Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 279 del 27 novembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 279/XIV - Approvazione di mozione: "Impegno a fornire alla competente Commissione consiliare la documentazione relativa agli interventi di manutenzione e di ammodernamento delle centrali idroelettriche di proprietà di CVA".

Président - On est au point 26 à l'ordre du jour. Pour l'illustration, la parole au collègue Rosset.

Rosset (UVP) - Bonjour Madame la Présidente. Buongiorno colleghi.

In questo Consiglio torniamo alle questioni riguardanti CVA, proponendo di parlarne più compiutamente in commissione per avere quelle informazioni necessarie che difficilmente, oggi, si riescono ad avere, come se CVA fosse una sorta di "repubblica autonoma" rispetto al Consiglio Valle...esatto, e non una partecipata regionale al 100 percento. Il cospicuo accantonamento economico fatto negli anni da CVA, che pure a prima vista sembrerebbe un tesoretto significativo usato, come ricordiamo, in vari modi per prestiti già discussi in quest'aula - qualche volta anche discutibili - è senza dubbio da attribuirsi alla mancanza di un piano di reinvestimento sugli impianti e a una gestione di tipo puramente commerciale, puramente commerciale delle centrali in una logica di breve periodo, come se lo spettro della gara per le concessioni obbligasse ad una logica... Tra l'altro sarebbe bene, una volta per tutte, avere chiarezza sugli utili della società, che spesso non appaiono in tutta trasparenza necessaria. Lo dico con dispiacere...ora basti pensare che il 60 percento degli impianti CVA e relative infrastrutture hanno di gran lunga superato la vita attesa, la vita attesa stimata in 40 anni e, come afferma la buona tecnica, non hanno più quel rendimento e affidabilità originali, questo con conseguente perdita di produzione e minor ritorno economico. I soldi dell'idroelettrico si possono perdere infatti anche per questo: minore resa.

Ora, dato che il territorio valdostano non offre più grandi possibilità di realizzare nuovi impianti, è opportuno il riammodernamento degli impianti esistenti, con conseguente recupero e aumento del rendimento, recupero con l'utilizzo di nuove tecnologie ad oggi disponibili sul mercato, macchinari quali alternatori, nuove condotte, tracciati idraulici, eccetera, eccetera. A tale proposito vorremmo conoscere quale sia il piano d'investimenti, rifacimento impianti da parte di CVA. Ad oggi le uniche operazioni conosciute sono gli investimenti fatti sul mercato cinese con risultati approssimativi, macchinari dei quali siamo ancora in attesa di ricevere i dati di rendimento. Sicuramente, date le risorse a disposizione, CVA dovrebbe rivolgersi ad un mercato di forniture di eccellenza a salvaguardia del proprio patrimonio, ma su questo ci sembra di essere una specie di "voce nel deserto" (l'abbiamo detto in diverse circostanze). Penso ad esempio al paradosso di un direttore di CVA che si occupa di questi appalti e che, in contemporanea, è vicepresidente di quella società che importa materiale dalla Cina. In qualunque altro posto del mondo, questo sarebbe considerato un macroscopico conflitto d'interessi...da noi, il silenzio regna sovrano!

A titolo esplicativo dell'appena necessità affermata, necessità di modernizzazione, prendiamo in esame alcuni impianti: Covalou, Champagne I, Isollaz, Hône II, Sendren, Zuino, Pont-Saint-Martin, Chavonne...potremmo citarne altri, dato che il 60 percento degli impianti risale agli anni '30-'50 del secolo scorso. Il rifacimento degli impianti sopracitati porterebbe un incremento di produzione pari alla realizzazione di una nuova centrale, creando in Valle opportunità di lavoro e aumento del valore patrimoniale e efficienza degli impianti.

A proposito sarebbe opportuno conoscere le motivazioni che hanno impedito il rifacimento degli impianti di Hône II e Chavonne, già calendarizzati negli anni scorsi (mi sembra 2006-2008, se non erro). Basterebbe seguire i discorsi fatti dal Presidente dottor Trisoldi, il quale asseriva che CVA avrebbe investito più di 300 milioni; rifacimento e lavori non eseguiti con aumento significativo del degrado anche sotto l'aspetto della sicurezza. Non dimentichiamo che spesso canali di elevazione e condotte transitano nelle vicinanze di centri abitati (vedi intervento del collega Bertschy, Sindaco di Hône degli anni scorsi, con fermo impianto per copiosa perdita dal canale di derivazione). Su Chavonne stendiamo un velo pietoso: progetti faraonici, vedi la diga di Cogne...chilometri di nuove gallerie, studi allucinanti e costosi...risultato: non si è fatto nulla! L'impianto è oggetto di manutenzioni costose e continue...e dire che con minor costi nel rifacimento bastava intervenire...

Come evidenziato nel testo di mozione, all'epoca dell'acquisizione degli impianti, appositi studi di Idrodata per conto della Regione, quantificando il valore degli impianti, suggerivano interventi pluriennali a salvaguardia del patrimonio e dell'efficienza degli impianti. Sarebbe opportuno, oggi, conoscere quali lavori sono stati eseguiti e quali no, e il perché della mancata esecuzione. Risulta opportuna una corretta valutazione sui dati riportanti energia sfiorata per guasti e manutenzioni occasionali, se superiore allo 0,5 percento del totale è indice di vetustà e/o di cattiva manutenzione. Si pensi alla diga di Place Moulin, oggetto di prove d'invaso nell'estate scorsa, a una limitazione nell'invaso risalente agli anni '80, limitazione dovuta all'aumento delle sottopressioni in diga...ora, a fronte di una serie di iniezioni di calcestruzzo fatte nel 2011, CVA vorrebbe togliere la limitazione. Non ha senso stressare la struttura quando le ore di funzionamento della centrale di Valpelline sono circa 2.000-2.500 annue e la capacità della diga viene comunque totalmente sfruttata. Sarebbe più importante...gli interventi sulle dighe, oltre a preservare la struttura in calcestruzzo, devono garantire l'efficienza degli scarichi...l'insabbiamento dovuto al limo glaciale...se non periodicamente aperti, questi si insabbiano: questo è un aspetto fondamentale e importante.

Qual è lo stato degli scarichi di fondo nelle dighe in Valle? Qual è l'accumulo di limo e sabbia presente nelle dighe? Se si dovessero aprire gli scarichi, quale sarebbe l'inquinamento degli alvei? A cosa è dovuto il mancato rinnovamento di questi impianti? Basti pensare che le progettazioni e gli studi per la realizzazione di Faubourg Torrent risalgono a prima del 2007, la progettazione e gli studi su Hône II risalgono al 2006, su un vecchio progetto preliminare ENEL del '95...ad oggi pare proprio che si navighi a vista! È difficile far capire all'attuale dirigenza che durante i lavori di rifacimento di un impianto vi è una mancanza di produzione, ma recuperabile con gli interessi negli anni futuri.

Allora, se sono discutibili gli investimenti fatti da questa dirigenza, l'acquisto dei macchinari cinesi si è dimostrata un'operazione alquanto lacunosa e priva di senso, un danno per l'azienda, anche da un punto di vista dell'immagine verso l'esterno...mi riferisco al fotovoltaico nell'Alessandrino, dove l'irraggiamento solare ne pregiudica la resa...se proprio lo si voleva fare, perché non farlo in Sicilia come ha fatto l'ENEL? E che dire dell'eolico nel Lazio e a Saint-Denis? Denaro speso solo a livello d'immagine...a che scopo, dal momento che produciamo con fonte rinnovabile? Allora, che gli utili di CVA debbano avere una ricaduta sulla popolazione è fuor di dubbio, ma non deve essere un impoverimento della stessa. L'eventuale utilizzo di somme da parte della Giunta regionale provenienti da CVA dovrebbero avvenire solo a seguito di un'attenta valutazione...e quale valutazione? Lo stato patrimoniale, rifacimenti, manutenzioni periodiche, investimenti pluriennali...almeno dieci anni, eccetera. Utile alla popolazione è agevolare una parte dei consumi elettrici in Valle e non limitarsi al ridicolo 10 percento dei costi di produzione.

Concludendo: se gli interventi previsti nella valutazione Idrodata del 2000 fossero stati realizzati in toto, il tesoretto CVA probabilmente non sarebbe così cospicuo. La CVA è patrimonio per l'intera Valle e di conseguenza va gestita in modo virtuoso, sia dal punto di vista tecnico che commerciale, anche in vista del rinnovo delle concessioni. Ammesso e non concesso: la perdita delle concessioni o parte di esse, gli impianti, se efficienti, avranno sempre un valore da porre sul mercato. Insomma, non sto più a tediarvi troppo, perché qui quel che conta è l'impressione sgradevole che non si voglia mai aprire questo dossier, ma tenere alcuni aspetti nei cassetti, come se in fondo ci fosse qualche timore. Allora, visto che lo stesso Presidente ha sempre detto, l'ha detto anche qui, in aula, sempre, che nulla c'è da nascondere, che tutto è a posto, assumendosene in sostanza la responsabilità piena, allora pensiamo che questa nostra mozione non dovrebbe in nessun modo essere considerata un problema, ma un motivo serio per approfondire, per dare trasparenza alle tematiche e, sulla CVA, di una commissione tranquilla e serena. Grazie.

Président - Merci. On peut ouvrir la discussion générale. Est-ce qu'il y a des requêtes d'intervention? Pas de requêtes? Si je n'ai pas de requêtes... A demandé la parole le collègue Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente. Buongiorno a tutti.

Ritorniamo, ovviamente, su temi che hanno un impatto forte sulla nostra regione, sul nostro modello, ma poche saranno le riflessioni, in quanto questa nostra mozione ha un unico e solo obiettivo: quello di conoscere e sapere lo stato dell'arte per quanto riguarda le manutenzioni, il mantenimento di tutto il patrimonio immobiliare del gruppo Energia, il più grande gruppo che abbiamo, in questo momento, regionale. Secondo obiettivo è quello di conoscere quali sono gli intenti, qual è il progetto interno del gruppo per - come dicevo prima - mantenere, ristrutturare e intervenire sul patrimonio immobiliare. Questo è il primo volet di questa nostra mozione. Nelle premesse citiamo l'importante capitale che transiterà, se sarà approvata la finanziaria, la nostra finanziaria, il DL 8...diciamo che andremo ad utilizzare parte degli utili del gruppo per quanto riguarda i fondi di rotazione. Un'altra partita già giocata sempre da questo gruppo, di cui si è più volte discusso in quest'aula, è il mutuo messo in campo per sostenere l'investimento che la nostra Casa da gioco ha messo in campo nello scorso triennio. Seconda riflessione, dicevo, che è quella che va a chiedere un dibattito, un confronto, una conoscenza forse più allargata per quanto riguarda la consistenza e l'allocazione di investimenti finanziari del gruppo, investimenti - come diceva prima il collega Rosset - importanti.

L'obiettivo di questa nostra iniziativa va in un'unica direzione, che è quella, ripeto, di analizzare prima lo stato dell'arte, la cospicua liquidità a disposizione di questa società, e poi, ecco, non dimentichiamoci che l'obiettivo è anche quello di conoscere la prospettiva, il domani. Stiamo per contestualizzare un attimo questa parte cospicua, stiamo discutendo o andremo a discutere...lo spero, auspico che la maggioranza accetti questa nostra mozione, la approvi...stiamo discutendo di un cospicuo tesoretto di liquidità, un tesoretto che al 30 giugno 2013, solo per quanto riguarda la giacenza sui conti correnti bancari, è vicino agli 80 milioni di euro così suddivisi: 14 milioni di euro sul Banco del Monte dei Paschi di Siena, 1 milione di euro sulla Banca Unicredito, 2 milioni di euro sulla Banca Sella, 4 milioni di euro sulla Banca Intesa, altri 2 milioni di euro per la Banca Nazionale, 13 milioni di euro sulla Banca Passadore, 15 milioni di euro sulla Biverbanca S.p.A., 6 milioni di euro sulla Banca Popolare di Sondrio, 16 milioni di euro sulla Unipol Banca S.p.A....a livello di giacenza non vedo la Banca di Credito Cooperativo Valdostano, comunque questa è la giacenza sui conti correnti.

Un'altra partita, a nostro avviso non secondaria e importante, è il riferimento alla liquidità invece aziendale, che ammonta - e la cifra è di peso - al 30 giugno 2013, a 290 milioni di euro, cosi suddivisa, a oggi, e quindi l'intento e l'obiettivo - penso da parte di tutti noi Consiglieri che abbiamo sottoscritto la mozione - è di conoscere nel dettaglio la situazione, ma, come dicevo prima, conoscere anche la prospettiva. Più di 35 sono i milioni depositati in polizze di capitalizzazione, più di 64 sono i milioni depositati in bond governativi e più di 20 milioni invece sono gli altri bond componenti, denominati "stabili" per un totale di portafoglio di 121 milioni di euro. Altre operazioni sono state fatte, sempre alla data del 30 giugno 2013: più di 30 sono i milioni in operazioni di Pronti Contro Termine, più di 10 sono i milioni sul Time Deposit sui conti correnti bancari, più di 24 sono i bond governativi e altri bond di competenze temporanee sono circa di 27 milioni di euro, per un totale complessivo, considerando anche le giacenze libere sui conti correnti bancari di cui dicevo poc'anzi, così suddivisi, per un totale di circa 290 milioni di euro di liquidità...questo al 30 giugno 2013.

Io direi quindi che la nostra mozione va in queste due direzioni: la prima, conoscere le criticità e le azioni che sono state messe in campo sino a ora e quelle che saranno messe in campo per quanto riguarda il mantenimento e la ristrutturazione del patrimonio immobiliare; la seconda, una ricognizione invece sulla liquidità disponibile e sulla prospettiva di questa liquidità. Grazie.

Presidente - Grazie. Altri? Ha chiesto la parola il collega Borrello.

Borrello (SA) - Grazie Presidente.

Abbiamo letto con attenzione la mozione, abbiamo ascoltato anche i vostri interventi, ci siamo confrontati con i colleghi di maggioranza, anche se in realtà è un impegno che riguarda una persona specifica, perché è proprio dettagliato il Presidente della Regione.

Noi, anche in virtù di quelli che sono i punti che avete manifestato all'interno di questa mozione, che fa un minimo di percorso storico rispetto a quella che è la storia degli investimenti all'interno di questo gruppo Energia, riteniamo accoglibile questa sorta di proposta che va a portare il ragionamento all'interno della commissione, in modo tale da poter anche creare un minimo di informazione per coloro - come il sottoscritto - che non hanno tanta esperienza in materia. Credo che questa mozione possa a tutti gli effetti essere accolta; quindi, a nome della Stella Alpina, crediamo che possa essere portato questo tipo di impegno. Grazie.

Presidente - Altri? Possiamo chiudere la discussione generale? Ha chiesto la parola, prima di chiudere la discussione, il collega Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

L'acquisto di CVA ha rappresentato per la Valle d'Aosta un affare, un business molto importante, sia dal punto di vista finanziario - lo ricordiamo anche soltanto dal punto di vista delle entrate dei 10/10, ora 9/10, che in passato hanno certamente rappresentato, appunto, anche dal punto finanziario un aspetto molto importante - sia da un punto di vista economico.

Questo gruppo in questi anni è cresciuto in modo esponenziale anche da un punto di vista del personale (sappiamo che è praticamente triplicato), un gruppo che rappresenta ora anche una sorta di cassa per l'Amministrazione regionale. Da questo punto di vista è importante gestire quest'azienda anche per la rilevanza che sta assumendo, una delle poche controllate che produce utili e che certamente deve essere gestita in modo accurato, soprattutto in prospettiva. La prospettiva a medio termine è quella delle concessioni e in generale di un...chiamiamolo di un "parco di strutture" che sono ormai, da un punto di vista tecnologico, in ritardo, che devono essere rinnovate.

È importante che il Consiglio regionale conosca la situazione da questo punto di vista anche per poter esprimere degli indirizzi in ragione del ruolo che sta assumendo CVA in Valle d'Aosta. Per questa ragione credo che l'accoglimento sia un fatto positivo, che possa permettere a questo Consiglio di documentarsi e di prendere coscienza, e anche...come dire? di guardare all'avvenire di questo gruppo, che sempre più è collegato alle sorti della nostra Regione. Grazie.

Presidente - Grazie. Ci sono altri? Possiamo chiudere la discussione? No, ha chiesto la parola il collega Rosset...facciamo un po' di alternanza...prima la parola al collega Perron.

Perron (UV) - Presidente, solo per una breve dichiarazione di voto.

Vista anche l'impostazione che ci pare sobria e corretta, noi voteremo questa mozione nel segno di una continuità con un percorso già intrapreso dalla II Commissione, che intenderà fare un'analisi molto sobria, non con una logica d'inchiesta, ma su quanto succede nel settore delle partecipate, quindi in questo senso salutiamo con favore l'impegno del Presidente della Regione in un'audizione con la presenza dei vertici di CVA a chiarire alcuni aspetti, affinché i Consiglieri abbiano delle informazioni su un settore importante, per quello che compete: lavori, appalti, risorse finanziarie da destinare e tutto l'indotto che ne consegue.

Pertanto è per una dichiarazione di voto, Presidente, che va nella direzione anche da parte nostra, come annunciato dal collega della Stella Alpina, di un voto favorevole a questa impegnativa. Grazie.

Président - Merci. La parole au collègue Rosset.

Rosset (UVP) - Grazie Presidente.

Semplicemente per prendere atto con soddisfazione di questo accoglimento, di portare questa mozione in commissione, in modo da poter serenamente affrontare le tematiche di CVA, importante società per la Valle d'Aosta intera e nell'ottica di far conoscere anche, credo, a diversi Consiglieri che sono qui, per la prima volta, quanto sia importante questa società per la nostra Regione. Grazie.

Presidente - Grazie. Altri? Possiamo chiudere la discussione generale? La discussione generale è chiusa...no, scusate, ha chiesto la parola il collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Brevemente, per una dichiarazione di voto; ovviamente noi siamo firmatari di questa mozione, quindi siamo contenti dell'accoglimento della mozione. Vorrei solo ricordare che sono ancora in discussione le modalità di svincolo di quel contributo di 200 milioni da parte della Banca europea per gli investimenti che furono concordati alla fine del 2010 e che, come leggiamo dal bilancio di CVA, non sono stati resi disponibili per problematiche relative a liquidità da parte della banca di appoggio. Anche su questo denaro, su questi fondi sarà importante avere delle delucidazioni per comprendere anche il percorso d'immissione di questo contributo, di questo investimento che è previsto; quindi quest'audizione sarà l'occasione per avere ulteriori delucidazioni e ulteriori chiarimenti. Grazie.

Presidente - Grazie. Possiamo chiudere la discussione generale. Per la replica, la parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente.

La presentazione fatta dal collega Rosset credo che meriti alcune puntualizzazioni. Nella sostanza sono stati rappresentati - quelli che sono evidenziati nei punti delle premesse della mozione - una serie di riferimenti; in particolare si è detto, in modo che si capisca, quali sono gli utili che non sono tutti trasparenti. Io vorrei ricordare che gli utili compaiono in modo puntuale e, giustamente, in commissione verrà ribadito puntualmente in tutte le dichiarazioni che la società fa attraverso le sue...tutti, tutti.

Per quanto riguarda la vita degli impianti e le altre questioni, io credo che su questo c'è un'attività che è stata portata avanti, soprattutto da quando la società è diventata regionale, con una serie di importanti iniziative, in particolare i lavori che hanno impegnato, in questi anni...perché sono stati rimessi a nuovo tre impianti: Champagne II, Gressoney e Nus. Per Champagne II si è provveduto anche a sostituire la condotta forzata; per Gressoney la sostituzione della condotta forzata sarà oggetto del prossimo appalto nel 2014, mentre per Nus risulta ancora in buone condizioni. Inoltre è stata rifatta la stazione di Covalou e la stazione AT/MT annessa alla centrale di Gressoney. Sono stati sostituiti tutti e tre i trasformatori di potenza di Avise, i trasformatori di Pont-Saint-Martin, il trasformatore di Zuino e introduttori, il comando delle valvole rotative della centrale di Sendren - che veniva citata - e il completamento revisionato del gruppo turbino generatore della centrale Grand Eyvia. Sono in corso i lavori di sostituzione di valvole e iniettori (valvole Johnson) della centrale di Avise, sono in corso i lavori di revisione e ammodernamento del Saint-Clair. Sono state sostituite le valvole della centrale di Verrès e revisionati gli iniettori e altri interventi significativi per quanto riguarda i bacini di Brusson, Perrères, Guillemore, By, La Salle. Sono in corso i lavori di abbassamento muro della diga di Beauregard e sono stati iniettati i giunti della diga di Place Moulin, come lei ha ricordato. Sotto questo profilo, quindi, ci sono una serie di iniziative già fatte, e altre in corso che vanno nella logica che lei ha auspicato; comunque, sicuramente, durante l'audizione si potrà scendere nel dettaglio. Ho solo voluto dire che su queste parti che lei ricordava non è che non...sono intervenuti già su tutte e, in più, credo, in alcune anche con urgenza.

Stesso discorso si farà e verrà presentato sugli interventi programmati per le altre centrali, sono stati citati in particolare la questione di Hône II e Chavonne.

Per Hône II l'impianto, la ricostruzione del canale...lei faceva riferimento anche al problema che conosce bene il collega Bertschy...lì, c'è stato uno studio approfondito perché la canalizzazione è in una zona molto delicata, perché bisognava valutare quali potevano essere i sistemi d'intervento e, soprattutto, come poterli programmare, perché la zona è molto difficile. Questo è già stato fatto e sono in procinto di intervenire quindi con i lavori.

Per quanto riguarda la questione di Chavonne, era stato ipotizzato un bacino nuovo nella zona di Cogne, che poi, si è riflettuto, avrebbe provato comunque degli effetti negativi, per cui si è ritenuto di non addivenire a questa soluzione, ma di rifare la canalizzazione, che è in fase di progettazione. È stata abbandonata quella soluzione perché c'erano delle questioni importanti sia con il Comune, sia per dover affrontare proprio uno dei problemi, che lei ha ricordato correttamente, quello del limo glaciale. Siccome nella zona il materiale che defluisce è molto, molto alto, c'è tutto il limo del Gran Paradiso, questo ha portato a rinunciare a questo tipo di problema che diventava invece un'opportunità per tante situazioni, che adesso non sto a ricordare, perché faceva bacino d'accumulo, serviva come punto di riferimento per la Protezione civile...però aveva una serie di poliusi ed è stato definitivamente abbandonato.

Per quanto riguarda il discorso...si potrà analizzare nel dettaglio il discorso delle forniture - che ha già fatto oggetto anche in quest'aula, nella passata legislatura, di approfondimento - dei materiali cinesi, che - vorrei ricordare - hanno, si era detto, una resa che è corrispondente a quelli che sono stati gli aspetti a suo tempo segnalati e che sicuramente hanno fatto risparmiare un numero molto significativo di milioni per quanto riguarda le commesse (questo quindi verrà spiegato in modo specifico e particolare).

Per quanto riguarda gli investimenti del fotovoltaico ad Alessandria, vorrei dire che questo è il più grande parco fotovoltaico del nord e ha dato una resa superiore alle aspettative. Sull'eolico, beh, anche quelli che sono i tre pali di Saint-Denis, comunque hanno una resa molto alta e il parco di Latina, verrà spiegato, ha un'importanza strategica in questo settore che, da un punto di vista della resa rispetto all'investimento, è uno dei più alti. Purtroppo quello meno redditizio è il fotovoltaico, dopodiché sull'idroelettrico ormai gli investimenti sono, anche lì, molto, molto alti.

Credo che sotto questo aspetto ci sia giustamente da ricordare anche quello che lei ha voluto dire illustrando la mozione: il problema delle concessioni. Quella è la vera spada di Damocle, e non solo noi, ma anche i colleghi del Trentino e del Sudtirolo lo stanno esaminando con attenzione, perché, con quello che sta succedendo a livello internazionale, questo discorso diventerà un problema vero, nel senso che quello che lei ha voluto dire illustrando la mozione, il problema delle concessioni, sarà una gara con tutto quello che ne consegue, il che significa che giustamente la valorizzazione delle strutture sarà comunque un fatto estremamente interessante, per cui condividiamo questa impostazione di lavorare, è una cosa che si è già fatta e verrà in qualche modo di nuovo dimostrata.

Sugli interventi degli altri colleghi, credo che sul problema dell'utilizzo degli utili, voglio solo ricordare che poi ne parleremo durante l'illustrazione del bilancio: questo è stato fatto nel modo contenuto, tenendo conto delle indispensabili esigenze di avere dei fondi per mantenere un'efficiente possibilità operativa nei fondi di rotazione, perché altrimenti sarebbe veramente stato...no, no, l'ho capito, nel senso che è anche stato auspicato, tra l'altro in altre situazioni, quindi questo va nella logica che abbiamo appena detto. Per quanto riguarda ancora l'energia sfiorata, credo che in quell'occasione verrà detto tutto quello che è successo e che non si è assolutamente perso di vista questo punto, anzi è stato uno degli oggetti su cui più si è insistito per evitare di avere delle perdite di efficienza.

Per quanto riguarda la diga di Place Moulin, è stato detto che l'intervento è stato...purtroppo non si è potuta fare la stessa cosa per quanto riguarda la diga di Beauregard, dove invece stiamo spendendo per farci del male, stiamo spendendo per ridurre quello che è l'invaso, con tutte le conseguenze...voglio ricordare quante volte abbiamo parlato degli invasi e del loro effetto per la laminazione! Quello che è successo in Sardegna, della diga non costruita, nella parte che era di competenza avrebbe sicuramente rappresentato una soluzione importante nei casi estremi. La diga di Beauregard ha salvato molte volte tutta la zona, perché durante l'alluvione è stata riempita per tutta quella che era la sua capacità, proprio per evitare che il deflusso fosse continuo, il discorso dell'accumulo e del successivo rilascio, la laminazione ha salvato la zona e la stessa cosa è stata fatta per la diga di Place Moulin. Voglio ricordarlo, perché anche in tema di dighe, molte volte se ne parla solo come funzione di riserva d'acqua per l'energia idroelettrica...non dimentichiamo l'effetto laminazione...Sardegna insegna! Credo che su questo si debba fare una riflessione importante e attenta. Ed è la ragione per cui noi avevamo fatto di tutto perché la riduzione anche della diga di Beauregard fosse contenuta al minimo anche per questa situazione.

Credo pertanto che - come è già stato detto dai colleghi - noi non abbiamo problemi a fare questo confronto, che sia più approfondito di quello che è stato fatto oggi per illustrare le tematiche che sono di interesse generale; quindi concordiamo su questa impostazione.

Président - Merci. On peut mettre en votation? Il y a des requêtes d'intervention pour déclaration d'intention? La parole au collègue Rosset.

Rosset (UVP) - Grazie Presidente.

In effetti andremo ad approfondire, la richiesta era proprio questa: di arrivare in commissione per avere maggiori ragguagli. Io ho citato a grandi linee quelle che possono essere...l'aspetto fondamentale che ci sia una manutenzione attenta, proprio perché in funzione delle concessioni sarà fondamentale e, per quanto riguarda le manutenzioni, non ho citato investimenti, non ho detto che non sono stati fatti, dico però: come sono stati fatti? Prendo un esempio, Quart o Nus o Saint-Marcel, come meglio vogliamo chiamarlo...2009, 2008, sono stati fatti interventi che risultano non siano così produttivi, che abbiano già delle problematiche...capire perché ci sono già queste problematiche, quindi le valuteremo in qualche maniera. Grazie.

Président - On peut mettre en votation? La votation est ouverte.

Colleghi, siete invitati a votare. Colleghi votate. Tutti hanno votato? Possiamo chiudere la votazione? La votazione è chiusa.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.

Punto 27 all'ordine del giorno.