Oggetto del Consiglio n. 121 del 29 maggio 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 121/72 - Acquisto di beni immobili, siti in Comune di Champdepraz, dalla Società Azienda Sviluppo Pali Affini (A.S.P.A.) - S.a.s. - di Musso G.A. e C., con sede in detto comune. Delega alla Giunta.
Montesano (P.S.D.I.) - L'Assessore alle Finanze. Latitante. Attendiamo un momento... Eccolo lì. (Andrione: ...bello come un Dio greco o giù di lì) ...Se vogliamo finire all'una eh...
Chantel (P.S.I.) - Cos'è la prima o la seconda? (Montesano: oggetto n. 5. I beni immobili della Società ASPA di Champdepraz) ...Come si può vedere anche dall'allegato, la Società ASPA è in fallimento, la perizia ci è stata trasmessa, quella fatta dal Tribunale in sede fallimentare, la Valle ha diritto all'opzione, si è inserita, ha fatto fare un'altra perizia ai propri Uffici, il prezzo sembra conveniente e si segue quella politica che si voleva instaurare e cioè di comprare i terreni ed eventualmente anche i manufatti che dessero la possibilità poi di ricercare delle imprese che diano del nuovo lavoro agli operai specie della bassa Valle, se sono sue, quella che viene dopo è ancora della bassa Valle per cercare queste occupazioni.
Fosson (U.V.) - Ma noi l'altra volta abbiamo espresso un parere di massima favorevole sulla proposta dell'acquisto della SIRCA-DAVIT, c'è all'ordine del giorno, dopo eventualmente lo potremo vedere, in via di massima non siamo contrari neanche all'acquisto di questa, di questo complesso. Però qui si pone, a un certo momento, un problema generale al Consiglio regionale perché non so, quello della SIRCA-DAVIT è un problema che è stato dibattuto, ci sono dei fabbricati, abbiamo detto l'altra volta che bisognava eventualmente proporzionare il prezzo tenendo conto che installando una nuova industria una parte dei fabbricati può servire come non può servire perché ogni industria ha delle sue esigenze. Quindi, se invece di una industria dolciaria viene un'altra industria, quei capannoni vanno rifatti e via dicendo, quindi, questa è una cosa che deve essere tenuta in considerazione per vedere il prezzo che si deve pagare, ora qui si pone lo stesso problema per questa ASPA, se in questa località dovesse venire, se dovesse essere affittato questo complesso per fare di nuovo dei pali centrifugati, praticamente o delle atre cose in cemento precompresso e allora quel capannone può servire, ma altrimenti se si deve fare, se di deve mettere un'altra industria, probabilmente tutto quello che c'è, sia macchinari, sia altro non serve a niente. Quindi, questa prima considerazione per giudicare il prezzo, adesso qui siamo in un ordine di 4 milioni, quindi non è quello, ma la questione generale che vorrei fare e penso che il Consiglio debba tenerne conto è che non sia questo avvio che noi facciamo per l'acquisto di tutte queste industrie che non sono più in grado di andare avanti non ci porti a un certo momento a dire: "Adesso abbiamo cominciato ad installare, a seguire questa via, quindi tutte le industrie che a un certo momento saranno in fallimento non potranno più andare avanti, l'Amministrazione regionale si metterà a comprare capannoni, macchinari, terreni e via dicendo con l'idea di affittarlo a qualche altra industria".
Ora quando c'è una possibilità e si sa eventualmente come indirizzarsi verso un'altra industria, allora questa operazione può essere fatta e può essere vista volta per volta dal Consiglio regionale e vedendo bene e vedendo a quali industrie eventualmente verrà affidata, ma se noi ci mettiamo solo, ed è questa la questione che vorrei sottolineare, se noi volessimo seguire questa strada così ogni volta di fare queste acquisizioni per creare un patrimonio regionale di terreni, se fosse al costo puro e semplice del terreno si potrebbe anche dire "acquistiamo i terreni", ma se su questi ci sono dei macchinari, ci sono dei capannoni e dei macchinari che a un certo momento bisognerebbe pagarli per demolirli per creare altre attività, questa sarebbe poi una passività per l'Amministrazione regionale. Quindi è una questione che dovremmo meditare un momento, perché altrimenti verrà invocato poi il precedente e ci dirà per quella tale industria l'Amministrazione regionale è intervenuta in questo senso e quindi non vediamo perché non debba intervenire per un'altra e poi potremmo trovarci in una fase, specialmente di recessione, a dover assorbire diverse piccole industrie e non penso che questo sia il caso per l'Amministrazione regionale, perché va vista volta per volta e va studiato in quale zona e se eventualmente può esser riutilizzato per le finalità che l'Amministrazione regionale pensa e si propone perché altrimenti noi... quindi se spendiamo un certo numero di milioni per poter risolvere una situazione e abbiamo anche se non la certezza almeno la previsione di poterla risolvere allora gli Amministratori regionali possono dare questo mandato e possono spendere questo denaro, ma se a un certo momento dovessimo poi vedere che tutte queste aziende e questi terreni fossero esclusivamente acquistati per rimanere inoperosi, noi avremmo immobilizzato del denaro che certamente non renderebbe e avrebbe frustrato certamente quelle che erano le finalità e i proponimenti dell'Amministrazione regionale, quindi questa è una cosa che dobbiamo pensare perché mi sembra che da una relazione si dica che l'indirizzo dell'Amministrazione regionale è quello di acquisire, non so se mi ricordo bene quello che ho letto, ma mi sembra che ci sia un indirizzo di acquisire queste industrie.
Ora l'affermare questo principio così completo è pericoloso, caso per caso si può studiare il problema e si può vedere eventualmente di acquistare invece come diciamo...
Manganoni (P.C.I.) - Il problema dell'industrializzazione della Bassa Valle risale a molti anni fa, io voglio solo riferirmi ad una lettera inviata dalla quasi totalità dei Sindaci della Bassa Valle che si erano riuniti circa 3 anni fa, prima della crisi della filatura e della SIRCA-DAVIT, dove attiravano l'attenzione dell'Amministrazione regionale su questo fatto.
Noi abbiamo sempre insistito in questo Consiglio, affinché si incominci ad acquistare i terreni perché è inutile parlare di installare delle industrie in Valle se non abbiamo dei terreni.
Ora la ricerca dei terreni nella Bassa Valle è stata iniziata 5-6 mesi fa, quando si è dato incarico al Sindaco di Verrès di reperire i terreni, malgrado la buona volontà del Sindaco dell'Amministrazione di Verrès, non si è concluso perché una zona era stata individuata per l'installazione di industrie, non si è potuto concludere perché dato lo spezzettamento della proprietà alcuni proprietari non ne hanno voluto sapere. Se noi si continua su quel passo cioè per l'acquisto di terreno presso privati, da privati, noi non disporremo mai di terreni nella Bassa Valle per l'industrializzazione, quindi questa è una constatazione dei fatti.
Ora, finalmente, ci si propone l'acquisto di terreni, ora il prezzo dei terreni non è esagerato, è un prezzo che può andare, è vero che vi è il problema dei capannoni che possono essere utilizzati o forse non potranno essere utilizzati, questo è un punto interrogativo, comunque io penso che si tratterà di terreni e di capannoni che la Regione affitterà se non vado errato, quindi eviteremo il guaio successo fino adesso che prima il BIM poi la Regione dava i contributi in base alla legge regionale a queste industrie, le quali poi andavano in fallimento e la Regione non aveva nessuna garanzia perché perdeva completamente i contributi perché non aveva garanzia né sui terreni, né sui fabbricati. Con questa nuova impostazione se non altro l'Amministrazione regionale si assicurerà la proprietà dei terreni, perché li dà in affitto, quindi rimangono di proprietà della Regione e questa è già una grande garanzia, cioè si potrà forse ottenere, si potrebbe forse ottenere di più comunque è già un grande passo fatto avanti, pertanto risolvendo in questo modo dopo anni di parole e di tentativi infruttuosi a... dei terreni, risolvendolo in questo modo anche se rimane l'interrogativo dei capannoni che possono essere utilizzati come possono non essere utilizzati, comunque noi in questo modo risolviamo il problema dei terreni nella Bassa Valle, non dico risolviamo tutto il problema ma risolviamo, ma incominciamo a risolverlo e ad impostarlo in parte, cioè se abbiamo delle industrie che vogliono venire ad installarsi noi abbiamo i terreni pronti, per queste ragioni io sono favorevole a questo acquisto.
Chantel (P.S.I.) - Io non ritengo che la Giunta ha deciso di intervenire comprare tutte le volte che ci sia un fallimento, in questa occasione siccome avevamo diritto di prelazione abbiamo creduto bene di considerare le 15.000 e 200 metri di terreno con già tutte le attrezzature industriali, qui avete dimenticato che c'è già l'acqua, che c'è la potabilizzazione dell'acqua in questo acquisto, che c'è l'elettricità, c'è la cabina elettrica ecc., perciò anche se l'osservazione del capannone è giusta, è la considerazione del prezzo unitario che ha portato la Giunta eventualmente a inserirsi in questa occasione e per il fatto anche che quella è una zona dove noi dei terreni ne volevamo comprare e ne troviamo uno a un prezzo abbastanza accettabile che ha già tutti i presupposti di attrezzature industriali, perciò quando sarà acquistato si riuscirà a trovare una ditta che voglia continuare il lavoro fatto prima, vero va bene, o altrimenti avremo un terreno che senza dubbio ci permetterà la possibilità di trovare chi lo vorrà adoperare, dandoci una garanzia di occupazione di un dato numero di lavoratori, ecco non che la Giunta come dice Fosson sia un precedente e sia obbligata a intervenire in tutti i fallimenti, ma neanche per sogno, non siamo intervenuti, non abbiamo mica chiesto di intervenire nello stabilimento di St. Vincent che andrà... nessuno lo ha chiesto dunque vede una certa qual selezione e considerazione da parte della Giunta c'è stata, i fallimenti sono due o tre e siamo intervenuti in questo perché riteniamo che abbia quelle caratteristiche di terreno in Bassa Valle, di terreno nella zona che ha bisogno di occupazione il quale, tra il resto, ha già le attrezzature industriali, acqua, elettricità ecc.
Fosson (U.V.) - Solo un chiarimento che ho dimenticato prima di chiedere, per questo di Champdepraz come Amministrazione regionale o cosa eravamo intervenuti a suo tempo per l'acquisto di beni e tutto, eh? Ma dico sapere come siamo intervenuti e se ne abbiamo tenuto conto nella valutazione del prezzo ecco questo, con questo io ho fatto delle cose generali, delle osservazioni generali prima, ho detto e avevo anticipato che su questo caso siamo d'accordo su questi casi... però volevamo chiedere dei chiarimenti e volevamo fare quelle osservazioni generali che sono raccomandazioni e che prendo atto se la Giunta è dello stesso avviso. Quindi, qui quali contributi ha ottenuto questa industria sia da noi sia dal BIM e se ne abbiamo tenuto conto in questa valutazione che...
Chantel (P.S.I.) - Prima di tutto è intervenuto il BIM con 8 milioni che non gli hanno versato completamente perché ha versato solo le due prime rate che è di 5 o 6 milioni, 5 e 4 milioni le prime due rate, secondariamente la questione è stata trattata e la risposta del curatore del fallimento Rag. Giansoldati, è stata molto chiara, di fronte a una perizia del Tribunale e di fronte all'assemblea dei soci se voi volete fare atto di... quella è la perizia, in caso contrario a termine di legge ho messo tutto a... perché così mi obbliga la legge e caso mai voi potreste eventualmente considerare discutibile, perché la nostra legge forse è mal fatta in quel senso lì, inserirvi quei 5 milioni e 400 mila, questa di 6 milioni e 400 mila però questa è una buona occasione per vedere se per caso la legge dei contributi che è stata fatta per l'Industria e Commercio in questo caso non dovesse essere modificata dal Consiglio, nel senso di mettere a riserva che qualora avvengano dei fallimenti ecc., abbiamo diritto ad inserirci come creditori questa nella legge non esiste, questa è una possibilità che il Consiglio potrà avere qualora si voglia modificare la legge, nelle condizioni attuali dopo lunghe trattative col curatore l'unica possibilità di opzione è solo questa o prendere o lasciare, sono tentati tutti i tentativi, di ridurre la perizia, di inserire il credito, la risposta è stata unica non è possibile trattandosi di un fallimento e che la perizia è stata fatta dal Tribunale.
Fosson (U.V.) - Scusa, come Regione non abbiamo dato niente, quindi solo c'è stato solo contributo del BIM?
Albaney (M.A.V.) - Si tratta solo di un contributo della Regione non del BIM, forse il Dr. Chantel ha avuto un lapsus.
Il contributo per l'ASPA era stato stanziato, stabilito dal Consiglio regionale in lire 8 milioni... (Montesano: se parlate in due non si riesce a capire) ...Il contributo da parte della Regione era stato fissato in lire 8 milioni, da parte della Regione è stato corrisposto solo due rate, cioè 5.400.000 e gli altri 3.000.000 e 6.000.000 non sono stati corrisposti, perché era già in stato fallimentare.
Fosson (U.V.) - Facciamo forse una discussione accademica che servirà per eventualmente chiarire altre, in altre occasioni e mettere le mani avanti, anzi, perché quella clausola che era stata messa allora penso che possa farsi valere, intanto è la Regione che ha dato e, quindi, non il BIM e quindi essendo la Regione, noi dovremmo potere, in base alla clausola che abbiamo messo in queste concessioni riottenere, almeno in questo momento di prelazione, riottenere con la diminuzione di questo che abbiamo dato se non è andato a buon fine. La questione della perizia, che il curatore fallimentare dica qui che c'è la perizia, quindi, se voi volete esercitare il vostro diritto di prelazione questo dovete pagare, e questo è tutto giusto, altrimenti metto all'incanto, ma gli esempi che abbiamo tutte le volte che sono andati all'incanto, basterebbe pensare al cotonificio della Valle di Susa che da tanti miliardi è arrivato a quanti? A tre volte meno di quella che era la perizia e che è andata all'incanto, quindi noi come Regione, adesso non è il caso qui, siamo nell'ordine di 47 milioni, ma anche qui è una questione di principio che forse per la Regione converrebbe che andasse all'incanto e potrebbe eventualmente in quel momento acquistarlo a un prezzo inferiore certamente di quella che è la perizia, perché la perizia è la perizia fatta in quel dato momento, noi vediamo la FERA la perizia che è stata fatta e chi ha concorso fino adesso, di quante volte è andata all'incanto in diminuzione e lo stesso capita in tuti gli stabilimenti industriali che hanno fatto fallimento e che in base alla perizia sono stati messi all'incanto, quindi, io adesso non mi formalizzo neanche su questo punto, non mi formalizzo neanche su questo punto, però sull'altro invece del recupero di quello che noi abbiamo dato a questo stabilimento questo è un'altra questione di principio che dovremmo invece, dovremmo esigerlo, perché abbiamo dato solo 5 milioni d'accordo, però questi 5 milioni dovrebbero giocare almeno nel valore di quello che noi prendiamo adesso come... Quindi, questo almeno dovrebbe essere l'indirizzo che noi dovremmo seguire.
Montesano (P.S.D.I.) - Un attimo lasciamo parlare il Consigliere Manganone e poi l'Assessore Chantel risponde. Mi pare ci sia anche il Presidente che ha chiesto la parola no?
Manganone (D.C.) - Ho chiesto la parola per rettificare in parte il lapsus di Chantel. È già stato chiarito, abbiamo una prelazione. Io dico questo se si vuole continuare la medesima attività in questa azienda, bisogna che ci preoccupiamo a non lasciare allontanare i macchinari, macchinari sui quali noi abbiamo la prelazione, perché mi risulta che la centrifuga si stia smontando e venga imballata e portata via. Quindi visto che abbiamo la prelazione e condivido in pieno il discorso fatto dal Consigliere Fosson, visto che abbiamo anche la prelazione sui macchinari, fermiamo per un tantino, un attimo, diciamo l'allontanamento di questi macchinari. Manganoni, il capannone è un prefabbricato precompresso e può anche essere smontato quel capannone lì, direi che se non troviamo chi continua l'attività potrebbe anche essere adibito secondo me per il ricovero dei mezzi dell'Assessorato ai Lavori Pubblici.
Bordon (D.C.) - Io vorrei fare una brevissima considerazione per la quale non posso però stare zitto perché qualche volta si dibattono dei problemi, qui dentro, in tale atmosfera politica che l'Amministrazione va a carte 48 e quindi siccome nella... a forza di prendere legnate in testa ci si fa furbi, qualche volta si finisce per lasciare l'Amministrazione e si va avanti soltanto con la politica.
È indubbio che la chiacchierata che ha fatto Fosson era una chiacchierata seria, perché se qui non giocassimo con i milioni dei valdostani ci sarebbe da ridere. Vogliamo fare un po' la cronistoria di questo stabilimento? È arrivato in Valle, abbiamo visto dei Signori che sono venuti qui, hanno trovato le porte della Regione aperte per avere dei contributi, 7-8 milioni sono stati portati in questo Consiglio regionale, li abbiamo esaminati, con la promessa di avere 50-30-40 non so quanti operai impiegati e, quindi, di non avere più la disoccupazione, gli abbiamo dato gli 8 milioni, non glieli abbiamo dati tutti per un caso perché se passava ancora un po' di tempo glieli davamo tutti, gliene abbiamo dati 6 e tanti, a un certo momento a... per una difficoltà io non so perché non posso mai pensare che sia la malafede di colui che viene qui, ma se effettivamente ci fosse qualcheduno in malafede trova veramente la Mecca in Valle d'Aosta, perché a un certo momento si arriva, si dice "io vado a impiantare uno stabilimento lassù, incominciano a darmi 8 milioni e i terreni comperati a Champdepraz", qui devo andare adagio perché sennò in questo momento prende il sopravvento l'amministratore non più il politico, cosa che non voglio fare sia ben chiaro, arrivati a un certo momento i terreni che ha comperato a Champdepraz li conosciamo tutti, io sono sicuro che non sono stati pagati 800 lire al metro. Quindi, arrivati a questo punto io seguo il discorso di Manganoni e sono d'accordo con lui bisogna comperare questi terreni perché ne avevamo bisogno e perché lì di fronte i dirimpettai di Verrès ce l'hanno messa tutta per avere dei terreni, non sono riusciti a prenderli, però, a un certo momento mi sembra che il ragionamento di Fosson sia più che giusto, perché noi abbiamo il diritto di prelazione, gli abbiamo già dato 6 milioni e tanto, allora questo complesso valeva 18 milioni perché io quanti gliene devo dare qui, cioè 18 quelli che valevano, quanti gliene dovevo dare, ne abbiamo tenuto conto di questi 6 milioni? Nossignore, perché a un certo momento non si corre neanche il pericolo o l'alea di andare ad un appalto, si fa subito, perché si ha paura che qualcheduno arrivi e ce lo porti via, ma io credo che il buonsenso ci dica proviamo ad andare a un appalto, vediamo cosa viene offerto di questo perché alla fine dei conti, non tutti correranno a prendere questi terreni di corsa, perché non credo che sia una grande speculazione, è vero che io mi sto divertendo e lo dico francamente; lo dicevo con l'amico Savioz mentre era seduto qui, io avevo le mie perplessità e dicevo: ma insomma un certo pericolo mi sembra che ci sia, domani avremo questi terreni nel caso di Champdepraz, io sono d'accordo ma parleremo anche del caso della SIRCA-DAVIT e ne riparleremo dopo, ma a un certo momento le perplessità cadono tranquillamente perché si vede che questa storia qui attraverso la parola di Chantel che rappresenta la Giunta per la Regione è un affarone, io vi dico non lasciamocelo scappare, perché casi come questi non ne accadono più, Signori non corriamo neanche il pericolo di andare a un appalto, perché andando a un appalto a un certo momento ce lo potrebbero portare via in conclusione questo dice Chantel. Non ha detto questo e allora l'ho detto io e allora arrivati a questo punto io sono del parere che non si debba lasciare scappare l'occasione ma che sarebbe stato opportuno di vedere di tenere conto dei 6 milioni e tanti che già abbiamo versato prima perché qui non si fa una figura molto molto seria, perché ripeto diamo prima per farli venire qui, dopo un po' di mesi che sono qui o dopo un po' di anni, abbiamo visto anche altri casi come la FERA, a un certo momento queste Società vanno male o per motivi propri o per motivi superiori ed eccoci che a un certo momento noi andiamo dentro e li rileviamo.
Naturalmente in questo caso ripeto ci sono i 15 mila metri di terreno che possono anche fare un po' di gola, ma io voglio poi vedere dopo di che cosa si parlerà quando si parlerà della SIRCA-DAVIT.
Pedrini (P.L.I.) - Io debbo dire a nome del Partito Liberale che sono molto perplesso, sono molto perplesso per... (Voce)...No, sono perplesso per due motivi: primo perché evidentemente quanto ha detto Fosson non è sbagliato, evidentemente si poteva arrivare a questo acquisto in un'altra maniera e forse risparmiando qualcosa, ma il problema che io voglio sollevare non è tanto questo di cui altri hanno già parlato, quanto quello sollevato dal Consigliere Manganone. Egli dice che lì ci sono i macchinari e bisognerebbe comperarli. A questo punto non è che io dissenta da quanto dice il Consigliere Manganone, ma mi preoccupo moltissimo, perché a un dato punto qua la Regione diventa lei l'impresario, qua la Regione a questo punto cosa fa? Affitterà poi, affitterà a qualcuno perché dice ci sono già i macchinari, ma Signori miei, ma chi pagherà il deperimento di questi macchinari quando dopo il contratto, ipotesi dopo dieci anni, con chi subentra va bene verrà, ci ritornerà evidentemente solo del rottame pur pensando che facendo il contratto noi dovremmo tener conto di questa diminutio di capitale ecc., ecc., ma questi sono ragionamenti troppo difficoltosi e mi pare che qua se ne parli con una estrema leggerezza. Ma qua sono fior di milioni, Signori miei, ma qua non giochiamo alle noccioline o al bowling, qua giochiamo con i milioni dei Valdostani. Io sono contrario, dico subito, ad una impostazione di questo genere, di acquistare per esempio i macchinari, così solo per affittarli eventualmente a qualcuno va bene, perché è contro a ogni impostazione finanziaria economica ma non soltanto di un Ente che dovrebbe maggiormente essere preoccupato che non è un privato, ma di un privato stesso il quale non farebbe mai una bestialità del genere.
Ora se noi vogliamo, effettivamente, no, ma io capisco il tuo ragionamento Manganone, io non voglio essere contro questo ragionamento, però, a un dato punto quando si esprime un concetto: "Sa, lì stanno già facendo su la roba, bisogna comperare", ma non acquistiamo niente perché noi sappiamo perfettamente che un macchinario e modestamente io sono, se non in quello, in un campo più o meno affine, diciamo, e quindi so che cosa vale il macchinario acquistato, che cosa vale il macchinario acquistato dopo sei mesi in cui uno ha lavorato sopra, quindi, a un dato punto ci troviamo ad avere soltanto della merce in casa che non servirà in effetti a niente, perché lo stesso che vorrebbe per ipotesi un domani affittare, si troverà nelle condizioni di dire: "Ma questo macchinario è già usato, ma c'è questa pezza che manca, quindi non vale più quello, manca sto bullone", ogni occasione sarà buona per diminuire il prezzo, per far diminuire l'affitto o addirittura arrivare alla lira simbolica pur di avere qualcuno che venga a fallire un'altra volta, perché questa è la realtà di fatto.
Ora su queste cose, io come Liberale penso che debba pensare quattro volte prima di fare le cose a casaccio, se hai da comperare dei terreni noi siamo d'accordo, sui terreni siamo sempre d'accordo, perché sono un capitale, che rimangono alla nostra regione e a tutti i Valdostani, su questo non discutiamo nemmeno, poiché siano a Champdepraz o a Pila o a Courmayeur o al Breuil o a Pont Saint Martin o dove non ha importanza, noi siamo per l'acquisto quando è possibile a dei prezzi evidentemente accessibili, questo è pacifico, perché la Regione ha bisogno di terreni, ci troviamo in tutti i Comuni a avere delle grosse anomalie proprio dovute alla mancanza di proprietà nei centri urbani di terreni comunali, di terreni regionali, quindi questi soldi sono evidentemente ben impiegati, per il resto faccio tutte le mie riserve e vedrò in seguito durante la discussione, mi riservo di entrare nuovamente in argomento con dati di fatto più concreti ancora, che eventualmente preparerò.
Chantel (P.S.I.) - Facciamo subito una rettifica e poi risponderemo alle altre questioni poste.
La Giunta l'ha portato in Consiglio appunto perché il Consiglio eventualmente assuma le sue responsabilità e decida come meglio crede, il fatto è chiaro se noi vogliamo recuperare i 4.500.000 possiamo servirci fra i creditori del fallimento però perdiamo il diritto di opzione se il Consiglio ritiene che sia più vantaggioso assumendosi la responsabilità di inserirci nel fallimento, di rinunciare al diritto di opzione e di lasciare andare avanti le cose come vanno in via di fallimento e ritiene che a una eventuale, diciamo così, enchère noi dobbiamo inserirci e pigliare poi il terreno e lo stabilimento all'enchère, se vada poi più o vada poi meno questo non è più una cosa dove io personalmente posso dare il giudizio, qui il giudizio l'hanno dato gli altri, per me questo stabilimento è ben diverso di quello della FERA, perché la FERA non ha terreno di espansione, la FERA può anche essere comprata per essere trasformata e non più servirsene come industria, perciò sulla FERA la Giunta non ha fatto nessuna proposta e non ha svolto il suo sguardo verso la Fera, l'ha svolto qui perché ci sono 15.000 metri di terreno, perché ci sono le attrezzature e perché le attrezzature che ci sono sono attrezzature industriali che servono eventualmente per qualsiasi impiego. Questo è il giudizio, se bisogna adoperare il diritto di prelazione o meno, o seguire l'altra strada, rinunciare al diritto di prelazione, inserirsi nel fallimento per il credito di cui abbiamo diritto lasciando le cose come vanno, questo è un giudizio personale in cui ognuno può vedere secondo il suo modo di vedere come possono andare le cose e allora arrivati a questo punto, dato che ho dato esaurientemente le risposte anche sulla questione della possibilità di recuperare e non di recuperare di inserirci nel fallimento, non che possiamo andare a dire non sono crediti privilegiati, purtroppo, perché la nostra legge non prevede i... privilegiati in questo caso perciò questo è un giudizio che deve dare il Consiglio come meglio crede per arrivare a una conclusione.
Fosson (U.V.) - Io non credo che il diritto di prelazione venga scartato dall'inserimento nel... (interruzione di Chantel fuori microfono) ...Sì, ma bisogna vedere a chi... (Chantel: a Giansoldati...) ...Un momento, ma non si deve andare a chiederlo all'interessato eventualmente perché io penso, non sono un giurista, abbiamo dei giuristi qui nell'Amministrazione regionale e potrete eventualmente sentirlo anche attraverso gli Uffici, potrete sentirlo attraverso gli Uffici, ma credo che la questione del credito di inserimento nel fallimento sia una cosa, quello della prelazione per la vendita e la cessione di quelli che sono i terreni e lo stabilimento sia un'altra. (interruzione di Chantel fuori microfono)
Montesano (P.S.D.I.) - Allora nessun altro intervento? Chi approva la delibera dell'oggetto n. 5 alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Astenuto chi? Allora a verbale: astenuto il Consigliere Pedrini. Il Consiglio approva.
Oggetto n. 6.
