Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 295 del 5 dicembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 295/XIV - Prosecuzione della votazione del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta (Legge finanziaria per gli anni 2014/2016). Modificazioni di leggi regionali".

Président - On est à l'examen de l'amendement n° 6, présenté par la minorité, qui veut ajouter l'article 5ter. Est-ce qu'il y a quelqu'un qui souhaite l'illustrer? La parole au collègue Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Quest'articolo sembrava superfluo, perché, di fatto, non emenda nulla, ma interviene su una mancanza, cioè la messa nero su bianco della regola secondo cui le società controllate e partecipate, in buona sostanza le società pubbliche pagate con i nostri soldi, debbano adottare criteri trasparenti per i reclutamenti, cioè per le assunzioni e per l'acquisizione di lavori, servizi e forniture. Sembra lapalissiana questa clausola, ma evidentemente qualche atteggiamento non proprio lineare ci ha indotto a formalizzare una procedura che dovrebbe essere insita nella natura stessa delle società in oggetto. Poiché parliamo di soldi pubblici, credo che vada da sé che la pubblicità delle procedure di reclutamento, le assegnazioni di incarichi e consulenze si accompagnino a criteri di imparzialità e di trasparenza secondo la legge n. 22, che, di fatto, è la legge 165, diciamo, regionale, quindi pubblicazione sul sito dell'avviso di reclutamento e criteri oggettivi. La Regione invece, secondo il nostro emendamento, che compiti ha? Ha il compito di promuovere l'attivazione di meccanismi di mobilità dei dipendenti a tempo indeterminato tra le società suddette nonostante vadano perfezionate le procedure. Queste, prima di accedere al mercato, come è scritto nel nostro emendamento, "verificano la disponibilità di soggetti idonei nell'ambito delle altre società controllate..." e partecipate, quindi significa che le assunzioni o le eventuali, diciamo, acquisizioni di personale devono avvenire - e la Regione deve studiare il sistema di permettere questo - all'interno di queste società. Oggi tutti ci raccontano che vengono assunti i meritevoli nelle società partecipate e controllate, noi vogliamo crederci, non abbiamo motivo di non crederci, ma pensiamo che occorra formalizzare la prassi, cioè che vada messa giù una prassi, una procedura che faccia sì che non ci siano dubbi rispetto a questa, diciamo, consuetudine, che è quella dell'assunzione attraverso criteri oggettivi. Il terzo comma dell'articolo 5ter è anch'esso un comma di peso, secondo noi, in due righe fissa un principio che completa l'articolo 5bis, l'emendamento che abbiamo presentato prima, e cioè che le società controllate, ossia le società di tutti i cittadini, pagate con le nostre tasse, con i soldi pubblici debbano rispettare il Codice degli appalti e le procedure proprie in uso alla pubblica amministrazione, quindi non dialoghi competitivi o altre bizzarrie, che non sono, diciamo, in nessun modo codificate o che non hanno una ragione di esistere. Quest'emendamento, per concludere, quindi è un emendamento che va nella direzione della trasparenza, in questo caso relativamente all'assunzione e al reclutamento di personale e negli affidamenti, quindi nelle procedure di affidamento di lavori, beni e servizi. Grazie.

Presidente - Grazie collega Guichardaz. Altri colleghi? La parola all'Assessore Baccega.

Baccega (SA) - Grazie Presidente.

Ritorniamo con quest'emendamento a parlare di partecipate, vi avevo già anticipato nel mio intervento della mattinata che anche quest'argomento avremmo piacere di discuterlo in commissione, proprio perché il dibattito in commissione nella sua interezza potrebbe dare e darà sicuramente quei risultati di trasparenza che tutti auspichiamo. Faccio comunque due riflessioni che sono già state da me anticipate nella mozione di luglio, dove si era entrati nel merito in riferimento alle assunzioni e all'affidamento degli appalti, disposizioni, per quanto riguarda il comma 1, contenute nel decreto legislativo del 25 giugno 2008 n. 112...e ha un'applicazione limitata alle società di servizio pubblico locale. Proprio questa disposizione è oggetto di modificazioni da parte della legge di stabilità di cui parlavo, appunto, questa mattina, che è in corso di approvazione a Roma, nella quale si prevede che l'assoggettamento alle procedure pubblicistiche per il reclutamento riguarderebbe solo le società che gestiscono servizi pubblici locali e le società strumentali all'esercizio di funzioni amministrative.

Per quanto riguarda il comma 2, lo Stato aveva introdotto questa mobilità in occasione di un decreto legislativo sulla pubblica amministrazione - decreto legge, scusate, ma in sede di conversione l'articolo è stato eliminato, si tratta del commento di una procedura non semplice perché le organizzazioni sindacali dovrebbero essere coinvolte in questo caso...si porrebbe il problema di quale contratto applicare ed eventualmente di salvaguardare il trattamento economico di uno spostamento da una parte all'altra rispetto ai contratti di riferimento. Per questo non si può, non si ritiene che la materia possa essere disciplinata con legge regionale, visto che sulle questioni inerenti al personale delle società pubbliche la Corte costituzionale con una sentenza del 2013, la 229, ha affermato che la materia attiene all'ordinamento civile di competenza esclusiva dello Stato.

Per quanto riguarda il comma 3, anche in questo caso c'è un problema di competenza, visto che la materia dei contratti e delle loro applicazioni è attribuita alla competenza legislativa statale. Il Codice infatti assoggetta anche i soggetti privati e quindi le società alle regole degli appalti pubblici, ma solo quando si tratti di organismi di diritto pubblico o di soggetti che per la realizzazione delle opere utilizzano finanziamenti pubblici al di sopra di certi importi. L'argomento, come ho detto all'inizio di quest'intervento, dovrà essere in ogni caso approfondito in sede di II Commissione consiliare regionale, così come abbiamo deciso nel Consiglio regionale del 13 e 14 novembre e così come abbiamo deciso come impostazione questa mattina nell'altro provvedimento. C'è, ribadisco, la volontà da parte di questa maggioranza di andare nella direzione della trasparenza, andare nella direzione della maggior trasparenza possibile, con più confronti approfonditi e seri in commissione, perché non basteranno poche ore o pochi minuti o poche giornate, sono certo che con un confronto approfondito e con il supporto dei tecnici riusciremo a trovare un provvedimento in grado di soddisfare l'esigenza di trasparenza. Grazie.

Presidente - Chi intende prendere la parola? Nessuno? Colleghi, se nessuno intende prendere la parola... La parola al Consigliere Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente, buon pomeriggio.

Tornando alla nostra controproposta, rimaniamo sul tema, a mio avviso, principale, comunque su questa finanziaria legata alle nostre società partecipate e controllate. Ho ascoltato la riflessione, penso a nome del Governo, che ha fatto l'Assessore competente su questo tema, tema più volte affrontato in quest'aula in questi cinque mesi, ma già nella scorsa legislatura diverse volte abbiamo affrontato questo tema durante il dibattito delle varie finanziarie e dei vari bilanci triennali. Noi riteniamo necessario riscrivere in legge certe regole, noi vorremmo...come posso dire? ci sono zone d'ombra, zone poco chiare, ma abbiamo contezza di cosa comunque le società in questi anni...queste nostre società come hanno operato, come hanno assunto e l'impatto socio-economico ed occupazionale che hanno messo in campo in questi ultimi anni. Un dato per tutti...penso che sia l'aula deputata per far politica...dopo le elezioni politiche del 2006, l'allora Governo regionale, sempre tramite Finaosta, incaricò il Presidente Rollandin di guidare la macchina più potente delle nostre società: il gruppo Energia; dal 1° luglio 2006 al 30 marzo 2013 solo questo gruppo ha assunto a tempo indeterminato 203 persone. Evviva, posti di lavoro, occupazione...

Con quest'emendamento n. 6 noi però vorremmo inserire regole certe, regole che rispettino principi stabiliti dalla nostra legge regionale n. 22 del 2010 e non solo, a tal fine, le società devono, a nostro avviso, pubblicare sul proprio sito internet, in apposita sezione dedicata, chiara, semplice, leggibile, "l'avviso di reclutamento con l'indicazione dei profili professionali da acquisire, l'individuazione dei criteri oggettivi di verifica dei requisiti attitudinali e professionali richiesti, le forme contrattuali previste e la durata indicativa del rapporto di lavoro o dell'incarico". Riteniamo questa modifica sostanziale. Dicevo prima, ho ascoltato la riflessione dell'Assessore Baccega... Inviterei l'Assessore ad andare a leggere fornisco una copia...il progetto di legge già approvato in Commissione consiliare della Regione Veneto, per quanto riguarda il reclutamento del personale, all'articolo 8, comma 1, cita quanto segue: "il reclutamento del personale delle società controllate è effettuato, previo nullaosta della Giunta regionale, attraverso le procedure di cui al decreto legislativo 165 del 2001: "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche".

Lei prima ci ha citato una sentenza, noi le diciamo, Assessore Baccega, che quest'impianto si può già scrivere subito. Ben venga poi l'approfondimento in II Commissione, ben vengano altri ragionamenti, ben vengano altri confronti e riflessioni, però riteniamo urgente inserire regole e briglie certe, trasparenza vera, inserimento d'obbligo di legge sui social network, quindi internet e sezione dedicata, in modo che i valdostani sappiano se ci sono possibilità e soprattutto che ci sia una certa...non certa...che ci sia evidenza pubblica, e termino. Non so se qualcun altro del Governo regionale o della maggioranza...aspettiamo che intervenga su questo tema. Ricordiamoci che nel 2013, anche se nella finanziaria - e termino Presidente Rini - c'era un parametro per quanto riguarda le assunzioni nel comparto pubblico del 20 percento, una persona è stata assunta nel 2013 nel comparto pubblico regionale, per dire che anche qui io penso che i numeri, i risultati...

Presidente - Chiuda collega...

Chatrian (ALPE) - ...parlino praticamente da soli, quindi la riflessione, non solo la riflessione, ma il nostro impianto va esclusivamente in quella direzione: di trasparenza, di pari opportunità e di certezza. Inserendola dove? Nella nostra legislazione. Grazie.

Presidente - Grazie. La parola al collega Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Présidente.

Sarò brevissimo perché di quest'argomento ne abbiamo parlato abbastanza questa mattina. Io volevo solo fare una domanda all'Assessore Baccega, perché già, come questa mattina, lei ha esordito dicendo che siete d'accordo...l'aspetto che voi siete d'accordo e che vi interessa...però demandate a tutta la commissione, perché non si può fare, "non si possono fare delle cose così per le partecipate", "non si possono fare queste assunzioni che chiedete voi per le partecipate". Vorrei allora sapere, lei, Assessore, è sicuro di quello che sta dicendo, che sono cose che non si possono fare, o ci dice: "andate in commissione, lì discutetene pure, tanto se si può o non si può è la stessa cosa"?

Président - Merci. Collègues, il n'y a pas d'autres interventions... La parole à l'Assesseur Baccega.

Baccega (SA) - Visto che sono stato interpellato, mi sembra educato e corretto riportare una risposta al Consigliere Nogara. Certo che siamo d'accordo, lo abbiamo detto. Siamo d'accordo ad approfondire seriamente questa materia come quella della mozione precedente. Abbiamo stabilito che ci sarà un momento di confronto molto serio ed approfondito in commissione e abbiamo deciso che quella è la strada da intraprendere. Faremo un discorso di carattere generale. Ho anche anticipato poco fa, parlando del decreto legge 25 giugno 2008, che dice appunto che le società a partecipazione pubblica o di controllo adottano con propri provvedimenti tutta una serie di percorsi per dare adeguata pubblicità alla selezione e alle relative modalità di svolgimento: "adozione di meccanismi trasparenti e oggettivi per verificare il possesso dei requisiti professionali e attitudinali richiesti". Rispetto alle pari opportunità, quindi c'è già un obbligo in questo senso...Ora, tutta questa materia, oltre alle perplessità dal punto di vista dei rapporti sindacali e alle perplessità espresse sulla possibilità di poter legiferare noi - la Regione Veneto lo ha fatto - lo andremo a valutare. La valutazione sul tipo di provvedimento della Regione Veneto, lo abbiamo affidato alla commissione. Sono certo che il Presidente La Torre la convocherà al più presto, lo ha già detto questa mattina, e faremo una discussione generale su quest'argomento che sarà la più efficace possibile. Grazie.

Presidente - La parola al collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Una proposta. Siccome mi pare confermiate la non accoglibilità, la non accoglienza di quest'emendamento, una preghiera al Consigliere La Torre: prima di convocarci in II Commissione per discutere di questa tematica, di far fare un parere legale sulla possibilità o meno di applicare le regole proprie della 165, della 22, cioè le regole che noi, diciamo, abbiamo inserito come caposaldo di quest'emendamento, così almeno i lavori partono già con una base giuridica solida e la discussione può partire già a "gambe levate". Grazie.

Presidente - Grazie. Possiamo mettere in votazione? Non ho altri iscritti. La votazione è aperta. Votate colleghi. Colleghi, la votazione è chiusa.

Presenti: 35

Votanti: 17

Favorevoli: 17

Astenuti: 18 (Baccega, Bianchi, Borrello, Farcoz, Follien, Fosson, Isabellon, La Torre, Lanièce, Marguerettaz, Marquis, Péaquin, Perron, Restano, Rini, Rollandin, Testolin, Marco Viérin)

Il Consiglio non approva.

Passiamo ora all'analisi dell'emendamento n. 7, presentato dalle forze di minoranza, che introduce l'articolo 5quater. La parola al collega Cognetta.

Cognetta (M5S) - Grazie Presidente.

Vorrei fare una breve introduzione rispetto a quest'emendamento. È un emendamento che riguarda ancora una volta le società partecipate regionali. In quest'emendamento noi chiediamo in sostanza due cose: la prima è quella di ridurre del 40 percento qualsiasi somma eccedente i 60.000 euro annui in modo da, diciamo così, rideterminare in misura...in ribasso ciò che viene normalmente corrisposto ai dirigenti e ai componenti apicali degli organi di gestione delle società controllate e partecipate. Oltre a questo, poniamo un limite di 160.000 euro annui. In sostanza, quindi, al primo comma vogliamo far sì che loro diano una sorta di aiuto alla situazione difficile nella quale ci troviamo bloccando l'aumento o, meglio, riducendo del 40 percento tutto ciò che eccede i 60.000 all'anno e poi poniamo un limite verso l'alto a 160.000. Ovviamente...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...lordi, ovviamente lordi...sì, lo so, questa è una cosa...lo potremmo aggiungere a questo punto: lordi chiaramente...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...omnicomprensivi, certo, sì, scusi, omnicomprensivi...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...no, infatti, siamo qui per quello infatti. Primo comma quindi...non so se è chiaro, volendo lo posso ripetere, ma mi sembra chiaro a questo punto, mentre l'altro comma riguarda, diciamo così, il blocco degli aumenti per i dipendenti, così come avviene già nel pubblico impiego e quindi chiediamo di applicare le stesse regole che ci sono nel pubblico impiego ai dipendenti delle società partecipate e controllate...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...non so, sarà una cosa diversa, ma noi chiediamo di...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...glielo posso chiedere a loro, ma noi abbiamo valutato che questa era una possibilità che doveva essere ricompresa all'interno di quest'articolo, nel quale noi chiediamo queste due cose in sostanza, quindi il blocco, o comunque la corresponsione di un 40 percento; il blocco a 160.000 e, terzo, la possibilità di non aumentare ulteriormente gli stipendi, cosa - ripeto - che succede già per il comparto unico. A questo punto penso che sia chiara l'illustrazione, se vogliamo cominciare con la discussione...grazie.

Presidente - Grazie. La parola al collega Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Questo è un argomento che si ricollega a quelli presentati in precedenza, se gli emendamenti precedenti avevano come obiettivo quello di spostare le decisioni strategiche delle società controllate dalla Regione, dalla Giunta, nel caso specifico dalla Presidenza al Consiglio regionale tutto, ridando il controllo delle società controllate a quelli che sono i veri proprietari, vale a dire i cittadini valdostani rappresentati in questo Consiglio, come detto, questo invece si occupa direttamente degli emolumenti dei manager, un argomento che ormai è parte dell'agenda politica di molti Stati, lo sappiamo, anche a livello internazionale, e che è stato più volte affrontato anche da questo Consiglio regionale. Nelle ultime tre sessioni di bilancio, negli ultimi tre anni iniziative simili erano state portate all'attenzione di questo Consiglio; nell'ultima occasione, vale a dire nell'ultima discussione del bilancio dell'anno scorso quest'iniziativa aveva fatto poi sì che attraverso un ordine del giorno la Commissione, in quel caso la I Commissione, venisse incaricata di risolvere e di affrontare questa questione per mettere un tetto, appunto, agli stipendi dei manager pubblici. Una commissione che ha lavorato per 6-7 mesi, ma che alla fine non ha prodotto niente, perché, come al solito, è mancata la volontà politica per affrontare la questione e quello che ci preoccupa, Presidente La Torre, è che poi alla fine anche nel caso più generale che si è sollevato questa mattina rispetto alla trasparenza e al ruolo del Consiglio regionale riguardo alle controllate della Regione poi alla fine manchi la volontà politica per prendere delle decisioni.

Riproponiamo pertanto quest'emendamento che lo sottolineo nel frattempo, nell'ultimo anno è già stato...iniziative simili sono già state assunte da molte Regioni italiane, che hanno posto anche loro un tetto ai loro manager, all'incirca un tetto simile a quello che proponiamo noi. Tra l'altro, anche a livello internazionale si va in questa direzione, lo ha fatto Hollande due anni fa e la stessa Confederazione elvetica l'anno scorso ha introdotto un tetto, poi ultimamente una nuova iniziativa referendaria è stata bocciata, ma il principio di mettere un tetto ai manager era stato già introdotto l'anno scorso anche in un Paese che, dal punto di vista della finanza e dell'economia, certamente non può essere indicato come di retroguardia. La nostra iniziativa...evidentemente la riproponiamo oggi e ci auguriamo che finalmente si prenda una decisione rispetto a quest'argomento che da troppo tempo si trascina in questo Consiglio. Grazie.

Presidente - Merci. La parole au collègue Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Al velato pessimismo della Regione che ha attraversato il bellissimo intervento del collega Bertin, che condivido assolutamente in toto per aver condiviso con lui parte del percorso di discussione su questo tipo di emendamento, anche nella passata legislatura...ecco, a questa piccola venatura di pessimismo vorrei portare un contributo di ottimismo, di volontà, nel senso che penso che questi dibattiti non siano caduti nel nulla, penso che abbiano aperto la strada ad una riflessione che magari quand'è partita era frutto di qualche ragionamento un po' più illuminato, che guardava molto lontano, ma adesso sta diventando un'esigenza impellente. Il tema dell'equità nei luoghi di lavoro, nel rapporto tra il dirigente e chi, diciamo, svolge le mansioni più basse è un tema di attualità. Ormai in tantissimi Paesi...l'ha ricordato Bertin, la Svizzera...ma basti pensare anche in Italia la riscoperta di figure, come Adriano Olivetti, che cercavano addirittura nel mondo privato di proporre un nuova logica del rapporto tra chi ha il livello più alto dell'azienda e chi ha il livello più basso. Non siamo qui quindi a fare ragionamenti di spicciolo egualitarismo, non siamo qui a dire: "tutti trattati allo stesso modo", ma siamo qui ad introdurre principi di equità in un momento di grande difficoltà e quindi bisogna dare un po' conto delle cifre che abbiamo messo in campo da anni e noi da tempo abbiamo scelto un parametro che è grosso modo quello del Presidente della Regione, perché abbiamo guardato questo? Perché ci siamo detti: "c'è in Valle d'Aosta una responsabilità maggiore di quella che è in capo al Presidente della Regione?". Ci siamo permessi di dire: "no", è davvero una grande responsabilità gestire una macchina così complessa come la Regione. Ci siamo allora detti: "perché, allora, manager di partecipate pubbliche dovrebbero guadagnare di più di colui che ha una responsabilità così grande come il Presidente della Regione Valle d'Aosta?" Riuscite a spiegarci questo? Qualcuno ha detto: "mah, le società partecipate sono sul mercato e lì abbiamo dei compensi...", sì, ma allora se andiamo a vedere all'esterno, ci sono dei sultanati dove altro che il compenso del Presidente della Regione! Se facciamo il confronto sul libero mercato, non esiste! Allora anche il Presidente della nostra Regione è assolutamente sottoretribuito rispetto a quello che può succedere altrove. Non è questo il ragionamento, noi dobbiamo fare un ragionamento all'interno della nostra Regione e chiederci se ha un senso non cominciare a ragionare su questo limite e, secondo me, l'abbiamo fatto in maniera anche abbastanza costruttiva in una certa fase di dibattito dentro la commissione consiliare.

È poi successo quello che bene ha rievocato il collega Bertin: è arrivato il momento di fare il passaggio dall'analisi che, mi permetto di dire, anche una parte della maggioranza condivideva con noi. È stato un ragionamento che mica...l'hanno lanciato prima i colleghi di Alpe in quest'aula, ma è stato poi un ragionamento che si è allargato, che ha coinvolto altri soggetti. L'idea a questo punto allora è: riusciamo a trovare il coraggio di fare il primo passo, cioè di arrivare finalmente a trasformare questo dibattito in una scelta politica. C'è stata tempo fa una risoluzione che ha, diciamo, cercato di intervenire sulla riduzione del compenso di un manager: è stata una scelta politica, ha pagato in quest'aula, ma poi non è riuscita a tradursi in una prassi concreta per le questioni burocratiche che si annidano dietro questi percorsi, ma qui si è cercato di fare un emendamento che andasse nella direzione dell'applicabilità, ci è riconosciuto questo anche dall'Ufficio legislativo, non c'è nessun problema di applicabilità. Qui non siamo per intervenire come abbiamo fatto sul Dirigente del Casinò, perché era un ragionamento specifico: i dati del Casinò non andavano bene, si tagliava il suo premio; qui si fa un ragionamento senza guardare alla singola persona, un ragionamento erga omnes per tutti, applicando un principio di legge che regge benissimo anche per quanto riguarda il contributo dei nostri uffici. Io credo che, da questo punto di vista, quindi ci siano tutte le condizioni perché anche nella maggioranza...insieme a noi, ripeto: insieme, non perché è la vittoria di uno sull'altro, ma insieme si dia conclusione a questo lungo dibattito sul tetto ai compensi dei manager.

Presidente - La parole au collègue Cognetta.

Cognetta (M5S) - Grazie Presidente.

Solo una precisazione rispetto all'illustrazione che ho fatto. In effetti il comma 2 ha un errore...abbiamo verificato tra di noi e con gli uffici...e per questo viene ritirato, quindi l'emendamento...5quater rimane solo al punto 1. Vi ringrazio per averci indicato la cosa, scusate.

Presidente - Grazie. La parola all'Assessore Baccega.

Baccega (SA) - Grazie Presidente.

Devo dire che questo ritiro conclusivo agevola notevolmente il nostro percorso, nel senso che tutta la maggioranza ha voluto approfondirlo attentamente, ha valutato attentamente che c'è sinergia e obiettivi comuni in questo senso. Riteniamo che i valori indicati nel comma 1 dell'emendamento proposto vadano proprio nella direzione di un contenimento generale che riteniamo di dover approvare e quindi, da questo punto di vista, il nostro voto sarà favorevole.

(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

Presidente - Grazie colleghi. Possiamo procedere? C'è qualcuno che vuole intervenire o possiamo mettere in votazione? Hanno ritirato la seconda parte. La parola al collega Borrello.

Borrello (SA) - Grazie Presidente.

Molto velocemente, perché questa mattina i toni forse erano un po' troppo accesi, però nel mio ragionamento avevo dimenticato un passaggio che era proprio quello che l'analisi dei vostri emendamenti doveva essere complessiva e avevo riconosciuto il fatto che i tre emendamenti dovevano essere valutati. A livello di maggioranza avevamo fatto questo tipo di analisi, avevamo dato la disponibilità per quanto riguarda i primi due passaggi da voi proposti per andare in commissione, diretta dal collega La Torre.

Per quanto riguarda questo terzo emendamento, abbiamo valutato di esprimere un voto positivo, questo anche perché in coerenza con quanto abbiamo detto anche nelle precedenti sedute consiliari e anche in virtù di quello che abbiamo detto durante la discussione di una mozione che voi avete proposto, che nelle argomentazioni noi non avevamo condiviso per un semplice motivo: che avevate fatto un taglio lineare rispetto a quel tipo di ragionamento, questo tipo di proposta ci sembra più consona ed è per questo che esprimiamo un voto favorevole.

Presidente - Bene, possiamo mettere in votazione? La votazione è aperta sull'emendamento n. 7, votate...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...esatto: senza il comma 2. Tutti hanno votato, possiamo chiudere la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.

Passiamo all'esame dell'articolo 6. Ci sono gli emendamenti n. 8 e n. 9 della minoranza, cominciamo con l'analisi dell'emendamento n. 8. Chi lo vuole illustrare? La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.

I contenuti di quest'emendamento sono per noi molto chiari, ecco, nel senso che, così come peraltro è previsto per quello che riguarda gli Enti locali, questo blocco dell'assunzione a tempo indeterminato...noi crediamo che sia importante dare un segnale, un segnale forte anche per quel che riguarda il personale dell'Amministrazione regionale. Questo legato al fatto che abbiamo fatto un ragionamento molto semplice, tenuto conto che è vero che negli anni passati c'è già stato un taglio, un taglio importante a quello che è il personale dell'Amministrazione, lo riconosciamo, noi fatti salvi quelli che erano...il Corpo forestale, il Corpo valdostano dei vigili del fuoco, che sono in carenza di organico e che hanno comunque delle specificità particolari, nel senso che non possono rientrare nella mobilità comunemente come noi l'abbiamo prevista... Le dicevo che alla base del nostro ragionamento c'è un fatto molto semplice: il bilancio della Regione negli ultimi anni è di molto diminuito e riteniamo che il personale a tutt'oggi dipendente della Regione possa...mediante sicuramente dei percorsi di mobilità interni e su questo noi l'abbiamo esteso anche agli enti del comparto unico regionale, all'Azienda USL, agli enti pubblici non economici dipendenti della Regione...noi crediamo che con questo percorso di mobilità interna e con un percorso molto importante...si deve per forza rivedere un percorso di riqualificazione del personale, su questo non c'è dubbio, però noi siamo veramente convinti che ci sia la necessità di dare un segnale forte, un segnale comune per quella che è la pubblica amministrazione. Per gli Enti locali l'avete già proposto l'anno scorso, l'avete riproposto, noi crediamo che sia necessario uniformare questo tipo di blocco. Lo proponiamo chiaramente per un anno, perché noi speriamo che le cose cambino, ci sia la possibilità di poter crescere di nuovo e crescere di nuovo significa sicuramente avere più necessità di personale per gestire le risorse.

Noi abbiamo voluto confrontarci anche con questo personale, nel senso che abbiamo notato in alcuni di loro un momento, se vogliamo, un po' di scoramento stesso, perché di fronte...mi viene in mente il piano lavori pubblici...ecco, non è che ce l'ho con il mio amico Viérin, ma è un dato significativo...comunque, di fronte ad interventi importanti, alla gestione di risorse importanti che venivano gestite in alcuni casi anche direttamente da personale assunto da parte dell'Amministrazione regionale...noi in questo momento vediamo diminuire drasticamente le risorse e, di conseguenza, anche i lavori. Beh, è chiaro, non è una scelta. Ho fatto un esempio, ma ne potremmo fare altri, ecco, su questo non c'è dubbio. Su questo poi ritorneremo perché abbiamo fatto un ulteriore emendamento legato poi a quelle famose perizie legate a quelle valutazioni degli immobili scolastici, ma è un altro emendamento, ci rientreremo. Ecco, questo era un segnale noi crediamo...per uniformare, noi abbiamo sempre ritenuto che parlare di comparto unico...e devo dire che è l'unico caso in Italia dove abbiamo un comparto unico che riguarda Regioni e Enti locali...è un segnale forte, diamolo, e siamo coerenti con questo segnale. Non pensiamo, torno a dire, di andare contro nessuno, vogliamo per un anno tenere il boccino fermo per eventualmente riaprire, ecco, e parlarne l'anno prossimo sperando, come dicevo, che la situazione economica cambi, le risorse ci siano per una crescita e una crescita significa occupazione, noi ci crediamo, ecco. Volevamo chiedere da parte vostra un segnale forte, un segnale che vada in questo senso, un segnale legato alla congiuntura economica e alla riduzione delle risorse che gestite in questo momento.

Presidente - La parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Sì, grazie.

La finalità che è stata espressa e ricordata con quest'emendamento, di fatto, allarga quello che già è stato fatto con il comparto unico, con tutti gli Enti locali, che sembrava banale, ma è stato un problema non da poco. Infatti, come ha ricordato correttamente, siamo gli unici che abbiamo questo tipo di logica. Abbiamo anche cercato in questa logica di fare dei concorsi non più per ogni Comune, ma concorsi per categoria, in modo tale che si possa, nell'ambito di questo, pescare, fare le mobilità che agevolino i lavoratori... La perplessità che abbiamo sotto quest'aspetto ad estendere questo al resto, come è detto qui: agli altri comparti, agli Enti Pubblici non facenti parte di...perché ci sono dei contratti diversi, allora il problema è che la mobilità tra personale che ha contratti diversi, perché quelli che sono...non so faccio un comparto...quello degli impianti di risalita, per dirne uno, o di un'altra partecipata. A questo punto se io faccio questo con dei contratti diversi, non mi posso trovare immediatamente, devo fare... Prima di arrivare eventualmente ad un discorso del genere, ho fatto una contrattazione con le forze sindacali, dev'essere chiarito qual è il punto, perché altrimenti mi trovo con delle categorie che hanno delle somme logicamente diverse. Cioè noi abbiamo già visto, per esempio, già solo nel riuscire a legare il discorso con le dogane, ad esempio, per cui avere la possibilità di fare uno scambio di personale è un problema non da poco e non si può fare con trasferimento, ma si può fare solo con comando o distacco, perché ci sono questi problemi sindacali oggettivi. Ecco, io chiederei di riconsiderare questi due aspetti. Sono disponibile anche a guardarli con attenzione, ma è un problema serio da un punto di vista dei rapporti sindacali e di quello che ne consegue, anche ai fini pensionistici e di tutto quello che è...É una tematica molto delicata e su cui già oggi c'è una confusione estrema, per cui c'è gente che, arrivata ad un certo punto, con dei passaggi diversificati, si trova in difficoltà per il riconoscimento dei periodi e di quanto versato, è una problematica abbastanza difficile. Noi non siamo, lo diciamo apertamente, contrari ad allargare questo, vorrei solo che ci prendessimo il tempo di avere questi approfondimenti, dopodiché la stessa materia si può inserire, se è risolta, in altri provvedimenti, che potrebbero essere portati avanti durante l'anno, però oggi noi non possiamo su questo non rappresentare le difficoltà che ci fanno dire: così com'è non possiamo...né quello, né con l'USL, quello dopo che...l'8 e il 9 che avete...quello allargato all'USL, giusto? Nonché aggiungere all'articolo 43..."tra gli enti di cui all'articolo 1...sono inserite le seguenti: "nonché tra tali enti e l'Azienda USL senza oneri aggiuntivi per i rispettivi bilanci". Ho capito bene, quindi adesso credo che vadano nella stessa direzione. Giusto? L'8 e il 9, è corretto?

(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

...lo dico perché sono nella stessa logica, ecco, quindi non è una questione di principio, ma questa è una questione seria.

Président - La parole au collègue Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Per aver trattato quest'emendamento con la serietà che meritava. Il fatto che l'ha presentato con molta schiettezza al collega e quindi poteva essere facilmente semplificato, ma voi non volete più aprire a nessuno la possibilità di entrare in Regione in un momento così difficile... La ringrazio per aver avuto quest'atteggiamento, quindi provo anche per la mia parte, per quanto ne sarò capace, di spiegare che ragionamento sta dietro a questi emendamenti. Noi non pensiamo di prescindere assolutamente da un rapporto con le parti sindacali, è ovvio che dentro...

(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

...no, ma provo a spiegare. È ovvio che tutti i passaggi vengono regolati da rapporti che devono essere stabiliti da accordi sindacali. Io, se lei si ricorda, qualche volta facevo questa battuta: che il comparto unico più che un comparto unico è uno scomparto unico, perché ci sono tante situazioni diverse e non...bisogna armonizzarlo, no? È però un po' come dire: "siamo in una situazione di emergenza", questo era un po' come dire: "per dare uno slancio", per cominciare a dire: "fermiamo questa situazione prima che si vengano a creare situazioni in cui abbiamo esuberi da una parte e non abbiamo situazioni in cui possono venire a mancare delle figure che potrebbero essere in qualche modo recuperate". Certo, questo non si può fare a discapito delle condizioni economiche, servono accordi sindacali, ma se non ci si dà l'altolà, se, come ha spiegato bene il collega Gerandin, non si comincia a dire: "qual è il punto di partenza? Qual è l'inizio di questo percorso?", diventa difficile sedersi ad un tavolo con le parti sindacali e diventa difficile avviare questo lavoro. Diventa un puro lavoro di teoria e intanto si devono mettere magari in campo procedure concorsuali per assumere quando ho quattro o cinque persone che potrei meglio utilizzare rispetto a come sono utilizzate adesso. Lo so che non è...le ho riconosciuto la serietà con cui lei ha trattato il nostro emendamento, allo stesso modo tratto con serietà quello che ha detto lei: è assolutamente difficile fare questo percorso, però un provvedimento legislativo può essere addirittura l'elemento che dà la forza per fare questo percorso, perché tutto un Consiglio regionale dice: "bisogna mettersi insieme e fare un ragionamento compiuto". Sennò ci troviamo nella situazione della buona volontà e noi abbiamo visto che questa buona volontà una volta perché non è l'Amministrazione, una volta perché sono le parti sociali, una volta per altri motivi tecnici e quant'altro...questa buona volontà non si mette mai in moto. Noi abbiamo provveduto, anche con l'attenzione che sempre anche l'Amministrazione presta ad escludere il Corpo forestale, tutte quelle figure che già l'Amministrazione esclude...i vigili del fuoco...da questo ragionamento, però ci sono effettivamente nel pubblico delle iniziative da prendere prima di arrivare a situazioni di difficoltà gestionali...come dire? questo è un andare incontro a quello che spesso la stessa maggioranza ci dice: "bisogna riorganizzare la macchina pubblica", allora da qualche parte bisogna partire. Questo era lo spirito con cui abbiamo lavorato e ringrazio...che proprio lei ha ricordato che questo non si può fare e lo diciamo noi per primi: non si può fare senza precisi accordi con le parti sociali e nel rispetto, nella garanzia dei diritti dei lavoratori.

Président - Merci. La parole au collègue Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame le Président.

La ringrazio Presidente, perché se non altro nelle intenzioni comuni ci siamo riconosciuti. Non so se ho capito bene, ma mi pare che per la prima parte legata al non procedere ad assunzioni sareste d'accordo, se ho capito bene. L'impasse era solo legata alla seconda parte del nostro emendamento: quella dell'utilizzazione, mediante l'istituto della mobilità, di enti dipendenti da enti di comparto unico regionale: Azienda USL, enti pubblici e quant'altro. Se è così, è un passo avanti, è un passo avanti importante, perché comunque noi lo riteniamo, lo abbiamo sempre creduto, l'ha sottolineato anche lei, l'ha condiviso, che il comparto unico non possa avere, diciamo, due velocità. Per il resto noi indubbiamente, probabilmente non è stata sottolineata a sufficienza l'importanza, la necessità di avviare una fase di concertazione con le organizzazioni sindacali, noi questo lo davamo per scontato, ecco. Se c'è da aggiungere qualcosa limitatamente a questo, noi non abbiamo nulla in contrario, anche se c'è da aggiungere magari qualcosa legato ad eventuali necessità di prevedere delle forme perequative su questi contratti. Ecco, non lo so quale sarà il termine corretto, esatto, perché è vero ci sono inquadramenti diversi, trattamenti economici diversi, pensioni diverse, su questo è indubbio. Ecco, però per noi era importante introdurre il principio, avere, per quello che riguarda il personale dipendente, lo stesso trattamento, Enti pubblici e Regione; per il resto, io direi che se si può eventualmente aggiungere qualcosa che chiarisca la base di questo successivo passaggio, utilizzo...è questa fase di concertazione e di ridiscussione degli integrativi...non so come vengono chiamati, ecco, poi il termine tecnico non lo so, però è importante che...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

...ma anche su contratti diversi, Presidente, lei lo sa benissimo che possono essere previste delle forme integrative, però io dico: non sono un sindacalista e non so quale sia il termine corretto. Se non possiamo scrivere nulla, però almeno si "iscriva" al principio che si attiverà immediatamente per avviare un tavolo sindacale nelle direttive che vengono date comunemente al sindacato, che vengono date congiuntamente da lei, Presidente, e dal Consiglio permanente, nelle direttive venga prevista questa fase di ridiscussione per eventualmente andare ad una possibile ricollocazione, utilizzo e ottimizzazione del personale non solo del comparto unico, ma dell'intero sistema degli enti pubblici. Grazie.

Presidente - Grazie. Altri? La parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Sì, grazie.

Ringrazio i colleghi per aver voluto chiarire l'aspetto che si riferiva a questa problematica. Ora, per la prima parte: per l'anno 2014, non procede ad assunzioni di personale, mi permetto di dire che su questo noi abbiamo fatto quell'emendamento dove riduciamo dal 20 al 15 per cento, che, da quello che ci dicono gli uffici, sono essenziali sul totale per le assunzioni collegate con le sostituzioni possibili e i ricambi. Se diciamo: non assumiamo nessuno, in tutto abbiamo già ridotto dal 20 al 15, con qualche difficoltà. Io faccio presente questo: la gestione del personale diventa...da quello che mi è stato detto, si è già dovuto fare, diciamo, uno sforzo per passare dal 20 al 15 per cento, con dei rischi. Quindi su questo noi abbiamo le perplessità che gli uffici ci dicono, onestamente, perché nell'anno tutto quello che si può fare a livello di comparto si fa. Per il resto, io sarei per dirle, dire a voi che avete proposto: che di questo tema ci facciamo carico di vedere con la parte sindacale quali sono le tematiche, riferire a voi, in uno dei momenti che possono essere fatti, quelli che sono i passaggi e se sono possibili, dopodiché si valuta e questo eventualmente viene...noi non siamo contrari, viene inserito in una delle leggi che vengono presentate nel corso dell'anno, non cambia nulla. Io su questo sono disponibile, sulle altre parti no, perché non possiamo arrivare ad una conclusione. Ecco, credo che la finalità l'abbiamo detta e condivisa.

Sulla prima parte voglio solo specificare che noi abbiamo già...e credo sia una delle poche che ha fatto quest'ulteriore sforzo di riduzione, malgrado quello che abbiamo già fatto durante gli anni, questo credo...poi lei lo sa, il discorso del comparto unico aveva già questo scopo: di trovare prima la mediazione tra tutti, quindi prima si fa riferimento al comparto. Ecco, quindi, noi su questo terremmo questa posizione, che va nella logica di esperire la seconda parte se è possibile; se è possibile, lo diciamo qui in aula, lo portiamo nelle commissioni, prepariamo un testo per il futuro sia per uno che per l'altro.

Presidente - Colleghi, possiamo aprire la votazione? La votazione è aperta. Scusi, abbiamo già aperto la votazione...vuole che la rifacciamo? Ecco, allora aspetti un attimo. La parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Mi scuso, era già aperta la dichiarazione di voto, però Gerandin aveva finito i suoi interventi, quindi per dare l'informazione rispetto alla risposta al Presidente. Noi manteniamo l'articolo così com'è, pur rilevando l'apertura e tutta la comprensione, anche perché ci stava una filosofia che altrimenti viene a mancare, ecco, tra l'altro, c'era anche una locazione di risorse. Quello che ci sembrava, come è stato detto, ci sembrava possibile...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...no, quello che ci sembrava possibile in questo senso era aprire una discussione, ma sempre che ci sia questa rimozione del blocco, che, ricordiamo, ormai è aperto da un po' sugli Enti locali, ecco. In ogni caso ci auspichiamo...come ha detto bene, ci sarà un disegno di legge magari...di approfondimento, che questo principio rimanga e magari, se non è legato alla percentuale, alle professionalità che si vanno a legare, perché ci sono dei settori degli Assessorati che si sono ridotti fortemente, altri no. Tutto questo poi si accompagna anche a quello che ci siamo già detti in quest'aula alcune volte, una forte revisione della burocrazia che porta anche poi alla riduzione della complessità di certi procedimenti e una valutazione differente dell'assunzione del personale, comunque è bene che il ragionamento sia stato fatto nella sua interezza.

Presidente - Grazie collega Bertschy. Mettiamo quindi in votazione l'emendamento n. 8, presentato dalle forze di minoranza. La votazione è aperta. Possiamo chiudere la votazione. La votazione è chiusa.

Presenti: 35

Votanti: 17

Favorevoli: 17

Astenuti: 18 (Baccega, Bianchi, Borrello, Farcoz, Follien, Fosson, Isabellon, La Torre, Lanièce, Marguerettaz, Marquis, Péaquin, Perron, Restano, Rini, Rollandin, Testolin, Marco Viérin)

Il Consiglio non approva.

Passiamo all'esame dell'emendamento n. 9, presentato sempre dalle forze di minoranza. Chi intende illustrarlo? La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Il Presidente aveva già colto molto bene che il nostro emendamento n. 9 era una diretta conseguenza dell'emendamento n. 8, era collegato all'emendamento n. 8 e noi chiedevamo di introdurre al comma 1 dell'articolo 43, dopo il testo: "i provvedimenti di organizzazione, nel rispetto del contratto collettivo regionale di lavoro e con l'obiettivo di perseguire l'ottimale distribuzione delle risorse umane, la loro riconversione e l'arricchimento professionale, disciplinano i criteri e le modalità per l'attuazione della mobilità interna e tra gli enti di cui all'articolo 1, comma 1...", aggiungevamo: "nonché tra tali enti e l'Azienda USL, senza onori aggiuntivi per i rispettivi bilanci". Le problematiche sono già state evidenziate prima, cogliamo l'apertura per quello che riguarda la possibilità, ecco, di attivarsi in tempi molto brevi per risolvere questo problema...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...è chiaro...amministrativi, per quello che riguarda...rimane il rammarico - non sono potuto intervenire prima, ci tengo a replicare qual è la nostra posizione - perché negli Enti locali questo principio del blocco era già stato inserito già dall'anno scorso, è stato riproposto, ma io ho letto con interesse che quest'anno nel riproporlo c'è stata un'apertura della mobilità tra enti. Ecco, allora quest'importante apertura noi ritenevamo che fosse un giusto equilibrio anche per l'Amministrazione regionale, nel senso che valeva anche per l'Amministrazione regionale. Se il personale veniva sostituito con il personale di comparto, non rientrava nel vincolo della non sostituzione. È un segnale che torno a dire va in un comparto unico a segnare due tipi di velocità, ecco, non va nel senso dell'integrazione, nel senso di dire: "ottimizziamo", l'abbiamo detto nelle varie posizioni che abbiamo ricoperto nel passato, che era un necessario percorso quello di razionalizzare ed utilizzare il personale della pubblica amministrazione. Da una grande opportunità come quella del comparto unico...abbiamo perso un'ulteriore occasione, ecco, perché era importante dare un segnale dicendo che il costo della macchina della pubblica amministrazione - non è importante se Regione, Enti locali - va ridotto, invece in questo caso si dice: gli Enti locali, pur facendo parte del sistema, devono...la Regione ha la facoltà di avere il 15 per cento. Non è un bel segnale, perché - e lo ripetiamo e lo ripeteremo all'infinito -, ecco, voi...noi, purtroppo, come Regione, abbiamo perso 600 milioni negli ultimi anni, abbiamo 1 miliardo e poco più, abbiamo 150 mila euro o poco più per investimenti. Noi riteniamo che uno sforzo per dare un segnale di questo genere era necessario...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...grazie, 150 milioni, chiedo scusa non siamo proprio ridotti così...siamo malmessi, ma non proprio ridotti così.

Presidente - La parola al collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Questo comma emendato va solo nella direzione di rendere liberi i percorsi di mobilità tra un ente e l'altro, enti che sono a carico del bilancio regionale. Esistono delle modalità di trasferimento e di mobilità, la cosiddetta "mobilità intercompartimentale", quindi tra enti e comparti diversi, che serve proprio in particolari casi, quindi nel caso in cui non ci siano enti che abbiamo sforato, per esempio, il patto di stabilità, serve a permettere il trasferimento del personale in esubero, di personale che perde delle funzioni verso altre amministrazioni, che invece necessitano di personale per picchi di attività o aumenti. Oggi che cosa succede? Succede che, siccome i comparti sono stagni, se ci sono dei picchi di attività o, diciamo, delle situazioni che originano delle esigenze di carattere amministrativo, perché qua fondamentalmente parliamo di quest'ambito particolare, l'amministrazione - può essere l'USL, come un'altra amministrazione - cosa fa? O assume direttamente, o fa degli avvisi per delle assunzioni a tempo determinato o, peggio, assume magari attraverso agenzie interinali per tempi ridotti, che poi in molti casi possono anche diventare tempi lunghi. Il principio qui è: siccome facciamo tutti parte, diciamo, di un sistema e il sistema è in capo alla Regione, la mobilità tra enti...cosa che avviene, perché non è che non avviene, l'USL ha acquisito del personale proveniente dagli Enti locali, l'ARPA...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...no, per distacco e poi vi posso anche citare due o tre nomi, ma non è il caso che ve li cito qua...persone che, per esempio, dalla Regione sono passate all'USL, ecco, per stabilire un principio di duplicità di travaso, cioè nel momento in cui un dipendente...ovviamente il tutto deve essere regolamentato, perché, ovviamente, l'ente che cede e l'ente di provenienza devono essere d'accordo, a quel punto il dipendente può essere su richiesta messo in mobilità, cioè mobilitato o trasferito. Questo è un principio solo di organizzazione all'interno della nostra pubblica amministrazione, finalizzato all'uso più efficace e razionale delle risorse, quindi fa piacere ed è corretta l'impostazione secondo la quale la materia deve essere approfondita, però io credo che così com'è strutturato l'emendamento, ma anche l'emendamento precedente, che ha oramai subito il voto contrario...l'astensione, è possibile votarlo ed è possibile votarlo perché apre delle condizioni, non è che crea delle condizioni, diciamo, di superamento delle disposizioni contrattuali o della materia giuslavoristica. Grazie.

Presidente - Grazie. Chi intende prendere la parola? Aspettiamo un attimo, aspettiamo ancora un documento. La parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Sì, grazie.

Volevo solo vedere un attimo la parte riferita a quello che è il richiamo al comma 1 dell'articolo 43, che credo sia la parte che è stata legga, giusto?

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...l'articolo 1: "i provvedimenti di organizzazione, nel rispetto del contratto collettivo...di perseguire...i criteri e le modalità per l'attuazione della mobilità interna e tra gli enti di cui all'articolo 1, comma 1...", garantendo economicità e trasparenza e l'equilibrio dell'ente...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...quindi, comma 1, alla fine del...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...ma credo che la possibilità...adesso questa, come dicevamo, è collegata con un aspetto che è già stato in qualche modo visto in forme diverse, non con questa formula. Qui sarebbe il trasferimento diretto, con questo passaggio noi diamo la possibilità di trasferire direttamente. Adesso, sotto quest'aspetto, era già stato anche superato il problema della conoscenza della lingua...del francese, che lo stesso esame è stato in qualche modo recuperato per i due enti. Credo quindi che la parte riferita a questa possibilità può anche starci, nel senso che - ripeto - su questo...perché qui dice: tutti gli enti, naturalmente questo vale tenendo conto della tipologia di persona interessata, sostanzialmente sarà nella parte amministrativa, perché naturalmente non può essere il discorso...cioè questo vale per il reciproco, cioè ci sono stati dei sanitari, che sono un'infermiera e una OSS, che dall'USL viene trasferita...fino ad ora era sempre comando o distacco; questa è una forma che potrebbe agevolare alcuni passaggi, credo che, fatto salvo la consultazione delle parti sociali, che riconfermiamo, possiamo anche accettarla.

Presidente - Bene, ci sono altre osservazioni o possiamo aprire la votazione? La parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Questo è positivo, nel senso che il principio che ispira questi due provvedimenti, probabilmente sul primo bisognerà tornarci per ragionarci con più calma, però è proprio quello di avere una visione comune dei bilanci pubblici nel loro insieme, che cominciano a guardarsi e a capire dove razionalizzare, a spostare le persone, oltre che per la loro disponibilità, anche in caso di carenze negli organici, oppure di rendere maggiormente efficace il lavoro da fare. Soprattutto di accompagnare anche l'azione con il proprio bilancio, senza andare a caricare il bilancio dell'ente successivo, quindi mette in circolo una riorganizzazione degli enti nel loro complesso.

Presidente - Grazie. La parola al collega Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Siamo naturalmente lieti di questa disponibilità e consapevoli che ci dovrà essere questo passaggio fondamentale con le parti sociali, perché, come giustamente dice lei, una cosa è un'operazione di distacco, che è un casum rispetto alla costituzione di norme...come segnalava anche il collega Guichardaz, bisogna creare delle tabelle equiparative, perché passiamo da un contratto collettivo nazionale nell'USL ad un contratto di valenza regionale. Certamente quindi nessuno ignora che ci deve essere questo passaggio, ma la legge prevede che ci sia la concertazione tra le parti, la legge lo prevede, quindi siamo tranquilli da questo punto di vista.

Presidente - La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame le Président.

La ringrazio perché, ecco, è un passo avanti importante verso quel ragionamento condiviso del discorso dell'utilizzo del personale disponibile: importante perché io ogni tanto ci tengo a ricordarlo, c'è un esempio molto significativo su questo, lo cito ogni tanto perché noi, ad esempio, all'interno della gestione delle microcomunità abbiamo il paradosso nel quale abbiamo il personale assistente che è dipendente della Comunità montana, le assistenti sociali che sono dipendenti della Regione e le infermiere dipendenti dell'USL. Ora, è il classico esempio di un servizio, dove ci sono tre operatori che lavorano fianco a fianco con tre datori di lavoro diversi. Allora è importante, ecco, in questo senso, io lo vedo veramente come aprire una porta, spalancare un possibile allargamento, perché il vero limite era legato a quanto prevedeva l'articolo 1, comma 1, perché si parla esclusivamente di enti di comparto, per cui è chiaro che noi estendendo anche a...come è stato emendato, si sarebbe limitato agli enti di comparto. Ringrazio, ecco, di questa disponibilità. Io mi auguro che ci saranno ancora nel futuro degli assestamenti di bilancio e lei vorrà sicuramente, Presidente, leggere con attenzione il comma 1, l'emendamento n. 8, perché penso che vada a rafforzare questo discorso che dicevamo prima e magari in un secondo tempo alla prima occasione utile dare un segnale forte anche in questa direzione. Grazie.

Président - Merci. La parole au collègue Restano.

Restano (UV) - Grazie Presidente.

Io ero un po' indeciso se portare il mio contributo a questa discussione, perché, come maestro di sci, forse non mi sento titolato, ho solo un'esperienza da una commissione di sindacati, non ho fatto viaggi a Roma, collega Guichardaz, conosciamo tutti i suoi viaggi a Roma...prima o poi mi verrà in mente cosa ci andava a fare, adesso me lo dimentico, ma prima o poi mi verrà in mente. Mi sono poi fatto forza del contributo del collega Chatrian, che ha un percorso simile al mio, è un maestro di sci come me, un dirigente pubblico, figlio di commercianti, e ho detto: perché non dare il mio piccolo contributo? E ci provo con umiltà e anche con serenità.

Vorrei solo sottolineare un piccolo problema che può sorgere: quest'apertura - che è un'apertura importante, e ne devo dare atto - non vorrei che poi in futuro possa portare dei problemi. Dobbiamo fare un pochino attenzione, perché non vorrei che si aprisse una disponibilità da parte della Regione di un posto a fronte di più richieste e allora in questa sala ci troveremo di fronte a dire: "passano gli amici degli amici, i parenti, i cugini". Teniamo conto che c'è una vera disponibilità da parte dell'Amministrazione e non deve generare polemiche e per questo che forse anche negli interventi precedenti è stato detto di porre attenzione, perché queste cose vanno regolamentate e vanno regolamentate con attenzione; allora bisogna decidere se è a richiesta il trasferimento o se dovrà essere aperto un bando ogni qualvolta si libera un posto. Grazie.

Presidente - Ci sono richieste di intervento? La parola al collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - No, non voglio polemizzare assolutamente.

Il collega Restano ha richiamato, diciamo, un suo dubbio, un suo rovello rispetto a questa cosa e credo che il comma 1 dell'articolo 43 della legge n. 22 del 2010 chiarisca abbastanza bene, cioè si parla di criteri trasparenti, contratti collettivi, mobilità interna tra gli enti di quell'articolo, garantendo pubblicità e trasparenza nelle relative procedure, definite da apposito accordo collettivo. Credo quindi che i problemi legati all'eventualità che possano accedere gli amici degli amici, o persone, diciamo, possano avere la precedenza rispetto ad altri, sono, a mio parere, sufficientemente regolamentati dalla legge regionale che noi andiamo ad emendare attraverso quest'integrazione. Grazie quindi della precisazione e grazie di avermi dato la possibilità, diciamo, di fare quest'integrazione.

Presidente - La parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Sì, in parte credo che sia già stata data una spiegazione del perché non ci possono essere queste preoccupazioni, in quanto, nell'ambito dei regolamenti per i passaggi, possono essere attivati dei meccanismi che sono trasparenti e che non lasciano equivoci o dubbi. Come dico, il problema principale era di tenere conto di questa possibilità di allargare, quello che oggi era già stato un punto non indifferente del comparto unico di tutti i Comuni, tenendo conto anche di quello che diceva adesso anche il collega Gerandin: del fatto che molte volte, figure anche che sono oggi inquadrate nel comparto sanitario potrebbero essere utilizzate in modo proficuo nell'ambito di questa possibilità di trasferimento, senza fare magari un concorso specifico per avere un'infermiera o un'assistente sanitaria. Ecco, con questo, credo che appunto si possa essere tranquilli su quello che è... Grazie.

Presidente - Possiamo mettere in votazione? Apriamo la votazione sull'emendamento n. 9, presentato dalle forze di minoranza. Votate colleghi. Possiamo chiudere la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.

Abbiamo trattato gli emendamenti, passiamo alla votazione dell'articolo 6 emendato dall'emendamento n. 9. La votazione è aperta. Votate colleghi. Possiamo chiudere la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Astenuti: 17 (Bertin, Bertschy, Certan, Chatrian, Cognetta, Donzel, Fabbri, Ferrero, Fontana, Gerandin, Grosjean, Guichardaz, Morelli, Nogara, Roscio, Rosset, Laurent Viérin)

Il Consiglio approva.

Colleghi, passiamo ora all'esame dell'emendamento n. 10, presentato dalle forze di minoranza, che introduce l'articolo 6 bis. Chi intende illustrarlo? La parola al collega Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Quest'emendamento idealmente si ricollega a quello in precedenza presentato riguardante la riduzione degli stipendi dei manager e in generale delle riduzioni, quelle viste in questo bilancio in diversi capitoli e settori. Nel caso specifico si propone di intervenire in riduzione rispetto alla legge n. 33 del 1995, quella legge che norma le indennità spettanti ai membri del Consiglio regionale e della Giunta. La Valle d'Aosta, da questo punto di vista, è già intervenuta in diverse occasioni, non ultima, forse tardivamente, ma comunque intervenuta l'anno scorso con un intervento significativo in termini di riduzione. Da questo punto di vista, la Regione, rispetto ad altre Regioni, ha comunque un profilo di maggiore sobrietà e questo siamo pronti a riconoscerlo, ma crediamo che, vista la situazione, sia necessario da parte nostra un ulteriore intervento in questo campo.

Proponiamo un emendamento piuttosto semplice dal punto di vista tecnico, una riduzione sia per quel che riguarda l'indennità mensile di carica dei Consiglieri regionali, che nel caso passerebbe a 4.700 euro lordi al mese, come detto, e poi un intervento sull'indennità di funzione, vale a dire quelle indennità che si aggiungono quando i Consiglieri regionali svolgono particolari funzioni. Nel caso specifico, entriamo nel merito, per quel che riguarda il Presidente del Consiglio regionale, quest'indennità di funzione passerebbe a 3.209 euro, equiparandola a quella dei componenti della Giunta regionale, anch'essa di 3.209 euro. Il Presidente della Giunta regionale passerebbe a 4.584 euro lordi e, per quanto riguarda il Presidente di commissione e i Segretari dell'Ufficio di Presidenza l'indennità di carica prevista, sempre lorda, sarebbe di 430 euro al mese, questo comporterebbe complessivamente un risparmio di circa poco meno di 500 mila euro all'anno, per un totale, facilmente realizzabile di circa 2 milioni e mezzo per legislatura nel quinquennio. Grazie.

Si dà atto che dalle ore 17,02 presiede il Vicepresidente André Lanièce.

Lanièce (Presidente) - Qualcuno vuole prendere la parola? Non vi sono richieste di intervento? Ha chiesto la parola il Vicepresidente Rosset, ne ha la facoltà.

Rosset (UVP) - Grazie Presidente.

Non entrerò nel merito delle cifre che chi ha illustrato l'emendamento ha così ben spiegato, ma sui costi della politica, che forse sarebbe meglio chiamare i costi della democrazia...non abbiamo mai montato delle campagne scandalistiche, ma la richiesta va nell'ottica di maggiore sobrietà, una sobrietà in tempo di crisi e soprattutto questo richiesto anche da un appello dell'opinione pubblica di cui dobbiamo avere consapevolezza. Ora, ci sembra che la nostra proposta non sia né populistica, né pauperistica, ma comporterebbe risparmi buoni, risparmi da poter reinvestire senza toccare la dignità delle funzioni degli eletti. Ecco, l'emendamento va in questa direzione, senza toccare la dignità degli eletti. Grazie.

Presidente - Altre richieste di intervento? Vi invito a prenotare se volete intervenire, grazie. Ha chiesto la parola il collega Ferrero, ne ha la facoltà.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Al di là dei numeri, che, secondo noi, non sono grandemente significativi, anche se ho intravisto i visi pallidi, quando hanno visto l'emendamento, di alcuni dei nostri colleghi, di cui non farò il nome, neanche sotto tortura, state tranquilli. Tuttavia, al di là della questione pecuniaria, lo sappiamo bene anche noi, non è che con questa diminuzione noi salviamo il bilancio regionale, questa sarebbe una sciocchezza. Sono alcune centinaia di migliaia di euro, che, per carità, fanno sempre comodo in periodi di magra; tuttavia, non è questo, diciamo, il nodo su cui si gioca il bilancio regionale.

C'è però un'altra questione sulla quale noi ci siamo impegnati ed è sostanzialmente uno dei cavalli di battaglia del Movimento Cinque Stelle ed è il segnale che deve arrivare ai cittadini riguardo ad una nostra disponibilità a fare qualche sacrificio. Alle volte i segnali, alle volte i simboli sono importanti, soprattutto in questo momento per dare un'impressione corretta che effettivamente anche da parte nostra, da parte di chi governa c'è comunque un'indicazione, un orientamento e un indirizzo, che è quello di contenere la spesa pubblica e di fare qualche sacrificio. Sacrifici lo sappiamo, e questo bilancio ne è proprio la prova, ne abbiamo chiesti - ne avete chiesti più che ne abbiamo chiesti, perché siete voi il Governo regionale - molti ai cittadini. Questo sarebbe un piccolo, diciamo, segno di sensibilità da parte del Consiglio regionale nei confronti della cittadinanza. Non cambia la vita, lo ripeto, però effettivamente è qualcosa che, a nostro avviso, è indispensabile. Sinceramente auspichiamo veramente un voto favorevole anche da parte vostra. Il risparmio e il sacrificio richiesto è peraltro, secondo noi, decisamente sostenibile. Qui qualcuno magari non potrà più mettere, diciamo, i cerchi in lega al SUV, ma insomma penso che sia un sacrificio che si può fare, quindi direi che non è questo che cambia la vita. Di conseguenza, chiediamo veramente, al di là della battuta, un senso di responsabilità e un segno che tutti quanti potremmo dare, tanto per...non dico guadagnarci la simpatia, ma fare aumentare un pochettino il rispetto della cittadinanza nei confronti dei politici.

Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola il Consigliere Cognetta, ne ha la facoltà.

Cognetta (M5S) - Grazie Presidente.

Come ha detto giustamente prima il mio collega Ferrero e prima ancora Bertin, in genere, diciamo così, le eccezioni che vengono mosse verso queste rimodulazioni, le chiamerei io, dei compensi sono due: la prima è che, come diceva giustamente il mio collega, non salvano il bilancio, quindi uno dice: "beh, in fondo cos'è che risolviamo, risolviamo ben poco, quindi perché farlo" e la seconda è, diciamo, un pochino più vicina al discorso politico, continuiamo a tagliare su noi, pensando che i costi della politica sono i costi degli stipendi degli amministratori, quando invece ce ne sono tantissimi altri. In effetti, il discorso dell'emendamento precedente, che è stato approvato, va proprio in questo senso, cioè i costi della politica sappiamo benissimo che non sono soltanto i nostri stipendi, ma sono tanti altri. È proprio per questo, per rispondere prima al secondo e poi al primo, che noi appoggiamo in pieno quest'emendamento, perché, quando dici di ottimizzare, razionalizzare e migliorare la situazione, devi necessariamente dare anche tu l'esempio e questo va in questo senso, perché se tu dici agli altri di tagliare, non è che puoi solo dirlo, devi anche fare degli atti concreti. Ora, potremmo discutere e qui abbiamo opinioni diverse, ma noi abbiamo raggiunto un accordo, che ci sembrava comunque significativo rispetto a queste cifre, che in fondo non sono un taglio così grande, però danno un segnale molto importante, fondamentale per quello che sta accadendo.

La seconda questione invece, cioè quello a cui facevo riferimento prima, è questa: noi dobbiamo in qualche modo far capire alle persone che siamo con loro, che siamo vicino a loro, che capiamo i loro problemi. Ora, rispetto a quanto guadagnavo prima di fare questo lavoro, io praticamente ho raddoppiato lo stipendio, ne guadagnavo 1.200, adesso 2.500, quindi io praticamente ho raddoppiato lo stipendio, non che adesso navighi nell'oro con 2.500, però prima facevo un'enorme fatica ad arrivare a fine mese, davvero grandissima, adesso ci arrivo leggermente più agevolmente, però, quando parliamo dell'emolumento netto completo, insomma, credo che ci sia una certa differenza...quindi anche per avvicinare la nostra mentalità alla mentalità dei lavoratori, di coloro che hanno uno stipendio, quelli che poi non ce lo hanno non ne parliamo, è una questione completamente diversa...questo è uno sforzo che va fatto.

Devo dire ancora una cosa molto importante rispetto a quest'emendamento concordato tra le forze di minoranza, e così come tutti gli altri noi lo abbiamo appoggiato e abbiamo un impegno su questo e su tutte quante le altre cose che non sono approvate, perché il nostro è un impegno politico forte. Noi cioè lavoriamo in gruppo, sappiamo benissimo che questo è ciò che vogliamo fare e chi eventualmente si assumerà un onere futuro di governare dovrà comunque rispettare questi parametri che ci stiamo dicendo adesso, quindi o adesso in prospettiva...io sono comunque convinto che prima o poi questa cosa prima o poi si farà e questa, diciamo così, in questo momento è la cosa più importante che io ritengo utile in questa discussione.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Donzel, ne ha la facoltà.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Cari colleghi, ci sono emendamenti come quello che abbiamo discusso sulle partecipate, che ovviamente hanno un peso politico, una rilevanza economica enorme e ci sono altri, come questo, che, dal punto di vista della rilevanza economica, sono molto meno significativi, però danno un segnale di sobrietà all'esterno che in questo momento è importante. A me preme far capire la ratio che ha mosso quest'emendamento, un lavoro, come dicevano prima i colleghi, di cucitura tra sensibilità diverse, che però ha avuto un obiettivo condiviso: cercare di metterci nei panni di chi vive fuori dal Palazzo regionale e quindi, diciamo, anche la scelta dell'entità con cui intervenire sulle indennità dei Consiglieri regionali è stata un po' quella: a fronte dei tagli importanti della passata legislatura, che erano stati qui ricordati anche con un certo orgoglio dai colleghi della maggioranza, si cercava di dire come...per esempio, a tutti quelli che avevano fatto domande per avere contributi e quant'altro erano stati tagliati tutti del 10 percento, si era ragionato come per dire: come è successo questo taglio del 10 percento a tutta una società che lavora, è giusto che qui si dia un taglio che va in quella direzione. Questo abbiamo raccolto, non abbiamo pensato di fare un provvedimento che volesse stravolgere tutte le sensibilità del Consiglio regionale, ma che volesse dire che, come nei periodi migliori del nostro Paese, c'erano scatti automatici...la scala mobile, no? che portava avanti tutti gli stipendi perché c'era un Paese che cresceva, qui dobbiamo inventarci una scaletta un po' meno mobile, che, insomma, ci ridimensiona tutti un po'.

Abbiamo dato un segnale importante, e ringrazio ancora la maggioranza di questo, insieme sui manager e possiamo fare la stessa cosa anche sul Consiglio regionale, sapendo comunque che è un dibattito che non si esaurisce qui, perché c'è ancora una discussione aperta in commissione e quindi...come dire? questo è un passaggio, vediamo se questo passaggio si compie in aula o se questo passaggio qualcuno lo vuole ancora portare in commissione, io preferirei che questo passaggio si risolvesse in quest'aula e ci fosse già un segnale subito in finanziaria.

Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola la Consigliera Certan, ne ha la facoltà.

Certan (ALPE) - Grazie.

Molto è già stato detto, aggiungerò alcune considerazioni. Avevamo presentato come forze di minoranza, qualche Consiglio fa, mi sembra due o tre Consigli fa, una mozione sui costi della politica, dove chiedevamo, in effetti all'Ufficio Presidenza dei sacrifici ulteriori, perché li avevamo riconosciuti, li avevo riconosciuti. La Regione Valle d'Aosta non è certo la Regione che in questo ha fatto meno, anzi sicuramente alcuni passi sono stati fatti e li avevamo riconosciuti a fine 2012 per necessità e virtù, però li avevamo assolutamente messi in rilievo. Anche proprio per una filosofia del ridimensionamento e direi anche di una solidarietà verso tutti, tutta la comunità, che in questo momento sappiamo essere sicuramente in difficoltà, avevamo deciso di chiedere questi ulteriori tagli. Eravamo stati...personalmente ero stata anche...ero finita stranamente anche su qualche settimanale come una di quelle che propone per gli altri, ma non lo fa per sé, ecco, questa è l'occasione per dire che, come minoranza, quando proponiamo una cosa, la proponiamo per tutti, considerando il bene generale e non quello personale, quindi questo è proprio il momento dove dimostriamo che è importante dare l'esempio. Abbiamo aspettato l'occasione per poterlo presentare e credo che adesso, anche se non sono certo ridimensionamenti che cambieranno tutto il bilancio regionale, sono sicuramente degli importanti segnali.

Mi permetto anche di riprendere una considerazione fatta dai colleghi che i costi della politica non sono solo quelli legati agli stipendi o alle indennità dei Consiglieri regionali, purtroppo, o dei Parlamentari. Purtroppo, spesso, anche in modo un po' populista, si generalizza, si banalizza e si tende a tagliar corto sulla semplice indennità dei Consiglieri, sono invece tantissimi altri e credo che spesso probabilmente alcuni politici giocano su tutti questi altri costi e credo che sarebbe proprio lì importante andare a fare dei tagli. Io annovero tra questi costi, forse a volte ingiustificati, ad esempio, tante nomine non indispensabili e poi tanti sprechi, quelli sono costi della politica veri. Probabilmente quello sarà un altro passaggio, ma anche nella presentazione dei nostri emendamenti ce ne sono comunque già di queste proposte. Ecco, quindi bien faire, laisser dire, noi oggi abbiamo dato gambe a quello che avevamo detto e avevamo chiesto per altri. Grazie.

Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola il Consigliere Laurent Viérin, ne ha la facoltà.

Viérin L. (UVP) - Del tema dei costi della democrazia ne abbiamo parlato in altre occasioni, proprio sottolineando la terminologia che noi volevamo utilizzare, che altri hanno ripreso. Oggi crediamo che un forte segnale sia arrivato questo pomeriggio grazie all'approvazione dell'emendamento che fissa un tetto massimo, intanto, e una riduzione percentuale agli amministratori delle società partecipate e controllate. Un taglio del 40 per cento per chi supera una certa soglia, con un tetto massimo, che noi avevamo detto spesso era sproporzionato anche e soprattutto riferito ai costi della politica e a chi ha delle grandi responsabilità amministrative. Abbiamo sempre anche fatto distinzioni tra chi ha appunto responsabilità di governo e chi ha meno responsabilità, chi sul territorio ha responsabilità amministrative. Questo per dire che il discorso dei costi della democrazia andava sicuramente inquadrato non solo riducendolo al costo dei politici e al loro emolumento.

Per quanto riguarda l'UVP, noi abbiamo accolto così con piacere l'invito delle altre forze di opposizione ad avere una visione comune, proprio perché noi ci proponiamo con i 17 componenti delle forze di opposizione, non solo di dire le cose che vorremmo fare in questo momento, ma le cose che faremo quando saremo dall'altra parte, perché bisogna essere credibili e non come forze di opposizione semplicemente proporre delle questioni che si sa benissimo che non vengono approvate, per poi dimenticarsene e farle rientrare nei cassetti. L'ha detto bene il collega Cognetta: le cose che noi oggi proponiamo faranno parte di una piattaforma comune che oggi entra organicamente all'interno dei programmi comuni di queste forze sui costi della politica. È un inizio, qualcuno l'ha detto, ci sono altri argomenti, perché oggi gli emolumenti, è vero, hanno già avuto - la Presidente Rini ce lo ha ricordato durante uno degli ultimi interventi - delle riduzioni nel tempo, ma oggi, a fronte di una crisi, che è una crisi che sta facendo veramente anche paura alla comunità, oltre che agli amministratori, un altro segnale da parte del mondo della politica deve arrivare, deve arrivare soprattutto dopo che è arrivato quello alle società partecipate e controllate. Inizia allora un percorso sapendo che il cerchio si potrà chiudere, altrimenti era monco di una certa parte. Noi quindi crediamo che appunto non sia il controcanto, ma siano delle proposte concrete che oggi, grazie anche alle forze di maggioranza - non solo di una forza di maggioranza, ma delle forze di maggioranza - che l'hanno accolte, sono state recepite su sollecitazione delle forze di opposizione, quindi questo a sottolineare che, quando il Consiglio Valle vuole intavolare - e vale anche per le società partecipate - una discussione reale, non c'è bisogno di andare in commissione, si può fare anche qui. Non è tutto però, i costi della politica o della democrazia sono anche altre questioni.

Stiamo ricevendo in questi giorni, il collega Gerandin ce ne parlava prima, alcune richieste di "116" che avevamo formulato. Cari Signori, gli sprechi sono in quel mondo lì e spesso gli sprechi sono riconducibili a concorrenza sleale anche con il mercato del territorio valdostano, perché, quando si paga 15 euro un chilo di fontina, nelle società partecipate acquisite dai fornitori che stranamente sono quasi sempre gli stessi...ebbene, questo è uno schiaffo a chi sul territorio lavora, a chi produce e a chi, effettivamente, subisce una concorrenza sleale, anche questi sono i costi della politica o della democrazia. In II Commissione quindi veramente il lavoro che è stato evocato durante la giornata di oggi deve fare il suo corso e anche in modo molto celere, perché il messaggio che oggi è arrivato attraverso il tetto ai manager e la riduzione del 40 per cento è proprio il messaggio che noi auspicavamo questa mattina, che è un mondo che sta finendo e che deve finire e che deve finire perché c'è un lavoro di sollecitazione, ma dovete esserci tutti e dobbiamo esserci tutti, perché solo così si può limitare ed evitare i forconi di cui parlava qualcuno, ma non perché si debba estremizzare ed arrivare ai forconi, ma perché vogliamo che le cose siano fatte nel modo giusto.

Oggi noi quindi crediamo veramente che si possano riscrivere delle regole. È solo l'inizio di una proposta condivisa, che sarà cumulata e soprattutto intersecata con la questione del numero dei Consiglieri, della legge elettorale, di tutte le altre questioni e anche degli amministratori comunali, perché noi abbiamo ancora oggi amministratori comunali, anche nei grandi centri come Aosta, i cui emolumenti vanno analizzati. Ci sono ancora amministratori locali, sebbene siano casi isolati, dove piccolissimi Comuni hanno fasce, diciamo di retribuzione, eguali a grandi centri ed agglomerati. Forse anche qui...questa è una proposta che è uscita dalle forze di opposizione, che però non poteva essere codificata in finanziaria, ma che sarà portata nelle Commissioni II e I, anche l'idea di riproporre la questione delle fasce di popolazione, degli emolumenti anche degli amministratori locali...agganciata al numero e all'entità di popolazione che sia...anche se sappiamo che spesso, avendo la questione del doppio lavoro, ci sono state delle decurtazioni. Questo per dire che la sottolineatura è che, grazie anche e soprattutto al lavoro delle opposizioni, oggi si pone un tetto massimo ai manager: c'è un 40 per cento di decurtazione per chi supera una certa soglia e si inizia...noi speriamo sia accolto questo nostro emendamento per dare un segnale, prima di darlo agli altri, a noi stessi, sapendo che sulle società partecipate torneremo, perché i dati che stiamo avendo, che sono già stati denunciati da altri, sono veramente dei dati che sono uno schiaffo alla comunità. Grazie.

Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola il collega Perron, ne ha la facoltà.

Perron (UV) - Grazie Presidente.

Noi prendiamo atto con piacere che la disponibilità all'accoglimento dell'emendamento precedente, che fissa il tetto massimo delle retribuzioni dei manager, sia stata accolta con favore all'interno della sala, anche a testimonianza di un clima di collaborazione, che su certi argomenti ci può tranquillamente essere tra maggioranza ed opposizione. Parto dalle considerazioni che faceva poc'anzi il collega Viérin, per molti aspetti condivisibili, dicendo che questa materia, come si è detto, è una materia che periodicamente ritorna all'esame in quest'aula. Non più tardi di un mese fa nel corso di una mozione affrontavamo, direi anche entrando nel dettaglio, un'impegnativa che le forze di opposizione portavano all'attenzione del Consiglio, si trattava soltanto di un mese, concordando sulla necessità di dare un cosiddetto "segnale" in questa direzione. Io non lo so, collega Ferrero, quanti segnali dovremo dare alla comunità per essere credibili su questa materia, credo che non finirebbero mai. Lo dico con rammarico e dicendo che, a mio giudizio, l'onorabilità della politica e il lavoro di un Consigliere non lo si misura soltanto dando dei segnali in questa direzione, ma anche sulla qualità, sull'entità del lavoro, sull'impegno che un Consigliere mette nel complesso nello svolgimento del suo lavoro. Ecco, pertanto io non torno su quest'argomento, mi permetto di dire che faccio mie tutte le considerazioni che non più tardi di un mese fa avevamo svolto su quest'argomento, entrando anche molto nel dettaglio.

Noi su quest'argomento, su questa proposta ci asterremo perché, proprio come veniva evocato un attimo fa, è una materia che, per certi aspetti, se la si vuole trattare nella sua complessità, è una materia che si interseca con altri argomenti comunque sempre collegati al cosiddetto "argomento dei costi della politica". È stata depositata una proposta sulla quale noi vorremmo confrontarci della riduzione dei Consiglieri, che traccia un percorso in questa direzione, a questo si devono e si dovranno necessariamente accompagnare, qualora venisse approvata, delle modifiche alla legge elettorale, che ovviamente è tarata sui 35. Esiste quindi un ragionamento molto più complesso e molto più articolato, che, a nostro modo di vedere, non deve essere fatto soltanto reciprocamente e periodicamente per dare dei segnali su questa materia, anche se questo in qualche modo può andare nella direzione molto apprezzata di lisciare il pelo dei relativi elettori. Io voglio solo ricordare che esiste una proposta di legge depositata in tal senso, la proposta di legge n. 5 a firma dei colleghi Donzel, Guichardaz, Fontana, che tratta appunto della riduzione dell'indennità dei Consiglieri, e peraltro pone delle modifiche anche all'aspetto della previdenza dei Consiglieri regionali. Dal nostro punto di vista, ribadendo ed affermando il nostro voto di astensione, sposteremmo la discussione approfondita di quest'argomento all'interno della I Commissione, dove peraltro sono presenti tutte le forze politiche che siedono in questo Consiglio regionale e non affronteremo oggi questa materia. Il nostro voto su quest'emendamento pertanto sarà un voto di astensione, ribadendo la nostra disponibilità ad un confronto più approfondito, molto più articolato all'interno della commissione stessa, che peraltro si riunisce giovedì e ha tra i suoi argomenti all'ordine del giorno proprio il punto in questione che citavo poc'anzi. Grazie.

Presidente - Altre richieste di intervento? Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (UVP) - Grazie Presidente.

Intervengo molto brevemente per allacciarmi un po' alle considerazioni del collega Perron. È vero che i costi della politica non sono solo quelli che vediamo in quest'aula. È assolutamente vero che, probabilmente, la politica dovrebbe dare continui segnali, non avremmo mai fine. È anche vero che si tende a dimenticare quanto è stato fatto nel pregresso, su questo non c'è ombra di dubbio, ma è altrettanto vero che in questo contesto, in questo periodo la politica deve fare qualche cosa di più: deve dare un segnale diverso, nel senso che quella politica che tutti vedono come privilegio...poi, se vogliamo estendere il ragionamento agli incarichi delle partecipate, è chiaro che i costi crescono ulteriormente, ma quelli sono incarichi fiduciari, sono favori, sono piaceri restituiti, sono debiti di campagna elettorale pagati. Io mi limiterei a quella che era la nostra proposta, ovvero quella di dire e di dare un segnale diverso. Noi qua oggi abbiamo sentito parlare più volte di argomenti articolati, di necessità di approfondimenti, di demandare alla commissione competente ed è vero che è depositata in aula una proposta a sua firma e del collega Borello, che prevede, tra le altre cose, la diminuzione del numero dei Consiglieri, ma forse la verità è che la politica ultimamente tende un po' a decidere per quelli che verranno dopo, perché questa proposta - bisogna essere onesti, concreti, sinceri fino in fondo - la applicheremo per la prossima legislatura. È per questa ragione allora che non bastano i proclami, la voglia di dire: "facciamo qualcosa", sarà un piccolo passo quello che chiediamo adesso, ma un passo significativo, perché significa che saremo noi a decidere di mettere le mani nei nostri portafogli e di non demandare alla prossima legislatura: questa è la verità, questo è il segnale diverso che noi vogliamo dare con questo, sono 500.000 euro all'anno? Sono 2.500.000 euro nell'arco di 5 anni? Sono comunque un segnale diverso, sono comunque un segnale importante e poi soprattutto, lo ribadisco, è un segnale che viene dato agli eletti di adesso.

Per concludere, noi riteniamo...e l'ho detto prima già quando abbiamo presentato la proposta per ridurre le indennità della Presidente Rini: non c'era nulla di personale, era un segnale diverso, poi noi accettiamo che, probabilmente, la figura del Presidente in Valle d'Aosta sia magari anche, diciamo, più a buon mercato rispetto che da altre parti. Noi non lo mettiamo in discussione, però è necessario dare un segnale diverso e, quando riteniamo e proponiamo queste riduzioni, nessuno di noi, penso, avrà delle difficoltà a fare un passo avanti e a dare un segnale diverso in questa direzione, poi saremo legittimati anche a decidere eventualmente per chi ci sostituirà o per la legislatura futura, ma cominciamo a dare questo segnale adesso, in questa fase, toccando direttamente le indennità di quest'Assemblea. Grazie.

Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin, ne ha la facoltà.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Questa proposta è una proposta che ritenevamo e riteniamo seria, non demagogica e che, a nostro avviso, poteva essere accolta da tutto il Consiglio regionale. Come detto, è un segnale che bisogna dare alla comunità anche in ragione dei tagli che questo nuovo bilancio porterà a diversi settori, a molti settori della nostra Regione e da qui, dal Consiglio regionale, come abbiamo detto spesso in questi anni, bisogna iniziare per poi essere credibili per poi compiere gli altri tagli successivi in un momento estremamente difficile per tutta la comunità. Questa, come detto, era una proposta seria che noi manteniamo e che può essere una base di partenza per successive analisi che vanno, come dicevamo e come dicevate giustamente, i costi della politica non sono soltanto i costi dei Consiglieri, che riguardano una piccola parte di questi costi, ma certamente, come detto, sono quelli...da lì bisogna iniziare. Manteniamo pertanto quest'emendamento, ci auguriamo e crediamo che possa essere, se non altro, la base di partenza per un ragionamento più ampio, ma ci rammarichiamo che ancora una volta si rinvii, quando si poteva prendere subito ed immediatamente una decisione dagli effetti immediati. Grazie.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Fabbri, ne ha la facoltà.

Fabbri (UVP) - Grazie.

Sono stato un po' preceduto dall'intervento del collega Bertin. Sono due o tre giorni che stiamo parlando della nostra finanziaria, una finanziaria che ha avuto dei tagli tragici. Poteva essere veramente un accompagnare i nostri concittadini in questi tagli tragici, il fare un taglio non così tragico sul nostro emolumento e dare un segnale di fiducia sempre, di trasparenza come abbiamo detto tutti in questi tempi, cercare di riavvicinare i nostri concittadini alla politica, è una cosa strettamente necessaria e mi auguro che in qualche modo, seguendo anche le indicazioni delle leggi che verranno, questo segnale arriverà e sarà un segnale forte. Grazie.

Presidente - Grazie. Se non vi sono altre richieste, metterei in votazione l'emendamento n. 10, presentato dalle forze di minoranza. Siete invitati a votare. Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 17

Favorevoli: 17

Astenuti: 18 (Baccega, Bianchi, Borrello, Farcoz, Follien, Fosson, Isabellon, La Torre, Lanièce, Marguerettaz, Marquis, Péaquin, Perron, Restano, Rini, Rollandin, Testolin, Marco Viérin)

Il Consiglio non approva.

Ora, procediamo all'esame dell'articolo 7, dove vi è l'emendamento n. 1 dell'Assessore Baccega. Assessore, intende illustrarlo o lo dà per letto? Lo dà per letto. Qualcuno vuole intervenire? Vi sono richieste di intervento sull'articolo 7? Se non vi sono richieste, metterei in votazione l'articolo 7 comprensivo dell'emendamento dell'Assessore Baccega. Va bene? Vi invito a votare. Dichiaro aperta la votazione. Tutti quanti avete votato? Dichiaro chiusa la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 18

Contrari: 17

Il Consiglio approva.

Articolo 8. All'articolo 8 c'è l'emendamento n. 11, presentato dai gruppi di minoranza, emendamento con il quale si sopprime l'articolo. Qualcuno intende illustrarlo? Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Quest'emendamento si ricollegava al precedente emendamento n. 10, riguardante la riduzione dell'indennità spettante al Consigliere regionale, si ricollegava dal momento che le ricadute di questa riduzione si sarebbero poi ricollegate...si sarebbe poi avuto un effetto a caduta anche sugli eletti degli Enti locali. Evidentemente, non approvandolo, quest'emendamento, di fatto, decade.

Presidente - Decade quindi. Se non ci sono altri interventi, posso dare la stessa votazione all'articolo 8? Stessa votazione. Passiamo all'emendamento n. 12, che introduce l'articolo 8 bis, emendamento presentato dai gruppi di minoranza. Qualcuno intende illustrarlo? Ha chiesto la parola la Consigliera Certan, ne ha la facoltà.

Certan (ALPE) - Grazie Presidente.

Dopo l'articolo 8 chiederemmo di inserire l'articolo 8bis (Modificazioni alla legge regionale n. 4/1995, in materia di cause di ineleggibilità e incompatibilità relative alle cariche di sindaco e vicesindaco). Anche questo è uno di quegli argomenti che ogni tanto ritorna di moda, però noi crediamo che abbia una sua rilevante importanza, soprattutto per quanto riguarda il ruolo di rappresentanti della comunità di sindaco e vicesindaco, che è un ruolo che è anche delicato e che, se svolto in un certo modo, è comunque anche impegnativo. Siamo quindi contrari ai doppi incarichi, tripli, quadrupli incarichi, ce ne sono e ce ne sono tantissimi esempi. Siamo contrari a delle nomine supplementari, perché spesso sono nomine supplementari...nomine e non elezioni, l'elezione del sindaco e del vicesindaco è un'elezione, la nomina è una cosa diversa. Noi quindi siamo contrari alla nomina supplementare, soprattutto quando sono retribuite, per chi ricopre le cariche di sindaco e vicesindaco, quindi cariche importanti di rappresentatività di una comunità. Gli incarichi di sindaco e di vicesindaco dovrebbero essere cariche super partes, noi le consideriamo in questo modo.

Nella legge regionale n. 4 del 9 febbraio 1995, al comma 1 dell'articolo 9 sulle cause di ineleggibilità, dove si dice: "non può essere eletto sindaco o vicesindaco: a) chi si trova in uno dei casi di ineleggibilità previsti dall'articolo 15; b) il ministro di un culto; c) chi ha il coniuge, ascendenti, discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado, che coprano nell'amministrazione comunale il posto di segretario comunale", dopo la lettera c), aggiungeremmo una lettera c)bis, quindi non possono essere eletti sindaco e vicesindaco: "il Segretario particolare dei Presidenti della Regione e del Consiglio regionale, nonché degli Assessori regionali"; inoltre aggiungeremmo una c)ter: "componente di organi di gestione e di controllo di società controllate dal Comune e dalla Regione, anche indirettamente in gestione speciale per il tramite di Finaosta". Queste due lettere in più, questi due passaggi in più sono importanti, uno va nella direzione, come ho già spiegato prima, delle nomine e dei doppi o tripli incarichi e l'altro, componente di organi di gestione, quindi di cda. Riteniamo che spesso tale percorso sembri molto più facile e scontato: "visto che è già competente in quello e sa in quello...è molto più facile" e si semplifica molto su questo; noi invece crediamo che sarebbe molto più corretto e si permetterebbe anche un ricambio ed un rinnovamento non solo della politica, ma dell'amministrazione e l'inserimento di giovani, cosa che invece attualmente non avviene, perché spesso ci si trova di fronte a dei super competenti che spaziano su diverse poltrone. Noi, proprio per una partecipazione all'amministrazione, crediamo che questo sia opportuno. Grazie.

Presidente - Grazie. Vi sono altre richieste di intervento? Ha chiesto la parola il Presidente Rollandin, ne ha la facoltà.

Rollandin (UV) - Credo che questa proposta, quest'emendamento si inserisca in un discorso di una legge già complessa di suo, sulle varie figure e sulle modalità con cui si prevedono le incompatibilità e le ineleggibilità. Ora, mettere un articolo come questo piuttosto mirato, credo che non sia così generico questo, qui possiamo quasi...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...no, no, non così così, diciamo molto ciblé...credo che non sia corretto oggettivamente. Noi quindi riteniamo che su questo, quando si andrà a rivedere la materia, può darsi che ci sarà qualcosa, ma non in questi termini, non andiamo a...rispetto a quelle che sono le figure che, tra l'altro, sono temporanee, andare a vedere su questo l'ineleggibilità e l'incompatibilità adesso onestamente... Noi non ci ritroviamo in questo tipo di soluzione, può darsi che nella legge in sé ci sia poi da fare una revisione nel momento in cui si passa ad un ragionamento un po' più serio, però su questo, onestamente, noi non riteniamo che sia oggi necessario fare quest'ulteriore intervento di incompatibilità per alcune figure dell'Amministrazione, come quelle che sono qui ricordate. Quindi noi siamo contrari a questo tipo di intervento.

Presidente - Qualche altra richiesta di intervento? Se non vi sono ulteriori richieste di intervento, metto in votazione l'emendamento n. 12, presentato dalle forze di minoranza. Siete invitati a votare. Dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 34

Favorevoli: 17

Contrari: 17

Il Consiglio non approva.

Articolo 9. All'articolo 9 sono stati presentati due emendamenti: l'emendamento n. 13 e l'emendamento n. 14, entrambi sono senza la necessaria copertura finanziaria, quindi teoricamente dovrebbero essere non accoglibili, però se qualcuno vuole... Ha chiesto la parola la Consigliera Morelli per illustrare gli emendamenti.

Morelli (ALPE) - Grazie Presidente.

Nell'emendamento n. 13 si propone di inserire, prima del comma 1 dell'articolo 9, un passaggio che va ad intervenire sulla legge n. 29 del 1997 in materia di trasporto pubblico di linea. Il nostro emendamento nasce da alcune considerazioni sul piano di bacino di traffico che è stato approvato nella scorsa legislatura, il cui primo obiettivo è quello di migliorare la quota di mobilità attuale, perché, andando a migliorare la quota di mobilità attuale, si ottimizzano anche i costi per l'Amministrazione regionale. Sappiamo tutti che il nostro territorio regionale è un territorio articolato, complesso, che è difficile da servire in modo capillare, ma nella Valle centrale in particolare e nelle conurbazioni più grosse dove i mezzi esistono e servono capillarmente le località sono tuttora sottoutilizzati e quindi bisogna intensificare l'utilizzo anche creando delle condizioni che incentivino in qualche modo gli utenti. Si possono mettere in atto strategie che premino chi usufruisce del trasporto pubblico, perché incrementare il trasporto pubblico ha anche, naturalmente, degli effetti benefici ambientali.

Il secondo obiettivo importante del piano di bacino di traffico è l'integrazione funzionale di tutti i servizi e quindi di quelli su gomma con quelli su ferro, servizi che attualmente non dialogano, anzi sono concorrenziali e sono assolutamente percepiti ancora dalla popolazione in quanto concorrenziali: chi utilizza il trasporto su gomma non utilizza il treno e viceversa.

Un terzo aspetto importante sul quale si incentra il nostro emendamento è quello dell'integrazione tariffaria, integrazione tariffaria che esiste già in parte per il trasporto su gomma e che noi riteniamo debba essere estesa anche al trasporto ferroviario, perché così facendo si semplificherebbero di molto le operazioni per i cittadini, gli spostamenti, andando a favorire un ottimizzo ottimale di tutti i tipi di trasporto, perché in questo modo si potrebbe passare da un mezzo all'altro senza doversi preoccupare di biglietti e di abbonamenti diversi: questo è il senso del nostro emendamento, che avrebbe una ricaduta pratica, benefica e in cui proponiamo di utilizzare la tessera sanitaria per la fruizione di tutti i mezzi di trasporto pubblico collettivo di interesse regionale di cui alla legge n. 29 del 1997. L'emendamento recita: "le modalità per la fruizione della tessera, nonché ogni altro adempimento relativo all'utilizzo della stessa, sono stabilite con deliberazione della Giunta regionale, previo parere della commissione consiliare competente", questo è il contenuto in sintesi del nostro emendamento, che naturalmente ci auguriamo la maggioranza vorrà accogliere, perché andrebbe sicuramente a favorire i cittadini.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Marguerettaz, ne ha la facoltà.

Marguerettaz (UV) - Come gli stessi proponenti hanno indicato in calce all'emendamento n. 13, quest'emendamento non può essere votato perché era condizionato all'approvazione dell'emendamento n. 4. Essendo stato bocciato l'emendamento n. 4, questo non ha la copertura e quindi non può essere votato, dopodiché è ovvio che un argomento del genere, non è che abbia la necessità di avere una legge, quindi questo discorso possiamo comunque sempre intavolarlo. Le voglio solo dire che l'aspetto non è poi così banale, perché questi due sistemi, come lei giustamente ha detto, per armonizzarli, bisogna mettere in campo degli investimenti che non sono indifferenti: almeno 1 milione di euro, perché bisogna cambiare tutti i sistemi di lettura. Ovviamente si dovrà intervenire sull'attuale tessera in vigore nel trasporto pubblico, perché non possiamo intervenire sulla tessera sanitaria. Questo quindi è un argomento che merita tutta l'attenzione - posso essere d'accordo con lei -, ma non è così ovvio e così banale, l'idea è buona, ma per questo l'emendamento non può essere votato.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Donzel, ne ha la facoltà.

Donzel (PD-SIN.VDA) - La questione della compatibilità finanziaria non ci esime dal presentare quest'emendamento, ha fatto bene la collega a dedicargli assoluta importanza, perché il tema è, come ha detto bene l'Assessore, assolutamente all'ordine del giorno, una cosa che...ma il problema è che lo stiamo studiando così, io vado a memoria, da una quindicina d'anni e non è una sua responsabilità, vorrei essere chiaro, siccome lo stiamo studiando forse da una quindicina d'anni, così vado a memoria, ma si è rinviato, si è studiato, si è approfondito, si è cercato di vedere meglio...alla fine adesso sembra che tutto non si possa più fare, perché tutte le cose belle, giuste da fare arrivano nell'anno della crisi e nell'anno del bilancio dei tagli, però dietro questa cosa c'è forse un atteggiamento dell'opposizione irresponsabile, che va a cercare spese nuove in un momento difficile? No, c'è un ragionamento che faticosamente posso dire che noi abbiamo iniziato a fare nel 2008, quindi non siamo proprio arrivati all'ultimo momento. Abbiamo cominciato a dire: il fatto che non ci siano più i buoni di benzina spingerà sempre di più la gente non a rinunciare alla mobilità, ma a dover trovare nuove forme di mobilità, però noi non abbiamo ancora un riscontro in Valle d'Aosta di un utilizzo adeguato dei mezzi pubblici, il che peraltro ha una ricaduta - e l'Assessore lo sa e sicuramente ha tentato di operare, ma ancora non ci siamo riusciti - per il fatto che gli autobus, non essendo così carichi di persone, sono un costo aggiuntivo, perché, se anche fossero carichi di persone, il trasporto pubblico sarebbe comunque un costo per la collettività, ma il fatto che ci sia poca utenza lo rende ancora più costoso. Queste formule presentate qui quindi vanno nell'indirizzo non di vedere...cioè la invito a riflettere su questo, Marguerettaz, c'è sì il costo per avviare il meccanismo, ma l'obiettivo è quello di rendere più fruibile il servizio e in qualche modo andare ad un abbattimento dei costi dello stesso, perché più persone si muovono con il mezzo pubblico più noi riusciamo anche a rendere tollerabili i costi di questo servizio. Questo quindi è lo spirito, per cui mi pare che, al di là del fatto che voi vi rifugiate dietro il fatto che tecnicamente non si può votare, dovrà esserci da questo punto di vista un'apertura per recuperare questo tipo di proposta.

Presidente - L'emendamento n. 13, non avendo la copertura finanziaria, quindi non lo mettiamo in votazione, giusto? La stessa cosa vale, lo ricordo, anche per l'emendamento n. 14, come da allegato in vostre mani, ha parere negativo "in quanto i maggiori oneri previsti non trovano copertura nell'ambito delle risorse assegnate per gli interventi regionali in materia di finanza locale...".

Ha chiesto la parola la Consigliera Morelli, ne ha la facoltà.

Morelli (ALPE) - Grazie Presidente.

Sì, non ha voluto bluffare...beh, insomma, lo so che i finanziamenti, la copertura di questa nostra proposta è stata pregiudicata dalla bocciatura dell'emendamento n. 4 da cui noi andavamo a prelevare i fondi, però abbiamo ritenuto comunque di voler rendere partecipe, insomma, la maggioranza di questo tema, che per la minoranza è un tema importante per tutte le ragioni che abbiamo enunciato e, Assessore, noi prendiamo atto del suo impegno e veramente ci auguriamo che si possa andare avanti in questo senso, con le soluzioni che si potranno adottare e adesso la nostra soluzione era quella della tessera sanitaria, riutilizzando le tessere che già ci sono, ma sicuramente pensiamo che sia in questa direzione che si debba andare. Grazie.

Si dà atto che dalle ore 18,06 riassume la presidenza il Presidente Emily Rini.

Rini (Presidente) - Grazie collega Morelli. La parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Intervengo sull'emendamento n. 14, visto che non lo si metterà in votazione, usiamo però questo tempo politico di discussione sulle cose che abbiamo espresso con l'articolato per evitare di fare un ordine del giorno specifico e forse, fra l'altro, alla fine di questo punto all'ordine del giorno avremo la riunione dei Capigruppo, quindi... Rispetto a questo, la sospensione...dell'articolo 24 ai punti che interessano, al comma 5 e al comma 6bis, punti che vanno ad interessare il trasporto pubblico locale e al riguardo il trasporto ferroviario, quindi pendolari e il trasporto degli universitari verso delle uscite, ecco, fuori Valle per le università...ad oggi si tratta di sospendere quei provvedimenti che intervenivano prima al 40 percento e al 75 percento, in una delibera dell'anno scorso l'intervento era stato ridotto del 10 percento, quindi l'abbattimento si è ridotto al 30 e al 65. Non avendo ancora chiarezza, qua si parla di redditi, di situazione reddituale patrimoniale, si vuole adattare anche quest'intervento alla situazione reddituale patrimoniale, con lo spirito che accompagna l'emendamento n. 13...è quello che da qualche anno, vuoi la crisi e vuoi la difficoltà del trasporto, vuoi le situazioni che comunque rendono sempre più difficile il recarsi fuori Valle per studio, piuttosto che recarsi ad Aosta per lavoro, noi riteniamo che ci sia da fare un'estrema attenzione a quello che si fa rispetto a questi provvedimenti e semplificare anche rispetto al reddito ci sembra che sminuisca quella che è l'idea di sensibilizzare e sostenere il trasporto pubblico locale su ferrovia e comunque il ragionamento si estenderà anche sul trasporto su gomma. Ecco, quindi l'idea dell'emendamento, che poi non ha trovato copertura finanziaria, era per ora di garantire questi interventi da parte della Regione per favorire anche un ragionamento più interessante in senso generale, il Presidente non era presente, ma il rappresentante sindacale del settore trasporti, mi pare il Signor Fuggetta, ha qui ricordato la necessità di fare un lavoro di dettaglio per andare a fare una riorganizzazione del piano di bacino del traffico regionale. L'idea quindi era anche quella di sospendere questo provvedimento e sostenerlo ancora per un anno e fare un ragionamento più particolareggiato ancora.

Aggiungo anche che, rispetto agli studenti universitari, un dettaglio forse, sapete che le norme fiscali non prevedono che da Châtillon in giù si possano scaricare, per esempio, i costi di affitto degli appartamenti, quindi media e bassa Valle, le famiglie di media e bassa Valle si trovano anche con questo piccolo, grande problema fiscale al quale speriamo di non aggiungere ulteriori costi di abbonamento. Il principio che sta dietro a tutto questo quindi è quello di sostenere in un momento di difficoltà, di crisi, dove qualsiasi spesa viene comunque a complicare la vita delle famiglie, ceti medio-bassi, ma anche ceti medi, le cose sono ormai molto più complicate di quello che non sembra, basta leggere le leggi sui giornali in questi giorni, in trenta giorni le famiglie si troveranno a pagare più tasse di qualsiasi tipo, più tutta un'altra serie di sostegni, è chiaro che, se riusciamo, come amministrazione pubblica, almeno a non appesantire certi carichi...no, è vero, è indicata la situazione reddituale e patrimoniale...non semplifichiamola, perché anche per certi redditi ormai le cose sono complicate.

Presidente - Grazie. Non mettiamo quindi in votazione gli emendamenti n. 13 e n. 14 delle forze di minoranza, possiamo passare al voto dell'articolo 9? Colleghi, apriamo la votazione. La votazione è aperta. Votate colleghi. Possiamo chiudere la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 18

Contrari: 17

Il Consiglio approva.

Colleghi, come da accordi, sospendiamo per 10 minuti, un quarto d'ora il Consiglio regionale per permettere la convocazione della Conferenza dei Capigruppo.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,10 alle ore 18,20.

Rini (Presidente) - Colleghi, possiamo riprendere i nostri lavori. Come da accordi presi durante la Conferenza dei Capigruppo, procediamo con i nostri lavori, ci sarà un ulteriore aggiornamento nel corso della serata, previa una pausa di un'ora dalle 8,00 alle 9,00. Colleghi, riprendiamo i nostri lavori, siamo all'articolo 10, dove vi è l'emendamento n. 15 presentato dalle forze di minoranza.

La parola al collega Cognetta.

Cognetta (M5S) - Sì, grazie Presidente.

Per annunciare che ritiriamo quest'emendamento, abbiamo fatto delle verifiche con l'Ufficio legislativo e successivamente con l'Assessore e quest'emendamento non ci dava chiarezza rispetto alla legge, perché c'era una sospensione, diciamo così, ad un'abrogazione, mentre invece ci siamo chiariti, questo in realtà dà poi...la legge dà la possibilità di recuperare tutto ciò che non viene presentato in conto, diciamo, a fondo perduto, ma diventa conto capitale. Noi quindi siamo d'accordo con quest'impostazione dell'articolato e quindi ritiriamo l'emendamento.

Presidente - Grazie. Se non ci sono richieste, mettiamo in votazione l'articolo 10. Votate colleghi. Invito i colleghi a restare in aula durante le votazioni. La votazione è chiusa.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 18

Contrari: 17

Il Consiglio approva.

Presidente - Articolo 11. Ci sono tre emendamenti della II Commissione e l'emendamento 16 della minoranza. Chi intende illustrarli? Prima quelli della commissione...i tre emendamenti sostitutivi delle lettere e), g), l). Chi li illustra? La parola al collega La Torre.

La Torre (UV) - Credo che si possano dare per letti gli emendamenti della commissione.

Presidente - Altri? Colleghi, vi è anche l'emendamento 16 della minoranza. La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

Prima di iniziare il dibattito su questo importante articolo, gradiremmo comunque che qualcuno ci illustrasse gli emendamenti di peso, che sono stati comunque depositati in commissione, perché all'ultimo momento, prima di votare la finanziaria in commissione, sono stati depositati questi tre emendamenti che vanno a modificare l'impianto dell'articolo 11. Prima di illustrare il nostro emendamento n. 16, gradiremmo audire e sentire quali sono le motivazioni che hanno portato il Governo regionale a modificare l'impianto della finanziaria sull'articolo 11.

Presidente - Qualcuno intende prendere la parola? Ha chiesto la parola il collega Testolin.

Testolin (UV) - Grazie Presidente.

Vado a presentare due dei tre emendamenti, che toccano in maniera particolare il mio Assessorato e che, come avevo già annunciato, in II Commissione, in audizione, sono dettati dal fatto che le leggi ricomprese in questo articolato sono state finanziate, per cui si prevedrà nuovamente una possibilità di adempiere a quelle che sono le prerogative della normativa.

Per quanto riguarda il primo emendamento, che prevede alla lettera e) del comma 1 dell'articolo 11 la soppressione dello stesso, si evince come tale emendamento intenda escludere dalla sospensione della concessione dei contributi a fondo perduto la legge regionale 4 settembre del 2001, n. 21, "Disposizioni in materia dell'allevamento zootecnico e dei relativi prodotti", in considerazione del fatto che la suddetta legge non prevede finanziamenti per iniziative di investimento, bensì per lo più trasferimenti di fondi all'AREV e all'Anaborava per l'organizzazione dei vari programmi e attività e, conseguentemente, concessione di aiuti agli allevatori, sotto forma di servizi agevolati, come previsto dalla normativa comunitaria di riferimento. La previsione di mutui a tasso agevolato non potrebbe pertanto costituire una possibile alternativa. La non applicazione della sospensione dei regimi di aiuto previsti dalla legge 21 del 2001 è legata inoltre al fatto che sono state previste, per il prossimo anno 2014, apposite risorse per continuare a finanziare gran parte delle iniziative in essa previste. Si precisa pertanto che tale modifica non comporta maggiori oneri a carico del bilancio.

Il secondo emendamento prevede: "La lettera l) del comma 1 dell'articolo 11 è sostituita dalla seguente: l) il Titolo III della legge regionale 12 dicembre 2007, n. 32 (Legge finanziaria per gli anni 2008-2010), con l'eccezione degli articoli 50 e 56, limitatamente alla dotazione di attrezzature e macchinari e all'impianto di vigneti e di frutteti, 57, 59, comma 1, lettera a), 60, comma 1, lettera c)bis, 62 e 67, comma 1, lettera b)". Con tale emendamento si intende escludere dalla sospensione della concessione dei contributi a fondo perduto taluni articoli del Titolo III, che prevede la disciplina degli interventi regionali in materia di sviluppo rurale, dalla legge regionale 12 dicembre 2007, n. 32 in considerazione del fatto che le iniziative in essi previste sono investimenti per i quali si intendono ancora concedere contributi a fondo perduto, ovvero trattasi di iniziative diverse, come per esempio gli aiuti per il pagamento dei canoni di locazione da parte delle cooperative per le strutture di proprietà regionale, gli aiuti per il trasporto del siero, per la promozione e l'organizzazione di eventi e manifestazioni.

Presidente - La parola all'Assessore Fosson.

Fosson (UV) - Sì, grazie.

È solo per completare, ne avevamo parlato anche in commissione, nel senso che l'acquisto di farmaci per la zootecnia era compreso in due diversi articoli e abbiamo sospeso il finanziamento previsto dal comma 1 dell'articolo 11; si è potenziato invece quello che è il finanziamento all'Anaborava, come ho detto l'altro giorno. Comunque c'è poi una risoluzione su questo e ci sarà anche l'occasione per parlarne. Grazie.

Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola il collega Grosjean.

Grosjean (UVP) - Grazie per la parola. Non so se è il momento opportuno o meno, ma volevo anche capire un attimino a quanto ammontano, se non altro, le percentuali...se rimangono invariate, se si può sapere qualcosa di più relativamente a queste misure che vengono mantenute. Mi fa piacere sicuramente che siano mantenute, però vorrei capire un attimino quali sono i parametri, quali sono le percentuali che vengono...se ha già questi dati.

Presidente - Ha chiesto la parola anche il collega Chatrian. Prego.

Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

Gradirei conoscere da parte del Presidente se c'è stato un percorso, in Giunta, nelle vostre riflessioni, nei vostri ragionamenti, nel modificare l'impianto approvato dal Governo regionale, perché sull'emendamento 1 mi sembrava già chiaro il dispositivo, nel senso che con i conti interessi era praticamente impossibile andare a sostenere nell'AREV e nelle altre associazioni o che cosa, quindi non capisco la ratio dal punto di vista politico, perché era stato inserito nell'articolo 11. Diverso è invece già l'emendamento n. 2 dove si va a declinare nel dettaglio, mirando bene quali potrebbero essere gli aiuti diretti. E poi, successivamente, spero che magari l'Assessore possa farci un quadro un po' più preciso su quali sono le volontà per il 2014, legate proprio a questa modifica sostanziale, perché questa è una modifica sostanziale dell'articolo 11. Nel suo complesso, apprezziamo la modifica e la volontà di modificare l'impianto sull'articolo 11, per tutti e tre gli emendamenti. Ma gradiremmo sapere un po' meglio il percorso che vi ha portato a modificare in corso d'opera l'articolo 11, e non invece già a mettere le carte sul tavolo e dire: queste tre leggi non possono, se non con aiuti diretti, avere contezza e avere delle ricadute, praticamente da subito, sul nostro sistema socioeconomico, sul nostro sistema soprattutto legato al settore zootecnico e non solo. Grazie.

Président - La parole au collègue Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Molto brevemente, soltanto per richiamare le stesse preoccupazioni espresse dal collega Chatrian, di questo arrivo proprio all'ultimo minuto, con alcune modifiche sostanziali, rispetto ad un impianto che, dal nostro punto di vista, almeno come ho spiegato sin dall'inizio degli interventi sul bilancio...una tale mole di leggi come questa dell'articolo 11 meritava già qualche indirizzo in più. Sicuramente non possiamo che essere favorevoli rispetto all'abrogazione della lettera e), perché, come avevamo avuto il coraggio...insomma, andare controcorrente forse fa un po' parte del carattere, della mia persona, eccetera, quando c'erano stati questi inni: "basta il fondo perduto"....ecco, ho detto: "calmi, bisogna ragionare passo-passo, vedere di che cosa si sta parlando". Vedo che, tolta la fase degli slogan, quando si arriva al concreto bisogna mettere mano alle cose, si capisce che non è così semplice passare dallo slogan ai fatti...magari ci vogliono tempi più lunghi. Quindi, sostanzialmente, emendamenti come quello alla lettera e) a noi sono emendamenti graditi, però nel complesso l'articolo 11 resta un articolo di tante sospensioni, su cui noi abbiamo molte cose da dire. Come facciamo a prendere a scatola vuota un articolo simile su cui, in tanti punti, vogliamo capire cosa volete fare, se in qualche modo sospendere del tutto, rimodulare, eccetera...è una cosa molto vaga, che meritava già un approfondimento maggiore, prima di arrivare in questa forma, in legge finanziaria.

Presidente - La parola al collega Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Présidente.

Mi associo a quanto detto dai miei colleghi, perché è anche con un sospiro di sollievo che apprendiamo questa cosa. Diciamo che, come ha appena sostenuto adesso il collega Donzel, ci sono una serie di contributi...adesso abbiamo fortunatamente aiutato un settore, però ci sono tanti settori che probabilmente si aspettavano lo stesso aiuto. Adesso speriamo che nel prosieguo dei mesi un qualcosa si pensi e si faccia, perché c'è qualcuno che è più fortunato rispetto ad altri.

Io volevo soprattutto parlare dell'emendamento presentato dall'Assessore Fosson. Io qui, come le avevo già detto, ho scambiato due parole su questo emendamento, ho avuto la sollecitazione da molti allevatori, perché lei ha sempre minimizzato questo fatto...no, non è che voglio...ma ha minimizzato un po' questa cosa dei contributi appunto per i medicinali...è un grande aiuto per gli allevatori questo contributo, e l'unica cosa che mi fa un po' specie, leggendo questo emendamento...a parte che si fa tutta una premessa dove si dice che per quello che si fa per il risanamento, praticamente, da quello che si capisce, non ci dovrebbe essere più bisogno di curare gli animali...ma qui sono medicinali che servono a tutt'altre cose! Per esempio qui c'è tutto il problema...è una stupidaggine, le dico...ci sono spesso in primavera tutti i vitelli che prendono i pidocchi. Il prodotto che viene dato ai vitelli per togliere i pidocchi costa un occhio della testa e per fare il trattamento delle stalle dove ci sono cento animali...è quello che le voglio far capire, che è importante un contributo del genere agli allevatori!

Un'altra cosa che mi fa specie, poi, è il fatto che ad un certo punto qua si scrive: "rappresenta anche il possibile incentivo indiscriminato all'uso degli stessi"...si dice che praticamente gli allevatori usano indiscriminatamente degli antibiotici per gli animali...ma queste ricette vengono fatte dai veterinari! Voi, con questo emendamento, praticamente dite che i veterinari dell'Anaborava fanno delle ricette così, tanto per farle! E qua io difendo i veterinari in questo caso, perché...no, non vorrei ci fossero...perché soprattutto i veterinari dell'Anaborava fanno un lavoro...e a me ha fatto piacere il fatto che lei, ieri o l'altro ieri, ci abbia comunicato che il contributo per l'Anaborava non è cambiato, anzi è stato incrementato perché avete preso i soldi da qui per metterli in Anaborava. Io dico: tenete lo stesso contributo per Anaborava, ma continuate a mantenere il contributo per i medicinali! Io vi assicuro che è indispensabile per gli allevatori, in un momento in cui - e siamo tutti d'accordo, credo - li abbiamo abbastanza bastonati, nel senso che molti contributi sono stati tolti...abbiamo visto adesso che pochi contributi sono stati riconosciuti e non mi sembra una grande cifra. Lei, in sede di audizione, ci ha detto che sono stati tolti 160 mila euro...ecco, non è che è una cifra incredibile! Io direi che questo emendamento sarebbe proprio il caso di toglierlo, e mantenere i contributi per i medicinali per i bovini.

Presidente - La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Su quanto ci ha illustrato l'Assessore Fosson, penso che il collega Nogara abbia già un po' espresso quello che sono le perplessità anche degli allevatori stessi, dei veterinari, nel senso che non è mai così gradito sentirsi dire di aver fatto un uso improprio o comunque abbondante di medicinali, neanche per chi, in parte, li ha prescritti.

Volevo però concentrarmi sui due emendamenti dell'Assessore Testolin. Penso che - e mi unisco a chi mi ha preceduto - vanno nella bonne direction, su questo non c'è ombra di dubbio. Voglio solo chiedere alcune coperture...ecco, la cosa che mi fa un po' strano è che, a margine del parere dell'Ufficio contabile della Regione, del Coordinatore Bieler, leggiamo: "Si precisa che tale modifica non comporta maggiori oneri a carico del bilancio e vale per l'emendamento 1 e 2". Ora, tenendo conto che sugli emendamenti che abbiamo proposto noi ci hanno chiesto più della copertura, vedi il caso del famoso "articolo 5", e ci hanno detto addirittura...per la prima volta apprendo che ci sono due tipi di finanza locale...mai successo! Eravamo tutti convinti che la finanza locale fosse una sola...ma si imparano tante cose.

Ma visto che c'è stata tanta precisione per quello che riguarda...e dovizia, per carità, noi ne siamo stati ben lieti, ringraziamo anche per la collaborazione, ci tengo a ribadirlo, sia da parte dell'Ufficio finanziario del Coordinatore Bieler che dell'Ufficio legislativo del Consiglio, ma la cosa che suona un po' strana è che, leggendo quelli che sono ripristinati come contributi...ne leggo alcuni: "dotazione di strutture e macchinari per quel che riguarda l'articolo 50...andiamo avanti...per quel che riguarda gli interventi diretti addirittura a carico della Regione, in parte interventi diretti per l'acquisizione e la realizzazione di strutture ed impianti fissi, assistenza tecnica e formazione"...tutto bene, ecco, io dico: nella bonne direction...valorizzazione di sottoprodotti per l'articolo 60, e la lista infinita per quel che riguarda l'articolo 62 legata all'animazione sociale e culturale della comunità nella quale è stata inserita di nuovo tutta la parte relativa a fiere e quant'altro...torno a dire: nella bonne direction.

Volevo solo capire se queste risorse, perché se mi parlate che non comporta maggiori oneri a carico del bilancio significa che probabilmente avete tolto da qualche altra parte, perché se il bilancio era questo, come tutti gli emendamenti, dovrebbero avere una copertura finanziaria. Allora, o avete tolto da qualche parte, oppure...abbiamo creato l'ennesimo libro dei sogni? Nel senso che abbiamo ripristinato per poi magari fare...come? No, no, io dico se c'è, non so se c'è, ma se c'è dovrebbe comparire, dovrebbero dirci dove hanno recuperato le risorse. Mi pare che da un passaggio in cui si diceva che sono soppressi i contributi ad un altro in cui si ripristinano dei contributi ci sia necessità di una copertura finanziaria. Vorremmo capire questa copertura finanziaria dov'è...torno a dire: certa, sicura, e sperando che ci sia, perché finisco il mio concetto: non vorrei che fosse l'ennesimo libro dei sogni, che illudiamo qualcuno a far domanda per poi sentirsi dire, ahimè, come è successo nel 2013, che non c'è copertura finanziaria, perché per una larga fetta del 2013 - e non c'entra nulla il Patto di stabilità - non c'era copertura finanziaria. Grazie.

Presidente - Grazie. La parola all'Assessore Fosson.

Fosson (UV) - Sì, grazie.

Solo per aggiungere un elemento, perché è vero, sono venuto in commissione e abbiamo fatto queste considerazioni, ma la relazione è una relazione tecnica e l'abrogazione della legge si basava su questa relazione tecnica, quindi c'è un qualche cosa che può essere anche contestato. In sede di commissione mi era stato fatto notare questo problema e soprattutto che non c'era stato un confronto con gli allevatori, cosa che c'è stata con il Direttore dell'AREV e il Direttore della Coldiretti. Il problema è che questa legge è una legge che ha fatto il suo tempo; nel '96 prevedeva comunque un rimborso, prima del 40 e poi del 30 percento, in de minimis, per cui la richiesta è stata - come diceva lei - di non diminuire il contributo. Abbiamo aumentato notevolmente rispetto a quelle che erano le prospettive iniziali il contributo all'Anaborava, che prevede il rimborso dei farmaci. Secondo questa norma nel 2013 il costo dei farmaci è fatto non sull'assestato sulla cifra terminale di 150 mila euro.

Io penso che questo nuovo finanziamento all'Anaborava pone sicuramente l'attenzione alle misure di profilassi. Lei parlava per esempio di pidocchi; questi parassiti sono delle forme che possono essere curate tranquillamente con una maggior profilassi e anche il fatto di andare verso un miglioramento della situazione ha fatto sì di sospendere questa legge per motivi tecnici e per portare tutto su un altro capitolo che è stato aumentato per un'attenzione in questo senso. Come le dicevo, il passaggio col Direttore dell'AREV e il Direttore della Coldiretti dopo il passaggio in commissione è stato estremamente positivo. Io non ho avuto altre informazioni e bisognerebbe solo far sapere questo.

Presidente - La parola al collega Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Solo per chiarezza, per non far confusione. Allora, ferma restando la lettera e) che abbiamo risolto con l'Assessore Testolin, su questo punto c'è un balletto di cifre che non risulta così chiaro, nel senso che le cifre che a noi sono state presentate...noi dobbiamo lavorare con le carte che abbiamo, non lavoriamo sul "sentito dire", perché se lavorassimo sul sentito dire sarebbero guai...le cifre che abbiamo avuto in commissione ci dicevano che avevamo 900.000 euro sul pacchetto...vi dico le cifre che avevamo in commissione...900.000 euro sul pacchetto Anaborava che significava un taglio di circa 300.000 euro, quindi rendeva praticamente ingestibile quella partita importantissima e, dall'altra parte, questo taglio ai medicinali...davvero era una situazione insostenibile.

Adesso lei ci dice che questo taglio ai medicinali rimane ma è compresso, però c'è una compensazione dall'altra parte. Io rimango a questo fatto: dai calcoli che mi son fatto io...perché, ahimè, su questo punto aveva ragione il collega Grosjean...qui i numeri sono stati ballerini e abbiamo parlato di numeri per tre giorni, ma su questo punto non c'è una tabellina che ci fa vedere cosa c'era prima e cosa c'è adesso, e a me continuano a ballare, nella mia testa, qualcosa come 250.000 euro in meno. Eh, questa è una dura realtà, cioè non si può...poi capisco che lei mi dica che dopo l'incontro in commissione, in cui noi abbiamo appurato che non c'era stato, se non attraverso i suoi uffici di veterinaria, un approfondimento...quindi mancava l'approfondimento con le categorie... È chiaro che voi dite: abbiamo incontrato le categorie e ci hanno detto che tutto sommato va bene...eh sì, perché siamo al livello che se a qualcuno viene detto: ti taglio 400.000 euro, anzi 500.000 euro, com'era preventivato, e te ne taglio...sì, Assessore, finisco...te ne taglio 250.000, somma complessiva...loro dicono: piuttosto di morire con 500.000 mi accontento di questo, ma non è che dicono: sì, che bello! Dicono: è meglio avere un taglio di 250.000 piuttosto che di 500.000, dipende un po' come si pone la domanda, ma siccome è un settore che già è al limite, il taglio di 250.000 - come faceva notare il collega Nogara - ha delle ripercussioni, perché non è solo una questione sanitaria, che lei magari affronta con una competenza, è questione di come sta funzionando l'allevamento. Se oggi abbiamo che un capo vivo appena nato costa meno di un farmaco, il suo valore è inferiore a un farmaco, voi capite che è una realtà surreale! Cioè l'allevatore è nella condizione in cui costa di più curare l'animale del valore stesso dell'animale! E quindi o c'è una contribuzione o sennò...cosa fa? Guarda impotente l'animale che muore, e questa è la realtà di cui stiamo parlando! Questo abbiamo cercato di rappresentare ed è per questo che noi manteniamo delle riserve su questo pezzo, ma vorrei che non fosse preso come una questione personale nei suoi confronti, è una questione oggettiva.

Presidente - La parola al collega Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Présidente.

Per essere chiari...forse io sono un po' lento, ma per quanto mi risulta, l'Anaborava, come medicinali, passa solo gli antimastitici. Allora, va bene che lì ci sono, e sono rimasti, ed è perfetto e siamo tutti contenti...ma il discorso su cui io le avevo fatto un esempio...perché mi aveva colpito il prezzo del medicinale che costa per togliere i pidocchi...ma io le dico: quali sono i problemi ai quali incorrono gli allevatori in primavera o quando nascono i vitelli in questi periodi qua? Hanno bronchiti, diarree, polmoniti, e poi, in primavera avanzata, ci sono i pidocchi: queste sono le malattie, diciamo, sulle quali, al limite, poi bisogna usare gli antibiotici o delle cure del genere, dove il 30 percento, appunto per comprare questi medicinali, in questo momento, le assicuro, per loro è indispensabile.

Lei, l'altro giorno, mi ha fatto vedere delle cifre...mi sembra che l'Anaborava l'abbia portata a 1 milione e 3? Ecco, era 1 milione e 2, mi sembra, l'anno prima. Allora, se riusciamo con uno sforzo...sì, era 900.000, lei in commissione ci ha detto 900.000, di fronte a 1 milione e 2 del 2013, 900.000 di fronte a 1 milione e 2, vuol dire che ogni allevatore, se viene mantenuta l'Anaborava...perché io vi dico: i veterinari di Anaborava sono quelli che lavorano...è l'assistenza tecnica per gli allevatori, sono quelli che lavorano 24 ore su 24, nel senso che se c'è un problema, l'allevatore li chiama, loro arrivano, e si danno da fare. Le spiego un'altra cosa: c'è per esempio l'inseminazione artificiale, ci possono essere dei casi che non sono così, Presidente, non lo so, però in linea...sarebbe meglio non dirlo, mi scusi, non lo dico più, però questa è la realtà. Adesso, se i veterinari per esempio fanno l'inseminazione artificiale a Pollein e uno abita a Brissogne, costa 10 euro per l'allevatore, e costa sempre 10 euro per l'allevatore se vanno su a Bionaz a farla...per quello che volevo dire che è importante che ci sia un aiuto da parte dell'Anaborava per pagare questi veterinari, perché è l'unica assistenza tecnica, è l'unico aiuto che, in questo momento, hanno da parte del settore veterinario. Era solo per questo motivo qua. Per carità, capisco tante cose, però ho voluto parlare chiaro, perché sennò qua non ci capiamo. Allora se lei, Assessore Fosson, mi dice dei medicinali per l'Anaborava, si fermano gli antimastitici...tutto il resto è cash.

Presidente - Grazie. Altri? La parola all'Assessore Testolin.

Testolin (UV) - Sì, grazie Presidente.

Cercherò di essere chiaro nella mia sintetica risposta, che parte da un presupposto, e che è quello del blocco dei contributi con la delibera del 4 di ottobre, all'interno della quale sono state inserite tutta una serie di leggi che prevedevano l'erogazione di un contributo. Dopodiché c'è stata un'analisi della tipologia di contributi che venivano erogati e, in prima istanza, si è deciso di sostituire tutti quei contributi a fondo perso con dei mutui. Ci sono chiaramente, all'interno di questa panoramica di contribuzioni, tutta una serie di contributi che non possono essere, per loro natura, sostituiti con un mutuo. Un contributo che io vado ad erogare all'AREV per il pagamento delle rassegne...è chiaro che non è che posso incentivare l'AREV a fare un mutuo per pagare delle rassegne, o per l'organizzazione di eventi all'interno di quella che è la promozione dei prodotti agroalimentari, o il sostegno alle Batailles de Reines, o il pagamento di quelli che sono degli interventi per il rimborso in de minimis dei canoni di affitto delle cooperative e dei caseifici. Quindi, all'interno di quella che è la legge 32, che è una legge molto articolata, si sono andate ad estrapolare tutta una serie di tipologie di contributi che non potevano essere finanziati, tra i quali anche due contributi veri e propri che sono stati sostanzialmente...diciamo ripristinati e sono quelli relativi all'acquisto di mezzi agricoli e quelli per gli impianti vitifrutticoli, che difficilmente potevano essere trasformati in mutuo. Questa è stata la filosofia per cui sono state estrapolate queste tipologie.

All'interno di quello che è l'articolo 11, quindi, si è andati ad abrogare quella che era la lettera e), che prevedeva appunto i contributi ai mutui, tant'è vero che ieri, in analisi di bilancio, ho risposto - e mi sembrava con chiarezza - all'intervento del collega Nogara, il quale mi chiedeva: all'interno di quell'UPB ci sono i finanziamenti per l'AREV? E io ho detto sì, dopodiché c'era un altro UPB...adesso non mi ricordo sinceramente i numeri...all'interno del quale ho detto: sono ricompresi in questo UPB i finanziamenti relativi all'erogazione di contributi finalizzati a quelle cose che abbiamo ripristinato. Quindi la copertura di bilancio c'è perché è prevista a bilancio, non è che togliamo da un'altra parte, è prevista in quell'analisi di UPB; all'interno di quegli UPB sono inseriti i finanziamenti relativi a quelli che sono stati estrapolati.

Per rispondere al collega Grosjean, direi che è un po' prematuro definire quelle che saranno le percentuali di attribuzione, in quanto nelle funzioni dell'UPB si andranno a calare le risorse che sono previste, tanto sugli attrezzi agricoli, tanto sugli impianti vitiviticoli. Sarà stilata con chiarezza una delibera che permetterà di determinare una graduatoria, sarà detto che ci sono 100 euro, e questi 100 euro verranno attribuiti secondo queste caratteristiche, anche perché, al momento, non c'era la possibilità di determinare delle graduatorie all'interno delle richieste di impianti viticoli o frutticoli che siano, poiché nel tempo non c'era mai stato bisogno di fare una graduatoria, in quanto tutte le richieste venivano finanziate. Adesso siamo in una situazione diversa, verranno evidenziati con chiarezza gli importi a disposizione e quelle che saranno le regole per...diciamo determinare una graduatoria che permetterà l'accesso a questi finanziamenti a fondo perduto.

Presidente - Grazie. La parola al collega Grosjean.

Grosjean (UVP) - Sì, grazie per queste delucidazioni.

Ancora due informazioni più puntuali e una richiesta. La richiesta è quella che questi parametri almeno vengano condivisi con la Commissione agricoltura, perché visto che c'è una Commissione agricoltura, mi sembrerebbe abbastanza logico che queste scelte, che vanno ad incidere pesantemente sul futuro dell'agricoltura, vengano, se non altro, condivise in quel settore. Poi lei ha parlato di contributo, se ho capito bene, alle cooperative per il rimborso dell'affitto. È giusto così? Ho dei grossi dubbi che la cosa sia legale, non vorrei che creasse problemi di concorrenza, non vorrei che creasse problemi di concorrenza; non lo dico da parte mia, per me non è un problema, ma so che il contributo sull'affitto...sarebbe molto più logico modulare un affitto corretto, piuttosto che prevedere un contributo sull'affitto.

Presidente - Altri? La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Assessore Testolin, le ripeto, e voglio essere chiaro: siamo assolutamente d'accordo, la sua è una bonne direction, e ci tengo a sottolinearlo.

Quello che volevo solo ribadire è che, a bilancio, voi ci avete presentato un elenco di articoli in cui i contributi erano soppressi, ma tenuto conto che noi non abbiamo le strutture che avete voi e non sappiamo esattamente l'allocazione dell'UPB, io dico solo: sarebbe stato corretto scrivere che, anche se non comportano...perché il problema è che voi prima avete mandato un elenco di leggi di contributi non più erogabili, e poi, in un secondo tempo, avete presentato degli emendamenti dicendo che il tutto era a saldo zero...ma a saldo zero del bilancio che avete visto voi alla fine! Allora era molto più corretto, veramente, se voi, in fondo, ci dicevate: "bene, queste risorse allocate trovano nuove risorse all'UPB"...segnando il nome. Noi avremmo evitato di fare queste domande, perché è chiaro che se voi lavorate col saldo di bilancio e prima scrivete una cosa, e poi ne fate esattamente un'altra...ma è così, mi dispiace, ma è così, nel senso che nessuno poteva immaginare quali erano gli UPB, perché nel primo elenco che avevamo avuto c'era una serie di elencazioni di leggi di contributi non più dati...l'avete modificato in un secondo tempo! Allora, la correttezza vorrebbe che...dicevo, noi non abbiamo strutture come voi...magari allocare in fondo quali erano le risorse che utilizzavate, perché è chiaro che è stata una "rimodulazione"...tenuto conto che il termine funziona, una rimodulazione all'interno del bilancio, su questo non c'è dubbio, ma noi non abbiamo il dono dell'ubiquità, non possiamo sapere dove li prendete!

Président - La parole à l'Assesseur Testolin.

Testolin (UV) - Grazie Presidente.

Solo per ribadire la correttezza, nel senso che in commissione è stata esplicitata, così, una richiesta puntuale del collega Chatrian, che avrei emendato determinate norme...questo è stato detto chiaramente, me lo ricordo! Il bilancio è stato scritto quando le norme erano ancora bloccate, per cui, nel momento in cui è stato fatto il bilancio, io mi sono presentato in commissione e ho detto: ci saranno questi tipi di risorse, andremo ad emendare perché la stesura di quella che era la finanziaria prevedeva il blocco di queste norme, dove, invece, erano state allocate delle risorse...e questo l'ho detto, tant'è vero che in una seconda fase, in commissione, l'Assessore alle finanze ha portato gli emendamenti che non sono stati presentati qua, in aula, ma sono stati presentati in commissione, quindi...

Si dà atto che dalle ore 19,03 assume la presidenza il Vicepresidente André Lanièce.

Lanièce (Presidente) - Ha chiesto la parola il collega Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

Assessore Testolin, c'è qualcosa che non ci quadra, ma penso che l'obiettivo finale sia che con l'emendamento n. 1 e l'emendamento n. 2 si vada a modificare l'impianto dell'articolo 11, e su questo noi concordiamo. C'è però un passaggio formale che non può stare in piedi: nel momento in cui la commissione consiliare ha votato la finanziaria, una settimana e mezzo fa, l'emendamento è stato portato direttamente in commissione, con questa modifica. Il Governo aveva approvato il triennale a inizio novembre, quindi non so come lei possa far combaciare l'emendamento, e lo sapeva già nel momento in cui noi ci siamo confrontati in aula. Comunque, al di là di quello, dal punto di vista politico, non ho capito una cosa, Assessore Testolin...scusi, non ho capito una cosa, perché queste due modifiche sostanziali non sono state scritte, nero su bianco, il 3 di novembre, quando avete approvato, in Giunta, la finanziaria; quello non capisco, perché la 21...okay, va bè...il Consiglio affronterà l'emendamento 1 e 2 per andare in una direzione diversa, alternativa, in modo da sostenere comunque sia la 21 del 2001 che la 32 del 2007. Questa è la sintesi.

Si dà atto che dalle ore 19,05 riassume la presidenza il Presidente Emily Rini.

Rini (Presidente) - Grazie. Colleghi, mettiamo in votazione l'emendamento n. 1 della II Commissione. La votazione è aperta. Possiamo chiudere la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.

Mettiamo in votazione l'emendamento n. 2 della II Commissione. Possiamo dare lo stesso risultato? Stesso risultato.

Emendamento n. 3 della Commissione. Possiamo dare lo stesso risultato anche per questo? No. Allora mettiamo in votazione l'emendamento 3. Possiamo chiudere la votazione. La votazione è chiusa.

Presenti: 35

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Astenuti: 17 (Bertin, Bertschy, Certan, Chatrian, Cognetta, Donzel, Fabbri, Ferrero, Fontana, Gerandin, Grosjean, Guichardaz, Morelli, Nogara, Roscio, Rosset, Laurent Viérin)

Il Consiglio approva.

Passiamo allora all'esame dell'emendamento n. 16 della minoranza. La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

Questo è un altro di quei punti che impattano in maniera violenta su questa finanziaria. La minoranza, unanimemente, ha deciso di trovare una soluzione e per trovare la soluzione - dato che è una soluzione forte - ha dovuto cercare e reperire le risorse. Stiamo parlando delle richieste, delle domande che migliaia di aziende, di artigiani, di piccoli imprenditori, di agricoltori, di albergatori e di commercianti hanno inoltrate all'Amministrazione regionale nel 2012, e per tutto il 2013, fino al 4 ottobre 2013. Stiamo...scusate se magari a qualcuno può interessare...stiamo parlando di pratiche di contributi eccedenti la disponibilità finanziaria. Il singolo artigiano ha investito su una sua struttura, diretta o indiretta, ha fatto il suo lavoro, ha ampliato l'azienda; a monte c'è una legge che dà la possibilità a questo artigiano di essere sostenuto direttamente con una percentuale che può variare dal 10 al 20 al 30 percento - questa percentuale nel settore agricolo può variare fino al 50 percento - e ha un "x" tempo per presentare le relative fatture quietanzate e, a quel punto, il funzionario dell'Amministrazione regionale fa la sua istruttoria, l'Amministrazione regionale controlla, verifica, e poi, se tutto combacia, informa l'imprenditore o l'artigiano o il semplice agricoltore che la pratica è chiusa e l'iter...diciamo che va avanti per suo conto.

Fino a un anno e mezzo fa, due anni fa, probabilmente, eravamo abituati ad una certa regolarità nel rispondere sia su somme più importanti, che su somme meno importanti. La faccio breve: 41 sono i milioni di euro che non hanno trovato copertura e non hanno trovato soddisfazione sul bilancio 2013; non hanno trovato soddisfazione sull'assestamento 2013, non hanno trovato soddisfazione sul bilancio 2012 e non hanno trovato soddisfazione sull'assestamento 2012. Oggi noi stiamo discutendo la finanziaria 2014, e questi 41 milioni di euro non trovano soddisfazione su questa finanziaria! La proposta di tutta la minoranza va in questa direzione: c'erano delle leggi, c'erano delle delibere applicative, c'erano delle regole, "re-go-le", e noi riteniamo che questo impegno l'Amministrazione deve onorarlo e, se deve onorarlo, dobbiamo creare le condizioni.

Questo emendamento va in quella direzione: va nella direzione di trovare le risorse e la copertura per tutti i 41 milioni di euro pregressi, suddividendo la concessione degli aiuti fino alla concorrenza massima per 20 milioni sul 2014 e per gli altri 21 milioni di euro sul 2015, con parere favorevole del Coordinatore delle finanze. Penso che questa sia una scelta forte, una scelta obbligata che l'Amministrazione regionale deve fare, e ci piacerebbe sentire, da parte dei Consiglieri di maggioranza, del Governo regionale, che ci sia la volontà politica di onorare questo impegno perché le regole 2012 e 2013 erano quelle e, forse, se c'è stato un impegno, noi, Amministrazione regionale Valle d'Aosta, tutti, maggioranza e opposizione, dovremmo e dobbiamo onorare tale impegno...mi piacerebbe sentire su questo emendamento di controproposta fortissima...non mi piacerebbe invece sentire il termine che ho già sentito ventilare nei corridoi in queste settimane: "ma quelle risorse sono troppe, dovremmo rimodulare..."rimodulare" vuol dire abbassare il tetto, abbassare gli aiuti, abbassare il sostegno o, peggio ancora...queste sono le "ronfle" che si sentono nei vari corridoi dei vari Assessorati, dal turismo, all'Assessorato dell'energia e industria, all'Assessorato agricoltura...eventualmente si sposta l'aiuto in conto interessi, cioè non più l'aiuto diretto in percentuale, ma si sposta l'aiuto sui mutui a fondo di rotazione, e quindi con un conto interesse aiutato direttamente dal modello...

Ecco, volevo illustrare a nome di tutta la minoranza questo nostro emendamento che va veramente in una direzione certa, di dare risposte certe, chiare, puntuali, con delle risorse certe, inserite sulla nostra contro-finanziaria. Riprendo quindi lo "slogan" del collega Marquis, che ieri...o questa mattina, non mi ricordo...ci ha gentilmente dato...noi non amiamo gli "slogan", noi siamo quelli non solo del fare, ma siamo quelli che cerchiamo di dare delle risposte comunque puntuali. Speriamo che su questo punto, dove centinaia di imprenditori regionali hanno già dato, hanno già terminato i loro interventi, la politica sappia dare delle risposte certe. Grazie.

Presidente - Grazie. Altri? Non ci sono altri? La parola al collega Grosjean.

Grosjean (UVP) - Come vedete, il pregresso per noi rimane un cruccio, per tutta la minoranza, e purtroppo andiamo avanti con il bilancio...del pregresso non se ne sente parlare! Noi ci eravamo arrabattati a presentare questo documento pensando anche a questo fatto e mi sembra veramente una cosa che oserei definire "scandalosa", se questo emendamento non viene approvato. Perché se è vero che per quanto riguarda il mondo agricolo qualcosina è stata rimessa...ma credo per il 2014, 2015, 2016, perché con le poche disponibilità non andiamo lontano. Ricordo a tutti che di quei 41 milioni, 22 milioni sono nel comparto agricolo...non so se sia questo il momento, ma penso di sì, perché quando si parla di bilancio, e parlavo l'altro giorno di consuntivo...e quindi, prima di dire cosa andremo a comprare domani, cerchiamo di pagare quello che abbiamo promesso e che abbiamo comprato ieri, o quello sul quale abbiamo illuso la gente, e cioè che avremmo dato il contributo su ciò che ha fatto in passato.

Questo emendamento per noi è veramente fondamentale ed è un'altra di quelle dimostrazioni di come non c'è la volontà di cambiare, di cambiare il modo di governare questa Regione, perché se questo "piccolo particolare" da 40 milioni di euro passa inosservato per voi, per noi non passa inosservato. Sicuramente non staremo zitti, sicuramente ci faremo sentire sulle piazze, perché se non viene votato questo emendamento, veramente è il momento di vergognarsi...altro che la Presidente che ci dice della giacca e della cravatta, qui, in Consiglio...qui verremo in mutande fra un po', perché non è ammissibile, non è ammissibile che non si mantengano le promesse fatte!

Signori, io questo non lo accetto, e lo dico a tutti gli Assessori, ma soprattutto anche a coloro che sono seduti sui banchi della maggioranza e che non sono nel Governo: ma come si può fare un bilancio senza immaginare di chiudere i conti di quello che c'era prima? Abbiamo fatto fare delle domande, abbiamo fatto delle lettere, l'abbiamo già raccontato in tutti i modi, e adesso, ahimè, sono sicuro che ci direte: "no, ma su questo...la Corte dei Conti...l'articolo...la legge...il Governo italiano non ce lo concede", perché qui seguiamo molto le indicazioni del Governo italiano, mi sembra, e quindi veramente mi preoccupa il prosieguo di quest'adunanza per sapere come andrà a finire questo emendamento. Sono molto preoccupato.

Noi abbiamo provato a dare un segnale, ma visto che fin qui il nostro segnale è stato poco recepito...però, ancora una volta, sappiate che fuori ci sono quelli che lavorano, quelli che hanno messo del loro e che sono stati illusi per il momento con delle promesse!

Si dà atto che dalle ore 19,16 assume la presidenza il Vicepresidente André Lanièce.

Lanièce (Presidente) - Grazie. Ci sono altre richieste d'intervento? Ha chiesto la parola il Vicepresidente Rosset; ne ha facoltà.

Rosset (UVP) - Grazie Presidente.

La nostra proposta credo sia comprensibile...l'ha così ben illustrata il collega Chatrian, e concordo anche sull'analisi fatta dal collega Grosjean...riguarda appunto un tema delicato, il tema dei contributi, della revisione dei contributi; revisione che non è così semplice, in quanto la selva delle normative regionali è il frutto di un periodo di grande capienza dei nostri bilanci.

Oggi la situazione è diversa. Abbiamo già detto in altre circostanze che ci sembra che non sia stata fatta una regia così seria, nella revisione, revisione che prima o poi comunque dovrà essere fatta. Qui ci occupiamo di un chiarimento, un chiarimento necessario sui meccanismi, ma anche sugli stanziamenti. Questo per non avere delle leggi manifesto, leggi manifesto su cui non corrispondono i soldi necessari. Oggi come oggi - l'abbiamo detto in questi giorni - non possiamo più permetterci di non dare un senso alla nostra istituzione, dobbiamo essere concreti, non possiamo più permetterci di prendere in giro, di illudere coloro che hanno fatto delle domande. A queste domande o noi diamo il sostentamento o, altrimenti, dobbiamo avere il coraggio di abrogarle.

Si dà atto che dalle ore 19,21 riassume la presidenza il Presidente Emily Rini.

Rini (Presidente) - Grazie collega Vicepresidente Rosset. Altri? Ha chiesto la parola l'Assessore Baccega.

Baccega (SA) - Grazie Presidente.

Ne abbiamo già parlato a lungo, era inevitabile che arrivasse in questo momento una domanda, un emendamento di questo tipo, che, ahimè, sottrae fondi ai fondi di rotazione, la nuova scelta della maggioranza, quella di andare nella direzione di ottimizzare, ridurre i contributi a fondo perso, se non là dove, è estremamente necessario, per alimentare, incrementare i fondi di rotazione. Nelle commissioni, in sede di audizione, abbiamo spiegato a tutte le associazioni, con grande puntualità, che ovviamente la situazione era di emergenza, il blocco dei contributi è avvenuto perché ci siamo resi conto che non c'erano più le risorse per poter dare i contributi già richiesti, e per i quali magari gli uffici avevano dato disponibilità e, a quel punto, abbiamo deciso di sospendere, quello era il momento di dire "basta".

Abbiamo quantificato in quei 41 milioni che lei ha sottolineato...ma qui non c'è menefreghismo, le assicuro che è l'ultima cosa che c'è da parte della maggioranza, è un grosso peso, un grosso peso che abbiamo voglia e intenzione di risolvere, perché non ce la sentiamo e non possiamo risolverlo con questo passaggio del bilancio, ma potremmo risolverlo in altri due appuntamenti. L'ho già detto una volta: il primo appuntamento è capire se l'accordo sul Patto di stabilità ci dà delle risposte (dovrebbe raggiungersi a breve), delle risorse per poter pagare già una parte, e l'altro appuntamento è quello dell'assestamento di aprile, dove, anche lì, dovremo inevitabilmente trovare le risorse per pagare appunto il pregresso. Questo è l'impegno che ci siamo presi e, da questo punto di vista, mi rendo conto per le persone che ci ascoltano che è un disagio forte, ma ci sarà ancora da aspettare.

Sono certo che su questo voi farete una forte polemica, perché una polemica di questo tipo esalta le persone, però vi assicuro che la volontà non è quella di prendere per il naso la gente, ma la volontà è quella di risolvere il problema; problema che è serio, problema che ci siamo trovati, così, tutto d'un colpo, e sul quale abbiamo davvero una forte sensibilità in questo senso. Ovviamente il "gioco delle parti" prevede che voi diciate la vostra: "ah, gli agricoltori, i commercianti, gli albergatori e...tutti quanti aspettano questi contributi". Li abbiamo incontrati, li abbiamo sentiti, abbiamo detto loro di pazientare, perché questa ce la siamo trovata così, senza poter far nulla. Le risorse non c'erano, ma ci siamo impegnati in quei due appuntamenti, Consigliere Grosjean; le garantisco che le cose che sto dicendo gliele sto dicendo con grande sensibilità.

Presidente - Grazie. La parola al collega Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Caro Assessore, non cado nella polemica che lei sta tentando di innescare prima della nostra pausa dalle 20 alle 21, e quindi questa cosa che lei rimanda un articolo di questa importanza al "gioco delle parti", al tentativo di farci belli presso le varie categorie, e quant'altro...nulla di tutto questo, non c'è qui nessun gioco delle parti, anzi questo, dal punto di vista del Partito Democratico Sinistra-VdA è l'emendamento importante dopo quello di cui abbiamo parlato delle partecipate a lungo, e quindi è un emendamento che merita maggior rispetto e maggiore attenzione.

Intanto, partendo da quello che scrive su questo emendamento il Coordinatore del suo Assessorato, il Coordinatore Peter Bieler, che le leggo: "nulla si rileva, in quanto l'emendamento proposto non comporta aumento di spesa o diminuzione di entrate al bilancio regionale"...e quindi non ci vada a raccontare che stiamo sottraendo fondi, risorse ai fondi di rotazione...questi soldi sono lì, sono a disposizione, e noi diciamo di usarli in un certo modo...certo che se non li useremo noi, tra qualche mese voi direte: "facciamo questo e quest'altro"...noi diciamo di usarli adesso e di dare una risposta subito al problema. Quindi, primo chiarimento: quattro conti li abbiamo imparati a fare anche noi e non ci facciamo mettere nel sacco, così, da una battuta...come per dire qui è solo un giochetto per far vedere che stiamo dalla parte degli artigiani, commercianti, agricoltori, albergatori...

Che cosa sta dietro questo tipo di emendamento? Sta sul ragionamento che la politica, quando fa delle scelte, deve anche tener fede agli impegni che ha preso. Qui ci sono degli imprenditori che hanno fatto degli investimenti, hanno accantonato dei fondi, hanno fatto delle scelte di vita, in alcuni casi parliamo di scelte di vita, quando ci riferiamo per esempio al giovane agricoltore. Abbiamo detto a una persona: investi sul tuo futuro, ma non su un giorno, investi su tutta la tua vita, cioè decidi, a 25 anni, a 30 anni, decidi cosa farai per gli altri 50 anni della tua vita lavorativa - perché ormai bisogna lavorare quegli anni lì nei settori imprenditoriali - e, di fronte a questa cosa qui, adesso le diciamo: "no, si è fermato tutto"!

La cosa più grave che lei dice, Assessore...ma non è un fatto personale, non lo dice lei, lei riferisce un impegno della Giunta, non è nulla che attiene alla sua persona, è un ragionamento politico, tutta la maggioranza sta dicendo: noi abbiamo fermato la macchina, perché non solo stiamo pensando di rimodulare le nuove leggi, ma pensiamo anche di andare a fare una grossa operazione di...voi usate questa parola terrificante per me..."rimodulazione" anche su tutto il passato, su tutto il pregresso. Questo non riuscite...se fossimo stati noi a fare questa scelta qui, le posso garantire, avrei preteso, e i miei colleghi con me, avrebbero preteso di mettere questa cosa in una norma, perché la serietà lo impone. Bisogna dire la verità ai cittadini, bisogna dire dove si va, non si dice "prendiamo un po' di tempo, vedremo, magari questo rimane, questo non si sa", è questo che sta in questo momento, è proprio il cardine della debolezza del sistema produttivo valdostano: l'incertezza. Lei è un imprenditore, l'ha ricordato, lo dicono tutti gli imprenditori in tutte le sedi: guardate che non c'è nulla di più negativo per chi fa impresa dell'incertezza. Il settore, per esempio, agricolo è così in difficoltà perché una marea di norme, i continui cambiamenti, aggiornamenti delle normative hanno esasperato la possibilità di agire, hanno reso impossibile fare impresa. Allora alcune certezze c'erano, erano date da importanti leggi regionali, alcuni hanno avviato, hanno fatto delle scelte importanti, hanno investito. Ripeto: non è solo una questione di vile denaro, è una questione per alcuni di impegni di vita. Allora cosa chiede questo emendamento? Chiede di tener fede a ciò che si è promesso già con una lettera, dicendo: "la tua domanda è accolta in attesa che ci sia la copertura finanziaria" e noi l'abbiamo trovata...firmato Peter Bieler, Coordinatore del suo Assessorato!

Presidente - La parola al collega Rosset.

Rosset (UVP) - Mi scusi, Assessore, non voglio polemizzare, che lei mi parli di "giochi delle parti" su un problema così serio, dove lei lo affronta col cuore e accusa l'opposizione di fare il "gioco delle parti"...qui c'è in ballo la serietà amministrativa, gli impegni presi, gli impegni presi e non mantenuti! Assessore, io sinceramente le chiedo un po' di umiltà. Fingere di voler padroneggiare è un insulto alla sua intelligenza, lo dico in tutta franchezza, lei non può continuare a dire che chi propone da questa parte è a fare il gioco delle parti.

Presidente - Grazie. La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Non alzerò assolutamente la voce, utilizzerò solo una frase dell'Assessore Baccega: "ce la siamo trovata così"...ce la siamo trovata così: 167 pratiche turistico-ricettive, 124 pratiche sul commercio, per un totale di 291 pratiche inevase, per un importo di 10 milioni di euro; 370 pratiche sull'incentivo assunzioni sul triennio, 34 sulla legge 6 del 2003 istruttoria automatica contributi in conto capitale imprese industriali, 117 istruttorie automatiche contributi conto capitale a favore di imprese artigiane, 22 contributi a favore di imprese industriali a sostegno delle iniziative promozionali per la commercializzazione dei prodotti, 9 contributi a favore di imprese artigiane a sostegno delle iniziative promozionali per la commercializzazione dei prodotti, 443 sulla legge 26 del 2012 dell'energia, 14 sull'industria e artigianato ricettiva turistica, per un totale di 6.700.000 per 1.046 pratiche...476 pratiche per 1.900.000 nell'Assessorato opere pubbliche edilizia residenziale e 375 pratiche...totale Assessorato agricoltura per un ammontare di 22 milioni di euro. Totale complessivo: 2.188 pratiche inevase, senza copertura nel 2012, senza copertura nel 2012 assestato, senza copertura 2013 normale, senza copertura assestato 2013 e non troviamo copertura sulla vostra proposta nel DL 8 su questa finanziaria.

Colleghi di maggioranza, Consiglieri, noi vorremmo sinceramente confrontarci su questo emendamento, ci piacerebbe sentire la vostra posizione, Consiglieri di maggioranza, ci piacerebbe sentire la vostra posizione, perché, nel momento in cui noi abbiamo firmato questo emendamento, abbiamo discusso parecchio all'interno dei nostri quattro gruppi di minoranza e ci sembrava obbligatorio, urgente, doveroso trovare una soluzione, dato che 2.188 imprese hanno già realizzato il loro investimento, probabilmente il loro investimento della vita. Abbiamo la copertura finanziaria, l'emendamento 16 va a suddividere in due anni 2014 e 2015 il sostegno, 20 milioni di euro sul 2014 e 21 sul 2015.

Capiamo in parte l'imbarazzo politico dell'Assessore, anche se ha cercato di minimizzare, dicendoci "ce la siamo trovata così"; Assessore Baccega, io capisco che lei è stato incaricato solo 5 mesi or sono, ma da questi banchi, già nel 2012, noi sollecitammo diversi Assessori per conoscere lo stato dell'arte, dato che le pratiche non venivano evase e, soprattutto, non avevano copertura finanziaria. Io esorto veramente i colleghi di maggioranza ad intervenire per conoscere la vostra posizione, dato che sulla vostra finanziaria e sul DL 8 non c'è traccia dei 41 milioni di euro inevasi, senza copertura, che avete ricevuto e che nel mese di aprile, marzo e maggio 2013 avete anche incentivato, dicendo: "troveremo la soluzione, troveremo la copertura". Meglio...penso che il momento sia questo: finanziaria 2014, allocazione delle risorse, scelte, gioco delle parti no, gioco delle parti no, perché quando abbiamo firmato e...non so se avete potuto notare le 17 firme sui nostri 32 emendamenti...conscients di aver firmato una contro-proposta forte, penso che questa sia la prova. Aspettiamo veramente il contro-canto dei Consiglieri di maggioranza, degli Assessori, nuovi e vecchi, di maggioranza. Grazie.

Presidente - La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Présidente.

In politica forse è importante avere un po' di onestà intellettuale, ma è importante anche avere un'onestà legata alla faccia che ognuno di noi mette. E quando parlo di faccia che ognuno di noi mette, Assessore Baccega, per noi sarebbe stato molto semplice...quando lei ha parlato di "forte polemica", sarebbe stato molto semplice aspettare, lasciare a voi la scelta di come risolvere un problema che voi avete creato, che "voi avete creato", perché la verità - e questo non lo può smentire nessuno - è che voi eravate coscienti del fatto che avete mantenuto delle leggi nelle quali erano previsti dei contributi senza copertura finanziaria. Ho detto: per fortuna che vengo dal mondo degli Enti locali...non hanno mai agito in questo senso, e lo dico a voce alta, una gestione come quella negli Enti locali...sarebbero 41 milioni di debiti fuori bilancio! Questa è la verità, la sacrosanta verità, per cui chi dovrebbe dare lezioni di pubblica amministrazione...dov'era? E questa è l'amara realtà, ma è l'amara realtà che tocca, purtroppo, come ha detto bene il collega Chatrian che mi ha preceduto prima, 2.188 pratiche...significa aziende, significa persone, significa cittadini...mancano anche i riordini fondiari a questo elenco.

E, guardi, quando le dico che sarebbe stato molto più facile cavalcare la polemica, mi riferisco al fatto che per noi, se proprio volevamo dare un senso di buonismo, era molto più facile dire: beh, noi presentiamo 41 milioni in gestione speciale - e poi spiegherò anche perché in gestione speciale - nel 2014...non lo abbiamo fatto perché ci siamo confrontati con il Dipartimento delle finanze, con il Coordinatore, è stato detto che una proposta del genere avrebbe messo in difficoltà la possibilità di finanziare quei fondi di rotazione di cui lei parlava. Allora abbiamo fatto una proposta forse meno di impatto, meno pubblicista, ma più di buonsenso, abbiamo detto: lo moduliamo su un biennio.

Io sono veramente basito quando lei mi parla di un piano A e un piano B...un piano A che dice: "discuteremo a breve con lo Stato e, se riusciremo a ridurre il Patto di stabilità, una parte la liquideremo". Provate a spiegarlo a queste persone che si sono indebitate, perché tante di queste leggi prevedevano, ed è giusto ricordarlo, che dovevano presentare fattura di acquisto, fattura quietanzata...glielo spieghiamo a questi che voi state discutendo il Patto di stabilità? La seconda, quella dell'assestamento di bilancio, attenzione, perché qua state di nuovo toccando un tasto che preoccupante è dir poco, perché a questi 41 milioni noi dobbiamo sommare i 14.700.000 che dovete liquidare sulla parte corrente del bilancio 2014. Allora, o voi avete sottoscritto un patto all'infinito nel quale il Patto di stabilità per la Valle d'Aosta sparisce, o sennò, liquidando già i 14 milioni sul bilancio 2014, voi andrete ad intaccare la possibilità di liquidare, di cassa, il 2014! Volete metterci anche questi? Allora veramente ci vuole, ogni tanto, un po' di coscienza nella vita. E se le buone idee vengono anche dalla minoranza, non vergognatevene, non dovete vergognarvi!

Noi vi abbiamo dato la soluzione, una soluzione che permetterebbe a voi di uscirne in modo decente, non dico pulito, decente, senza che la minoranza abbia possibilità, nel futuro, eventualmente di strumentalizzare. Allora è questa l'opportunità che vi viene data, coglietela e, attenzione, ha ragione Chatrian: chi è imprenditore, chi ha avuto una vita passata da amministratore pubblico, chi ha fatto attenzione a non fare debiti fuori bilancio, si sente preso in giro. Se non voterete questo ci saranno delle responsabilità - lo ripeto - personali sul modo di gestire un sistema che, non solo non è di esempio, ma è veramente un sistema che mette "in mutande" - e lo ripeto anch'io - in mutande chi ha creduto nelle leggi e nel sistema valdostano.

Si dà atto che dalle ore 19,41 assume la presidenza il Vicepresidente Andrea Rosset.

Rosset (Presidente) - Grazie. Passerei la parola al collega Cognetta; ne ha facoltà.

Cognetta (M5S) - Grazie Presidente.

Io sono leggermente in controtendenza, perché i miei colleghi hanno detto tutti che accettano il suo invito a non fare polemica...io sono un cicinin polemico, perché ritengo che forse le persone che stanno fuori, sentendoci fare i fini e dire non siamo polemici, non siamo polemici, non hanno colto esattamente ciò che pensiamo rispetto a questa situazione. Io sono un po' polemico, glielo preannuncio già, perché, come ha detto ultimamente il mio collega Gerandin, dire che questo problema è a un passo dal nulla, penso che le persone che dal 2012...ci hanno lasciato abbastanza...noi lo sapevamo, noi due, e da fuori, loro, lo sapevano, ma che lei non ne sapesse nulla ci ha lasciati un po' così, perché allora forse non abitava in Valle d'Aosta, probabilmente, o non seguiva la finanza locale...però mi sembra che la seguisse in Comune, se non ricordo male, al Comune di Aosta...però non l sapeva, vabbè succede!

Lei, adesso, per coerenza...non so se ha presente questo termine, ma dicevo "per coerenza" dovrebbe semplicemente votare a favore...ah, sì, mi dicono di aspettare che finiate di discutere, così potete...vado avanti, posso? Dicevo, per coerenza voi potreste votare questo emendamento e andiamo avanti, allora sì che finiscono le polemiche e le strumentalizzazioni, come ha detto giustamente il mio collega.

Vede, quando abbiamo fatto la campagna elettorale, io e il mio collega - e anche tutti gli altri della lista - ci siamo detti che potevamo fare cose tipo...non so, togliere il bollo auto, proponiamo di togliere il bollo auto a tutti, oppure potevamo pensare di dire in giro...non so, eliminiamo l'IMU...no, vabbè l'abbiamo già eliminata, la eliminiamo due volte...ma siccome siamo persone serie, noi non siamo andati in giro raccontare le favole, l'abbiamo detto a tutti che non c'erano più i soldi, l'abbiamo detto a tutti che sarebbe finito il fondo perduto e abbiamo preso pochi voti...d'altronde è ovvio! Se vai in giro a dire a qualcuno che la situazione peggiora, quello dice: "mica sono scemo che ti voto"! Voi, invece - senza fare polemiche, a questo punto - avete detto esattamente il contrario e...voilà , questa è la situazione! Non so, Assessore...ci vogliamo dare una regolata? Vogliamo sistemare questa situazione? Volete 10 minuti di tempo per parlarne? Sospendiamo? Eh, che dite? Ma per sapere, perché io sono disponibile in ogni caso...sì...no, ma volevo una risposta, se vuole 10 minuti per parlarne ci fermiamo e io smetto di fare polemica, possiamo anche accettare questo invito...che dice? Perché nella nostra contro-finanziaria da 60 milioni, 41 sono su questo, c'è stata una grossissima discussione su questo aspetto, perché per noi 41 milioni...a noi sembrava veramente una cifra grossa, però ad un certo punto è passato un ragionamento: le promesse vanno mantenute, questo è il concetto! Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Viérin.

Viérin L. (UVP) - Presidente, non sappiamo se la risposta dell'Assessore Baccega rimarrà quella definitiva o se è stata leggermente modificata dall'intervento del Presidente in questa lunga chiacchierata, ma noi stiamo ai fatti. I fatti sono questi (non tornerò sul fatto del pregresso, su come questo pregresso si è accumulato): ad un certo punto l'Assessore Baccega ha deciso di fare chiarezza a modo suo, nel senso che, attraverso una conferenza stampa, si è annunciato che si bloccavano i contributi perché - motivazione - si doveva evadere alle pratiche pregresse e quindi non si accettavano più le domande nuove. Noi ci siamo detti: ma non è che va a finire che non accettano più le nuove e non pagano le vecchie...no, assolutamente, le vecchie pratiche, quelle cui si ha diritto per legge di settore, per disposizioni normative, saranno tutte liquidate...quando non si sa, quando non si sa, quando non si sa.

Dico questo, amico Borrello, perché per l'Amministrazione non bastano le enunciazioni di principio, le parole, ma non ci fidiamo...l'Amministrazione parla per atti e quando si vuole tradurre un'intenzione in un atto amministrativo, beh si fanno disposizioni di legge, si approva una risoluzione, una mozione, che comunque sono momenti deboli. Abbiamo visto mozioni sulla restituzione di Frigerio che hanno fatto la fine del documento nel cestino, mentre qui si incide attraverso la disposizione normativa, che invece è reale, quindi non si rimanda il dibattito in commissione. Vogliamo o non vogliamo restituire o, meglio, non restituire, dare ciò che è dovuto alla comunità in termini di contributi dovuti, sì o no? Se la risposta è sì, si può mandare avanti questo articolo e tecnicamente sono state discusse queste disposizioni, non è che noi ci siamo improvvisati, che il nostro gruppo tecnico, alcuni tra di noi che si sono occupati ha improvvisato certi emendamenti. Se c'è la volontà si può tramutare in un voto favorevole, se non c'è la volontà...eh, ma che ce lo si dica, che non si continui ancora una volta a nascondersi dietro il Patto di stabilità, i tecnicismi, la sentenza della Corte costituzionale o l'Ufficio legale! Perché noi effettivamente siamo disposti a discutere con voi le soluzioni tecniche, ma lo vogliamo fare oggi, non di nuovo rimandare il problema come sempre fa la politica: mah, poi vediamo... Avete passato tutta la primavera a promettere queste cose in funzione elettorale, e poi adesso vi vergognate che avete raccontato frottole, non sapete come uscirne e pensate di coinvolgerci in questa operazione adducendo motivazioni tecniche? Ma abbiate il pudore di dire le cose come stanno! Noi...è successo prima su una questione...ma ci si alzi e si dica: no, non abbiamo valutato bene, non abbiamo percepito, carpito, non ci siamo attrezzati, e...bene, avete avuto un'idea non geniale, ma forse...insomma un'intuizione che può portare una soluzione. No! Abbiamo messo 6 mesi per ridurre il tetto ai manager per non dire anche altri mesi precedenti, perché era già iniziato nella scorsa legislatura...oggi, a suon di discussioni di questa mattina, si è ottenuta la riduzione del tetto dei manager, ci è voluto un Frigerio che non restituisce 72 mila euro a fronte di 240 mila euro di stipendio annuo, per fare breccia...perché i forconi, forse, hanno fatto breccia anche in qualcuno.

Allora, oggi cosa bisogna ancora fare per dire alla comunità che questi contributi verranno erogati? Cosa bisogna fare? Bisogna aspettare il prossimo bilancio? Bisogna aspettare la finanza creativa? Un cumulo ancora di risorse che andranno ad incidere sul prossimo bilancio? La gente ha la canna del gas, altri l'hanno detto, ora noi non ci scaldiamo su tutti gli argomenti, l'avete visto, abbiamo tenuto toni pacati su certe...ma questi sono argomenti che veramente toccano le persone, perché abbiamo tutti dei risvolti sulla comunità e conosciamo tutti la situazione reale della comunità. Questo è un altro argomento politico che fa percepire di quanto ci si sia allontanati dalla gente e dalle esigenze della comunità. Su altri argomenti il dibattito è molto più spiccio e si trovano subito le soluzioni e le milionate di euro, e parleremo non solo degli archivi, ma di altre cose...lì si trovano i soldi e si trovano subito, anche su grandi operazioni, ma qui no, tecnicamente non si può fare. Allora, tecnicamente io credo che la politica debba mettere le idee e cercare le soluzioni assieme ai funzionari che tecnicamente hanno dimostrato, nel tempo, di avere ottime capacità. A voi, oggi, l'ardua sentenza nell'affermare se siete o non siete favorevoli ad ottemperare almeno a questo barlume di verità, a fronte delle bugie di questi mesi. Grazie.

Presidente - Assessore Baccega, a lei l'opportunità.

Baccega (SA) - Sì, grazie Presidente. Proprio per sottolineare quanto teniamo a questo provvedimento, chiedo una sospensione per una riunione di maggioranza. Grazie.

Presidente - Sospendiamo i lavori per un quarto d'ora. A questo punto riprendiamo alle 21. La pausa, per chi vuole, è nella saletta vicina.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 19,54 alle ore 21,09.

Rosset (Presidente) - Bene, possiamo riprendere i lavori. Siamo all'articolo 11 e all'emendamento della minoranza n. 16. Qualcuno vuol prendere la parola? Assessore Baccega, prego.

Baccega (SA) - Sì grazie Presidente. Una breve interruzione, per favore, per una riunione dei Capigruppo.

Presidente - Cinque minuti va bene? Dieci minuti? Un quarto d'ora? Un quarto d'ora di sospensione per una Capigruppo. È meglio essere chiari subito. Prego.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 21,09 alle ore 21,53.

Rosset (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori. Vi è stato consegnato l'emendamento in sostituzione dell'emendamento 16 della minoranza? Sottoscritto dai Capigruppo, lascio al Segretario l'incombenza di darne lettura.

Roscio (ALPE) - Sub-emendamento all'emendamento n. 16: "Dopo il comma 1 dell'articolo 11 sono aggiunti i seguenti: 1 bis. Le domande di concessione di contributi già presentate ai sensi delle leggi regionali di cui al comma 1 istruite con modalità da definire con deliberazione della Giunta regionale, previo parere della Commissione consiliare ed è autorizzata per l'anno 2014, la concessione dei relativi contributi fino all'ammontare di 20 milioni di euro; 1ter. L'onere di cui al comma 1 bis è finanziato sul fondo di rotazione della gestione speciale di Finaosta S.p.A., di cui all'articolo 6 della legge regionale 7 del 2006 per pari importo".

Presidente - Qualcuno desidera prendere la parola? Assessore Baccega, ne ha facoltà.

Baccega (SA) - Sì, grazie Presidente. Ringrazio i Capigruppo di maggioranza e minoranza, tutti i Consiglieri.

Insieme alla maggioranza, si è voluto fortemente dare una prima risposta immediata, e quindi, con l'emendamento che è stato presentato, assegniamo i primi 20 milioni per ridurre il gap che si era creato rispetto ai contributi. Sapete che ci sono anche delle situazioni differenti; soprattutto nell'agricoltura, alcuni contributi potranno essere pagati anche in più anni, e quindi si andrà a pagare subito una prima parte. Rimangono ovviamente due opzioni che erano state espresse nel mio primo intervento, e che riguardano la valutazione dell'eventuale Patto, se si libera qualche risorsa, e l'avanzo di amministrazione; e poi, ad aprile, si valuterà se ci sono ulteriori risorse per andare incontro alle persone e risolvere questa situazione. Grazie.

Presidente - Consigliera Morelli, prego, ne ha facoltà.

Morelli (ALPE) - Merci Président.

A nome del gruppo di ALPE esprimo la soddisfazione per l'accoglimento di questo emendamento che va a dare delle risposte puntuali alle esigenze di imprese e cittadini. È la dimostrazione che quando c'è concertazione, quando c'è condivisione, i risultati comuni si ottengono e, a nome mio personale, ma anche a nome di tutto il gruppo, vorrei ringraziare tutta la minoranza per il lavoro che è stato fatto in questo mese di preparazione del bilancio, che vede coronato, con l'accoglimento di questo emendamento significativo, il lavoro fatto. Vi ringrazio.

Presidente - Consigliere Bertschy, a lei la parola.

Bertschy (UVP) - Grazie Presidente.

Mi associo alle dichiarazioni della collega Morelli. Accogliamo con grande soddisfazione questo che diventa un segnale concreto nei confronti della comunità, e soprattutto di tutte quelle persone e imprese che se lo aspettavano. Ecco, è uno dei segnali più forti che esce da questi giorni di discussione; un segnale concreto che arriverà direttamente nelle case dei valdostani, segnale del quale ci sentiamo artefici e siamo contenti di aver accompagnato questa discussione del bilancio e aver trovato degli interlocutori che, su questo punto, hanno capito che un lavoro corale e un insieme di competenze possono portare quello che è l'interesse di tutti noi: fare una buona politica nell'interesse delle persone che amministriamo e permettere a tutti, ecco, di godere, qui, in questa sala, oltre che di confronti serrati e accesi, di soluzioni per i problemi della gente.

Presidente - Grazie. Consigliere Donzel...prego.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Esprimo la viva soddisfazione del gruppo Partito Democratico-Sinistra VdA. È anche l'occasione per ringraziare il Coordinatore Peter Bieler, che sicuramente ha fornito un contributo anche per trovare la strada giusta e far incontrare la posizione della minoranza con quella della maggioranza. Mi conforta, anche al di là della cifra che presenta l'emendamento, l'impegno forte che prendiamo tutti assieme per dare la risposta complessiva al problema di tutte le imprese, di tutte le aziende, gli artigiani, gli agricoltori, che sono coinvolti in questo processo...è anche questo che è molto importante. C'è una cifra significativa, ma c'è un impegno a dare risposta complessiva a questo mondo, e questo è il segnale più forte che esce da questo dibattito serrato, ma che ha dimostrato anche di trovare momenti seri di produttività, quindi un confronto vero, leale, che, in questo caso, ha saputo essere anche molto produttivo. Ringrazio davvero tutti i colleghi per la collaborazione.

Presidente - Altri intendono prendere la parola? Consigliere Cognetta, ne ha facoltà.

Cognetta (M5S) - Grazie Presidente.

Anche noi, come Movimento Cinque Stelle, abbiamo approvato questo emendamento così com'è stato modificato. Crediamo che era una situazione che andava a questo punto definita, e quindi siamo relativamente soddisfatti della soluzione trovata.

Presidente - Altri intendono prendere la parola? Presidente Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Sì, grazie Presidente.

Credo che i colleghi hanno già detto in merito al problema che era stato oggetto di discussione. La differenza da cui siamo partiti era che, per quanto ci riguardava, non avevamo ancora, come abbiamo spiegato, completato l'analisi dell'insieme delle pratiche, che sono di settori diversi e con difficoltà differenti, tant'è che ci vuole un'analisi molto approfondita per arrivare al dettaglio.

Oggi, però, quello che credo interessava, ed è la ragione per cui noi abbiamo ritenuto giusto fare un confronto che andasse alla sostanza della risposta attesa e che tutti volevamo dare, siamo partiti da una situazione che doveva valutare quello che era l'impatto generale. Noi abbiamo fatto un primo esame e dato questa prima cifra di 20 milioni, come abbiamo concordato adesso, per il 2014, ma l'emendamento portava su due anni, e quindi poi si sarebbe parlato del 2015.

La proposta che oggi viene approvata con un po' di buonsenso da parte di tutti, quindi guardando tutti alla realtà del problema e della sostanza, porta a dire che questo serve giustamente per dare un segnale di attenzione su quello di cui voi avete già detto meglio di me - e in questo ci ritroviamo - e, nel contempo, tenendo conto che dobbiamo fare questo completamento delle analisi, perché nelle pratiche da esaminare ce ne sono alcune che non sono solo nell'anno, ma sono pluriennali, o alcune sono a bando, alcune sono a sportello, cioè ci sono delle differenze che i colleghi hanno già sottolineato e che ci permetteranno di fare un quadro completo, in modo da avere il tempo necessario per completare poi l'insieme delle pratiche. Questa è la sostanza della discussione che è stata fatta, credo in modo molto corretto, parlando delle urgenze e di dare delle risposte.

Noi abbiamo condiviso fin dall'inizio. È chiaro che la soluzione anche tecnica, com'è stato ricordato, ha avuto giustamente dei momenti di riflessione che sono stati condivisi e che oggi ci vedono partecipare insieme a questo risultato, risultato che riteniamo positivo anche noi per tutti. Grazie.

Presidente - Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi, metterei in votazione il sub-emendamento nella sua nuova formulazione. La votazione è aperta. Facciamo la votazione palese? Per alzata di mano.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.

Metterei adesso in votazione l'articolo 11 nella sua completezza, comprensivo degli emendamenti 1 e 2 della maggioranza e il sub-emendamento appena votato. Prego, la votazione è aperta...prego. Hanno tutti votato?

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 35

L'articolo 11 è approvato all'unanimità.

Presidente - Articolo 12. Ci sono degli emendamenti della minoranza: il primo, di soppressione dei commi 5 e 6 e, in più, l'emendamento n. 17; inoltre vi è l'emendamento dell'Assessore Marguerettaz...comma 15bis, sui maestri di sci.

La parola al Consigliere Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

L'emendamento che presentiamo, di soppressione dei commi 5 e 6 dell'articolo 12, è stato integrato, è stato portato successivamente. È un emendamento che si propone l'abrogazione di due commi; entrambi trattano la materia dei fondi del personale regionale e dell'ex Direzione Agenzia regionale del lavoro. Gli avanzi del cosiddetto "FUA", cioè dei fondi del comparto del Fondo unico aziendale, il fondo per la quarta progressione, cioè di due fondi attribuiti al personale regionale, in base a questi commi dovrebbero rientrare in aumento nelle risorse dell'esercizio finanziario successivo costituendo economie di spesa. Poiché non sono molto pratico di fondi del comparto unico, insieme ai colleghi mi sono documentato. Vi leggo l'indicazione che credo sia stata anche dai sindacati unitari, inviata a tutti, in modo tale che si possano spiegare le eccezioni che sono state evidenziate in questi due commi...no, commi 5 e 6 dell'articolo 12, sono soppressi...è un'integrazione...non è che alla fine sono solo io che so di che cosa stiamo parlando, no? È qua. Perché prima siamo sui commi 5 e 6...sì, relativo all'articolo 12. No, è un emendamento integrativo. Vado avanti?

Allora, come dicevo, la soppressione di questi due commi, che riguardano il rientro in aumento nelle risorse dell'esercizio finanziario successivo, costituendo economie di spesa, diciamo...il nostro emendamento soppressivo viene giustificato...allora, leggo il parere tecnico che giustifica questa soppressione: "Le disposizioni di cui al punto a) non possono essere condivise qualora la finalità di tale norma sia quella di creare dei risparmi nell'utilizzo del FUA, riservando le risorse nell'esercizio finanziario successivo. Contrattualmente, infatti, è previsto che il FUA non possa creare avanzi e tutto debba essere distribuito al personale in riferimento all'anno di competenza". Questo è il motivo per cui la parte relativa al FUA dovrebbe essere soppressa, in quanto il FUA non può essere riversato in economia. "Per quanto riguarda, invece, le risorse destinate al fondo per la quarta progressione orizzontale, risultano contrarie alle disposizioni contrattuali vigenti, le risorse non utilizzate per le progressioni economiche devono essere riversate nel fondo per il salario di risultato e non possono diventare un'economia per l'Ente, in quanto non si tratta di un costo aggiuntivo, ma bensì di un costo contrattuale adeguatamente finanziato. In tal senso è stato espresso anche un parere da parte dell'ARRS". Tra l'altro, questo emendamento non ingenera nessun tipo di aumento di spesa o diminuzione di entrate, come potete vedere nella relazione, sono avanzi ipotetici che, diciamo, non hanno nessuna possibilità di essere contabilizzati, ma che rischiano semplicemente di ingenerare...diciamo delle procedure perverse che potrebbero indurre dei meccanismi di risparmio non opportuni. Peraltro credo che questa sia una materia di carattere sindacale, come più volte richiamato anche in quest'aula, e quindi io credo che la materia dei residui dei fondi contrattuali dovrebbe essere affrontata attraverso un confronto con le parti sindacali circa un'eventuale destinazione, un eventuale uso. La cosa che posso dire è che, fino ad ora, non sono stati ingenerati residui o economie, quindi non capisco sinceramente il motivo, poi magari...non so se qualcuno è in grado di spiegarlo...il motivo per cui si era pensato di inserire questi due commi, sostanzialmente.

Noi proponiamo quindi la soppressione, anche per non invadere...diciamo quell'area di disciplina pattizia che fino ad ora è stata comunque correttamente condotta con le organizzazioni sindacali, le parti sindacali, e creerebbe anche dei contrasti, peraltro senza nessun tipo di rientro, di ritorno sostanziale. Grazie.

Presidente - Grazie. Qualcuno chiede la parola? Presidente Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Sì, la materia è molto specifica.

Per quanto riguarda il primo comma, il comma 5, laddove si prevede che eventualmente le economie vadano all'anno successivo, credo che questo sia stato messo giustamente per regolare quello di quest'anno; se questo è stato messo...mi sembra venisse fatto in accordo con le forze sindacali...sì, ma credo che loro si siano...io adesso non...però questo ha un senso. Sul secondo, se ci sono queste perplessità, io non ho problemi; eventualmente mi riservo di risentire i sindacati, in modo tale che se per caso ci fossero dei problemi non c'è nessun obbligo e non mi sento obbligato, nel senso che ho spiegato qui la ragione.

Il primo chiederei di mantenerlo, sul secondo possiamo anche...con la spiegazione che lei ha dato, io non ho controindicazioni su quello che lei mi dice, dalla lettura che ha fatto: "le risorse destinate al fondo per la quarta progressione orizzontale", qui si dice che costituiscono economia di spesa...lei dice che non devono costituire economie di spesa, ma devono essere ridistribuite. Io su questo non ho nessuna osservazione...però, su questo, se mi permette...

(interruzione del Consigliere Guichardaz, fuori microfono)

...no, il tempo qui...io le chiederei solo questa cortesia, perché così io sento i sindacati che hanno fatto questa progressione, e sento le ragioni per cui...perché mi sembrava che ci fosse, con questa economia, da costituire nel FUA un'integrazione che serviva, tenuto conto di quello che succede da un anno all'altro...questa era una delle spiegazioni. Mi riservo quindi di vedere questo; poi, se ci sono opposizioni, se ci sono problemi, non credo che sia un tema di così difficile soluzione, perché non è che vengono spesi per altro, andavano solo all'anno successivo, eh...sul secondo non ho problemi.

Presidente - La parola al Consigliere Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Capisco che siano temi piuttosto specifici ed è il motivo per cui noi ci siamo appunto fatti fare un parere che è stato poi inviato a tutti, è stato inviato anche a voi, e soprattutto il comma 5: "...le risorse non utilizzate per le progressioni economiche devono essere riversate nel fondo per il salario di risultato e non possono diventare un'economia per l'Ente, in quanto non si tratta di un costo aggiuntivo, ma bensì di un costo contrattuale adeguatamente finanziato. In tal senso è stato espresso anche un parere da parte dell'ARRS", quindi l'abrogazione e la soppressione di questo comma va proprio in quella direzione, cioè i fondi di cui al comma 5 e il comma 6 non possono essere...diciamo messi nel fondo indistinto, ma devono essere riutilizzati a quel fine. Se questi commi, il comma 5 e 6, vengono lasciati così come sono, questi rientrano...diciamo nel bilancio dell'anno successivo, ma non nello specifico fondo, così come è scritto - questo è quello che è scritto - perché sono portati in aumento delle risorse dell'esercizio finanziario successivo. Beh, se è per quelle finalità...scritto così, invece, sono risparmi ed economie di spesa...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

...ah, bene, allora prendo atto che rimangono con le stesse finalità, credo che non ci fosse neanche bisogno di scriverlo, perché è prassi, però...va bene, allora non so a questo punto tecnicamente come si possa fare, si può abrogare, quindi sopprimere il comma 6...

Presidente - Prego, Presidente.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente.

Credo che l'emendamento fosse: "i commi 5 e 6 dell'articolo 12 sono soppressi". A questo punto diverrebbe: "il comma 6 dell'articolo 12 è soppresso", quindi sarebbe in questi termini, ecco...rimane comunque con quella destinazione. Va bene?

Presidente - Altri intendono prendere la parola? Mettiamo in votazione? Allora mettiamo in votazione l'emendamento modificato, nel senso che viene soppresso solo il comma 6. La votazione è aperta. Chiudiamo la votazione.

Presenti: 33

Votanti: 33

Favorevoli: 33

L'emendamento è quindi approvato all'unanimità con la soppressione del comma 6.

Passiamo all'emendamento 17 della minoranza. Qualcuno vuole illustrarlo? Consigliere Guichardaz, ne ha facoltà.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Questo emendamento è un po' meno complesso dal punto di vista tecnico, è semplicemente la riduzione, sempre in un'ottica di risparmio, visto che la direzione che stiamo perseguendo evidente è quella di cercare di risparmiare...anche per un dare un segnale. Il comma prevede...al comma 10 dell'articolo 12 le parole "? 155.000" sono sostituite dalle seguenti "? 100.000". Noi proponiamo un ridimensionamento di questa cifra, che è una cifra che viene stanziata per il funzionamento di questa commissione indipendente di valutazione della performance. La commissione è stata istituita...è una commissione obbligatoria che viene istituita con durata triennale...è stata istituita con una delibera del 4 febbraio 2011, mi sembra. I componenti sono componenti che vengono scelti dal Consiglio regionale nell'ambito di personalità di livello accademico con competenze elevate ed elevata professionalità. La volta scorsa, quindi la delibera del 2011, stanziava per questo tipo di compito di valutazione della performance 50.000 euro per il professor Roberto Confalonieri e 40.000 per il professor Maurizio Potente e la professoressa Anna Maria Alessandra Merlo, che è una docente dell'Università della Valle d'Aosta. Questa cifra di 130.000 era integrata con un'ulteriore cifra di 15.000 per far fronte alle spese varie riferite al funzionamento della commissione in argomento.

Noi abbiamo anche visto comunque altre situazioni in altre Regioni, in altri contesti, e pensiamo che questa cifra possa tranquillamente essere riadeguata con una redistribuzione che poi, a questo punto, stabilirete voi se l'emendamento viene accolto...una cifra che viene appunto ridotta di un po' più di 1/3, quindi 100.000 euro.

Presidente - Qualcuno chiede la parola? Presidente Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Sì, grazie Presidente.

Credo che sarà comunque opportuno avere poi un incontro con la commissione indipendente da parte della commissione competente, perché credo che il lavoro svolto da questa commissione è stato un lavoro molto importante, in questi anni...adesso il lavoro fatto per quello che è la Giunta si estende anche al discorso del Consiglio. Il lavoro che è stato fatto ha dato la possibilità effettivamente di fare delle valutazioni molto approfondite, molto serie, soprattutto tenendo conto del discorso in merito e di qualità del servizio dato. Tenuto conto che queste cifre sono tra le cifre più basse che ci sono...credo che sotto questo non mi sento, oggi, nemmeno più di proporre queste cifre. Il professor Confalonieri, come la professoressa Merlo - che è vero che insegna anche all'Università della Valle d'Aosta - stanno facendo veramente un lavoro molto, molto delicato.

Chiederei effettivamente di non insistere su questo emendamento che, come dico...poi, ripeto, sarei molto felice di poter in qualche modo evidenziare il lavoro che è stato fatto e com'è impegnativo il lavoro dei prossimi anni per questa commissione che ha ottenuto dei risultati importanti per poter avere valutazioni serie. Chiederei quindi su questo di non insistere. Noi non siamo d'accordo di ridurre una cifra che è già molto, molto bassa.

Presidente - Il Consigliere Viérin ha chiesto la parola, ne ha facoltà.

Viérin L. (UVP) - Grazie Presidente.

Due considerazioni, non per riprendere quanto è già stato brillantemente illustrato dal collega Guichardaz, ma per esprimere una visione leggermente diversa su questa entità, non tanto sul lavoro (sul quale comunque avremmo anche qualcosa da dire), non tanto sulla qualità, ma sulla mole. Stiamo parlando di costi della politica, stiamo parlando di costi delle partecipate, stiamo parlando di contributi inevasi che, a colpi di opposizione, sono stati così, in qualche modo, come impegno, restituiti per una certa parte...come invece concretezza per un'altra.

Qui si parla di una commissione, una commissione di persone che sono state scelte, che hanno svolto il loro lavoro, ma alle quali non si chiede di annullare o togliere interamente gli emolumenti o lo stipendio, o comunque il rimborso che è un rimborso tutt'altro che limitato, si chiede di ridurlo! E quindi, se sacrifici ci devono essere, che sacrifici ci siano per tutti! È una commissione che nel tempo...sulla valutazione dell'apparato si è discusso tanto, si potrà discutere anche tanto, ma questo andrà fatto in una riforma complessiva probabilmente dell'Amministrazione, anche su certe riflessioni e spunti che sono emersi in questi giorni.

Noi crediamo che un messaggio debba arrivare anche per queste persone: questa è la filosofia di ciò che proponiamo. Abbiamo parlato di non cumulabilità di incarichi, abbiamo parlato di tetti agli emolumenti...qui ci sono persone rispettabilissime, ma che cumulano incarichi, cumulano emolumenti...lavoro che chiaramente è quello di una commissione, un nucleo che va a valutare e a far corrispondere tutto ciò che comunque la macchina amministrativa costruisce per poi dare applicazione a quella che è una parte sicuramente complessa tecnicamente. Noi riteniamo però che anche in questo caso si possa dare un messaggio di sobrietà.

Presidente - Altri che intendono prendere la parola? Gerandin, prego!

Gerandin (UVP) - Grazie Presidente.

Solo per aggiungere poche parole a quello che ha detto il collega Viérin, nel senso che questa commissione svolge un compito sicuramente importante, ma - ci tengo a sottolinearlo - non lo fa a tempo pieno. Sono persone che comunque hanno anche altre forme di collaborazione. Sappiamo del dottor Potenti, del dottor Confalonieri, la stessa Merlo è docente presso l'Università della Valle d'Aosta, e soprattutto sappiamo - ed è giusto che venga detto - che il grande lavoro, la vera mole di lavoro la svolgono gli uffici! Perché sono gli uffici che predispongono, sulle basi delle linee d'indirizzo di questa commissione, tutta una serie di predisposizione e acquisizione di atti...questo era corretto dirlo.

Io l'ho vissuto in quanto Presidente del CELVA: sappiamo che valuta anche i dirigenti degli Enti locali, per cui so esattamente il tempo che dedicano, so esattamente quello che è il lavoro che viene e deve essere fatto a supporto, perché anche per la macchina regionale i costi non sono solo questi! Questi sono dei nuclei di valutazione, ma sono ben altri i costi, perché abbiamo uno staff che sta lavorando tutto l'anno per acquisire, per predisporre queste schede di valutazione. Io mi accodo a quello che diceva prima il collega Guichardaz e anche il collega Viérin, nel senso che ritengo, in un momento così delicato, di dare un segnale anche importante e, pertanto, condivido sul fatto che 100.000 euro diviso tre a noi paiono già una bella somma.

Presidente - Grazie Consigliere Gerandin. Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi, metterei in votazione l'emendamento 17 della minoranza. Prego, la votazione è aperta. Chiudo la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 17

Contrari: 18

L'emendamento è respinto.

Passiamo all'emendamento proposto dall'Assessore Marguerettaz con i gruppi consiliari al comma 15bis. Chi prende la parola? Nessuno? Possiamo metterlo in votazione senza illustrazione? No, è il comma 15bis dell'articolo 12...esatto. L'Assessore Marguerettaz ha chiesto la parola; ne ha facoltà.

Marguerettaz (UV) - Grazie.

In realtà questo emendamento è stato condiviso con tutte le forze politiche presenti in Consiglio. È un emendamento in cui si propone di creare per le professioni turistiche la possibilità di avere un'autorizzazione specifica, sempre nell'ambito della legge regionale 22, quindi solo per delle attività che hanno il carattere dell'occasionalità e il carattere della temporaneità, un'attività professionale. Ora, quest'attività è stata assolutamente considerata meritevole dal punto di vista della collettività, perché, al di là dell'attività individuale, si dà una prestazione, un servizio che è funzionale all'attività turistica. Non parliamo solo dei maestri di sci, parliamo di tutte le professioni turistiche, e quindi parliamo sicuramente dei maestri di sci, ma parliamo delle guide della natura, parliamo dei pisteurs-secouristes, parliamo dei maestri di mountain bike, cioè tutte quelle attività - dobbiamo proprio dircelo con grande serenità - che, ad oggi, un domani non so, ma ad oggi non consentono di averle come attività esclusive. Sono delle attività che vengono fatte a completamento, e quindi ne va dell'offerta turistica, ecco perché c'è la meritevolezza per la collettività. Non è tanto una concessione che facciamo al singolo, ma consentiamo al singolo di essere utile alla collettività: ecco perché è stato presentato questo emendamento.

Presidente - Grazie Assessore. Ci sono altre richieste d'intervento? Se non ci sono altre richieste, mettiamo in votazione l'emendamento. La votazione è aperta. Tutti hanno votato? È chiusa la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 35

L'emendamento è approvato all'unanimità.

Metto in votazione l'articolo 12 nella sua completezza. La votazione è aperta. Tutti hanno votato? È chiusa la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Astenuti: 17 (Bertin, Bertschy, Certan, Chatrian, Cognetta, Donzel, Fabbri, Ferrero, Fontana, Gerandin, Grosjean, Guichardaz, Morelli, Nogara, Roscio, Rosset, Laurent Viérin)

Il Consiglio approva.

Presidente - Passiamo all'emendamento n. 18 della minoranza, che propone, dopo l'articolo 12, l'articolo 12bis; qualcuno lo illustra? Il Consigliere Ferrero ha chiesto la parola, prego ne ha facoltà.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Vorremmo riuscire ad esaminare con la stessa pacatezza con cui abbiamo affrontato gli ultimi argomenti, anche questo. Trattiamo, per capirci, di segretari particolari, quelli che volgarmente vengono alle volte disprezzati e definiti portaborse, sono comunque dei collaboratori degli Assessori, collaboratori che sono dei collaboratori di fiducia, è ovvio che l'Assessore deve avere anche una persona di fiducia che lo affianca nell'attività e deve poter scegliere questa persona sulla base di requisiti che valuta direttamente, che sono requisiti personali, di stima personale. Ecco, noi in questo periodo in cui ognuno deve dare un segno del sacrificio che richiedono i tempi, vediamo che i segretari particolari regionali sono inquadrati come dirigenti. Vorremmo, senza andare a ledere, diciamo, quelle che sono le prerogative dei segretari che sono stati già nominati, però prevedere per il futuro un inquadramento leggermente più adeguato, il segretario particolare, invece di essere inquadrato come dirigente, dovrebbe essere inquadrato come un funzionario di categoria D. Questo cosa comporta? Comporta semplicemente una riduzione dello stipendio, che dai circa 75-80 mila euro lordi all'anno, andrebbe verso i 40-50 mila euro all'anno. Questa ci sembra una cosa che è abbastanza, diciamo, comprensibile di questi tempi e che non va neanche a variare quella che è la situazione comunque di disponibilità della persona nei confronti dell'Assessore competente. Vorremmo mettere anche mano ad un'altra anomalia, perché fino ad adesso il segretario particolare, ricoprendo per un determinato periodo la qualifica di dirigente, acquisiva poi automaticamente, per dirla in maniera spicciola, la possibilità di diventare poi successivamente un dirigente a tutti gli effetti, quindi partecipare sulla base di quest'abilitazione ad un concorso. Cosa succedeva a volte (non sempre, non vogliamo fare di tutta l'erba un fascio)? Succedeva che magari l'ex segretario particolare che non era in grado di superare il concorso, che veniva, per così dire, "trombato" al concorso, sulla base di un incarico fiduciario, riusciva poi a rientrare dalla finestra ed a ottenere il posto da dirigente; ecco, di questi tempi pensiamo che una norma del genere sia un po' desueta e possa essere messa tranquillamente in archivio.

Assieme a queste due prescrizioni riterremmo anche utile l'abolizione dei cosiddetti "addetti vicecapo ufficio stampa", sia quelli del Consiglio regionale, che quelli della Giunta regionale. Riteniamo che gli staff che sono presenti siano già degli staff, degli uffici stampa belli nutriti, che fanno decisamente il loro dovere come ce ne accorgiamo dato che sostanzialmente i giornali - alcuni giornali, non facciamo neanche qui di tutta l'erba un fascio - ovviamente prendono a piene mani le veline che arrivano dagli uffici stampa della Giunta regionale e del Consiglio; di conseguenza, anche qui andiamo a tagliare delle figure che sinceramente, secondo noi, sono in esubero rispetto a quelle che sono le effettive esigenze.

Ci sembrano dei provvedimenti di contenimento della spesa che non vanno a toccare la situazione attuale e che in un certo senso nella visione che noi abbiamo di questa legislatura sarebbero in un certo senso autolesionistici per la minoranza che tenderà a diventare maggioranza.

Presidente - Grazie Consigliere Ferrero. Chi intende prendere la parola? La parola al Consigliere Donzel, ne ha la facoltà.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

La questione che affrontiamo è una questione molto delicata e assolutamente importante: molto delicata, perché ci si riferisce a delle persone, quindi bisogna sempre chiarire ogni volta che non è un fatto legato...o che si rivolge direttamente a delle persone, è un ragionamento generale, in un momento...l'abbiamo detto sia come maggioranza che come opposizione, tutti abbiamo citato il dato della disoccupazione, in particolare abbiamo citato il dato della disoccupazione giovanile. Nessuno quindi vuole minimizzare il fatto che ci possano essere, soprattutto per gli Assessori, che svolgono un ruolo importante, delle figure che collaborano, ma è evidente che si tratta di persone che vengono scelte con dei criteri di assoluta discrezionalità e quindi nessuno vuole in qualche modo abolire questa figura, che è un collaboratore prezioso per l'Assessore. Si tratta però di...con uno spirito che credo che animi tutti in quest'aula...come l'abbiamo fatto per i dirigenti, abbiamo ridotto il fondo, eccetera...di ristabilire dei principi di equità, cioè dobbiamo chiederci se il trattamento economico che hanno, visto anche questo percorso per cui sono scelti in modo così discrezionale, sia congruo rispetto a quello che è il panorama dell'offerta di lavoro che c'è in giro.

Intanto questo panorama, quest'offerta, diciamo, questa retribuzione ci appare molto sovradimensionata, ma la cosa che è scandalosa - e qui non esito ad usare la parola "scandalosa" - è il fatto che dopo questo percorso rimangano incardinati nell'amministrazione. Voi capite che ci sono delle persone che riempiono liste, graduatorie per anni, precari a vita, condannati ad una precarietà senza futuro e, purtroppo, non per volontà della maggioranza, ma perché le scelte che dobbiamo fare in quest'aula sono difficili per molti di loro la risposta che viene da questo bilancio è: "no, per te il posto non c'è, stai fuori". In queste condizioni che per alcuni si crei una condizione di accesso privilegiato al posto di lavoro è qualcosa che non è più accettabile e che va assolutamente modificata, questo è un principio assolutamente sul quale vogliamo ritornare, così la stessa cosa...vale la riconsiderazione che va fatta per quanto riguarda gli uffici stampa, bisogna trovare in qualche modo...su questo noi eravamo già intervenuti in un dibattito precedente, noi non eravamo tanto nella passata legislatura dell'idea di dire che non serviva questo personale, noi dicevamo che, salvo la figura di riferimento, cioè il portavoce della Giunta o un portavoce del Consiglio, non può esserci questa serie di persone che sono nominate con lo spoil system. Devono essere fatti dei concorsi pubblici, persone che abbiano dei titoli e sono lì a svolgere questo lavoro in modo professionale. Lo spoil system cioè è un meccanismo che noi dobbiamo in qualche modo eliminare su figure che non siano appunto figure molto particolari e in questo caso anche altre Regioni, vi assicuro, sono molto più parche di noi nel numero di persone che possono essere scelte in modo discrezionale.

Presidente - Il Consigliere Bertin ha chiesto la parola, prego.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Cercherò di non ripetere quanto già detto dai colleghi che mi hanno preceduto e che ben hanno illustrato la posizione della minoranza rispetto a quest'emendamento. La nostra intenzione è quella di richiamare anche un piccolo risparmio, ma significativo in quest'ambito. Non andiamo a toccare il rapporto fiduciario tra l'Assessore, l'uomo politico e il nominato, ma interveniamo su un aspetto economico e crediamo di aver trovato un equilibrio che rappresenti in modo efficiente il rapporto tra quello che si deve fare e quello che si percepisce, quello che si realizza. Crediamo che questo sia un equilibrio positivo da questo punto di vista e che non sia penalizzante per nessuno, oltre che trovare un piccolo risparmio, piccolo ma comunque significativo.

A questo aggiungerei anche qualche considerazione rispetto alla legge n. 22, che riguarda gli uffici stampa del Consiglio. Avevamo già espresso la nostra contrarietà rispetto alla costituzione dell'ufficio stampa con queste dimensioni, a nostro avviso, ci sono troppe figure all'interno dell'ufficio stampa, crediamo che si possa raggiungere la stessa efficienza utilizzando in modo più razionale l'esistente.

Presidente - Grazie Consigliere Bertin. Ci sono altri che chiedono la parola? La parola al Presidente Rollandin, ne ha la facoltà.

Rollandin (UV) - Sì, grazie Presidente.

Ho ascoltato l'intervento del collega Ferrero su questo tema, riconosco che c'è stata una giusta attenzione al fatto che ci sono dei contratti in essere, che quindi non sono stati toccati, questo sicuramente è apprezzabile, ma, proprio perché verrebbe mantenuto lo status quo per il momento, questo entrerebbe in funzione, come detto, dalla prossima... Sotto quest'aspetto, allora di benefici immediati non ce ne sono, perché per il bilancio non incide in quanto andrebbe poi eventualmente alla prossima... Mi sembra allora che, sotto quest'aspetto, la questione se può essere discusso il fatto di quello che è il futuro...vorrei dire al collega Donzel che, una volta finito, queste persone non è che sono...una volta finito l'incarico, è finito il rapporto con l'ente di appartenenza, non è che rimangano lì...forse ho capito male io, mi ha dato l'impressione che si dicesse: "ma come, questi rimangono", non rimangono lì, questo è finito...come dice anche qui, finito il lavoro, chiuso, il rapporto è diretto, come avete spiegato molto bene... Ecco, noi su questo abbiamo qualche perplessità, ad oggi, ad affrontare questo tema asetticamente, questo era stato visto...volevo solo dirlo, voi non c'eravate ancora in quest'aula...quando è stata riformata la 22 nell'insieme dell'amministrazione. Si era cercato di trovare anche un equilibrio su queste figure e, se voi andate a vedere sia per la parte della Giunta che per il Consiglio, per quanto riguarda gli uffici stampa, siamo al minimo rispetto alle altre, non ci sono figure che vanno al di là di quel minimo per avere i rapporti di tutta l'amministrazione.

Credo quindi che professionalmente quelli che sono i vice possono essere delle figure che adesso, sempre tenendo conto dal rapporto che è stato regolato in modo molto chiaro come responsabilità e come anche attività, quindi è un apprendistato, se uno vuole...Queste figure possono essere un modo per irrobustire l'esperienza di qualche giovane, quindi, sotto questo profilo, non saremmo dell'idea di aderire a quest'emendamento, almeno messo così al di fuori del contesto di una legge appena approvata un anno e qualcosa fa. Io credo che avremo modo di ritoccare questa legge, se per caso ci fossero dei ripensamenti, in quel momento rivedremmo le nostre...oggi non saremmo per approvare quest'emendamento, questi emendamenti.

Presidente - Grazie Presidente. Ci sono altri? La parola al Consigliere Stefano Ferrero, ne ha la facoltà.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Prendiamo atto, purtroppo, della volontà di non andare a modificare la norma, ci spiace comunque, perché era un segnale e certamente una cosa a lunga scadenza, ma, secondo noi, poi a lunga scadenza c'è un punto interrogativo, perché parliamo di rapporti in essere, adesso noi non vogliamo tirare la iella addosso alla Giunta che c'è, per carità, ci mancherebbe, però potrebbero essere anche a non così lunga scadenza, per cui ci potremmo trovare, magari anche in breve tempo, a sostituire i segretari particolari, faccio io le corna per il Presidente, le nascondo sotto il tavolo...questo però era per fare un discorso così generale e quindi auspicavamo che almeno con questa, diciamo, prospettiva si potesse prendere in esame questa norma. Era un'altra manciata di migliaia di euro che si andava ad aggiungere a risparmi che 50 mila da una parte, 250 mila dall'altra alla fine escono i milioni di euro; con i milioni di euro magari riusciamo a mettere qualche pezza laddove si sono svuotati i vasi e, diciamo, ad evitare qualche taglio che poteva essere così...ci spiace, forse se ci fosse stato un momento per riflettere in più, sarebbe stato meglio. Riproporremo comunque in commissione competente la stessa cosa, così ci sarà modo di riflettere, magari con più calma ed auspichiamo che si potrà poi prendere una decisione diversa, quindi non ritiriamo comunque l'emendamento, ma ci ripromettiamo in commissione di riportarlo tale e quale. Grazie.

Presidente - Grazie Consigliere Ferrero. Ha chiesto la parola il Consigliere Donzel, prego.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Avevo prenotato l'intervento proprio con l'auspicio che ha appena sollevato il collega Ferrero, cioè quello, visto che c'è l'intenzione di bocciare quest'emendamento in questa sede, di ripresentarlo sotto forma di proposta di legge e in maniera più articolata in commissione, comunque sarà un iter che ci vedrà ripresentare questa voce in questi cinque anni a scadenze regolari, di modo che prima o poi, come è avvenuto su altre questioni, ve ne facciate una ragione e vi rendiate conto che, come su altri temi avete dovuto darci ragione, prima o poi ci darete ragione anche su questo punto.

Presidente - Se non ci sono altri interventi, metto in votazione l'emendamento n. 18 della minoranza, che prevede l'articolo 12bis. La votazione è aperta. Tutti hanno votato? La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 34

Favorevoli: 16

Contrari: 18

L'emendamento è respinto.

Passiamo all'articolo 13. All'articolo 13 abbiamo l'emendamento n. 2 dell'Assessore Baccega. Lo diamo per letto? C'è qualcuno che vuole prendere la parola? Nessuno chiede la parola? Metto in votazione l'emendamento...l'avete letto? Possiamo proseguire? La parola al Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (UVP) - Grazie.

Solo per dire che così com'è formulato l'emendamento personalmente mi sta bene, anzi è doveroso tenuto conto che andremo incontro ad una serie di difficoltà per quello che riguarda il discorso degli appalti. Io l'unica osservazione che faccio è che io personalmente voterò quest'articolo se nella relazione togliete l'ultimo passaggio. A me va bene quando dite: "nelle more della costituzione di una stazione unica appaltante", ma "operante per l'intero territorio regionale", secondo me, andate già oltre, ecco, per cui io sono disponibile a votarlo, ma togliendo l'ultimo passaggio della relazione, che assolutamente in questo momento è del tutto inopportuno, perché non sapremo ancora quale sarà il sistema con cui verrà organizzato.

Presidente - Diamo per fatto? Possiamo mettere in votazione l'emendamento n. 2 dell'Assessore Baccega? La votazione è aperta. Posso chiudere la votazione? La votazione è chiusa.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.

Metto in votazione nella sua completezza l'articolo 13. La votazione è aperta. Posso chiudere la votazione? La votazione è chiusa.

Presenti: 35

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Contrari: nessuno

Astenuti: 17 (Bertin, Bertschy, Certan, Chatrian, Cognetta, Donzel, Fabbri, Ferrero, Fontana, Gerandin, Grosjean, Guichardaz, Morelli, Nogara, Roscio, Rosset, Laurent Viérin)

Il Consiglio approva.

Passiamo all'articolo 14. Non ci sono emendamenti. Possiamo metterlo in votazione? La votazione è aperta. Posso chiudere la votazione? La votazione è chiusa.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 18

Contrari: 17

L'articolo 14 è approvato.

Passiamo all'articolo 15. Vi è l'emendamento n. 19 della minoranza, chi ha intenzione di illustrarlo? La parola al Consigliere Gerandin, ne ha la facoltà.

Gerandin (UVP) - Grazie Presidente.

Il nostro emendamento va a ripristinare una parte di quei fondi che erano stati tolti per quello che riguardava l'assegno post natale. Non verranno reintegrati nell'interezza, perché la differenza è 600 mila euro, ma a noi pareva già 400 mila euro un bel segnale, ecco, quando si parla di difficoltà delle famiglie, quando si cerca di incentivare quella che è la politica della famiglia, andare a toccare un punto molto delicato come questo ci pareva alquanto inopportuno. Questo legato anche al fatto, ecco, che purtroppo, e colgo l'occasione per sottolinearlo, per quello che riguarda la finanza locale, tutta la parte legata agli anziani, ma poi ne parleremo, abbiamo un emendamento rispetto a questo, mi concentrerò sulla parte legata agli asili-nido, al post natale, al voucher delle tate familiari...beh, il sacrificio è pesante, parliamo di 1.850.000 euro in meno. È vero, Assessore, che lei ci ha detto che tra le pieghe del bilancio si impegnerà a recuperare le risorse aggiuntive legate al discorso degli asili-nido, ma la cosa non ci tranquillizza affatto, ecco, perché soprattutto in bassa Valle se è vero che da una parte noi...ci tengo a sottolinearlo, la qualità degli asili-nido e dell'offerta per l'infanzia è stata portata ad esempio nel sistema nazionale, è pur vero che abbiamo quest'eccellenza che ci costa molto cara e soprattutto nella bassa Valle stiamo vivendo in questo momento un momento di disagio veramente forte, noi - l'ho detto già in un precedente intervento e ci tengo a ripeterlo - siamo forse l'unica Regione in Italia che ha superato lo standard di Lisbona per quello che riguarda i costi disponibili, ma stiamo vivendo, dicevo, soprattutto in bassa Valle un momento in cui i posti vuoti stanno crescendo a dismisura. Abbiamo dei costi che sono molto alti, so che c'è l'impegno a rivedere il rapporto bimbi-educatori, c'è la volontà di rivedere un po' il sistema, ma ogni risparmio che deriverà da quest'organizzazione deve essere un qualcosa in meno che spendono le famiglie, non basta far scendere il costo se poi da un'altra parte noi togliamo le risorse per quelle quote capitarie, perché io vi ricordo che quello che veniva trasferito ai Comuni negli asili-nido erano quote capitarie. Allora non dobbiamo solo riempirci di belle parole, dobbiamo avere poi ove possibile anche un atteggiamento che sia consono e conseguente a questi tipi di scelta.

Un breve cenno sulle difficoltà che ci sono, perché in questo progetto riorganizzativo un'attenzione va fatta su come nascono, ecco, questi asili-nido, questi posti per l'infanzia, perché nascono con lo scopo di essere a sostegno delle famiglie, le famiglie che lavorano. Noi abbiamo vissuto gli ultimi tempi in cui l'asilo-nido e quello che è il servizio legato all'infanzia era preso anche come ammortizzatore sociale, erano un trend a crescere, sempre a crescere maggiore...le relazioni delle assistenti sociali, che ti dicevano: "ebbene, hanno delle difficoltà familiari, non hanno reddito, per cui sono magari senza lavoro, i bambini li mando agli asili-nido, li mando all'interno di queste strutture". Non è questo lo spirito con cui erano nati questi posti per i bimbi, lo scopo era un altro, se ci sono difficoltà di carattere finanziario o lavorativo, bisogna incidere in altra direzione, noi abbiamo provato a fare delle proposte assolutamente diverse, non sono state recepite, ci dispiace, ma, torno a ribadire, se qualcuno va aiutato, è in disagio dal punto di vista lavorativo e sociale, non può essere l'asilo-nido il posto in cui si può, diciamo, portare rimedio.

Presidente - Grazie Consigliere Gerandin. Qualcuno intende prendere la parola? La parola al Consigliere Donzel, ne ha la facoltà.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Il tema trattato con quest'emendamento è un tema di una certa complessità, ci troviamo a quest'ora tarda a dargli una semplificazione, anche se devo dire che il collega Gerandin ha saputo affrontarlo in modo chiaro e a caratterizzare il senso di quest'emendamento non sono certo gli emendamenti da milionate di euro, ma sono degli emendamenti importanti per capire come cercare di guardare al futuro della nostra Regione. Bisogna fare degli interventi, lo sappiamo è difficile farli, però, se c'è qualcosa su cui dobbiamo fare molta attenzione, è quella che è la piramide della società valdostana, cioè la piramide che si è completamente capovolta e vede la parte maggiore della popolazione aumentare sempre nell'età e ci sono grossi problemi per quanto riguarda la questione della natalità, non possiamo nasconderlo, contribuisce sensibilmente per fortuna alla natalità in questa Regione il fatto che ci siano delle coppie immigrate che in qualche modo incidono in modo significativo a garantire la natalità, però noi non possiamo non considerare tra le priorità di una politica che guarda al futuro, anche allo sviluppo futuro di questa Regione, senza guardare ad una politica della natalità. In questo senso l'articolo che voi proponete non è, diciamo, un articolo che nega completamente questo problema, andate ad intervenire soltanto sul primo anno, ma noi sappiamo che è sempre più difficile per le giovani coppie gestire appunto la natalità nei primi delicati anni di vita e quindi quello che vorremmo, ci aspettiamo da voi è un segnale che va sicuramente ad intervenire su una sensibilità che sappiamo essere ben presente anche tra le file della maggioranza, non siamo certo noi a dovervi sottolineare questo problema, ce lo avete a cuore quanto noi, si tratta insieme di valutare se la proposta che facciamo è una proposta che siete in grado di recepire. Penso che, come su altri passaggi di questo bilancio, questa sia una di quelle proposte che facciamo che davvero darebbe il segno che su una questione così importante come quella che è il futuro che immaginiamo per questa regione, c'è un futuro che è fatto anche di coppie o di giovani che hanno di nuovo...che puntano sull'importanza della paternità e della maternità e questo segnale è importante darlo, è importante che un Consiglio regionale lo dia, soprattutto in una regione che è sprofondata nella classifica della natalità non possiamo non metterlo questo tra le priorità del bilancio insieme a tantissime altre questioni che magari affrontiamo più avanti. Grazie.

Presidente - Grazie. La parola alla Consigliera Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci Président.

Brevemente per aggiungere giusto qualche considerazione. Quest'argomento è già stato toccato nel mio intervento in discussione generale, perché è un argomento che ritengo importante e non è con l'assegno di natalità che si può veramente fare invertire una tendenza che nella nostra regione è peggiore rispetto ad altre realtà italiane, abbiamo un indice di natalità che è molto basso, molto più basso delle altre Regioni italiane e che è mantenuto positivo, comunque, dalle famiglie immigrate, per favorire la natalità non è l'assegno che basta, bisogna creare delle condizioni generali, intanto creare lavoro, dare qualche certezza in più ai giovani, alle giovani coppie, però è un simbolo, è un piccolo aiuto che la politica, dal nostro punto di vista, deve mantenere per tutto il periodo prescolare, quindi pensiamo che non ci si debba limitare al primo anno di vita, ma mantenere comunque questo piccolo sostegno per tutti e tre gli anni di vita che precedono l'ingresso alla scuola materna per i bambini. Grazie.

Presidente - Grazie collega Morelli. Altri che chiedono d'intervenire? La parola all'Assessore Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (UV) - Sì, grazie Presidente.

Brevemente ricevo sicuramente le sollecitazioni fattemi dai colleghi, adesso Gerandin ha trattato un po' in generale il problema, questo invece era proprio solo sull'assegno post-natale. Sono interventi difficili da fare, molto complessi, raccolgo anche quest'indicazione; i problemi degli asili-nido, che sono collegati anche a questo, ma positivamente, perché, se noi tagliamo su quella voce, è proprio per mantenere i servizi. È un taglio doloroso, diceva benissimo la dottoressa Morelli, cioè il problema non è tanto l'assegno, anche se è un simbolo di sostegno alla natalità, ma è dare dei servizi a chi mette al mondo dei figli, che forse è più importante, quindi una forbice dolorosa, ma ragionata, perché, se mi permettete, la serietà con cui avete affrontato quest'argomento ne è una testimonianza. Questa dell'assegno post-natale è una riduzione ad un contributo che era significativo, un simbolo sicuramente, ma che davamo in materia in modo sicuramente superiore alle nostre possibilità, ecco, e anche con la riduzione rimane sempre superiore a tutte le altre Regioni d'Italia. L'assegno post-natale voi sapete era da 1.300.000 e passa a 700.000 euro; si dava secondo il reddito, quindi lo si dava molto di più. Per esempio, per la prima annualità le domande erano 500 su mille nati praticamente quindi il 50 percento dei nati in Valle d'Aosta prendeva l'assegno post-natale, un assegno che era a seconda del reddito, come detto, il primo anno davamo 604 euro fino a 1.200 euro, con una combinazione tra reddito e numero dei figli. Col secondo figlio si davano 900 e col terzo si arrivava a 1.200, ecco. Abbiamo pensato in questo di mantenere sicuramente la prima annualità e di togliere le altre annualità, perché la prima annualità è sicuramente la più difficile per una coppia, nel senso che nasce il bambino, la mamma magari non lavora per un certo periodo, il nido lo prende da 9 mesi in su. Dopo la nostra scelta è stata di toglierlo di lì per potenziare invece quella catena, quella rete di asili-nido di cui abbiamo parlato e su cui sicuramente c'è un impegno. Lo manteniamo il primo anno, ecco, mi permetto però di dirvi gli importi, cioè i nostri importi vanno da 640 a 1.200 euro a seconda dei figli e del reddito, la Toscana dà 700 euro all'anno in un unico contributo soltanto il primo anno, il Friuli 600 e la Lombardia ancora meno. Io quindi penso che, pur essendo un taglio doloroso, noi abbiamo privilegiato il togliere l'assegno post-natale nei primi due anni successivi per potenziare poi tutti gli altri servizi. Non è che il secondo e il terzo anno abbandoniamo queste mamme, soprattutto andiamo a fare una scelta delle mamme in difficoltà, ci sono degli assegni di conciliazione, che abbiamo di nuovo finanziato, c'è un minimo vitale che rimane a 900 mila euro all'anno, quindi i casi difficili possono rientrare lì; abbiamo finanziato di nuovo e stiamo lavorandoci alla legge sul microcredito sociale e al credito d'onore. Tutto questo mi fa dire che forse davamo troppo e anche così riusciamo sempre a dare di più di tutte le altre Regioni per potenziare sempre di più, invece, questi asili-nido in cui crediamo. Dico che questo - l'ho detto questa mattina - dovrà essere rivisto con un'applicazione delle indicazioni di reddito, magari in un'idea di aiuto alla famiglia in cui ci sia anche quest'assegno, ma ragionato forse nel suo insieme; però il fatto di non averlo tagliato per i tre anni e averlo mantenuto per un primo anno a questo livello mi sembra un'indicazione, una risposta alle vostre preoccupazioni.

Presidente - Grazie Assessore Fosson. Ci sono altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Bertschy, ne ha la facoltà.

Bertschy (UVP) - Grazie Presidente.

Dispiace rilevare che comunque una misura così importante e per un impegno di bilancio non esagerato venga tagliata comunque per i suoi due terzi, no? Facendo una media, erano differenti i valori: 600, 900, 1.200...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...sì, però per i due terzi della sua possibilità di utilizzo, da uno a tre anni e per una famiglia giovane 1.000 euro all'anno...se è una famiglia poi che ha la sfortuna di dover prendere dei trasporti, che sicuramente un pochettino verranno aumentati e con tutto quello che ci siamo già detti...che aumenterà ancora intorno a questo periodo...saranno comunque quei 1.500-2.000 euro all'anno che gli capiteranno tra capo e coda e sono...visto che il margine oggi per vivere a certi redditi è sempre più complicato, noi per non fare uno sforzo di 200-300 mila euro, quanto meno per arrivare almeno al secondo anno di vita, andremo sicuramente a complicare delle situazioni. I soldi non fanno nascere i figli, ma i soldi aiutano a creare qualche condizione di sicurezza in più e, secondo me, con un po' di volontà...in ogni occasione durante questi emendamenti abbiamo potuto...avremmo potuto recuperare 50 mila, 100 mila, 20 mila, 60 mila e un segnale verso i giovani, a mio avviso, avremmo dovuto darlo. La speranza quindi è quella che si possa recuperare ancora almeno un qualche cosa per ritornare almeno al secondo anno di copertura di quest'assegno, perché è veramente un taglio forte sulle famiglie, famiglie di un certo tipo, e il discorso sui servizi che avverrà poi successivamente completerà questo discorso.

Rispetto ai giovani, rispetto alle famiglie, rispetto al nostro bilancio, se facciamo una somma, non troviamo grandissimi interventi. Troviamo più parole, più enunciazioni che non soldi poi impegnati per sostenere veramente percorsi difficili in una società in forte cambiamento. Assessore, quindi io la invito a fare uno sforzo e a vedere se in qualche maniera possiamo recuperare almeno una parte di questi tagli.

Presidente - Grazie Consigliere Bertschy. La parola alla Consigliera Fontana, ne ha la facoltà.

Fontana (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Condivido quanto ha detto il collega Bertschy, io, Assessore, veramente glielo chiedo con cortesia, anche se è un suo dovere, lei è una persona molto sensibile su queste cose, sono stupita che sia andato a toccare proprio il post natale, parliamo tanto di famiglia, ma anche voi avete sempre detto che è il fiore all'occhiello per la Valle d'Aosta, cioè le famiglie sono in difficoltà. Anch'io volevo fare la proposta: vogliamo venirci incontro, lasciamolo almeno per due anni, mi rivolgo alla maggioranza: veramente avete fatto il possibile dove avete voluto trovare...di inserire degli emendamenti per coprire altre cose, fate uno sforzo anche per le famiglie, ve lo chiedo davvero col cuore...Fosson, lei è una persona sensibile, non ci venga a dire che qui è più alto, non è una giustificazione, non sono mai state toccate queste cose, non andiamo a toccare questo, fate uno sforzo, vediamo se si riesce a trovare, non dico tre anni, vi veniamo incontro, ma almeno per il secondo anno. Io spero nella sua sensibilità, veramente...non capisco perché veramente si è convinto di questo, sta sbagliando, glielo dico davvero col cuore, sta sbagliando, mi dispiace. Grazie.

Presidente - Grazie Consigliera Fontana. Ha chiesto la parola il Consigliere Donzel, ne ha la facoltà.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Brevissimamente, come diceva la collega Fontana, noi abbiamo maturato in questi anni un'opinione precisa su questo tema, tra l'altro, vorrei ricordare che il collega Rigo, che ci accompagnava nella passata legislatura, collaborava in V Commissione, molto si era impegnato su questo tema della natalità per far capire come non dovessimo sottovalutarlo. Il suo predecessore, l'Assessore Lanièce, aveva più volte risposto a nostre interpellanze dicendo che massimo doveva essere l'impegno dell'Amministrazione, gruppi di lavoro, Forum delle famiglie, associazioni familiari, grandi iniziative in comune per dare una risposta su questo tema. È chiaro che lei ha dovuto fare i conti con tutta una Giunta e non glielo imputiamo soltanto a lei, Assessore Fosson, sappiamo che i conti si fanno tutti in una squadra, guardo anche dalle parti della Stella Alpina, che è sempre stata molto attenta su questo tema, molto vicina alle associazioni familiari. Vorremmo che magari qualcuno battesse un colpo su questo tema, che l'ora tarda non ci facesse addormentare e che domani mattina scoprissimo di nuovo che dobbiamo fare un convegno con le famiglie... Gli raccontiamo che siamo impegnati al massimo sulla famiglia e siamo andati a tagliare proprio sulle giovani coppie, sapendo che poi, tra l'altro, la Valle d'Aosta ha questa cosa particolare per cui molti di quei nati, che già sono pochi, nascono al di fuori delle coppie, diciamo, sposate, eccetera, con tutte le difficoltà che ci sono anche per gestire queste situazioni che sono più difficili, quindi non si va a cogliere quella che è la realtà di un tessuto sociale come quello valdostano. Su questo quindi non vi farò leggere dal collega cosa c'è scritto nel programma della Stella Alpina, perché penso che lo conosciate bene. Avremmo gradito però che ci fosse un po' di attenzione su questo tema, che noi riteniamo essere uno di quei temi è strettamente legato a quella che può essere l'immagine di un futuro di questa regione, non possiamo condannarci passivamente all'invecchiamento della nostra regione, immaginando una società di anziani senza più nessuno che in qualche modo ricambia la popolazione, va a sostenere questi anziani con il lavoro, l'affetto, la simpatia anche che i bambini danno agli anziani. Grazie.

Presidente - Grazie Consigliere Donzel. La parola al Consigliere Gerandin.

Gerandin (UVP) - Grazie Presidente.

Solo per riprendere alcuni passaggi dell'Assessore. Come sa, io preferisco citare le cose positive, gliel'ho detto prima, il discorso dell'infanzia è un modello per il sistema Valle d'Aosta, noi vorremmo che continuasse ad essere un modello per la Valle d'Aosta e allora mi viene un po' difficile, ecco, capire e condividere una scelta come la sua. Lei indubbiamente così come ha detto per il discorso degli asili-nido ha cercato di avere risorse aggiuntive che metterà a disposizione, gliene rendo atto, le fa merito, ecco, su questo; quello che non riesco a capire è che c'è proprio difficile da capire è come mai con un nostro emendamento...non le chiediamo di fare delle battaglie...le vengono proposti 400 mila euro da mettere, per cui non deve fare delle battaglie all'interno della maggioranza, non deve mica battere i pugni, non deve minacciare dimissioni, non deve fare niente, guardi deve solo raccogliere 400 mila euro e finanziare per tre anni un settore che è fondamentale, ma è un messaggio quello dei ragazzi e dei bimbi e delle giovani coppie! Io allora veramente quello che non riesco a capire è questo, ecco, nessuno le chiede...le abbiamo trovate noi le risorse disponibili, abbiamo fatto un'opera di revisione e le proponiamo di accettare un emendamento nel quale le diamo la possibilità di far bella figura e di ripristinare i 600 mila euro. È questo che veramente viene difficile da capire, come mai una persona con la sua sensibilità, che ha fatto le sue battaglie e che ci ha persino detto che vuole continuare a farle, che vuole continuare a mantenere un livello assolutamente elevato per la famiglia, per i bambini, per l'infanzia e quant'altro...ecco, in questo momento, quando la minoranza le offre 400 mila euro per integrare, per cui non le abbiamo chiesto di tagliare gli asili-nido...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...no, non le abbiamo chiesto di tagliare gli asili-nido...di ripristinare il capitolo, ma è molto semplice, ecco, è proprio un discorso contabile che io penso ogni Assessore...se lo proponessimo agli altri, lo farebbero subito.

Presidente - Grazie Consigliere Gerandin. La parola alla Consigliera Fontana.

Fontana (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente. Mi volevo rivolgere all'Assessore Baccega che è quello che ha la finanza, ma è sparito...

(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

Presidente - Per cortesia!

Fontana (PD-SIN.VDA) - ...io faccio ancora un appello alla maggioranza e soprattutto al Vicepresidente della Stella Alpina anche, avete tantissimi soldi sulla presidenza, fate un buon gesto e veramente per una volta tanto mettiamoli sul capitolo della famiglia per il post natale, perché sennò da domani in poi spiegherete voi per quale motivo, sì, specialmente voi per quale motivo li avete tolti, e mi rivolgo anche al Presidente della Giunta, faccia uno sforzo anche lei, ne ha fatti tanti, veramente è un vostro dovere! Ne uscite male con questa storia, da domani vi faccio una campagna contro che avete tagliato...

(nuova interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

...vi giuro che lo faccio, perché vi dovete mettere la mano sulla coscienza e trovare questi soldi! Tagliateli da un'altra parte, ci sono...

(nuova interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

Presidente - Per cortesia!

Fontana (PD-SIN.VDA) - ...se volete, vi posso dire anche dove e fate bella figura perché veramente è vergognoso quello che state facendo!

Presidente - Grazie Consigliera Fontana. Ci sono altri Consiglieri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Bertschy, ne ha la facoltà.

Bertschy (UVP) - Io volevo solo chiedere se avete capito appunto che le risorse sono state allocate...non lo dico per prendere in giro, nel senso che non è un emendamento, ecco, come l'ultimo, che non ha copertura finanziaria, la copertura c'è, è chiaro che è stato chiesto un piccolo sacrificio per dare un segnale. Il segnale lo si dà a dei giovani, i giovani che dovrebbero essere sicuri che qui dentro si fanno delle scelte. Non è l'unica scelta che si fa rispetto ai giovani, ma sappiamo che i giovani sono quelli che si stanno trovando tutte le difficoltà della vita, comprese le difficoltà del lavoro, allora togliere, al di là degli scherzi e della campagna contro, è un segnale che il Consiglio regionale può dare nel suo insieme, passare da tre ad uno per degli importi così limitati...

(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

...da tre ad uno...no, ma è per quello che non sono sicuro che abbiate capito che abbiamo trovato le risorse, ecco perché...da tre a uno è tanto, cioè dico: troviamo una via di mezzo, diamo un segnale di nuovo, siamo di nuovo qua a dirvi: le risorse le abbiamo trovate, mettiamoci in mezzo, andiamo a trovare almeno un sostegno per il secondo anno e ci saranno famiglie che queste cose qua...

(nuova interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

...beh, per carità...

Presidente - Per cortesia! Chiedete, prenotatevi, altrimenti non capiamo più nulla!

Bertschy (UVP) - ...l'intervento è concluso, è una sollecitazione a fare attenzione veramente ai segnali che escono di qui rispetto ai ragazzi, rispetto ai giovani, rispetto alle famiglie. Altro che aprire centri e poi andare a raccontare che andiamo a riformulare i parametri per andare incontro alle famiglie, qua non c'è nessuna voglia di...qui sì che andrebbe rimodulato, ma rimodulato qualcos'altro ecco.

Presidente - Grazie Consigliere Bertschy. Il Consigliere Chatrian ha chiesto la parola, prego ne ha la facoltà.

Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

Ho ascoltato attentamente il dibattito e ieri mattina l'Assessore Fosson, nell'evidenziare le criticità del suo dicastero, ci ha ricordato che il modello non è più sostenibile, ha delle grosse difficoltà e quindi va ristrutturato, una ristrutturazione forte, una ristrutturazione all'interno del suo comparto, nel suo complesso, non mi piace più il termine "rimodulazione", perché ormai è stato ampiamente abusato in questi quattro giorni, però questa volta sull'emendamento n. 19 le abbiamo preparato tutto noi. Lei mi sembra che questa mattina si sia preso l'impegno sul nostro fondo, sul fondo che avevamo allocato nella nostra controproposta, l'articolo 345 sul fondo famiglia...lei si è preso l'impegno di dire: "l'idea è buona, non ve la sosteniamo in questo momento, ci metteremo del nostro, studieremo comunque un modello e daremo delle risposte non per il prossimo anno, ma per il 2015". Qui non c'è nulla da studiare, noi vi abbiamo trovato la copertura, è uno sforzo, abbiamo comunque un momento di grandissima difficoltà giovanile...uno su quattro sotto i 26 anni non ha un posto di lavoro, le difficoltà sono ampie, non andiamo a tagliare il bonus post natale così...perché la coperta è più piccola...

Lo so che adesso il mio intervento è mirato esclusivamente sull'emendamento n. 19, però lo sforzo è stato fatto, c'è la copertura finanziaria, battiamo un colpo, possiamo comunque andare nella direzione, se non alternativa, quanto meno mantenere l'impostazione del 2013. Noi...come posso dire? chiediamo uno sforzo alla maggioranza tutta, al Governo, a lei e alla sua sensibilità, io penso che su questi settori non possiamo fare dei passi indietro. Ragioniamoci ancora, eventualmente prendiamoci 5 minuti, sospendiamo un attimo il Consiglio, però sono dei segnali...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

...Presidente Rollandin, è una proposta, mi sembra che qualche proposta in questi giorni l'abbiamo fatta, qualche stimolo l'abbiamo messo sul tavolo, qualche piccolo lavoro fatto da questa minoranza neanche tanto piccola...penso che i primi frutti si stanno anche vedendo, no? Allora abbiamo dato dei segnali d'impatto sull'economia, sull'arretrato, mi sembra che abbiamo trovato una buona sintesi, stiamo parlando di meno risorse, ma anche la forma ha la sua sostanza, in questo caso non è più forma, ma diventa sostanza. Pensateci, non sono tre minuti di sospensione del Consiglio per provare magari a rimodulare questo...rimpinguare questo capitolo, Assessore Fosson, lei ieri si è quasi...mi ero segnato per probabilmente domani un suo intervento...l'intervento che ha fatto è un intervento energico e ci ha parlato proprio di un modello che non è più sostenibile, allora su un terreno così delicato proviamo a dare delle risposte, senza bacchetta magica, senza nessuno che vuole metterci il cappello, a noi non interessa metterci il cappello, ci interessa invece probabilmente garantire forse un po' più di equità, quanto meno questa è la proposta. Grazie.

Presidente - Grazie. Il Consigliere Fabbri ha chiesto la parola, ne ha la facoltà.

Fabbri (UVP) - Grazie Signor Presidente.

Vorrei solo dire semplicemente due cose. Lei, Assessore, ha detto che qui in Valle c'è una quota più alta rispetto alle altre Regioni, è altrettanto vero, però, che qui in Valle ci sono delle spese molto superiori nei trasporti, è stato detto dal mio collega...e anche l'ISTAT ci dice che la Regione Valle d'Aosta, purtroppo, è una regione cara, quindi voglio dire è vero che c'è una maggiore attenzione, però le spese sono molto superiori. Sembra proprio veramente un po' strano rifiutare questi 400 mila euro, il secondo anno...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...no, possiamo vedere come, quindi ragioniamoci su un attimino...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...ho capito, è chiaro, non è che li troviamo sotto la sedia, però magari...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...purtroppo, come diceva il Presidente...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...ecco, appunto, mi suggeriva...il capitolo da cui prendiamo...non si taglia nulla, insomma cerchiamo di parlarne un attimino, di vedere di rimodulare questa cosa...si può chiedere una sospensione e parlarne.

Presidente - Grazie Consigliere. Il Consigliere Guichardaz ha chiesto la parola, ne ha facoltà.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Lei, Assessore, dice: "togliamo i soldi da una parte e li mettiamo dall'altra", stiamo facendo così dall'inizio della nostra discussione...lei ha presentato un emendamento dove toglie 180 mila euro agli extra LEA e li mette nel fondo di incentivazione, nel fondo Braghetto, i giochi a coperta, diciamo, corta li abbiamo fatti dall'inizio, è una questione di priorità, è una questione di visione. Noi abbiamo messo in piedi negli anni un modello Valle d'Aosta, un modello di welfare che riconosciamo essere un modello all'avanguardia, che è un modello che ha, diciamo, incentivato per quanto possibile la crescita demografica, ha incentivato la cura degli anziani, ha incentivato, diciamo, anche una certa cura dei bambini, dei minori, adesso il fatto di togliere, cioè il fatto di agire non sui costi della politica, non sui segretari particolari, non su capitoli che potrebbero essere tranquillamente tagliati, come i costi del Consiglio regionale, ma agire sulla natalità, sul sostegno alla demografia, alla natalità, secondo me, è un messaggio sbagliato. Il messaggio giusto sarebbe stato: "agiamo lì dove si può toccare", allora sono pochi...non è importante, Assessore, lei ha detto: "ma non è un capitolo importante", le dico che questi soldi dell'assegno post natale vanno tutti in pannolini, hanno dei costi enormi, così come ha un costo enorme il mantenimento di un bambino nei primi tre anni di vita, non a caso è stata fatta la scelta di dare un assegno nei primi tre anni di vita, perché in quel periodo molte persone, molte famiglie hanno la difficoltà di intraprendere...diciamo di mettere in piedi i presupposti per la famiglia. Dite ai genitori eventualmente quando va ad inaugurare i centri per le famiglie che non sono fondi importanti. Questi sono fondi fondamentali anche solo da un punto di vista simbolico, sono quelli che determinano un tipo di modello e sono quelli che determinano l'attenzione particolare verso la famiglia.

Richiamo peraltro senza leggere il programma delle forze di maggioranza, richiamo forze di maggioranza che hanno una sensibilità verso queste tematiche da sempre espressa, una sensibilità che hanno sempre, diciamo, manifestato più o meno pubblicamente, io credo che sia un segno di civiltà, un segno di coerenza e anche rispetto ai messaggi che abbiamo dato fino ad ora mantenere quest'assegno. Lo si può fare, le risorse esistono, sono risorse alle quali si può rinunciare cercando di razionalizzare, lo sappiamo benissimo, allora è un atto, secondo me, di coraggio, è una cosa che si può fare. Grazie.

Presidente - La Consigliera Certan ha chiesto la parola, ne ha facoltà.

Certan (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

Sarei intervenuta dopo, perché gli emendamenti n. 19 e n. 20 e gli emendamenti che abbiamo discusso ieri, in particolare il quattro riguardante gli articoli 3, 4 e 5 erano chiaramente tutti collegati, perché nel nostro impianto avevamo chiaramente preso delle risorse, le avevamo allocate in un modo diverso. Giusto quindi anche per chiarire che non è che abbiamo preso a caso, portato via da una parte e messo dall'altra, ma avevamo cercato di dare una redistribuzione diversa secondo le priorità che noi ritenevamo più importanti, in particolare, come i miei colleghi hanno già esposto, erano state messe queste risorse in più per le famiglie giovani e in particolare, chiaramente, per i neonati. Ora, anche nell'emendamento n. 20 c'era una stessa voce, perché venivano messe queste risorse prendendole dall'articolo 5, quindi noi avremmo preso delle risorse e saremmo andati a coprire quella parte che in quest'emendamento avremmo dedicato invece al post natale.

Non insisterò troppo sull'importanza di queste risorse e, se è vero che nella nostra Regione, diciamo, il sostegno è comunque già importante, è vero anche che forse la nostra autonomia la possiamo utilizzare anche per queste cose. Forse la qualità di questi servizi sicuramente avrà dei riscontri anche poi nel prosieguo degli anni e della vita dei bambini...

Presidente - Chiederei all'Assemblea un po' di silenzio, perché non si riesce a seguire. È vero che parliamo di pannolini e probabilmente... Grazie.

Certan (ALPE) - ...sì, è vero che si parla di primi anni di vita, ma credo che ci siamo passati tutti sia come neonati che come genitori, quindi credo che siano importanti. Allora io mi fermo qui, ma riprendo dopo per spiegare, per comunque illustrare l'emendamento n. 20.

Presidente - Grazie Consigliera Certan. Il Consigliere Cognetta ha chiesto la parola, ne ha la facoltà.

Cognetta (M5S) - Grazie Presidente.

Prima di cominciare, voglio, diciamo così, fare una piccolissima premessa, e io sono piuttosto stanco, perché ormai è parecchio e io penso che tutti quanti siamo piuttosto stanchi, perché ormai è un po' di ore, adesso non so quante ma...quindi penso che questo non aiuti la discussione, perché chiaramente, quando si è stanchi, si perde di lucidità, si capisce una cosa per un'altra, insomma succede quello che normalmente si sa quando la tensione...insomma succede un grosso problema. Faccio questa premessa perché alla fine di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di 400 mila euro, che, nell'ottica complessiva del budget di cui stiamo parlando, è una cifra...ma stiamo anche parlando di riportare da uno a due anni l'assegno post natale, che è stato ridotto da tre a uno. Ora, in un'ottica di rimodulazione dell'ISEE, che in teoria dovrebbe favorire anche le famiglie che da più tempo risiedono in Valle e che quindi ci stanno maggiormente a cuore, chiaramente, e vedendo anche in prospettiva il fatto che attualmente ci sono tantissime risorse che buttiamo in mille rivoli, cioè nella sanità lei, Assessore Fosson, sa benissimo che ci sono tutte delle questioni che lei conosce meglio di me, rispetto a forniture che alla fine...come dire? non sono sempre gestite in maniera corretta o non sono state gestite, ma comunque sia, dicevo, rispetto al budget complessivo che è di 220 milioni per il suo settore, secondo noi, non è una cifra così grande che non si riesce a trovare. Tra l'altro, ecco, c'è comunque la copertura finanziaria, tra l'altro, vorrei dire, potremmo anche prenderci un momento e cercare di valutare assieme se trovare una soluzione mediata, che, secondo me, può trovare...come dire? un accordo bipartisan, perché questo è...come dire? un aiuto davvero importante, è un aiuto che va incontro in questo caso ad una situazione che permette di migliorare l'invecchiamento complessivo della società, insomma è un problema che sentiamo tutti e, di fatto, non sposta di granché quello che è l'impianto generale. Vi invito quindi, al di là della stanchezza, del nervosismo che affiora, di tutte quante le contrapposizioni politiche, e così via, sinceramente a rivedere la vostra posizione.

Presidente - Ci sono altri che richiedono la parola? Se non ci sono altre richieste, mettiamo in votazione l'emendamento n. 19, presentato dalle forze di minoranza. La votazione è aperta. Possiamo chiudere la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 17

Favorevoli: 17

Astenuti: 18 (Baccega, Bianchi, Borrello, Farcoz, Follien, Fosson, Isabellon, La Torre, Lanièce, Marguerettaz, Marquis, Péaquin, Perron, Restano, Rini, Rollandin, Testolin, Marco Viérin)

L'emendamento non è approvato.

L'articolo 15 ha ancora un emendamento, sempre della minoranza, il n. 20, qualcuno vuole...non ha copertura. La parola alla Consigliera Certan, ne ha la facoltà.

Certan (ALPE) - Sì, grazie Presidente per il suggerimento.

Sappiamo che non ha il parere, perché non ha copertura, è nato zoppo, diciamo, ma è diventato ancora più claudicante da quando con l'emendamento n. 4 e con l'articolo 5 non è stato approvato, perché dove noi avremmo preso le risorse...nonostante questo, Assessore Fosson, volevamo come minoranza comunque sensibilizzare su quest'argomento, ne abbiamo parlato già in commissione, quindi in qualche modo avevamo già introdotto questi...il comma 8 recita: "nelle more della revisione della disciplina regionale in materia di interventi a sostegno delle politiche di inclusione sociale, volta ad assicurare una migliore programmazione delle spese...è sospesa l'applicazione degli articoli...", quindi mi pare di capire che già era intenzione comunque....c'era in corso una revisione di questa disciplina, perché c'è comunque già, allora, al di là del fatto che non abbia copertura e che quindi decada quest'articolo, noi avevamo previsto di allocare delle risorse, in particolare sui capitoli riguardo alle politiche giovanili, agli asili-nido e alle disabilità. Le abbiamo chiesto sia in commissione, sia nei nostri incontri quest'attenzione alle disabilità e anche agli invalidi al 100 percento, che non è nello specifico in questo, però glielo abbiamo chiesto nelle...e poi avevamo allocato anche le risorse...e lo so che stanno ridendo tutti in faccia...

Presidente - Vi chiedo però, per cortesia, un attimo di attenzione, perché credo che tra cinque minuti chiederemo una sospensione, come d'accordo nella riunione dei Capigruppo, quindi la lasciamo terminare, più presto termina e più presto ci aggiorniamo.

Certan (ALPE) - ...allora ci rendiamo conto che sono delle risorse piccole, delle risorse non così incisive, però spesso vanno a dare un sostegno a chi comunque già ne ha più bisogno: ecco perché noi avevamo comunque...e vogliamo comunque porre l'attenzione e sottolineare quest'aspetto. Ne riparleremo, le chiediamo di essere...chiediamo a tutta la maggioranza di essere sensibile comunque anche su quest'argomento.

L'Assessore Fosson ci ha gentilmente fornito i servizi che venivano coperti con questo comma e che ora vengono sospesi dando i voucher per servizi...per diversi servizi, però erano comunque dei servizi, ripeto, come le attività riabilitative, logopedia, prestazioni terapiche, assistenza domiciliare, erano piccole cose, che spesso però cambiano la condizione di vita di chi ha bisogno. Oggi quindi non è possibile dare corso a quest'emendamento proprio per questo motivo, però le chiediamo di tenerlo presente e in considerazione. Grazie.

Presidente - Considerato che quest'emendamento non ha la copertura... La parola all'Assessore Fosson.

Fosson (UV) - Solo per una questione di precisazione, la ringrazio. Ecco, come nell'articolo di prima, noi riconfermiamo una grande attenzione in queste fasce, il desiderio di riorganizzare, di dare più valore a certe proposte e a certe leggi. In particolare, queste sono quattro leggi, che, secondo noi, andavano riviste, non funzionavano bene, lei ha citato i voucher per gli anziani, in particolare erano 72 voucher, però c'erano dei problemi nella rendicontazione, 10 dovevano essere restituiti. Secondo me, conviene potenziare servizi come quello per la vita indipendente dei disabili, che mantiene 900.000 euro, e cercare di dare più sincronia a questo. Grazie.

Presidente - Grazie. Il Consigliere Donzel ha chiesto la parola, ne ha facoltà.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Sì, una breve replica per sostenere quello che diceva poc'anzi la collega Certan. Qui si tratta di chiarire bene che cosa stiamo facendo: o c'è un chiaro disegno di legge alternativo e allora noi sappiamo correttamente come sono allocate le risorse e si capisce qual è la gestione, altrimenti ci viene ogni volta detto quando noi facciamo una proposta concreta: "ma veramente noi abbiamo messo dei soldi anche qua e anche là" e ci mancherebbe, mica avete azzerato ogni posta in bilancio. Quello che noi non riusciamo a capire, ecco, francamente, è il disegno. Ci dite: "lo correggeremo, lo faremo cammin facendo", ma lo strumento legislativo che fa il disegno, che traccia la strada è la legge finanziaria, quindi ci avete presentato una bozza, un bruillon, una brutta copia, di solito si arriva qui con la bella copia e questa non la vediamo.

Presidente - Posso mettere in votazione l'articolo 15? La votazione è aperta. Hanno tutti votato? Possiamo chiudere la votazione?

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 18

Contrari: 17

L'articolo 15 è approvato.

Passiamo all'articolo 16. Stesso risultato? Stesso risultato.

Articolo 17. Stesso risultato.

Articolo 18. Stesso risultato.

Articolo 19. Stesso risultato.

All'articolo 20 vi è l'emendamento dell'Assessore Fosson, più gli emendamenti n. 21, n. 22, n. 23 e n. 24 della minoranza (il comma 10 bis). Qualcuno...

(interruzione del Consigliere Chatrian, fuori microfono)

...Chatrian, mi hanno comunicato che in una riunione si è concordato di andare sino...allora chiedo...

Il Consigliere Bertschy ha chiesto la parola, prego ne ha facoltà.

Bertschy (uvp) - Informalmente ci siamo accordati per andare avanti ancora un attimo, io ho chiesto agli altri Capigruppo, non c'è questa disponibilità, chiedo una riunione dei Capigruppo, almeno concordiamo come andare avanti domani, facciamo questa riunione dei Capigruppo e chiudiamo il discorso.

Presidente - La seduta è sospesa per tre minuti per una riunione dei Capigruppo.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 23,55 alle ore 24,01.

Rosset (Presidente) - Bene, possiamo riprendere i lavori. La riunione dei Capigruppo ha deciso di sospendere i lavori. La seduta è rinviata a domani alle ore 15,00. Buona sera a tutti. Ricordo ai Capigruppo la riunione della 14,15. Grazie.

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La seduta termina alle ore 24,01.