Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3394 del 20 marzo 2008 - Resoconto

OBJET N° 3394/XII - Approbation du bilan du Conseil régional de 2007. Ratification de délibérations du Bureau de la Présidence concernant des variations budgétaires.

Le Conseil

Attendu que le Bureau de la Présidence aux termes de l'article 4 du Règlement intérieur pour l'administration et la comptabilité du Conseil régional, par délibération n° 55/08 du 6 mars 2008, a préparé le bilan du Conseil régional de 2007;

Vu que le bilan en annexe correspond à l'exercice 2007;

Vu en annexe le compte des biens mobiliers du Conseil régional de 2007;

Vu en annexe le compte rendu de la gestion des ressources attribuées au Comité Régional des Communications, aux termes de l'article 14, alinéa 3, lettre b), de la loi régionale n° 26 du 4 septembre 2001;

Vu que le compte des biens immobiliers n'a pas été rédigé, étant le patrimoine des biens immobiliers du Conseil inséré dans celui de la Région;

Constaté qu'il faut procéder, aux termes du 2e alinéa de l'article 3 du Règlement intérieur pour l'administration et la comptabilité du Conseil régional, à la ratification des délibérations suivantes du Bureau de la Présidence concernant:

- la première modification du budget du Conseil régional pour 2007 (délibération n° 70/07 du 5 avril 2007);

- la deuxième modification du budget du Conseil régional pour 2007 (délibération n° 104/07 du 8 juin 2007);

- la troisième modification du budget du Conseil régional pour 2007 (délibération n° 166/07 du 28 septembre 2007);

- la quatrième modification du budget du Conseil régional pour 2007 (délibération n° 201/07 du 21 novembre 2007);

Vu les délibérations du Bureau de la Présidence n° 70/07 du 05/04/07, n° 104/07 du 08/09/07, n° 166/07 du 28/09/07 et n° 201/07 du 21/11/07;

Vu l'avis favorable de conformité émis par le Directeur du service des ressources et du patrimoine du Conseil régional, aux termes des articles 13 alinéa 1 lettre e) et 59 alinéa 2 de la loi régionale n° 45/1995 sur cette délibération;

Entendu l'avis de la IIe Commission permanente du Conseil;

Délibère

1) d'approuver le bilan du Conseil pour 2007 avec les résultats suivants:

Fonds de caisse à la clôture de l'exercice 2006 10.939.030,06

Recouvrements effectués dans l'exercice

Exercice budgétaire 17.820.504,22

Restes 1.241.638,36 19.062.142,58

____________

30.001.172,64

Paiements effectués dans l'exercice

Exercice budgétaire 16.482.468,04

Restes 4.734.962,08 21.217.430,12

____________

Fonds de caisse à la clôture de l'exercice 2007 8.783.742,52

Actif

Montant des sommes résiduelles

Exercice budgétaire 1.111.298,30

Restes 21.462,10 1.132.760,40

___________

9.916.502,92

Passif

Montant des sommes résiduelles

Exercice budgétaire 4.136.982,57

Restes 2.935.340,37 7.072.322,94

___________

Excédent administratif à la clôture de l'exercice 2007 2.844.179,98

=========

excédent à la clôture de l'exercice 2006 2.621.822,48

utilisé dans le budget de 2007 2.621.822,48

___________

Excédent financier à la clôture

de l'exercice 2007 2.844.179,98

2) d'approuver, aux termes et pour les effets du 2e alinéa de l'article 3 du Règlement intérieur pour l'administration et la comptabilité du Conseil régional, les délibérations suivantes du Bureau de la Présidence:

- la première modification du budget du Conseil régional pour 2007 (délibération n° 70/07 du 5 avril 2007);

- la deuxième modification du budget du Conseil régional pour 2007 (délibération n° 104/07 du 8 juin 2007);

- la troisième modification du budget du Conseil régional pour 2007 (délibération n° 166/07 du 28 septembre 2007);

- la quatrième modification du budget du Conseil régional pour 2007 (délibération n° 201/07 du 21 novembre 2007).

Presidente - Colleghi, il conto consuntivo 2007 espone tutti i risultati finali della gestione amministrativa e contempla tutta l'attività che si è svolta nel corso dell'esercizio, mettendo in evidenza il raffronto fra quello che si era realizzato e quello che è stato esposto nelle previsioni definite del bilancio di previsione. Il bilancio di previsione è stato approvato dal Consiglio con deliberazione n. 2265, la gestione del bilancio come consuetudine viene assegnata alle strutture dirigenziali con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza. La contabilità generale viene tenuta secondo regole corrette della contabilità pubblica e del regolamento per l'amministrazione e la contabilità del Consiglio. Il bilancio risponde a criteri di chiarezza, di verità e attendibilità: per tutta la sua redazione sono state applicate procedure di legge e nell'inserimento dei residui attivi e passivi si è proceduto al loro riaccertamento con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza. Vorrei dare atto che tutti i movimenti contabili che sono riassunti nel conto consuntivo corrispondono esattamente ai dati risultanti dal conto reso dal tesoriere. Non entro ulteriormente nel dettaglio, come è consuetudine.

La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - Credo che sia interessante fare un'analisi dettagliata per quanto riguarda il bilancio del Consiglio regionale, almeno una volta nella legislatura, nel senso che questo è un momento in cui si possono fare delle valutazioni utili, che possono dare ai Valdostani la possibilità di capire quanto costa questa istituzione, perché è un po' il cardine del nostro sistema, molto più di quanto non sia la Giunta.

Tenuto conto che i costi della politica sono uno dei temi più importanti all'attenzione dei cittadini in questo momento e anche dei mezzi di comunicazione di massa, sarebbe interessante capire cosa costa. Intanto dobbiamo dare una cifra: costa circa 21,3 milioni di euro all'anno, nei quali vi sono delle spese che sono abbastanza diverse e che devono essere evidenziate. Tanto per chiarire qual è il costo della politica, credo che sia da segnalare che per il funzionamento dei gruppi consiliari si spendono poco più di 500mila euro, cioè l'attività politica di tutti i gruppi consiliari presenti in Consiglio costa alla Regione poco più di 500mila euro. Questo lo vorrei far evidenziare rispetto al finanziamento pubblico dei partiti che c'è a livello nazionale, ma anche rispetto ai costi dei Consiglieri regionali, cioè delle attività invece legate al pagamento delle indennità e del vitalizio dei Consiglieri regionali, perché ogni tanto c'è questa idea che i gruppi consiliari costino... non è vero. I gruppi consiliari presenti in Regione comportano una spesa molto contenuta, che è stata regolata un paio di anni fa in modo tale che non si arrivi più, come è successo in passato, a quella situazione per cui non essendo previsto l'aggiornamento automatico dei gruppi consiliari, avevamo che i gruppi consiliari prendevano esattamente lo stesso tipo di finanziamento di 10 anni prima. Questa era una cosa che esagerava dall'altra parte, in quanto non consentiva ai gruppi consiliari di fare la loro attività: pagarsi consulenze, pagarsi una serie di valutazioni che consentono di presentare iniziative importanti in Consiglio regionale. A fronte di questo costo, abbiamo invece che il costo degli amministratori e il contributo all'istituto dell'assegno vitalizio superano abbondantemente i 6 milioni di euro (6,4 milioni di euro circa); credo che si debba evidenziare come l'attività politica di tutti i gruppi consiliari non arriva neanche a 1/12 della spesa per i Consiglieri regionali e per il loro assegno vitalizio.

C'è un altro termine di paragone che può essere interessante da valutare ed è che gli amministratori, senza neppure considerare il contributo all'istituto dell'assegno vitalizio, costano molto di più che non tutto il personale del Consiglio regionale. Questo è un dato preoccupante, perché dimostra come all'interno del bilancio del Consiglio regionale le spese obbligatorie, che sono previste dalla normativa regionale, comportano un esborso importante che va a scapito di altre voci. Vorrei segnalare quella della gestione del personale del Consiglio regionale, che ringrazio, perché in tutti questi anni abbiamo potuto constatare la capacità di rispondere alle richieste dei Consiglieri regionali che sono sempre urgenti e improvvise, però devo dire che in alcuni momenti, per esempio questo, percepiamo che l'Ufficio legislativo del Consiglio regionale è sottodimensionato rispetto alle esigenze. Allora, in futuro, prevedere qualche soldo in meno ai Consiglieri regionali e qualche unità in più, che consenta ai Consiglieri regionali di lavorare bene a livello del legislativo, sarebbe utile. Lo dico perché purtroppo le forze del legislativo sono veramente ridotte, così ci troviamo spesso e volentieri - come credo anche i colleghi dell'"Arcobaleno" abbiano potuto constatarlo - nella necessità di mettersi in fila, perché ci sono le leggi depositate dalla Giunta o gli emendamenti o i testi d'aula o altri motivi istituzionali degnissimi, ma che fanno sì che per avere un parere su un progetto di legge o un parere generale dobbiamo metterci in coda: questa è una cosa sconveniente e credo che si possa fare qualcosa di più. Ringraziando ancora il servizio del dr. Gentile, "gentile" di nome e di fatto, che ci ha sempre favorito in tutte le maniere possibili... però pensare in futuro a un rafforzamento con un altro paio di laureati che consentano di sviluppare meglio il lavoro... anche perché in questo momento 2 del personale sono a metà tempo e questo comporta dei problemi, permetterebbe di avere un qualche servizio in più.

C'è un altro dato che meriterebbe in futuro di essere modificato, e questo è un problema che interessa più il Presidente della Regione, ed è il costo della gestione degli immobili destinati ad uffici e servizi. Abbiamo la bellezza di quasi mezzo milione di euro, cioè l'equivalente del costo delle attività dei gruppi consiliari regionali, che se ne va nell'affitto e nella gestione degli immobili; è un costo molto alto e il Consiglio regionale dovrebbe fare una riflessione. Non dobbiamo scaricare ad altri questo tema, dobbiamo assumercelo come un tema nostro: ma è possibile che il nostro Consiglio regionale, che nella mente di qualcuno dovrebbe essere lanciato a diventare un parlamento, sia in affitto? Non parlo dell'aula, che è di proprietà dell'Amministrazione regionale, ma di tutta la gran parte degli uffici che ci sono di là; credo che questa soluzione debba essere sanata. Non so se è fattibile, ma tenuto conto che l'immobile è di proprietà di "Deval", di cui la nostra Regione ha una rilevante partecipazione, che non si riesca nelle trattative per acquisire la restante parte del pacchetto azionario di "Deval" ad avere gli uffici di proprietà... credo che questo non sia un dato positivo, perché alla fine è una rendita di posizione che abbiamo già visto che costa tantissimo all'Amministrazione regionale, perché avevamo fatto interpellanze e interrogazioni in questo Consiglio, che ci hanno dimostrato che solo nel territorio di Aosta e dei Comuni vicini l'Amministrazione regionale ha la bellezza di 33 sedi diverse, che comportano oneri di affitto veramente notevoli. Credo che su questi temi di logistica non sarebbe male riflettere. In più tutto questo con una funzionalità che è ancora ridotta, e volevo chiedere al Presidente del Consiglio se ci illuminava su un dato, perché ci fa bene per chi è cardiopatico fare un po' di scale, ma quel benedetto collegamento fra il Palazzo regionale e la palazzina di fronte...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... questa è una notizia che non sapevo, è interessante... il Presidente della Giunta, fuori microfono, ci ha detto che la città di Aosta ha bocciato il progetto di collegamento. Non è una cosa determinante, fa bene far le scale... ma questo comporta qualche problema nella funzionalità, perché quando si è in Consiglio si deve andare a recuperare del materiale dall'altra parte o viceversa, bisogna salire e scendere. Io sfrutto le cantine perché ho scoperto che è il percorso più breve, ma non è un posto "agréable" e spesso c'è puzza di fumo, per cui chiedo sempre alla dirigente di fare qualche controllo.

Due piccole altre osservazioni per quanto riguarda il bilancio: una riguarda le spese per l'informatica, che rappresentano una voce significativa del bilancio perché siamo a 1,2 milioni di euro, quindi è un dato rilevante. Ci sono aspetti positivi che voglio segnalare, in particolare credo che il "video on demand", come è stato attivato, sia un "fiore all'occhiello" che ha permesso la diffusione della democrazia in Valle. Questo è un dato palese, ormai il Consigliere regionale non è più obbligato a predisporre la letterina, fare la copia dell'interpellanza, chiedere la predisposizione in via d'urgenza del rendiconto per mandarla a qualche persona che aveva sollecitato qualche iniziativa, ma gli si dice: "domani pomeriggio vai sul sito del Consiglio regionale, banche dati, video on demand...", e questo è attivo. È una cosa molto positiva per la quale si devono fare i complimenti, e quello che fa più piacere è una cosa che ha preso fra le giovani generazioni. Abbiamo la fortuna, con Carmela, di vivere un'esperienza straordinaria nel "Partito Democratico", che è affollato di giovani, che con il computer sono migliaia di anni avanti a noi e "video on demand" è uno dei loro preferiti perché vogliono sapere cosa diciamo qua dentro.

Mi permetto però di evidenziare qualche dato critico: il primo, è il funzionamento dei server, nel senso che ogni tanto abbiamo degli inceppamenti a livello della posta, abbiamo una serie di limitazioni che comportano qualche piccola difficoltà; il secondo, riguarda il discorso della sicurezza, nel senso che siamo convintissimi che con Al Qaeda che è ormai arrivata a Saint-Christophe, con i servizi segreti francesi che aleggiano in quest'aula, sia giusto mantenere tutti quei provvedimenti di sicurezza che ci sono, ma devo dire - fuori dai denti - che siamo molto più scocciati che il fatto che il sabato e la domenica, quando entriamo negli uffici per lavorare, partano gli allarmi! So che qualche Consigliere regionale ha rischiato di farsi bucare le orecchie, perché non sapendo come far passare i pass, alla fine è partita la sirena; a me è capitato una volta ed è veramente una sirena dalla potenza impressionante!

Benissimo, ci sono le telecamere, ci sono i microfoni, aleggiano tutta una serie di leggende metropolitane dovute al fatto che l'Assessore Marguerettaz, ancora oggi, non ha risposto su chi ha accesso a una serie di servizi di controllo che ci sono all'Ufficio gruppi, ma a parte questo c'è il fastidio di questi controlli. Allora bisogna ridurre le procedure di accesso, in modo che non ci si debba più trovare - come mi è successo un sabato mattina che facevo 2 passi con mio figlio - davanti a un Capogruppo di maggioranza disperato davanti alla porta che non riusciva ad entrare! Gli ho dovuto spiegare che doveva andare dall'altra parte, perché il sabato è aperta solo l'altra parte.

Un'altra piccola questione rispetto alla spesa per l'informatica, invece, ha alcuni aspetti positivi che sono intuibili: il fatto di aver scelto una telefonia "VoIP" è stato un dato positivo per i costi e come immagine della Regione, perché ha dimostrato che siamo attenti a questi dati, ma risulta ancora un sistema da mettere a punto, perché capita sovente che dal momento in cui si fa il numero al momento in cui si ottiene la linea passino da 2-3 secondi a 15-20 secondi, per cui sarebbe bene avere una velocizzazione di questo strumento. Prendo atto di una serie di dati che sono emersi, come qualche risparmio che è stato fatto in alcuni settori - non mi dilungo, perché sembra che si voglia fare dell'ostruzionismo -, ci sono economie di gestione nella Consulta femminile e in altri posti, e sono dati positivi.

Mi permetto un'ultima riflessione sul finanziamento delle iniziative editoriali, che viene portato a 408.000 euro; non ho dubbi sul fatto che la Presidenza del Consiglio debba presentare un motore anche dal punto di vista culturale e civile, ma forse in questi 400mila euro qualche caduta di gusto, qualche libro che è stato acquisito e presentato quasi come una propaganda politica per qualche Consigliere regionale c'è. Noi non ne abbiamo mai chiesti, ma forse sarebbe stato bene spendere 408.000 euro per iniziative editoriali che abbiano un valore maggiormente rappresentativo del Consiglio regionale. Queste, in sintesi, le osservazioni del "Partito Democratico" su questo tema.

Devo fare un'ultima considerazione sul bilancio: ci fa piacere che la gestione dei residui passivi sia migliorata rispetto agli anni precedenti; questo significa che la gestione del bilancio si sta ottimizzando e questo non può che essere preso che in maniera positiva.

Mi scuso se ho disturbato qualcuno, ringrazio il Presidente per l'attenzione che mi ha voluto dedicare.

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Sarò più breve, solo per due informazioni: una, in risposta al collega Sandri e, l'altra, è una constatazione che credo i colleghi della I Commissione vorranno confermare.

Rispetto a questo consuntivo è necessario puntare l'attenzione sul trasferimento di alcuni fondi dalle casse della Regione, comunque soldi pubblici, che vanno all'istituto dell'assegno vitalizio. Il nostro gruppo ha presentato una proposta di legge regionale che va ad individuare alcuni particolari risparmi, perché è importante nel disegno generale di una riduzione dei costi della politica fare in modo che alcuni inconcepibili privilegi siano... non dico tout court cancellati, ma ridotti. Dobbiamo iniziare un percorso virtuoso per far sì che si riduca la quota versata dal Consiglio regionale per l'istituto dell'assegno vitalizio e che vi sia un risparmio che abbiamo calcolato in circa 6-700.000 euro l'anno. Qual è il meccanismo? Il meccanismo della formazione del capitale che ogni Consigliere avrà a fine mandato è formato da una quota versata dal Consigliere e da un'altra quota che è il doppio versata dal Consiglio; con il disegno di legge che abbiamo presentato una settimana fa in Commissione, abbiamo individuato un calcolo di tipo diverso: far sì che la quota del Consigliere attorno al 20% dell'indennità di funzione sia versata in misura uguale dal Consiglio. È un risparmio di 1.700 euro al mese che, per 35 Consiglieri, fa dalle 600 alle 700mila euro l'anno di risparmio. La nostra proposta di legge ha anche altre proposte che non illustro, ma era necessario in questa sede dare questa informazione.

La seconda osservazione è quella in risposta al collega Sandri, quando si diceva che noi Consiglieri, perché la situazione contingente in questi anni si è evoluta in questa maniera, più i Consiglieri di opposizione che i Consiglieri di maggioranza, sentiamo l'esigenza di rafforzare gli uffici legislativi, l'ufficio di supporto al lavoro dei Consiglieri... infatti, nell'Ufficio di Presidenza, grazie alla proposta condivisa da tutto l'ufficio, abbiamo messo in piedi un percorso per far sì che l'Ufficio legislativo, in futuro, abbia questa funzione di forte supporto dell'attività della funzione legislativa del Consiglio regionale.

Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.

Ottoz (CdL) - Non vorrei sembrare ostruzionista, ma il discorso che ha fatto il collega Sandri sul percorso ad ostacoli, che a me non dovrebbe essere così ostico, per entrare a lavorare nei locali del Consiglio di sabato o di festa, mi fa venire in mente... a parte che sono uno di quelli che, credo, più sovente ha fatto scattare l'antifurto e sono ritratto in tutti i filmati, spero di non trovarmi su U-TUBE, ma vorrei ricordare rapidamente l'episodio del giorno dell'Epifania, 6 gennaio 2008. Per un motivo urgente, perché avevo bisogno di recuperare una password per un'emergenza che avevo altrove, sono arrivato alle 11,15 dell'Epifania e ho trovato tutti gli spalatori che stavano pulendo la strada, il direttore del ristorante - non faccio il nome - imbufalito, tutto il quartiere, perché dalle 9 era scattato l'antincendio e vedendomi arrivare mi hanno chiesto a chi dovevano rivolgersi perché non c'era il custode del Palazzo regionale, non arrivano i pompieri, avevano telefonato in Questura ed era stato loro detto di chiamare il Prefetto, il Presidente della Giunta... cosa che non hanno fatto per fortuna! Sta di fatto che tutto il quartiere dalle 9 si tappava le orecchie, perché l'antincendio fa molto più rumore fuori di quanto ne faccia l'antifurto dentro.

Ci si domanda quindi, tenuto conto che al sabato si può entrare dalla "Deval" ma se uno la domenica prova ad entrare non può, se suona alla "Deval" risponde un signore che dice: non vi posso aprire, e riattacca perché di domenica non lavora per il Consiglio, ma fa solo la guardiania per la "Deval"... in effetti ci si chiede a cosa serva questa sicurezza se quando succede qualcosa non se ne esce! Allora o è la sicurezza del no - cioè... non te faccio entrà, come dicono a Roma - e abbiamo capito che si perimetra l'orario di lavoro dei Consiglieri, ma in questo modo le cose non funzionano in modo performante da giustificare i costi esposti nel bilancio del Consiglio.

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Ero già intervenuto su questo argomento e non mi è stato risposto. Avevo chiesto: chi ha inventato questi trucchi, qualcuno definisce l'orario di lavoro e da dove dobbiamo entrare negli uffici che utilizziamo temporaneamente? Secondo, a che pro? Terzo: cosa ci sarà mai da rubare nei nostri uffici? Quarto: che tipo di testa ha quello che ha inventato questi meccanismi e quale interesse c'è dietro? È inutile che scuota la testa, c'è una deformazione mentale, queste persone che hanno deciso queste cose le possono fare a casa loro...

Presidente - ... ma se le rubano qualcosa risponde lei...

Bortot (Arc-VA) - ... perché lei pensa che con questo criterio nessuno ruba niente? Ma per favore, entrano dappertutto quando e come vogliono! È che c'è una "forma mentis" che fa paura dietro questi meccanismi!

Ripeto: un conto a casa propria... uno fa quello che vuole... a casa degli altri c'è una "forma mentis" che parte dal presupposto che il mondo è pieno di ladri, per cui occorre tutelarsi e, a questo punto, io sono molto più realista di voi. Occorre un muro di cinta con i militari con la pallottola in canna perché non è sufficiente questo sistema, perché se voglio rubare lì dentro, porto dentro un ladro, gli do i computer di tutte le porte che trova aperte, e chi lo ha rubato... ci sono 18mila telecamere... quanto ci è costato questo meccanismo? È il meccanismo perverso che c'è nella testa di chi ha organizzato questo sistema che non funziona! Ma siccome non si può entrare nella testa delle persone, queste persone, chiunque esse siano, e non si offendano, queste cose le possono fare a casa loro, non negli uffici pubblici, perché questo non è il mezzo per tutelare! Dietro questo meccanismo si nasconde il fatto che poi i cittadini sono i nemici, per cui bisogna tutelare il Palazzo e vi ricordate quanto ho tuonato sulla legge sulla privacy, di tutto questo meccanismo infernale che abbiamo votato, per cui le strutture pubbliche non sono più al servizio dei cittadini, i cittadini sono diventati i nostri nemici dai quali dobbiamo tutelarci. È questo che c'è nella "forma mentis" che ci sta dietro e chiedo al Consiglio di riflettere su queste cose!

Presidente - La parola alla consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Probabilmente c'è stata una carenza nel passaggio di informazioni fra la sottoscritta e i colleghi, nel senso che quando la sottoscritta era all'interno dell'Ufficio di Presidenza, era stato affrontato il problema della sicurezza e, a nostro avviso, era importante che la sicurezza fosse garantita. Le modalità possono poi non piacere, ma è chiaro che occorre garantire la sicurezza, sia di chi lavora, sia dei documenti che ci sono, una riservatezza di informazioni. Credo che sia importante questo; mi scuso con il collega Bortot se non sono riuscita a passare le informazioni, non si riesce sempre a informare su tutta l'attività pregressa, ma credo che, a parte alcuni inconvenienti che abbiamo registrato nel nostro lavoro in questi anni, il servizio è importante che sia fatto.

Vorrei approfittare per ringraziare anch'io tutto il personale dell'Ufficio del Consiglio regionale, che ha sempre lavorato con un'attenzione alla specificità e alle esigenze dei singoli Consiglieri, senza che mai una volta uno abbia avuto l'impressione di essere considerato dell'opposizione e quindi discriminato in quanto tale. Questo voglio sottolinearlo con forza, perché va dato atto a tutto il personale che consente anche a noi di parlare, di essere documentati, di poter lavorare nei vari aspetti, e ci consente di farlo in modo più professionale possibile.

Presidente - Ringrazio per i suggerimenti che, almeno da parte mia, sono apprezzati; predisponendo questi atti e impostando il funzionamento del Consiglio abbiamo sempre cercato di tener presente che il Consiglio regionale deve tener conto dei bisogni di tutti i Consiglieri regionali, quindi tutte le osservazioni che vanno in questa direzione sono apprezzate.

Pongo in votazione l'atto:

Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità.