Oggetto del Consiglio n. 119 del 29 maggio 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 119/72 - Concessione di un contributo straordinario all'Istituto Case Popolari della Valle d'Aosta nelle spese per acquisizione di terreni e per opere di urbanizzazione secondaria. Delega alla Giunta.
Dujany (D.P.) - È uno degli atti amministrativi ricorrenti concernente la concessione di un contributo di 30 milioni all'Istituto Autonomo delle Case Popolari per acquisizione di aree destinate a costruzioni di stabili da destinarsi a persone di fabbricati demolendi.
Manganoni (P.C.I.) - Io volevo solo rivolgere, più che rivolgere una domanda, avere un'assicurazione. Noi con questo accordo che stipuliamo con le Case Popolari avremmo la possibilità di assegnare questi alloggi a quelle famiglie che abitano... Ora abbiamo una certezza che in quelle case dove vengono via quelle famiglie, non se ne installino delle altre, cioè che non si ripeta quello che è sempre avvenuto qui ad Aosta che certe persone si sono installate nelle cantine, nelle soffitte, gli si assegnano le case popolari e poi dopo appena queste sono via ne subentrano altre, un circolo vizioso dal quale non si esce mai, cioè si può imporre perché se l'alloggio è della Regione lo si può demolire e che so io murare le porte, ma se è di un privato, gli si può impedire che ne metta dentro altre famiglie perché sennò noi questo problema non lo risolveremo mai, perché assegniamo delle case popolari a queste persone che si trovano in una situazione critica e poi il giorno dopo o la settimana dopo o il mese dopo ne rientrano altre e allora noi siamo punto e daccapo. Cioè il problema che io volevo porre è questo.
Savioz (P.C.I.) - Io vorrei in appoggio a quanto detto dal Consigliere Manganoni, aggiungere questo: quello che lui dice è esatto, purtroppo è la constatazione che facciamo e che continuiamo a vedere nell'ambito soprattutto della città di Aosta. Penso che una legislazione vera e propria in materia non ci sia, però c'è la possibilità in quanto ché quando un alloggio viene dichiarato inabitabile sia per una ragione di sanità, sia per una ragione di sicurezza o l'Ufficiale Sanitario o il Presidente della Giunta nella sua veste di Prefetto, hanno il diritto di imporre al proprietario dello stabile o dell'alloggio di provvedere a fare quelle modifiche necessarie se si tratta dell'uno dell'altro dei problemi o sennò lo si dichiara inabitabile a tutti gli effetti. Quindi, io pregherei il Presidente della Giunta di vedere un momento se con queste due disposizioni che sono abbastanza severe, ma mai state applicate con la severità dovuta, si possa effettivamente sopperire all'inconveniente che succede purtroppo e si ripete.
Dujany (D.P.) - Un problema che avremo occasione di esaminare in un modo più approfondito studiando la delimitazione dei finanziamenti della legge sulla casa. Ed è esatto quello che dice il Consigliere Savioz, però l'intervento deve essere fatto dagli organi comunali, è il Sindaco che ha la possibilità di intervenire qualora riscontrasse che i locali sono malsani e inefficienti, purtroppo in realtà queste cose non si fanno.
Fosson (U.V.) - Noi siamo favorevoli ad approvare questa delibera come è messa, senz'altro, qui si dice anche in futuro che sia data questa concessione alla Regione per l'assegnazione, raccomanderei soltanto che questa non rimanga poi a un certo momento una norma dimenticata, come è capitato in qualche altra occasione, ma sia una norma effettiva che sia fatta rispettare all'Istituto Case Popolari.
Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Allora si passa alla votazione della delibera. Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Oggetto n. 4.
