Objet du Conseil n. 3244 du 25 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3244/VIII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.
Oggetto n. 7995 in data 18 settembre 1987: Sottoscrizione di capitale azionario della S.p.A. "IN. TU. LA. MA. " di La Magdeleine - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24;
Votanti: 23;
Favorevoli: 23;
Astenuti: 1 (Sandri).
Il Consiglio approva
Oggetto n. 8132 in data 25 settembre 1987: Lavori di sistemazione idraulica fiume Dora Baltea a monte del capoluogo di Morgex (2° lotto) - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Vorrei sapere dall'Assessore se in questo tratto di sistemazione idraulica era prevista l'asportazione di materiali inerti ed eventualmente se questa asportazione era contabilizzata in termini economici per la gara di appalto, quindi per l'importo totale dei lavori di lotto.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Voglio solo sollecitare l'Assessore all'Agricoltura ad organizzare al più presto questo convegno sulla regimazione idraulica, sui suoi effetti rispetto a possibili alluvioni, e rispetto anche alla parte protezione e pericoli per l'ambiente. Siamo interessati a vedere questo argomento dibattuto in una sede tecnico-scientifica che dia al Consiglio, al di là delle valutazioni politiche, anche elementi certi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON - (D.C.): Non ho esaminato il progetto nei particolari, comunque posso assicurare che se è prevista l'asportazione di materiale riutilizzabile ai fini dell'impresa, come nelle altre valutazioni di progetto, questo materiale viene contabilizzato e ne viene tenuto conto a parte. Mi riferisco alla interrogazione con risposta scritta di cui ho dato risposta al Consigliere Sandri: quando c'è del materiale utile rivendibile, che l'impresa può asportare, ne viene tenuto conto.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Chiederei all'Assessore di ritirare la delibera e di ripresentarla con la documentazione anche di questi lavori, nel senso che dalla risposta scritta alla mia interrogazione si è evidenziato che 200 mila mc di materiale sono stati asportati dal letto della Dora in sei lotti dei precedenti lavori di regimazione. L'importo economico di questo quantitativo è notevole, e credo che il Consiglio regionale debba avere ben documentato questo tipo di passaggio, per cui richiederei all'Assessore di ritirare questa delibera e di riportarla anche con l'indicazione del presunto materiale asportabile e della metodologia con cui viene calcolato, anche se è evidente che ci dovrà essere un riassunto finale sulla base del materiale effettivamente asportato, però non si può fare una previsione di spesa se abbiamo dei margini poco chiari su elementi così importanti. Chiederei questa precisazione prima della ratifica.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.
TORRIONE - (P.S.I.): Sono già intervenuto altre volte per quanto riguarda il problema della regimazione delle acque, soprattutto della Dora. Si parla di questo letto della Dora e capisco che la Dora, essendo di genere femminile, è diventata l'"amante" prediletta di alcune imprese valdostane, però devo anche riconoscere che di questi lavori come Consiglieri dovremmo almeno avere una visione complessiva.
Mi ero interessato della regimazione della Dora nella zona di Montfleury, e adesso è ormai finito con buona pace di tutti, speriamo anche della Dora stessa, così "violentata" in certi punti, però devo riconoscere che questi interventi, se non sono spiegati, rischiano di essere fraintesi; su questo argomento potremmo aprire una lunga discussione e non lo voglio fare. Chiederei all'Assessore se, approfittando anche di questa delibera (se accetta la proposta del Consigliere Sandri di ritirarla), può venire in Commissione a spiegarci quanti lavori di regimazione della Dora devono essere effettuati, dove e con quali criteri, perchè una volta varato un provvedimento di ordine generale, al Consigliere sfugge il problema del dettaglio. Se sono lavori compatibili con l'ambiente, con la necessità di intervenire, va benissimo, se sono lavori che lasciano un po' perplessi come quelli della zona di Montfleury, con opportuni correttivi si possono anche esaminare con un diverso stato d'animo.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON - (D.C.): Ritengo di non ritirare la deliberazione, ma di mandarla avanti.
Voglio fare alcune precisazioni: il progetto di cui si tratta, che è stato appaltato a licitazione privata, è stato redatto dall'Ing. Dupont su incarico dell'Amministrazione regionale. Lo studio è stato fatto seriamente per oggettive esigenze di salvaguardia dell'abitato a monte del capoluogo di Morgex.
La regimazione che è stata fatta all'altezza della città di Aosta, un lavoro imponente per certi versi, era dovuta a precisi motivi: di salvaguardia della città e di previsione della costruzione della tangenziale. In effetti in quella zona sono stati prelevati 200 mila mc di inerti, dei quali è stato tenuto conto e che credo abbiano esaurito la potenzialità estrattiva della Dora, almeno in questo tratto. Ora, e qui lo dico a memoria, in questo tratto di Morgex, la potenzialità estrattiva conseguente a questi lavori, se c'è, è assolutamente minima.
Sono disponibile a fare un discorso generale in Commissione, e posso già anticipare, ma anzi penso di non anticipare niente perchè i Consiglieri lo conosceranno se hanno esaminato il bilancio di previsione del 1988, e se lo hanno raffrontato al bilancio di previsione del 1987, che nel bilancio del 1987 erano previsti sui capp. 28520 e 28530 10 miliardi e 17 miliardi rispettivamente, quindi in totale 27 miliardi per regimazioni idrauliche di fiumi e torrenti di competenza dei Lavori Pubblici. Nel bilancio di previsione del 1988 sul capo 28530 ci sono soltanto più 10 miliardi, dei quali almeno due sono destinati alle sistemazioni di frane e zone di smottamento. Quindi, superata la fase della grande sistemazione della Dora all'altezza di Aosta, per il futuro ci rendiamo conto che non è più necessario procedere ad ulteriori grandi lavori, se non quelli strettamente necessari. In questa ottica ci siamo mossi, in questa ottica abbiamo stabilito le cifre del bilancio.
Con questo resta valida la mia accettazione dell'invito di venire a discutere in Commissione di questi temi con una documentazione e con una valutazione globale su tutte le aste fluviali e torrentizie della Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Voterò contro questo provvedimento perchè a mio parere manca di chiarezza contabile: se anche si fosse ipotizzato sul progetto l'asportazione per fini commerciali di un solo mc di inerti, questo doveva essere illustrato nella premessa e nella parte deliberativa. Non essendo previsto questo ed avendo avuto dalla dichiarazione dell'Assessore la conferma dell'asportazione di un certo quantitativo di materiali inerti, voterò contro e terrò informato l'Assessore che per qualsiasi altra cosa si ritroverà di nuovo a discutere in quest'aula di materiali inerti e del loro valore commerciale.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 25;
Votanti: 25;
Favorevoli: 24;
Contrari: 1.
Il Consiglio approva
Oggetto n. 8629 in data 9 ottobre 1987: Lavori di ristrutturazione ed ampliamento scuola elementare e materna in Chevrot in Comune di Gressan - Approvazione di perizia supplettiva e di variante - Approvazione ed impegno di spesa - Approvazione di nuovi prezzi - Domanda di proroga ultimazione lavori.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Questa è una delibera piuttosto strana, nel senso che si richiama un progetto di ristrutturazione ed ampliamento della scuola elementare e materna di Chevrot, in Comune di Gressan. Questo progetto prevedeva una spesa di 836 milioni, al netto del ribasso d'asta del 30%.
Si fa riferimento sempre in questa delibera, che alcuni mesi dopo l'approvazione di questo progetto e il bando di appalto - si passa da dicembre a maggio - c'è stata una perizia supplettiva di 225 milioni, che concerneva l'esecuzione di nuovi e maggiori lavori per il completamento delle opere di cui sopra, per cui si presuppone che si era fatto un progetto, che si era visto che alcuni lavori non previsti andavano aggiunti, e si è già approvata una perizia supplettiva. Arriviamo a novembre dello stesso anno e ci si accorge -scrive l'Assessore nella delibera- in fase di predisposizione dell'intervento concernente la ristrutturazione del fabbricato esistente, che è stata riscontrata l'esistenza di lesioni, sintomo di gravi carenze statiche, riconducibili principalmente alla insufficienza delle fondazioni in relazione alla natura limosa del terreno, attraversato tra l'altro da una cospicua falda acquifera. Quindi si è fatto un progetto, al quale è seguito un altro progetto di perizia, e al momento di cominciare a lavorare ci si accorge che le fondazioni sono insufficienti e che questa scuola si trova in una palude (natura limosa del terreno) e addirittura una palude galleggiante perchè è attraversato da una "cospicua falda acquifera". Si dice perciò: "Preso atto che è assolutamente necessario ovviare a tale stato di cose, ma che un intervento di consolidamento comporterebbe una spesa non inferiore a quella di un rifacimento totale, con risultati però qualitativamente inferiori "; in pratica si procede al rifacimento integrale del tutto. Il risultato sono altri 580 milioni che vanno aggiunti al miliardo precedente, cosicchè superiamo il miliardo e 600 milioni, che comportava già un appalto diverso da quello iniziale.
Ma al di là di questo chiediamo all'Assessore: su questi progetti, che lui per primo approva, che porta in Giunta e poi in Consiglio per l'approvazione, che controllo fa? È possibile che, se abbiamo un edificio che sorge su una palude, non se ne accorge nessuno fin quando non si va lì con le ruspe?
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Non posso che associarmi alle parole del Consigliere comunista Mafrica, perchè questa delibera ha una serie di stranezze che non si comprendono.
Voglio citare altri due elementi. Nella relazione alla delibera in oggetto si parla di "gravi carenze statiche riconducibili principalmente alla insufficienza delle fondazioni in relazione alla natura limosa del terreno, attraversato fra l'altro da una cospicua falda acquifera;". In un'altra delibera del 1° maggio, invece, la situazione è descritta in termini diversi; si fa presente che "in fase esecutiva si è reso necessario provvedere ad un maggiore approfondimento degli scavi rispetto al progetto, nonchè alla realizzazione per le fondazioni di un plateone unico, causa la presenza di un potente banco di limo sfuggito all'indagine geologica".
Ho qui descrizioni diverse: falda acquifera, potente banco di limo, scavi maggiori ..., cioè c'è una discrepanza fra queste delibere. Può darsi che da maggio ad oggi la situazione si sia evoluta, per cui per qualche motivazione il limo ha cambiato caratteristiche, ma la cosa peggiore è che c'è stata una responsabilità in questo caso non tanto dell'Amministrazione regionale (in questo dissento dall'interpretazione data dal Consigliere Mafrica) quanto dell'Amministrazione comunale di Gressan, in quanto, se ho capito bene, il progetto è stato commissionato e pagato dal Comune di Gressan.
Vorrei anche chiedere, visto che abbiamo istituito tramite il piano FRIO tutto un discorso di lavoro con i Comuni per migliorare la loro capacità, di informarsi presso il Comune per sapere come mai ha preso per buono questo tipo di progetto e ce lo ha presentato in queste condizioni. Da questo punto di vista, il lavoro iniziato dalla Pubblica Istruzione forse potrebbe avere dei risvolti economicamente validi perchè la zona in cui insiste questa scuola ha da sempre avuto un determinato toponimo, e se seguissimo di più le indicazioni delle ricerche toponomastiche, forse faremmo meno "gavate" dal punto di vista dei lavori pubblici. È ancora peggiore che questo si debba riferire ad un progetto fatto dall'Amministrazione comunale del Comune interessato.
Chiederei che si facesse un richiamo al Comune di Gressan perchè sicuramente c'è stata una disattenzione grave, che si è ripetuta due volte, nel senso che è stata fatta la scuola, era già stato fatto un ampliamenti negli anni '70, e solo al terzo ampliamento ci siamo resi conto che le fondamenta non c'erano.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.
TORRIONE - (P.S.I.): Non sto a ripetere quanto hanno già detto i colleghi, l'unica cosa che vorrei sapere è il nome del progettista, perchè ne farei oggetto di una particolare menzione in un Albo d'Oro dei progettisti valdostani ... arch. Lale ... È partito "un socialista" dai banchi democristiani, era riferito a questo Lale qui? Non mi sembra di avere un Lale socialista fra gli architetti...
Vorrei capire come mai la disattenzione di un progettista sia potuta passare attraverso il vaglio di due amministrazioni: quella del Comune di Gressan e quella dell'Amministrazione regionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON - (D.C.): In effetti, il progetto che ci è stato fornito dal Comune di Gressan aveva certe previsioni; sulla base di queste previsioni, nel merito delle quali, è ovvio, sia l'Amministrazione comunale che l'Amministrazione regionale possono entrare fino ad un certo punto, il progetto prevedeva l'ampliamento della scuola e la sistemazione dell'ala di edificio esistente. Quindi, una prima perizia suppletiva si è avuta per le fondazioni dell'ala nuova, perchè al momento dell'apertura degli scavi c'era una coltre di un certo spessore di limo, che richiedeva la platea (che è stata riprogettata al momento dell'apertura degli scavi), e la presenza di una falda acquifera.
La successiva fase di ristrutturazione dell'ala esistente è stata tale per cui nell'ala esistente c'erano delle lesioni cospicue, e si è deciso di demolirla e rifarla, rifacendo anche le fondazioni che, così come erano state eseguite a suo tempo, si rivelavano insufficienti.
Da un punto di vista generale è opportuno fare una riflessione e ritenere che ogni qualvolta si procede alla ristrutturazione di un edificio, sia esso scolastico o di altro tipo, si debba porre la massima attenzione alle sue condizioni statiche. Tante volte, per recuperare un edificio nella ipotesi di spendere meno, si finisce per spendere di più. Tutto sommato è più conveniente, quando l'edificio non abbia particolare valore storico, prevedere fin dall'inizio la sua demolizione e la sua ricostruzione.
Qui c'è una mancanza all'inizio, cui abbiamo ovviato con queste due perizie suppletive; siamo certi che il risultato finale sarà accettabile e soddisfacente per gli anni futuri.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Non ho sentito da parte dell'Assessore parlare di un impegno verso il Comune di Gressan.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON - (D.C.): Non è tanto il Comune di Gressan responsabile quanto chi ha fornito dei dati al progettista; ci sono delle valutazioni sul terreno, sulle quali il progettista si è basato.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Non penso che si debba proporre l'Albo d'Oro anche per il geologo ... Non so di chi sia la responsabilità, sicuramente tutto il progetto si può dichiarare una pessima storia possibilmente da evitare in futuro.
Continuo a dire, pur astenendomi su questa delibera, che la cosa importante è prevedere degli interventi per il futuro; sarebbe interessante che l'Assessore comunicasse al Comune di Gressan quali problemi sono venuti fuori dal loro progetto, coinvolgendolo anche nella responsabilità di verificare sia i dati forniti al progettista sia il progetto finale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): L'Assessore ha forse l'autocritica facile e ogni volta riconosce che è stato fatto un errore; a quel punto non resta che prenderne atto e si spera che non si ripeta più.
Ci asteniamo perché il nostro interesse è sottolineare, durante la ratifica, eventuali errori commessi dalla amministrazione, proprio perchè in futuro non si ripetano.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 21;
Votanti: 15;
Favorevoli: 15;
Astenuti: 6 (Baldassarre, Breuvé, Dolchi, Mafrica, Pascale Torrione)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 8634 in data 9 ottobre 1987: Lavori di pavimentazione in conglomerati bituminosi della strada in località Amérique in Comune di Quart - Appalto dei lavori mediante licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Solo per sapere come mai si spende adesso per la pavimentazione della strada; nel progetto complessivo non era prevista l'asfaltatura della strada, abbiamo forse fatto una strada senza prevederne l'asfaltatura?
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 22;
Votanti: 21;
Favorevoli: 21;
Astenuti: 1 (Sandri)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 8730 in data 9 ottobre 1987: Lavori di sistemazione e manutenzione a stabili di proprietà regionale - Esecuzione dei lavori in economia diretta - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Nella delibera non si fa alcun cenno agli stabili di cui trattasi; vorrei dei chiarimenti in merito.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON - (D.C.): Sono una serie di lavori frammentari su stabili di proprietà regionale, non ho difficoltà a fornire l'elenco di tutti i piccoli interventi che, sulla base della delibera, vengono fatti.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 22;
Votanti: 22;
Favorevoli: 22.
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 8771 in data 16 ottobre 1987: Opere di inerbimento interessanti diverse piste forestali in vari Comuni della Regione - Appalto a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 22;
Votanti: 22;
Favorevoli: 22.
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 8968 in data 16 ottobre 1987: Approvazione ed impegno di spesa di lire 181.852.000 per l'esecuzione di lavori di ultimazione del restauro dell'ex Chiesa Saint-Bénin in Comune di Aosta - Esecuzione dei lavori in economia diretta.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.
TORRIONE - (P.S.I.): Ho due osservazioni da fare su questa deliberazione: innanzitutto voglio compiacermi perchè la chiesa di Saint-Bénin sarà presto restituita all'antico splendore, perlomeno per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione interna e di bonifica, nel senso che sono stati fatti anche degli interventi di consolidamento di alcune parti. La cosa che mi preoccupa è la parte esterna, perchè ho visto togliere i ponteggi, mentre si poteva prevedere a mio avviso la tinteggiatura della facciata senza riappaltare in un secondo tempo ad un'altra impresa questi lavori.
L'altra considerazione riguarda l'area esterna al Saint-Bénin, perchè ho visto una sistemazione che a me è sembrata molto provvisoria, con dei blocchetti autobloccanti che mal si adattano con la caratteristica dell'ambiente, per quanto riguarda il passaggio che porta all'entrata del Saint-Bénin, e altre manchevolezze a cui, se fossero state considerate al momento in cui il cantiere era ancora aperto, forse si poteva porre rimedio. Faccio riferimento a quella sorta di fontana che quelli che sono vecchi come me si ricordano ancora: ai tempi del buonanima Benito c'era una fontana nella zona in cui adesso c'è un tentativo di aiuola verde, con in mezzo un busto di Bonifacio Festaz.
Mi permetto di chiedere all'Assessore perchè questi lavori non sono stati effettuati, e faccio una proposta, visto che la sistemazione esterna ancora non è stata effettuata: per quanto riguarda quell'aiuola (alludo all'ex fontana) è possibile prevedere una sistemazione di tipo diverso, più consona all'ambiente, che si adatti alla importanza, al prestigio dell'opera di ristrutturazione, e soprattutto al prestigio della Chiesa di Saint-Bénin?
Ho visto che la stele di Mastroianni è stata collocata provvisoriamente nell'area dell'ex birreria, a fianco del Teatro Romano; proporrei alla Giunta di spostare quel busto di Bonifacio Festaz accanto a quello di De Tillier nei giardini antistanti la Regione, e collocare la stele di Mastroianni in quell'ambito vicino al Saint-Bénin. Questa soluzione può dare una collocazione dignitosa a quella scultura che ha un pregio e non contrasta con il fatto che alle spalle la struttura avrebbe un edificio di prestigio come il Saint-Bénin.
Aspetto una risposta dall'Assessore.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Lanièce, ne ha facoltà.
LANIECE - (D.C.): Per quanto concerne la tinteggiatura esterna del Saint-Bénin, non è stata effettuata ancora in quanto si stanno ultimando i tipi di intervento per rendere tutto il complesso omogeneo, quindi ci sono degli studi da fare sui colori, sui tipi di intervento.
C'era la premura di sistemare l'interno della chiesa per aprire la mostra su Italo Mus, che dovrebbe essere inaugurata alla metà di dicembre. Sono stati già consolidati i fregi delle finestre e dei cornicioni, saranno tinteggiati quando sarà ultimato questo studio, quindi nel corso del 1988 sarà effettuata la tinteggiatura.
Per quanto riguarda l'aiuola, è previsto di ridisegnare tutta l'area; in merito allo spostamento della statua di Bonifacio Festaz per sostituirla con la stele, è una proposta che esamineremo in Giunta.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 22;
Votanti: 22;
Favorevoli: 22.
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 9011 in data 23 ottobre 1987: Lavori di costruzione di un impianto di irrigazione a pioggia computerizzato in località Pieplan-Ville del Comune di Allein - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Volevo conoscere qualche dato sul reddito agrario prodotto in questa zona, nel senso che l'impegno di spesa che l'Assessore ci propone - e a mio parere ci sarebbe da eccepire sul fatto che ci fosse una urgenza di approvazione di questa delibera - è così alto che non so quanto possa in effetti essere redditizio in termini di costi/benefici rispetto al reddito prodotto da questo territorio del Mont Saron in Comune di Allein.
Ho qualche dubbio, per cui mi piacerebbe conoscere il reddito prodotto in questa zona legato alle attività agricole, beneficiate dall'impianto di irrigazione a pioggia, quindi legate sostanzialmente al foraggio.
In secondo luogo vorrei conoscere le ragioni dell'urgenza di questa delibera, in quanto messe insieme con le successive testimoniano un lavoro preparatorio non certo di un giorno o due, e quindi un progetto programmatico di fare questi interventi; il fatto che poi sia stata deliberata l'urgenza resta del tutto incomprensibile.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Qui ci sono quattro impianti di irrigazione computerizzati; è interessante che anche in questo campo le nuove tecnologie possano entrare. Posso immaginare in cosa consista, però vorrei avere delle informazioni più precise sui vantaggi portati dalla computerizzazione in questo campo, e vorrei anche avere, se possibile, delle notizie rispetto al differenziale di costi fra un impianto a pioggia tradizionale e un impianto che ha queste nuove caratteristiche.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Perrin, ne ha facoltà.
PERRIN - (U.V.): Pour répondre à M. Sandri quant à l'urgence, ces quatre délibérations sont parvenues au Conseil par erreur, parce qu'elles font partie de ce plan sur l'irrigation que le Conseil a déjà voté et auquel M. Sandri avait donné sa voix favorable.
Il est difficile maintenant fournir a M. Sandri des données sur la rente, donc faire un rapport économique entre la dépense pour ces installations et la rente. Je dois avouer que, si en agriculture on faisait toujours un rapport dépense/rente, probablement nous ferions très peu de choses. Comme d'ailleurs les délibérations disent, les dépenses pour une installation d'irrigation à pluie sont suffisamment importantes, toutefois on ne peut pas faire ce type de raisonnement, parce qu'au delà de la rente spécifique et donc de l'augmentation de fourrage qu'une telle installation permet d'avoir, il y a d'autres choses qui vont à faveur de ce genre d'intervention. Le fait d'arriver à des installations d'irrigation à pluie, permet de récupérer du terrain désormais abandonné, puisque nous savons malheureusement que le problème du vieillissement de la population agricole existe, et il y a l'abandon de les prairies. Donc il y a déjà là une valeur, non seulement, mais cela permet aussi de maintenir le paysage. Si un compte doit etre fait, il doit considérer aussi les aspects que je viens de mentionner.
Pur ce qui concerne les installations fonctionnant au moyen d'un système électronique, il y a déjà un exemple qui marche très bien dans la zone de Diemoz, construit par l'Assessorat pour le Consortium du Ru de Val; au niveau de dépense, les installations s'équivalent,parce que, s'il est vrai qu'ici il y a les frais pour le calculateur, il y a une récupération pour ce qui concerne tout l'appareillage qui, n'étant plus manoeuvré par la main de l'homme, a un coût inférieur.
D'or en avant pour les grandes installations il faudra procéder vers ce système, qui entre autres fait diminuer la main-d'oeuvre nécessaire pour le fonctionnement de l'installation elle-même.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.
TORRIONE - (P.S.I.): Volevo solo fare una raccomandazione all'Assessore, e mi riferisco ad una perizia geologica fatta per il Comune di Aosta, sulla collina, dove una delle cause dello stato di degrado dell'ambiente era determinata anche dall'installazione di certi impianti di irrigazione a pioggia. Il dilavamento delle acque era dovuto a questo tipo di fenomeno, tanto che nella perizia si sconsigliava il Comune per il futuro di irrigare i prati con questo sistema, e lo si indirizzava verso un tipo di irrigazione più tradizionale.
Non conosco la realtà di questi ambiti territoriali, ma non sarebbe più cautelativo, visto che le estensioni sono così vaste, far precedere il tutto da una perizia che serva a dimostrare che sul piano idrogeologico non ci sono dei problemi per quanto riguarda l'installazione di questi tipi di impianti, visto e considerato che un perizia geologica, per quanto riguarda il Comune di Aosta, ne sconsiglia l'utilizzazione nell'ambito della collina?
Se esiste un problema di questo tipo, visto che si tratta di interventi per oltre cinque miliardi in questa tornata di deliberazioni, chiedo se è possibile, prima della installazione, far precedere il tutto da uno studio che garantisca che, dal punto di vista geologico, questo impianto non avrà dei riflessi negativi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Prendo atto della dichiarazione dell'Assessore sul problema dell'urgenza; per quanto riguarda il problema della 'rentabilité', nessuno ha messo in dubbio il fatto che questi interventi in agricoltura, come per altri servizi, debbano essere attivi, era importante però giustificare queste cose nella delibera.
Mi associo con quanto detto dal Consigliere Torrione, perchè al Comune di Aosta giace una perizia tecnica che ho visto anche io e che è stata distribuita al Consiglio circoscrizionale della collina, in quanto interessante quell'area, in cui è detto con estrema chiarezza quanto riferito dal Consigliere Torrione.
La Presidenza della Giunta si è impegnata a verificare quanto è contenuto nella perizia, ed è importante saperlo, anche per conoscenza nostra.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 25;
Votanti: 25;
Favorevoli: 25.
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 9012 in data 23 ottobre 1987: Lavori di costruzione del 1° lotto dell'impianto di irrigazione a pioggia computerizzato nella collina di Gressan - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 25;
Votanti: 25;
Favorevoli: 25.
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 9014 in data 23 ottobre 1987: Esecuzione lavori di costruzione del 1° lotto dell'impianto di irrigazione a pioggia computerizzato nel comprensorio del Ru de Joux del Comune di Verrayes - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 25;
Votanti: 25;
Favorevoli: 25.
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 9015 in data 23 ottobre 1987: Lavori di costruzione di un impianto di irrigazione a pioggia computerizzato nel comprensorio di Goletta e di Banquette del Comune di Nus - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 25;
Votanti: 25;
Favorevoli: 25.
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 9039 in data 23 ottobre 1987: Appalto a licitazione privata dei lavori di costruzione del III° tronco - dalla Sez. 33 alla Sez. 71 - della pista forestale di accesso alle proprietà comunali nella località: "Boussolousa-Chasteller-Farettaz", in Comune di Fontainemore - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 25;
Votanti: 25;
Favorevoli: 24;
Contrari: 1.
Il Consiglio approva
Oggetto n. 9042 in data 23 ottobre 1987: Esecuzione in economia diretta di opere di difesa da valanghe e sistemazione idraulica nelle località Fenille, Rovenaud, Dégioz, Bien del Comune di Valsavarenche.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Volevo conoscere dall'Assessore la localizzazione di questi interventi per quanto riguarda i confini del parco nazionale del G. Paradiso, e se c'è stata un'azione concordata con l'Ente Parco.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Perrin, ne ha facoltà.
PERRIN - (U.V.): S'il y a effectivement une partie de ces travaux qui ont été faits à l'intérieur des limites du parc, la réponse est naturelle; M. Sandri sait très bien que il est extremement difficile travailler à l'intérieur du parc sans son consentement, et donc les travaux qui ont été faits à l'intérieur du parc ont été concordés et approuvés par le parc.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Vorrei chiedere all'Assessore di scrivere questa precisazione nella premessa della delibera, perchè è determinante per esprimere un parere favorevole o contrario in merito.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 25;
Votanti: 24;
Favorevoli: 24;
Astenuti: 1 (Sandri)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 9055 in data 23 ottobre 1987: Lavori di costruzione dell'acquedotto intercomunale Ayas-Brusson - 4° lotto 1° stralcio - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 26;
Votanti: 26;
Favorevoli: 26.
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 9057 in data 23 ottobre 1987: Lavori di pronto intervento ripristino difese spondali Torrente Lys, nel tratto a valle della passerella di Ciefler in Comune di Gressoney-La-Trinité - Esecuzione dei lavori in economia diretta - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 27;
Votanti: 26;
Favorevoli: 26;
Astenuti: 1 (Sandri)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 9072 in data 23 ottobre 1987: Fornitura di arredi per il refettorio della scuola media di Gignod in località Variney - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Volevo chiedere all'Assessore Fosson in base a quale procedura le ditte elencate sono state ritenute idonee, se cioè esiste un albo dei fornitori dei Lavori Pubblici o dell'Amministrazione regionale, e in base a quali criteri sia stata fatta questa scelta.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON - (D.C.): Esiste un albo dei fornitori, comunque sono le maggiori ditte operanti sulla piazza di Aosta; sulla base di questo sono state invitate quelle che sono elencate.
Faccio notare che si tratta di una gara per un importo di lavoro intorno ai venti milioni, quindi non è richiesta espressamente la pubblicità, che normalmente viene fatta per appalti che superano i 715 milioni.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Con riferimento alla deliberazione n. 9073, vorrei sapere quando era stata arredata in precedenza la scuola e quanti anni sono passati perchè questi materiali siano ormai inservibili.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON - (D.C.): Non ricordo bene adesso, comunque mi pare che risalga a quattro o cinque anni fa.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 27;
Votanti: 27;
Favorevoli: 27.
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 9073 in data 23 ottobre 1987: Sostituzione di arredi del refettorio della scuola media di Gignod in località Variney - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Volevo conoscere il significato delle cancellature nel preventivo che è stato allegato alla deliberazione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): In questa delibera è scritto "alla sostituzione dei tavoli, delle sedie e di arredi complementari del refettorio, in stato di pessima conservazione ed ormai praticamente inservibili". Siccome non mi risulta che per tutte e scuole, a 4 - 5 anni dall'acquisto degli arredi sia tutto da sostituire, mi chiedevo se ci fosse qualche ragione particolare per questa sostituzione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON - (D.C.): Non ci sono ragioni particolari per la sostituzione, solamente erano arredi obsoleti e probabilmente sono stati trattati in maniera particolare dai ragazzi.
Sulle cancellature, mi riservo di esaminare il documento in separata sede, non vorrei che fossero sottolineature.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Non credo che fosse un obbligo tassativo dell'Assessore allegare questo preventivo, lo ha fatto, ma ciò ha suscitato dei problemi.
Questo preventivo differisce da quello presentato in premessa, in cui si dice che la ditta ha vinto con un preventivo di L. 20.812.000, mentre qui abbiamo un prospetto in cui ci sono 30 tavoli per 5 milioni, 180 sedie per 7 milioni, 2 tavoli in legno massiccio (poi cancellati), oppure due tavoli riunioni per 1 milione 960 mila, però la cifra di L. 20.812.000 non sono riuscito a trovarla.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON - (D.C.): Se sommiamo le seguenti cifre: 5.940.000, 7.380.000, 1.960.000, 712.000, 4.820.000, otteniamo L. 20.812.000. I componenti di arredo cancellati non sono stati acquistati.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 27;
Votanti: 26;
Favorevoli: 26;
Astenuti: 1 (Sandri)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 9075 in data 23 ottobre 1987: Lavori di sistemazione delle balconate lato sud del Presidio Ospedaliero di Viale Ginevra 3 - Aosta - Approvazione del progetto esecutivo - Aggiudicazione mediante trattativa privata all'impresa I. C. E. A. s. a. s. di Bassino Geom. Carlo & C., con sede in Quart (AO) - Approvazione di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Volevo sapere in che data è stato nominato il Direttore Lavori di questo appalto e il parere espresso dal Mauriziano su questo tipo di lavori e sul tipo di lavoro scelto.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Ho seguito con attenzione l'approvazione di queste delibere; in modo particolare la prima delibera per la quale il Consigliere Sandri chiedeva spiegazioni e il conseguente rinvio, richiesta respinta dall'Assessore Fosson. Non si capisce perchè si vuole espropriare il Consiglio regionale delle sue competenze. Il Consiglio regionale per approvare un provvedimento deve essere messo a conoscenza di tutti gli elementi, e in quella delibera mancavano gli elementi necessari.
La deliberazione successiva riguardava una perizia suppletiva inerente i lavori che erano stati fatti nella Dora, si vede che l'acqua era deviata affondando un edificio in costruzione, per cui si è passati ad un perizia suppletiva, all'appalto e ad una successiva perizia suppletiva, come se niente fosse.
Qualcuno ha detto una malignità: forse l'architetto era socialista, ma forse voleva dire che dietro a quell'impresa c'era un esponente del partito socialista.
Chiusa questa parentesi, arriviamo a questa delibera; vorrei sapere dall'Assessore perchè ricorre alla trattativa privata: la legge prevede il ricorso alla trattativa privata quando esiste l'urgenza, dimostrabile con i fatti, oppure quando si tratta di lavoro di particolare interesse architettonico. Qui non ci troviamo di fronte a nessuna delle due ipotesi; c'è una delibera del febbraio 1987 in cui si era deciso di fare questo tipo di lavoro, oggi siamo al novembre del 1987, non sussiste l'urgenza, a meno che non vi si faccia ricorso volutamente. Questo è il mio dubbio. Quindi per questi lavori bisognava procedere con una licitazione privata e non con una trattativa privata.
Poi si interviene su una struttura di cui ancora non si sa chi sia il proprietario, se la Regione o il Mauriziano, e si continua ad intervenire su questa struttura.
In questa delibera non c'è l'urgenza: mi si deve spiegare se questa balconata è pericolante, e se questo fosse vero, allora era pericolante anche nel febbraio 1987, allora c'era l'urgenza, e allora si poteva al limite ricorrere a deliberare d'urgenza. Invece si sono fatti passare sette mesi, per poi ricorrere all'urgenza, che a mio avviso non è giustificabile, e quindi non è giustificabile la trattativa privata.
Mi sono permesso di fare questa osservazione dopo avere seguito con molta attenzione e preoccupazione le varie delibere; anche in questo caso si cerca di espropriare il Consiglio delle sue competenze. Non tolleriamo questo atteggiamento, non voterò questa delibera, di cui si assume tutta la responsabilità l'Assessore.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON - (D.C.): Per quanto riguarda questa deliberazione relativa alle balconate dell'ospedale, era nota la situazione di balconate pericolanti. Addirittura avevamo provveduto a puntellarle e a pagare il nolo dei ponteggi, quindi il lavoro sicuramente era urgente e andava fatto, al di là di quella che può essere l'opinione del Mauriziano o di altre valutazioni. Occorre superare una situazione negativa che fra l'altro si è verificata anche a monte, sul modo di ristrutturare questa balconate, ed è forse per questo che il tempo si è protratto oltre quello che era logico aspettarsi.
Faccio notare che non è stata fatta trattativa privata con una impresa sola, sono state invitate cinque imprese, che sono quelle attualmente operanti all'interno dell'area ospedaliera. Fra queste, ha vinto l'impresa ICEA con il ribasso del 18% e a questa sono stati aggiudicati i lavori. I lavori sono diretti dai funzionari dell'Assessorato ai Lavori Pubblici.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Voterò a favore di questa delibera perchè l'urgenza è conosciuta. Ripeto però che sarebbe sempre opportuno, conoscendo la storia, informare il Mauriziano e scrivere in delibera che si è informato il Mauriziano dei lavori che sono stati fatti su uno stabile che è di sua proprietà.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica delle deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 28;
Votanti: 24;
Favorevoli: 24;
Astenuti: 4 (Baldassarre, Breuvé, Pascale e Torrione)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 9093 in data 23 ottobre 1987: Lavori di sistemazione ed ampliamento del municipio di Introd - Approvazione stato finale.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 28;
Votanti: 28;
Favorevoli: 28.
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 9125 in data 23 ottobre 1987: Determinazione delle entità e delle modalità di presentazione delle garanzie finanziarie previste per il rilascio dell'autorizzazione alle attività di smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Vorrei avere delle informazioni su questa deliberazione, perchè nelle premesse è scritto: "Considerato che la Regione non ha ancora provveduto ad emanare le norme integrative di attuazione del D.P.R. 915/82". Vorrei sapere che intenzioni ci sono e vorrei capire perchè si parte prima dalla previsione delle garanzie finanziarie che devono avere le ditte che raccolgono rifiuti, rispetto alla previsione di come avviene questo smaltimento.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT - (U.V.): È l'identificazione delle zone su cui vengono fatti questi depositi, ma c'è necessità impellente di far versare delle cauzioni o delle fideiussioni da parte di queste ditte di autotrasporti, perchè se in futuro dovesse succedere qualcosa, devono pagare.
Per quanto riguarda l'identificazione delle zone per vedere dove devono essere fatte queste discariche, una zona è già stata individuata e la Commissione sta esaminando con il Comune di Arvier se è possibile installarla in quel luogo.
Altre piccole zone sono quelle di deposito delle batterie, dei fanghi dell'ospedale, che sono invece già delimitate ben precisamente. Ci sono altre discariche che non sono state ancora individuate, e verranno fatte al più presto.
Si dà atto che alle ore 17,18 riassume la Presidenza il Presidente BONDAZ.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Continuo a rimanere dell'opinione che prima di pensare a come pagare eventuali danni causati da rifiuti tossici e nocivi, sia opportuno avere idea di dove vanno a finire, di come vengono smaltiti questi rifiuti.
Non votiamo questa delibera perchè non abbiamo ancora deliberato come avverrà lo smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi in questa Regione, ed a me pare non opportuno che ci si preoccupi già prima di come far pagare eventuali danni, rispetto all'evitare che i danni ci siano.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29;
Votanti: 23;
Favorevoli: 23;
Astenuti: 6 (Bajocco, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet e Sandri)
Il Consiglio approva
Oggetto n. 9236 in data 23 ottobre 1987: Acquisto di arredi per la piscina e gli spogliatoi della scuola media di Gignod in località Variney - Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29;
Votanti: 29;
Favorevoli: 29.
Il Consiglio approva all'unanimità
