Oggetto del Consiglio n. 2317 del 4 dicembre 2006 - Resoconto
OBJET N° 2317/XII - Illustration de la loi de finance et de la loi de budget pour l'année 2007.
Presidente - Come convenuto, passiamo a trattare i punti 24.1 e 24.2 dell'ordine del giorno.
La parola al relatore, Consigliere Praduroux.
Praduroux (UV) - L'analisi che abbiamo svolto nelle scorse settimane, con il lavoro di audizione in II Commissione consiliare e con quello che si svolgerà nel corso di questa seduta di Consiglio regionale, è rivolta al bilancio pluriennale 2007-2009, alla legge finanziaria e al bilancio di previsione per il 2007. Tali strumenti sono contenuti nei 2 disegni di legge: il primo è il n. 135, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta (legge finanziaria per gli anni 2007-2009)" e il secondo, che è il n. 136, "Bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 2007 e per il triennio 2007-2009", che stiamo esaminando.
Il primo disegno di legge contiene la cosiddetta legge finanziaria e detta le disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2007 e del triennio 2007-2009. Il contenuto di questo disegno di legge è definito necessario e costituisce una sorta di ponte per il raccordo tra l'ordinamento legislativo precedente e la legge di bilancio. In tal modo è possibile intervenire per l'iscrizione di nuove spese e per la modifica di leggi in vigore. Nell'ambito del bilancio pluriennale 2007-2009 si delineano le prospettive formulate con le linee di indirizzo del programma di legislatura che trovano una collocazione di più largo respiro lungo un percorso che consente di disporre di risorse certe da impiegare per predisporre valide opportunità per il futuro del sistema Valle d'Aosta. Il contenuto è rappresentato tra l'altro dalla determinazione che la legge finanziaria opera rispetto alle risorse per il finanziamento degli enti locali, oppure nel settore delle politiche del lavoro e, ancora, nella determinazione delle risorse da destinare in ambito sanitario e sociale. La legge finanziaria interviene in maniera qualificante nell'ambito della programmazione finanziaria, ad esempio, fissando misure per il contenimento della spesa.
Passiamo adesso all'analisi del disegno di legge n. 136, "Bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno 2007 e per il triennio 2007-2009". Al termine di una serie di audizioni con il Presidente della Regione, gli Assessori, con le organizzazioni sindacali, con le delegazioni delle categorie economiche, industriali e sociali, è giunto il parere favorevole della II Commissione consiliare sul bilancio di previsione per il 2007 e sulla legge finanziaria. Il documento contabile licenziato dalla Giunta presenta un livello di entrate che si attesta a 2.295 milioni a fronte di una disponibilità pari a 1.520.000.000 contro 1.483.000.000 euro dello scorso anno. Le spese ammontano a 2.295 milioni di cui sono disponibili 1.520 milioni. Questo bilancio 2007 non fa sognare, ma è senz'altro un bilancio che ci consente di fare sonni tranquilli. Impressioni a parte, dobbiamo sottolineare che quando si parla di finanza regionale e di risorse finanziarie è necessario essere molto attenti: anche quest'anno si conferma l'alto livello di controllo posto dal Governo regionale sulla situazione e sulla manovra complessiva.
Come è già stato messo in evidenza nel corso delle audizioni, ci confrontiamo con un documento contabile corposo per la vita amministrativa ed economica della Valle d'Aosta. Un bilancio che, facendo i conti con la limitatezza delle risorse, stabilisce in maniera responsabile le linee di intervento per non deludere le aspettative e soddisfare le esigenze manifestate dalla popolazione valdostana. Va sottolineato che invece di operare una serie di tagli indiscriminati, vi è un atteggiamento che non complica la vita a soggetti pubblici e privati. Penso ad esempio all'incremento di risorse per gli enti locali con una finanza locale che in Valle d'Aosta crea ulteriori occasioni di sviluppo per le amministrazioni. Penso alle forme di contenimento della spesa pubblica che non intaccano il livello dei servizi in campo sociale e sanitario. Penso allo sviluppo dei progetti legati alla formazione e alla ricerca per rilanciare i settori produttivi più importanti per la Valle d'Aosta. Si tratta di un bilancio non propagandistico, ma responsabile, che contiene adeguate risposte alle esigenze e alle aspettative della popolazione. La situazione economica generale non offre segnali incoraggianti e va sottolineato che le risorse non sono infinite e quindi non si può intervenire per garantire copertura sempre e comunque, ma vanno compiute scelte ponderate. Il saldo del bilancio registra un incremento del 2,5% che però in termini reali si attesta sullo 0,8% segnando quindi una sostanziale stabilità di risorse da impiegare. Va ricordato che il 2007 è il 1° anno del nuovo periodo di programmazione dei fondi comunitari che parte dal 2007 fino al 2013: ciò significa che si dovrà intervenire con iniziative che hanno un'effettiva utilità e che siano in grado di produrre risultati efficaci. Da segnalare l'attenzione agli enti locali in un momento in cui, proprio a livello nazionale, c'è una netta controtendenza con una contrazione di fondi che crea non pochi problemi agli enti locali, mentre in Valle d'Aosta le risorse destinate alla finanza locale registrano un incremento del 2%.
La previsione di entrate per il 2007.
Le entrate del Titolo I° rappresentate dai tributi propri della Regione e dal gettito di tributi erariali o quote di esso devolute alla Regione, registrano una lieve crescita di +3,3% e +41 milioni di euro rispetto al 2006 in più e sono pari a 1.254 milioni di euro con un'incidenza di oltre l'80% del totale delle risorse disponibili. Tra queste i tributi propri della Regione ammontano a 194.329.000 registrando una crescita di +1,5% con 3 milioni di euro. (Si tratta ad esempio dell'IRAP e dell'addizionale regionale IRPEF). Le somme derivanti da Compartecipazione di tributi erariali ammontano invece a 1.060.000.000 con una crescita del 3,7% corrispondente ad un incremento di 38 milioni di euro (tra queste vanno ricordate, ad esempio, l'IVA, l'imposta di fabbricazione sulla birra, le imposte sui tabacchi, la tassa di circolazione auto, il gioco e il lotto). Le entrate del Titolo II° rappresentate dai contributi e dalle assegnazioni dallo Stato sono a quota 22.516.000. Il Titolo II° risente della mancata iscrizione dei Cofinanziamenti statali per fondi comunitari (tra questi vanno segnalate, ad esempio, i fondi per gli investimenti pubblici, l'edilizia residenziale pubblica, la realizzazione di programmi di miglioramento fondiario, i fondi per le zone montane, i fondi di attivazione dei programmi comunitari). Per quanto riguarda invece le entrate del Titolo III° derivanti da rendite patrimoniali, queste ammontano a 28.769.000 euro e, come nel Titolo II°, si registra un calo dovuto al fatto che il 2007 è il 1° anno del nuovo periodo di programmazione dei fondi comunitari che parte dal 2007 fino al 2013, i cui contenuti non sono ancora definiti nel dettaglio. Le entrate del Titolo IV° con l'alienazione di beni patrimoniali sono a quota 3.610.000 euro, mentre quelle del Titolo V° derivanti da mutui e prestiti sono 210.174.000 euro, con un incremento dell'indebitamento che deriva dall'operazione del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent per la ristrutturazione con 8 milioni di euro per il 2007 e 8 milioni sempre per il 2008.
La previsione di Spesa per il 2007.
Passando al versante delle spese, il bilancio di previsione 2007 prevede una cifra complessiva di 2.295.000.000 euro. Al Titolo I° le spese correnti ammontano a 1.021.000.000 euro che rappresentano il 69,81% delle spese. Nel Titolo II° le spese di investimento sono invece 441.679.000 euro e rappresentano circa il 30% delle spese. Al Titolo III° corrispondono le somme per il rimborso prestiti con 56.855.000 euro.
La ripartizione della spesa per il 2007.
Lo stanziamento per le spese di funzionamento è pari al 22% in calo dell'1,79%. Le spese di intervento a carattere generale sono pari al 17% che registra un incremento del 6,44%. Le spese di intervento a carattere specifico pesano per il 47,75% con un calo dell'1,68%.
Andando rapidamente ad esaminare i livelli di risorse destinati ai principali settori possiamo notare che alla finanza locale sono destinati 208 milioni circa, alla sanità e politiche sociali 304 milioni e alla promozione sociale 69. Lo stanziamento 2007 per il settore dello sviluppo economico tocca cifra di 251 milioni e per la prima volta è ricompreso il settore formazione professionale (il valore assoluto è inferiore a quello del 2006, questo perché allora era compreso uno stanziamento per interventi di riqualificazione degli impianti a fune). Per l'agricoltura e allevamento sono previsti circa 77 milioni pari al 30,5%, al settore industria, artigianato, commercio e risorse energetiche 32 milioni e mezzo corrispondente al 13%. Al turismo 61 milioni, pari a 24,4%, mentre i trasporti hanno 38 milioni, pari al 15%, i programmi comunitari 19 milioni, pari a 7,6%, per la formazione circa 24 milioni, pari a 9,4%. Tra gli interventi a carattere specifico si segnalano inoltre 100 milioni circa per l'assetto del territorio.
Il lavoro svolto durante le audizioni è servito anche per garantire un filo diretto con il mondo economico, del lavoro, sociale e sindacale valdostano con un confronto che ha permesso di cogliere le valutazioni e le osservazioni di coloro che vi hanno preso parte.
Il documento contabile è stato anche esaminato dal tavolo di concertazione del "Patto per lo sviluppo" che ha sottolineato in particolare elementi validi e un segnale politico importante proprio in relazione all'aumento delle spese per investimento nei settori industriali, del commercio e dell'artigianato, così come il comparto dello stato sociale registra aumenti significativi per la sanità e i servizi sociali per mantenere un buon livello di qualità della vita e inoltre al settore della scuola.
Valutazioni positive sono state emesse anche da parte di associazioni di categoria dell'artigianato in quanto sono state riservate risorse sufficienti al settore con un apprezzabile sforzo per contenere le spese per il personale, oltre alla misura che sostiene attraverso l'azione del Confidi quelle imprese che potrebbero avere necessità di indebitarsi col sistema bancario per versare ai fondi pensione regionali le somme dei "TFR"; così come il settore del commercio ha espresso valutazioni positive sulle leggi che toccano il settore che hanno mantenuto inalterato il livello di incentivi degli anni passati con finanziamenti necessari con un risultato da non sottovalutare. L'invito rivolto dai rappresentanti del settore commercio è invece quello di riflettere fino a quando sarà possibile mantenere un simile impostazione generale con la crescita costante delle spese correnti.
Nel settore industriale si segnala in positivo la legge sulla ricerca adeguatamente sostenuta con una azione di circa 6 milioni di euro anche se ci sono meno investimenti a fronte di una crescita di attenzione per lo stato sociale con centri di spesa che non subiscono quasi mai contrazioni.
Tra i segnali positivi che questo bilancio presenta sono da sottolineare che in materia di scuola e di sanità siamo nel campo dei tagli pari a zero, con un significativo mantenimento dei livelli di finanziamento a due settori che contribuiscono a determinare il livello di qualità della vita e di investimento sul futuro dei giovani con la loro preparazione culturale e scientifica. Guardare avanti significa capacità di innovazione, di adottare misure a favore dello sviluppo di quei settori capaci di generare reddito e lavoro e quindi ricchezza per l'intera comunità: per questo motivo si valutano con favore gli aumenti di risorse da destinare a interventi promozionali a favore dell'industria con 13,6 milioni di euro contro gli 11,2 del 2006.
Considerando l'ambito delle spese previste per il 2007, un tema caro alla critica è quello delle spese correnti. Occorre affrontare l'argomento in modo costruttivo per sgomberare il campo da una sterile ed inutile polemica, per affermare che la lieve crescita della parte corrente non va demonizzata poiché, da un lato, rientrano in questo ambito spese che potremmo definire di sicura produttività per il futuro, mi riferisco, ad esempio, a quelle per interventi di promozione e pubblicità che rappresenta un'anomalia italiana, ma anche a quelle destinate al sostegno di interventi in campo sociale e sanitario.
Non è possibile tuttavia rifiutare del tutto l'invito ad una riflessione in questo ambito su cui l'attenzione vigile va tenuta alta per ottenere il risultato di compressione di spese correnti, tenendo tuttavia in considerazione che ci si ritrova di fronte ad incrementi in tale ambito a causa di interventi di investimento che hanno ricevuto in passato un plauso generalizzato e che ora sono produttivi come logica conseguenza di oneri di tipo corrente; un esempio di tale conseguenza la ritroviamo anche in relazione a scelte di un certo peso fatte negli anni passati. Soprattutto in alcuni settori di tipo infrastrutturale non va quindi respinto al mittente l'invito da più parti rivolto a valutare con attenzione l'equilibrio tra interventi previsti e costi-benefici prodotti in relazione alle dimensioni del contesto socio-economico valdostano e all'effetto di ingessatura del bilancio regionale. Va invece respinto lo scontato atteggiamento critico di chi plaude all'incremento di spese di investimento per poi avanzare critiche alle logiche e necessarie conseguenze che tali investimenti comportano negli anni successivi sul versante così demonizzato delle spese correnti.
Chiudo il mio intervento sperando di aver fornito una serie di elementi utili per l'esame del bilancio e augurando nel contempo un buon proseguimento del dibattito consiliare.
Si dà atto che dalle ore 18,33 presiede il Vicepresidente Fiou.
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - La structure de ce rapport recoupe la structure de la programmation qui a porté à la formation du budget pour les années 2007-2009.
Je commencerai par une brève analyse de l'environnement socio-économique en tant que facteur exogène et je passerai par la suite à analyser dans quelle mesure la programmation financière s'insère dans ce contexte, en articulant mon intervention autour des 3 volets suivants: la loi de finances, les recettes et les dépenses.
Pour ce qui est de la situation socio-économique de la Vallée d'Aoste, je souhaite vous faire part de quelques considérations qui sont, à mon avis, significatives. En matière de démographie, dans le courant de l'année 2005 on a enregistré en Vallée d'Aoste un solde positif de 1.110 personnes, soit 0,9% de plus par rapport à l'année précédente: cet accroissement est le fait principalement des flux migratoires, notamment extra-communautaires. La population manifeste une tendance au vieillissement, compte tenu de l'allongement de l'espérance de vie. La Région est caractérisée par un niveau élevé de la qualité de la vie. Selon les sondages qualitatifs réalisés par le quotidien "Il Sole 24Ore", la ville d'Aoste s'est toujours placée aux premiers rangs par rapport aux autres Provinces italiennes. S'il est vrai qu'il s'agit de sondages qui ne concernent que la ville d'Aoste et ne s'appliquent donc pas à toute la Région, il n'en reste pas moins qu'ils représentent un sujet de réflexion important.
Les niveaux d'instruction et d'emploi sont élevés: en 2004 le nombre de diplômés de l'enseignement supérieur pour 1.000 habitants s'est accru, et l'Université de la Vallée d'Aoste a certainement joué un rôle décisif dans cette croissance. Il est aussi intéressant de noter que 94,8% des diplômés a trouvé un emploi. La Vallée d'Aoste connaît également un bon taux de fréquentation scolaire des étudiants du secondaire, qui s'accompagne d'un faible niveau d'abandon à la fin de la première année. L'intérêt de la population pour la culture dans le sens large du terme est toujours élevé, un constat qui résulte de l'augmentation du nombre d'inscrits des associations artistiques, culturelles, récréatives et sportives.
Avec un taux de chômage qui en 2005 a atteint 3,2%, la situation de l'emploi en Vallée d'Aoste est meilleure par rapport à la situation nationale et européenne. Des interventions se sont toutefois rendues nécessaires pour faire face efficacement à des situations difficiles ou de précarité qui ont été la conséquence des crises d'entreprises de ces dernières années. Dans l'analyse sectorielle de l'emploi et des entreprises actives dans les différents domaines, on constate l'émergence d'une société valdôtaine fortement tiertiarisée: 52% des entreprises et 72% des employés relèvent du secteur des services, ce qui contribue, à hauteur de 66%, à la création de la valeur ajoutée. En bref, la Région présente les caractéristiques typiques d'une société occidentale avancée et économiquement mûre. Nous sommes une Région ayant un produit intérieur brut élevé, mais avec des taux de croissance réduits, en ligne avec le reste de l'Italie dont l'économie est fortement corrélée avec la nôtre.
La programmazione 2007-2009.
In questo scenario si inserisce la programmazione per il triennio 2007-2009. La visione politica di fondo, mutuata dal Piano regionale economico-finanziario - "PREFIN" per gli anni 2006-2008, ricordo essere sintetizzabile con questi 3 elementi:
- una popolazione coesa e solidale;
- una competitività regionale autonoma;
- una qualità ambientale e sociale.
Così la programmazione 2007-2009 pone al centro la persona, il vivere sociale, lo sviluppo economico, l'ambiente.
La spesa nel bilancio regionale per l'esercizio finanziario 2007 ammonta a 2.295 milioni di euro. Se si escludono le contabilità speciali, che trovano parallelo riscontro nell'entrata, la spesa per l'anno 2007 ammonta a 1.520 milioni, il pareggio disponibile per l'anno 2008 è di 1.546 milioni di euro e 1.556 per l'anno 2009; più in particolare, il 20% delle risorse disponibili, equivalenti a 305 milioni di euro, sono destinati alla sicurezza sociale. Tale somma assicura anche il finanziamento del Servizio sanitario attraverso il trasferimento all'Azienda USL di circa 245 milioni. Nell'ambito sociale è ampiamente rispettato l'impegno politico di destinare almeno l'1% del totale delle entrate, al netto degli oneri non ripartibili e delle contabilità speciali. L'aumento autorizzato nel fondo per le politiche sociali è pari al 16,06% rispetto al 2006 (ovviamente al bilancio preventivo del 2006). Per le provvidenze economiche a favore degli invalidi civili, ciechi civili e sordomuti e l'assegno integrativo reversibile regionale degli ex combattenti, sono previsti 23 milioni di euro. Per gli investimenti sono finanziati interventi in strutture sanitarie e sociosanitarie per 11,5 milioni tra i quali ricordo: le manutenzioni straordinarie su strutture sanitarie di proprietà regionale, la ristrutturazione del Laboratorio analisi del Presidio ospedaliero di Viale Ginevra ad Aosta e la ricollocazione del punto prelievi all'interno della palazzina ora destinata al Centro trasfusionale, la realizzazione di una struttura per la cura dei malati terminali (Hospice), il completamento della struttura sociosanitaria a Nus.
Al settore dello sviluppo economico sono state assegnate risorse per 251 milioni di euro pari al 17% del bilancio, così ripartite per settore:
- il 30,5%, ovvero 77 milioni, sono destinate agli interventi in agricoltura;
- il 24,4%, ossia 61 milioni al turismo;
- il 15%, pari a 37,6 milioni ai trasporti;
- il 13%, leggi 32,6 milioni, all'industria, artigianato e commercio;
- il 9,4%, cioè quasi 25 milioni alla formazione professionale;
- il 7,6%, con 19 milioni ai programmi comunitari.
La variazione in diminuzione più significativa rispetto al 2006 è riferibile al settore del turismo per effetto della riduzione degli interventi di riqualificazione degli impianti a fune (-16 milioni), già previsti nel 2005 pari a 30 milioni e nel 2006 a 35 milioni. Al netto di questa tipologia di interventi, i fondi destinati a questo settore aumentano di 7,3 milioni, pari al 3,3%.
Il 13,70% del bilancio regionale è destinato alla finanza locale per un importo complessivo pari a 208 milioni di euro, in aumento rispetto all'anno precedente, dando così lustro e contenuto al sistema delle autonomie degli enti locali valdostani: Comuni e Comunità montane. Di questi, 195 milioni sono i trasferimenti previsti dalla legge regionale n. 48/1995 che assegna al settore il 95% dell'IRPEF accertata nel penultimo consuntivo, ovvero il 2005, di cui il 61,5% è destinato ai trasferimenti senza vincolo di destinazione, il 19% alle cosiddette "leggi di settore" e la restante parte al Fo.SPI. C'è una tabella che dà una rappresentazione di quanto ho detto.
Il trasferimento con vincolo finanzia quelle leggi che hanno lo scopo di condividere, a livello locale, obiettivi strategici della Regione: tra queste penso sia utile evidenziare la legge regionale a favore delle persone anziane e inabili (legge regionale n. 93/1982) a cui è assicurato un finanziamento di 19,3 milioni di euro; la legge regionale per gli asili-nido (legge regionale n. 11/2006) con 3,3 milioni di euro e la legge per la protezione civile (legge regionale n. 5/2001) finanziata con 3 milioni di euro. Per gli speciali interventi, cioè per il Fo.SPI e per la legge regionale n. 21/1994 per favorire l'accesso al credito, il finanziamento è di 38 milioni: tra questi ricordo quelli legati alla corretta urbanizzazione dei territori comunali attraverso la costruzione e l'adeguamento delle relative infrastrutture.
Il Personale per i servizi regionali, con una spesa pari a 146 milioni di euro, occupa il 9,61 % delle spese, a cui occorre aggiungere 106 milioni di euro per il personale delle scuole e 19 milioni di euro per il personale degli interventi di settore. Il totale della spesa di personale è pari a 271 milioni di euro, ovvero il 17, 8% del bilancio. La dotazione organica della struttura regionale, invariata sostanzialmente rispetto all'anno precedente, è determinata per l'anno 2007 in 2.888 unità, di cui 1.986 appartenenti all'organico della Giunta regionale, 516 alle Istituzioni scolastiche, 157 al Corpo forestale valdostano, 229 al Corpo valdostano dei Vigili del fuoco.
Il 6,59% del bilancio è destinato all'assetto del territorio per un importo pari a 100 milioni di euro, di cui 20,4 milioni all'ambiente e allo sviluppo sostenibile, 13 milioni alla difesa del suolo e agli interventi conseguenti ad eventi calamitosi, 14 milioni per la protezione civile; quasi 9 milioni sono destinati all'edilizia abitativa e 27 milioni alla viabilità. Una percentuale del 4,6% è destinata alla promozione sociale, ovvero all'istruzione ed alla cultura, per un importo pari a 69 milioni di euro, escluso, come già detto, il personale direttivo e docente. A quanto detto si aggiungono gli oneri non ripartibili pari a 190 milioni di euro (ovvero il 12,5% della spesa): questi sono composti per 90 milioni di euro dal rimborso mutui sia per la parte interessi che per la parte in conto capitale; per 73 milioni dai fondi di riserva, e per 13 milioni dalle spese per la restituzione allo Stato di somme rimborsate ai contribuenti che, ai sensi della "690/1981" vengono richiesti per i 9/10 alla Regione. Infine, nel restante 9,45% del bilancio si possono evidenziare i 31 milioni di euro, pari al 2% del bilancio, stanziati per il funzionamento dei servizi regionali, 17 milioni pari al 1% del bilancio per il trasferimento al Consiglio regionale, 14 milioni, pari allo 0,9% del bilancio, per i programmi di informatizzazione di interesse regionale.
Venendo all'aspetto della legge finanziaria, il disegno di legge adegua le spese del bilancio della Regione agli obiettivi di politica economica e detta disposizioni aventi riflessi sulla programmazione finanziaria dell'anno 2007 e del triennio 2007/2009. La legge finanziaria ha un contenuto "necessario", tra questi: la finanza locale, la spesa per la salute pubblica, il sociale, il finanziamento delle politiche del lavoro e dei programmi comunitari e rappresenta il "ponte" di raccordo tra l'ordinamento legislativo preesistente e la legge di bilancio al fine di consentire l'iscrizione di nuove spese e la modificazione di leggi in vigore. La legge finanziaria si identifica anche attraverso un contenuto che attiene alle scelte "eventuali" che qualificano in maniera più specifica l'azione di politica economica: tra queste, significative sono le norme di contenimento della spesa che ripropongono il limite alla crescita di personale dipendente della Regione, del Servizio sanitario e delle autonomie locali. È prevista inoltre una misura di contenimento dei costi della politica per gli enti locali che prevede, con un rinvio, in sede di revisione della legge regionale n. 23 del 2001, la determinazione, per categorie omogenee di enti locali, delle indennità spettanti agli amministratori. Sempre nell'ambito dell'obiettivo di contenimento della spesa è prevista l'introduzione dell'Indicatore della situazione regionale economica equivalente (IRSEE), quale strumento per la selezione degli studenti richiedenti i benefici previsti dalla legge regionale che disciplina gli interventi in materia di diritto allo studio.
In sintesi, si è voluto creare un quadro normativo certo e poco mutabile da anno in anno, ma al contempo serio. È mia ferma convinzione che una revisione negoziata annuale sui contenimenti da perseguire non produce alcun cambiamento nei comportamenti. Il vero contenimento avviene con la revisione dei processi di base e la predisposizione di un quadro normativo certo ne è un presupposto. Nella prospettiva che in futuro lo Stato ampli i poteri di determinazione autonoma delle entrate da parti comuni, si prevede nella legge finanziaria un monitoraggio di queste decisioni, da parte del Comitato finanza e contabilità, costituito in maniera congiunta dai rappresentanti della Regione e dai rappresentanti degli enti locali.
La sensibilità del Governo regionale per la persona, che è posta al centro di questa programmazione e dell'azione politica, si evidenza in particolare in ambito di lavoro e occupazione. Anzitutto la previsione di un programma annuale, orientato ad interventi straordinari per contrastare la perdita di posti di lavoro nei casi di crisi occupazionali e per favorire l'accesso al mercato del lavoro, ma anche due importanti interventi in materia di trattamento di fine rapporto e di fondi di previdenza complementare. Per il primo, la finanziaria prevede il sostegno di quelle imprese che potrebbero trovarsi nella necessità di indebitarsi presso il sistema bancario per versare il trattamento di fine rapporto maturando ai fondi pensione.
Con il recente decreto legge 13 novembre 2006, infatti, sono state apportate modificazioni al decreto legislativo n. 252/2005 (cosiddetto "decreto Maroni") ed in particolare è stata anticipata al 1° gennaio 2007, e non più al 1° gennaio 2008, la decorrenza del semestre entro cui obbligatoriamente si deciderà la destinazione del "TFR" maturando del lavoratore privato, ovvero:
1) esplicitamente ad un fondo di previdenza integrativa prescelto dal lavoratore;
2) tacitamente (silenzio assenso) al Fondo di previdenza integrativa previsto dall'accordo contrattuale di riferimento, anche territoriale, o aziendale;
3) esplicitamente presso l'azienda, come è sempre stato.
Questa precisazione a beneficio soprattutto del collega Bortot, che ha introdotto il silenzio assenso nella discussione della legge della volta scorsa. In tale ipotesi, se verrà approvato il disegno di legge della finanziaria dello Stato, le imprese con più di 50 addetti saranno obbligate a trasferire il "TFR" maturando presso l'INPS.
Con le prime 2 opzioni, le imprese dovranno provvedere a versare mensilmente ai fondi le quote di "TFR" maturando dei propri lavoratori, privandosi in tal modo di liquidità che fino a questo momento avevano invece rappresentato fonti di autofinanziamento. Tale obbligo potrà comportare la necessità, per le imprese, di ricorrere all'indebitamento bancario sostenendo in tal modo nuovi costi.
La legge finanziaria regionale si inserisce nel regime di aiuto previsto dalla legge regionale n. 75/1990 (Confidi), fornendo un'elevata misura di compensazione del costo dell'indebitamento eventualmente sostenuto dalle imprese valdostane che debbano versare il "TFR" maturando dei propri dipendenti a "FOPADIVA". In materia di fondi di previdenza complementare, nella scia della nuova legge regionale approvata di recente, il disegno di legge finanziaria attua le misure volte ad incentivare l'adesione a fondi complementari di previdenza nel comparto della scuola, intervenendo a valle dell'approvazione del decreto legislativo n. 197/2006 di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta in materia di previdenza complementare, che ha esteso anche al personale del comparto scuola della Valle d'Aosta la possibilità di poter aderire al fondo di previdenza integrativa territoriale ("FOPADIVA") in alternativa al fondo di previdenza integrativa di categoria nazionale ("ESPERO"). L'onere delle retribuzioni e contribuzioni del personale valdostano del comparto scuola, ancorché determinate dai Contratti collettivi nazionali, sono posti a carico del bilancio regionale. Con la finanziaria, pertanto, viene autorizzata la contribuzione dell'1% dello stipendio a carico del datore di lavoro Regione, in caso di adesione ad un qualsiasi fondo di previdenza integrativa da parte del dipendente. Inoltre, al fine di far acquisire a "FOPADIVA" le stesse condizioni di attrattività che sono state previste per "ESPERO" per gli anni 2005 e 2006, è stato autorizzato un bonus contributivo dell'1% per il 2007 e dello 0,5% per il 2008 a favore dei dipendenti della scuola valdostana che decidano di aderire a "FOPADIVA".
Ricordo che metodologicamente la programmazione è effettuata a legislazione vigente, per cui i contenuti del disegno di legge finanziaria dello Stato, in corso di discussione, non hanno avuto impatti sulle previsioni. A questo riguardo, merita comunque, dedicare un accenno al "Patto di stabilità" con lo Stato, che dal 2007, se approvato con le modalità inserite nella versione attuale del disegno di legge, prevede un accordo da perfezionarsi entro il 31 marzo 2007 come esito di un processo che vede il suo inizio con una proposta da inoltrare da parte del Presidente della Regione entro il 31 gennaio 2007 al Ministro dell'economia e delle finanze. Sempre nell'ambito del "Patto di stabilità", sembra che verranno finalizzate ulteriori misure di contenimento, per annualità definite, attraverso l'emanazione di specifiche norme di attuazione statutaria. La volontà è duplice: da una parte, inserire delle norme compatibili con gli specifici statuti; dall'altra, dare certezza delle norme in maniera da permettere una programmazione seria e l'adeguamento dei comportamenti.
È importante sottolineare il recupero in questa nuova modalità pattizia dell'ambito politico. Ricordo che in passato questi accordi erano gestiti direttamente tra il Dipartimento bilancio e la Ragioneria generale dello Stato. Occorre altresì sottolineare come dall'esito di questo accordo possano emergere delle necessità di contenimento della spesa ad oggi imprevedibili. Questa è una nota a margine: spero che i contenimenti non siano così devastanti. Il nuovo meccanismo del "Patto di stabilità", comporta, se non rispettato, l'obbligo da parte della Regione di adottare delle misure correttive nell'anno successivo, e qualora queste non siano adottate entro il 30 giugno dell'anno successivo, o non siano sufficienti a recuperare il disavanzo conseguente all'eccesso di spesa, comportano l'automatica applicazione delle addizionali regionali sulla benzina per autotrazione e sulla tassa automobilistica.
Le entrate dell'esercizio 2007 e per il triennio 2007/2009.
Le previsioni delle entrate per il 2007, se si escludono dal confronto le contabilità speciali, mostrano un incremento complessivo del 2,5% rispetto alle previsioni formulate per il 2006, in realtà le risorse disponibili, al netto delle entrate previste da indebitamento, crescono solo dello 0,8%.
La crescita per l'indebitamento pari al 14% rispetto al 2006, è riconducibile a due ordini di motivi:
- in primo luogo, alla scelta di assicurare la copertura a tutti gli investimenti diretti della Regione da attuare e in corso di attuazione, al fine di liberare risorse finanziarie a copertura della programmazione comunitaria 2007-2013, in attesa della sua formale definizione da parte della Comunità europea; con un valore per l'anno 2007 di circa 15 milioni di euro che, via via introitati a titolo di recupero, limiteranno l'esigenza di ricorrere all'indebitamento previsto;
- in secondo luogo, al ricorso al debito per le spese conseguenti all'acquisizione del complesso Grand Hôtel Billia, per gli interventi di messa a norma e rinnovo straordinario, per euro 8 milioni.
Le entrate di competenza derivanti dai tributi propri e dalle compartecipazioni (Titolo I) costituiscono, comunque, più dell'82% dell'ammontare complessivo delle risorse disponibili, del tutto in linea con il precedente esercizio. Le previsioni per il 2007 di tale aggregato, evidenziano una crescita del 3,3% rispetto al 2006. Più in dettaglio, tra i tributi propri si registra una crescita dell'1,5% che deriva:
- dalla crescita (complessivamente di 1 milione di euro) dei tributi "provinciali" che colpiscono l'utilizzo di autoveicoli (imposta assicurazione e contributi servizio sanitario nazionale sulle assicurazioni RC Auto e imposta di trascrizione dei passaggi di proprietà);
- da un aumento dei principali tributi propri della Regione, IRAP e addizionale regionale all'IRPEF, rispettivamente di 1 milione di euro, anche in relazione all'andamento del gettito dell'anno in corso;
- dalla stabilità degli introiti previsti derivanti dall'attività della Casa da gioco.
Per quanto riguarda le compartecipazioni ai tributi erariali, rispetto alle previsioni per il 2006, si registra complessivamente un incremento del 3,7%. Tra le principali imposte compartecipate, sono previsti incrementi anche di un certo rilievo, tra i quali:
- il gettito dell'IVA (+8 milioni), previsto anche in relazione all'andamento del 2006;
- il gettito delle imposte di fabbricazione sulla birra (+18 milioni) che è stato previsto in seguito all'ulteriore incremento delle accise stabilito dallo Stato nel dicembre 2005 (da 1,97 a 2,35 euro per ettolitro e grado-Plato).
La riduzione più significativa (-2 milioni) è quella relativa al gettito dell'imposta di fabbricazione sulla benzina la cui previsione per il 2006 è risultata sovrastimata rispetto all'andamento a consuntivo degli anni. C'è poi una tabella specifica dove diamo conto delle varie compartecipazioni e delle principali entrate.
Per quanto riguarda il gettito derivante dalla compartecipazione ai tributi erariali un'importante attività di monitoraggio viene svolta per garantire che l'evoluzione del sistema di riscossione delle imposte sia coordinato con quanto previsto dalla legge sull'ordinamento finanziario della Regione (legge n. 690/1981).
Relativamente ai fondi statali (Titolo II), la previsione per il 2007 è inferiore a quella del precedente esercizio, per effetto dei minori cofinanziamenti statali ai programmi comunitari già deliberati, che solo in tale caso possono essere iscritti nel bilancio di previsione; infatti, con il 2006, è terminato il sessennio di programmazione dei progetti comunitari e la programmazione per il 2007-2013 non è ancora definita nel dettaglio. Occorre precisare che i fondi statali sono costituiti per circa 14 milioni di euro annui dall'ammortamento dei mutui contratti con oneri a carico dello Stato, accesi principalmente in seguito agli eventi alluvionali del 2000. Per gli anni 2008 e 2009 la previsione di fondi statali si riduce ulteriormente, di circa 4 milioni di euro, in quanto vengono meno il "fondo per la tenuta dei libri del bestiame di interesse zootecnico" e i "contributi dal fondo per il finanziamento di interventi aree sotto-utilizzate per accordo di programma quadro tra Stato e Regione".
Le entrate derivanti da rendite patrimoniali (Titolo III) includono i fondi comunitari che, come detto, non possono ancora essere iscritti nel bilancio di previsione 2007-2009, in quanto non definiti in dettaglio nella programmazione comunitaria 2007-2013: questo spiega il significativo calo (-41%) della previsione 2007 rispetto al 2006, in particolare della voce "ricuperi, rimborsi e concorsi".
Le altre voci incluse nel Titolo III sono relativi ai proventi di servizi pubblici, previsti nel 2007 in linea con le previsioni per il 2006, e ai proventi di beni, costituiti principalmente dai canoni di concessione e sub-concessione delle acque pubbliche e dai dividendi che evidenziano un calo rispetto al dato previsto per il 2006 che includeva, nella sola previsione iniziale, il dividendo previsto da "Finaosta".
L'indebitamento complessivo della Regione, previsto per l'esercizio 2007, ammonta a 210 milioni di euro di cui il mutuo a pareggio è previsto rispettivamente in euro 190,3, 184,5 e 189,5 milioni per gli esercizi finanziari del bilancio pluriennale 2007-2009, in relazione a quanto precedentemente esposto sul finanziamento di progetti comunitari. L'importo del residuo indebitamento a carico della Regione, al 31 dicembre 2006 è di 521 milioni di euro, di cui 413 milioni di prestiti obbligazionari ("BOR") accesi a copertura sia dell'operazione di acquisizione di partecipazioni in società di produzione e distribuzione e vendita di energia elettrica, sia per il finanziamento al fondo per la ricostruzione post-alluvionale del 2000. La restante parte pari a 108 milioni di euro è rappresentata da mutui a tasso fisso con gli istituti di credito.
Capitolo delle spese: le spese dell'esercizio 2007 e per il triennio 2007/2009.
Nello sviluppare la mia relazione sulle spese, desidero soffermarmi su due aspetti. Il primo vuole specificare la natura della spesa corrente nell'ambito pubblico, e cioè come spesa che non incide sul valore del patrimonio regionale, ma che può produrre sviluppo, quindi disaggregare la spesa corrente in spesa corrente di funzionamento e la spesa corrente di sviluppo. Ho compiutamente dato in commissione questa ripartizione. Il secondo aspetto riguarda l'analisi del bilancio per leggi.
Riferito al primo aspetto, si evidenzia che a fronte di un totale di spesa di euro 1.463 milioni di euro, pari alla somma del Titolo I e del Titolo II, l'incidenza delle spese correnti registra un lieve incremento (+0,41%) rispetto al 2006 quando il rapporto si attestava al 69,4%. La spesa corrente dell'anno 2007 aumenta rispetto al 2006 del 2,5% risultando pari a 1.021 milioni di euro.
La spesa corrente in Valle d'Aosta è suddivisa per 245 milioni pari al 24% per la spesa sanitaria (trasferimenti all'USL e rimborso per la mobilità sanitaria passiva) e per 47,6 milioni di euro pari al 4,7% per il sostegno alle politiche sociali (provvidenze per invalidi civili, ciechi e sordomuti e fondo per le politiche sociali). I trasferimenti di parte corrente alla finanza locale, per euro 130,5 milioni rappresentano il 12,8%, mentre le risorse destinate all'istruzione e alla cultura per il personale docente e direttivo delle scuole, per il funzionamento degli immobili scolastici e delle biblioteche e per il sostegno alle fondazioni, associazioni e istituzioni culturali e scolastiche, per 122 milioni, rappresentano il 12% della spesa corrente. Queste voci, che raggruppate costituiscono il 53,4% della spesa corrente, attestano l'attenzione che questo bilancio ha per i bisogni della persona in tutti i suoi aspetti: la salute, la tutela delle categorie più deboli, l'istruzione e la formazione culturale e la qualità della vita. La parte rimanente, per 476 milioni di euro pari al 46,6% può essere ulteriormente distinta tra spese correnti di funzionamento e spese correnti di sviluppo.
Nelle spese correnti di funzionamento sono state inserite, in questa valutazione, le spese connesse all'esistenza stessa della Regione come istituto pubblico quali: le spese per il personale, i tributi, le manutenzioni degli immobili, i sistemi informatici, le assicurazioni... oppure trasferimenti di risorse per il funzionamento di altri organismi (Consiglio) o ancora le spese per interessi passivi e per i fondi di riserva.
Le spese correnti di sviluppo, al contrario, raggruppano quegli interventi che, pur essendo classificati dalle regole della contabilità pubblica come correnti, contribuiscono a sostenere e ad incrementare lo sviluppo in senso lato del sistema Regione, come ad esempio le spese per la promozione turistica della Valle d'Aosta, il finanziamento alle "AIAT" e all'Istituto alberghiero, i trasferimenti in attuazione del disciplinare con la "Casinò S.p.a.", i contributi a sostegno dell'industria, dell'IVAT, del settore zootecnico, il cofinanziamento dei programmi europei di sviluppo, le spese per l'aeroporto, per il trasporto pubblico, per il personale agricolo-forestale, il finanziamento all'Università e le spese per l'attuazione del diritto allo studio in ambito universitario.
Dall'analisi di dettaglio, che è stata sottoposta alla II Commissione consiliare, emerge che dal totale delle spese correnti sono identificabili altri 158 milioni di euro come spesa di sviluppo, ovvero il 15,4% della spesa corrente. In definitiva, da questa analisi, svolta con l'obiettivo di alimentare un dibattito su questi temi e non certo di esaurire in maniera unilaterale l'argomento, emerge che la spesa corrente di funzionamento in senso stretto rappresenta il 31,2% della spesa corrente complessiva.
Il bilancio regionale per leggi.
L'analisi degli stanziamenti sulle leggi più rilevanti ha l'obiettivo di evidenziare il bilancio con un prospettiva diversa da quella contenuta nel documento contabile.
Per quanto riguarda l'agricoltura:
La legge regionale n. 12/1982 che istituisce e disciplina l'Institut agricole come fondazione per la formazione professionale agricola e per la sperimentazione agricola ha un finanziamento nel bilancio 2007 di 4 milioni di euro;
- per finanziare gli interventi relativi al Piano di sviluppo rurale 2000-2006 sono previsti complessivamente 53 milioni di cui un milione per spese correnti e 52 milioni per spese di investimento. Tra queste ultime, i principali interventi riguardano i contributi per gli investimenti migliorativi aziendali nel settore agricolo, per euro 5,8 milioni; i contributi per lo sviluppo e il miglioramento delle infrastrutture rurali per euro 30,3 milioni; i contributi per gli interventi migliorativi sui fabbricati rurali aziendali e d'alpeggio, per euro 7,7. A questi si aggiungono le risorse per l'avvio del nuovo Piano di sviluppo rurale 2007-2013 per euro 7,7 milioni;
- la legge regionale n. 21/2001 in materia di allevamento zootecnico e dei relativi prodotti ha uno stanziamento di 10,9 milioni di euro di cui 8,9 milioni di euro per contributi per interventi correnti e 2 milioni di euro per contributi per interventi d'investimento e di sviluppo;
- la legge regionale n. 3/2002 denominata "Incentivi regionali per l'attuazione degli interventi sanitari a favore del bestiame di interesse zootecnico" ha 4,7 milioni assegnati, destinabili soprattutto alle spese di investimento per la salvaguardia delle produzioni nel settore zootecnico per un importo di 3,9 milioni di euro.
Per quanto riguarda i trasporti:
- alla legge regionale n. 8/2004 disciplinante gli "Interventi regionali per lo sviluppo di impianti funiviari e di connesse strutture di servizio" sono stati assegnati 19 milioni di euro;
- il bilancio stanzia per la legge regionale n. 29/1997, in materia di servizi di trasporto pubblico di linea 21,8 milioni di euro, interamente destinati alla spesa corrente, di cui 16,9 milioni per il pagamento alle società di corrispettivi spettanti per l'esercizio di servizi di trasporto. La parte restante è destinata principalmente a spese per le facilitazioni e le tariffe preferenziali e agevolate per le iniziative e i servizi integrativi di trasporto pubblico per euro 1,7 milioni e per il trasporto agevolato dei portatori di handicap per euro 2 milioni;
- per finanziare le spese per impianti e attrezzature dell'Aeroporto "Corrado Gex", in applicazione della relativa legge regionale n. 78/1991, sono stanziati 5 milioni di euro;
- alla legge regionale n. 11/1991 d'intervento finanziario per incentivare le amministrazioni pubbliche a dotarsi di automezzi non inquinanti sono stanziati 3 milioni di euro.
Per quanto riguarda il turismo:
- alla legge regionale n. 6/2001 di riforma dell'organizzazione turistica regionale, il bilancio ha iscritto, per le spese di promozione turistica, 10,2 milioni di euro di cui destinati per 9,9 milioni di euro a spese correnti di cui 5,6 milioni di euro per spese di pubblicità ed azioni promozionali turistiche e 3,7 milioni di euro per il finanziamento delle AIAT;
- gli interventi regionali a sostegno delle attività turistico-ricettive e commerciali, ai sensi della legge regionale n. 19/2001, sono finanziati per 9,4 milioni di euro, quasi interamente destinati a investimenti, tra cui 4,5 milioni di contributi a favore delle attività commerciali e altrettanti a favore delle attività turistico-ricettive;
- la legge regionale n. 45/1986 "Interventi per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive" ha a disposizione 4 milioni di euro;
- per il funzionamento della Fondazione per la formazione professionale turistica, meglio conosciuta come Scuola alberghiera, di cui alla legge regionale n. 20/1991, sono destinati 3,5 milioni di euro;
- per le finalità della legge regionale n. 32/2001 regolante i "Finanziamenti regionali per l'effettuazione del servizio di soccorso sulle piste di sci di discesa" la Regione ha stanziato 2,7 milioni di euro;
- allo sport, nei termini disciplinati dalla legge regionale n. 3/2004 sono stati stanziati 2,9 milioni di euro, quasi interamente destinati a spese correnti. L'intervento principale riguarda i contributi a organismi privati per la realizzazione di manifestazioni a carattere sportivo in ambito regionale e per l'organizzazione di spedizioni di alto livello tecnico in continenti extraeuropei (1,2 milioni di euro). Le restanti risorse sono destinate soprattutto a contributi per attività sportiva ordinaria federale e contributi speciali, per l'attività agonistica di squadra di rilievo nazionale e per l'attività agonistica a livello di rappresentative regionali realizzate tramite l'"ASIVA";
- la legge regionale n. 4/2004 d'interventi per lo sviluppo alpinistico ed escursionistico e disciplina della professione di gestore di rifugio alpino ha 2,6 milioni di euro assegnati, quasi tutti destinati per contributi per interventi, arredi e attrezzature relativi a rifugi, bivacchi e dortoirs.
Per quanto riguarda le attività produttive:
- la legge regionale n. 84/1993 sugli "Interventi regionali in favore della ricerca e dello sviluppo" trova in bilancio uno stanziamento di 6,1 milioni di euro destinati quasi interamente a contributi per la ricerca e lo sviluppo nel settore industriale;
- in aggiunta, la legge regionale n. 6/2003 "Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali e artigiane" ha iscritto circa 9,6 milioni di euro, destinati principalmente al sostegno di investimenti produttivi: a favore di imprese artigiane, o loro consorzi, per euro 5,1 milioni, e a favore di imprese industriali, o loro consorzi per euro 3 milioni;
- per le finalità della legge regionale n. 2/2003 di "Tutela e valorizzazione dell'artigianato tipico" sono stati stanziati 1,4 milioni, interamente destinati a spese correnti, tra cui l'organizzazione di manifestazioni fieristiche e iniziative varie per 1 milione di euro;
- gli interventi regionali per la promozione dell'uso razionale dell'energia, ai sensi legge regionale n. 3/2006 sono finanziati per 3,2 milioni di euro, destinati a spese di investimento per euro 2,5 milioni e finalizzati a concedere contributi per l'installazione di impianti dimostrativi (1,5 milioni di euro) e per l'uso razionale dell'energia nel settore dell'edilizia residenziale (1 milione di euro).
Per quanto riguarda la cultura:
- alla legge regionale n. 10/1996 disciplinante gli "Interventi per il recupero e la valorizzazione del Forte e del Borgo medioevale di Bard", sono stanziati 5 milioni di euro di cui per l'istituzione e il funzionamento dell'Associazione del Forte di Bard euro 1,5 milioni (spese correnti) e per il recupero e la valorizzazione del Forte del Borgo medioevale di Bard euro 3,5 milioni (spese di investimento). Alla legge regionale n. 55/1998 "Istituzione del Parco archeologico dell'area megalitica di Saint Martin de Corléans, nel Comune di Aosta" sono stati destinati 3,7 milioni di euro.
Per quanto riguarda l'istruzione:
- l'Università della Valle d'Aosta-Université de la Vallée d'Aoste, di cui alla legge regionale n. 25/2001, ha uno stanziamento di 8,8 milioni di euro, di cui per 6,9 milioni destinati al finanziamento di parte corrente e 1,9 milioni di euro per gli investimenti;
- per gli interventi previsti dalla legge regionale n. 30/1989 finalizzati all'attuazione del diritto allo studio nell'ambito universitario, sono stati stanziati 2,6 milioni di euro;
- per la diffusione della cultura musicale e per la valorizzazione e alla divulgazione del patrimonio musicale tradizione, sono previsti 3,3 milioni di euro destinati all'Istituto musicale, ai sensi della legge regionale n. 8/1992. A questi si aggiungono i contributi ai gruppi corali, folkloristici, alle bande musicali per 150mila euro così come autorizzati dalla legge regionale n. 96/1993. Sempre sulla stessa legge sono stanziati 150mila euro per contributi all'organizzazione per manifestazioni di rilievo culturale, scientifico ed artistico;
- per l'attività teatrale, disciplinata dalla legge regionale n. 45/1997 sono stanziati 300mila euro;
- alla legge regionale n. 19/2000 che riconosce "l'autonomia delle istituzioni scolastiche" sono stati destinati 4,5 milioni di euro per lo più concernenti i trasferimenti delle dotazioni ordinarie e perequative (3 milioni di euro);
- le risorse destinate al finanziamento delle scuole private (scuole materne ed elementari) gestite da istituti ed enti morali ai sensi della legge regionale n. 55/1986, sono di 3,2 milioni di euro.
Per quanto riguarda l'informatizzazione:
- per il finanziamento del piano pluriennale 2007-2009 per lo sviluppo del sistema informativo regionale, ai sensi della legge regionale n. 16/1996, sono stanziati 19,9 milioni di euro di cui 7,3 milioni per il finanziamento delle spese correnti tra cui la manutenzione e gestione del sistema informativo regionale (euro 6,9 milioni) e 12,6 milioni per investimenti relativi all'informatizzazione degli Assessorati, dei servizi e degli uffici della Regione e adeguamento tecnologico delle sedi degli stessi (7,8 milioni di euro) e per progetti e sperimentazioni in ambito informativo e telematico (4,8 milioni di euro).
Per quanto riguarda la Casa da gioco:
- per l'applicazione del disciplinare regolante i rapporti tra "Casinò de la Vallée S.p.a." e la Regione Autonoma Valle d'Aosta approvato con D.C. n. 3176/XI del 14 aprile 2003 sono stanziati 16,6 milioni di euro di cui 12,8 per le spese correnti e 3,8 per spese di investimento. Sono assegnati inoltre euro 2 milioni per la sottoscrizione dell'aumento di capitale della società stessa. Per gli interventi di messa a norma e di manutenzione straordinaria del complesso immobiliare del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent, ai sensi della legge regionale n. 15/2006, sono stati stanziati 8 milioni di euro.
Per quanto riguarda la sanità:
Oltre ai trasferimenti all'azienda USL, il bilancio assicura il finanziamento:
- della legge regionale n. 11/1999 in materia di provvidenze economiche a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordomuti con 22,2 milioni di euro;
- delle spese di ampliamento, ristrutturazione ed altri interventi di manutenzione straordinaria finalizzati all'adeguamento funzionale delle opere pubbliche destinate all'assistenza delle persone anziane ed inabili, ai sensi della legge regionale n. 21/2003 (articolo 17) con 3,2 milioni di euro.
Per quanto riguarda l'edilizia residenziale:
- per il finanziamento dei contributi alla costruzione del manto di copertura in lose di pietra, ai sensi della legge regionale n. 10/1990 sono stati assegnati 4,9 milioni di euro.
Per quanto riguarda l'ambiente e il territorio:
- la legge regionale n. 37/1982 disciplina lo smaltimento dei rifiuti solidi e a essa sono destinati 10 milioni di euro di cui 4,4 per la gestione di impianti e di attività finalizzate allo smaltimento e al recupero dei rifiuti nonché per la gestione delle acque reflue e 1,6 per la realizzazione e manutenzione straordinaria di impianti per lo smaltimento dei rifiuti;
- l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA) istituita dalla legge regionale n. 41/1995 avrà un trasferimento di 5 milioni di euro quasi interamente destinati all'esercizio di funzioni in materia di prevenzione e controllo ambientale;
- il servizio idrico integrato, disciplinato dalla legge regionale n. 27/1999, ha un finanziamento per la costruzione e sistemazione di acquedotti, fognature ed altre opere di risanamento igienico degli abitati di 5,6 milioni di euro;
- per la costruzione di infrastrutture tecniche per il Parco Mont Avic sono destinati 1,8 milioni di euro, in attuazione della omonima legge regionale 18/1992, oltre a 1,2 milioni per il suo funzionamento;
- per le finalità della legge regionale n. 21/2004 "Disposizioni in materia di opere di rilevante interesse regionale, disciplina del fondo per speciali programmi di investimento" sono stati iscritti 3,1 milioni di euro quasi interamente destinati al fondo per il finanziamento delle opere di rilevante interesse regionale.
Per quanto riguarda la protezione civile:
- per l'"Organizzazione delle attività regionali di protezione civile", come disciplinata dalla legge regionale n. 5/2001, sono stati destinati 15,79 milioni di euro, compresi i 3 milioni iscritti nella finanza locale per contributi ai Comuni e alle Comunità montane per interventi per la prevenzione di eventi calamitosi. Di tale somma 1,4 milioni sono destinati alle misure di previsione e prevenzione di eventi calamitosi, 2 milioni agli interventi per il superamento dell'emergenza e 7,4 agli interventi strutturali per la difesa dei rischi idrogeologici;
- per la disponibilità del servizio di trasporto a mezzo elicottero, regolata dalla legge regionale n. 35/1997, sono iscritti 8 milioni di euro.
Synthèse
Le budget 2007-2009 est un budget de continuité, car il permet le maintien de l'actuel système de société, en conformité avec le programme de législature, tout en donnant les certitudes nécessaires pour relever les défis futurs. L'évolution positive des recettes, en hausse de 0,8%, et la répartition des dépenses, qui ne présentent pas de réductions significatives dans les différentes typologies d'intervention, ont déterminé ce résultat.
Il s'agit d'un budget sérieux, car la continuité est avant tout la conséquence d'un système législatif qui a été approuvé par ce Conseil régional au fil des années, comme j'ai tenté de le souligner dans l'analyse que j'ai faite du budget. Il est aussi un budget responsable, qui se place sous le signe de la prudence pour ce qui est de l'estimation des recettes, qui - je le rappelle - est faite à législation courante. Le Gouvernement régional préfère ne pas faire des promesses qu'il ne pourra financièrement tenir. Au cours de 2006 nous avons dû intervenir pour avancer des sommes au profit d'un établissement public: cette aide a été importante pour soutenir des catégories pénalisées, mais elle a également montré comme la rigueur comptable de la finance publique, souvent confondue avec une excessive rigidité, constitue une garantie institutionnelle dont nous devons être fiers. La Région a honoré ses dettes, au cours de 2006, en définissant ses rapports financiers avec la Gestion extraordinaire de la "Casino de la Vallée", la "Casino de la Vallée S.p.a." et l'Institut de la pension viagère et a anticipé des sommes à l'"AGEA".
Il s'agit d'un budget qui est caractérisé par un effort en faveur de la justice sociale qui est loin d'être négligeable. Ce budget donne les réponses que les gens attendent. Au cours de l'établissement de ce document comptable nous avons analysé la situation socio-économique, nous avons écouté les partenaires sociaux lors des rencontres sur le "Pacte pour le développement" - auxquelles ont participé la "Confindustria", les associations des artisans, les syndicats, les ordres professionnels... -, nous avons écouté les forces de l'opposition lors de la discussion en commission du Conseil, nous avons écouté les collectivités locales lors des réunions avec le Conseil permanent des collectivités locales.
Il s'agit, de plus, d'un budget de croissance économique. La dépense destinée au développement économique croît dans les faits, conformément à ce que prévoit le "PREFIN" 2006-2008. La volonté est de rendre plus compétitif le territoire, au sens large. L'essor économique a fait également l'objet d'une attention particulière, compte tenu également des programmes communautaires en cours d'élaboration au titre de la période 2007-2013. Pour réaliser les interventions prévues dans ce secteur, la Région a décidé de les financer sur ses fonds propres, dans l'attente de la nouvelle programmation européenne. C'est une démarche responsable et politiquement mûre: nous ne faisons pas des interventions uniquement en vue d'obtenir des fonds européens; au contraire, les interventions qui seront soumises à la Commission européenne pour être cofinancées sont l'expression de notre politique. Ce qui signifie que, si elles ne sont pas éligibles aux fonds européens, elles seront de toute façon réalisées sur fonds régionaux.
Le développement ne s'entend pas uniquement au sens économique, mais signifie également développement de la culture de la qualité de la vie, des relations, du bien-être, du développement culturel, de l'intégration des immigrés, du développement du travail, du maintien des agriculteurs sur le territoire, de la culture de l'accueil dans les services touristiques, hôteliers et commerciaux. C'est également pour ces raisons que ce budget veut mettre au centre la personne humaine. La personne avec toutes ses exigences sociales d'abord et environnementales, mais également avec ses soucis de cohésion sociale et d'intégration des étrangers, consciente de sa propre richesse et de ses propres racines culturelles. Bien que toute entreprise soit perfectible, je vous assure que si j'avais la possibilité d'écrire de nouveau le budget sur une page blanche, à parité de ressources, je le referai à l'identique.
La Région - ou, comme disaient nos vieux, "la Vallée" - avec ce budget, accomplit correctement son devoir institutionnel. Dans les conditions actuelles, il s'agit du meilleur budget envisageable. Nous avons raison d'être satisfaits en raison d'une évaluation comparative avec les autres Régions de montagne, qui sont en train d'être de plus en plus marginalisées au profit des villes métropolitaines, non seulement d'un point de vue social et économique mais également du point de vue de leur importance politique. Nous vivons dans une réalité territoriale, politique, administrative qui peut certainement être améliorée, mais qui est aussi certainement enviable. J'ai l'ambition que ce projet de loi jette les bases financières afin que tous les citoyens trouvent une réponse adéquate à leurs exigences: qu'ils trouvent la sérénité dans la vie sociale et un terrain propice à leur essor, y compris économique.
Merci pour l'attention.
Presidente - Come concordato, i lavori vengono sospesi e riprenderanno domattina alle ore 9... puntuali!
La seduta è tolta.
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La seduta termina alle ore 19,25.
