Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 319 del 14 dicembre 1970 - Resoconto

OBJET N° 319/70 - Interventions de l'Administration régionale en faveur de l'agriculture valdôtaine de montagne et de haute montagne. (Interrogation)

Maquignaz (D.P.) - Quando si parla di problemi agricoli, secondo me, non bisogna dimenticare una realtà attuale e cioè la Comunità Economica Europea. I regolamenti che vengono approvati dagli Stati membri hanno validità di legge e purtroppo si verifica che non sempre i provvedimenti dell'Amministrazione regionale collimino con gli schemi della CEE. Questa è stata la nostra prima preoccupazione perché l'Amministrazione regionale può nominare tutte le Commissioni che vuole, può prendere tutti i provvedimenti, se però questi provvedimenti non vengono poi approvati, evidentemente, è tutto un lavoro sprecato. Mi sembrava, quindi, che il primo lavoro, il primo impegno e il primo dovere dell'Assessorato fossero quelli di esaminare questa questione.

D'accordo con le altre Regioni a Statuto Speciale dell'arco alpino: Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, nonché con tutte le Amministrazioni provinciali dell'arco alpino, si è tenuto a Trento un Convegno per esaminare i problemi dell'agricoltura di montagna inerenti al memorandum Mansholt; in quella occasione l'Assessorato ha presentato una relazione in cui non si è accontentato di complimentarsi con il memorandum, che nelle sue linee generali poteva trovare anche il nostro consenso, ma ha evidenziato le nostre preoccupazioni, i nostri timori, per l'applicazione pratica di queste direttive in un territorio di montagna.

Questa relazione è stata anche un po' criticata però, dopo il Convegno, con il Prof. Krapt (?) che era il Capo Ufficio delle Strutture Agricole della CEE, collaboratore del Prof. Mansholt, abbiamo deciso di approfondire questo problema e lui ci aveva promesso una visita in Valle d'Aosta. Abbiamo tenuto i contatti e questa visita è avvenuta ultimamente, il Prof. Krapt si è intrattenuto con la Giunta regionale, in tale sede abbiamo illustrato un po' le nostre preoccupazioni. Successivamente si è intrattenuto con l'Assessorato all'Agricoltura e abbiamo approfittato per fargli fare un piccolo giretto nella Valle per rendersi conto della nostra situazione agricola. Quindi, mi sembra che questo sia un problema che interessa, come ordine di proprietà, mantenere questi contatti con la CEE in quanto che - il Professore ci diceva che lui pensa che l'agricoltura troverà delle nuove soluzioni proprio con le Regioni e insisteva su questo particolare, cioè che era facile questo discorso con le Regioni - in quanto che più a conoscenza delle singole zone. Noi cercheremo di mantenere questi contatti e, quando avremo un programma completo degli interventi per l'agricoltura, sentiremo preventivamente la CEE in modo da illustrare preventivamente queste nostre direttive, queste nostre necessità. Questo per quanto riguarda il primo punto dell'interpellanza.

Per quanto concerne la nomina della Commissione, direi che noi, in Consiglio regionale, abbiamo approvato una legge, con cui si è dato l'incarico di approfondire, di aggiornare tutti gli studi per la programmazione economica della Regione. Mi risulta che, per quanto riguarda l'agricoltura, siano ormai giunti alle conclusioni e, tra breve, avremo questi risultati, queste proposte su cui si dovrà pronunciare il Consiglio regionale. Quindi, io penso che, prima di portare poi queste decisioni al Consiglio regionale, sarà, in quella sede, opportuno nominare quella Commissione oppure servirsi della Commissione Agricoltura, allargata ai Sindaci dei Comuni montani e a tutti i rappresentanti della categoria, perché allora si potrà discutere di qualche cosa di concreto.

Mi sembra che la nomina di una Commissione, in questo momento, sia un po' anticipata, cioè dovremmo avere del materiale su cui discutere e noi sappiamo che lo avremo tra breve tempo.

Chamonin (M.A.V.) - Je remercie l'Assesseur Maquignaz pour la réponse qu'il m'a donnée. Je pense que l'important est de sensibiliser toujours sur ce problème; je vois que la Junte y est sensible et je pense que, effectivement, il est peut-être inopportun, actuellement de nommer, de promouvoir immédiatement la formation de cette Commission d'étude. Justement Monsieur l'Assesseur nous a dit que la programmation est en train d'arriver à des conclusions, dès que nous aurons les conclusions de la programmation il sera quand même nécessaire de voir, d'intégrer la Commission de l'Agriculture avec des Syndics de Communes de haute montagne, de manière que les problèmes plus spécifiquement sociaux ou économiques soient aussi portés à la connaissance de la Junte et des Conseillers régionaux.