Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 281 del 27 novembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 281/XIV - Reiezione di risoluzione: "Impegno del Governo regionale a riferire in merito alle nuove disposizioni in materia di servizi ferroviari di interesse locale per la Valle d'Aosta approvate dal Senato".

Presidente - Colleghi, è stata presentata una risoluzione, che invito a distribuire...dobbiamo iscriverla all'ordine del giorno e la discutiamo. Vi chiedo di votare per l'iscrizione d'urgenza del testo di risoluzione. La votazione è aperta. Colleghi, siete invitati a votare l'iscrizione. Votate colleghi. Bene, possiamo chiudere la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.

La risoluzione dunque è iscritta all'ordine del giorno.

Presidente - Chi intende illustrarla? Per l'illustrazione, la parola al collega Viérin.

Viérin L. (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Sì, a nome dei gruppi di opposizione presentiamo questa risoluzione che ha una certa urgenza e si riferisce a fatti che sono avvenuti tra ieri e oggi, cioè questa notte, a seguito della notizia del voto in Senato della legge di stabilità; una legge di stabilità di cui tra l'altro si è discusso anche, appunto, all'ordine del giorno precedente e una legge attraverso un maxiemendamento che ha avuto tutta una serie di disposizioni e di previsioni che stamattina dovrebbero essere approvate dalla Camera dei Deputati.

Ciò che ci ha sorpresi e che ci ha un po' sollecitati a presentare questo documento è la notizia del voto in Senato del nostro Senatore Lanièce, voto favorevole che, tra l'altro, è stato anche annunciato con enfasi sui social media, un voto favorevole che è collegato al maxiemendamento grazie all'ottenimento di benefici a favore della Valle d'Aosta. Allora ci siamo premurati di andare a leggere il testo approvato, e soprattutto le parti che riguardavano la Valle d'Aosta. Diciamo che siamo stati un po' delusi, perché ci aspettavamo che queste modifiche a nostro favore, che erano state non solo decantate, ma che sono alla base del voto favorevole di fiducia, soprattutto in un momento dove i voti iniziano ad essere risicati o comunque si sono ridotti a causa dell'uscita del sostegno al Governo di una parte legata all'ex Presidente Berlusconi, beh, noi ci aspettavamo che forse questa situazione di appoggio alla fiducia e a una legge di stabilità, fosse condizionata al fatto di ottenere effettivamente dei vantaggi per la Valle d'Aosta.

Che cosa scopriamo? Scopriamo che nel maxiemendamento, e gli articoli sono citati nel testo della risoluzione proprio perché abbiamo voluto darne copia, che di grandi vantaggi effettivamente si parla, ma di grandi vantaggi per le Province autonome di Trento e Bolzano e non per la Valle d'Aosta! La Valle d'Aosta...l'Assessore Marguerettaz lo saprà meglio di noi, per quanto riguarda la parte della Valle d'Aosta si parla di servizi ferroviari di interesse locale per la Valle d'Aosta, cioè il trasferimento o la delega di funzioni statali dei relativi oneri finanziari, tra l'altro, riferiti in particolare ai servizi ferroviari di interesse locale per la Valle d'Aosta...è la famosa norma di attuazione del 2010...che la famosa norma di attuazione del 2010 ricomprendeva già.

Al di là di questa "non novità", anzi, in altre occasioni abbiamo avuto modo di discutere su queste competenze e sulle conseguenze che queste competenze portano non solo in termini di responsabilità, ma anche in termini di oneri finanziari...al di là di questo, che cosa ottengono attraverso il medesimo articolato e, diciamo, le medesime previsioni che sono scorporate tra Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige Südtirol? Beh, la Provincia autonoma di Trento e Bolzano ottiene "competenze primarie in tributi locali", quindi IMU, piuttosto che la TARES, "delega di funzioni amministrative sull'Agenzia delle Entrate", in parti su giustizia, Parco dello Stelvio, e tutta una serie di disposizioni che noi abbiamo voluto riassumere e che sicuramente saranno poi oggetto della discussione, che ci fanno sorridere, per dire che non ci fanno piangere! Perché noi crediamo, ed è per questo che abbiamo voluto - e arriveremo all'invita e all'impegna - portare oggi questa discussione per capire che cosa in questi mesi si sia fatto e come si sia arrivati a questi risultati, visto che, se non ci risulta male, a parte l'appartenenza di Stella Alpina all'interno del gruppo di Lega Nord, il nostro Senatore appartiene al gruppo con i Senatori, che diciamo sono gli stessi che hanno lottato presumibilmente...immaginando che anche i nostri abbiano fatto le lotte per gli altri, ma immaginando, ecco, che le medesime persone, nel medesimo gruppo, abbiano visto il medesimo articolo, o forse qualche virgola di più o qualche virgola di meno è stata sottovalutata. Questo per dire che si ottengono, attraverso queste disposizioni, grandi benefici per i nostri cugini o amici del Südtirol e del Trentino e praticamente nulla per la Valle d'Aosta.

Allora, che cosa chiediamo, Presidente? Con una considerazione, noi chiediamo...con la considerazione che l'Autonomia valdostana, dalla lettura di questi articoli, viene probabilmente ridimensionata nei confronti di un'autonomia che invece cresce. Noi lo diciamo perché è una disposizione che è in fase di approvazione, quindi è per questo che vogliamo portare la discussione qui, per non dilatarla, anche perché questa mattina c'è il resto della discussione. Quindi noi gradiremmo che, se intervento ci deve essere, si possa intervenire ancora in tempo per le ulteriori modifiche, sapendo che comunque è un maxiemendamento alla Camera dei Deputati. Allora noi chiediamo, Presidente, che ci sia da parte sua un impegno a riferire subito in Consiglio ...io immagino che la sua telefonata vada in questa direzione, che vada nella direzione di reperire informazioni romane, raccontandoci anche qual è stato il raccordo in questo periodo e quali sono state le riunioni...visto che è comunque oggetto delle trasferte romane anche la discussione di questi mesi della legge di stabilità...quali sono stati gli impegni, quali sono state le discussioni che avete avuto a livello romano, anche perché queste si collegano con la discussione del nostro bilancio. E quindi se ci sono novità, noi lo diciamo in modo propositivo, ma anche con preoccupazione, che ci dica, Presidente, o che si faccia dire da Roma cosa stanno facendo i nostri due "prodi eroi" nella capitale, perché noi vorremmo, o almeno gradiremmo che una battaglia si potesse fare per cercare di ottenere quelle modulazioni fiscali, quelle competenze e tutta una serie di disposizioni che, soprattutto in questo momento, non solo significano ottenimento di maggiori competenze e quindi di maggiore autonomia, ma significano possibilità di decidere in casa propria, soprattutto a seguito della crisi che stiamo vivendo e che tanti hanno evocato.

Le chiediamo quindi, sempre che lei ne sia a conoscenza soprattutto il Governo e anche la maggioranza, di quali elementi si disponga, a riferire in Consiglio su queste informazioni, anche perché noi le diamo ...con il beneficio di un atto che non è ancora approvato da un punto di vista definitivo, quindi con la speranza ancora di riuscire ad inserire qualche beneficio per la Valle d'Aosta e un invito ai Parlamentari ad attivarsi, appunto affinché queste disposizioni previste per Trento e Bolzano possano in qualche modo essere ottenute anche per la Valle d'Aosta o, comunque, senza farsi grandi illusioni di una disposizione, di una legge di stabilità che viene approvata con una fiducia su un maxiemendamento, che ci sia una fiducia che è condizionata all'ottenimento di questi benefici e non una fiducia che viene condizionata all'ottenimento di niente! Questo per dire politicamente che forse c'è ancora un margine di discussione. Anche perché - e concludo - noi non vorremmo che, a partire dall'approvazione di questa legge di stabilità, ci fosse non solo la differenza tra le Regioni a Statuto speciale e quelle a Statuto ordinario, ma che ci fossero delle Regioni a Statuto speciale di serie A e delle Regioni a Statuto speciale di serie B, intendendo chiaramente che la Valle d'Aosta rischierebbe di essere nella B, anche perché le altre serie sotto la serie B sono state accorpate, non si arriva più come un tempo fino alla C2, e soprattutto, dalla zona retrocessione in cui ci troviamo, si potesse riuscire a risalire almeno a portarci, da un punto di vista di competenze e di disposizioni favorevoli, almeno nella "zona promozione". Grazie.

Presidente - Grazie. Apriamo la discussione generale. Ha chiesto la parola il collega Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

L'approvazione da parte del Senato del maxiemendamento di questa notte porta delle novità significative nel sistema autonomistico italiano, in particolar modo quello che riguarda le Province autonome di Trento e Bolzano. Queste Province riescono a intervenire in modo significativo nei loro rapporti con lo Stato. L'accordo di Milano, quello siglato nel 2009, a detta anche degli stessi protagonisti, viene superato da questi interventi nella finanziaria che sono il frutto di un lavoro di mesi tra il Governo regionale e quello statale. È il risultato di un lavoro che ridefinisce appunto, in parte almeno, nella sostanza più che nella forma, l'accordo di Milano. Soprattutto quello che cambierà i rapporti tra Bolzano e lo Stato italiano è quello che riguarderà il potere in positivo, come segnala anche il segretario della Südtirol Volkspartei: "Con il sistema proposto - lo cito - lo Stato cederà una parte della sua sovranità all'Alto Adige e ci consentirà una raccolta autonoma delle imposte con cui si potrà modellare le tasse in funzione delle esigenze locali". Praticamente si permetterà alla Provincia di Bolzano di avvicinarsi a quello che è un esempio conosciuto in Europa dei diritti forales dei Paesi Baschi, nei quali la Regione ha non soltanto l'autonomia impositiva, ma anche la raccolta delle stesse imposte, cambiando decisamente un sistema che, come detto, permetterà alla Regione di avere molta autonomia nell'ambito finanziario e di andare a incidere sull'accordo di Milano siglato nel 2009, superando in parte - come sottolineano anche i vari protagonisti - quell'accordo.

Noi, invece, rimaniamo, come Regione Autonoma Valle d'Aosta, al "patto di Palazzo Grazioli", quel patto siglato nel 2010 tra Rollandin e Berlusconi che ci ha fortemente penalizzato e nel quale siamo rimasti incollati, diversamente da quanto pare, a quanto si legge adesso sui mezzi d'informazione, da quanto succede per Trento e Bolzano, che tra l'altro abbiamo già saputo intervenire e definire un accordo migliore tra lo Stato e le loro Province. Noi rischiamo di rimanere al palo. Saremo appunto una Regione non di serie A, come si è sottolineato in precedenza, ma addirittura di serie C, visto che le stesse altre Regioni autonome, come la Sicilia e la Sardegna, al momento non hanno definito nessun accordo con lo Stato per quel che riguarda il federalismo fiscale...rimarremo soltanto noi con quel vecchio accordo molto penalizzante che ha degli effetti estremamente negativi anche sul bilancio, anche su questo bilancio e sui prossimi bilanci fino al 2017. È una situazione della quale avevamo già in parte sottolineato, se così è, una mancanza di strategia da parte del Governo regionale. Avevamo anche evidenziato, all'inizio di questa legislatura, al momento della discussione sul programma della maggioranza, una mancanza di strategia nei rapporti con lo Stato centrale, diversamente dalle altre Regioni che hanno da anni una strategia nei rapporti con Roma; una mancanza di strategia che viene confermata, se così è, da questa mancanza di capacità di intervenire in questa situazione, diversamente da quanto succede per la Provincia di Bolzano e di Trento. È una situazione che ci vede deficitari finanziariamente, nella quale noi dobbiamo cercare di intervenire.

La richiesta che facciamo in questa risoluzione è di informare al più presto il Consiglio regionale e, soprattutto, evidentemente di agire, perché la nostra Regione possa, da un punto di vista delle proprie competenze, almeno seguire quanto succede a Trento e Bolzano per non rimanere indietro in questo sistema che si sta muovendo e noi rimaniamo al palo. Sarebbe grave per le nostre finanze e, in generale, per il nostro sistema autonomistico. Grazie.

Président - Merci. Il y a d'autres?

Qualcuno intende prendere la parola? La parola all'Assessore Baccega.

Baccega (SA) - Sì, grazie Presidente.

Credo che la risoluzione, corposa nella sua stesura, vada valutata con attenzione; quindi per questo chiedo 15 minuti di sospensione. Grazie.

Presidente - Il Consiglio è dunque sospeso.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 12,13 alle ore 12,51.

Rini (Presidente) - Colleghi, possiamo riprendere i nostri lavori. Qualcuno intende prendere la parola? Qualcuno vuole intervenire? La parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie.

Cominciando dai dubbi che la mozione propone, "se conosciamo o no", pensiamo di poter dire che conosciamo da quando questa parte è stata oggetto di un emendamento; l'emendamento che noi abbiamo da diverso tempo era l'emendamento n. 13 presentato con il n. 1130, presentato da parte di Lanièce in Senato. Questo è il testo che c'era in precedenza. Questo testo è stato riformulato e il testo che voi riprendete è quello che è stato approvato dal Senato nell'ambito della votazione.

Ora, come sapete, la differenza tra la nostra situazione per quanto riguarda il riparto fiscale rispetto a quello del Trentino è che il nostro riparto fiscale è stato approvato con norma di attuazione, quindi c'è la possibilità di modificarla soltanto se si passa attraverso la norma di attuazione, mentre per quella del Trentino, come quella di Bolzano, con l'accordo di Milano c'è stato un semplice accordo bilaterale e, con legge ordinaria, è stato approvato. E in questo momento con legge ordinaria si va a modificare una parte di quelle competenze che loro ritengono siano giuste per quanto riguarda il loro modo di organizzare, anche i tributi e le conseguenze degli stessi per le competenze a livello comunale. Poi, loro, su questo tema, hanno inserito tutta una serie di competenze per le Province, che chiaramente non ci concernono direttamente; noi sfruttiamo le funzioni provinciali, ma è altra cosa della ripartizione tra loro delle Province, tant'è che loro hanno anche il problema di ripartire quello che è l'onere a carico dello Stato tra le Province stesse, e qui c'è tutto un capitolo che si riferisce a questo tipo specifico di lavoro, e addirittura si dice che se non si mettono d'accordo le due Province e la Regione sarà comunque il Ministero ad intervenire. Ora, chiaramente, questo fa dire che, per quanto ci riguarda, noi riteniamo che nel loro interesse, se queste l'hanno presentato...sicuramente noi non conosciamo nel dettaglio quello che è il loro sistema fiscale, ma sicuramente porterà dei vantaggi e noi, di questo, ne siamo ben lieti, ma siamo sicuramente coscienti che se possono avere delle competenze per loro aggiuntive, per noi non lo sarebbero in questo caso, in questi termini, perché abbiamo, come dico, una differenza di riparto.

Voglio sempre ricordare al collega Bertin che il riparto è stato firmato con il Ministro Calderoli e questo vorrei che...le do poi una copia, in modo che si evidenzi questo, alla presenza anche di altri due Ministri, Maroni e... bisogna dire che era arrivato anche Bossi, in quel momento, ma non c'erano altre persone; quindi questo è l'accordo con Calderoli, che aveva la delega per i rapporti per questa trattativa.

Detto questo, noi riteniamo che non sia possibile impegnare ad andare in questa direzione per le ragioni che abbiamo detto. Poi gli approfondimenti...adesso non penso che sia qui il momento di fare ulteriori approfondimenti, vogliamo solo spiegare che non siamo per dire che l'azione portata avanti dal Sudtirolo e dal Trentino possa avere...se l'hanno portata avanti, se l'hanno accettata, sicuramente potrà portare dei vantaggi, però non è assimilabile, non è possibile dire che se estendiamo questo anche alla Valle d'Aosta automaticamente porta gli stessi...perché abbiamo sistemi diversi. Questa è la valutazione più tecnica. Politicamente noi riteniamo che ci siano le condizioni perché questo possa...tecnicamente prendiamo atto di questa situazione, sapendo che dall'analisi fatta, sia dal legislativo che dagli uffici delle finanze, è emersa questa differenza sostanziale tra i due sistemi per cui non è sovrapponibile, né agganciabile a questo.

Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola il collega Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - A parte il rifugiarsi in una questione tecnica, c'era anche una questione molto politica posta da questa risoluzione. E la questione politica era quell'impegno, quella determinazione a lavorare negli interessi della nostra Regione autonoma. Intanto, mi sorprende che il tono delle dichiarazioni di una persona che sappiamo non essere...diciamo abituata agli slogan eccessivi come il Senatore altoatesino Zeller...in alcune dichiarazioni ha avuto modo di dire che (parole di Zeller, eh): "sarebbe stato più comodo allestire le tende negli uffici del Ministro Graziano Delrio", perché parla di "un mese di intenso e assiduo lavoro con il Ministro Delrio", che ha la bontà di dirci che è "il miglior Ministro delle Regioni che ricordi", così, tanto per...lo dice Zeller! Un mese di assiduo lavoro con il Ministro Franceschini, con Enrico Letta, sulla base di emendamenti che sono ampiamenti noti e discussi tra la Provincia di Trento, la Provincia di Bolzano, quindi una strategia sinergica, in cui intervengono anche i Presidenti di Regione, quindi c'è uno squadrone al lavoro, con un confronto serrato col Governo nazionale.

Intanto vorrei ricordare che noi avevamo chiesto un rapporto stretto, forte, con i nostri Parlamentari anche come Consiglio regionale. Può darsi che, siccome ci sono più simpatie...sappiamo che il Senatore Lanièce è stato eletto coi voti del PdL, quindi magari non ha la cortesia di far avere a noi del PD informazioni in questa direzione, però magari con altre forze autonomiste ha segnalato gli emendamenti che stava presentando e il lavoro che stava facendo... Noi avevamo dato la massima disponibilità per poter eventualmente sostenere queste cose, non siamo mai stati coinvolti in nessuna di queste iniziative, mai gli emendamenti dei Parlamentari valdostani sono arrivati in sede di I Commissione in modo che si potesse avere contezza di quella che era la strategia, il lavoro che si sta facendo a livello nazionale, ed è un po' questo che si dice nella nostra risoluzione, ecco.

È molto interessante che in una provocazione fatta al Senatore Zeller sul fatto che alcune forze particolarmente radicali dei movimenti sudtirolesi, come il nuovo movimento Süd-Tiroler Freiheit, gli abbiano sollecitato una politica di tipo diverso, di contrapposizione a livello nazionale...risponde Zeller: "La politica dei ricatti non porta a nulla, stiamo lavorando bene con il PD...che interesse dovremmo avere a rompere? Il PD è l'interlocutore che ci ha fatto portare avanti l'autonomia". E grazie probabilmente a questo lavoro noi ci troveremo...condivido pienamente l'analisi che hanno fatto i colleghi precedentemente, il passaggio che ha fatto Bertin...noi ci troveremo ad avere delle Autonomie sempre più differenziate, nel senso che, grazie a questo rapporto serio, continuativo, nel tempo, che hanno saputo creare in Trentino e a Bolzano, le loro Autonomie progrediranno, mentre la nostra è in una sorta di stand-by, da quando si è fatto questo "accordo Calderoli"...questo accordo Calderoli che a noi ha portato sicuramente un sacco di guai, ma di cui non riusciamo ancora a passare l'incasso...accordo Calderoli...lei non vuole che si chiami l'accordo di Palazzo Grazioli e quindi l'ho definito...io vedo che le altre Province vanno avanti, e non per voce mia, Presidente, ma per voce dei rappresentanti di quelle Province...dicono: "noi, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, nonostante la crisi economica, nonostante le difficoltà, e sapendo che non andiamo verso il Paese del Bengodi"...dicono anche loro che ci sono dei sacrifici da fare, però cresce la loro autonomia e lo rivendicano...

Ecco, io vorrei capire se analoga azione...o quale azione stia facendo il Senatore Lanièce, che, insomma, l'abbiamo, come dire? perso negli orizzonti romani, non sappiamo bene qual è stata la sua azione...questo era il senso di questa richiesta che, per ragioni molto tecniche...insomma, sappiamo che ci sono diversi ordinamenti, ma nulla vietava che si trovassero gli spazi per far rimarcare che anche noi, in qualche modo, potevamo dire la nostra in questa situazione. Grazie.

Presidente - Grazie. Altri? Ci sono altre richieste? Non ci sono altre richieste d'intervento, colleghi? La parola al collega Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Intanto alcune precisazioni. Il mio intervento evidentemente sottolineava gli aspetti politici...lei mi risponde con delle questioni tecniche, riguardanti il fatto se siete a conoscenza o no. Il nostro è un valutatore di tipo politico, com'era una valutazione di tipo politico l'accordo, il patto di Palazzo Grazioli, nel senso che quello è stato l'elemento politico che ha portato l'accordo siglato con il Governo nazionale. Le manderò anch'io gli articoli, la rassegna stampa di quel periodo nel quale vi siete incontrati con i rappresentanti del PdL locale, a Roma, a Palazzo Grazioli, e avete politicamente segnato quest'accordo che poi, evidentemente, non è stato siglato sul "lettone di Putin"...e ci mancherebbe pure, insomma, ma è stato evidentemente siglato tra gli organi competenti...immagino con il Ministero dei rapporti con le Regioni o delle riforme.

Come ripeto, il nostro è un valutatore di tipo politico e politicamente, anche in questo caso, si evidenzia una mancanza di strategia. A Bolzano si muovono da anni in modo serio, con un rapporto chiaro con lo Stato centrale, tra l'altro sono anche con implicazioni elettorali, anche perché hanno fatto delle scelte politiche chiare, da che parte stare, con accordi preventivi dei quali poi si hanno dei risultati, ma sono delle scelte politiche, come avete fatto voi, sbagliando, con il patto di Palazzo Grazioli. In questo caso la Provincia di Bolzano acquisisce nuove competenze e, oggettivamente, anche noi siamo particolarmente contenti del risultato ottenuto da Bolzano, anche perché è certamente un passo avanti molto significativo e porta la Provincia di Bolzano...non sto qui a citare di nuovo quanto afferma il segretario politico dello SVP, ma certamente un passo molto significativo. Dal 2014 la Provincia di Bolzano avrà la competenza - Zeller ce lo racconta - per quanto riguarda le imposizioni sugli Enti locali, una situazione molto avanzata di autonomismo, che è paragonabile, come citavo, a quella dei Paesi Baschi, in Spagna.

Noi, al contrario, per delle scelte politiche sbagliate, siamo rimasti "al palo". Questa è la situazione. Grazie.

Presidente - Grazie. La parola al collega Viérin.

Viérin L. (UVP) - Grazie Presidente.

Solo per sottolineare che siamo basiti dalla risposta che abbiamo udito; siamo basiti per un intervento che ha cercato di giustificare l'ingiustificabile, di un emendamento che non conosciamo, che è stato presentato ma non capiamo, che poi è stato ritirato dagli atti che abbiamo, è stato ritirato, è stato riformulato...alla fine, la Valle d'Aosta è sparita! Noi non conosciamo i contenuti dell'emendamento - l'ha sottolineato bene il collega Donzel - e poi sulla questione di metodo tornerò. Sto cercando di coinvolgere anche la I Commissione, ma al di là di questo noi siamo basiti per la rinuncia a priori della volontà di difendere delle prerogative, perché se l'intervento del Presidente voleva giustificare l'ingiustificabile, cioè il comportamento o la mancata azione dei nostri Parlamentari, allora ci siamo, ma quello che noi ci aspettavamo - e quello è il deliberato importante della mozione - è di cercare di agire affinché si possa per il futuro ottenere...in un futuro immediato sarebbe ancora la modifica del maxiemendamento, qualche refuso alla Camera potrebbe ancora essere aggiustato, qualche aggiustamento ci potrebbe ancora essere, ma quello che noi chiediamo è un impegno forte dei nostri Parlamentari affinché la Valle d'Aosta possa effettivamente riuscire ad ottenere delle prerogative che possono essere a favore della nostra comunità!

Sui tecnicismi noi non siamo convinti e non siamo convinti perché ogni volta che c'è un problema...eh, l'Ufficio legale, abbiamo visto, non si può, non si può percorrere, abbiamo visto...tutto aleatorio, tutto si può costruire e distruggere, ma sono pareri che noi non abbiamo mai visto! Allora, per quanto ci riguarda, le competenze delle Province a Statuto speciale, delle Province autonome di Trento e Bolzano e della Regione autonoma della Valle d'Aosta sono spesso uguali: le une si chiamano "Province", le altre si chiamano "Regioni", però abbiamo delle competenze che sono simili, che sono simili. Quindi, al di là dei tecnicismi, se nella differenza delle nostre realtà...Presidente, lei è stato anche Senatore, mi pare, ad un certo punto della sua carriera...se ci sono differenze in un stesso emendamento si separano, com'è stato fatto: le parti riguardanti la Regione Valle d'Aosta e le parti riguardanti le Province autonome di Trento e Bolzano, ma non è che la Valle d'Aosta non è stata ricompresa perché abbiamo degli ordinamenti giuridici diversi! Si separano, se ordinamenti giuridici diversi ci sono, attraverso un emendamento che è stato fatto molto bene dal punto di vista tecnico dai colleghi di Trento e Bolzano: hanno assimilato la Valle d'Aosta e le Province autonome per una certa parte dove erano simili le competenze e le hanno scorporate per quelle dove loro avevano probabilmente delle disposizioni diverse! Stessa cosa si poteva fare per portare dei benefici alla Valle d'Aosta avendo un comma solo per la Valle d'Aosta! Quindi non nascondiamoci dietro i tecnicismi. Questo per dire che noi non confutiamo l'Ufficio legale o i pareri legali, ma questi non devono diventare i pareri legali...degli ostacoli a quella che è una volontà politica che poi i tecnici devono tradurre dal punto di vista degli emendamenti...non confondiamo!

Allora, oggi, noi siamo di fronte ad una volontà che forse non si vuole vedere, ma che è la realtà dei fatti: ancora una volta, la Valle d'Aosta non conta niente! E non conta niente non per il numero di Parlamentari che abbiamo, ma per la loro azione! Bisogna avere la forza di dirlo, perché...e io non mi riferivo appunto al gruppo della Lega Nord, ma il rappresentante della Valle d'Aosta, non della maggioranza, "della Valle d'Aosta", in Senato, appartiene al Gruppo delle Autonomie assieme a Zeller e a tutti gli altri Parlamentari, non solo che si sono coccolati i big, ma che hanno lavorato questo emendamento. Quindi la fiducia che hanno "condizionato" all'ottenimento...poi è chiaro che non è un baratto, perché anche politicamente non è una questione che ci appassiona...ma il fatto di aver condizionato l'ottenimento di certi benefici ad un voto di fiducia...è chiaro che è il medesimo voto di fiducia dove c'era anche il Senatore Lanièce, che probabilmente non ha saputo far pesare questa coalizione di una decina - forse nemmeno - di Parlamentari che sono quelli dei Senatori del Gruppo delle Autonomie! È questo che noi contestiamo, non...l'Ufficio legale, siamo andati di là, abbiamo visto, non abbiamo capito, non si può fare...perché sono due giorni che con queste cose legali continuate a trovare scuse! Allora, quello che noi contestiamo è questo.

L'altra questione che contestiamo è una questione di metodo: ma come lavorano questi Parlamentari, rappresentano loro stessi o rappresentano la Regione? C'è una I Commissione...Presidente Perron, abbiamo iniziato un percorso dicendo che ci sarebbero stati dei calendari, che ci sarebbero state delle audizioni, che si concordavano le cose, soprattutto in vista della finanziaria...ma dove sono? Si sono discusse al secondo piano o forse nemmeno questi emendamenti o si sono discussi anche con gli altri colleghi? Ex Senatore Fosson, lei l'ha contestato per mesi - per non dire per anni - questo metodo di isolare i Parlamentari a Roma! Oggi non vorrei che fossero i Parlamentari ad isolarvi, ma noi non crediamo...piuttosto forse il ticket "secondo piano-Palazzo Madama" discutono, costruiscono gli emendamenti e poi, forse, forse ve li comunicano quando c'è una sospensione dall'altra parte, perché "forse" il Presidente ha parlato a titolo personale per quanto riguarda l'informativa che lui aveva su questi emendamenti! Io non so quante persone, anche della maggioranza, erano informate di questo. Noi non ne eravamo a conoscenza! Abbiamo letto un tweet, un tweet del Senatore che parlava di grandi benefici e allora ci siamo andati ad informare...ma vi sembra normale, vi sembra normale? Ma dico: i rappresentanti della Valle d'Aosta hanno sbandierato la Valle d'Aosta avant tout e non so...anche la schiena dritta per andare a Roma e rappresentare tutti i valdostani una volta eletti, e così doveva essere! Noi, di questo, non solo ci rammarichiamo, ma siamo appunto basiti.

Per quanto riguarda la questione dei contenuti e dell'azione che noi oggi non ritroviamo nei nostri rappresentanti, noi crediamo che, al di là della sinergia che dovevano fare con le istituzioni, Presidente...lei sarà una parte delle istituzioni, ma le istituzioni siamo tutti noi, c'è il Presidente del Consiglio, ci sono le commissioni e ci sono anche i semplici Consiglieri! Le istituzioni sono queste, e il rispetto per le istituzioni significa essere informati, condividere, perché poi è inutile che lei vada sui giornali a dire che ci vuole condivisione, che non va bene il muro contro muro, che bisogna tutti tornare assieme, che bisogna tutti tornare amici, perché il rispetto istituzionale passa anche attraverso il coinvolgimento delle forze di opposizione, anche se "siamo solo 17"...si fa per modo di dire!

L'appello quindi alle grandi intese, intese appunto come collaborazione, non possono essere appelli vani e poi, in questi momenti, quando bisogna stare tutti uniti...bisogna andare ad aprire dei siti e ad informarci per sapere quello che è stato approvato, che riguarda la Valle d'Aosta, e che avrebbe potuto portare dei benefici enormi per la nostra Regione, perché i contenuti se li sono studiati quelli di Trento e Bolzano, ma i nostri contenuti avremmo ben potuto studiarceli noi, o no? O quelli che voi avete pensato, immaginato che noi ancora oggi non conosciamo, erano assoluti?...che poi, tra l'altro, sono stati stralciati, quindi non so neanche se erano credibili o chi li ha costruiti. Allora, dico questo, perché poi si fanno i congressi, si lanciano le grandi intese per le elezioni europee. Tutti assieme andiamo a Bruxelles...ma a rappresentare chi? di nuovo qualcuno? per aver qualcuno che deve rappresentare il pensiero unico?

Noi non ci stiamo a queste cose, non ci stiamo, perché ancora una volta avete dimostrato che, a parole, enunciate dei principi e, nei fatti, dimostrate l'esatto contrario; quindi voi non ci prendete ancora una volta in giro su questo...convinti che, ancora una volta, la Valle d'Aosta perda una grande occasione che, forse, una virgola di troppo - che è stata male interpretata tra la parte che riguarda la Valle d'Aosta e quella che riguarda Trento e Bolzano - è stata tweettata pensando di avere ottenuto addirittura dei benefici, come qualche Assessore diceva nei corridoi..."no, no, vedrete che abbiamo ottenuto anche noi, non è così, perché è tutto assieme..." e, ancora una volta, la Valle d'Aosta perde e vede sfumare una grande occasione per dire che non contiamo nulla e che siamo non poco incidenti, ma "nulli" dal punto di vista dell'incidenza, grazie o per colpa del lavoro che qualcuno non sa fare!

Presidente - Altri? Nessun altro intende prendere la parola? Ha chiesto la parola il collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Il fatto che ci sia voluta una pausa di più di mezz'ora per venire a dirci queste cose, la dice lunga su quanto si fosse tutti informati...almeno il coraggio di ammettere che questa risoluzione ha messo qualche piccolo dubbio nelle sicurezze granitiche di tutti e, soprattutto, appunto di qualcuno. A volte l'umiltà è una qualità, ecco, non costa nulla...sbagliare, si sbaglia tutti, siamo qui per lavorare.

La risoluzione nella notte è venuta fuori per capire se noi non avevamo capito e, per non ribadire concetti molto ben espressi, non facciamo finta che questa mezz'ora l'abbiate passata per bere il caffè, l'avete passata ad approfondire un dossier che vi era un po' sfuggito di mano, che avete dovuto recuperare e che adesso possiamo, quanto meno, averne conoscenza tutti quanti. Certo che l'articolo 80...e poi andremo a vedere le competenze e lo diremo poi anche ai nostri Comuni...quando si dice che: "le Province hanno competenza legislativa in materia di finanza locale...nelle materie di competenza, le Province possono istituire nuovi tributi locali...la legge provinciale disciplina i predetti tributi e i tributi locali e comunali di natura immobiliare"...e posso andare avanti...quando si dice che possono anche andare a dire anche qualche cosa sulle aliquote, diremo poi ai nostri Comuni che noi abbiamo una norma di attuazione che forse, in questa occasione, non abbiamo portato avanti. Il principio dell'intesa ci sta per tutti, si possono anche far modifiche con legge ordinaria; poi, se le cose che diciamo non sono corrette sotto il profilo legislativo, approfondiamole con le persone più competenti di noi, ma che queste non siano occasioni per andare a ribadire che la nostra autonomia va difesa in ogni occasione, in ogni luogo e in ogni momento, non ce lo potete venire a dire! Quindi, almeno il coraggio e l'umiltà di dire: "guardate, gruppi di opposizione, ci avete segnalato un problema sul quale lavoreremo e cercheremo di portare avanti con attenzione le discussioni che avete portato"! Il fatto che ci sia stato un emendamento non conosciuto e che è stato ritirato perché è passato un maxiemendamento, la dice lunga su quanto questo emendamento poteva essere utile e forte politicamente la discussione finale.

Allora, quello che vogliamo ribadire è che la risoluzione scorsa sulla ferrovia ha sollecitato qualcuno a ricordare che c'erano delle risorse allocate e che oggi forse queste risorse, grazie anche un po' al lavoro del gruppo di opposizione...ci saranno o non ci saranno, non se ne sa ancora niente, quello che sappiamo è quello che leggiamo qua; però su queste cose abbiamo già lavorato e abbiamo cercato di sensibilizzare i gruppi di opposizione. Oggi vi sensibilizziamo nuovamente sotto il profilo legislativo e il fatto che ci scrivano che la ferrovia ce la danno dopo che abbiamo già una norma di attuazione e non capiamo se ci sono dei fondi per poter trasferire questa benedetta infrastruttura con tutto quello che deriva per mettere - come ci ha ricordato tante volte l'Assessore Marguerettaz, qua - in sicurezza l'infrastruttura rispetto a quello che dovremmo poi gestire, ecco è solo un ribadire qualche cosa che la Valle d'Aosta in termini di competenza aveva già.

La delusione sta quindi nel fatto che non c'è mai la voglia, una volta, di venirsi incontro e di capire che anche noi possiamo essere utili, soprattutto fino a quando non saremo coinvolti. La I Commissione ha un'importanza politica strategica, viene saltata tutte le volte; non c'è la possibilità di arrivare, se non sempre a rimorchio, di decisioni che non conosciamo neanche se fanno gli interessi della Valle d'Aosta! La sollecitazione è questa: politicamente, ripeto, facciamo attenzione in questi giorni a capire se la Valle d'Aosta non perde per i proprio Enti, per la propria finanza locale delle possibilità che possono migliorare e darci più autonomia e metterci a pari passo con regioni che, come noi, hanno le montagne e hanno le difficoltà che viviamo tutti i giorni.

Presidente - Ha chiesto la parola la collega Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci Madame la Présidente.

Vorrei fare semplicemente un paio di valutazioni sul piano politico. Intanto, fra ciò che succede in Valle d'Aosta e ciò che succede nelle Province di Trento e Bolzano vi è una grossa differenza già soltanto nell'informazione: Trento e Bolzano pubblicano articoli, interviste ai loro Parlamentari, dove gli stessi spiegano il lavoro che stanno facendo, i risultati che ottengono; qui da noi, a parte un tweet partito nella notte, non si sa niente! Non c'è nessun tipo d'informazione che viene dato...non al Consiglio, ma a nessuno, alla popolazione in generale...prima constatazione.

Seconda constatazione: il risultato...lo sottolineano sia il Senatore Zeller che il segretario della Südtiroler Volkspartei...il risultato ottenuto è frutto di un lavoro che dura nel tempo. Io credo che un'altra differenza fondamentale sia questa: è un lavoro che si fonda su collaborazioni, su alleanze che ha...come dire? uno sguardo di prospettiva; non è semplicemente l'andare a fare l'accordo fine a sé stesso: è qualcosa che dura nel tempo, è un'azione costante e continuativa che si pone degli obiettivi: E gli obiettivi sono: giungere a un'autonomia anche impositiva, perché un'autonomia speciale per forza deve fondarsi su un'autonomia impositiva, altrimenti sarà sempre e soltanto un'autonomia che dipende, un'autonomia che va a chiedere a...per ottenere qualcosa. È questa la differenza! È una differenza importantissima, è una differenza che presuppone l'assunzione di responsabilità. Questo è qualcosa che il collega Guichardaz ed io, durante la campagna delle politiche, abbiamo sempre detto. Noi dobbiamo passare ad un'autonomia responsabile che raccoglie anche delle sfide, che si assume delle responsabilità fino in fondo. E lo dice bene Zeller nell'intervista, dice: "non sarà gratis, sarà una trattativa difficile e onerosa; la Provincia ha un enorme credito con lo Stato, ma a sua volta deve concorrere al risanamento della finanza pubblica, si metterà tutto sul tavolo, l'autonomia integrale non ci farà diventare Bengodi". Io credo che il cambiamento, anche l'evoluzione che noi dobbiamo portare avanti, sia questo.

Presidente - Grazie. Altri? La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Solo per provare, se riusciamo a fare un po' di chiarezza. Lei, Presidente, ci ha parlato di emendamento all'articolo 13; ci mancherebbe, ne siamo anche noi a conoscenza di quello che era l'emendamento all'articolo 13. Lei si è dimenticato di dire che questo emendamento all'articolo 13 è diviso in due, dove c'è una parte di via libera, immediata - quella che è la potestà sui tributi mobiliari - e una parte che è legata all'assunzione del finanziamento dei servizi statali. Bene, alla Valle d'Aosta è rimasta la seconda parte. Alla Valle d'Aosta, questo emendamento, che era nato come emendamento per quel che riguardava le Province autonome e la Valle d'Aosta, è stato sdoppiato. Alla Valle d'Aosta è rimasta la seconda parte, quella che cita il fatto che "significa tradurre gli attuali tagli e riserve dell'Erario per centinaia di milioni e l'assunzione, da parte delle Province, in questo caso della Regione Valle d'Aosta, del finanziamento dei servizi statali come le agenzie fiscali".

C'è però una seconda parte, una seconda parte che noi riteniamo quella fondamentale, quella che giustamente, in questo momento, i nostri amici trentini citano come svolta storica nei tributi locali, e lo dicono con enfasi, giustamente, perché in un momento in cui le Autonomie speciali, le Autonomie locali e le Province e Regioni autonome sono sotto attacco...per loro, portare a casa un discorso come quello della fiscalità sui tributi locali, è un rafforzamento dell'autonomia.

Ha detto bene prima la collega Morelli: non sempre alcune riforme hanno lo stesso significato, ci sono dei momenti particolari, quando si è sotto attacco, quando si mette in discussione il discorso dal Patto di stabilità alla contribuzione per quel che riguarda le continue manovre a cui siamo assoggettati di cui abbiamo parlato prima, c'è però uno spiraglio, uno spiraglio importante quando si porta a casa una riforma storica: quella dei tributi locali.

Ora noi, qua, abbiamo parecchi ex amministratori...sanno cosa significa accettare supinamente il discorso di una tassa come l'IMU e altre storie. Ebbene, i trentini hanno portato a casa il fatto che possano rimodulare, possono abolire l'IMU, istituire nuove tariffe locali il cui gettito andrà interamente ai Comuni. C'è una nota, si dice: "finalmente ci tireremo fuori dai casini nazionali cui abbiamo assistito negli ultimi anni". Bene, questa è un'occasione persa, ma qua dietro chi mi ha preceduto l'ha detto! C'è un'azione politica che dura da anni, qualcuno ha lavorato per anni a contatto con il Ministro e con il Governo...non solo, le forze politiche, la Südtiroler Volkspartei ha detto chiaramente che senza questo emendamento non la voterà la legge di stabilità! Noi, invece, ci siamo mossi prima, noi abbiamo avuto dichiarazioni dall'Onorevole Marguerettaz, dal Senatore Lanièce...ma avanti! Noi, questa legge di stabilità...ma ci mancherebbe, noi ci siamo! Questa è l'attitudine che abbiamo in questo momento, questa è la volontà di difendere la nostra Autonomia!

Certo che poi beccheremo delle sberle, una dietro l'altra, a cui ricorre la Corte costituzionale, tanto non contiamo nulla! Noi applicheremo le regole dello Stato, lo volevamo già fare con l'articolo 19, quel famoso articolo 19 della spending review. Già lì si era detto "no, noi non possiamo assolutamente rivendicare un sistema diverso dagli Enti locali, dobbiamo applicare l'articolo 19"...era il suo pensiero questo! Per fortuna la sentenza della Corte costituzionale ha detto il contrario, ma non per merito né dei Parlamentari valdostani, e neanche del Governo! Certo, è inutile scuotere la testa, è la verità! È assolutamente la verità, per cui su questo ha dovuto ricredersi. Non è merito, per la carità, nostro, ma è merito di qualcuno che ha fatto l'interesse della Valle d'Aosta.

Noi ci saremmo aspettati, com'è successo nel pregresso...ne parlavamo poco tempo fa, quando sono venuti in aula i Parlamentari valdostani e ci hanno illustrato i famosi contenuti della legge sull'accordo dell'intesa...ebbene, noi, lì, ci siamo accorti che i nostri Parlamentari avevano sottoscritto, tout court, quello che era un disegno di legge presentato dagli altoatesini. Ci sarebbe veramente piaciuto che anche questa volta l'avessero fatto, così almeno avremmo veramente portato qualcosa a casa. Leggiamo poi...dicevo prima che ormai ci sono i tweet che viaggiano, si legge sui tweet che il nostro Senatore ha detto: "modifiche a nostro favore del maxiemendamento"...c'è per caso anche garanzia su quello che sono i 520 milioni delle ferrovia per dire...per avere manifestato tante soddisfazioni?

Ecco, questo per dire che veramente non c'è nessun tipo di coordinamento, non esiste più una politica e forse, come nel passato...perché qualcuno l'ha ricordato, qualcuno che nel passato ha fatto e ricoperto il ruolo di Parlamentare a Roma...non c'è dialogo tra Esecutivo e nostri rappresentanti a Roma. Questo ci è stato detto, probabilmente in questo momento verrà difficile riconfermarlo, ma questa è la sacrosanta verità! Non c'è dialogo, per cui noi, anche quando avremmo la possibilità di avviare, di portare a casa qualcosa di storico...perché per gli Enti locali e per le Autonomie della Valle d'Aosta sarebbe stato veramente un momento storico di rafforzare la nostra Autonomia...noi non siamo neanche capaci di accodarci, non siamo neanche capaci a sfruttare il lavoro che, magari, negli anni, qualcuno ha provato a seminare! Bene, è un discorso che si fa con amarezza questo, perché poi, quando parliamo di "occasioni perdute", tutti perdiamo qualcosa, su questo non c'è ombra di dubbio!

Ha ragione il collega Bertschy quando dice che, se ci sono riunioni di mezz'ora su un punto così importante, significa che c'è stata poca informazione. Ancora una volta, magari come quando è successo per il famoso accordo siglato con Calderoli...non potremo più chiamarlo di Palazzo Grazioli...ma magari qualcuno, magari qualche Parlamentare, se fosse stato presente, ci confermerebbe dov'era la sede. Grazie.

Presidente - Ci sono altre richieste? La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Due riflessioni a voce alta. In questi cinque mesi di legislatura, più volte abbiamo cercato, come gruppi di minoranza, di pungolare, stimolare, proporre, dicendoci: prendiamo, abbiamo voglia, abbiamo voglia di prenderci le responsabilità...avremmo proprio tanta voglia! Avremmo gradito e ci saremmo aspettati dal Presidente Rollandin un'affermazione forte. I sudtirolesi e i trentini sono stati molto bravi e noi siamo stati molto scarsi! Mi sarei aspettato che..."noi volutamente abbiamo deciso di dormire, perché queste responsabilità a noi non interessano"...mi sarei aspettato queste affermazioni, perché mi sembra che dal punto di vista politico non ci sia proprio la volontà di assumerci queste responsabilità, per giocare...e riprendo una frase che, devo dire, mi è piaciuta del Presidente Pan, Presidente dell'Assoimprese del Südtirol: "dalla politica noi vogliamo sapere qual è il campo di gioco".

Ecco, mi sembra proprio che, oggi, qualcuno non vuole sapere qual è il campo di gioco e quali sono le regole del campo di gioco. È semplice sempre scaricare, scaricare sullo Stato cattivo, il Patto di stabilità cattivo, chi non ci lascia fare le cose come vogliamo...ma forse...proviamo a copiare, o a "scopiazzare" magari, anche chi forse è più bravo di noi, e forse chi crea le condizioni, non negli ultimi giorni, ma che crea le condizioni comunque per arrivare a una modifica delle regole e, soprattutto, oltre a modificare le regole, ad assumersi piena responsabilità per avere quel contatto diretto con i cittadini, con la parte produttiva, con tutti i cittadini per dare non solo delle risposte, ma dire: "noi decidiamo a casa nostra e noi dobbiamo migliorare il nostro modello, il nostro sistema a casa nostra"! Purtroppo, con amarezza, un'altra sconfitta della politica, un'altra sconfitta della politica perché qualcuno ha deciso di non affrontarla, perché mi sembra ci sia una strategia, quella di creare sempre questo fantoccio, sempre più impattante dello Stato cattivo, del Patto di stabilità cattivo, della centralità cattiva, della Comunità europea cattiva e noi siamo i bravi, ma non possiamo fare certe cose perché qualcuno non ce le lascia fare!

Io penso invece che i nostri delegati Parlamentari e, speriamo, un domani, Parlamentari nella Comunità europea, facciano solo ed esclusivamente gli interessi di tutti i valdostani, e soprattutto mettano al centro, subito, quello che è un discorso di responsabilità e quello che è un discorso di autonomia responsabile. Io penso che la differenza possano farla solo le persone...

Président - Il y a quelqu'un d'autre? Il y a encore quelqu'un qui souhaite intervenir? Personne? Le Président Rollandin a demandé la parole.

Rollandin (UV) - Sì, solo per sottolineare due aspetti. La confusione che si vuole fare tra quello che è il ruolo dei Parlamentari ai vari livelli e quelli che sono i risultati...io credo che chi ha avuto comunque la possibilità di vivere queste situazioni, sa benissimo che cosa succede per quanto riguarda il momento in cui vengono proposti, presentati, preparati i documenti, come questo, con il voto di fiducia. Il testo è chiaramente fatto all'ultimo minuto. Ho voluto sottolineare che, rispetto alla possibilità che era quella di firmare o di modificare...attenzione, perché questa norma è riferita a tutta una serie di proprietà collegate con lo Statuto specifico. Noi avremmo dovuto dire che facevamo rimando a quelle che sono le possibili modificazioni dello Statuto, cosa che noi possiamo sempre fare. Noi abbiamo presentato...dico noi nel senso che la Valle d'Aosta, attraverso i suoi Parlamentari, ha presentato degli emendamenti e, sotto questo aspetto, come per altri, non sono stati accolti...è stato invece previsto di poter eliminare dal Patto di stabilità quel comma in cui si diceva che alla Valle d'Aosta spettava pagare i 23 milioni della ferrovia direttamente alle Ferrovie, cosa che avrebbe un po' sconvolto i programmi, perché questo è un testo di legge diverso, era stato inserito nel Patto di stabilità all'ultimo minuto, non c'era in commissione - quindi per dire qual è il lavoro che viene fatto - e quindi questo poi è stato stralciato, perché c'è stato un intervento dei Parlamentari, in accordo con il gruppo, che, come sempre, lavorano.

Credo quindi che i Parlamentari stiano lavorando correttamente, bene; credo che non ci siano problemi per entrare un po' più nel merito, perché oggi stiamo parlando in coda ad un Consiglio regionale su una risoluzione che riprende alcuni aspetti sicuramente significativi. Non vorrei che si confondesse quella che è l'attività parlamentare con il risultato di un aspetto su cui sicuramente ci avranno lavorato. Vorrei solo dire che, in tre anni, sono cambiati gli interlocutori quattro volte, quindi non è che è così facile continuare un dialogo e dire alcune cose. Questo è un lavoro che, sicuramente, a livello preparatorio va fatto e quindi in questo c'è la collaborazione di tutti, come credo che non ci siano problemi per i Parlamentari a presentarsi, a spiegare con la commissione o con chi per essi, per dare ulteriori delucidazioni su quello che si può fare e su quello che è passato. Questo vale un po' per tutti.

Credo che la cosa che non va confusa è che la parte tecnica e le valutazioni tecniche delle possibilità di fare proprio questo emendamento non c'erano. E questa è, nella sostanza, la ragione per cui noi diciamo...poi non siamo certo qui a dire che non va bene il fatto che ci sia il massimo di condivisione, il fatto che se ne discuta, per carità, possiamo farlo in qualsiasi momento, anzi, questo ce lo auspichiamo. Per questa natura noi continuiamo a pensare che ci sia sicuramente da lavorare e lavorare molto, per difendere le prerogative statutarie e, soprattutto, per portare dei risultati, che sono sicuramente difficili in un momento di cambiamenti così radicali.

Per i Comuni credo che avremo modo di dire qualcosa in più su quelle che sono...perché, voglio ricordare, va letto tutto il testo, va letto anche che adesso le competenze dei Comuni in questo caso sono passate alla Provincia che si fa garante; poi però la Provincia deve garantire allo Stato, qualora ci siano i riverberi, se lo Stato riserva a sé gli aumenti delle rispettive addizionali, chiaramente è la Provincia che ne risponde, quindi deve far fronte per...come la Regione fa per gli Enti locali. Ecco, detto questo, credo che avremo modo e tempo per discutere di queste tematiche, in quanto su questo problema ci torneremo quanto prima, già la settimana prossima, con il discorso del bilancio. Grazie.

Presidente - Possiamo mettere in votazione? Ci sono altre richieste? Non riesce a prenotarsi? Ah, okay, scusi...no, perché non appariva sullo schermo. Prima la parola al collega Viérin.

Viérin L. (UVP) - Sì, solo brevemente per dichiarazione di voto e per due considerazioni.

La prima è che stupisce il silenzio della maggioranza e credo che sia uno dei dati non solo di questi giorni, tranne qualche sporadico accenno su qualche tema, che contraddistingue l'azione di questo Consiglio Valle, soprattutto su temi che, al di là dei temi specifici dove chiaramente forse interviene il relatore, poi interviene chi è in campo o nella materia e chi ha seguito l'iter nelle commissioni o su certi argomenti specifici...ma, al di là di questo, su questi temi che riguardano l'intera comunità, fa veramente tristezza questo silenzio, perché forse si è sottovalutata l'opportunità che è svanita attraverso, non la presentazione di articoli che riguardavano il Trentino e il Südtirol per la Valle d'Aosta, ma per prerogative che noi rivendicavamo e che, attraverso un lavoro preparatorio, avrebbe potuto portare a degli emendamenti che avrebbero portato, forse, beneficio per la nostra comunità. Forse questo è semplicemente il prosieguo di un iter e di metodi che oggi stanno contraddistinguendo chi è all'interno di questa maggioranza e non c'è la possibilità probabilmente di intervenire, non c'è la possibilità o, meglio, non ci si può esprimere liberamente, salvo poi esprimersi fuori da queste sedi. Ecco, noi, con rammarico, ne prendiamo atto e crediamo che anche questo non sia un qualcosa che rende onore al ruolo che stiamo ricoprendo, perché noi non siamo stati eletti per venire qui a fare silenzio...perché nei costi della politica c'è anche questo! Essere qui e fare silenzio, ubbidire, a..."credere, ubbidire e combattere", si diceva una volta, per la causa...per quali cause poi non si sa...ma sicuramente noi ci rammarichiamo che neanche questi temi riescano a sollecitare le vostre coscienze! Ci rivolgiamo veramente anche a tutti quelli della battaglia interna, che ormai veramente sta facendo ridere più che sorridere.

L'altra considerazione, sempre sul ruolo di quest'Assemblea, è che a seguito della votazione della fiducia - l'ha accennato parzialmente il collega Gerandin - ci lasciamo oggi con un dubbio ulteriore, al di là dell'occasione sfumata: ci chiediamo ancora oggi se i 521 milioni della ferrovia siano presenti o meno in questa legge votata ieri dal Senatore Lanièce! Quindi, fino a una settimana, due settimane fa, ci siamo riuniti dicendo: "ma verificate la risoluzione, la mozione è stata approvata"...dicendo: "ma impegniamo a verificare se ci sono, impegniamo a difendere"...e oggi abbiamo parlato di tante cose, ma neanche un accenno, probabilmente fa parte di quelle "non comunicazioni", al di là della parte pregressa e anche della parte attuale, sapendo che per un maxiemendamento probabilmente si va e lo si vota, cercando di sperare che ci sia qualcosa per la Valle d'Aosta e poi si va a cercare o si chiede a qualcuno se questi soldi ci siano.

Ecco, noi invitiamo il Governo a fare un'altra telefonata, a parte quella che è già stata fatta prima, per chiedere se questi soldi ci sono, perché forse è una cosa che interessa alla Valle d'Aosta. È vero che il Presidente ha già deciso, smentendo l'Assessore, che questi soldi non ci sono; però, a fronte del voto a favore della fiducia che prevede quell'emendamento, noi ci auguriamo che lei, Presidente, abbia torto e che...mi verrebbe da dire per una volta, ma non lo dico...abbia ragione l'Assessore Marguerettaz! Grazie.

Presidente - Grazie. La parola al collega Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

L'hanno detto anche i colleghi: ci vuole un certo tipo di lavoro per raggiungere certi risultati. Noi abbiamo iniziato a farlo perché questo successo, questo grande risultato di Bolzano e Trento, non è altro che il frutto di un accordo fatto durante le elezioni politiche e con l'allora candidato Bersani, da parte dei rappresentanti delle Province di Bolzano e anche del Sudtirolo che sostenevano il centro-sinistra. Tant'è che noi, ispirandoci a quell'accordo, recuperammo la parte che si riferiva appunto alle risorse finanziarie e lo introducemmo nell'accordo che i candidati - allora Jean-Pierre Guichardaz e Patrizia Morelli - siglarono con Bersani. È chiaro che è un po' difficile, magari per qualcuno che quell'accordo non l'ha siglato, esigere oggi quello che invece con una certa naturalezza hanno potuto, sebbene a fatica, con mesi di trattative, riuscire a conquistare i rappresentanti delle Province autonome di Trento e Bolzano. Quindi, bisogna magari prendersi per tempo e non lavorare semplicemente con logiche barattiere, ma lavorare su accordi politici che si fondano sul rispetto reciproco, sull'idea di società che, in qualche modo, riconosce alle Autonomie speciali un ruolo importante.

Quindi, il bilancio che oggi, con le difficoltà della crisi economica e con tutti i limiti che hanno questi accordi, a Bolzano e a Trento si festeggia, mentre noi prendiamo atto, grazie alle agenzie locali che stanno passando delle informazioni, che insomma, il nostro Senatore è andato in panico per un emendamento che riguardava il rischio di pagare addirittura 23 milioni sui trasporti ferroviari, che il nostro Senatore dichiara abbastanza candidamente che ha condiviso degli emendamenti con il Presidente della Regione...una cosa che avete fatto a due e non cita neanche il collega Parlamentare...dice: "abbiamo fatto degli emendamenti con il Presidente della Regione; adesso, nei prossimi giorni, scenderemo a Roma a trattare e a vedere che cosa si riesce a "tacconare", cioè, insomma, quando la gomma è bucata vediamo se riusciamo a mettere qualche taccone, se riusciamo a recuperare qualcosa. Poi, tra l?altro, così, en passant, dice: "520 milioni, non c'è traccia, devo andare a vedere se forse ci sono 100 milioni"...cioè, veramente, come dire? abbiamo votato la fiducia così, abbiamo dato la fiducia e rischiamo di perdere 20 milioni all'anno, non sapendo che fine hanno fatto i 500 milioni e dovendo andare nei prossimi giorni a trattare delle situazioni delicatissime.

Devo dire che se uno voleva fare un'intervista e voleva dare il senso dell'improvvisazione, di come non sia stato anche costruito tra forze politiche un percorso...diciamo serio, e potesse portare dei risultati concreti alla Valle d'Aosta, credo che quell'intervista rilasciata all'agenzia Aosta News 24 rimarrà da incorniciare come uno dei capolavori della non-politica valdostana! L'avevamo già denunciato, questo atteggiamento, un po' così...diciamo un po' superficiale nei nostri Parlamentari, in avvio di legislatura, ma giustamente si dice sempre: "non è facile quando si va a Roma, ci si può perdere in un bicchier d'acqua". Però, veramente, in quest'intervista che vi invito a leggere...è un capolavoro di approssimazione politica. Io direi che con un minimo di esperienza certe dichiarazioni dovrebbero almeno essere riservate, perché chi legge queste dichiarazioni, insomma...non sa bene se chi le rilascia era consapevole di cosa stava votando nel momento in cui ha dato la fiducia a un Governo in quelle condizioni.

Il senso della nostra richiesta, di un altro atteggiamento dei Parlamentari e di un rapporto più stretto di collaborazione sui temi fondamentali che riguardano il futuro dell'Autonomia e le ricadute enormi che questo ha sul bilancio regionale rimane di assoluta evidenza e quindi questa risoluzione che abbiamo presentato, seppur tardivamente, è una risoluzione di assoluta importanza e noi la voteremo con convinzione.

Presidente - Grazie. La parola al collega Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Con queste vicende si evidenzia chiaramente, se compariamo la Valle d'Aosta e il Sudtirolo e la Provincia autonoma di Trento, due diversi modi di agire e due strategie diverse; una comparazione che, per noi, è purtroppo perdente. Le Province autonome di Trento e Bolzano e i rappresentanti politici di quelle istituzioni agiscono ormai da anni con una strategia precisa, con serietà e con capacità per modificare, per avere un rapporto corretto con le istituzioni centrali; anni di accordi, anche pre-elettorali, facendo delle scelte precise, definite, nelle quali poi alla fine si ottengono dei risultati.

La tattica esasperata che avete messo in campo in questi anni, con cambi o tentativi di cambi di alleanze, la famosa strategia ni droite, ni gauche, alla lunga questa mancanza di scelte si rivela perdente, lo vediamo in questa comparazione tra la nostra Regione e Trento e Bolzano. Questo è il primo elemento. Il secondo elemento che emerge...e, al di là di questo, anche una mancanza di ambizione da parte di questa Regione. Addirittura ci si viene a dire che, vabbè, siamo felici per la Provincia di Bolzano, ma noi queste nuove competenze non le vogliamo mica...insomma, non ci interessano di fatto!

Chiediamo invece alla nostra Regione di avere una volontà chiara, di aumentare la propria Autonomia e di rivendicare nuove competenze quando è possibile. Poteva essere questa l'occasione, seguendo il lavoro fatto dai colleghi di Bolzano e Trento; invece, anche in questo caso, noi rimaniamo fermi. È una situazione spiacevole. La nostra risoluzione andava anche nel senso di poter condividere e, anche in mancanza della vostra capacità di incidere, di poter almeno discutere in questo Consiglio e avere anche l'intero Consiglio come istituzione la possibilità di interloquire con lo Stato centrale. Grazie.

Presidente - La parola alla collega Certan.

Certan (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

Penso che oggi, con quest'ultima risoluzione, si sia evidenziata, anche durante la discussione, la differenza di Autonomia fra una Regione e l'altra. Lo dico molto a malincuore e, devo dire la verità, mi dispiace tantissimo doverlo affermare, ma credo che prima o poi dobbiamo prenderne atto, perché fin quando non ci si rende conto di quale tipologia di malattia si ha, non ci si può neanche curare, per usare un paragone molto chiaro. L'unico modo per non averla sarebbe prevenirla, ma ormai alcuni passi falsi sono stati fatti e ci si è ammalati.

Questo accordo sicuramente per il Trentino-Alto Adige è, oltre che interessante...sarà, per il futuro, determinante. Pensate alla differenza, ad esempio, dei rapporti con i Comuni, con le loro Comunità montane, con le loro Collettività locali, con le comunità di valle! Beh, noi che continueremo ad andare a dire ai nostri Comuni che non c'è stato dato. Oggi abbiamo avuto l'esempio chiaro di che cosa poteva essere la coralità e non è stata voluta! Quando viene evocata la "coralità", Signor Presidente...ecco, io penso sempre a queste occasioni di coralità, occasioni perse, non tanto magari su delle piccole cose o se dobbiamo impegnare i soldi entro il 15 di un mese o il 30 dell'altro mese, ma la coralità, per me, dovrebbe proprio essere su questi aspetti.

Un'altra osservazione che faccio è che oggi nella sua risposta, ha sempre parlato con i verbi al passivo: abbiamo subito, ci è stato fatto, ci è stato detto, ci è stato...a volte sono dei segnali solo linguistici e assolutamente ininfluenti, però credo che diano l'idea della differenza tra la passività della Valle d'Aosta ed i verbi usati, usati concretamente in attivo, dal Trentino-Alto Adige. Auspico, infine "Speriamo di aver torto noi", Presidente Rollandin!

Presidente - Non ci sono altri? Possiamo passare alla votazione? La votazione è aperta. Prego, iniziate a votare. Perfetto, possiamo chiudere.

Presenti 35

Votanti 35

Favorevoli 17

Contrari 18

Il Consiglio non approva.

Colleghi, con questo punto abbiamo terminato il nostro ordine del giorno. Arrivederci.

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L'adunanza termina alle ore 13,56.