Oggetto del Consiglio n. 120 del 29 maggio 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 120/72 - Legge regionale concernente riordinamento delle carriere e delle retribuzioni del personale regionale. - Modificazioni alle norme della legge regionale 10 novembre 1966 n. 13.
Montesano (P.S.D.I.) - Gli allegati sono stati trasmessi con un'altra lettera e credo che i Consiglieri li abbiano ricevuti. C'era il parere della Commissione Affari Generali, la cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri. È stata già trasmessa no? Non ancora e ci sono delle modifiche agli articoli 6, 7 e 8 e allora io prego il Signor Pramotton di fare distribuire gli emendamenti sulla legge del riassetto del personale. Allora la parola al Presidente della Giunta.
Dujany (D.P.) - Tutte le volte che il Consiglio regionale ha avuto l'occasione di occuparsi del problema del personale si è sempre reso conto che ogni provvedimento lasciava la via aperta a successivi provvedimenti e all'opportunità di riesaminare le conseguenze di determinate decisioni del Consiglio regionale e anche questa volta dopo l'approvazione dell'ultimo regolamento del personale che risale al 1966, nel mese di settembre del 1967 il Consiglio regionale, anzi la Giunta regionale a seguito di un invito del Consiglio regionale, nominava una Commissione consiliare per esaminare eventuali modifiche da apportare alle nuove norme del regolamento e alla tabella organica approvata nel 1967, formulando eventuali proposte di eliminazione di riduzione di inconvenienti accertati in sede di attuazione della legge del 1966. La Commissione è stata nominata in una certa composizione dove fosse rappresentato tutto il Consiglio regionale nelle sue varie componenti politiche, questa Commissione veniva rinnovata a elezioni avvenute nel febbraio del 1969, successivamente veniva ancora rinnovata nel luglio del 1970, la quale avrebbe dovuto concludere i suoi lavori nel senso di portare proposte concrete e globali al Consiglio regionale per poter prendere delle decisioni in merito al problema del personale. Queste le volontà del Consiglio nei tempi addietro.
Di fatto la Commissione si è resa conto, e la Giunta anche, che non era possibile affrontare globalmente il problema del personale, in quanto le situazioni che si rendevano così complicate e complesse e le attese erano d'altra parte assai impazienti, per cui si è ritenuto ad un certo momento di sezionare il problema tra cui la sistemazione del personale non di ruolo attraverso l'istituzione di un ruolo soprannumerario che è stato approvato dal Consiglio regionale alcuni mesi fa e questa proposta che oggi è all'esame del Consiglio regionale che consiste semplicemente in una unificazione delle carriere precedentemente esistenti e in una nuova posizione economica del personale che lavora nella Regione e alcune norme di inserimento del personale che si trova oggi in alcune situazioni in queste tabelle retributive.
Rimane ancora aperto il problema della normativa generale, rimane ancora aperto il problema dello studio di alcune norme particolari e di casi particolari che la Giunta si impegna di risolvere entro la fine di quest'anno, in collaborazione con l'apposita commissione consiliare. Verranno rinviati a tempi successivi tutti i problemi inerenti all'ampliamento delle quantità organiche in modo così da poter affrontare con certa possibilità di riflessione e di tranquillità un problema che è assai grave e che è assai importante nell'interesse dell'amministrazione pubblica.
È chiaro che la soluzione economica del problema del personale non tende a risolvere il problema, il funzionamento dell'Amministrazione pubblica dinanzi alle esigenze dei cittadini, se a questo problema economico non si aggiunge il senso di responsabilità, il senso di dovere da parte delle singole persone siano esse amministratori, siano essi dirigenti o dipendenti in qualunque settore in qualunque grado dell'Amministrazione regionale, noi non avremo un'amministrazione efficiente, una amministrazione che possa rendere il servizio che ha il dovere di rendere alla comunità della Valle d'Aosta, quindi il problema economico è doveroso che sia affrontato da parte dell'Amministrazione regionale, però non è sufficiente per risolvere il problema dell'amministrazione pubblica se a questo non seguirà e non continuerà a seguire un senso di responsabilità, un senso di dovere, un senso di orgoglio nell'adempimento dei propri compiti, nell'interesse dell'amministrazione pubblica e nell'interesse dei servizi che deve rendere alla popolazione.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Allora adesso poi sono state distribuite delle modifiche, però il testo che è stato distribuito manca di una aggiunta, di una appendice cioè un ordine del giorno che è contenuto invece in un altro allegato che io farò distribuire adesso appena pronto.
Allora nessun altro chiede la parola? Si passa all'esame articolo per articolo.
Art. 1... (Fosson: I Consiglieri che sono qui presenti che devono guardare queste cose, non ... di niente ...) ...Non ho capito cosa dice il Vice Presidente Fosson.
Io ho chiesto al Consiglio se c'è qualcuno che vuole prendere la parola... (Fosson: ...ma dico, bisogna che uno si... delle variazioni...) ...Sì, andiamo più piano possibile come desiderate, è vero.
L'articolo 1 non ha variazioni, ecco io pregherei poi il Presidente della Giunta oppure le facciamo leggere al nostro Segretario qui della Presidenza del Consiglio, le variazioni man mano che intervengono, che interviene alla chiamata degli articoli. L'articolo 1 non ha variazioni.
Art. 1 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Art. 2 - Ecco qui c'è una variazione.
Andrione (U.V.) - Ci sono due variazioni, nel primo comma in sostituzione delle parole "soppressi e inseriti in gruppi superiori" e al terzo rigo, che al terzo rigo bisogna leggere e modificare per cui il comma verrebbe a suonare così, "in sede di prima applicazione della nuova tabella economica a ruolo aperto, ai titolari di posti i cui gruppi regionali sono stati modificati, saranno attribuiti i seguenti stipendi iniziali con valutazione e via di seguito", prima delle parole finali "anche ai fini dei successivi scatti di stipendio" si aggiunge la parola "anche" il resto dell'articolo è immutato, vi si aggiunge poi un ultimo comma che suona così: "Nei casi di fusione di più qualifiche o gradi previsti dal vecchio ordinamento i dipendenti conservano nella nuova qualifica di inquadramento, l'anzianità di servizio maturata complessivamente nelle qualifiche soppresse".
Montesano (P.S.D.I.) - Possiamo passare alla votazione? Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Art. 3 - (Andrione: è immutato) ...Chi chiede la parola? Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Art. 4 - Chi chiede la parola? Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Art. 5 - Chi chiede la parola? Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Art. 6...
Andrione (U.V.) - Gli articoli 6 e 7 sono sostituiti dal seguente nuovo articolo 6 "Al personale di ruolo nominato a posti di gruppo o di carriera superiori sarà attribuita nel nuovo posto di titolarità la classe di stipendio immediatamente superiore allo stipendio che avrebbe conseguito nel biennio successivo, nel posto di ruolo precedentemente occupato.
La norma del precedente comma non si applica nel caso della trasformazione di qualifica di dattilografa nella nuova qualifica di coadiutore. Al personale regionale nominato a posti di gruppo o di carriera superiori dovrà essere comunque attribuito uno stipendio o salario non inferiore a quello che sarebbe conseguito nella qualifica di provenienza qualora la nomina non fosse avvenuta".
Montesano (P.S.D.I.) - Quindi gli articoli 6 e 7 dell'originale vengono sostituiti da questo unico articolo 6. Chi chiede la parola? Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Il successivo articolo naturalmente diventa articolo 7 ed è modificato.
Andrione (U.V.) - È modificato nella seguente maniera: "Sarà valutato il 40% del periodo di espletamento delle mansioni di grado superiore a decorrere dalla data di nomina al posto di ruolo attualmente ricoperto ai vincitori di concorsi espletati ai sensi del 4° e 5° comma dell'articolo 9 della legge regionale 10 novembre 1966, n. 13, a condizione che il periodo di espletamento delle mansioni di grado superiore risulti da regolari provvedimenti deliberativi e che tale personale non abbia già fruito di analoghi benefici all'atto dell'inquadramento nella carriera a ruolo aperto istituita con la legge regionale medesima."
Analoga valutazione si applica dalla data di nomina nei ruoli regionali al personale già dipendente dello Stato e al personale regionale già in servizio in qualità di fuori ruolo che abbiano vinto concorsi espletati in attuazione della legge regionale 10 novembre 1966, n. 13, relativamente al periodo di servizio prestato presso l'Amministrazione regionale.
Per gli incarichi della reggenza di posti vacanti di gruppo superiore restano invariate le indennità mensili di incarico attribuite all'atto del conferimento degli incarichi fino alla data di entrata in vigore delle previste modificazioni alle vigenti norme sullo stato giuridico del personale della Regione.
Fosson (U.V.) - No, solo un chiarimento, quando si pensa di mettere in atto il nuovo stato giuridico del personale della Regione? Almeno se si ha l'idea, quando si pensa di vederlo andare in vigore, siccome qui si dice: "In attesa di questo e di quest'altro", chiedevo se c'è un orientamento in questo senso per poi riservarmi di dire qualche cosa.
Dujany (D.P.) - Dunque, mi pare, nella breve relazione fatta all'inizio, di aver precisato che l'oggetto di deliberazione odierna concerne semplicemente l'unificazione di alcuni gradi e un nuovo, direi un nuovo criterio di retribuzione e di sviluppo di carriera economica e alcune norme di inserimento del personale in questa nuova situazione tabellare.
I problemi inerenti all'approvazione delle norme generali del regolamento del personale e i problemi inerenti alle situazioni particolari che in questi giorni si sono manifestate in un modo particolarmente acute in questo palazzo, dovrebbero essere oggetto di studio da parte della Giunta e della Commissione del personale in modo da poter portare le proprie conclusioni entro la fine di quest'anno 1972.
Il problema, invece, dell'ampliamento delle tabelle, cioè delle qualità e delle quantità organiche, dovrebbe essere rinviato ad un periodo successivo.
Fosson (U.V.) - Sì, perché se ci sono questioni da sanare e che possono essere sanate equamente è una questione urgente da farsi se si deve rivedere un organico, mi permetto di dire che non è alla fine di un mandato, ma è all'inizio che bisogna affrontare questo problema perché eventualmente i vari Consiglieri, i vari Gruppi non siano stiracchiati da altre questioni che non hanno niente a che vedere con quella che è la funzionalità dell'Amministrazione regionale. Io dico la verità che in questo momento non posso esprimere nessun giudizio su quanto è stato fatto, mi rimetto completamente a quello che è stato fatto dalle Commissioni perché credo che anche altri Consiglieri, che non hanno seguito questo problema direttamente nelle Commissioni, non sono in grado oggi, attraverso un esame rapido di questo provvedimento, di esprimere un giudizio spassionato su quello che stiamo facendo, è una questione che riprovo perché praticamente è due anni che si esamina questo problema e i Consiglieri sono chiamati oggi ad approvare questo provvedimento senza aver, senza essere a conoscenza completa di quello... tant'è vero che uno se avesse anche visto quello che c'era prima, si trova oggi a discuterne in Consiglio con un rovesciamento di alcuni articoli che sono stati portati oggi, quindi è inutile approfondire questo, ci rimettiamo ampiamente a quello che è stato l'esame delle Commissioni e se ci sarà qualche cosa che non andrà, riterremo responsabili eventualmente coloro che hanno deciso nelle Commissioni in questo senso.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, altri interventi? Allora chi approva l'articolo 7, cioè l'articolo 8 diventato articolo 7 per susseguenza, alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Art. 9, art. 8, scusate. Chi chiede la parola? Chi approva l'articolo 8 che era già il 9, alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Art. 9 - Interventi? Chi approva l'articolo 9 alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Art. 10 - Interventi? Chi approva l'articolo 9 alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Art. 11 - Chi chiede la parola? Chi approva l'articolo 11 alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Si passa alla votazione dell'allegato A). Chi approva l'allegato A) alzi la mano: prego i Signori Consiglieri di alzare la mano pure se non ci sono osservazioni, bene. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Poi allegato B). Chi approva l'allegato B) alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
(Andrione: non ce ne sono altri) ...Non ce ne sono altri, mi pare che sono i due soli allegati.
Nell'allegato che è stato distribuito ultimamente c'è un ordine del giorno... (Andrione: lo leggo?) ...No, io vorrei chiedere una spiegazione, chi è che fa proprio questo ordine del giorno, perché è un ordine del giorno che è proposto dalle Organizzazioni Sindacali, quindi in questa sede non vi può essere nessuna proposta di forze estranee al Consiglio, quindi qualcuno deve fare proprio questo ordine del giorno. Basta dire quello. Per favore un po' di silenzio. Distribuito, sì, sì, soltanto per conoscenza ai Consiglieri questo ordine del giorno, cioè l'allegato che è stato trattato, stato trasmesso. La parola al Presidente della Giunta.
Dujany (D.P.) - Siccome è stato distribuito da parte della Presidenza del Consiglio all'ordine del giorno in cui si afferma che la Commissione ha espresso parere favorevole sui seguenti documenti delle Organizzazioni Sindacali è meglio che dia alcune spiegazioni.
Il Consiglio regionale impegna la Giunta e la competente Commissione consultiva per il personale a studiare e proporre al Consiglio nella prima seduta del mese di giugno la soluzione ai problemi connessi alla sistemazione del personale di ruolo che espleta mansioni di grado o carriera superiore sia esso personale incaricato o no.
Inoltre, nella stessa seduta l'assemblea del personale ha richiesto che l'Amministrazione recepisca la legge 20 maggio 1970, n. 300 secondo le indicazioni e l'intesa raggiunta in sede nazionale tra le varie organizzazioni sindacali per quanto... questa legge è la legge dello Statuto dei lavoratori.
Terzo punto: le organizzazioni sindacali in merito alla richiesta del primo punto avanzata dall'assemblea in considerazione dell'intesa già raggiunta con la Commissione consiliare per il personale che prevede la discussione e l'approvazione nella prima seduta di giugno del Consiglio delle nuove tabelle economiche riguardanti il personale del regolamento speciale, si riservano di proporre all'Assemblea stessa una ragionevole proroga alla soluzione dei problemi in argomento qualora emerga la impossibilità materiale di rispettare il termine richiesto. Mi pare che qui conviene affermare con chiarezza e con serietà che per il 15 giugno non avremo né noi, né la Commissione, né noi come Giunta, né la Commissione del personale avrà la possibilità materiale di affrontare seriamente questi problemi che sono tutti problemi non di grossa importanza nell'insieme ma di grossa importanza perché incidono su una serie di interessi di singole persone che ritengono naturalmente di essere state danneggiate nella loro situazione in questi ultimi anni. Voi capite che quando si affrontano le situazioni personali non c'è niente di più difficile che di cercare di dare, di vedere in una visione globale una serie di singoli interessi personali che hanno delle sfaccettature estremamente diverse e estremamente particolari fra di loro.
Quindi io penso che il Consiglio possa così impegnarsi di riesaminare il problema del regolamento generale delle norme del personale e della sistemazione di alcuni casi particolari entro la fine di quest'anno, penso che questo sia il termine minimo necessario per poter affrontare questo problema, con un minimo di serietà e con un minimo di conoscenza.
Fosson (U.V.) - Si vede che io oggi non capisco bene quanto dice il Presidente, io ritengo che ci siano due questioni: una di eliminare le ingiustizie palesi che ci sono e che è urgente eliminare e questo bisogna affrontarlo indipendentemente da quello che è il Regolamento organico, io non so cosa ha voluto dire il Presidente adesso, regolamento organico generale di rivederlo, di vederlo entro la fine dell'anno? No, ecco. Perché ho accennato al problema che il regolamento organico generale secondo me va affrontato dall'Amministrazione regionale all'inizio di una legislatura, non alla fine di una legislatura, quello del Regolamento generale questo, invece le questioni, le ingiustizie che ci sono e che ci sono palesemente nell'Amministrazione regionale, queste vanno affrontate al più presto possibile, io non metto dei termini, ma queste vanno affrontate il più presto possibile perché solo in questo modo noi possiamo dare una certa garanzia ai funzionari e via dicendo perché molte volte non è l'inquadramento in quel dato posto che porta il funzionario a rimuginare tante cose, ma sono i confronti, i confronti, quando uno crede di essere leso proprio ingiustamente nella sua posizione rispetto ad altri e questi casi nella nostra Amministrazione purtroppo, per diverse ragioni che non voglio enumerare che sappiamo benissimo da come sono nate, ci sono ed è questo che almeno dobbiamo tendere tutti insieme ad eliminare. Questo è urgente di eliminare, perché in questo senso diamo, creiamo una maggiore giustizia e diamo tranquillità ai nostri funzionari, quello che invece è in regolamento generale, è quello che va visto non alla fine di una legislatura ma va visto e affrontato decisamente all'inizio di una legislatura quando non si è stiracchiati per tante questioni elettorali.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi altri chiede la parola? Allora si passa alla votazione a scrutinio segreto della legge nel suo complesso.
Risultato delle votazioni: presenti 32, votanti 32, maggioranza 17, favorevoli 26, contrari 6. Il Consiglio approva.
Si passa all'oggetto n. 5.
