Oggetto del Consiglio n. 239 del 30 ottobre 1970 - Resoconto
OGGETTO N. 239/70 - Disegno di legge regionale concernente: "Proroga e aumento della garanzia fideiussoria della Regione per l'anno 1971 presso istituti di credito e aziende bancarie, per la concessione di prestiti e di fido bancario a favore della Cooperativa produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta".
Montesano (P.S.D.I.) - La parola all'Assessore all'Agricoltura.
Maquignaz (D.P.) - Il provvedimento che oggi si porta all'approvazione del Consiglio è un provvedimento che, direi, è un po' ricorrente, cioè è dal 1959 che viene portato in Consiglio.
La Cooperativa Produttori Latte e Fontina assolve a dei compiti importanti a favore di una larga parte di agricoltori della Valle, con circa settemila famiglie che lavorano in questo settore e direi che il lavoro svolto dalla Cooperativa in questo momento, in modo particolare, fa sentire i suoi frutti; vediamo che la fontina di prima qualità raggiunge, ha raggiunto le lire 1.000 il chilo e, quindi, direi che è uno dei formaggi da tavola più cari che ci sono nella nostra Nazione.
Questo dimostra che l'azione della Cooperativa è valida e, perciò, penso che si possa esaminare favorevolmente questo provvedimento.
Quest'anno è stato chiesto un aumento di cento milioni, prima, la fideiussione, l'anno scorso, era di 500 milioni, quest'anno la richiesta è di seicento milioni; il motivo di questo aumento è l'aumento enorme di produzione di fontina, infatti dallo specchietto che è allegato qui all'oggetto, noi vediamo che nel 1961 la fideiussione era di 200 milioni e le forme conferite erano 101 mila, nel 1970, solo per dire la prima cifra e l'ultima nel 1970, con i 500.000.000 di fideiussione, vi erano 113.000 forme, nel 1970 si presume di raggiungere le 130.000 forme; direi anche che dal prospetto degli acconti che ci siamo fatti presentare alla Cooperativa, gli acconti per i conferimenti, noi abbiamo un prospetto abbastanza eloquente delle cifre che la Cooperativa deve sostenere per dare agli agricoltori questa anticipazioni al momento del conferimento.
Nel settembre del 1969, ho voluto fare l'anno intero e, quindi, sono ripartito dal settembre 1969, 249.000.000; ottobre 117.000.000; novembre 14.000.000; dicembre 24.000.000; gennaio 63.000.000; febbraio 142.000.000; marzo 112.000.000; aprile 105.000.000; maggio 100.000.000; giugno 64.000.000; luglio 100.000.000 e agosto 798.000; cioè si raggiunge, in un anno, il totale delle anticipazioni raggiunge la somma di 1.000.000.000, vale a dire quasi 100.000.000 al mese; siccome però i momenti di punta del conferimento sono dopo il periodo degli alpeggi, quindi nel periodo di settembre, ottobre, novembre, periodo delle massime anticipazioni, la Cooperativa viene a tirar fuori la bellezza di 400-500 milioni per il fatto che il conferimento avviene dalla fontina fresca, per la conservazione, la stagionatura, la salatura della fontina e, prima di passare alla vendita del prodotto, passano sempre quei tre o quattro mesi, e poi un mese circa per avere il pagamento di questi conferimenti.
Quindi è chiaro che in certi momenti dell'anno la Cooperativa si trova ad anticipare delle somme che raggiungono il mezzo miliardo; secondo motivo dell'aumento è questo: la Cooperativa ha chiesto di poter avere i prezzi di esercizio previsti dall'articolo 11 del piano verde a favore delle Cooperative, questi prestiti di esercizio e dal bilancio che abbiamo qui, del 1969, vediamo che i mutui passivi prestito agrario di esercizio, raggiungono i 135.000.000, quindi chiedono l'aumento dei 100.000.000 sia per l'aumento dei conferimenti, sia per poter avere la garanzia che questi prestiti di esercizio a tasso agevolato del 3%. In considerazione di questo, la Giunta ha accettato la richiesta della Cooperativa e propone al Consiglio l'approvazione di questo provvedimento.
Fosson (U.V.) - Deux mots seulement sur cet argument, parce que, pratiquement, dans la Commission Agriculture nous l'avons examiné, nous avons demandé des renseignements à l'Assesseur, vraiment sur ce qui était l'augmentation de 500.000.000 à 600.000.000 et je voudrais justement dire, redire, ici au Conseil, ce que nous avons déjà mis dans le "parere" de la Commission à l'unanimité, c'est-à-dire qu'on tienne dans le compte, qu'on demande à la Coopérative et à la banque qui fait la "fedeiussione", de tenir distingués les intérêts et les anticipations qui sont faites d'un côté pour les "conferimenti" de la marchandise, de l'autre côté pour ce qui sont les emprunts qu'on fait en cherchant d'avoir les intérêts plus bas qui sont donné par le "piano verde".
C'est la recommandation que nous avons déjà faite avec le "parere" qui a été annexé aux Conseillers, je tiens à le redire ici, au sein du Conseil régional.
J'ai entendu l'autre jour, ici, d'autres deux petites observations que je veux faire, j'ai entendu un nombre de forme, si j'ai bien compris, assez grand, je voudrais dire qu'avant de se lancer en cette question, il faudra penser un moment et pas donner trop vite des assurances à la Coopérative sans avoir avant étudié le problème, parce que déjà dans le passé on a fait un magasin pour les fontines à Aoste, l'Administration régionale a donné 50 millions à fond perdu au Consorzio agrario, nous avions fait toutes les réserves comme venait construit ce magasin, parce que nous avions dit, ici au sein du Conseil régional, que ce magasin n'aurait pas servi absolument pour la conservation de la fontine, il semblait qu'on disait des bêtises mais le magasin de la fontine qui a été fait au "Consorzio agrario", avec "l'aria condizionata", avec tout le restant, il n'a pas servi à rien, parce que si on a voulu conserver bien la fontine, surtout la Coopérative a du se servir des vieux magasins naturels qui sont à Pré-Saint-Didier et, avant, aussi à Ollomont. À Ollomont il y avait un magasin qui était assez bas et assez mal à l'aise, les deux magasins de Pré-Sint-Didier qui sont très bons pour la conservation de la fontine, et alors je peux partager l'idée, ou nous pouvons partager l'idée, que ce soit nécessaire de construire un magasin à Saint Christophe où on a fait maintenant le siège de la Coopérative, dans les environs, mais attention avant de s'embarquer dans un grand bâtiment qui coûte peut-être quelques centaines de millions et à la fin devoir constater, peut-être, que ce magasin ne sert pas pour ce que l'on veut construire et, d'autre part, aussi mettre tout dans un magasin, il faut voir s'il y a la convenance, pare qu'il y a, à un certain moment, une question de proportion aussi qui peut être l'optimum, qu'il ne faut pas dépasser et se sont toutes les choses à étudier, ce sont seulement des recommandations que je voulais faire.
Une autre recommandation que je voulais faire, qui n'intéresse pas la Coopérative, nous l'avons déjà dit au sein de la Commission aussi de l'Agriculture, c'est la question Consortium Producteurs Fontine qui donne le "marchio" et qui donne la "tutela" aussi sur la production et sur les ventes et je ne voudrais pas répéter ce que j'ai dit longuement dans la Commission, mais il faudra que l'Assesseur contrôle un peu ce consortium et que le consortium pense aux finalités que, par loi, lui sont consignées et sur lesquelles l'Administration régionale a le pouvoir d'intervenir et de voir et de prendre connaissance pas seulement des comptes mais des adresses, sur le plan technique, de ce qu'on doit faire parce que, sur ce point ici, il y a aussi des gens qui se plaignent et, d'autre part, maintenant, en augmentant la production de qualité, la partie qui est "marchiata" augmente, s'il y a des revenus pour le Consortium qui sont supérieurs et donc on peut faire un contrôle sur les ventes de la Fontine, pour ce qui concerne le Consortium dans ces prérogatives.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi altro chiede la parola? Nessuno? Consigliere Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - Je suis d'accord sur ce point qui nous propose la Junte, mais pour les producteurs de lait de la Basse Vallée. Or, dans un passé Conseil, on avait chargé - si je ne me trompe pas - la Commission de l'Agriculture à étudier ce problème, ce n'est pas problème simple qu'on peut résoudre, comme ça, sur deux pieds, je comprends, mais je voudrais demander: la Commission, est-ce qu'elle a déjà commencé ces travaux? Est-ce qu'elle a déjà examiné ce problème? En voyant la tête de l'Assesseur, qui fait comprendre qu'il n'a pas encore examiné, je voudrais demander: quand est que cette Commission a l'intention d'examiner le problème des producteurs de la Basse Vallée?
Montesano (P.S.D.I.) - Altri che chiedono la parola? Allora vuol rispondere lei, Assessore?
Maquignaz (D.P.) - Circa la prima richiesta fatta dal Consigliere Fosson, cioè che aveva già fatto in Commissione, di pregare sia la Cooperativa sia l'Istituto bancario di tenere separati i conti per quanto concerne le somme date in anticipazione e per le altre operazioni normali della Cooperativa, l'abbiamo già fatto presente alla Cooperativa e, quindi, penso che un altro anno avremo questo conteggio, separato.
Per quanto riguarda invece il magazzino di conservazione della fontina, noi abbiamo avuto questa richiesta da parte della Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta, però non c'è ancora il progetto definitivo, abbiamo visto un progetto di massima, ci siamo trovati un giorno e ho avuto occasione di fare queste osservazioni, prima di tutto sulla validità di quei magazzini fatti a Saint Christophe e, soprattutto, sul quantitativo che era previsto su ogni singola cella.
Mi è stato risposto, da parte del tecnico che seguiva la progettazione, che lui aveva fatto tutti i controlli necessari sul magazzino che già ha adesso la Cooperativa a Saint Christophe, che nella parte sottostante c'è già un piccolo magazzino dove ci sono gli impianti di umidificazione e per la regolamentazione, regolazione della temperatura; quindi loro avevano provato a trasportare la fontina fresca, per vedere che risultato dava la conservazione quando si deve artificialmente produrre l'umidità e la temperatura.
Hanno detto che aveva dato dei risultati e quindi tenevano conto nella nuova progettazione di adottare questi sistemi; erano però d'accordo che si doveva diminuire il quantitativo da mettere in ogni singola cella perché c'è il pericolo che entrino in fermentazione.
Per quanto riguarda la quantità, non l'abbiamo ancora esaminato, in quanto, come abbiamo detto prima, abbiamo solo preso visione di un progetto di larga massima, noi in assessorato cercheremo di esaminare attentamente questo progetto, prima di trasmetterlo per ottenere i fondi del Feoga, perché l'intenzione della Cooperativa è di servirsi dei contributi del Feoga e del Ministero, però, siccome dobbiamo esprimere il nostro parere e siccome si tratta di una spesa che certamente sarà molto elevata, porremo tutta l'attenzione per fare in modo che questo magazzino dia poi le garanzie di essere utilizzato un domani.
Al Consigliere Manganoni devo rispondere, come lui ha già capito dal cenno negativo che io ho fatto, che non è stato esaminato in questo momento.
Io penso che nel mese di novembre o comunque appena avremo un po' più di tempo a disposizione, potremmo esaminare, dovremmo esaminare questo problema, tanto più che è stato il Consiglio stesso che ha investito la Commissione Agricoltura di esaminare il problema dei produttori di formaggio.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora chiusa la discussione, si passa all'esame articolo per articolo della legge.
Articolo 1. Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti?
Io non vedo alzare le mani quindi non vedo se si vota a favore o contro.
Sono tutti d'accordo? Allora va bene. Votato all'unanimità.
Articolo 2. Chi vota a favore alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Maquignaz (D.P.) - L'articolo 2, cioè la concessione della proroga della garanzia fideiussoria regionale è subordinata all'impegno, quindi alla prima linea dell'articolo 2 bisognerebbe scrivere: "la concessione della proroga della garanzia" cioè aggiungere "della proroga della garanzia fideiussoria regionale", cancellare l'ultima parola e tutto il secondo rigo, ad eccezione dell'ultima parola e "subordinata".
Quindi suonerebbe così: "la concessione della proroga della garanzia fideiussoria regionale è subordinata dall'impegno da parte della Cooperativa ecc.".
Montesano (P.S.D.I.) - Va bene, allora si rimette ai voti l'articolo 2, come modificato.
Il Consiglio approva.
Articolo 3. Il Consiglio approva.
Articolo 4. Il Consiglio approva.
Articolo 5. Il Consiglio approva.
Articolo 6. Il Consiglio approva.
Articolo 7. Il Consiglio approva.
Si passa alla votazione a scrutinio segreto.
Risultato della votazione: presenti 30, votanti 30, favorevoli 29, contrati 1. Il Consiglio approva.
Si passa per questa sera all'ultimo oggetto, n. 39.
