Objet du Conseil n. 3242 du 25 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3242/VIII - INTENDIMENTI PER LA REVISIONE DELLA NORMATIVA DISCIPLINANTE LA PRATICA DELL'ELISKI. (Interpellanza)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Sandri:
INTERPELLANZA
RICORDATO l'impegno del Presidente della Giunta a rivedere nel corrente anno la normativa sull'eliski per ovviare ai problemi sorti nella prima applicazione della normativa regionale;
CONSTATATO che tale attività turistica, precedentemente svolta soprattutto sotto la forma di settimane bianche, ha assunto il volto di quasi esclusiva attività domenicale e che la presenza di più convenzioni per comune ha provocato oggettive situazioni di pericolo nell'uso delle piazzuole;
EVIDENZIATO che gli Enti e le Comunità locali non hanno ricavato da tale cambiamento che una netta riduzione dei vantaggi economici indotti;
RITENUTO importante prevedere una limitazione di tale attività per le interferenze con la pratica alpinistica e scialpinistica;
PREOCCUPATO per l'assenza di iniziative da parte dell'esecutivo regionale;
INTERPELLA
la Giunta regionale per conoscere le sue intenzioni sui temi citati in premessa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interrogazione il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.) È già stato richiamato nello scorso Consiglio, per iniziativa del Partito Comunista, l'impegno che il Presidente della Giunta si era preso per la verifica della legge sull'eliski.
Provengono da parte delle Comunità locali interessate pressanti richieste di informazioni per sapere se effettivamente si intende compiere questo atto di aggiornamento della normativa regionale dell'eliski; in particolare c'è la preoccupazione, da parte di queste comunità locali, che sempre di più l'eliski (questa è stata sicuramente una evoluzione in seguito alla legge che abbiamo approvato lo scorso anno) abbia caratteristiche di attività del week-end e sempre meno di settimana bianca.
In questa maniera, dal punto di vista turistico, è un fatto che dà molto fastidio a livello di comunità locale, in quanto l'attività domenicale comporta per gli esercenti alberghieri scarsissimi introiti, mentre sarebbe opportuno che, se l'esecutivo e la maggioranza intendono continuare con questo tipo di proposta turistica, si punti molto di più ad una attività che interessi tutta la settimana.
L'altro problema, molto più grave a nostro parere, è che queste comunità locali hanno la preoccupazione di incidenti o di possibili problemi di sicurezza legati al fatto che, essendoci più convenzioni per quanto riguarda stesse località e stessi comuni, si possano verificare episodi di lotta per la piazzuola di atterraggio fra le diverse società.
In questo problema indubbiamente si vuole sottolineare che c'è stata una "vittima" da parte dell'eliski, che turisticamente aveva il suo significato anche se forse non redditizio come altro tipo di sci, e che è lo sci-alpinismo. I rifugi ne hanno patito in Valgrisenche, in quanto fino a qualche tempo fa, in base alla normativa comunale, dopo una determinata epoca, cioè febbraio, c'era il divieto dell'esercizio dell'eliski alla domenica, quindi c'era la possibilità di fare dello sci-alpinismo piacevole, cosa che non è più successa negli ultimi anni, in particolare lo scorso anno, quindi lo sci-alpinismo è morto in queste zone.
Malgrado ogni tanto ci vengano date delle assicurazioni da parte della Presidenza della Giunta a cui poi non seguono i fatti - peraltro questa è una cosa che abbiamo visto anche sulla legge per l'accesso dei cittadini ai documenti regionali - allora, sul problema dell'eliski, vogliamo sapere gli intendimenti della Giunta.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): A propos de cette interpellation, on a vu avec l'Assesseur compétent, pendant ces mois, toute une série de requêtes qui ont été présentées des différentes sociétés; les Assessorats concernés ont déjà discuté longuement sur les propositions de modification de la loi, et, finalement, en accord avec les Communes qui ont été consultées à ce sujet, on a trouvé une nouvelle réglementation, qui sera présentée au Conseil dans la prochaine séance; comme Junte, on approuvera cette loi vendredi.
Ce n'est pas le cas d'entrer dans le mérite de cette loi que l'Assesseur proposera et qui sera discutée au prochain Conseil, mais avec elle on donnera une réponse à toutes ces suggestions que M. Sandri a rappelées, c'est-à-dire l'exigence qu'il y ait de la part de la Commune la possibilité d'évaluer quelles sont les conditions pour donner le permis à une société ou bien à plusieurs sociétés, selon les différentes zones. On connaît très bien la situation de Valgrisenche, d'autres zones peuvent etre examinées d'une façon différente.
Avec ce projet de loi, nous donnerons la possibilité d'examiner la façon d'exploiter ce nouveau système, qui a rencontré le succès qu'on rappelait. Je crois qu'avec une réglementation attentive on pourrait même résoudre d'une façon particulière la question de représenter aux gens la possibilité de rester pendant une semaine, c'est-à-dire de pousser afin qu'il y ait cette utilisation plutôt que seulement le vol du dimanche. L'examen qui a été fait veut privilégier ce système par rapport aux autres que nous connaissons, et en même temps veut le réglementer d'une façon particulière, afin que même le ski alpin puisse etre repris en exploitant les zones qui ont des caractéristiques particulières.
Je crois qu'il y aura la possibilité d'en discuter au prochain Conseil, la loi a déjà été prédisposée et vendredi sera approuvée par la Junte régionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Lanièce, ne ha facoltà.
LANIECE - (D.C.): Per quanto concerne il concetto della legge, lo ha illustrato molto bene il Presidente. Volevo solo aggiungere qualcosa sul fatto che l'eliski viene praticato prevalentemente di sabato e di domenica. La maggioranza dei fruitori di questo tipo di sci sono stranieri, i quali non vengono di sabato o di domenica, ma prenotano per soggiorni di settimane; infatti stanno già spingendo adesso le società per stipulare le convenzioni per avere la garanzia di poter sciare dieci o quindici giorni nel periodo migliore. Da quanto risulta dalle nostre statistiche, la maggioranza dei fruitori sono stranieri che si fermano minimo una settimana, ma generalmente anche di più.
Si dice che alcune comunità non abbiano avuto dei benefici; questo può essersi verificato, ma dobbiamo riconoscere che Valgrisenche - a differenza di altre comunità - in prevalenza, per non dire quasi nella totalità, vive sull'eliski, non avendo impianti di risalita. Per cui a Valgrisenche (ho nominato questo comune come esempio) se non si potesse fare l'eliski, non avrebbero la possibilità di affrontare le spese per tenere aperto un albergo nella stagione invernale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Prendo atto che il Presidente della Giunta è intenzionato ad arrivare a delle modifiche concrete della legislazione sull'eliski, quindi rinvio le osservazioni al momento della discussione sulla legge.
Finirei qua l'intervento se l'Assessore al Turismo non avesse detto due cose che non stanno molto in piedi: se si reca durante la settimana nella zona che ha citato, vedrà che gli elicotteri sono fermi dal lunedì al venerdì, giorno in cui cominciano appena a muoversi, per lavorare in pieno al sabato e alla domenica, con i problemi di affollamento che dicevo. Questa preoccupazione che citavo proviene proprio dagli albergatori della zona, quindi, per quanto Nuova Sinistra possa avere scarsa corresponsione nel mondo imprenditoriale, abbiamo avuto questa informazione.
Osservazioni del genere che ha fatto l'Assessore al Turismo sono forse da rimeditare, nel senso che può anche darsi che l'eliski nel giro di qualche mese sia regolato con legge statale, perchè in questo senso c'è una normativa a cui dovremo adeguarci, e può darsi che sia più restrittiva.
Spero che Valgrisenche, e poi farò due o tre esempi, possa sopravvivere anche ad un'eventuale limitazione dell'attività dell'eliski rispetto a come è praticata oggi. Da questo punto di vista ci sono impianti di risalita che sono stati pagati dall'Assessorato al Turismo che stanno per iniziare la loro attività e che sono costati molti soldi ed hanno fatto indirizzare un notevole numero di interpellanze all'Assessore all'Agricoltura, che conosce il problema sicuramente più a fondo, ma soprattutto c'è la volontà di quella comunità di percorrere altre strade. Ricordo in particolare l'artigianato tipico, cioè prendere iniziative legate ad una produzione tipica, che darà un reddito più sicuro e duraturo nel tempo.
Per quanto riguarda gli alberghi, dei tre che ci sono a Valgrisenche, uno si rifiuta di collegarsi all'eliski, perché vive benissimo senza; gli altri due vivono con quello ma potrebbero vivere abbondantemente con lo sci alpinismo, se fosse propagandato meglio.
