicuro, Presidente, non boicotteremo il referendum, anzi, inviteremo i cittadini a partecipare a questa iniziativa. Poi magari ci piacerebbe anche conoscere i costi complessivi di tutta l'operazione. Grazie.
Président - Merci. La parole au collègue Donzel.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.
A dimostrazione che svolgiamo le nostre funzioni e che queste funzioni hanno una ricaduta importante anche sui Comuni, non entrerò nello specifico di riaprire una polemica con il poco cortese Sindaco Derriard che, insomma, non è stato molto tenero nei nostri confronti; probabilmente...spero che si appassionerà di più, in futuro, a seguire più attentamente quello che si dice in Consiglio regionale prima di lanciare i suoi strali ai 4 venti, e magari si leggerà la tiratina d'orecchi che tutti quanti, tutto il Consiglio regionale, tutti e 35, hanno dato al Sindaco Giordano.
Nel merito di questa proposta, che ha una sua grande importanza per noi perché passa attraverso un referendum consultivo, vorrei dire che spetta, giustamente come prevede la legge, agli abitanti del Comune di Courmayeur decidere il nome del loro Comune; quindi noi, in questo senso, non entriamo nel merito, rispettiamo naturalmente le opinioni di tutti quelli che vorranno farlo. Noi riteniamo che sia, proprio come prevede la norma, una scelta che spetta agli abitanti. Io, che sono abitante del Comune di Charvensod, sarei, appunto, per discutere del nome del mio Comune, in questo caso per difenderlo a spada tratta, e quindi non voglio entrare nel merito delle scelte di altri Comuni. Voglio però entrare nel merito della procedura: una procedura che io apprezzo moltissimo, quella del referendum consultivo, che è una procedura che coinvolge anche su una scelta che non è così superficiale, ma è una scelta importante come quella del nome. La cosa più importante che si dà, la prima cosa che si fa a un bambino, quando nasce...gli si dà il nome, quindi il nome è qualcosa di veramente importante, e glielo danno i genitori, al bambino...qui, i cittadini. È una cosa che spero coinvolga seriamente gli abitanti del Comune di Courmayeur e, per nostra parte, diremo ai cittadini di andare a votare, al di là che siano favorevoli, che abbiano dei dubbi, vogliano astenersi, o che siano contrari...ma vadano a votare, utilizzino gli strumenti che la democrazia mette loro a disposizione. E spero che, una volta tanto, saremo in tanti a dire ai cittadini che su qualsiasi questione, laddove è data per legge la possibilità di esprimersi, è importante che il cittadino si assuma la sua responsabilità, e poi non ironizzi sul fatto che il nome è troppo lungo, oppure non se la prenda perché non si è raggiunto magari il quorum necessario, o cose di questo tipo...
Noi, quindi, per quanto ci riguarda, sosteniamo questo provvedimento e auspichiamo che in un clima...visto che si tratta del nome di un paese...di simpatia, di cordialità, anche di passione con cui si discute come si discute in una famiglia per chi deve dare il nome al bambino per cui si scomodano i nonni, gli zii, eccetera...insomma, che nelle famiglie di Courmayeur ci sia un fatto democratico, si viva anche la bellezza della democrazia, che in questo caso riguarda il nome di Courmayeur e, vista l'importanza che ha questo Comune per la Valle d'Aosta, per le ricadute economiche che porta a tutta la comunità, noi auspichiamo che sia una scelta che gli abitanti sapranno indicare e saprà essere quella che ci porta sulla strada giusta.
Presidente - Grazie. La parola al collega Cognetta.
Cognetta (M5S) - Grazie Presidente.
Mi associo a quanto già accennato dai colleghi: anche noi siamo molto favorevoli alla partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica, e quindi a esprimersi tramite referendum per il cambio del nome. Auspichiamo, anche noi, che questo passaggio da Courmayeur a Courmayeur-Mont-Blanc porti fortuna come ha portato fortuna a Chamonix, nel senso che Chamonix è una località turistica decisamente più sviluppata e più...come dire? performante rispetto a Courmayeur. E quindi, anche su questo...speriamo che basti solo il nome, insomma, non so...cominciamo almeno dal nome e poi vediamo...è già un piccolo passo in avanti e poi vediamo.
Abbiamo solo una perplessità su quanto costerà...non il referendum in sé, come ha chiesto già il collega Bertin, ma tutto il complessivo, cioè poi ci saranno toponimi, cartelli...insomma, tutta quanta una serie di questioni che sicuramente ricadranno sulla comunità...ecco, qui l'unica perplessità che abbiamo noi è quanto poi costerà questa cosa. Comunque, ripeto, ogni cosa che va in favore della partecipazione diretta dei cittadini, a maggior ragione il nome, come diceva il collega Donzel, ci accoglie in modo favorevole.
Presidente - Grazie. Altri? Non ci sono altri? La parola al collega Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.
Solo per ribadire, anche a nome dell'UVP, che riteniamo importante che l'iter conclusivo di questa proposta di cambiare denominazione in Courmayeur-Mont-Blanc sia comunque un atto che spetta come referendum partecipativo di tutti gli elettori del Comune. Mi pare che sia un bel segnale, nel senso che noi siamo e saremo sempre per il rispetto delle volontà popolari, soprattutto quelle più vicine ai cittadini. In questo caso non è importante che la proposta sia della Giunta regionale, ma è molto più importante, a parere nostro, che sia comunque la popolazione, gli elettori, i cittadini di Courmayeur che decidano qual è la denominazione che ritengono più opportuna. Ci possono essere, a volte, delle novità che segnano poi il futuro di località turistiche così importanti come Courmayeur; legarlo a una montagna così prestigiosa lo riteniamo comunque...diciamo un buon presupposto. E poi ribadiamo che la volontà popolare per noi sarà sempre l'ultima, quella che farà la differenza in ogni campo, e soprattutto quella volontà popolare, quella vicina ai cittadini, quell'identità locale che è l'ambito comunale in cui noi crediamo fortemente.
Presidente - Grazie. Non ci sono altre richieste? Possiamo mettere in votazione? La votazione è aperta. Perfetto, possiamo chiudere la votazione.
Presenti: 34
Votanti: 34
Favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Passiamo al punto 21.1 all'ordine del giorno.
