Oggetto del Consiglio n. 323 del 21 novembre 1967 - Resoconto
OGGETTO N. 323/67 - Casa da gioco di Saint-Vincent. - Concorso della Regione nelle spese per manifestazioni di carattere extra contrattuale organizzate dalla Società SITAV a Saint-Vincent dal 1.1.1951 al 31.12.1965. Approvazione di rendiconti. Liquidazione di acconti. Delega alla Giunta regionale.
Bordon (D.C.) - Come si vede, con un po' di pazienza, tutto va ben a posto ... Facciamo adesso il secondo argomento, e quindi vedrete che faremo anche gli altri, con un po' di calma.
Io, però, che sono sempre stato accusato di essere il Mississippi di questo Consiglio regionale, quando rileggeremo i verbali vedremo poi se effettivamente questo è vero o no. Non facciamo polemica, stai tranquillo, non l'ho fatta prima ... Anzi non ne farò più. Però desidero, per quei consiglieri che non hanno mai sentito parlare di questo argomento, e me ne hanno parlato, di fare un brevissimo cenno per quello che è, perché questo argomento non è più venuto in Consiglio da tanti anni, e quindi diversi Consiglieri è giusto che ignorino in parte questo meccanismo.
Ora, sul contratto che abbiamo con la SITAV, contatto precedente e contratto attuale, c'è, o meglio, ci sono, determinate manifestazioni che sono fatte per incrementare le entrate, che vengono suddivise al 50% fra la Regione e la SITAV stessa.
In più, voi lo vedrete nello specchietto che analizzeremo dopo, vi sono delle manifestazioni che vengono fatte in più di quel 5% che non si dovrebbe superare perché è legato con gli introiti che provengono dal Casinò alla Regione.
Fatta questa piccola premessa, quindi, che cosa accade? All'inizio di ogni anno, o meglio, addirittura nell'autunno per l'anno susseguente, per esempio, la SITAV sottopone all'Assessorato al Turismo una elencazione di queste manifestazioni, concordato con l'Assessore al Turismo questo elenco, le manifestazioni si svolgono e alla fine dell'anno, cioè a manifestazione fatte, dopo un certo brevissimo lasso di tempo, si portano i rendiconti di queste manifestazioni, quindi queste manifestazioni, questi rendiconti vengono esaminati dal Commissario Valle che noi abbiamo a St. Vincent, il Commissario viene, attraversa l'assessorato al Turismo competente, esamina, stralcia, lima, fa quello che deve fare e finalmente queste fatture, queste note pervengono alla finanziaria per la debita liquidazione.
Quindi, qui saremo in due a relazionare ...
Germano (P.C.I.) - Il conto SITAV A, è quello già revisionato dal Commissario, il revisionato B, da chi è revisionato?
Bordon (D.C.) - Tutto è revisionato dal Commissario, cioè, qualsiasi manifestazione che noi facciamo laggiù, per esempio, qui, rendiconto revisionato, prendiamo, non so, quello del 1967, il primo che tu forse hai sotto mano; noi abbiamo per esempio il "gala rouge et noir", si era prevista una spesa di 8.345 e fischia, e combinazione, il rendiconto revisionato dal Commissario nostro a St. Vincent, si vede che hanno guardato tutte le fatture, non hanno ritenuto di dover stralciare niente; ma io penso che se noi, per esempio, se si legge il Gala di St. Silvestre, ad un certo momento, nel rendiconto SITAV c'erano 11.612.000 di lire mentre qui abbiamo ad un certo momento una cifra di 7 milioni, però c'è un richiamo, dice che le cifre riportate in colonna del rendiconto revisionato, concernono gli stralci effettuati dal Commissario regionale, in una seconda revisione, per eliminare le eccedenze sui massimi di spesa che erano stati autorizzati.
Penso di aver risposto sufficientemente, ma se tu credi io vorrei aggiungere questo: si vede, due volte viene revisionato; cioè, lui prende l'elenco, lo porta all'Assessorato al Turismo, il Commissario, l'elenco che gli ha dato la SITAV, l'inizio, il bilancio di previsione, diciamo, l'elenco preventivo viene portato all'Assessorato al Turismo e vengono concordate; l'Assessorato al Turismo dice "per queste manifestazioni io non posso arrivare oltre i 7 milioni, per esempio; voi ne avete portati 11; noi non ve lo possiamo approvare, ve lo diciamo già adesso, naturalmente, accade che dall'altra parte si dirà: ma se noi la facciamo più ricca questa manifestazione, generalmente si risponde, per quel poco di competenza che ho avuto allora, dice, noi oggi vi diciamo niente, picche, vedremo quello che viene in più alla conclusione della contabilità. Quindi che cosa accade? Si vede che ad un certo momento, quando hanno stralciato tutto questo hanno detto niente; noi vi avevamo autorizzato le spese fino a 7 milioni, e non ve lo approviamo fino a 11, quindi, per rispondere, l'elenco B naturalmente è revisionato e stralciato con la collaborazione determinante del Commissario Valle. Va bene?
Allora, continuo; quindi sono pervenute queste note alla finanziaria: che cosa accade? Accade che nel mese di settembre, ottobre, mi sembra del 1966, cioè dopo un tre o quattro mesi che noi eravamo insediati qui, pervennero delle richieste molto cortesi, molto educate della SITAV perché noi si prendesse in esame questa liquidazione. Naturalmente fu una cosa molto gradita, innanzitutto per il suo ammontare, ma anche perché, insomma, avevamo allora delle preoccupazioni, che voi conoscete, checché se ne dica, e abbia invitato la SITAV a voler soprassedere momentaneamente all'esame di questo e lo abbiamo mandato avanti fino ad un mese o due mesi fa, ed un certo momento abbiamo dovuto riconoscere che effettivamente doveva essere esaminato, perché, che cosa accadeva? Accadeva che qui si stava parlando di liquidazione che riguardavano gli anni 1961, '62, '63, '64 e '65, poi c'era l'acconto del 1967 che era giusto che noi dessimo, come avevate dato voi precedentemente, in più ci accorgemmo di un errore, perché se ne fanno tanti, di aver messo la somma nel bilancio per il 1966, ma di non aver dato niente per il 1966, per cui allegammo poi questo allegato che è qui sulla facciata, sul frontespizio.
Quindi io entro un po' nei particolari, perché cercherei di evitare quelle discussioni che, se le dico già io prima, eventualmente non potrebbero dare dei malintesi.
Quindi io, in modo particolare oggi, sono dispiaciuto che qui non ci sia l'Assessore Savioz, ma dispiaciuto per due motivi, dispiaciuto perché, il primo motivo è quello che conta di più, perché sappiamo che non è a passeggio, ma è assente per motivi di salute, e questo lo diciamo sinceramente, e in più, perché probabilmente molte di queste delucidazioni avrebbero potuto fornirle lui, però che cosa ne vien fuori, ci sono pure gli uffici, gli uffici hanno nelle loro mani il Commissario, tutta la contabilità che giustifica questo. Fatta la piccola premessa, quindi, noi, analizzando questo allegato che è di una certa consistenza, specialmente per il suo importo, dobbiamo esaminare innanzitutto, per esempio, che sono stati stanziati e pagati degli acconti per questi anni, per il 1961, 1962, 1963, 1964, 1965; sono state stanziate delle somme in bilancio che sono state regolarmente pagate, e voi lo vedete attraverso l'annotazione delle delibere, attraverso '62, '64, si sono liquidati anche allora due o tre anni, e poi il '65 le abbiamo versate invece il 12 gennaio del 1966.
Se noi facciamo il totale, lo vediamo a pagina due, di quello che noi avremmo dovuto dare alla SITAV, troviamo gli incassi che il Casinò ha dato, ha procurato alla Regione, precisamente per l'anno 1961, io non vorrei neanche leggere le cifre, ma le avete lì sotto. Noi abbiamo avuto un certo ammontare, per cui il 6% del vecchio contratto, provoca 90 milioni, per esempio.
Abbiamo avuto nel 1962 un introito maggiore 5%, 124 lire, quello che è nel 1962, altro 5%, 150 lire, quello che è del 1964, 171 lire 3.9, per l'anno 1965, 177.
Per cui, facendo il totale di quello che noi avremmo dovuto, tirando via gli stralci, come vedete dalle pagine che esamineremo poi in seguito, voi vedete che noi avremmo dovuto versare 796 milioni e fischia, per il periodo dal 1° gennaio 1961 al 31.12.1965; e abbiamo invece versato degli acconti per 350, che sono quelli che abbiamo letto prima.
Quindi, si tratta di delegare la Giunta per il versamento della differenza, che è di 446 e rotti, come lo vedete qui sopra. Ci sono poi le imputazioni dei vari articoli per arrivare a questa cifra, e quindi con questo si sanerebbe la parte vecchia.
Qui nell'allegato, si potrebbe dire "perché non è stato liquidato prima", ma qui, è inutile, io non ho mai voluto fare queste discussioni, perché fanno ridere, le amministrazioni continuano, le Giunte si susseguono, però questa è la situazione. Quindi, che cosa accade? Noi abbiamo ritenuto di sottoporre al Consiglio regionale questa liquidazione, in quanto che, c'è un contratto che stabilisce questo, un contratto che è sempre esistito, che è variato poi ultimamente dal 5 al 6%, e arrivati a questo punto, naturalmente, abbiamo ritenuto di aggiungere l'acconto per il 1966, perché la contabilità, che mi sembra sia pervenuta allo Assessorato al Turismo per il 1966, ultimamente, non è stata ancora vista, quindi abbiamo versato soltanto quello che era l'acconto che avevamo messo in bilancio; così dicasi per il 1967. Naturalmente, che cosa accade qui? Qui, per quelli che non sono nuovi di questo Consiglio, noi sappiamo che queste manifestazioni qui, grosso modo si ripetono quasi sempre, perché a queste manifestazioni ci sono ormai abituali, il rouge et noir, per esempio, ci sono delle manifestazioni che rendono di più e altre che rendono di meno; si può discutere su quelle che possono essere determinate impostazioni, ma non mi sento di condividere la critica di eventuali manifestazioni, perché ce ne sono di quelle che bisogna fare, che si fanno soltanto per cassetta, per denari, come intendo io; naturalmente non si può, naturalmente vedere attraverso un Casinò di St. Vincent, soltanto delle manifestazioni di denaro, ci devono essere delle manifestazioni culturali, ci devono essere degli incontri, ci devono essere dei congressi, ecc. Però questo, io chiedo scusa, specialmente ai vecchi consiglieri che lo sanno meglio di me.
Le spese, io avrei voluto portare qui, lo dicevo già questa mattina, tutto il malloppo, io penso anche questa volta di chiedere a voi, diteci dove vi sono maggiori perplessità; per quello che noi possiamo rispondervi qui, ve lo rispondiamo subito, ve lo risponderà ancora meglio di me, o in collaborazione con me l'Assessore al Turismo, perché, come dico, per il 1966/67, naturalmente se la vedrà l'Assessore al Turismo, Balestri, perché le ha viste lui, per quello che era il passato noi non possiamo che recepire quello che ci è stato dato approvandolo, perché, in fondo, in fondo, queste manifestazioni, come dicevo prima, si succedono da tanti anni e non abbiamo nessuna obiezione a voi.
Caveri (U.V.) - Dans l'annexe à page 2, on lit: "il ritardo a proporre al Consiglio l'approvazione delle spese e dei conseguenti conguagli di somme arretrate, di cui si tratta, con la Società SITAV, è dovuto al lungo protrarsi e alla non ancora avvenuta definizione di contestazioni di natura fiscale concernenti il pagamento di ingenti somme arretrate per imposte generali sull'entrata, accertata dal fisco sul provento dei giochi, imposte che la Regione ritiene di non dover pagare". Et puis on voit "poiché le contestazioni di cui si tratta non potranno essere presto definite dalle sedi giudiziarie, la Giunta propone di addivenire ai conguagli di somme arretrate per le predette manifestazioni exra contrattuali, rinviando a successivi provvedimenti il ricupero delle ingenti somme versate dalla SITAV a carico della Regione, al fisco, per imposta generale sull'entrata, per i proventi dei giochi (IGE sui trasferimenti di denaro tra giocatori e Banco ai tavoli da gioco, cioè tavoli delle giocate).
En somme, si j'ai bien compris qu'est-ce qu'on veut dire dans cette page n. 2 de l'annexe? La SITAV a retenu sur ce qu'elle devait donner à la Vallée, elle a retenu le montant de l'IGE et a versée cette somme que la SITAV a retenu, elle l'a versée au fisc.
Mais alors je demanderais, je poserai pour le moment une question à Monsieur Bordon, c'est-à-dire je prie Monsieur Bordon de vouloir bien nous dire quel est le montant delle ingenti somme versate dalla SITAV a carico della Regione; c'est-à-dire, quel est le montant des sommes que la SITAV a retenu pour l'IGE. J'espère que Monsieur Bordon ne me dira pas qu'il me répondra demain matin ...
Germano (P.C.I.) - Dunque, una spiegazione prima di vedere le cose in particolare. Qui abbiamo un allegato suppletivo all'oggetto n. 9 e un allegato all'oggetto n. 9. Nell'allegato suppletivo c'è una deliberazione, punto tre, di approvare la liquidazione e il pagamento della somma di lire 75 milioni, a titolo di acconto sulla somma dovuta per il 1966.
Poi, 4°) "di approvare la somma di lire 75.000.000 per acconto del 1967", no, l'altro 1966, questo, acconto del 1967.
Poi, vi è, quinto: "di approvare 78 milioni per il pagamento delle somme a saldo del 1967", il quinto, quindi, un acconto per il 1967.
Nella deliberazione successiva, vi è, a pagina 3, di "deliberare la somma di lire 446.770.000" che sarebbe la differenza tra 796.850.099, meno 350 già dati in acconto; non capisco la differenza delle centinaia, perché là c'è 796.897.089 e qui c'è 446.770, dovrebbero essere 476.887.099, ma è una differenza di centinaia, non ha importanza questo.
Dunque, decidiamo, due, di dare questi 446, poi, 3°) di approvare la liquidazione alla Società SITAV di 75 milioni di acconto per il 1967, e di dare 75.000.000 di nuovo per il 1967. Ora, è valida la prima, o è valida questa? Cioè i 150 milioni che diamo per il 1967 sono in due deliberazioni, cioè in una sola 65/68, nell'altra sono solo 65/65. Prima vorrei sapere come voteremo, come è questa questione nella realtà dei fatti.
Chamonin (U.V.) - Io volevo chiedere soltanto una informazione. qui vedo "manifestazioni..." vorrei sapere questo: le manifestazioni sono divise come? Manifestazioni contrattuali, manifestazioni extra contrattuali, e poi c'è ancora le spese extra rendiconto, almeno qui non ho capito molto questa ... Perché vedo nel 1961, c'è "manifestazioni extra contrattuali", quindi ci devono pur essere le manifestazioni contrattuali; e questo dovrebbe andare fino ad un massimo del 5%, se ho ben capito, sull'ammontare del gioco; e poi c'è un riepilogo spese "extra rendiconto", sempre del 1961 "fondo speciale extra 5%". Vorrei un po' un chiarimento su questo perché non so da dove viene fuori.
Bordon (D.C.) - Prima risposta all'avvocato Consigliere Caveri, mi è facile, mi è facile per questo motivo, e mi è particolarmente facile perché mi rivolgo ad un avvocato, un uomo di legge che ci conforterà per la decisione che dobbiamo prendere noi qui in Consiglio. Giustamente l'allegato dice che, ad un certo momento, ed è forse dovuto a questo ritardo in questa legislazione, giustamente si è fatto rilevare una cosa che molti consiglieri, purtroppo, non sanno; perché ci sono dei processi della Regione, la Regione è in lite davanti ai giudici, per determinate pratiche di grande importanza, dove ci sono in gioco 700, 800 milioni, e questa è una di queste, perché fino ad un certo momento, fino al 1961 se non sbaglio la data, ma anno più, anno meno, la Regione non pagava l'imposta generale sull'entrata, giustamente ...Ad un certo momento ci fu un'impostazione, c'eravate voi, quindi dovreste saperlo, lo sapete certamente meglio di quanto lo so io; ad un certo momento venne detto che è la regione Valle d'Aosta che deve pagare l'IGE anziché la SITAV perché gestore del Casinò de la Valle e non la SITAV. Che cosa è accaduto? Ci fu una prima sentenza, mi sembra, che ci diede torto, cioè, ci condannò a versare quest'IGE, per cui queste somme che vennero versate al fisco vennero versate dalla SITAV trattenendole sulle somme che ci dovrebbero essere date. L'avvocato Caveri diceva, a quanto ammontano. Dagli uffici miei, dagli uffici della Regione, dai nostri uffici, abbiamo sentito che questa cifra dovrebbe aggirarsi sugli 800/900 milioni o un miliardo, da 800 milioni a un miliardo, e forse anche di più. Però che cosa è accaduto? È accaduto una cosa della quale si deve tener conto, che effettivamente, se questo processo dovesse essere vinto dalla Regione ... contro chi? Contro il Ministero delle Finanze, contro chi è di competenza, noi dovremmo farci ridare dalla SITAV questi 800 milioni o un miliardo, quella che sarà la cifra.
Ora, però, ed è qui che io mi avvalgo del Consiglio dei legali, degli avvocati, che cosa si deve dire? Noi abbiamo fatto presente questo, abbiamo detto: ma, questa somma qui non è stata liquidata per questi motivi, e ci fecero delle obiezioni che, specialmente a noi, non uomini di legge, c'impressionarono. Due motivi, quali erano? Innanzitutto, dice, ma, se è vero che voi ritenete di aspettare per fare questo conguaglio, tanto per cominciare, perché ci avete versato degli acconti nel '62, '63, '64? Perché allora non dovevate versarci neanche una lira, perché ci avete versati questo 350 e rotti milioni? Quindi, come non si versa adesso per arrivare a fare quel ragionamento, probabilmente non li dovevamo versare allora; naturalmente io sono sempre del parere che tutte le idee sono opinabili, sono valide, non è il caso di entrare qui, e io mi rifiuto di farlo, però è una obiezione che ad un certo momento dovrebbe essere presa in esame; ma c'è una seconda obiezione, è sempre qui gli avvocati che dovrebbero dircelo, ma se siamo in contestazione per l'IGE, riteniamo noi di poterci fare, vorrei quasi dire, giustizia da noi, dicendo, tu ci lasci giù queste somme? Ed è questo il punto base che io chiedo al Consiglio.
Riteniamo noi di poter fare questo ragionamento e di non incorrere in un pericolo, che io ritengo grave, e quale potrebbe essere? Che domani, mandando avanti questa pratica per vie legali, noi non si sia condannati a pagare questa somma e in più anche gli interessi; questo io pongo, non è che me lo difenda io, che me lo imponga io, questo, perché io non sono un avvocato, viaggio con quel bagaglio di buon senso che tutti noi, per quanto ci riguarda, per la legge, abbiamo, fino ad un certo livello, ma oltre non possiamo andare; quindi, se è possibile, e lo ripeto, trattenere questa somma, dicendo, tu li devi a noi per quel motivo e quindi non te li diamo, se domani venisse fuori un processo, fossimo condannati, pagheremmo anche gli interessi; questo ce lo siamo detto in Giunta, e in fondo in fondo ci siamo detti: portiamolo in Consiglio, il Consiglio lo deciderà, lo deciderà perché non vorremmo, come Giunta, accollarci una responsabilità di interessi passivi, su delle cifre che sono pacificamente riconosciute, sono stabilite da contratto, sono fissate, liquidate, non c'è più niente da dire, perché effettivamente sarebbe una responsabilità che non vorremmo prendere e che se dobbiamo prendere vogliamo pendere con tutto il Consiglio.
Penso di aver risposto, per quello che potevo, all'avvocato Caveri.
Per quello che riguarda il Consigliere Germano, siccome era forse più imbrogliata qui, vorrei tralasciare un attimo per rispondere a Chamonin; naturalmente, ripeto, sarebbe stato compito, meglio che mio, dell'assessore al Turismo, specialmente di allora, di rispondere cosa sono queste cose qui. Io vi dirò per quello che mi compete, per quello che ne so, che la quota contrattuale del 50%, poi abbiamo un'altra quota, extra contrattuale, mi vorrei fermare a queste prime due voci, Chamonin; questo è accaduto anche negli anni precedenti e quindi ne do atto; nel 1957, mi sembra, quando si varò la nuova sede del Casinò, il nuovo Palazzo, la nuova sala da giochi, si ritenne opportuno di aumentare di un qualche cosa per il lancio di questo nuovo locale. Questa abitudine venne forse sospesa per qualche anno, poi venne ripresa, ma io non entro in merito. La prima voce che tu trovi qui, corrisponde alla pagina 2, dove tu vedi che nell'anno 1961 il Casinò ebbe a dare alla Regione 1.800.000.000 e fischia mila lire. Il 5% che viene calcolato qui, è fissato per contratto e corrisponde a quei 91 milioni che tu trovi nella prima colonna; nella seconda colonna, si vede che qui si è ritenuto per il 1961, di fare alcune manifestazioni, alcuni altri spettacoli, chiamiamoli come vogliono, che superavano quel 5%, quindi, d'accordo qui con l'Assessorato al Turismo e conseguentemente con la Giunta, si è ritenuto di fare qualche spettacolo in più e anche in questo campo, anche in questo campo, la quota extra contrattuale si è voluto chiamarla così per distinguerla dalla contrattuale del 5%, è sempre al 50%.
Quindi, se noi ci soffermiamo un minuto su questa prima parte dell'allegato, noi troviamo, ad un certo punto 190.000.000, i 91.775.000, tu li vedi nell'allegato del 1961, nella colonna del rendiconto revisionato... Va bene? Poi sotto ci sono le cifre nella colonna "rendiconto SITAV", sono quelle risultanti dopo la prima revisione effettuata dal Commissario, perché poi questo si ripete su tutte le pagine, quindi è bene che lo si legga, all'atto del pagamento, effettuato dal Commissario regionale all'atto del pagamento dei singoli totali di spesa, in modo da scartare le voci non ammissibili. Per quanto riguarda la lettera B, per esempio, noi vediamo 11 milioni per il Gala di S. Silvestro, invece sono 7, noi leggiamo che le cifre riportate nella colonna "rendiconto revisionato", concernono gli stralci effettuati dal Commissario regionale in una seconda revisione.
Naturalmente questo si ripete e vediamo a) stralciata la eccedenza, b) idem come sopra, per 7 milioni, c) stralciato un titolo errato, per esempio, ad un certo, punto; che cosa accade? Questo fa parte delle manifestazioni che rientrano del 5% del contratto. Nella pagina susseguente abbiamo delle spese, per riepilogo spese extra rendiconto, nel 1961; quindi in quell'epoca lì si è ritenuto di fare in più del 5% tutte queste manifestazioni che comportano, al 50%, onere totale della Valle, 41 milioni, che corrisponde a 37 che troviamo qui nella seconda colonna, più 6 milioni che qui non hanno messo bene, perché avrebbero potuto scinderli in due, per maggiore facilità dei Consiglieri, Ma l'abbiamo visto allora, perché è logico: uno dice, ma, io qui trovo 42 milioni, 41 milioni; se si fa il totale, del 37 più i 6 che troviamo alla seconda e alla terza colonna fa quell'importo lì.
Germano, e qui ho bisogno dell'aiuto di chi ha redatto questo allegato perché effettivamente... Dunque, giustamente qui il Consigliere Germano ...
Germano (P.C.I.) - ... la spiegazione l'ho già avuta; c'è solo una cosa che vorrei sapere, cioè, nel primo allegato c'è l'impegno di 75 milioni per il 1966, poi, al n. 4 c'è l'impegno di 65 milioni, per il 1967; l'altro, l'ho capito, del 1968, questo è solo un impegno, però nella seconda delibera, nella seconda delibera, c'è il 446 che sono del 61/65, ma poi ce ne sono altri 65 del '67, sono due volte.
Bordon (D.C.) - Sono d'accordo anch'io che liquidiamo ... Abbiamo capito, anch'io ho capito, noi, in questo momento abbiamo uno stanziamento di 400 e fischia milioni, perché è il vecchio; poi, sempre in questo allegato, che era stato mandato via precedentemente, noi troviamo "liquidare 65 milioni per il 1967, poi ci siamo accorti e io l'ho detto, perché "errare umanum est", ci siamo accorti che per il 1966 avevamo messo in bilancio i denari, ma non li avevamo delineati, allora abbiamo fatto questo allegato suppletivo per 65 milioni per il '66; a me pare che sia giusta l'osservazione, in questo senso, "di approvare la liquidazioni e il pagamento alla Società SITAV di 75 milioni per il 1966", poi giriamo la pagina, troviamo 75 milioni per il 1967, ma lo avevamo già detto qui, questo ... Viene ripetuto, ma, ad ogni modo, la storia è questa: sono 75 milioni per il 1966 e 75 milioni per il 1967.
Quindi ... Perfetto dice no, per me va bene così, perché s'intende così, correggiamolo pure, perché effettivamente può dare agio a questo dubbio. Lo ha dato a me, tanto è che io mi stavo facendo i calcoli, che non riuscivo a capire.
Mi sembra che qui abbiamo ripetuto due volte ... (parlano a Peretto sottovoce ) ... Allora ha ragione Germano, una parte di questo tiriamola via perché ... Quando arriviamo al n. 3 "di approvare la liquidazione alla soc. SITAV di St. Vincent della somma di 75 milioni a titolo di acconto sulla somma dovuta dalla Regione (legge)", questo dovrebbe andar via perché è in quell'allegato là.
Siccome dice di sostituire, però s'intende che viene cancellata quella là ... Mettete come volete, è solo questione ... Ma la sostanza è quella ...
Montesano (P.S.D.I.) - C'è un richiamo nel nuovo allegato, dove dice "si propone ...".
Germano (P.C.I.) - ... Come è formulata la delibera, noi approviamo la delibera, e nell'approvare le due delibere, noi diamo 75 milioni in più ...
Bordon (D.C.) - (parla con Peretto) Ecco, va eliminato il n. 3 come dicevamo prima ... un quello vecchio. A pagina 3 dell'allegato più ... eliminiamo "di approvare la liquidazione alla Soc. SITAV fino a disponibilità ..." tre e quattro eliminati perché vengono sostituiti da quello là.
Caveri (U.V.) - Monsieur Bordon a trouvé un système très original de répondre aux questions que lui posent les conseillers en posant lui des questions à Monsieur Peretto, et avec ce dialogue, comme cela à l'intérieur, il croit de répondre aux Conseillers régionaux.
J'avais demandé à Monsieur Bordon de vouloir bien me préciser quel était le montant des sommes retenues par la SITAV sur les sommes versées à la Vallée.
Ma demande était rhétorique, parce que je savais quel était le montant de cette somme; il me résulte que cette somme, si j'ai bonne mémoire, du temps de notre administration, le montant de cette somme est de 900 millions.
Là où je ne suis pas d'accord avec Monsieur Bordon, c'est là où il fait l'histoire de ce qui s'est passé entre la SITAV, la Vallée et le fisc, n'est-ce pas? (si sente Bordon)...je regrette beaucoup moi aussi parce que ceci, moi je m'étais permis de l'expliquer déjà une fois au Conseil régional, mais on voit que Monsieur Bordon l'a oublié, ce qui n'est pas une chose très grave, parce que nous oublions tous quelque chose en ce monde. Monsieur Bordon entre autre a dit qu'il y avait une sentence qui nous donnait tort; il ne nous résulte pas qu'il y ait une sentence qui nous donne tort. Si vous permettez, Monsieur Bordon, je veux essayer de me rappeler-moi comment se sont passés les faits; il se peut aussi que j'oublie quelque chose, ou que je ne suis pas très précis sur certains détails et à grandes lignes les faits sont les suivants.
Il y a un règlement sur l'IGE qui dit que c'est le gesteur de la maison de jeu qui doit payer l'IGE. L'interprétation de ce règlement, naturellement a été un peu incertaine et du reste nous n'avons pas à nous étonner de cette incertitude dans l'interprétation du règlement sur l'IGE pour les maisons de jeux, parce que dans notre Patrie, qui autrefois était appelée la Patrie du droit, aujourd'hui il n'y a plus aucune certitude dans le droit. Qui c'est qui peut faire une prévision en matière juridique? Il n'y a plus personne qui puisse faire des prévisions, ni en matière civile, ni en matière pénale, d'autant moins en matière administrative, en matière financière, parce qu'il n'y a plus la certitude du droit, parce que nous voyons des sentences qui soutiennent des choses abracadabrantes, bouleversantes, de manière que l'interprète aujourd'hui ne doit plus faire des prévisions parce que tout peut arriver, on peut soutenir, dans une sentence, les théories les plus folles, at l'expérience est là pour donner raison quand nous disons que dans notre pays il n'y a plus la certitude du droit, et cela c'est une chose très grave, parce que quand les citoyens ont perdu la confiance dans le sens qu'il y ait la certitude du droit, les conséquences sont celles qui sont et celles qui viendront, parce que on s'étonne qu'il y ait des bandits en Sicile, on s'étonne qu'il y a les bandits en Sardaigne et on s'étonne d'autres faits de violence en d'autres provinces: mais pourquoi cela? Parce que ces populations n'ont jamais eu confiance dans la justice, et qu'est-ce qu'il arrivera en Vallée d'Aoste, qu'est-ce qu'il arrivera un jour dans le pays, qui avait une millénaire civilisation juridique, aujourd'hui que même dans notre pays il n'y a plus la certitude du droit.
Et alors, réfléchissez Messieurs de la Junte, sur ces choses, et ne croyez pas avec des coups de dénonciation ou de plaintes de pouvoir vous débarrasser de l'opposition, parce que vous préparez pour la Vallée d'Aoste des jours très durs, et des jours très triste.
Vous vous demandez qu'est-ce qu'il y entre; il y entre, oui, parce que la certitude du droit manque dans tous les domaines de la justice, que ce soit la justice ordinaire, ou que ce soit la justice des magistratures spéciales, et alors, qu'est-ce que nous avons vu vraiment dans cette question de l'IGE? Dans la question de l'IGE, le règlement, on disait, n'était pas clair, il y a eu une direction générale des finances qui a fait "due normali", c'est à dire deux instructions aux fonctionnaires: une disait blanc, l'autre disait noir; et un beau jour l'administration régionale a dû recevoir une lettre scandaleuse du Surintendant des Finances de Aoste, qui disait dans cette lettre que c'était la Vallée qui devait payer l'IGE, c'est-à-dire tout le contraire de ce qui est écrit dans le règlement sur le payement de l'IGE de la part des maisons de jeu, parce que le règlement dit: "è il gestore dei giochi che deve pagare l'IGE". Or, le gesteur c'est la SITAV et ce n'est pas la Vallée, parce que nous ne croyons pas que les membres des Juntes vont au Casinò autour des tables vertes à gérer les jeux; ce sont les administrateurs de la SITAV à travers leurs fonctionnaires qui gèrent les jeux.
Et alors un beau moment il y a eu un directeur général des Finances qui a écrit une lettre de feu à l'Intendant des Finances en lui faisant des reproches très graves d'avoir écrit cette lettre à l'administration régionale, et puis, toujours pour démontrer qu'il n'y a pas de certitude du droit il y a eu une autre direction générale des finances qui a donné raison à l'Intendant des Finances et tort à la Région, et, si je ne me trompe pas, c'est vraiment alors que nous avons commencé cette cause auprès du Tribunal de Turin, afin que le Tribunal de Turin veuille déclarer qui c'est qui devait, qui c'était qui devait payer l'IGE, si c'était la Vallée ou si c'était la SITAV.
Vous savez qu'elle est venue dehors cette sentence du Tribunal de Turin, avec une motivation qui fait dresser les cheveux sur la tête. Parce que dans cette sentence du Tribunal de Turin on fait des évaluations politiques sur l'histoire de la Vallée d'Aoste, avant, pendant, et après la libération; mais qui autorise ces juges de faire des appréciations de ce genre? Et moi je demande au Président de la Junte, s'il le sait, mais peut-être il ne le sait pas, mais pourquoi ces magistrats se sont permis de faire des affirmations de ce genre sur la population valdôtaine; qui leur a fourni les éléments? Est-ce que ce sont les avocats de part et l'autre? Nous nous désirons, et moi je demande formellement à la Junte et au Président de la Junte que nous demandons d'être illuminés des causes qui ont déterminé ces appréciations folles de cette sentence du Tribunal de Turin.
Et alors, vous voyez que cette histoire est une histoire assez scandaleuse, et je ne vous dit pas de plus, pour des raisons que je ne veux pas préciser ici.
Et alors, Monsieur Bordon a dit que la SITAV, c'est-à-dire que si la Vallée ne paye pas on pourra dire qu'on se fait justice de soi-même, mais il me semble que la SITAV s'est fait plusieurs fois justice d'elle-même, entre autre, quand elle a retenu ces 900 millions, qui l'a autorisée à retenir ces 900 millions? D'autre part, il y a encore une autre chose à dire, j'espère bien que si un jour la magistrature dira que c'est la SITAV et pas la Vallée qui doit payer l'impôt, l'IGE, et alors la Junte pensera de faire payer à la SITAV les intérêts sur les 900 millions que la SITAV s'est retenu, parce que Monsieur Bordon parle des intérêts que nous pourrions être tenus à payer dans le cas que ... Oui cela sera peut-être même vrai, mais dans le cas que demain la magistrature dise que ce n'est pas la Vallée, comme ce n'est pas la Vallée je l'ai dit le motif, et c'est le règlement sur l'IGE en matière de jeu, dans le cas que la magistrature nous donne raison en ce sens et dise que la SITAV c'est elle qui doit payer en tout cas, il y a un impôt à payer, rappelons-le, ceci, parce qu'il y a, nous avons une raison principale, parce que nous nous disons que l'IGE ne doit pas, notre première thèse quelle est-elle? Que l'IGE ne doit être payée par personne, ni par la SITAV, ni par l'administration régionale, pourquoi? Parce que on ne peut pas être tenus à payer un impôt sur un quelque chose qui est déjà substitutif d'un impôt, parce que vu dans le bilan de l'Etat, on compte déjà le revenu de la SITAV, le revenu qui vient de jeux on le compte comme un quelque chose qui remplace les impôts, et à un certain moment il arrive cela, et alors le revenu de ces jeux remplace des impôts et on ne peut pas faire payer l'IGE c'est-à-dire un impôt sur un autre impôt ou sur un quelque chose qui remplace un impôt. Alors, avant tout nous disons, personne ne doit payer l'IGE; ni la SITAV, ni nous comme Vallée, mais en tout cas s'il y a quelqu'un qui doit payer l'IGE c'est vraiment la SITAV, parce que selon le règlement c'est celui qui gère les jeux qui doit payer l'IGE . Voilà en quels termes il me semble est posée la question.
Moi je retourne à dire, j'aimerais bien savoir pourquoi les magistrats de Turin ont fait des affirmations du genre; il faut que les magistrats se mettent en tête qu'ils ne doivent pas faire de la politique, et ils ne doivent pas faire des appréciations politiques: que les magistrats fassent les magistrats, parce que ici maintenant il commence à y être l'invasion du pouvoir judiciaire dans le pouvoir exécutif, et dans le pouvoir législatif. Montesquieu a dit que les trois pouvoirs de l'Etat doivent être séparés, et alors, qu'est-ce qu'ils croient d'être ces magistrats? Les inquisiteurs d'Espagne? Qu'ils fassent les magistrats dans leurs tribunaux et dans leurs cours, mais qu'ils n'interfèrent pas dans ce qui est le pouvoir législatif des assemblées et dans le pouvoir exécutif.
Et, moi je dis, si on a fait ces appréciations, alors il me vient le doute que les avocats, quelque avocat a fait des déclarations en se référant à l'histoire de la Vallée d'Aoste, avant, pendant, et après la Libération et qui les autorise ces magistrats à faire des appréciations de ce genre? Cela est en dehors de leur compétence, mais vous, vous Monsieur Bionaz, qui devez avoir donnée un coup d'œil au dossier, au dossier de cette cause, vous avez vu les actes à conclusion des avocats de part et d'autre et vous êtes à même de nous dire si ce sont les avocats ou d'un côté ou de l'autre, qui ont déterminé ces appréciations inadmissibles des magistrats de Turin.
Bionaz (D.C.) - Non risponderò all'avvocato Caveri sulle sue considerazioni sulla certezza del diritto, questo è un giudizio che lascio a lui, questo lo dice Lei, e pazienza; ma, io dovrei dare dei chiarimenti sugli apprezzamenti fatti dai giudici nella sentenza. Noi ci siamo limitati a continuare la causa, servendoci degli avvocati nominati da voi; li avete scelti voi. Ecco ... Li avete scelti voi.
Che Lei dica i magistrati fanno della politica, questa è una cosa che non mi riguarda, purtroppo, purtroppo la sentenza indubbiamente non è emessa sotto un profilo grave, questo certamente, non è certamente un profilo che diremo, tutta la motivazione che possa fare piacere, anche se ci dà ragione, non ritengo che ci possa fare piacere, ma cosa noi, quali, diremo, quali ingerenze noi abbiamo potuto avere in tutto questo? Gli avvocati hanno fatto la causa, i nostri due avvocati, che sono mi pare il padre e il figlio Zola, hanno fatto la causa come ritenevano di farla, e ritengo che l'abbiano anche fatta bene, le considerazioni del giudice, queste sono considerazioni che il giudice, nella sentenza ha ritenuto lui di poter adottare e certamente noi non siamo adatti a dare dei suggerimenti, questo mi pare che è ovvio, è lapalissiano, perciò, quali chiarimenti potrei darLe? Io non le posso dare nessun chiarimento, perché io non ho avuto nessuna ingerenza in quelle che sono state, neanche la conduzione della causa, che la causa è stata condotta nel modo che l'avvocato Zola ha ritenuto di condurre, e anche se la sentenza ci ha dato ragione sotto dei profili che non possono, evidentemente, essere condivisi da noi, però la sentenza oggi è quella che è, e adesso c'è anche, mi sembra l'avvocatura dello Stato, mi sembra, ha ricorso contro la sentenza del Tribunale di Torino; ma in quanto agli apprezzamenti che i magistrati hanno fatto in quella sentenza, assolutamente non sono in grado di dire il perché li hanno fatti, noi certamente in questo non c'entriamo per nulla ...
Caveri (U.V.) - Je demande la parole pour relever que Monsieur Bionaz est toujours le même, parce que c'est son habitude constante de "ciurlare nel manico" et d'attribuer aux autres, à ses interlocuteurs ce qu'ils n'ont jamais rêvé de dire, parce que moi je n'ai jamais rêvé de dire que c'est notre avocat qui a dit des choses qui ont pu être reprises par les Magistrats, je n'ai pas dit cela! Et comme je n'ai pas dit cela, je répète pour la classer, ce que j'ai dit: j'ai exprimé avant tout mon étonnement que les magistrats et ces appréciations, appréciations sur l'histoire de la Vallée d'Aoste, avant, pendant, après la Libération. Ces appréciations ne nous ont pas fait plaisir à nous et nous ne croyons pas qu'elles aient fait plaisir à vous, d'autant plus à vous, Monsieur Bionaz; premier point; mais en deuxième point je me suis demandé pourquoi les magistrats du Tribunal de Turin sont venus dehors avec ces découvertes de l'Amérique, pourquoi ils sont venus dehors avec ces appréciations sur la population valdôtaine, et j'ai dit: "est-ce que peut-être quelque avocats a fait des considérations dans ces actes à conclusion qui ont été repris par les juges?". Nous, avec cela, nous ne disons pas que c'est l'avocat de la Vallée; moi cela je ne l'ai jamais dit mais, je dis, d'un côté ou de l'autre, quelqu'un a pu dire, imprudemment, faire des appréciations qui ont été reprises par le Tribunal de Turin, parce que un Tribunal ne vient pas dehors à faire des considérations politiques sur les événement qui se sont déroulés en ces années que vous vous connaissez très bien, et comme je les connais très bien moi aussi et je ne renie rien de mon passé politique, je dis, si les magistrats ont fait des considérations politiques sur ces événements-là, il me vient le doute que ce sont ces avocats, je ne dis pas l'avocat de la Vallée, des avocats qui étaient dans cette cause qui ont donné l'occasion au Tribunal d'entrer dans l'argument, parce que autrement je fais l'hypothèse inverse, si les avocats n'ont rien dit, et alors c'est encore plus monstrueux que les magistrats de Turin aient fait des appréciations de ce genre sur la population valdôtaine parce que alors c'est encore plus grave! Qu'est-ce qu'ils en savent les magistrats de Turin sur ce qui s'est passé en Vallée d'Aoste et qui les autorise, et quelle est la loi qui les autorise, quels sont les codes qui autorisent les magistrats de Turin de faire des appréciations sur la population valdôtaine, et vous, comme Junte et comme Président de la Junte vous aviez le devoir d'envoyer une protestation au Ministre de Justice pour dire que la Junte s'étonne que des magistrats fassent des considérations de ce genre. Voilà ce que vous auriez pu faire.
Bionaz (D.C.) - ... Ici je ne comprends plus rien; donc, ce n'est pas notre avocat qui a fait des déclarations imprudentes, ce sera peut-être quelqu'un d'autre, mais d'avocats combien il y en a dans le monde? (voce di Bordon: il y en a trop) ...Oui peut-être trop, mais je me demande qu'est-ce que nous y entrons nous, nous nous pouvons voir quelles sont les conclusions, d'ailleurs un procès du code civile ce fait toujours par écrit, pour ce qui me concerne, et pour ce que je sais, notre avocats n'a certainement pas fait des appréciations, le nôtre, et pour les autres, qu'est-ce que j'en sais moi, de ce qu'a dit l'avocat, voulez-vous me le dire qu'est-ce que j'en sais de ce qu'ont dit les autres avocats, et puis, est-ce que c'est possible, ou plutôt est-ce que c'est impossible que peut-être le juge, qui est à Turin, ou qui fait part du collège des juges, n'est-ce pas qui ont émis la sentence ne connaissent pas l'histoire de la Vallée d'Aoste, même l'histoire plus récente; c'est très possible, et les appréciations qu'il fait, moi j'aurais dû faire des protestations au Ministre de la Justice, mais Monsieur Caveri, vous en avez eu des occasions pour faire des protestations et vous vous êtes tu, mais, toujours, je vous assure, et ne venez pas me dire que j'aurai dû faire des protestations parce que une sentence a dit certaines choses; mais, je me demande, je me serais vraiment couvert de ridicule.
Nous avons pris acte, naturellement, de la sentence, qui ne nous plaît pas, mais qu'est-ce que nous pouvons entrer dans le mérite de ce que les juges ont pu imaginer pour faire les affirmations qu'ils ont faites? Je ne me retiens absolument pas compétent, et je ne retiens absolument pas opportun, que j'aurais dû faire des protestations, les pas ... Absolument pas, je me demande qu'est-ce que ... je dois rester dans l'argument de la sentence, nos avocats répliqueront à ce qu'ils ont dit, répliqueront aux contestations de la sentence, à la motivation, mais je ne vois pas pourquoi je puisse faire, et à quel but, et si ce serait opportun de le faire, je ne retiens absolument pas de ma compétence de faire ces protestations que maintenant vous me suggérez, absolument pas.
Caveri (U.V.) - Due osservazioni brevissime; primo: Monsieur César Bionaz a dit qu'il n'a pas la possibilité de savoir qu'est-ce qu'ils ont dit les avocats dans cette cause; cela est complétement faux et je m'étonne que ce soit vraiment un avocat qui dise une drôlerie de ce genre, parce que à travers l'avocat de la Vallée, il peut demander de voir les copies des actes à conclusions des autres avocats, pas des autres, de tous les avocats qu'il y a en Italie, mais de ces avocats qui étaient dans la cause. Écoutez, quand nous déposons un acte à conclusion au Tribunal, nous retirons la copie de la conclusion des autres avocats, et alors vous vous pouviez demander très bien à Monsieur l'avocat Zola de savoir ce qu'on dit les autres avocats. Premier point.
Deuxième point: je dis une seule chose: vous vous aviez le droit et le devoir de protester auprès du "guardasigilli", vous ne l'avez pas fait, et nous savons les motifs, et le motif est politique, parce que vous êtes un serviteur du pouvoir central, voilà pourquoi ...
Bionaz (D.C.) - ... imbécile de dire des affirmations de ce genre ... Vous ne démentissez pas, vous n'avez toujours rien fait, vous avez toujours plié la tête, même devant les contestations du Comité de Coordination, vous avez toujours plié la tête, vous n'avez rien dit, vous n'avez pas protesté, vous avez accepté de faire le budget par loi, tandis que tout le monde l'avait fait par délibération ...
Toujours la même chose, vous avez toujours plié la tête et puis vous prétendez que les autres protestent, des protestations qui nous couvrent de ridicule, excusez-moi, je ne suis pas aussi ridicule que vous, je vous assure, et je ne suis pas un serviteur, c'est vous qui êtes un serviteur, un serviteur d'abord de vos instincts, et puis aussi serviteur d'une mal éducation que je vous reproche ... Il ne vaut pas la peine, non, comme avocat, c'est indigne qu'un avocat fasse certaines considérations ... (richiamo del Presidente)
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, si mette ai voti la delibera ...
Germano (P.C.I.) - Per dimostrare che non è che voglia perdere tempo; mi limito ad una cosa sola, a due cose, là; perché qui ce ne sarebbe per parlare, o chiedere spiegazioni per sei mesi, ma non è che vogliamo fare questo.
Io credo che la procedura seguita nell'esaminare queste spese sia stata quella giusta, che sia fatto come prevede il contratto, perché si possa discutere se è giusto che si faccia così o non è giusto che si faccia così. Io faccio due considerazioni: una che riguarda gli appetiti del Senatore Chabod: ci costa 21.514.517; a parte che il neo Vice-Presidente continua a non presentarsi in Consiglio, perché l'aria non è molto buona, ma so che gli invitati lì pagavano la loro quota del pranzo, della cena o quel che facevano; non so come possano venire fuori delle somme di questo tipo, che forse era sufficiente per fare l'acquedotto a Montjovet, bastavano per fare l'acquedotto a Montjovet; ora, per vedere, una voce, chiederei quella lì del rendiconto del 1962, pagina ... quella che avete corretto, che c'erano le 15 voci e le 14 cifre ... rendiconto del 1962, cioè che... Gemellaggio Aosta - Senegal, che qui è spostato di una sola riga ... Ma è 203.387, come si è accertato questo, che cosa è, che cosa non è ... Non avrei altre domande.
Bordon (D.C.) - Dunque, bisognerebbe farsi dare il rendiconto dettagliato da Gastaldi, perché noi non l'abbiamo: io ve lo faccio avere per ...
Germano (P.C.I.) - Ecco, allora, noi votiamo lo stesso, però se mi puoi solo per vedere come procedono; però non è un rimprovero che possiamo avere noi questo, in quanto che questi rendiconti sono sempre rimasti lì; ora, si chiede prima quali hanno da essere, noi ve li forniamo; poi d'altronde non li abbiamo mica fatti noi neanche ...
Lo so, d'altronde io chiedo solo per sapere ...
Chamonin (U.V.) - Io vorrei soltanto chiedere ancora una cosa; indubbiamente questi rendiconti sono revisionati dal Contratto e mi pare che chi revisiona questo è il Commissario della Regione; ora, io non so, non si potrebbe, anche per sollevarlo da eventuali grosse responsabilità, dare questo incarico, affiancargli, quanto meno, per questo incarico, per esempio i tre revisori dei conti della Regione? Mi pare che potrebbe essere, anche per una persona, potrebbe anche essere un confronto, se non altro.
Montesano (P.S.D.I.) - Bordon, c'è una domanda che ha fatto il Consigliere Chamonin.
Bordon (D.C.) - Alla domanda che ha fatto il Consigliere Chamonin, io non posso mica decidere in questo momento, perché, se non sbaglio dice: non si potrebbe sollevare il Commissario da questo grave compito e affidare questo controllo ... O affiancare ... Io non ho mai avuto niente in contrario a questo, è dal 1947, 1948 che questo va avanti, è sempre andato avanti così, se il Consiglio ritiene di cambiarlo, per me va benissimo ...
Bionaz (D.C.) - Non c'è niente da cambiare, secondo me, non c'è niente da cambiare; i revisori dei conti la devono vedere questa contabilità.
Bordon (D.C.) - ... Questa contabilità qui, che è fatta sotto questa forma e che naturalmente, perché si verifica questo? Perché è rimasto giacente dal 1961, 1962, 1963, ma questa contabilità è tutta legata, viene tutta legata ai conti nostri; quello che sto dicendo io, questa contabilità, nella copia, viene allegata, per esempio per giustificare questi pagamenti, noi dobbiamo avere tutti questi allegati qui, solo che qui abbiamo quelli del 1962, perché? Non avevamo gli altri, ma tutto questo viene poi allegato alla contabilità degli anni, quando si è pagato, i revisori, rivedendo i conti trovano questo.
Caveri (U.V.) - Volevo fare questa semplice osservazione che in questo momento, al giorno d'oggi, i revisori dei conti della Valle non hanno nessun diritto, per il momento, di mettere il naso in quella contabilità, se il Consiglio lo vuole stabilire, raccogliendo l'istanza del Consigliere Chamonin, questo è un altro paio di maniche, ma non ci si venga ancora a dire che i revisori dei conti, attualmente hanno il diritto di mettere il becco in quella contabilità; in questo momento no. Se il Consiglio lo vuole stabilire, lo può stabilire, ma oggi non venitemi a raccontare che i revisori dei conti possono andare a vedere quella contabilità.
Bordon (D.C.) - A me pare strano perché ogni tanto l'avvocato Caveri fa dire delle cose che nessuno si è mai sognato di dire; ma, scusate un po', avrà detto nel senso che lo diciamo adesso, che questa contabilità viene allegata al conto consuntivo della Regione, quindi è quello che abbiamo detto prima; nessuno ha detto qui che i revisori oggi possono intervenire a fianco di Gastaldi a vedere questo, perché, pertanto dal 1948 abbiamo detto che è sempre andato avanti così, quindi i revisori dei conti della Regione troveranno, vedendo il consuntivo, tutta questa contabilità; questo sì.
Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Allora, si mette in votazione la delibera che va modificata ai punti 3, 4, così come riportato nel secondo allegato, coi punti 3, 4 e 5.
Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Risultati della votazione: presenti 34, votanti 34, maggioranza 18, favorevoli 34, approvato alla unanimità.
Ora sono le 13,30 - Sciogliamo questa e possiamo rivederci a che ora? ... Alle sedici.
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La seduta è tolta alle ore 13,30.
