Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3243 du 25 novembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3243/VIII - PRATICABILITÀ DELL'IPOTESI DI COSTITUZIONE DELLA ZONA FRANCA E INIZIATIVE PER GARANTIRE IL FLUSSO DELLE ENTRATE REGIONALI CONSEGUENTEMENTE ALL'ABOLIZIONE DELLE BARRIERE DOGANALI ALL'INTERNO DELLA CEE. (Interpellanza)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Mafrica:

INTERPELLANZA

RICORDATO che rimane poco tempo rispetto alla scadenza del 1992, anno in cui dovrebbero cadere le barriere doganali tra gli Stati della Comunità Europea e dopo il quale potrebbero esservi pesantissime conseguenze sulle entrate del bilancio regionale, fortemente condizionato dalle quote di imposte percepite sui TIR in transito;

CONSTATATO che da parte di autorevoli esponenti della maggioranza si richiama spesso la necessità di procedere all'applicazione dell'articolo 14 dello Statuto, concernente la costituzione della Regione Valle d'Aosta in zona franca;

RAMMENTATO che uno studio richiesto dalla Commissione Affari Generali nella passata legislatura aveva posto in rilievo la scarsa praticabilità, con le attuali normative sopranazionali, di ipotesi di zona franca;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLANO

la Giunta regionale per conoscere:

1) il giudizio dell'esecutivo regionale rispetto alla praticabilità di ipotesi di zona franca;

2) le intenzioni della Giunta regionale rispetto al decisivo problema di garantire comunque un adeguato flusso di entrate al bilancio regionale, anche in caso di cessazione degli introiti garantiti dagli sdoganamenti dei TIR in transito.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Nel 1992 verranno a scadenza, per ciò che riguarda le entrate della Regione, due fatti importanti: il primo sarà la scadenza della concessione della casa da gioco alla Sitav, il secondo sarà, se si proseguirà sulla linea ribadita ancora nell'ultima riunione dei Ministri degli Esteri d'Europa, la caduta delle barriere doganali tra gli Stati della CEE.

Come tutti sappiamo, il bilancio regionale - anche quest'ultimo che stiamo per discutere - è fortemente condizionato dalle entrate dell'IVA sui TIR in transito. Se con la caduta delle barriere doganali dovesse esserci anche una caduta di questo tipo di prelievo, la rigidità del bilancio diventerebbe insostenibile, vista l'influenza che le entrate di bilancio hanno su tutte le diverse attività economiche di questa Regione.

Voglio ricordare che alcuni mesi fa, durante la campagna elettorale per le elezioni politiche, è stato sostenuto fra i partiti che hanno avuto eletti il deputato e il senatore, che uno dei punti importanti era quello della zona franca. Vorrei avere da parte della Giunta dei chiarimenti a questo proposito.

Nella passata legislatura sull'argomento zona franca, la Commissione Affari Generali aveva condotto con un esperto esterno, il prof. Cottino, e con un altro esperto di questioni doganali, uno studio sulla praticabilità dell'ipotesi di zona franca e, se non ricordo male, lo studio metteva in evidenza una difficile attuazione per le norme esistenti a livello internazionale ed anche una scarsa convenienza per la Regione nella scelta di questo strumento. Si era detto che potevano essere previste ipotesi di corridoi franchi, ma che la zona franca estesa a tutto il territorio poteva essere, rispetto allo sviluppo economico della Regione, qualcosa che non funzionava e che immediatamente provocava la caduta delle entrate del bilancio regionale rispetto al riparto fiscale.

Siccome la materia comincia a diventare di stretta attualità, perchè il '92 non è lontano, perchè se si vogliono vedere attuati nel 1992 determinati meccanismi per le entrate della Regione occorre muoversi per tempo, vorremmo avere da parte della Giunta regionale un giudizio rispetto a questa possibilità di marciare tutti uniti sulla ipotesi della zona franca, sulla attuabilità e praticabilità di questa ipotesi.

Vorremmo avere comunque notizie sulle intenzioni della Giunta rispetto al modo di far fronte alle spese della Regione, qualora nel 1992 realmente questi 350 miliardi che entrano dall'IVA dell'autoporto dovessero venire a mancare; quali potrebbero essere le entrate sostitutive, come ottenerle.

Questo è il discorso che si deve cominciare a verificare fino ad oggi.

Si dà atto che alle ore 15,55 assume la Presidenza il Vicepresidente DE GRANDIS.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): On avait concerté de donner cette réponse avec l'Assesseur Martin; je crois tout de même que le problème soulevé de la part des Conseillers du Parti Communiste est déjà à l'attention de l'Administration régionale depuis longtemps.

On avait prédisposé une étude, dont les résultats n'avaient pas été jugés satisfaisants pour ce qui est des idées à concrétiser dans le futur. A propos de l'acte unique de 1992 on est en train d'en discuter, étant donné que cet acte s'articule en diverses propositions; donc une matière qu'il faut encore réglementer et là un débat devra se dérouler soit au niveau national qu'au niveau européen, car le problème ne concerne pas seulement les zones telles que la notre là où il y a un certain système fiscal, mais va concerner le système économique des différents pays. Des Commissions spécifiques ont déjà été instituées auprès des gouvernements et de la CEE; en même temps les Régions d'Europe se sont orientées sur la ligne d'évaluer les conséquences au niveau régional.

Nos problèmes: le problème de la zone franche et le problème d'examiner quelle est la conséquence soit de l'acte unique de 1992 soit des réglementations spécifiques en matière fiscale pour ce qui est de l'institution de la zone franche.

L'étude qui avait été faite ne donnait pas de solution à ces problèmes; en tant que Junte on avait chargé une Commission mixte de nous donner un examen comparatif entre le système fiscale existant et d'éventuelles modifications futures. Le fait de dire qu'il n'existera plus les douanes, ne correspond pas au vrai; il existera tout de même un système pour régler l'échange des marchandises entre un pays et l'autre: il faut voir à quel niveau, et comment pourra être examiné le problème par rapport à l'existence de la zone franche.

La première zone franche remonte à l'île de Délos, et d'après il y a toute une série d'exemples, sans qu'il y ait la possibilité de comparer l'un avec l'autre; cela pour dire qu'il n'existe pas une zone franche idéale. La zone franche correspond à un système dans les différentes matières: il y a une zone franche industrielle, une zone franche fiscale, une zone franche commerciale, mais on ne peut pas définir une zone franche tout court dans laquelle on peut établir que les problèmes sont réglés d'une certaine façon.

Il faudra justement, face aux notes de différents experts que nous sommes en train de consulter, procéder sur la voie d'une évaluation comparative. A présent, personne d'entre nous, au delà du fait de soutenir que la zone franche est quand même une possibilité à exploiter à un moment donné, peut jouer la carte de la zone franche sans avoir des données certaines sur ce qui se passerait. Le problème est en train d'etre examiné et nous espérons avant la fin de cette législature pouvoir donner une étude qui soit comparative, afin que chacun puisse examiner les possibilités de modifier le système actuel et donc de justifier un cadre de zone franche différent.

Pour ce qui est du Casino, s'il y a la possibilité d'instaurer la zone franche, pourraient y etre des difficultés pour l'accès à la maison de jeux, mais finalement l'existence de la maison de jeux n'a plus été mise en discussion d'après la sentence de la Cour Constitutionnelle; le problème de l'échéance du Casino est surtout lié au pourcentage et aux partenaires qu'on voudra choisir ou qu'on voudra maintenir.

Pour ce qui est du problème très important qui a été soulevé de la part de M. Mafrica, l'Administration régionale est en train de suivre avec attention soit l'évolution dans le système qui va être adopté de la CEE, soit le système qui pourrait etre vérifié au niveau local, afin de faire un pourcentage des recettes qui pourraient y être d'ici à 1992. Au moment où on aura des données, on les portera à l'attention du Conseil régional.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Quando la Giunta risponde "stiamo studiando" non possiamo fare altro che prendere atto di questo; c'è da sperare che gli studi siano condotti nel modo migliore e in tempi utili.

Nella passata legislatura la Ia Commissione aveva visitato Livigno per vedere come era stata attuata la zona franca; si era recata a Trieste ed esistono ipotesi e pratiche diverse per ciò che riguarda la zona franca. Rimane il fatto che, trattandosi di materia che ha una molteplicità di risvolti, che è legata a fattori non ancora completamente previsti, vale a dire come verranno poi attuate le volontà della CEE che si esprimono attraverso una serie successiva di direttive su diversi argomenti, non è facile oggi avere un quadro preciso; ma lo scopo della interpellanza era quello di sottoporre il problema per avere notizie sugli intendimenti della Giunta. Non ho capito se la Commissione paritetica è sempre quella già operante di cui si parla ... no? È un'altra Commissione...

Se esiste una Commissione, non sarebbe male, prima della fine della legislatura, prendere un impegno per avere notizie più precise sulle idee su cui si sta lavorando.