Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3722 du 6 mai 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3722/VIII - INTERVENTO REGIONALE PER L'ORGANIZZAZIONE DI UNA MANIFESTAZIONE AERONAUTICA. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dai Consiglieri Sandri e Baldassarre ed iscritta al punto 7 dell'ordine del giorno.

INTERROGAZIONE

VENUTI A CONOSCENZA della deliberazione della Giunta regionale n. 2245 del 12 marzo 1988 "Approvazione ed impegno di spesa per l'organizzazione della manifestazione "Nuvole, ali, motori" in collaborazione con l'agenzia dolci futura, di Torino";

CONSTATATO che tale iniziativa non è stata concordata con l'Aeroclub Valle d'Aosta e che viene preparata senza informare i responsabili valdostani dell'Aeroporto regionale;

APPRESO che l'esibizione dei paracadutisti è prevista nel tardo pomeriggio, allorché le condizioni meteorologiche sono abitualmente negative per la sicurezza di tale sport (vento forte);

EVIDENZIATO l'inutile spreco di denaro pubblico (oltre 400.000.000 di lire) per una iniziativa dagli incerti risvolti turistici;

I sottoscritti Consiglieri regionali

INTERROGANO

l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per conoscere:

- i nomi dei proprietari degli amministratori e dei rappresentanti in Valle d'Aosta della agenzia "Dolci futura" di Torino, nonché l'elenco delle precedenti iniziative della stessa agenzia in campo aeronautico;

- quali misure di sicurezza sono state concordate con le autorità aeroportuali di Aosta;

- se interverranno deltaplani a motore o ultraleggeri a motore e in che numero;

- quali risvolti turistici siano attesi a fronte di un così alto investimento di denaro pubblico.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Lanièce; ne ha facoltà.

LANIECE (D.C.): L'interrogazione vuole conoscere i nomi dei proprietari della agenzia DOLCI-FUTURA che è stata incaricata di organizzare la manifestazione. I proprietari dell'agenzia sono Silvio Dolci, che ne è il Presidente, e Antonio Lama che funge da Amministratore delegato. Questa agenzia non ha nessun rappresentante in Valle d'Aosta. In precedenza, essa ha organizzato iniziative analoghe a Torino, Biella e Milano, per conto della rivista "Volare" del gruppo editoriale DOMUS, e ne ha organizzata un'altra anche a Santa Margherita Ligure per conto della ditta BARBERO S.p.A..

Per rispondere alla seconda domanda posso leggere una dichiarazione dello Aeroclub, nella quale è detto testualmente: "Il sottoscritto Gianfranco Martin Perolino, Presidente dell'Aeroclub... dichiara che nulla osta a che l'agenzia DOLCI-FUTURA di Torino organizzi sull'aeroporto regionale, nei giorni 4 e 5 giugno p.v., una manifestazione a carattere aviatorio. Si rilascia la presente dichiarazione per la richiesta del notam conseguente".

Le misure di sicurezza sono: collegamento TBT, attrezzature e servizi antincendio e sanitari all'aeroporto di Aosta.

Mezzi antincendio: 1 estintore a schiuma meccanica da 150 litri, 4 estintori a schiuma CO2 da kg. 60 ciascuno, 4 estintori portatili a schiuma CO2, 2 estintori portatili a polvere, 4 estintori a schiuma CO2 da 30 kg., 1 carrello completo di estintore da 200 litri a schiuma, più 2 a polvere da kg. 60 e 100; autocarro Mercedes-Benz Unimog, tipo 411-110 a trazione integrale sulle quattro ruote, munito della regolamentare attrezzatura antincendio, come prescritto dalle norme del Ministero dei Trasporti. Personale addetto ai mezzi antincendio: 3 persone. Ambulanza: 1. Altri mezzi idonei: 3 automezzi per recupero paracadutisti.

In merito alla terza domanda, posso confermare che ci saranno dei deltaplani a motore, regolarmente autorizzati, il cui numero, però, è ancora incerto e siamo in attesa di una risposta di conferma.

Per gli attesi risvolti turistici, l'Assessorato ritiene che una manifestazione internazionale di questa portata possa avere un grosso ritorno sull'immagine turistica della Valle d'Aosta, in quanto noi ci troveremo al centro dell'attenzione europea in tema di aeroporti dell'arco alpino. Tra i partecipanti ha dato la sua adesione anche il sindaco di Courchevel, appassionato pilota, che parteciperà anche ad una tavola rotonda e che a sua volta aveva esteso l'invito a partecipare alla manifestazione anche al presidente dell'Aéroclub de France (Rue Galilé a Parigi), nonché a Daniel Ténéban, direttore generale dell'Aviation Civile (Boulevard Montparnasse, Paris). Riteniamo, pertanto, che la manifestazione avrà sicuramente un valido ritorno pubblicitario. Il direttore-responsabile della manifestazione è l'ing. Egidio Galbi.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Mi scuso con l'Assessore Lanièce, ma non sono molto contento della sua risposta. Non so cosa ne pensi in merito il Consigliere Baldassarre, che in questo momento non vedo, ma credo che probabilmente sarà rimasto soddisfatto.

Io non sono rimasto soddisfatto per due ragioni. Innanzitutto perché non si può sostenere che da queste manifestazioni ci deriverà un ritorno turistico, specie considerando il notevole investimento di 400 milioni (IVA compresa), quando sappiamo che per una analoga manifestazione organizzata qualche tempo fa dall'Aeroclub è stato speso circa un decimo di questa somma, con un contributo della Regione limitato a circa 30 milioni.

Questa situazione, già poco chiara, a mio parere si tinge di ridicolo quando si scopre che esistono già dei collegamenti aerei con la Valle d'Aosta. Forse l'Assessore non ne è a conoscenza, ma è sufficiente che legga "La Stampa" del 4 marzo 1988, dove c'è scritto che l'assemblea dei soci dell'Aeroclub ha delegato Roberto Collomb a tenere rapporti con la ditta DOLCI-FUTURA, che ha provveduto a fornire agli interessati tutte le notizie utili.

Stando a quanto è a conoscenza del sottoscritto, risulta che questa delibera è stata fatta dalla Giunta regionale senza che nessun membro dell'Aeroclub ne sapesse nulla; però, dato che l'Aeroclub è incaricato della gestione dell'aeroporto, significa che questa manifestazione è stata decisa senza averne l'autorizzazione. Chiedo, pertanto, all'Assessore di indicarci la data in cui il Presidente dell'Aeroclub ha dato la sua autorizzazione, che dovrebbe essere sicuramente successiva a quella della deliberazione approvata dalla Giunta regionale...

(...INTERRUZIONE dell'Assessore LANIECE...)

... Questa deliberazione è stata approvata senza essere certi che la manifestazione si potesse svolgere nel rispetto delle norme di sicurezza.

Secondo problema: è un po' difficile riuscire a capire come questo genere di manifestazioni possa essere utile a far diventare Aosta l'unico punto di riferimento per le manifestazioni aeree che si svolgono in tutto l'arco alpino. Credo che anche l'Assessore al Turismo sappia che Courchevel è di certo un aeroporto più importante di quello di Aosta ed è accreditato di una tradizione molto più solida della nostra, tant'è che, ad esempio, è aperto al traffico commerciale e durante le stagioni turistiche è collegato con voli di linea direttamente con Parigi. Credo che lo stesso Assessore sappia che a Sion, cittadina del Cantone Vallese, posta al di là del Cervino, ogni due anni si svolge una manifestazione aerea di importanza mondiale, dalla quale conseguono sicuramente grandi possibilità turistiche, ma ciò è possibile anche perché la valle di Sion è sufficientemente larga e tale comunque da consentire lo svolgimento di un certo tipo di manifestazioni aeree.

L'aeroporto di Aosta, invece, è penalizzato da una serie di situazioni pratiche legate al territorio, ma è penalizzato soprattutto dalle montagne che lo circondano. Lei si ricorderà sicuramente che, quando si svolse la manifestazione aerea per il venticinquennale dell'aeroporto "Corrado Gex", vennero le "Frecce tricolori", che però, a detta degli stessi organizzatori, hanno predisposto l'esibizione un po' a modo loro, per ovviare alla ristrettezza degli spazi di fuga per quel genere di aeromobili.

Ho poi dei dubbi sul modo in cui è impostata questa manifestazione, perché, come lei certamente sa, in Italia i deltaplani a motore sono regolamentati da una legge che autorizza questi aeromobili, ma rimanda ad un successivo regolamento la definizione degli aeromobili che possono rientrare in queste categorie. Però, fino all'adozione del regolamento, che in questo momento non c'è, l'uso del deltaplano a motore è vietato su tutto il territorio nazionale. Si contano a decine, infatti, i sequestri di questi mezzi da parte della Guardia di Finanza e delle altre forze dell'ordine. Io so, però, che ad Aosta si è già svolta una manifestazione, alla quale hanno preso parte anche questi aeromobili, ma non è successo nulla.

Nel programma che ho avuto la fortuna di vedere è previsto un lancio di paracadutisti per le ore 17 del pomeriggio: tutti sanno che in Valle d'Aosta, di pomeriggio, esiste un vento trasversale e che perciò non si è mai fatto un lancio di paracadutisti dopo le ore 12,00 o le 12,30, proprio per evitare che gli stessi, pur lanciandosi sulla verticale dell'aeroporto di Aosta, giungano sino a Châtillon o, viceversa, sino a Villeneuve. Per i paracadutisti può essere anche piacevole farsi un viaggio attraverso la Valle, ma sicuramente...

(...INTERRUZIONE dell'Assessore LANIECE...)

... Quelli dell'aeronautica militare chiedono a Chincheré, ex Consigliere regionale, che si occupa di queste cose, se dopo mezzogiorno, in Valle d'Aosta, ci si può lanciare sull'aeroporto. Non ci si può lanciare, altrimenti si vira secondo dove spira il vento.

Esiste, quindi, tutta una serie di ragioni per cui mi auguro che questa deliberazione di Giunta possa essere rivista con calma, ma, soprattutto, che sia predisposta...

(...INTERRUZIONE dell'Assessore LANIECE...)

... in collaborazione con le autorità dell'Aeroclub, perché, grazie alla loro esperienza, è possibile organizzare una manifestazione anche utile, ma a dimensione della nostra Regione e del nostro aeroporto, anche perché, a questi livelli e nella confusione di personaggi che in questo specifico settore compaiono e scompaiono, si potrebbe pensare che sotto ci sia qualcosa d'altro. Per adesso io non lo penso, ma vedremo più in là se ciò sarà confermato o meno.

PRESIDENTE: Signori Consiglieri, l'oggetto n. 8 viene abbinato all'interpellanza iscritta al punto n. 22 e, pertanto, si passa ora alla trattazione dell'oggetto n. 9.