Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 280 del 27 novembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 280/XIV - Reiezione di mozione: "Impegno dell'Assessore all'agricoltura a reperire le disponibilità finanziarie per l'erogazione dei contributi previsti per il comparto agricolo e forestale".

Presidente - Prima di passare all'illustrazione, ha chiesto la parola il collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Grazie Presidente. Chiedo una sospensione per una riunione dei gruppi di minoranza...un quarto d'ora. Grazie.

Presidente - Va bene. Il Consiglio è sospeso per un quarto d'ora.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 9,48 alle ore 10,07.

Rini (Presidente) - Colleghi, possiamo riprendere i nostri lavori. Qualcuno vuole intervenire? Possiamo passare all'illustrazione del testo della mozione iscritta all'ordine del giorno al punto 27? La parola al collega Grosjean.

Grosjean (UVP) - Bonjour Président.

Avec cette motion les groupes d'opposition veulent poser la question sur le fait que toute une série d'entrepreneurs - et dans le cas spécifique du secteur agricole - sont dans une situation de fort malaise pour l'absence de disponibilités financières, vis à vis des requêtes de contribution envers les différents secteurs de l'agriculture que vous trouvez décrits sur la motion...comme vous aviez déjà annoncé, Assesseur Testolin, le 3 octobre dernier, et qui s'est malheureusement très bien reconfirmé et détaillé dans le compte rendu de l'Assesseur aux finances. Eh bien, vu que pour le secteur de l'élevage, en quelque sorte, Monsieur l'Assesseur Testolin, vous vous étiez engagé à repérer la nécessaire disponibilité, j'ai appris avec plaisir que la disponibilité nécessaire, pour un rêve, a été confirmée par la délibération de la Junte - je ne savais pas si employer le terme "Gouvernement", mais je crois que c'est mieux la Junte régionale - du 16 novembre dernier pour presque 4 millions et demi d'euros.

On vous demande, avec cette motion, le même engagement pour le reste des secteurs de l'agriculture et aussi pour les consortiums d'amélioration foncière. J'ai entendu parler, en commission, la semaine passée, l'Assesseur aux finances qui déclarait de vouloir maintenir pour quelque secteur les lois de financement, et ça m'a fait vraiment plaisir, mais de l'autre côté je n'ai rien entendu pour les requêtes de subvention qui, malheureusement, depuis deux ans reposent dans les bureaux de l'Assessorat de l'agriculture; et, aussi, pour toutes ces requêtes présentées dans les termes, dans les délais prévus, mais qui n'ont pas encore eu de réponses, parce qu'il y a encore toutes les requêtes présentées dans l'année 2013, une grande partie de ces requêtes présentées par des jeunes agriculteurs qui ont vraiment été mis dans une situation...je dirais "honteuse", pour avoir leur promis toute une série de choses et, maintenant, pas de réponses!

Alors je demanderais à l'Assesseur à l'agriculture quelle idée a-t-il pour toute cette question. Je sais que quelque chose est en train de bouger et donc je vous assure vraiment, Monsieur l'Assesseur, que pas seulement moi, mais toute l'opposition est plutôt inquiète sur le futur de notre agriculture. Donc j'attends vraiment avec impatience de connaître le programme de la Junte régionale, et pas seulement de l'Assesseur, de tout le Gouvernement, de tout le groupe de majorité, de savoir comment il pense de s'en sortir de ce désastre qui a été fait par le Gouvernement passé et repris avec tranquillité par le Gouvernement actuel.

Président - Merci collègue Grosjean. On peut ouvrir la discussion générale. Il y a quelqu'un qui souhaite intervenir? Pas de requêtes? J'invite les collègues qui souhaitent prendre la parole à s'inscrire. S'il n'y a pas d'inscriptions, je vais fermer la discussion générale. Il y a des requêtes? La parole au collègue Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Ritorniamo con una mozione...come posso dire? cruda, semplice, senza fronzoli, senza perdere tempo, perché, a nostro avviso, questo è un compito a cui noi dobbiamo dare risposta...non prendere in giro i valdostani, non prendere in giro le aziende, non prendere in giro il comparto...più volte discusso in quest'aula. Mi sembra che nella passata legislatura, e anche nei primi cinque mesi di questa legislatura, più volte siamo intervenuti sullo stato dell'arte. Qui, cari colleghi, se alla maggioranza interessa o ai colleghi di maggioranza interessa questa nostra proposta, stiamo parlando del pregresso, non stiamo parlando del domani, stiamo parlando dello ieri e dell'oggi.

Solo poche settimane fa i gruppi di minoranza avevano presentato, in quest'aula, una mozione sul tema delle rassegne per quanto riguarda il settore zootecnico. Avevamo rappresentato le criticità, avevamo voluto spiegare qual era l'intenzione di quella mozione scritta a più mani. C'era un impegno, con una delibera di Giunta del mese di marzo 2013, e abbiamo ritenuto fondamentale e necessario presentare una mozione che impegnasse il Governo regionale a reperire i finanziamenti, dato che erano già stati approvati, deliberati dal Governo regionale nel marzo 2013. Dopo ampia discussione, il Governo regionale e il nuovo Assessore Testolin hanno deciso di accettare - a nostro avviso con soddisfazione - la nostra proposta e reperire i finanziamenti, e a oggi - mi sembra due settimane fa - il Governo regionale ha impegnato le risorse che saranno impegnate sul 2013 e liquidate entro il 28 febbraio 2014.

Oggi, invece, parliamo e affrontiamo un tema ancora più ampio, un tema che l'Assessorato nel 2011-2012 ha messo in campo...come? ha messo in campo dei bandi, dei piccoli bandi, io li chiamerei delle "piccole finestre", perché ha approvato, tramite delibere di Giunta e provvedimento dirigenziale, dei criteri, delle possibilità inserendo parametri e criteri dove le aziende hanno potuto verificare e presentare una richiesta di sostegno, una richiesta di aiuto. Facciamo quindi degli esempi in modo che chi ci ascolta capisca bene di che cosa stiamo parlando. Abbiamo due tipologie di pratiche inevase: la prima, molto meno cospicua...parliamo di pratiche di contributo con regolare impegno di spesa, ma in attesa di liquidazione perché eccedenti la disponibilità di cassa...e non è tema di questa mozione, ma l'importo per quanto riguarda l'Assessorato guidato dall'Assessore Testolin è di 1 milione e 300 mila euro, i quali fondi saranno liquidati nei primi mesi del 2014.

Tema invece di questa mozione sono le pratiche inevase, non impegnate perché eccedenti la disponibilità finanziaria, eccedono dalla disponibilità finanziaria del 2013 e sul bilancio 2014, non ci sono queste risorse; quindi noi, con questa mozione, andremmo a impegnare il Governo regionale a reperire entro il 28 febbraio 2014 le disponibilità finanziarie per soddisfare le domande pervenute entro i termini previsti. Di che cosa stiamo parlando? Innanzitutto stiamo parlando della legge 32 del 2007, legge quadro che racchiude praticamente tutti gli aiuti del settore agricolo: 7 domande sui fabbricati di agriturismo, per un importo totale di 259 mila euro; 26 pratiche sui fabbricati agricoli...il bando si riferisce al 2012, quasi un anno e mezzo fa, finestra aperta dagli uffici regionali, bandito, approvato dal Governo regionale...26 sono le pratiche istruite e 3.100.000 è l'importo. Sempre sui fabbricati agricoli, il bando 2013, mi sembra a giugno 2013, l'importo è di 1.800.000. I fabbricati di alpeggio - le pratiche sono già tutte istruite - 3.200.000; vi sono invece ancora pratiche in via di istruttoria per quanto riguarda i fabbricati in alpeggio, sempre bando 2013 - stiamo parlando sempre di pregresso - 3.600.000.

Apriamo una parentesi più volte discussa in questi cinque mesi di legislatura, giovani agricoltori, fabbricati agricoli, e quindi giovani agricoltori che hanno iniziato un percorso di affiancamento, affiancati dall'Amministrazione regionale...come posso dire? uno start up per quanto riguarda i giovani agricoltori, per un importo di 2.400.000 (14 sono le pratiche inevase); sempre i giovani agricoltori, trasformazione di prodotti su fabbricati, 129 mila euro; richiesti invece a sportello, sempre fabbricati agricoli, per un importo di 270 mila euro. Ulteriori sistemazioni terreni, impianti irrigui, 8 pratiche inevase per 780 mila euro e poi 8 sono le pratiche inevase e senza copertura finanziaria per quanto riguarda i consorzi per lavori di miglioramento fondiario, per i progetti cantierabili, quindi stiamo parlando dei progetti cantierabili.

Non apriamo neanche la parentesi per quanto riguarda i consorzi per chiusura riordini fondiari, perché sulla tabella che ci è stata fornita l'importo è ancora da definire, è ancora da definire a seguito comunque di una legge approvata ormai da un anno e mezzo (se la mente non mi vacilla), approvata nel luglio 2012, quindi la legge è stata approvata un anno e mezzo fa, noi dobbiamo ancora definire l'importo per coprire le pratiche inevase. Per un importo totale di 22 milioni di euro le pratiche istruite sono 375. Vorrei ribadire un concetto: stiamo parlando del pregresso, stiamo parlando del 2012, stiamo parlando del 2013, quindi le aziende hanno prodotto le loro domande a seguito di bandi dell'Amministrazione regionale, bandi che non avevano copertura finanziaria, sportelli che hanno accettato queste domande, domande istruite dagli uffici senza copertura e, oggi, stiamo discutendo su queste 375 pratiche congelate, istruite, ma che non hanno disponibilità finanziaria.

Una parentesi, Assessore Testolin, dal punto di vista politico: noi cercheremo di portare tutto il nostro contributo non solo su questa mozione, ma, come più volte detto in quest'aula, il nostro unico obiettivo è quello di trovare delle soluzioni, non solo per il comparto, ma per andare a sviluppare quelle che sono le strategie del domani per quanto riguarda il settore agricolo.

Oggi, però, stiamo discutendo di aiuti e di sostegni pregressi, aiuti e sostegni che le aziende, comunque, hanno in parte già realizzato, aziende che hanno fatto domanda a seguito, ripeto, di bandi, di finestre aperte dall'Amministrazione regionale, ma che, a oggi, non hanno trovato copertura. Ecco, gradiremmo veramente non uno sforzo...noi riteniamo che questo sia un dovere, un obbligo di chi si occupa del bene collettivo e di chi legifera delle leggi e approva delle leggi...legge approvata nel dicembre 2007.

Faccio un'ulteriore considerazione: quando più volte, con i colleghi di minoranza, abbiamo riscontrato che da parte di questo Governo e dell'allora Governo 2008-2013 il settore agricolo, ormai, non è più tenuto non solo in considerazione, ma è fanalino di coda...lo dicono i numeri, lo dicono i risultati...Assessorato dell'industria, dell'energia e dell'artigianato: 8,2 milioni di euro sono gli aiuti impegnati e non liquidati, che saranno liquidati nel gennaio 2014, 6 e 7 quelli non coperti dal punto di vista finanziario...diciamo che c'è un pareggio, come dire una parte è stata impegnata, importante, di 8 milioni di euro e sarà liquidata, 6 e 7 devono trovare ancora copertura per il 2014. Per quanto riguarda il settore agricolo 1 milione è stato impegnato e sarà liquidato nel gennaio 2014, e 22 milioni non sono stati impegnati. Ecco, io penso che questa riflessione la dica lunga su quanto, a voi, in questo momento, interessa il settore e, credete, nonostante le campagne elettorali per le politiche e per le regionali, credete in questo settore e, soprattutto...ecco, non illudiamo, non illudete le persone come avete fatto in questi anni!

Noi quindi pensiamo...la politica per noi è una cosa seria; noi, gruppo di ALPE, riteniamo che, a fronte comunque di norme, di domande, di istruttorie fatte, di inizio lavori fatto, noi diciamo che questo Consiglio, oggi, deve trovare una soluzione ad una criticità forte che avete creato voi e quindi reperire...abbiamo messo il 28 febbraio 2014, se c'è un problema di tempo ed è il 30 marzo 2014 o il 30 aprile 2014 io penso che non ci strapperemo i capelli, no?...con un unico obiettivo: l'Amministrazione regionale ha messo in campo dei bandi, ha accettato delle domande, le ha istruite positivamente...ecco, adesso, tutti insieme, dobbiamo trovare la soluzione. Ci mettiamo anche noi di mezzo, dico "tutti insieme", sapendo perfettamente che la coperta in questo momento è più corta rispetto a qualche anno fa, però a questo punto forse chi ha guidato quel dicastero per 8 anni o doveva bloccare le cose prima, o doveva essere chiaro con le aziende prima e, adesso, dato che il pregresso è qui sul tavolo carta che canta (22 milioni sono le risorse non impegnate), chiediamo uno sforzo al Governo regionale per reperire e soddisfare le domande pervenute entro i termini previsti. Grazie.

Président - Merci. La parole au collègue Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Ritorniamo ancora una volta sulla questione dei finanziamenti al settore agricolo, e potrebbe parere un po' paradossale questo interesse in avvio di legislatura su un settore che tradizionalmente nell'opinione pubblica valdostana appare come un settore iperfinanziato, come un settore "coccolato", tenuto da conto dall'Amministrazione regionale. Invece, i dati che faticosamente con i colleghi dell'opposizione da anni stiamo cercando di far emergere, ci dicono che c'è un trend che parte dal 2010 per arrivare fino a oggi che è fortemente negativo in questo settore e sproporzionato rispetto a tutti gli altri settori. Allora, nessuno di noi ha voglia di anticipare la discussione che ci sarà nel settore agricolo in sede di bilancio regionale, stiamo parlando del passato, stiamo parlando di domande che hanno avuto risposta positiva e che dovevano essere finanziate già entro quest'anno. Quindi nessuno di noi vuole...come dire? giocare d'anticipo su una discussione che sarà ben più puntuale e dettagliata quando affronteremo la questione di questo settore, del settore agricolo all'interno della discussione generale del bilancio.

Noi vogliamo dire: che cosa c'è stato in passato? In passato c'è stata una situazione in cui si diceva: "noi crediamo in questo settore, ci sono delle leggi importanti che lo finanziano, fate domanda, andate a chiedere il sostegno e la Regione vi garantisce, vi darà". Voi capite che chi presenta una domanda di finanziamento e riceve una risposta positiva, dice: "ma che bravi questi governanti, io ho deciso di realizzare il sogno della mia vita, sono un giovane agricoltore"...pensate a tutta la famiglia che dice, in un momento in cui non si trova lavoro per i giovani: "vedo un figlio che s'incanala sulla strada giusta", si dà risposta positiva! È chiaro che quando è il momento di votare va e vota per quei signori che gli hanno detto: "sì, c'è questo finanziamento"...peccato che poi si scopra che non ci sono quei soldi che sono stati promessi...abbiamo scherzato, non ci sono! E così si potrebbe continuare per tutte le altre attività, attrezzi agricoli...da anni ho chiesto di fare chiarezza su questo settore, regolarmente i finanziamenti arrivavano in alcune fasi e, poi, scomparivano; adesso addirittura si sta cercando di costruire l'idea che è meglio non finanziare le macchine agricole, che è meglio che gli allevatori e gli agricoltori diventino così responsabili da comprarsele! Ma allora perché gliele avete regalate prima? Perché gliele avete regalate prima? Siete stati irresponsabili voi, avete sprecato denaro pubblico? No, quelle macchine erano necessarie, solo che adesso qualcuno ha sbagliato i conti e non ci sono più i finanziamenti per le domande "già presentate", domande aperte, guarda caso, prima delle elezioni! Adesso è il momento di saldare il conto, il famoso conto delle promesse elettorali...ecco perché non c'entra con la finanziaria che verrà, ma è una cosa pregressa, bisogna trovare queste risorse.

I dati che citava il collega Chatrian sono dati preoccupanti: 22 milioni di euro da impegnare, ma 22 milioni di euro è esattamente l'intero importo della finanziaria previsto per l'agricoltura per il 2014, l'intero importo! Ciò vuol dire che qui si rischia di cancellare un anno di storia, cioè noi facciamo sparire per un anno il mondo agricolo, non c'è più, perché dobbiamo trovare i soldi del passato! C'è qualcosa che non va, di preoccupante, in questo modo di gestire le cose e, se non intervenivamo con forza, con determinazione, come forza dell'opposizione a dire: "ma fermate questo sistema, fermate questo modo di correre a presentare domande"...cioè qualcuno non si accorgeva che forse era il caso di dire alla gente: "guardate, non presentate più le domande perché non abbiamo i finanziamenti"...ma abbiamo dovuto fare noi pressione perché ci fosse questo atto di responsabilità, in un momento in cui, appunto, si correva e gli uffici continuavano...

Presidente - Colleghi, per cortesia, non si riesce a sentire niente, per cortesia, colleghi!

Donzel (PD-SIN.VDA) - ...a dare parere favorevole.

Adesso quello che noi chiediamo è che si risponda a questi impegni presi, che queste domande che hanno avuto un "sì" perché sono state accolte, trovino la copertura finanziaria. Qualcuno dirà: "eh, ma 22 milioni di euro"...si sono trovati 60 milioni per il Casinò, eh, ragazzi, dovete trovarli anche per l'agricoltura! Non è che potete dire: "per altri sì e per questi no, questi li dimentichiamo", anche perché il paradosso dei paradossi è che arriva in commissione niente po' po' di meno che il Presidente di Finaosta a dirci che, in questa situazione difficile in cui non sappiamo che strada percorrere...sicuramente non la sa percorrere il Governo regionale per portarci fuori dalla crisi economica...ebbè, l'agricoltura è un settore che, forse, bisogna...dice il Presidente di Finaosta...forse bisogna darle un'attenzione particolare e andare a sostenerlo, perché mai...dice il Presidente..."mai" come in passato è stato così in difficoltà! È la prima volta - dice il Presidente - che ci sono delle situazioni, in questo settore, di persone che non riescono a far fronte al pagamento delle rate dei mutui, mai c'era stata un'insolvenza di questo tipo nel settore agricolo! Quasi lui non se n'era...dice: "dai dati che abbiamo noi, in Finaosta, non ce n'eravamo neanche accorti, tanto erano inessenziali le cifre di questo settore". Adesso dice: "è una cifra piccola nel bilancio di Finaosta, ma comincia a dire qualcosa della crisi di questo settore", perché che si parla di 300 mila euro, oltre 300 mila euro d'insolvenze.

Allora, il nostro non è quindi un atteggiamento...come dire? che è ripetitivo su questo settore, è un atteggiamento che lancia un allarme specifico a fronte di una situazione che sta diventando insostenibile in questo settore, insostenibile, insostenibile perché qualcuno ha alimentato speranze che rischiano di essere gravemente deluse se non si interviene con energia e con forza, subito! E dobbiamo farlo con una certa energia dai banchi dell'opposizione, perché mi pare che, per fortuna non tutti, ma alcuni soggetti rappresentativi del mondo agricolo, con mia grande sorpresa, non ci degnano neanche della presenza in commissione consiliare, cosa che non succede per nessun altro settore, ed è una cosa che io ho rilevato con grandissima amarezza e stupore! Ma figuratevi se il rappresentante dei commercianti non viene in commissione consiliare a battere i pugni sul tavolo per la sua categoria! E che dire di Confindustria? Fior di finanziamenti all'industria, eppure il Presidente di Confindustria è in commissione, puntuale come un orologio, ogni anno, con una relazione puntuale, precisa, e va riconosciuta la professionalità! Ma possibile che nel settore agricolo ci sono dei rappresentanti che non trovano il tempo di portarci una relazione? di farci capire che quella realtà che stiamo descrivendo, quella che è, la dobbiamo costruire noi, per vie traverse? Io penso che anche questo fatto sia un fatto che va denunciato in un Consiglio regionale.

Bisogna cambiare qualcosa, cioè le rassicurazioni, il tempo del "tutto funziona, funziona bene", non sono più così, qualcosa non va, e la situazione che noi richiamiamo di estrema gravità, presentata in questa mozione, lo dice con chiarezza. È arrivato il momento delle risposte perché non si faccia e non si vanifichi con un bluff incredibile...cioè che l'unico settore a sparire letteralmente dal bilancio regionale, se non verrà approvata questa mozione, sarà l'agricoltura, perché esattamente i soldi che dobbiamo trovare per il passato sono i soldi promessi per il futuro. I conti non tornano, bisogna saldare i conti del passato per continuare a dire che si vuole investire, nel futuro, in questo settore.

Presidente - La parola al collega Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Présidente.

Io vorrei fare un brevissimo intervento, perché i colleghi che mi hanno preceduto hanno praticamente esposto e detto tutti quelli che sono i problemi legati al passato, giustamente; qui non stiamo parlando del futuro dell'agricoltura, degli agricoltori e dei contributi, ma parliamo del passato. Io mi sono chiesto, mi sono fatto una domanda semplice e vorrei girarla a chi di dovere...adesso non so se girarla...mi sembra di esagerare nel girarla all'Assessore Testolin, perché probabilmente in quel momento, senza "probabilmente", non c'era assolutamente, ma qui, leggendo tutti i contributi che sono stati...le pratiche di contributo eccedenti le disponibilità finanziarie che sono riportate sulla grande colonna che abbiamo qua e che per l'agricoltura sono di 22 milioni...quello che non capisco è questo: si sono aperti dei bandi senza la copertura finanziaria, perché questa è l'unica cosa che si evince da questo! Allora io vorrei chiedere, vorrei sapere di chi è la responsabilità. Qua si è continuato a illudere agricoltori che non c'erano problemi, di continuare a fare domande, qua abbiamo tutto l'elenco: fabbricati rurali, agriturismi, alpeggi, interventi di elettrificazioni, attrezzi agricoli...ma non c'era la copertura finanziaria per tutto questo! Ecco, vi vorrei chiedere: come è stato possibile fare una cosa del genere? Grazie.

Président - Merci. La parole au collègue Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Solo per alcune battute. Anche in questo caso rileviamo che sostanzialmente quello che si evidenzia è un'incapacità o un'incompetenza delle strutture regionali che erano preposte a programmare anche poi la corresponsione di questi contributi, a prevedere quello che è successo. Per l'agricoltura, come per gli altri settori, assistiamo sostanzialmente a una situazione in cui si è andati a spanne e vogliamo essere ancora...diciamo tranquilli nel definire, nel dare questa definizione, perché si potrebbe anche pensare che ci siano stati altri interessi nel rinviare poi la notizia che è stata data a tutti gli imprenditori e agli agricoltori del fatto che non erano disponibili i fondi.

Noi, venerdì scorso, abbiamo fatto una riunione in Bassa Valle con agricoltori che erano presenti sulla questione del contenimento dei cinghiali, è emersa una cosa, una cosa che è comunque molto grave: gli agricoltori non richiedono neanche più i rimborsi per i danni che sono stati causati dai cinghiali, ormai non hanno più fiducia nella forestale che viene a vedere, i soldi non arrivano più, le stime sono delle stime approssimative, quindi c'è una rinuncia da parte degli agricoltori ad avvalersi dei rimborsi che vengono corrisposti dall'Amministrazione regionale. Ecco, abbiamo assistito ormai, ed è strano che voi non ve ne rendiate conto, ma la distanza tra il Palazzo e quello che succede fuori, e anche per quanto riguarda l'agricoltura è evidente questo, l'agricoltura che era un cavallo di battaglia di alcune forze autonomiste, è evidente, è chiaro a tutti: state perdendo il contatto con quella che è la popolazione, con quella che è la realtà degli agricoltori!

Guardate che i "forconi", qui sotto, non sono lontani...molti agricoltori sono veramente in difficoltà, questa è l'ennesima batosta che capita sulla testa e, come hanno già detto bene i miei colleghi precedentemente, anche in questo caso non potete pretendere di far passare un sistema che è stato un sistema foraggiato in continuazione, anche eccessivamente nei confronti di alcune persone e nei confronti di alcuni operatori dei settori economici, ma non si può passare dal giorno alla notte a togliere completamente quello che era il contributo, l'incentivo all'economia! Ci vuole un passaggio graduale. Facendo quello che state facendo attualmente, otterrete un risultato che è un risultato devastante per quanto riguarda tutta l'economia valdostana. L'agricoltura poi, che era già un settore in difficoltà, che adesso patisce più di altri della congiuntura economica, non potrà che uscirne in maniera...diciamo disastrosa.

Qui bisogna quindi prendere un impegno. Giustamente, come si sono trovati i soldi per altri interventi sui quali noi abbiamo già espresso molte perplessità come l'intervento di ristrutturazione del casinò, si devono trovare, a maggior ragione, per questi settori economici che coinvolgono comunque decine di migliaia di famiglie. È inutile ricordare - lo sapete bene - l'importanza del settore agricolo, non solo per quanto riguarda l'indotto e il sostegno di una parte della popolazione, ma per i risvolti a livello turistico e ambientale che ha su tutta l'economia valdostana.

Presidente - Grazie. Altri? Possiamo chiudere la discussione generale? La discussione generale è chiusa. Per la replica, la parola all'Assessore Testolin.

Testolin (UV) - Grazie Presidente, e grazie a tutti coloro che sono intervenuti su un argomento che abbiamo già avuto modo di affrontare in precedenti occasioni all'interno di questo Consiglio, in commissione, e nei confronti del quale, personalmente e a livello di Governo regionale, non ci siamo mai sottratti ad un confronto per quelle che potevano essere le possibilità di trovare delle soluzioni.

Senza entrare...diciamo in argomentazioni che vanno ad esulare da quella che può essere una risposta puntuale e concreta, così come la domanda lo è stata, io vado a ripercorrere quelle che sono già state delle affermazioni che ho già esternato all'interno della II Commissione, in audizione, e così come hanno sottolineato anche il Presidente e l'Assessore alle finanze, più di una volta, nel senso che si sta valutando tutta una serie di percorsi che potrebbero portarci a una rimodulazione di quelli che possono essere i contributi.

Nella fattispecie, l'Assessorato che mi trovo a dirigere in questo momento, sta ultimando, così come ho già avuto modo di dire più di una volta, una parte di quelle che sono le istruttorie relative a quelle domande di contributo che sono state avanzate per determinare in maniera precisa, puntuale e definitiva quello che è l'ammontare complessivo di questi contributi, così come si evince anche dalle tabelle che avete a vostre mani. Sulla base di questo risultato, si stanno comunque ipotizzando delle proposte di rimodulazione di questi contributi al fine di verificare la possibilità di reperire i fondi necessari per dare una risposta.

Ciò detto, però, non ci si può...diciamo sottrarsi dal fatto che il tema del reperimento delle risorse finanziarie è comunque subordinato non tanto all'avere...diciamo il denaro necessario, ma ad una situazione che ci vede obbligati al rispetto di un Patto di stabilità imposto dallo Stato. Quindi la mancanza di certezze su questo fronte ci impedisce, nostro malgrado, di aderire alla mozione e di impegnarci con una data certa al reperimento delle disponibilità finanziarie che servirebbero per dare queste risposte. Come già evidenziato in precedenti occasioni, il problema, dunque, è ampiamente conosciuto e, per certi versi, assolutamente condiviso. Da parte del Governo regionale c'è comunque tutto l'impegno e lo spazio per individuare una soluzione che potrà avvenire solo ed esclusivamente con una liberazione di quello che è appunto il Patto di stabilità. Al momento, purtroppo, la risposta non può che essere quella relativamente alla domanda che avete posto: che questo impegno non può essere assunto, e quindi la mozione, per quanto ci concerne, non verrà accolta. Merci.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Grosjean.

Grosjean (UVP) - Grazie Assessore.

Presidente del Consiglio, l'altro giorno, sabato, ho assistito ad un convegno qui sotto, quello del decimo anniversario della morte di Giulio Dolchi, e due parole mi hanno impressionato: onestà e dignità. Qui dove sono queste parole? Chi andava in campagna elettorale a dire: "Signori, tranquilli, torno io a fare l'Assessore all'agricoltura, il n'y a pas de problèmes, eh?"...Assessore, da lei mi aspettavo le dimissioni, il 3 ottobre, dopo aver scoperto che per anni si era preso in giro gli agricoltori, lei è diventato complice di questo sistema, complice perché ci ha preso in giro anche lei! Lei doveva dare un segnale forte quel giorno e dire: "chi era lì, per tre anni, cos'ha fatto?". Qualcuno è ancora qui presente...tanti di quelli che ci hanno portati in questa situazione! Ma volete solo i "forconi" o volete anche le botti del liquame qui fuori? Ci state veramente prendendo in giro! Io non sopporto più queste situazioni, gli agricoltori queste situazioni non le sopportano più!

Poi lei mi parla di Patto di stabilità...22 milioni di Patto di stabilità? Anzi, 40, perché non c'è solo l'agricoltura, anche tutti gli altri settori sono in questa situazione. Qui abbiamo preso in giro la gente, Signori, qui abbiamo preso in giro la gente! Gente che ha fatto le domande, gente che ha comprato dei terreni, che ha fatto dei progetti, che le ha fatto dei complimenti...e adesso si sentono dire: "non ci sono i soldi"! Ho sentito un giorno il Presidente che diceva: "sì, ma queste leggi sono fino al..." come percentuale di contributo...è vero, ma perché non lo avete detto in campagna elettorale che c'erano 22 milioni di pregresso e che non sapevate come fare per pagarli? Perché non avete detto questa realtà alla gente? Chiaro, è comodo, sono 375, più gli altri, saranno 500 persone...che non sono raggruppate in un'associazione, l'unica associazione è l'AREV e quella più o meno l'abbiamo accontentata, ma tutti questi battitori singoli li vogliamo ammucchiare qui, in piazza Deffeyes? Non ci stanno tutti, eh!

Io credo che la gente prima o poi incominci veramente ad arrabbiarsi. Mi fermo qui, non sono un grande oratore, ma credo che avete capito qual è il mio stato d'animo.

Presidente - Altri in dichiarazione di voto o replica? La parola, per la replica, al collega Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Présidente.

Io, in questo momento...siccome ho già fatto la domanda all'Assessore Testolin che non mi ha risposto, a questo punto non so a chi devo farla, se devo farla al Presidente o devo farla all'ex Assessore Isabellon...ma una cosa voglio chiedere nuovamente: qui sono stati aperti dei bandi dove gli agricoltori, gli allevatori hanno fatto delle domande perché i bandi erano aperti. Questi bandi sono stati aperti senza una copertura finanziaria...è possibile una cosa del genere? È questo che io vi voglio chiedere, questa è la cosa grave, questo è quello che penso che anche il mio collega Grosjean voglia dire! Allora, abbiamo...come ha detto giustamente lui, in campagna elettorale avete sbandierato: "ma sì, non ci sono problemi, qua fate pure quello che chiedete, che non ci sono problemi, nous la mettons en place, e poi non c'era neanche la copertura finanziaria! Perché vedendo la cosa che ci avete dato, non c'era una copertura finanziaria...ma certo che c'era dove? Perché io capisco il Patto di stabilità...lei, Presidente, tutte le volte ha dei gesti di stizza quando sembra che noi non capiamo il fatto che c'è una chiusura della cassa...la capiamo benissimo! Ma se per il Patto di stabilità non si paga 1 milione e 4, quello non si paga per il Patto di stabilità, ma gli altri 22 milioni con che cosa li paghiamo? Eppure, qui, le domande, i bandi sono stati aperti per questi 22 milioni! È questo che voglio chiedere: la responsabilità di chi è? Magari poi la scaricate sui dirigenti...però la responsabilità di chi è? È questo che io volevo chiedervi. Grazie.

Président - La parole au collègue Donzel, pour la réplique.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Noi facciamo, ai nostri giovani amministratori, ai giovani della Valle d'Aosta, corsi di democrazia, però io vedo che chi entra in politica immediatamente fa il corso della "malapolitica", perché lei, Assessore, si era presentato in modo schietto, trasparente a quest'aula, in commissione e, dopo pochi mesi, ha già imparato il trucchetto...come dire? del depistare, del portare fuori dalla discussione che noi abbiamo intavolato il dibattito in aula. Complimenti quindi a lei per aver fatto subito questo salto di qualità: dal corretto ragioniere che ci dava i dati, ci forniva...è diventato il politico che cerca di raccontare una storia, che non è quella che noi abbiamo posto in quest'aula.

Noi, molto correttamente...l'opposizione non ha anticipato il dibattito sul bilancio regionale che ci sarà la prossima settimana, abbiamo detto: "parliamo del passato" e lei, invece, ha incominciato a parlarci di "rimodulazione dei contributi", ma guardi che quella è la parte che riguarderà da qui in avanti! Noi stiamo parlando delle domande che hanno già avuto un "esito positivo", domande a cui voi avete detto: "sì, sì, questo progetto, questo alpeggio va ristrutturato, questo mezzo agricolo ha un senso che questa azienda lo compri".

Vorrei solo per far capire, a chi magari non è tanto del settore, che nel 2012, questo Governo regionale...che è sostanzialmente lo stesso che c'era nel 2012, non è cambiato niente, non c'è l'appoggio del Popolo della Libertà, ma abbiamo visto che alcuni entrano ad integrare, tramite il Presidente del Co.re.com., quello spirito di destra che anima la nuova Union Valdôtaine...ecco, questo Governo regionale pagò mezzi agricoli per quasi 2 milioni di euro o forse più di 2 milioni di euro. Nel 2013 si sono reperiti a malapena 300 e qualche mila euro, 400 mila euro per i mezzi agricoli e oltre 800 mila euro di domande che hanno avuto esito positivo, che si trovano in graduatoria, non trovano risposta. Com'è possibile che ho 2 milioni di euro nel 2012 e nel 2013 sparisce tutto? Questo è il ragionamento. Allora, intanto la parola "rimodulazione dei contributi" era, in commissione, riferita a che cosa dovremo decidere per i prossimi anni. Dovremo ragionare insieme alla categoria, spero che ci saranno dei rappresentanti degli agricoltori e, insieme a loro, il Governo regionale deciderà come rigestire questi contributi, se ci sarà, se scomparirà quasi tutto il fondo perso, ma se ne rimarrà, sembra, una parte per alcune tipologie di domande, si rifletterà sulle percentuali del contributo o del mutuo anziché finanziare una domanda per intero, l'entità dei mutui stessi. Sarà tutto da rimodulare, saranno da ridisegnare le leggi.

Intanto è gravissimo che in una situazione così - e lo vedremo - si arrivi dicendo: "dovremo ancora vedere che cosa fare". Intanto il settore rimane lì, immobilizzato, perché finché non abbiamo deciso, nessuno sa che cosa deve fare, quindi non sa se deve investire o non investire, ma noi parliamo di quelli che hanno già fatto la scelta, di quelli che hanno già deciso. È questa la diversità e su questa cosa qui l'Assessore non può dire: "rimoduliamo i contributi"! Ma io ho fatto una domanda con un certo tipo di contributo...per le domande sui mezzi agricoli, sul sito dell'Assessorato, c'è scritto: numero della domanda, classificato tot, il mio contributo è di tot euro, c'è scritta esattamente la cifra che io devo percepire...che mi vuoi rimodulare? O mi hai mentito, mi hai detto che mi davi quei soldi e mi dici: "eh, non ce li ho più, ho scherzato, ho fatto male i conti, sono un pasticcione", oppure quei soldi me li devi dare! Questa è la domanda che noi facciamo. Questi soldi glieli dovete dare perché c'è scritto nella domanda, e così per tutti gli altri settori. Chi faceva la domanda sapeva che, a fronte di un certo importo di spesa, c'era un certo contributo, e molti, per fare delle domande...non è che si fanno delle domande tanto per farle, alle volte c'è un progetto, c'è un architetto, un geometra da pagare...e cosa ne facciamo? Cioè andiamo a dire, gli allevatori vanno dai professionisti e dicono loro: eh, va beh, tu mi mandi questa fattura, portala all'Assessore all'agricoltura la fattura, è lui che mi ha detto di presentare la domanda! C'è tutto un mondo che ruota dietro, che si è in qualche modo...ci sono state delle azioni che già hanno comportato delle spese per chi ha presentato queste domande.

Arriviamo alla frase fatidica: è colpa di Roma, è colpa di Roma, il Patto di stabilità...ma perché il Patto di stabilità non c'è in Trentino? perché a Bolzano non c'è il Patto di stabilità? E voi pensate che ci sia una situazione di questo tipo a Trento e a Bolzano? No, non c'è una situazione di questo tipo a Trento e a Bolzano, non c'è una situazione di questo tipo a Trento o Bolzano, paragonabile in termini di proporzione di domande e di domande inevase, non c'è! Tutti sono in difficoltà, tutti chiediamo di cambiare questo Patto di stabilità, persino il Governo nazionale dice: "le cose vanno male, chiediamo all'Europa di tagliare il Patto di stabilità". È la domanda di tutti, però il numero di queste domande in eccesso non è legato al Patto di stabilità.

Voi sapevate che non avevate la copertura e avete lasciato che comunque molte domande andassero avanti. Voi sapevate che non c'era tutta questa copertura, perché, guarda caso, è proprio nel settore agricolo che c'è il maggior numero di scopertura. Come mai? Come mai non c'è la stessa proporzione di scopertura negli altri settori? Perché qui si è lasciato andare! Qui si è lasciato fare le domande, qui si è continuato a dire: "vai, vai, che ci sono le elezioni, vai, vai pure che devo raccogliere i voti"! Quindi il Patto di stabilità è vero che incide, poteva creare dei problemi, ma non di questa entità, perché noi sappiamo già che se non reperite, ed ecco la domanda...questa è la risposta, l'Assessore deve dire, oggi: "siamo in grado o faremo ogni sforzo per reperire queste risorse" oppure dite già: "gettiamo la spugna", il che vuol dire che andremo ad utilizzare denari del 2014 per far fronte a questa cosa qui, cioè vuol dire che abbiamo bluffato nei confronti dell'agricoltura, che i soldi che state promettendo per il 2014 sono finti, sono falsi, si continua a costruire un carrozzone che rinvia i problemi al passato, cioè anziché utilizzare le risorse messe per un anno, si sposta la spesa in avanti. E questo è dire una cosa non corretta a questo settore che, naturalmente, essendo già in difficoltà, in una situazione grave così...io voglio capire qual è la mission che si darà, e lo discuteremo nella prossima settimana, un Governo che non riesce a far fronte neanche agli impegni presi in passato!

Président - Merci. D'autres? La parole au collègue Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente. Solo per provare, se si riesce, a fare un po' di chiarezza.

Lei, Assessore, quando si è insediato ha chiesto a tutti un po' di comprensione, perché voleva capire qual era la reale situazione. Io, come molti altri...penso che abbiamo particolarmente gradito questo suo atteggiamento, un atteggiamento riflessivo, di chi voleva capire qual era la reale situazione e che in parte voleva assumersene la responsabilità. Con grande rammarico, devo dire che probabilmente lei, in questo periodo, più che assumersi responsabilità e capire qual è la reale situazione, probabilmente ha imparato, e ha imparato male, un modo di fare politica e di raccontare bugie. Perché, vede, lei non può venirci a dire, in questa fase, che i 22 milioni sono legati al Patto di stabilità...perché come lei ben saprà, o almeno, sono certo che avrà studiato cosa significa il Patto di stabilità..."Patto di stabilità" significa che non si possono pagare nell'anno di competenza delle risorse impegnate. Ebbene, le risorse impegnate nel bilancio 2013 e non pagabili per il Patto di stabilità sono 1.347.778, sono queste le risorse che non può utilizzare eventualmente per il Patto di stabilità. I 22.236.000 sono risorse che voi, nella tabella che ci avete consegnato...si dice di "pratiche di contributi eccedente la disponibilità finanziaria", non c'entrano nulla col Patto di stabilità, nulla! Allora lei non può venir qua a dirci che non può liquidarli a causa del Patto di stabilità! È veramente prendere in giro i valdostani e chi ha creduto in questo...soprattutto quelli che nel mondo agricolo, in questo momento, hanno creduto che ci fosse ancora un po' di dignità, per questo mondo agricolo. E questa è la parte che riguarda lei, Assessore.

C'è però una parte che riguarda la politica valdostana...ha detto bene il collega Grosjean, eh...qualcuno ha fatto bene attenzione a parlare prima delle elezioni del Patto di stabilità, perché il Patto di stabilità mica vi è cascato sulla testa a partire dal 2013, che sia chiaro! Voi, il Patto di stabilità, quando potevate pagare, lo sapevate, e il Patto di stabilità 2012 è chiarissimo, parla di disponibilità a pagare di 633 milioni di euro al netto delle spese della sanità e degli Enti locali. Voi questo lo sapevate nel 2012, voi sapevate che il Patto di stabilità del 2013...sì, come no, come no? Certo! Ma certo che lo sapevate, sono documenti che ci avete dato, ma certo, sono documenti che ci avete consegnato, ce li avete consegnati questi documenti, guardate! E sapevate anche che il Patto di stabilità per il 2013 sarebbe stato da 633 a scendere. Certo che lo sapevate, non lo avete ancora chiuso con lo Stato, ci mancherebbe, il 2013 non lo avete chiuso, ma il 2012 sì, per cui questi sono dati ufficiali, non potete barare coi dati ufficiali. Solo che queste cose non avete avuto il coraggio di dirle, non avete avuto il coraggio di dirle, avete preso in giro la gente, avete nascosto le verità, sono queste veramente le cose inaccettabili, inaccettabili veramente; queste sono le cose che non riguardano, per la carità, l'Assessore, che ne ha già a sufficienza, perché ha imparato anche lui a dire le parziali verità, queste sono le cose che la politica e chi, come lei Presidente, ha gestito questi ultimi anni, si è guardato bene di raccontare alla gente, si è guardato bene di dire la verità. Adesso ci si trova a dire: "beh, mi dispiace, rimoduliamo", ma la rimodulazione riguardava solo a partire dal 2014, nessuno ci ha parlato di rimodulare il pregresso e soprattutto nessuno ha parlato di rimodulare i contributi a fondo perso che erano stati promessi ed erano previsti nel pregresso, si è detto: "dal 2014 rimoduleremo".

Ora, io veramente non ho parole, nel senso che l'ho detto ieri - probabilmente anche l'Assessore Marguerettaz l'ha detto - è stato condiviso da tutti: che la collegialità fa parte dell'azione di governo...bene, allora se la collegialità fa parte dell'azione di governo, Signori miei, aprite gli occhi, ecco, e prendete un minimo di cognizione di causa, perché non potete dire delle cose e poi agire in maniera assolutamente diversa! Voi state facendo l'opposto di quello che state dicendo, e soprattutto state smentendo quello che avete promesso! Si sapeva delle difficoltà, nessuno ha la palla magica e verrà a fare chissà che tipo di moltiplicazioni di pani e di pesci, ma la gente ha diritto si saperla la verità, non dire le cose a spizzichi e bocconi, non venire a dire: "noi parleremo della rimodulazione nel 2014" e adesso, nel suo intervento, veramente due parole lei ha detto, due parole, su un argomento così ci viene a dire "rimodulazione"!

Veramente, guardi, è un po' una delusione, perché qualcuno ci credeva, ci credeva nella sua buona fede, credeva nella sua volontà di voler cambiare le cose. Le cose non cambieranno mai se non si dice qual è la reale situazione. I valdostani hanno diritto di saperla, hanno diritto di saperla perché qualcuno rischia magari di compromettere quella che è l'attività delle aziende, rischia di compromettere magari anche quelle che sono delle esposizioni che hanno con istituti di credito e con banche.

Allora non è questo il modo di fare, io penso che i valdostani meritino un po' di rispetto. Io lo capisco il collega Grosjean quando è intervenuto e, di petto, ha detto quello che pensa, ma il suo è stato l'intervento di quella gente che in questo momento si vede crollare un mondo, si vede crollare un mondo nel quale ha creduto, perché i valdostani, soprattutto quelli che fanno agricoltura, sono quelli forse che più hanno creduto in questo sistema e in questa politica. Non potete deluderli così, dovete veramente, secondo me, fare il possibile per chiudere questa partita. Vogliamo poi riaprirne una nuova con modalità nuove? Ci sta, ci sta la cosa, ma questa dovete chiuderla, chiuderla rispettando gli impegni che avete preso, sennò...ha veramente ragione, qualcuno dovrebbe fare un ripensamento, magari fare un passo indietro e rassegnare le dimissioni. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Cari colleghi, intervengo a nome del gruppo di ALPE con tanta amarezza. Non vorrei iniziare questo mio secondo intervento quasi difendendo l'ex Assessore Isabellon, perché mi sembra un copione lasciato solo negli ultimi anni della scorsa legislatura, parafulmine della passata legislatura, perché sono i risultati ed è questa tabella a dircelo, questa tabella, a dircelo, lasciato solo, senza soldi, obbligato a mettere in campo probabilmente dei bandi, obbligato a ricevere delle domande a sportello a seguito di leggi, la 32 del 2007...questo è il risultato.

Abbiamo iniziato questa nuova legislatura dando al collega Assessore Testolin un'apertura di credito. Quest'apertura, il fido è stato chiuso subito, subito, senza "se" e senza "ma". Non accettiamo, però, Assessore Testolin, la sua approssimazione voluta, nella risposta, non accettiamo la rimodulazione che lei oggi ha detto, nero su bianco, in Consiglio: che il Governo regionale andrà i rimodulare il pregresso, il pregresso! Non lo accetteremo, discuteremo nella prossima finanziaria. Sulle regole nuove siamo stati i primi in commissione, in questa legislatura, mettendo in campo l'operazione verità che quanto meno mancava in tanti settori, l'avere tutte le carte sul tavolo, siamo stati i primi a dire che il mondo è cambiato e le nuove regole devono essere condivise, riviste, rimodulate...sì, Assessore Testolin, per il prossimo Piano di sviluppo rurale. Lei oggi, però, ha una mozione puntuale, ha dei risultati che lei ci ha fornito, 375 domande nel 2012 e 2013, per un importo di 22 milioni di euro...di sostegno. Lei oggi ci risponde: "mai sottratti al confronto, mai sottratti al confronto, il problema lo conosciamo, individuiamo una soluzione". Ecco, noi riteniamo veramente molto gravi queste sue affermazioni, politicamente e, dal punto di vista amministrativo, i miei colleghi hanno ben esplicitato la situazione, ripeto a chi ci ascolta: stiamo parlando del pregresso, stiamo parlando del passato, quando le regole erano diverse e quando il collega ex Assessore, probabilmente, è stato lasciato solo anche politicamente, non solo finanziariamente, perché questi sono i risultati, questi sono i risultati!

E poi quando lei, nuovo Assessore Testolin, ci parla del Patto di stabilità...evitiamolo, evitiamolo per favore! Nel nuovo DL l'impianto che avete messo in campo, mettete in campo con due carte di credito potentissime che vanno a valere sui fondi di rotazione, uno, e, l'altro, che va a valere direttamente, finanziati con le disponibilità a valere sul fondo speciale. Sono balle, sono balle! Allora stiamo parlando di bandi, stiamo parlando di sportelli, è un discorso di volontà, di natura politica. Ecco, per favore, non prendiamo in giro, ancora non prendete in giro, perché noi non stiamo prendendo in giro, non stiamo illudendo, siamo convinti e certi e responsabili che le nuove regole saranno diverse, sicuramente dovremo trovare delle azioni diverse, rimodulate, riprogrammate e ridotte. Siamo consci, viviamo in Valle d'Aosta, parliamo con gli imprenditori e le aziende, parliamo con gli agricoltori, probabilmente come fate voi, ma non li illudiamo, quello sicuramente! Allora adesso aspetteremo ulteriormente la replica dell'Assessore Testolin, dato che ci spiegherà probabilmente perché le risorse non sono state allocate, perché non sono state impegnate, un milione è stato impegnato per il 2013 e 22 milioni non sono stati impegnati. Ecco, per favore però non ci risponda sul Patto di stabilità, perché è fuori tema, fuori tema! Ci sono 14 articoli nella finanziaria che vanno a trovare i fondi finanziati con le disponibilità a valere sul fondo speciale ed esce dal Patto di stabilità, esce dal Patto di stabilità, è una volontà di natura politica, ma nel momento in cui lei oggi ci dice, dice a tutto il Consiglio che avete già deciso di rimodulare, avete già deciso di ridurre, avete già deciso probabilmente anche con dei prospetti, con delle proiezioni che noi non conosciamo e che noi vorremmo sapere e che ci piacerebbe sapere da parte sua, oggi, dato che oggi parliamo di questa mozione, noi abbiamo presentato questa mozione.

Ieri, sempre nel suo settore, avremmo gradito un suo intervento, avremmo gradito un suo intervento su Vallée d'Aoste Structure, dato che in finanziaria si inserisce comunque l'articolo 24 che si va a conferire, avete deciso di conferire tutto il patrimonio produttivo, dai caseifici alle aziende vitivinicole, avremmo gradito un suo piccolo intervento politico: "questa era la strada, questo è l'impatto sul prossimo bilancio Vallée d'Aoste Structure 2014, queste sono le soluzioni trovate a delle criticità"...avremmo gradito quello, Assessore Testolin! E poi, quando parliamo di ridare dignità a questo Consiglio e ridare soprattutto centralità, ecco, per noi del gruppo ALPE, penso di tutta questa minoranza intergruppo, questo è ridare dignità e centralità al Consiglio regionale, non solo avere delle informazioni, ma capire quali sono le soluzioni che mettete in campo e non quelle a ribasso, perché non sapete trovare altre soluzioni alternative! Ripeto: stiamo parlando del pregresso. Faccia solo attenzione, però: qualcuno è stato volutamente lasciato solo nella passata legislatura; probabilmente, dal punto di vista politico...non credo che ci sia tanta collegialità nella sua brutta e negativa risposta. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore Baccega.

Baccega (SA) - Sì, grazie Presidente.

È sicuramente forte la preoccupazione da parte della Giunta, da parte della maggioranza, credo del Consiglio tutto, rispetto ai numeri che si sono evidenziati nel presentare alla commissione quella tabella che riguardava i contributi a fondo perso pregressi e sui quali, ovviamente, è opportuno che si diano delle risposte concrete e certe. Ricordo che quando abbiamo presentato in commissione la tabella, che è stata oggetto di un approfondimento da parte di tutti gli uffici...perché quando abbiamo sospeso la facoltà di presentare le domande nei vari contesti, nei vari Assessorati, lo abbiamo fatto consapevoli che c'era qualcosa che non funzionava...ad un certo punto si era capito che le risorse non c'erano più e quindi era corretto, giusto, andare a fare quell'operazione verità che diceva "blocchiamo tutto e, a bocce ferme, valutiamo come si può intervenire".

Soltanto la settimana scorsa abbiamo avuto contezza del risultato globale e, ovviamente, quando abbiamo presentato questo documento, ricordo bene, il Presidente ed io, abbiamo sottolineato alla commissione che, per gli impegni che erano stati effettuati e per le risorse bloccate dal Patto, il pagamento sarebbe stato fatto nel mese di gennaio e, per gli altri impegni, si aspettava, come prima ipotesi, l'accordo con lo Stato sul Patto di stabilità per il 2013 che, in una sorta di accordo, attraverso un prospetto presentato dalla Regione Sardegna, potrebbe anche darci delle nuove risorse e le avremmo destinate in questo ambito; in una fase successiva avremmo potuto fare delle valutazioni approfondite. Questo è stato detto e mi sembra che questo sia ancora il discorso al quale possiamo tener fede; chiaramente non possiamo dire adesso: "nel bilancio 2014 andiamo ad allocare tutti i debiti pregressi". Troveremo delle formule, faremo delle scelte politiche che andranno nella direzione eventualmente di soddisfare quelle che sono le esigenze. Questo "eventualmente" è destinato al fatto che la coperta è corta, l'hanno sottolineato tutti quanti nei loro interventi, quindi c'è una forte consapevolezza, vi assicuro. Non è che siamo qui a dire: "tagliamo, togliamo, privilegiamo gli uni rispetto agli altri". È una situazione pregressa che, in qualche modo, va sanata, troveremo le soluzioni idonee; però non abbiamo detto "no". Abbiamo detto in commissione, presentando quel documento che è un documento freschissimo, nel senso che è stato presentato all'attenzione della commissione soltanto la settimana scorsa e sul quale ovviamente ci sono una serie di aperture...se il Patto di stabilità presentato dalla Sardegna trova l'accordo delle Regioni a Statuto speciale, sono già risorse importanti che vengono a disposizione e potranno andare in quella direzione...questo è il passaggio. Era per dovuta chiarezza, grazie.

Presidente - Altri? Non ci sono altri? La parola al collega Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

L'Assessore Baccega dice che la coperta è corta. È vero, la coperta è corta per coprire la vergogna di quello che avete combinato; effettivamente la coperta è corta. Mai un'autocritica, mai un "abbiamo sbagliato", mai un "potevamo fare meglio", mai un "vogliamo rimediare"...è andato tutto bene! Allora perché accettare quelle domande quando si sapeva che non c'erano i soldi, se non per legittimare a livello di consenso un Governo regionale che, diversamente, non sarebbe su quei banchi? Questo è l'unico motivo per cui sono state fatte queste cose.

Le scelte politiche del passato e quelle più recenti sono chiare: avete voluto privilegiare un certo tipo di edilizia, che è l'edilizia del parcheggio dell'ospedale, nel quale adesso, di notte, quando piove pompano le idrovore dopo 2 mesi, 3 mesi dall'inaugurazione, e la muffa è presente sui muri, e tutto va bene (un parcheggio pagato il doppio del prezzo di mercato!), avete privilegiato un aeroporto senza aerei, avete privilegiato una ristrutturazione selvaggia del Casinò de la Vallée, dove, adesso, sono a rischio i posti di lavoro...scelte politiche. Avete deciso di non dare agli agricoltori, avete deciso di dare i soldi da gestire a Bruno Milanesio per l'Università della Valle d'Aosta...questa è una vostra scelta: è la scelta dell'Union Valdôtaine e della Stella Alpina, questo ve lo dovete ricordare!

Noi non collaboreremo a questo affondamento anche dell'agricoltura, statene certi! Non possiamo collaborare a queste condizioni con questa maggioranza, questo è un dato di fatto. Alle vostre promesse, che adesso vedremo come le spenderete in giro per i paesi, andremo, noi, in giro per i paesi con i dati reali a spiegare agli agricoltori quello che è successo. Io spero ci sarà un impegno da parte di tutta la minoranza, perché adesso è l'ora di fare chiarezza. Ci saranno 17 Consiglieri che spiegheranno come avete fregato i valdostani: questa è la verità! Si sta perdendo tempo, si sta perdendo ulteriormente tempo e si stanno raccontando delle favole, delle favole. E allora, qui si perde veramente l'ultima opportunità per salvare l'agricoltura, qualcosa la stiamo perdendo, è una questione di mesi, secondo noi, per l'affondamento anche dell'agricoltura. E allora prendiamo a prestito dai nostri cugini transalpini un proverbio francese: Tant que le chien pisse, le lièvre s'enfuit...questo riepiloga la situazione attuale.

Presidente - Altri? Nessun altro? La parola all'Assessore Testolin.

Testolin (UV) - Solo per ribadire alcuni concetti, alcune valutazioni in seguito agli interventi dei Consiglieri di minoranza che hanno sollecitato, come al solito, un dibattito che va molto più in là di quella che è la mozione specifica e che io apprezzo e condivido, anche perché, come dite sovente, siamo qua per animare una discussione dal quale magari non ne esce una soluzione immediata ed improvvisa, però che serve...diciamo per crescere, per trovare delle soluzioni possibilmente condivise. Credo che quando si parla di capacità di immedesimarsi, per quanto mi concerne, in una situazione nuova e di diventare un politicante...mi sento un po' preso in giro, sinceramente, perché l'approccio, al di là di quelli che possono essere i risultati in questi 5 mesi, è comunque quello di capire e di non prendere in giro nessuno, perché questo non me lo potete dire.

Al di là di questo, credo che una risposta sia doverosa nei confronti del collega Nogara che chiedeva perché sono stati fatti dei bandi...perché sono stati fatti dei bandi: perché - come sottolineava anche Gerandin - esiste un Patto di stabilità che era negli intenti di questo Governo precedente andare a rivedere con lo Stato, tant'è vero che delle risorse, inizialmente stanziate nel bilancio di previsione dello scorso anno, erano poi state bloccate per essere messe a disposizione, così, della Giunta, in previsione di uno sblocco di questo Patto di stabilità che avrebbe potuto fornire nuove risorse che avrebbero permesso di finanziare questi bandi effettivamente messi in piedi in un momento dove le risorse non erano ancora disponibili.

Solo per sottolineare ancora - come ha sottolineato prima Donzel - come quando si partecipa a un bando per gli attrezzi agricoli, al di là di quello che è successo negli ultimi 10 anni, effettivamente si ha una chiarezza di quella che è la somma finanziata, perché vengono esplicitate in modo preciso e puntuale quelle che sono le richieste finanziarie; quindi, da quel punto di vista lì, penso che ci sia almeno da riconoscere la trasparenza del sistema. Così come quando vengono presentate delle domande a sportello: al di là di confermare la legittimità e quindi l'accoglibilità della domanda, si precisa, ed è stata mia premura farlo rendere ancora più esplicito nelle ultime segnalazioni, quanto non ci fosse la possibilità di andare a finanziare per mancanza di risorse l'opera così come richiesta. Quindi diciamo che ci si è attivati comunque nel dare la dovuta e opportuna informazione.

Al di là di questo, non mi resta che ribadire, per quanto avevo già sottolineato in precedenza e quanto è stato ribadito e sottolineato anche dall'Assessore alle finanze, come in questo momento i numeri non ci diano la possibilità di accogliere questa mozione. Questo è quanto. Grazie.

Presidente - Grazie Assessore. La parola, per la dichiarazione di voto, al collega Grosjean.

Grosjean (UVP) - È chiaro, Assessore, ho capito che la volontà non c'è, non c'è anche perché le domande del 2013 - bando del 1° giugno, mi riferisco soprattutto ai vigneti, agli impianti dei vigneti e dei frutteti - non hanno ancora, dopo 6 mesi, avuto una risposta! Dunque, se i soldi non ci sono, ditelo subito alla gente, che la gente non s'impegna! La gente non vive d'aria! La gente che si è impegnata, che ha fatto la domanda convinta di poter fare l'impianto fra qualche mese, è lì, ferma, che non lo sa! Ma il 27 a queste persone non arriva se non producono, se non piantano, se non fanno qualcosa! Ma magari hanno preso degli impegni...per fare la domanda di contributo hanno dovuto chiedere a un tecnico di fare un progetto, hanno dovuto comprare dei terreni, hanno dovuto avere la proprietà o la titolarità dei terreni e...adesso non possono piantare, non possono fare l'impianto! Sei mesi per rispondere che non ci sono i soldi! Credo che i funzionari al 15 di giugno avevano già tutte le pratiche esaurite. Ho lavorato in Assessorato, per 28 anni, conosco molto bene come funziona il sistema, ma non mi risulta sia mai successo che si illuda la gente, i funzionari avevano ordine di non dire niente! Queste sono le realtà! E adesso mi viene a parlare di "rimodulazione"! Qua i soldi ci devono essere, porca Eva! È impossibile prendere in giro la gente! Quindi noi voteremo...e voi votate pure contro a questa mozione! Poi andrete in giro nelle fiere a toccar la mano alle persone!

Presidente- Altri? La parola, per dichiarazione di voto, al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Solo per riprendere una parte del passaggio dell'Assessore Baccega che spiegava le difficoltà legate al discorso del Patto di stabilità. Io ho detto nel mio intervento, e ci tengo a sottolinearlo, che c'è una grande differenza tra avere delle risorse disponibili di capitolo e non poterle pagare e avere capitoli che non hanno disponibilità finanziaria, continuare a fare bandi, continuare ad accettare domande. Vengo dal mondo degli Enti locali; negli Enti locali questi noi li chiamavamo "debiti fuori bilancio", perché quando vai a promettere alla gente contributi, fai bandi e non hai coperture finanziarie, questi sono debiti fuori bilancio e non c'entrano nulla col Patto di stabilità. Perché il Patto di stabilità - e lo ribadisco - voi lo conoscevate a partire dal 2012, perché quello del 2012 l'avete siglato con lo Stato, sapevate che il Patto di stabilità 2013 era a scendere e io penso che, anche con un po' di saggezza, voi abbiate evitato di mettere disponibilità finanziarie su quei capitoli sapendo che non eravate in grado di pagare, perché il Patto di stabilità vi impediva di pagare. Questo io penso sia stato...diciamo un minimo di saggezza che avete usato, nel senso che non avete voluto gonfiare il bilancio sapendo che non potevate pagare.

C'è un lato negativo, però: è che voi avete continuato a fare bandi, accettare domande, sapendo di non avere nessun tipo di copertura finanziaria! Perché non c'entra nulla il Patto di stabilità con i 22 milioni! Voi, un'operazione come quella che avete fatto ad ottobre, dovevate farla a gennaio, dicendo alla gente di evitare di fare richieste di finanziamenti per leggi di settore...soprattutto di evitare di pubblicare bandi...dovevate dire ai funzionari - come ha detto il collega Grosjean - di dire la verità, di dire che queste risorse non sapevate se c'erano o comunque non c'erano a bilancio 2013, perché i 22 milioni non ci sono a bilancio 2013! È inutile che giriate intorno al Patto di stabilità! Non ci sono, non le avete messe! Questa è la cruda verità, è giusto che venga ripetuta perché, torno a dire, non siamo dei maghi di finanza, ma la differenza tra non avere risorse disponibili e non poterle pagare per il Patto di stabilità...fino lì ci arriviamo ancora! Grazie.

Presidente - Altri colleghi? Guardiamo la postazione di Donzel che vuole prendere la parola e non...vuole provare intanto a far cambio con la postazione vicina? Intanto facciamo verificare...forse andava? È illuminato, forse si è illuminato...provi a rimettere la scheda nella sua postazione...proviamo a dar la parola al collega Donzel, dovrebbe aver la parola...non si illumina il microfono...provi a far cambio tessera...chiedo scusa per l'inconveniente... Proviamo a spostare la postazione, come l'altra volta, per il collega Roscio...ecco.

Chiediamo scusa al collega Donzel per il disguido tecnico. Ha la parola, collega.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente, nessun problema...semplicemente per non lasciare in sospeso un argomento di questa rilevanza al momento del voto di una risoluzione di questo tipo.

In un'altra risoluzione avevamo avuto l'attenzione dell'Assessore che, rispetto alla possibilità di erogare i contributi promessi, aveva chiesto uno spostamento della data. Il fatto che invece in questa seduta abbia chiaramente detto che non può prendersi nessun impegno, fa sì che sostanzialmente si verifichi quello che io temo di più: cioè che si darà decorso ad eventuali pagamenti di domande del passato con la finanza...cioè con i soldi del 2014.

Le posso garantire che da parte del gruppo del PD...ma mi sembra che, visto il dibattito che c'è stato oggi, credo che in questo ci seguiranno tutti i gruppi di opposizione, noi saremo molto attenti a vedere come lei impegnerà le risorse che prometterà, che troverà il coraggio di promettere tra qualche giorno al settore dell'agricoltura, non ci faremo mettere nel sacco dalla sua nuova vocazione di abile giocoliere del pallottoliere del bilancio dell'agricoltura, per cui i 22 milioni che devono essere impegnati per rispondere alle domande del passato non potranno essere trovati nelle risorse promesse nel 2014. Questo è un giochino che...ecco, non lo dico con la veemenza che l'ha detto un coltivatore diretto come il collega Grosjean, lo dico con la pacatezza di chi vorrà fare un lavoro certosino di controllo sul suo operato di bilancio, perché lei ci aveva dato la promessa di essere garante e la sensazione che nel settore dell'agricoltura si sarebbe fatta chiarezza sui conti. Adesso ho l'impressione che, più che altri, voglia mistificare quello che sta succedendo...quindi, da parte nostra, votiamo questa mozione e ci prendiamo l'impegno di andare a spulciare esattamente ogni capitolo, ogni voce del suo bilancio per tutta la legislatura, se sarà necessario...e stia pur certo che smaschereremo quel giochino che lei ha cercato di fare oggi!

Presidente - Altri? Non ci sono altri? La parola al collega Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Président.

Volevo fare solo un riferimento a quanto, nell'ultimo intervento, l'Assessore Testolin ci ha detto, cioè il suo intervento ha fatto riferimento ai soldi che la Presidenza della Giunta, nella primavera del 2013, si era accantonata...secondo quanto ci ha detto, per soddisfare le necessità...al limite i problemi che c'erano nel mondo agricolo. Volevo solo fare una precisazione: quei soldi che la Presidenza della Giunta si è accantonata nella primavera 2013, cioè prima delle elezioni, fa parte della "politica dei rubinetti", cioè proprio prima delle elezioni, quando c'era da agevolare o aiutare qualcuno, quei soldi venivano usati...ma non sono stati usati per i problemi del mondo agricolo valdostano, glielo assicuro!

Presidente - Altri? Nessun altro? Non ci sono più altre richieste d'intervento? La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Per ribadire che il gruppo ALPE voterà convintamente questa mozione.

Trovo e troviamo inquietanti le ultime parole dell'Assessore Testolin. La motivazione per cui non si voterà questa mozione è questa: i numeri non ci danno la possibilità di accettare questa mozione. Dopo due ore di dibattito sul pregresso la motivazione politico-amministrativa dell'Assessore Testolin è: "i numeri non ci danno la possibilità di accettare questa mozione"! Io trovo francamente pauroso, poco dignitoso, nei confronti delle 375 aziende che hanno presentato domanda, dei funzionari che hanno istruito le pratiche, dei dipendenti che hanno - immagino - studiato, verificato, istruito, rimodulato, rivisto le iniziative che le aziende hanno presentato...qual è la risposta politica? È: "i numeri non ci danno la possibilità di accettare questa mozione"! Ecco, Assessore Testolin, lei ci ha parlato di trasparenza, ma qui non si parla di più di trasparenza! C'è una criticità, volevamo insieme a voi risolvere questa criticità...siamo coscienti che dal 2014 in avanti nuove regole, come dicevo prima, nuove rimodulazioni, come dicevamo prima, nuovi criteri, come dicevamo prima...oggi, adesso, stiamo parlando del pregresso, stiamo parlando del passato!

Chi ci ascolta penso abbia ben capito che nulla c'entra il Patto di stabilità, nulla c'entra, tant'è vero che le risorse impegnate sono 1 milione di euro e saranno liquidate giustamente nel mese di gennaio/febbraio, ma le altre 375 domande, per un importo di 22 milioni di euro, non hanno, a oggi, copertura. Non possiamo accettare le sue riflessioni di rimodulazione sul pregresso, non possiamo accettare la sua non volontà di trovare delle soluzioni, e sono inquietanti soprattutto le risposte che ci sono state fornite oggi, in aula.

Come dicevo, il gruppo dell'ALPE voterà convintamente questa mozione. Penso però che non si possa più affrontare tematiche del genere in questa maniera; penso che sia finito il tempo di illudere le persone, penso che debba finire questo modo di fare politica; penso che questa fase, al più presto, dovrà chiudere i battenti per i motivi che esplicitavo prima. E il buonismo, il finto buonismo deve smettere nel momento in cui, chi ha un dovere, come tutti noi 35 abbiamo avuto, di trovare delle soluzioni e di creare delle condizioni, deve smetterla di nascondersi dietro un dito, affrontare le criticità, trovare delle soluzioni, e soprattutto dare delle risposte, soprattutto se queste risposte aspettano risposte da diversi mesi, da diversi anni, con delle regole certe, con dei bandi certi e con degli sportelli che comunque non solo hanno accettato, ma hanno istruito queste pratiche.

Io, veramente, non ho altre parole da aggiungere a tutte le considerazioni che son state fatte, però non nascondiamoci, come dicevo prima, dietro a un dito e non nascondiamoci dietro al Patto di stabilità, non nascondiamoci dietro ai rapporti con lo Stato... Dicevo: c'è la volontà? In finanziaria avremmo gradito capire se il nuovo Assessore all'agricoltura voleva o poteva incidere per inserire comunque una parte di queste risorse...così non è. Capiamo a questo punto perfettamente che non è vostra intenzione; l'unica intenzione vostra, da quello che abbiamo capito, è ridurre, ridurre, ridurre, ridurre il pregresso. Grazie.

Président - Merci. D'autres pour la déclaration d'intention? La parole au collègue Bertschy.

Bertschy (UVP) - Grazie Presidente.

Solamente per comunicare, a nome del gruppo UVP, e credo anche a nome degli altri gruppi d'opposizione, che non chiederemo il voto segreto su questa mozione, perché intendiamo, da questi ultimi Consigli - dopo le discussioni articolate, le prese di posizioni e la chiarezza che ognuno rispetto ai propri ruoli sta facendo sui tanti argomenti che portiamo in Consiglio - far sì che ognuno possa assumersi le sue responsabilità, anche perché questi sono atti che sono frutto di passaggi di amministrazioni differenti, del passato e di oggi, rispetto ai quali, come nell'illustrazione, nelle repliche, ci sono delle incidenze importanti sulla comunità...quindi ad ognuno fare le riflessioni che ritiene opportuno e assumersi le responsabilità del caso.

Président - Merci. D'autres? Pas d'autres? La parole au Président Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente.

La discussione verte su un tema che, da una parte, si riferisce a quella che è stata sostanzialmente la difficoltà negli ultimi anni legata a tutti i settori, ma in modo particolare all'agricoltura. Chi ha retto il dicastero dell'agricoltura ha confrontato e, con tutta la Giunta, ha gestito quello che è successo, quindi non è mai stato da solo; le scelte sono state fatte coralmente, anche su questo prendendoci le responsabilità di quello che succedeva. Questo voglio ribadirlo con molta tranquillità. L'Assessore ha già detto quali sono le difficoltà oggi.

Volevo chiarire però due punti in modo specifico. Il primo: il Patto di stabilità 2012 è stato chiuso con un una tantum che è stato accettato in deroga per la Regione, sennò già nel 2012 c'erano 30 milioni in meno di disponibilità per i finanziamenti. Il Patto di stabilità 2013...allora, se parliamo di quelle che sono state in più le elezioni, noi abbiamo chiesto di discutere il Patto di stabilità a marzo di quest'anno; a oggi, noi non abbiamo chiuso il Patto di stabilità, il quale Patto di stabilità ci dice che cosa e fino a dove possiamo - quello che noi speriamo ancora - sforare rispetto a quello che è previsto: questa è la sostanza. Allora lì ci sono due ragionamenti. Il primo: i fondi che ci sono ancora, quel milione e 3. I 22 milioni che mancano, comunque, anche se si fossero trovate le disponibilità, che, com'è stato detto, non c'erano nel bilancio...non stiamo dicendo...non c'erano, ma se si trovassero oggi quei soldi non li possiamo utilizzare: questo voglio che sia chiarissimo! Allora...no, no, non è tutto chiaro, perché su questo tema si è fatta molta confusione e continua ad esserci; difatti per questo noi su questo ci impegniamo a far capire anche questo passaggio, che non è così banale, perché il discorso è: non è vero che c'entra il Patto di stabilità, l'ho sentito ancora dire qui, invece c'entra eccome il Patto di stabilità! E voglio ricordare: non solo c'entra per il 2013, ma c'entra per il 2014 e c'entra per gli anni a venire, se non cambiano - come noi auspichiamo - le regole.

Noi abbiamo fatto delle proposte al Ministero e c'è una lettera ufficiale della Ragioneria dello Stato che dice che giustamente il Patto di stabilità dev'essere confrontato come i tagli alle Regioni a Statuto speciale. Non dimentichiamo che noi abbiamo avuto tre tagli durante l'anno, non previsti! Perché c'è stato un taglio suppletivo, e la percentuale che a noi è toccata nell'ambito del taglio rispetto al Trentino è un aspetto che credo grida vendetta, tant'è che la stessa Ragioneria dello Stato ha detto: "dobbiamo rivedere i criteri"...dobbiamo rivedere i criteri...cosa che noi abbiamo apprezzato perché finalmente se ne sono accorti, perché il metodo del SIOPE dei consumi intermedi non può funzionare. Abbiamo dimostrato che è un assurdo, perché noi paghiamo più del Friuli, più del Veneto. Allora non sta in piedi questo discorso e finalmente hanno dato questa disponibilità a discutere. Siamo, oggi, a fine novembre, e non abbiamo ancora avuto la possibilità di discuterlo. Questo ci ha impedito di vedere fino a dove noi possiamo una tantum derogare, una tantum, perché non può essere...per quanto riguarda lo Stato. Per quanto riguarda alcune funzioni...non ne abbiamo e sono alla fine, se si sommano quelle richieste che noi abbiamo fatto sono più di 100 milioni di euro. Allora voi capite che avere la disponibilità di andare in questa direzione vuol dire poter fare una serie di operazioni per trovare i fondi per renderli disponibili e poterli spendere, cosa che oggi non potevamo certo fare o dire: "mettiamo a disposizione 20 milioni, 10 milioni, 30 milioni" perché è in contraddizione con quello che è già il Patto di stabilità esistente, e quindi questo non avrebbe nessun senso.

Quella che è stata e che è l'intenzione è di tenere sicuramente in conto le domande presentate, ma teniamo anche conto che noi...voi dite: ma perché non avete bloccato all'inizio dell'anno? Perché all'inizio dell'anno non si poteva immaginare quante domande venivano presentate ad importo! L'abbiamo fatto nel momento in cui abbiamo visto qual era l'impatto e difatti non abbiamo più permesso che venissero presentate domande, con quello che sarà il ripensamento per l'anno futuro. Per quanto riguarda le domande già presentate, che sono già state valutate e vagliate dalle amministrazioni, queste vengono prese in considerazione e naturalmente nell'anno 2014 dovremo trovare le soluzioni per finanziarle, ma per finanziarle...che non vada a discapito di nuovo di far saltare il Patto di stabilità per il 2014, sennò il discorso si rincorre, perché se io metto i 22 milioni subito e pago senza tener conto del Patto di stabilità me lo trovo in coda! Me lo trovo, però devo aver discusso il Patto di stabilità 2013, perché questi sono fondi legati all'attività 2013.

Ora, questa azione che non siamo riusciti, malgrado tutti i tentativi che abbiamo fatto...e non siamo gli unici a non aver chiuso il Patto di stabilità per le Regioni a Statuto speciale, purtroppo, noi siamo quelli che paghiamo di più, perché alcune non fanno che sforare, tanto sanno che non pagheranno pegno, perché "sforare" vuol dire che quello che io sforo me lo trattengono l'anno dopo, quindi ho il danno e la beffa. Questa è la ragione per cui noi, di quello che abbiamo cercato di fare nel settore agricolo, credo che possiamo andare fieri, per gli investimenti che son stati fatti negli anni in cui si poteva fare tutto. Oggi non è più così, già da 2-3 anni. Abbiamo cercato di reggere quello che era possibile, oggi dobbiamo rivedere questo per il 2014. Per il 2013 la valutazione verrà fatta tenendo conto di quello che ho appena detto.

Credo che questo non sia non tener conto di quello che era nello spirito della mozione, ma non possiamo impegnarci né per il 28 di febbraio, né per il 2 di marzo, in quanto non abbiamo risolto questo problema che è alla base di tutto. Vorrei che questo fosse chiaro, quindi non c'è sicuramente l'intenzione di andare contro. Non sono sicuramente il mese più, il mese meno, non è certo su settori...cioè, per carità, prima si può dare la risposta più siamo contenti, ma non è che noi, con questo, abbiamo detto delle cose senza poterle mantenere...abbiamo detto e predisposto dei programmi che c'erano allora e che oggi ci troviamo con questa difficoltà perché, come ho detto, gli obblighi che si sono succeduti nel tempo...alcune difficoltà sono venute ad agosto, ad ottobre, non è che lo sapevamo a gennaio, perché qui il bilancio non ha certezza, non è un bilancio sicuro. I dati e i continui tagli sono venuti nel tempo e durante l'anno, questo è il problema vero! Per cui una volta si faceva addirittura il DEF, si faceva la programmazione...oggi, la programmazione è giorno per giorno, sulle tasse!

Guardate che cosa succede per i Comuni, perché lo stesso discorso è per i Comuni...non sanno ancora quale sarà la loro sorte...per quanto riguarda molti Comuni, il Patto di stabilità, che cosa possa essere tolto o non essere tolto...su alcune tasse: l'IMU, la TARES, l'ICU e tutto quello che sarà...qual è la certezza? Nessuno sa dire nulla! Adesso vedremo come finisce la legge di stabilità, come arriverà in porto, però questa è la situazione, la ragione per cui noi oggi non possiamo accettare...non perché non vogliamo vedere quelle che sono le difficoltà del mondo agricolo, ma perché oggi, realmente, non è possibile tecnicamente dare una soluzione a questo problema.

Presidente - Grazie. Non ci sono altri? Possiamo mettere in votazione? La votazione è aperta. Colleghi, siete invitati a votare. Bene, possiamo chiudere la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 17

Contrari: 18

Il Consiglio non approva.