Oggetto del Consiglio n. 59 del 28 febbraio 1969 - Verbale

OGGETTO N. 59/69 - Tentativo di soppressione della Pretura di Donnaz. (Approvazione di mozioni)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente interrogazione iscritta al n. 2 dell'ordine del giorno dell'adunanza odierna, nonché sulle seguenti mozioni inserita ai numeri 10 e 11 dell'ordine del giorno stesso, concernenti il problema della soppressione della Pretura di Donnaz, interrogazione e mozioni trasmesse in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

MOZIONE

Il Consiglio Regionale,

VISTA l'interrogazione dei Consiglieri Pedrini, Freppaz, Manganone e Maghetti, si associa alla richiesta e dà mandato alle competenti Autorità affinché siano tutelati gli interessi della popolazione della bassa Valle in riferimento alla Pretura di Donnaz.

F.ti: Ennio Pedrini, Emilio Freppaz, Eraldo Manganone, Maghetti Carlo

MOZIONE

Il giorno 9 febbraio 1969, i Sindaci del mandamento di Donnaz, riunitisi nella sala consiliare di codesto Comune, delegavano i Consiglieri Regionali della Bassa Valle, di farsi portavoce presso il Consiglio Regionale delle gravi conseguenze per le popolazioni di questa zona che ne deriverebbero dalla presunta soppressione della Pretura di Donnaz, come risulterebbe richiesto dagli Avvocati e procuratori di Aosta.

Propongono pertanto i sottoscritti Consiglieri Regionali, che il Consiglio

DELIBERI

1) di approvare ed inoltrare alle competenti Autorità l'ordine del giorno allegato, votato all'unanimità dai Sindaci del mandamento di Donnaz, con il quale si dà mandato ai Parlamentari Valdostani di farsi parte attiva presso il Ministero di Grazia e Giustizia;

2) di comunicare all'Ordine degli Avvocati e Procuratori di Aosta, la volontà delle popolazioni della Bassa Valle, espressa nella riunione dei Sindaci del mandamento.

F.ti: Tonino Aldo, Crétier Egidio, Emilio Freppaz, C.Maghetti, Ennio Pedrini, Eraldo Manganone

N.B. - In allegato l'ordine del giorno dei Sindaci del Mandamento di Donnaz (...Omissis...)

Illustrano i relatori Consiglieri FREPPAZ e TONINO.

Intervengono i Consiglieri PEDRINI, CAVERI, MILANESIO, MANGANONI e CHAMONIN.

Replica l'Assessore ai lavori pubblici COLOMBO.

Il Presidente, MONTESANO, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della seguente mozione presentata dai Consiglieri Pedrini, Freppaz, Manganone e Maghetti:

MOZIONE

Il Consiglio Regionale,

VISTA l'interrogazione dei Consiglieri Pedrini, Freppaz, Manganone e Maghetti, si associa alla richiesta e dà mandato alle competenti Autorità affinché siano tutelati gli interessi della popolazione della bassa Valle in riferimento alla Pretura di Donnaz.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente, MONTESANO, accerta e comunica che il Consiglio ha approvato la soprariportata mozione ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove).

Il Consiglio prende atto.

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Il Presidente, MONTESANO, pone quindi ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della seguente mozione presentata dai Consiglieri Tonino, Crétier, Freppaz, Maghetti, Pedrini, Manganone:

MOZIONE

Il giorno 9 febbraio 1969, i Sindaci del mandamento di Donnaz, riunitisi nella sala consiliare di codesto Comune, delegavano i Consiglieri regionali della Bassa Valle, di farsi portavoce presso il Consiglio Regionale delle gravi conseguenze per le popolazioni di questa zona che deriverebbero dalla presunta soppressione della Pretura di Donnaz, come risulterebbe richiesto dagli Avvocati e Procuratori di Aosta.

Propongono pertanto i sottoscritti Consiglieri regionali, che il Consiglio

DELIBERI

di approvare ed inoltrare alle competenti Autorità l'ordine del giorno allegato, votato all'unanimità dai Sindaci del mandamento di Donnaz, con il quale si dà mandato ai Parlamentari Valdostani di farsi parte attiva presso il Ministero di Grazia e di Giustizia.

Di comunicare all'Ordine degli Avvocati e Procuratori di Aosta, la volontà delle popolazioni della Bassa Valle, espressa nella riunione dei Sindaci del mandamento.

VERBALE DELLA RIUNIONE DEI SINDACI DEL MANDAMENTO TENUTASI IN DONNAZ IL 9 FEBBRAIO 1969

Oggetto: Mantenimento della Pretura di Donnaz.

L'anno millenovecentosessantanove, addì nove del mese di febbraio, alle ore 15,30, nel salone Consiliare del Municipio di Donnaz, si sono riuniti i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali facenti capo alla Pretura del Mandamento di Donnaz.

Sono presenti:

per il Comune di Arnaz: Sig. LESCA Natale, Sindaco

per il Comune di Ayas: Sig. COMMOD Adolfo, Vice-Sindaco

per il Comune di Bard: Sig. PIANA Giovanni, Vice-Sindaco

per il Comune di Challant St. Anselme: Sig. THIEBAT Giuseppe, Sindaco

per il Comune di Challant St. Victor: Sig. BORDET Giuseppe, Assessore comunale

per il Comune di Champdepraz: Sig. BERGER Lodovico, Sindaco

per il Comune di Champorcher: Sig. PERRUCHON Maurizio, Sindaco

per il Comune di Fontainemore: Sig. MOTTET Zelino, Sindaco

per il Comune di Donnaz: Sigg. BINEL Mario, Sindaco - NICCO Giovanni e VUILLERMOZ Arturo, Assessori Comunali

per il Comune di Gaby: Sig. PRAZ Dario, Sindaco

per il Comune di Gressoney St. Jean: Dr. ALLIOD Clemente, Sindaco

per il Comune di Hône: Sig. COLLIARD Adolfo, Vice-Sindaco

per il Comune di Issogne: Sig. VASER Emilio, Vice-Sindaco

per il Comune di Lillianes: Sig. RESENTERRA Antonio, Sindaco

per il Comune di Montjovet: Sig. D'HERIN Giuseppe, Sindaco

per il Comune di Perloz: Sig. BONIN Enrico, Assessore Comunale

per il Comune di Pont St. Martin: Sigg. BEUCHOD Francesco, Sindaco e MONETTA Giovanni, Vice-Sindaco

per il Comune di Verrès: Sigg. CANALE Cesare, Sindaco e JANIN Pietro Salvatore, Assessore.

Sono inoltre presenti i Sigg. Consiglieri Regionali CRETIER Egidio, FREPPAZ Emilio e TONINO Aldo.

Presenziano alla riunione gli Onorevoli Sen. BERTHET Amato, Senatore della Repubblica e OLLIETTI Germano, Deputato al Parlamento.

Non potendo intervenire di persona per precedenti impegni, hanno inviato la loro adesione i Consiglieri Regionali Sigg. Comm. PEDRINI Ennio e Geom. MANGANONE Eraldo.

I RAPPRESENTANTI DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI sopra elencati:

- VENUTI a conoscenza del fatto che da parte di taluni ambienti si cerca di far sopprimere la Pretura di Donnaz;

- CONSTATATO che l'eventuale soppressione del secolare Mandamento di Donnaz, pregiudicherebbe seriamente i diritti e gli interessi di tutta la popolazione della Bassa Valle d'Aosta, la quale inoltre sarebbe esposta a gravi disagi per la distanza dalla Pretura di Aosta, distanza che, per taluni abitanti e villaggi della Valle sale addirittura a circa 100 Km.;

- CONSIDERATO che, di conseguenza, la non necessaria soppressione della Pretura di Donnaz creerebbe aperti ed aspri dissensi e malumori nelle popolazioni della Bassa Valle la quale si troverebbe in ordine ai servizi giudiziari in una assurda ed ingiusta situazione di inferiorità rispetto alle altre popolazioni valdostane;

FANNO VOTI

affinché NON VENGA SOPPRESSA la Pretura di DONNAZ

DECIDONO

di portare quanto sopra a conoscenza delle competenti Superiori Autorità

DANNO MANDATO

1°) agli Onorevoli Rappresentanti Valdostani al Parlamento della Repubblica Italiana di. interporre il loro vivo interessamento presso i Ministeri competenti affinché non venga soppressa la Pretura di Donnaz;

2°) ai Signori Consiglieri Regionali della Bassa Valle di richiedere in proposito il fattivo appoggio dell'Amministrazione Regionale della Valle d'Aosta.

Letto, approvato e sottoscritto

In originale firmati: Binel Mario - Resenterra Antonio - C.Canale - Janin Pietro Salvatore - Piana Giovanni - D'Herin Giuseppe - Bonin Enrico - Berger Lodovico - Zelino Mottet - G.Thiebat - Alliod Clemente - Colliard Adolfo - Natalino Lesca - Perruchon Maurizio - Bordet Giuseppe - Praz Dario - Beuchod - Monetta Giovanni - Nicco Giovanni - Vuillermoz Arturo - Vaser Emilio - Commod Adolfo.

Per copia conforme all'originale

Donnaz, 9.2.1969

IL SEGRETARIO COMUNALE CAPO

F.to: R. Bertolina

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente, MONTESANO, accerta e comunica che il Consiglio ha approvato la soprariportata mozione ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove)

Il Consiglio prende atto.