Oggetto del Consiglio n. 237 del 30 ottobre 1970 - Resoconto
OGGETTO N. 237/70 - Disegno di legge regionale concernente: "Sottoscrizione di nuovo capitale azionario della Società Italiana per il Traforo del Gran San Bernardo (S.I.T.R.A.S.B.)".
Montesano (P.S.D.I.) - ... che era il disegno di legge regionale concernente la sottoscrizione di nuovo capitale azionario per la Società Italiana del Traforo del Gran San Bernardo. Sì, difatti, la Commissione aveva espresso unanime parere contrario, a meno che prima della data prossima della seduta del Consiglio, la Società SITRASB non abbia accettato la condizione posta dalla Giunta di tenere un cancello stradale aperto in Comune di Saint Rhémy-Bosses, a servizio degli abitanti di quel Comune.
Allora, prima di tutto, il Consiglio è d'accordo nel vedere questo oggetto che è stato rinviato l'altra volta? Allora sentiamo dall'Assessore Chantel quali sono le novità.
Chantel (P.S.I.) - La novità, la ragione della sospensione era stata data perché la Società prima aderisse di aprire a libero transito specialmente per quel che riguardava gli abitanti di Bosses e il Comune sull'autostrada; libero transito sia in arrivo che in partenza, sia perché d'inverno la Statale è impraticabile, data la difficoltà della strada in sé stessa con una certa pendenza, innevazioni, ghiaccio, ecc. ecc.
Diciamo così, la proposta allora non era soddisfacente, oggi la Commissione alle quattro l'ha vista, sono state levate via tutte le remore, la convenzione è già firmata per la SITRASB da Enrico Minola e, per la Valle, dal sottoscritto, ha valore 19 anni e dirò qualcosa di più: oggi stesso sono stati aperti i cancelli, perciò oggi stesso il traffico da e per Bosses è stato integralmente applicato.
Arrivati a questo punto, io credo che la bozza della legge preparata potrebbe essere votata fermandosi non sui 250 milioni richiesti ma su 125 milioni. Dovrò dire che i funzionari rappresentanti della Valle non è che si sono impegnati per proprio conto, si sono impegnati perché c'è una delibera di Giunta in proposito, delibera del 7 marzo 1969, vero, in cui "Situazione finanziaria della Società Italiana per il Traforo del Gran San Bernardo - aumento di capitale sociale" c'è scritto: "L'Assessore alle Finanze, Rag. Bordon, riferisce alla Giunta in merito all'attuale situazione finanziaria della Società Italiana per il Traforo del Gran San Bernardo, la quale si trova a dover affrontare con le normali entrate derivanti dall'esercizio del Traforo, oltre che le spese generali e di gestione del Traforo medesimo, la non indifferente spesa di circa lire 450 milioni annue per interessi sui prestiti obbligazionari e sui mutui bancari, a suo tempo stipulati per la costruzione dell'opera.
Rileva che tale stato di cose porti alla perdita di esercizio di somma assai rilevante e tale da rendere necessario un nuovo aumento di capitale sociale. Comunica che il Consiglio di Amministrazione della Società SITRASB ha prospettato l'opportunità di aumentare in lire 2 miliardi il capitale sociale al fine di provvedere, almeno in parte, al rimborso dei prestiti obbligazionari e bancari per diminuire il peso finanziario sulle spese di esercizio del Traforo del Gran San Bernardo, derivanti dagli interessi passivi. Fa notare come, in relazione all'attuale percentuale del capitale azionario sottoscritto dalla Regione in seno alla SITRASB, occorra provvedere alla sottoscrizione da parte della Regione di nuove azioni per l'importo complessivo di lire 250 milioni. Precisa che, in relazione alle previsioni formulate dal Consiglio di Amministrazione della SITRASB, la sottoscrizione delle nuove azioni dovrebbe avvenire in due rate uguali di lire 125 milioni entro il 30 giugno 1970 e il 30 giugno 1971. Invita quindi la Giunta a esaminare l'opportunità o meno di aderire alla proposta di sottoscrizione di una quota di nuovo capitale azionario da emettere da parte della SITRASB per i motivi sopra indicati".
Segue breve discussione al termine della quale "la Giunta prende atto di quanto sopra, concordando unanime sulla necessità che la Regione Valle d'Aosta aderisca alla proposta di sottoscrizione di nuovo capitale della SITRASB per un importo complessivo di lire 250 milioni, da finanziare in due rate uguali sui bilanci preventivi della Regione degli anni 1970 e 1971, con riserva di sottoporre all'esame e all'approvazione del Consiglio regionale i necessari provvedimenti".
Perciò non è che i funzionari si sono autorizzati a sottoscrivere, ad aderire a un capitale. I funzionari lo hanno fatto in base a una delibera di Giunta.
Arrivati a questo punto, io faccio, io richiedo che sia messa a votazione questa proposta di legge regionale che era già stata portata l'altra volta, in cui la sottoscrizione della parte della Valle, visto che ormai l'accordo per il passaggio, il libero passaggio per Bosses da e per l'autostrada è stato tenuto, vero, naturalmente con l'impegno di 125 milioni soli, senza contropartite di interessi maturati o passivi, vero, naturalmente c'è una disponibilità di bilancio del 1970.
Perciò pregherei il Presidente di mettere in discussione e poi in votazione la legge.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Consigliere Bordon.
Bordon (D.C.) - Non ho capito bene che cosa volesse dire l'Assessore Chantel con questa lettura della deliberazione perché la deliberazione di Giunta è quella che è sempre stata fatta in tutti i momenti per i casi analoghi, la Giunta ha esaminato questa possibilità e mi sembra che sia molto chiaro, dice portiamo in Consiglio per sentire quello che dice. Con questo non abbiamo autorizzato nessuno perché solo il Consiglio può deliberare questo ed è quanto abbiamo detto nell'altra seduta perché, anche se la Giunta è del parere favorevole, esaminato la situazione debitoria, solo il Consiglio può stabilire se si deve sottoscrivere o no.
Quindi nessuno può aver autorizzato di dire alla Società: noi sottoscriviamo senza aver sentito il Consiglio.
Penso che l'Assessore abbia voluto dire questo perché non può dire altro.
Germano (P.C.I.) - Secondo me, invece, è una cosa un po' diversa, Bordon, è un caso di amnesia, è un caso di amnesia, abbiamo fatto una lunga discussione l'altra volta dove tu hai detto che nessuno aveva autorizzato il funzionario che è andato al Consiglio di Amministrazione ad assumere questo impegno... (voce) ...no, perché se avete fatto una presa d'atto come Giunta, è perché avete autorizzato il funzionario a fare quello o altrimenti qui non ci comprendiamo più; il funzionario va là per conto suo, stabilisce quello che vuole ma il funzionario prima di andare, normalmente come fanno tutti i bravi funzionari, dice alla Giunta: "Cosa devo fare? Lo accetto l'aumento di questo capitale sociale?" e il funzionario va là a dire quello che la Giunta ha stabilito, salvo ratifica, evidentemente. Non stabilisce la Giunta quello, lo stabilisce il Consiglio, lo sappiamo tutti, però la Giunta lo propone al Consiglio ma non è che si doveva ignorare che questo fosse avvenuto. Mi pare che il Dottor Chantel voglia solo dirti: "guarda" e questo è avvenuto perché c'è la delibera di Giunta, nonostante quello che dicevi tu l'altra volta, questa è la situazione.
Bordon (D.C.) - Sono ben lieto di vedere che Germano si erge a difensore, avvocato difensore dell'Assessore Chantel e questo mi fa veramente piacere per questa solidarietà che tutti i giorni noi ammiriamo di più, io però riconfermo e voglio che sia messo agli atti quanto dichiaro: che in Giunta non è stato autorizzato nessun funzionario ad andare a dire che noi sottoscrivevamo, noi rimaniamo a quella delibera di Giunta che è stata letta in questo momento dove, in modo inequivocabile, viene detto che la Giunta aveva esaminato questa situazione, aveva detto che riteneva anche, eventualmente, di dover sottoscrivere ma che tutto questo doveva essere mandato in Consiglio. E non c'è nessun funzionario della Regione che può dire di essere stato autorizzato dalla Giunta a fare questo. Quindi il Signor Consigliere Germano fa il processo a delle intenzioni e ha voglia di caricare delle responsabilità a chi queste responsabilità è pronto a prendersele perché ne ha prese tante altre insieme con la Giunta. Ma non è affatto vero quanto dice Germano perché la delibera dice chiaro, come sempre è stato fatto in tutti gli analoghi casi, che non si può eventualmente parlare di sottoscrizione azionaria, noi autorizzavamo un funzionario ad andare a dire che si sottoscriveva un capitale e, se veniva bocciato dal Consiglio regionale, cosa succedeva. Quindi fa ridere questo, leggete la delibera lì dove dice: "salvo ratifica del Consiglio", salvo decisione del Consiglio e poi vedete che il resto sono tutte baggianate.
Chantel (P.S.I.) - Non vorrei polemizzare ma io, senza dubbio, mi trovo in difficoltà come Assessore alle Finanze perché, siccome la Valle ha una partecipazione a un'infinità di Società che vanno dalle funivie alle autostrade, al Monte Bianco, dappertutto, allora noi siamo immobilizzati completamente perché, quando un rappresentante nostro si deve presentare, verrà alla Giunta e dirà: "ditemi come devo comportarmi" e la Giunta, logicamente, gli dovrà dire: "non accetti niente, non sottoscriva niente o, in via di massima, salvo ratifica del Consiglio", noi siamo d'accordo o altrimenti gli dovrà dire: "vada, non prenda nessun impegno e riferisca". Ma, in un caso simile, un caso simile, la Giunta, nella sua deliberazione scrive queste parole e dice all'incaricato tizio, caio, sempronio, per presentarsi, sentire, vedere se l'impegno dall'altra parte è di copertura di un capitale, perché non consiglia coprire a vuoto la Valle quando ci sono degli aumenti di capitale e i privati o gli altri interessati non vogliono cacciar fuori i quattrini, è logico che io mi troverei in difficoltà se dovessi ragionare così, vero Consigliere Bordon? Io ritengo che la Giunta abbia preso questa delibera per poter dire salvo ratifica, e questo lo sanno tutti, al suo appresentante: "guardi che lei va giù in Consiglio di Amministrazione e dica che, in via di massima vero, la Giunta o i cosi della Valle sono d'accordo per l'aumento di capitale". Perché altrimenti questo è inutile che vada, allora non lo si manda nemmanco, lo si tiene a casa o altrimenti non pigliano delle deliberazioni, si pigliano delle deliberazioni, si pigliano delle posizioni precise e si dice: "lei vada, senta e riferisca".
Ma io credo che quando uno piglia una deliberazione su cui, in via di massima, l'esecutivo è d'accordo salvo ratifica, ma tutte le delibere di Giunta le pigliamo sotto queste basi, guai se questo non fosse e, ripeto, sono tali e tante le presenze nei Consigli di Amministrazione dove i quattrini della Valle ce ne sono a miliardi. Naturalmente, noi questa tesi, almeno io non la posso accettare, io parto dal principio che chi ci rappresenta debba chiedere ai responsabili cosa deve fare, ma che, in via di massima, noi glielo dobbiamo dire. Gli daremo una indicazione, naturalmente che è salvo ratifica di Consiglio.
Anche quando io faccio dei compromessi è sempre salvo ratifica di Consiglio, lo credo bene, non posso mica andare oltre a quello che è il diritto o il mandato, questo siamo perfettamente d'accordo. Io non ho altro da aggiungere.
Bordon (D.C.) - L'Assessore Chantel, nella sua esperienza, nella sua impostazione, sarà padronissimo di dare nuove impostazioni, di fare tutto quello che ritiene di fare.
Io dico soltanto, e mi rivolgo ai membri dell'attuale Giunta che erano in Giunta con me, come mi rivolgo a tutti i membri qui seduti, Consiglieri che hanno già fatto parte di Giunta, solo per dire che giammai funzionari della Regione sono andati in Società a dire: "la Giunta è favorevole all'aumento del capitale" se non aggiungendo: "salvo ratifica del Consiglio".
Ma che cosa abbiamo sempre detto noi? Abbiamo detto che non potevamo dire alla Società: "la Regione sottoscrive un capitale" se non era passato in Consiglio, perché la Giunta non ha facoltà di farlo.
Quindi, ripeto per la seconda volta, sarebbe veramente interessante, per esempio in un caso come questo, se ci fossimo impegnati, il che non è, che la Giunta venisse qui, per esempio oggi, e venisse bocciata la proposta. Perché non è competenza di Giunta, non può la Giunta fare questa assicurazione.
La Giunta non può che dire, a questo nostro rappresentante, di andare in questo Consiglio, di chiedere quale sarebbe stato l'ammontare del capitale che dobbiamo sottoscrivere e noi lo avremmo portato in Consiglio.
Questo è sempre stato fatto e voglio vedere cosa farà di diverso l'Assessore Chantel perché tutte le volte che verrà chiesto all'Assessore Chantel di aumentare, come giustamente vige un capitale di una Società, certamente l'Assessore Chantel non potrà che dire "a quanto ammonta la nostra quota che viene richiesta, perché noi dobbiamo portarlo in Consiglio".
Perché senza l'approvazione del Consiglio non si può fare niente.
Mappelli (D.C.) - Io ho esaminato attentamente quella che è stata la nuova convenzione e, francamente, sono lieto di avere un po'... così, mi ero un po' scaldato, e non ero il solo, per quella che era la precedente.
Mi pare che, anche se questo non è l'ideale, mi pare che un passo avanti è stato fatto in questo senso.
Chantel (P.S.I.) - È inutile polemizzare, io credo che sia più presto fatto varare la legge, se non ci sono altri...
Montesano (P.S.D.I.) - Nessun altro chiede la parola? Allora si passa all'esame articolo per articolo.
Articolo 1 - Chi chiede la parola? Chi approva alzi la mano, contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Articolo 2 - Il Consiglio approva.
Articolo 3 - Il Consiglio approva.
Articolo 4 - Il Consiglio approva.
Si passa alla votazione a scrutinio segreto.
Risultato della votazione: presenti 26, votanti 26, favorevoli 24, contrari 2. Il Consiglio approva.
Allora si torna all'oggetto che viene in ordine all'interruzione di questa mattina, oggetto n. 37.
