Objet du Conseil n. 48 du 13 février 1975 - Verbale
OGGETTO N. 48/75 - QUESTIONI CONCERNENTI IL NUOVO STABILIMENTO TESSILE DI ARNAZ. (INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE PEDRINI)
Interrogazione
Il sottoscritto Consigliere regionale liberale, venuto a conoscenza che lo stabilimento di Arnaz sarebbe entrato in funzione da una quindicina di giorni
Interroga
il competente Assessore per sapere:
1) la notizia dell'apertura è vera?
2) quando è avvenuta e chi ne ha dato l'autorizzazione?
3) come mai il Consiglio regionale non ne è stato informato?
4) che cosa c'è di vero nelle voci che corrono in Bassa Valle e secondo cui il terreno su cui è stato costruito lo stabilimento non sarebbe ancora stato acquistato, ma vi sarebbe soltanto un compromesso scritto?
5) a seguito di quanto sopra si desidera sapere se tutti gli atti notarili sono stati regolarmente effettuati e non vi è nulla in sospeso;
6) le assunzioni come sono state effettuate? si è data la precedenza ai disoccupati valdostani?
Riservandosi di tramutare l'interrogazione in mozione, ringrazia e porge distinti ossequi.
F.to: Ennio Pedrini
Caveri (U.V.) - Desidera illustrare la sua interrogazione, Consigliere Pedrini?
Pedrini (P.L.I.) - Signor Presidente, vorrei soltanto mettere in evidenza alcune questioni di questa interrogazione e, sentita poi la risposta, avrò qualcosa probabilmente da aggiungere.
Quello che mi interessava prima di ogni altra cosa era sapere se è vera o meno la voce che corre - e dico "voce" perché non si è potuto sapere di più - secondo la quale non tutti i terreni su cui è stato costruito questo stabilimento tessile sono stati pagati o se, invece, vi è solo un compromesso, come si dice. Gli atti notarili sono stati fatti tutti? Questo è il punto principale dell'interrogazione.
Mi riservo poi eventualmente di tramutare questa interrogazione in una mozione su come sia stato fatto questo stabilimento per il quale sono spesi milioni e milioni, perché c'è tutta la roba più bella: c'è la gamma più bella dei marmi, delle serrature, delle maniglie delle porte; sono stati profusi milioni perché si è preso tutto il migliore, abbiamo i servizi igienici che a momenti nemmeno lo sceicco in Arabia ha, addirittura questo! Sarebbe interessante che il Consiglio andasse un pochino a vedere come vengono spesi i nostri soldi, perché ci sono.
Ora sono perfettamente d'accordo e inquadrato sulla roba di prima qualità, non di scarto, perché poi altrimenti si direbbe: "perché i water dei lavoratori non devono essere belli quanto quelli dei privati?" e sarebbe subito questa la battuta umoristica che si farebbe. No, la differenza è questa: tutto quanto va ridimensionato nel giusto e nel lecito, perché sono convinto che tutto quello che è stato fatto fra due o tre anni sarà tutto quanto da rifare; sappiamo purtroppo come vanno le cose negli stabilimenti e, ripeto, mancano ancora i pomelli d'oro alle porte e poi è stato fatto tutto. Di questo ne sono matematicamente sicuro perché mi sono fatto la mia piccola indagine e così è: marmi pregiatissimi, che non mettiamo nemmeno nelle nostre case, sono finiti nello stabilimento della Regione. Qui ripetiamo l'errore di Pré Saint Didier e con questo ho detto tutto.
Andrione (U.V.) - Cercherò di seguire l'ordine delle domande.
Per quanto riguarda la prima, la notizia dell'apertura non è esatta. Io non ho potuto andare sul posto, non so se ci sono degli operai che lavorano, ma la notizia dell'apertura non è esatta.
La data di consegna dello stabilimento era stata fissata al 30/11/1974. Detta consegna non è stata effettuata nel termine convenuto in quanto, per esigenze tecnologiche della SIV, si è dovuto procedere ad alcune modificazioni. I lavori sono comunque in corso di ultimazione, quindi la consegna dovrebbe avvenire a brevissimi termini.
Quanto alla terza domanda, vista la risposta data alla prima, credo che cada.
Per quanto riguarda il punto 4, sono state in un primo tempo sottoscritte promesse di vendita o di permuta da parte dei proprietari interessati; in un secondo tempo l'Amministrazione regionale, tramite il tecnico incaricato, ha provveduto a far sottoscrivere ai proprietari stessi una dichiarazione con la quale si autorizzava l'Amministrazione ad occupare i terreni prima della stipulazione degli atti.
Per quanto riguarda la domanda 5, pregherei il Signor Gal di dare questo specchietto al Consigliere Pedrini. Sono stati stipulati atti per l'acquisizione in compravendita o in permuta di metri quadrati 4.409 di terreno. Per l'acquisizione della rimanente area di metri quadrati 9.679 si è già provveduto ad incaricare il Notaio Favre di Verrès. Ai fini della realizzazione di una nuova strada interpoderale, in sostituzione di quella già esistente, sono in corso gli atti deliberativi per l'acquisizione di altri 2.054 metri quadrati.
Infine, sulla sesta domanda, non risulta allo stato attuale che la SIV abbia proceduto ad assunzioni. La Società si è comunque impegnata a mantenere un'occupazione minima di 150 addetti, aumentandola poi fino a 180 unità.
Pedrini (P.L.I.) - E allora la notizia è vera, la voce corrisponde al vero! E io, che nella mia piccola presunzione mi pecco di saper fare qualche conto matematico e di mettere le mani avanti specialmente quando si tratta di cose pubbliche, debbo dire che quella dichiarazione fatta firmare dai proprietari perché concedano l'inizio... eccetera, non ha alcun valore.
In questo momento, se i proprietari volessero andare contro a quanto hanno deciso, lo potrebbero fare tranquillamente mettendo la Regione in una bruttissima situazione, e finanziaria e di figura. Non so se rendo l'idea, tant'è che io già adesso dichiaro che tramuterò questa interrogazione in mozione, perché desidero che tutti possano prendere la parola su un argomento così grave e in relazione al quale si è condotta con leggerezza una campagna acquisti, forse per accontentare qualche iscritto a qualche Partito evidentemente, o a qualche Movimento che - lo sappiamo - va per la maggiore ad Arnaz e a Verrès.
Vorrei soltanto ricordare qua un attimo, velocemente, e sarò brevissimo perché poi la mozione ci permetterà di entrare nel vivo della questione, come si ripeta quanto è stato fatto alla DAVIT, dove certa gente ha avuto i soldi che la Regione aveva stanziato per i lavoratori e tanta altra non li ha avuti. Questa è la realtà, con quale giustizia vengono distribuiti i soldi destinati a tutti i lavoratori, non solo a quelli che hanno una determinata tessera di Partito in tasca o che si presentano davanti ai cancelli quand'è l'ora del fischio. Questo tanto per chiarire. Quindi gravissimo errore da parte dell'Amministrazione regionale di far fare determinati lavori. Io addirittura mi auguro che nessuno si muova, perché qua se si muovono e chiedessero dei miliardi, non so come va a finire, qua sono tutti dei padri eterni, però la realtà è quella che è.
Seconda cosa. Il Signor Presidente non è stato bene informato, perché è vero che non vi è stata un'apertura ufficiale dello stabilimento e che il 30/11/1974 doveva essere consegnato, però, io mi permetto di mettere al corrente il Signor Presidente e i Signori Consiglieri che attualmente sono state assunte Ditte extra, ossia le Ditte che fanno i lavori di riscaldamento e gli elettricisti o altri servizi; quindi, al di fuori degli operai di queste Ditte, in questo momento lo stabilimento SIV ha già assunto 54 uomini, 9 donne, più gli impiegati.
Ora, mi permetta di stupirmi Signor Presidente, non che egli non sappia che sono state fatte queste assunzioni, ma che la Regione, che dovrebbe sapere che cosa succede in un'azienda per la quale sono stati spesi milioni, non sappia che invece l'Azienda cammina per la sua strada e che sono in gestazione le 100 assunzioni delle donne che, io mi auguro, avverranno molto presto.
Anche su questo punto delle assunzioni ho finito. Voglio solo dire pubblicamente che seguiremo assunzione per assunzione, per il semplice motivo che non desideriamo che avvenga quanto già avvenuto nello stabilimento SIV, dove a determinati operai è consentito lasciare altri posti di lavoro per andare lì alla SIV, portando via posti di lavoro a chi veramente è disoccupato e ne ha bisogno. Si dà infatti il caso che tutta questa gente che è già andata a lavorare alla SIV e che non era affatto disoccupata avesse altri posti di lavoro, avesse una determinata tessera di Partito in tasca o appartenesse a un determinato Sindacato o magari fosse amica della Commissione che a un certo punto si è riunita per mandare gli operai a lavorare. Io non so quale delle tre versioni sia la più esatta, ma la realtà è questa.
Noi diciamo allora con estrema tranquillità d'animo che seguiremo assunzione per assunzione e che non si può a un dato punto dire che uno non ha assolutamente niente quando magari ha dieci mucche nella stalla, e dice: "io non ho niente, a mio nome non esiste niente, io sono un povero diavolo, sono occupato lì, ma mi farebbe comodo (e qualcuno sa a chi mi riferisco) lavorare alla SIV perché alla Davit non mi piace più". Allora a un dato punto si dimentica che questo nella stalla ha le dieci mucche e viene trasferito tranquillamente dalla DAVIT alla SIV o dal suo stabilimento, dall'EGAM o dalla SADEA. Questo era quanto io volevo dire sull'argomento.
Mi riservo - come ho già detto - di presentare una mozione in merito, affinché le mie parole non siano soltanto unilaterali cosicché ciascuno di noi possa prendere le dovute informazioni, relazionare e dibattere sul problema.
Caveri (U.V.) - Mi permetto di ricordare al Consigliere Pedrini che la replica in sede di interrogazione non dovrebbe eccedere i cinque minuti. Si vede che l'orologio si era fermato probabilmente...
Il Consiglio prende atto.
