Oggetto del Consiglio n. 191 del 3 aprile 1973 - Resoconto
OGGETTO N. 191/73 - Concessione di contributi alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta.
Maquignaz (D.P.) - Si tratta del contributo annuale che il Consiglio concede alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina, una parte di questo contributo destinato per le spese sulla pubblicità e il resto invece per gli interessi passivi in base alle anticipazioni che la Cooperativa fa ai produttori.
Per quanto riguarda la pubblicità, mi pare che non ci sono dubbi, l'azione è una azione oggi indispensabile per poter conservare un certo mercato in base alla concorrenza che c'è in questi vari tipi di formaggi, quindi la pubblicità è indiscutibile, bisogna farlo, sappiamo che ogni azienda spende circa il 7-8% del fatturato per la pubblicità, quindi la Cooperativa evidentemente si trova a una quota molto ma molto inferiore, perché non raggiunge il 2%, infatti il fatturato della Cooperativa raggiunge 1.377.000.000.
Per quanto riguarda invece il contributo sugli interessi passivi, mi pare che l'anticipazione ai produttori è proprio uno dei compiti specifici delle cooperative, infatti il produttore conferisce il prodotto e in quel momento naturalmente ha diritto ad avere una anticipazione, altrimenti dovrebbe aspettare la fine della gestione e questo naturalmente comporterebbe una certa diffidenza, un disagio per cui non favorirebbe certamente l'azione delle Cooperative. Perciò direi che i contributi che noi oggi proponiamo al Consiglio sono contributi molto contenuti rispetto naturalmente al fatturato della Cooperativa, al giro d'affari, e quindi non ritengo che ci siano grossi problemi, tanto più che pensiamo all'azione che svolge la Cooperativa Produttori Latte e Fontina, per cui direi che l'organizzazione si è dimostrata valida e se il formaggio fontina ha spuntato in questo momento dei prezzi che sono abbastanza elevati, lo dobbiamo in buona parte anche all'azione della Cooperativa, quindi di questo contributo, ripeto 20.000.000, è destinato per la pubblicità, indipendentemente dalla ricerca che è stata fatta che è di ben 30.000.000 e per quanto riguarda gli interessi passivi sui 36.000.000 ne diamo 30.000.000.
Personnettaz (D.P.) - Quanto io riferisco è un po', così, a scopo informativo. Alcuni giorni fa in un negozio locale ho acquistato con tutta fiducia della fontina vicino alla quale era vistosamente esposta la dicitura, grossa così, "Fontina della Valle d'Aosta" e sulla quale vi era un marchio, però io pur guardando bene non ho potuto leggere Valle d'Aosta, o era talmente pasticciato che non si leggeva, ora quella fontina io non l'ho potuta mangiare, era proprio qualche cosa di orripilante e non era, non poteva essere assolutamente fontina della Valle d'Aosta, perché era immangiabile. Ora, la nostra fontina ha delle caratteristiche così particolari per cui è molto difficile ingannare un valdostano sulla qualità, tanto più c'è un valdostano dirò quasi un valdostano nato, vero, è quasi un "mangeur de fromage" no? Più o meno abbiamo mangiato tutti molto formaggio da piccoli e cominciamo adesso, e continuiamo adesso, ora io gradirei, per me per esempio è l'alimento principe essenziale, per me, io non potrei stare senza formaggio e senza fontina, per questo gradirei sapere dall'Assessore Maquignaz se il controllo del nostro prodotto tipico è esteso anche alla fontina venduta nei negozi della nostra valle, e non solo per la fontina che va fuori, con quali garanzie.
Maquignaz (D.P.) - Vorrei precisare subito che il problema della marchiatura non è che interessi direttamente la Cooperativa, chi provvede alla marchiatura delle fontine è il Consorzio di marchiatura, il Consorzio Produttori per delega ministeriale, quindi è chiaro che il Consorzio ha questo compito di marchiare le forme che hanno i requisiti che rispettano lo standard che è previsto nel disciplinare di riconoscimento della fontina, mentre invece la Cooperativa svolge l'azione di raccolta, conservazione e vendita del prodotto cioè praticamente la commercializzazione.
Il fatto segnalato dalla Vice Presidente del Consiglio mi fa venire in mente un po' un fatto che già si è manifestato prima, abbiamo già avuto prima questa segnalazione, e quindi io ritornerei un po' su quanto ebbi a dire qui in Consiglio quando ho presentato la proposta per il premio di marchiatura. In quel momento avevo chiesto e avevo detto che ritenevo opportuno che la Commissione dell'Agricoltura avesse esaminato tutto questo problema del premio di marchiatura per l'anno successivo, evidentemente quindi in questo caso noi andiamo ad un'altra legislatura, perché mi pare che questo premio che noi diamo non raggiunga le finalità all'origine della decisione per questo intervento regionale.
Ritengo che in questo momento io potrei segnalare il fatto al Consorzio affinché il Consorzio attraverso le sue Commissioni provveda alla marchiatura, potrei richiamare il Consorzio affinché questa marchiatura venga fatta per le forme che veramente hanno i requisiti previsti, però naturalmente il problema è più generale e mi pare che qui sia opportuno un esame attento per vedere se non c'è qualche cosa da cambiare, per vedere se non possiamo adottare un sistema migliore per fare in modo che in commercio vada effettivamente la fontina, perché è inutile che noi continuiamo a pagare, a dare dei sussidi se poi in commercio si mette del prodotto che è scadente, quindi da un lato noi facciamo una azione che dovrebbe tendere a pubblicizzare questo prodotto, però immettendo sul mercato un prodotto scadente naturalmente i benefici scompaiono e quindi credo che sia proprio un problema da riesaminare.
Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Allora la delibera passa ai voti. Chi è favorevole alzi la mano. Contrari. Astenuti. Il Consiglio approva.
Allora si passa, tutti gli argomenti dell'Assessore al Turismo. Primo 18.
